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Pane e pallone/ Campionato, emozioni fino all’ultimo minuto: la corsa all’Europa rimane apertissima. Un cucchiaio tottiano di capitan Florenzi lancia la Roma contro la Juventus. Tutto aperto anche in coda

di Fabio Camillacci

A 180 minuti dal termine di questo campionato, possiamo dire con certezza che quel pathos mai esistito per la lotta scudetto a causa della Juventus di Cristiano Ronaldo sempre più padrona, lo vivremo fino all’ultimo secondo della stagione per corsa all’Europa e lotta salvezza. Intanto, in attesa di Inter-Chievo di lunedi sera, la 36° giornata nella zona Champions e Uefa ha derogato dal trend “ciapa no”. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ L’Atalanta in versione Ajax si candida per un posto in Champions League. I nerazzurri vincono a Napoli e agganciano il Milan al quarto posto. Partenopei contestati dai tifosi. Juventus, una festa scudetto triste

di Fabio Camillacci

Una Pasquetta da ricordare per la bella Atalanta di Gasperini che adesso sogna concretamente di accedere alla fase a gironi della prossima Champions League. Sarebbe un risultato storico per i nerazzurri che grazie al 2-1 con cui espugnano il San Paolo nel “Monday Night” della 33° giornata, scavalcano la Roma e agganciano il Milan al quarto posto. A Fuorigrotta, Zapata e Pasalic rispondono a Mertens. Male invece il Napoli, che spreca troppo e non riesce proprio a riprendersi. Un’altra sconfitta interna per i partenopei, dopo quella rimediata contro l’Arsenal nei quarti di Europa League e nuova dura contestazione.

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Pane e pallone: tiene banco il vergognoso gesto di Bakayoko e Kessie al termine di Milan-Lazio. Intanto, il Chievo torna in B dopo 11 anni. Nella corsa Champions sorridono le milanesi e la Roma

di Fabio Camillacci

Alla 32° giornata, la Serie A emette il suo primo verdetto: il Chievo, sconfitto 3-1 in casa dal Napoli, dopo 11 anni di fila nel massimo campionato, torna in B. I partenopei invece, complice la tanto criticata caduta juventina in quel di Ferrara contro la Spal, rinviano di almeno una settimana la festa bianconera per l’ottavo scudetto consecutivo. Dunque, dagli azzurri arrivano timidi segnali positivi in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League contro l’Arsenal: prima doppietta da professionista per Koulibaly e gol di Milik. Il polacco si scalda proprio per dare il suo contributo giovedi prossimo. Al San Paolo contro i “Gunners” di Londra, servirà un’impresa per volare in semifinale dopo lo 0-2 dell’andata. Continue reading…

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Pane e Pallone/ Il calcio italiano partorisce un campionato mediocre ucciso subito dalla Juventus. Romane a corrente alternata. Arbitri più scarsi nell’era della Var

di Fabio Camillacci

A 7 giornate dal termine, ribadiamo un concetto che fotografa la realtà del massimo campionato di calcio: la Juventus è di un altro pianeta, il resto è mediocrità. Se la Vecchia Signora sabato prossimo “strapperà” un punto alla Spal in quel di Ferrara, festeggerà l’ottava meraviglia tricolore di fila. L’ottavo scudetto consecutivo festeggiato a metà aprile. Roba da Guinness dei primati. Questo per dire che la Juventus di Cristiano Ronaldo, al momento, è inarrivabile per le altre nostre cosiddette “grandi”. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Napoli, Inter e Juventus allungano su Roma e Lazio. Giallorossi frenati dall’ultima follia di De Rossi, i biancocelesti recriminano per l’arbitraggio

di Fabio Camillacci

Giornata atipica di campionato per il 14° turno. Abbiamo infatti vissuto un sabato con ben quattro anticipi. Il Bologna nonostante un’espulsione, ha steso per 3-0 la 6° forza del torneo: la sorprendente Sampdoria che domenica scorsa aveva battuto la Juventus. L’Hellas Verona, ridotta in 10, è stata capace di espugnare il Mapei Stadium, strappando al Sassuolo tre preziosi punti salvezza e inguaiando sempre di più mister Bucchi. Si parla di un imminente esonero del tecnico in casa dei neroverdi dell’ex presidente di Confindustria Squinzi. Emiliani seriamente impelagati nella lotta per non retrocedere. L’altra metà della città di Verona, quella clivense, continua a stupire. Il Chievo al Bentegodi è stato bravo nel ribaltone contro la Spal che era passata in vantaggio. E soprattutto: Handanovic, il solito Icardi e un altro “aiutino” arbitrale, lanciano l’Inter di Spalletti in quel di Cagliari. Nerazzurri in vetta da soli per una notte. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Alta classifica d’altri tempi con 4 squadre racchiuse in 3 punti. Napoli e Inter si annullano, reazione Juve, Roma e Lazio volano

di Fabio Camillacci

E’ un gran bel campionato, un campionato avvincente ed equilibrato soprattutto nei quartieri alti della classifica: almeno così è se vi pare dopo le prime 9 giornate. Un campionato dove al momento non c’è un dominatore assoluto. Il Napoli pareggiando nell’anticipo di lusso contro l’Inter al San Paolo, si conferma capolista, ma, palesa problemi di stanchezza alla luce di una rosa corta. Il Napoli infatti non ha 22 titolari come Juventus e Roma; e questo alla lunga è un aspetto che potrebbe pesare sulle aspirazioni tricolore dei partenopei. La squadra di Sarri continua a giocare il più bel calcio d’Italia, ma, il trittico Roma-City-Inter ha evidenziato le lacune di cui sopra: inevitabile la stanchezza col doppio impegno campionato-Champions League. Gli azzurri inoltre non sono più il miglior attacco della Serie A, fermi a 26 con la Juve che sale a 27; sono la miglior difesa, appena 5 reti incassate, come Inter e Roma. E con la vittoria della bella Lazio di Simone Inzaghi (3-0 al Cagliari nel posticipo), l’alta classifica si fa molto interessante: Napoli 25 punti, Inter 23, Juventus e Lazio 22. Cioè 4 squadre in 3 punti. Poi c’è anche la Roma a quota 18 e con una gara da recuperare. Cannonieri: un’altra doppietta per il laziale Immobile che ora guida con 13 centri. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Campionato equilibrato: guida sempre il Napoli, tallonato dall’Inter che con Icardi vince il derby. Immobile trascina la Lazio: Juventus battuta e agganciata

di Fabio Camillacci

Napoli al comando e in fuga con 24 punti, Inter seconda a 22 (e nella prossima giornata c’è Napoli-Inter), Lazio e Juventus terze con 19, Roma a quota 15 con una partita in meno (i giallorossi devono recuperare la sfida di Genova con la Samp). Avreste immaginato una simile alta-classifica di Serie A dopo 8 gare? In pochi, pochissimi, avrebbero pronosticato una simile graduatoria; anche se non siamo nemmeno a un quarto del campionato, questa situazione dice già molto. Dice che il Napoli di Sarri, corsaro per 1-0 in casa Roma, è più maturo, sa essere anche pratico e può puntare decisamente allo scudetto, come scriviamo da inizio stagione: ottovolante azzurro, 8° vittoria di fila. Dice che l’Inter di Spalletti, 3-2 al Milan nel derby (tripletta di Icardi), non avendo l’impegno delle Coppe europee e avendo per ora dalla sua tanta fortuna, può essere grande protagonista fino al termine. Dice che la Lazio di Simone Inzaghi è sempre più una splendida realtà guidata dal re dei bomber: Ciro Immobile è capocannoniere con 11 reti. Dice che la Juventus, pur restando la squadra più forte del torneo come organico, non è più lo schiacciasassi che ha dominato nelle ultime 6 stagioni. E dice che la Roma di Di Francesco, falcidiata dagli infortuni e sfortunata, rimane un cantiere aperto. In sintesi, è un campionato molto più bello ed equilibrato rispetto agli ultimi 6. Ma è presto per i verdetti, la strada è ancora lunga visto che ci sono altre 30 partite da giocare. Continue reading…

napoli scudetto

PANE E PALLONE, IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Napoli solo al comando e all’ombra del Vesuvio sognano il tricolore. L’Atalanta in versione “Dea” frena la Juventus. Lazio a valanga, la Roma c’è e apre la crisi del Milan

di Fabio Camillacci

Dopo 7 giornate, Napoli solo al comando: come ai tempi di Maradona, come nei memorabili anni dei due scudetti firmati “Pibe de Oro” (foto). E’ ancora presto, certo: ma Napoli sogna e fa bene. Lo ribadiamo, questo può davvero essere l’anno buono per festeggiare il tricolore all’ombra del Vesuvio. Anche perchè, storicamente e statisticamente parlando: quando ci sono delle grandi novità, delle rivoluzioni nelle regole e nei regolamenti, la Juventus non vince mai lo scudetto. E nemmeno Inter e Milan. Un esempio su tutti: nella stagione 1984-85 quando fu introdotto il sorteggio arbitrale (poi ovviamente revocato) vinse lo scudetto il Verona di Bagnoli. Da Bagnoli allenatore a Bagnoli zona partenopea il passo può essere storico e breve. Altri tempi? Forse. Sta di fatto che finora il tecnologico Var, seppur sempre di interpretazione umana si tratta, non ha giocato a favore della Juventus.  Conferme in tal senso sono arrivate dal posticipo domenicale: Atalanta-Juventus 2-2 con i bergamaschi protagonisti di una straordinaria rimonta dopo il 2-0 bianconero. Restano dubbi sull’intera prestazione arbitrale: anche negli episodi favorevoli alla Vecchia Signora. Dybala si fa parare da Strakosha il rigore del possibile 3-2. Dunque, Napoli sogna e nel “lunch-match” senza storia si gode il tris partenopeo contro il Cagliari al San Paolo: azzurri primi con due punti di vantaggio su Juve e Inter. Continue reading…

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CHAMPIONS LEAGUE DOLCE PER LE ITALIANE/ Vincono Napoli, Roma e Juventus: il ranking Uefa sorride all’Italia. Higuain dà un calcio alle critiche

di Fabio Camillacci

Piccolo parziale riscatto per il calcio italiano in Champions League. Dopo un pari e due sconfitte nel primo turno della fase a gironi, la seconda giornata sorride alle nostre rappresentanti. Ma, stavolta contro quelle che un tempo si chiamavano “squadre materasso”, in quanto deboli. Nella due giorni di Coppa Campioni, apre il Napoli con un tris ai modesti olandesi del Feyenoord che nel primo turno presero 4 schiaffi in casa dal Manchester City di Guardiola (stavolta 2-0 “Citizens” allo Shakhtar Donetsk che aveva sconfitto i partenopei in Ucraina all’esordio). Azzurri di Sarri in scioltezza grazie ai soliti “tre moschettieri”: Insigne, Mertens e Callejon. Dopo il nuovo grave infortunio al ginocchio riportato da Milik sabato scorso a Ferrara contro la Spal, la domanda è d’uopo: il “trio maravilla” riuscirà a tenere botta senza turnover tra campionato, Champions e Coppa Italia? Staremo a vedere. Una cosa è certa, l’organizzazione di gioco di Sarri può sopperire anche a questo. Continue reading…

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PANE E PALLONE, IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Torneo mediocre dal centroclassifica in giù: serve tornare a una Serie A con 18-16 squadre. Intanto, comandano Juventus e Napoli: tris per Roma e Lazio

di Fabio Camillacci

Ci sono le prime cinque “sorelle” della classifica, Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio, poi c’è il Milan attuale (un cantiere ancora aperto dopo i troppi acquisti), e c’è il resto del campionato diviso da una voragine. Solo Torino, Sampdoria, Atalanta e Fiorentina hanno forze e mezzi per non precipitare nella gelatina generale delle piccole. Ed è comunque un torneo spaccato in due. Cioè ci sono 10 compagini veramente scarse, contro le quali le prime 5-6 possono fare bottino pieno sia all’andata che al ritorno. Ennesima conferma che la Serie A non può più essere a 20 squadre. Sarebbe più logico scendere 18 o meglio ancora a 16 come un tempo. Sono troppo mediocri le cosiddette piccole, soprattutto quelle salite dalla B: Spal a parte. Una differenza che rende scontate e noiose molte gare. Un segnale di questo status? Gli attaccanti delle big segnano a raffica contro le cenerentole del campionato. Non a caso dopo 6 turni abbiamo già un capocannoniere in doppia cifra: lo juventino Dybala. Il secondo, il laziale Ciro Immobile, è a quota 8. Continue reading…

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PANE E PALLONE, IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Dopo le prime 5 giornate si delinea un duello tra Juventus e Napoli per lo scudetto. Mertens come Maradona, Lazio al tappeto. Poker Roma

di Fabio Camillacci

Napoli e Juventus a braccetto in testa alla classifica, uniche due squadre a punteggio pieno dopo le prime 5 giornate di campionato. Le due big del nostro calcio, le due più accreditate per la conquista dello scudetto 2017-18, vincono anche nel turno infrasettimanale. Però, due vittorie di peso specifico diverso: pesa, e tanto, il successo per 4-1 dei partenopei a Roma contro una Lazio in gran forma. I bianconeri invece liquidano 1-0 allo Stadium la Fiorentina. Per entrambe, comunque, sono state due partite sofferte. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Il Var ha cambiato il modo di vivere le partite del campionato di Serie A. Intanto, Juventus, Napoli e Inter restano a punteggio pieno. Dybala show, Immobile fa volare la Lazio. Roma ok

di Fabio Camillacci

Prime osservazioni dopo le prime 4 giornate di campionato e alla vigilia di una settimana intensa visto che sono in programma due turni in 7 giorni. Il Var o la Var, fate voi, ha cambiato il modo di vivere le partite: ad esempio, ora da tifoso non sai più se esultare a un gol perchè la moviola in campo potrebbe annullarlo dopo qualche minuto, quando magari proseguono ancora i festeggiamenti per la rete. Al contrario, sempre da tifoso, in caso di un episodio contrario tipo rete subita o rigore fischiato contro: perchè disperare in certi casi? Magari il Var o la Var annulla. Insomma, la tecnologia sicuramente aiuta a ridurre gli errori arbitrali, ma, la bellezza del calcio era anche l’immediatezza, il momento: e questo adesso non c’è più o è comunque sulla strada della scomparsa. Ennesimo segnale di un calcio che si sta trasformando in un altro sport. E questo riguarda da tempo anche altri sport. Adriana Panatta tempo fa disse: “Questo non è più tennis, è kung fu”. E lo stesso potremmo dire del basket, della pallavolo, della formula 1: la lista è lunga. La modernità è bella, ma la nostalgia del passato è tanta, tantissima. Sorvoliamo sui recuperi “monstre” concessi dagli arbitri: 7, 10 minuti di recupero, quasi una sorta di overtime. Continue reading…

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SORTEGGIO CHAMPIONS/ Urna sfortunata per la Roma che trova Conte e Simeone. E’ andata meglio a Juventus e Napoli. Totti star di Montecarlo: premio Uefa alla carriera per l’ex Capitano giallorosso

di Fabio Camillacci

Montecarlo, riflettori puntati sulle varie urne e su Francesco Totti: il grande protagonista del sorteggio per la composizione dei gironi di Champions League. La Uefa ha premiato l’ex Capitano della Roma con un riconoscimento speciale, un premio alla straordinaria carriera: il President’s Award. Dopo una clip di apertura, il presidente Ceferin ha consegnato il premio all’attuale dirigente giallorosso dicendo: “Totti non è stato soltanto un giocatore fantastico, ma si è dedicato al suo club per tutta la vita e merita profondo rispetto”. Totti, visibilmente emozionato, ha risposto: “Ringrazio il presidente, sono onorato e questo premio è molto importante per me. Sono orgoglioso per quanto fatto in questi 25 anni di carriera, ho realizzato un sogno indossando una sola maglia”. Continue reading…

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RADIOMERCATO VENTONUOVO/ La Juventus piazza un colpo a centrocampo: ecco Matuidi dal Psg. La Roma rinuncia a Mahrez e cede Sadiq al Torino. Behrami torna in Italia con l’Udinese

di Fabio Camillacci

Un altro lungo corteggiamento del calciomercato estivo va a buon fine: Blaise Matuidi è un nuovo giocatore della Juventus. Al Paris Saint Germain vanno 20 milioni di euro più bonus; al giocatore un triennale da 3,5 milioni annui. Dopo lo sbrco all’aeroporto di Caselle, il calciatore ha raggiunto il JMedical bianconero per le visite mediche di rito. Che il centrocampo fosse il reparto da puntellare in casa Juventus, era chiaro da tempo: lo scrivemmo anche dopo la finale di Supercoppa italiana. A fugare ogni dubbio ci aveva pensato l’alto dirigente juventino Beppe Marotta proprio prima della sconfitta contro la Lazio, dicendo: “Arriverà un centrocampista importante”. Continue reading…

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SUPERCOPPA ITALIANA ALLA LAZIO/ Decide Alessandro Murgia, giovane prodotto del vivaio biancoceleste: Juventus al tappeto

di Fabio Camillacci

Minuto 93 di Lazio-Juventus finale di Supercoppa italiana, le due squadre sono sul 2-2 con i bianconeri che hanno appena completato una difficile rimonta di due gol: Lukaku va via a De Sciglio (il sostituto di Dani Alves) sulla sinistra e crossa in mezzo, un cross basso e teso all’indietro, che l’accorrente Alessandro Murgia trasforma nella rete della vittoria. Il trionfo della gioventù col marchio decisivo di un 21enne frutto del vivaio laziale. Murgia ovviamente impazzisce di gioia e scoppia in lacrime sotto la Curva Nord biancoceleste dello stadio Olimpico di Roma, sommerso dall’abbraccio di tutti. A una brutta, a tratti bruttissima, Juventus, non è servito il doppio guizzo di Dybala, prima con un bolide di straordinaria perfezione balistica su calcio di punizione, poi su calcio di rigore al 90′. Due reti, quelle dell’argentino, che avevano rimesso in piedi in extremis una Juventus allo sbando sia dal punto di vista tecnico-tattico, che dal punto di vista fisico-agonistico. Lazio scatenata, invece, con un super Ciro Immobile che fa doppietta: dal dischetto nel primo tempo e con un colpo di testa da bomber vero d’altri tempi nella ripresa. Continue reading…