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Calcio, nuovo fair play finanziario: vi spieghiamo perchè i club italiani indebitati sono tornati a spendere sul mercato. Il Presidente di Assotutela Maritato: “E’ l’ennesima vergogna in tempi di crisi!”

di Fabio Camillacci

Nonostante la crisi economica, i club italiani di calcio sono tornati a spendere e molto in questo mercato estivo. Come è stato possibile nonostante i numerosi debiti che hanno? Merito, o colpa fate voi, del nuovo fair play finanziario introdotto da Uefa ed Eca (l’Associazione Club Europei). In pratica , si può investire di più avendo una strategia seria, ma, se si sgarra le conseguenze saranno peggiori. Una linea politica rivista e corretta per nuovi e vecchi proprietari. Una linea politica decisa anche alla luce del nuovo spirito europeo che tende ad allentare l’austerity post-crisi. Soprattutto dopo le tante pressioni da parte di club ricchi e scontenti del vecchio fair-play finanziario come Paris Saint Germain e Manchester City, e da parte di chi si è ritrovato a fare i conti con cattive gestioni passate senza avere colpe dirette: il presidente della Roma Pallotta e il patron interista Thohir. Nel frattempo, il buon vecchio FFP è riuscito comunque ad abbassare il deficit dei club europei da 1,7 miliardi a 0,5.

L’allarme di Kalle. Questa sorta di rivoluzione era stata chiesta a gran voce dall’ex attaccante dell’Inter Karl Heinz Rummenigge, oggi presidente del Bayern Monaco e della stessa Eca: “Se club storici come Milan e Inter sono in difficoltà finanziaria e restano fuori dalle Coppe Europee si impoverisce tutto il sistema”. Da qui la nascita del “fair play 2.0”, ovvero: favorire gli investimenti, aiutando sia chi è in regola, sia i nuovi azionisti, sia chi fatica a entrare nelle competizioni europee per club. Un modo anche per combattere il famoso “effetto fotografia”, distorsione evidente del FFP; cioè, chi era ricco nel momento giusto e si è trovato in Champions League, sarà sempre più ricco. Chi era povero invece avrà poche possibilità di entrare in Coppa Campioni.

Facciamo qualche esempio. Le due milanesi per tornare in Champions League hanno bisogno di investire almeno 120 milioni di euro a testa. Tutto questo nonostante i bilanci in rosso. Come possono farlo senza finire in bancarotta? Chiedendo un “voluntary agreement” all’Uefa. In tal modo, i club devono presentare un business plan nel quale indicare investimenti, ricavi e perdite previste. Naturalmente, devono indicare cifre credibili non ipotetiche; tra i ricavi ad esempio non si può indicare la futura partecipazione alla Champions (sarebbe come un biglietto della lotteria) ma entrate da diritti tv, sponsor e merchandising. L’altro punto fondamentale della riforma è questo: visto che le spese sono ammortizzate in più anni, i club possono spalmare i 120 milioni spesi in 4 anni (30 all’anno) e vedersi scontati dall’Uefa i 30 milioni del primo anno. Un abbattimento del 25%. Infine, accedendo al “voluntary agreement” vengono scontati anche i milioni di deficit delle società. Ovviamente, nel frattempo, i patron, o chi per loro, dovranno garantire tutte le perdite previste nei 4 anni al momento stesso della richiesta con fidejussioni o altro. Se poi alla fine del ciclo il club non rispetta le regole, non avrà possibilità di patteggiare ma finirà sotto processo e saranno guai seri. Curiosità: lo sconto sul passato nasce dalla legittima richiesta di Pallotta, il quale, presa la Roma si è trovato nei guai per debiti accumulati dalla gestione Sensi-Unicredit.

Principali differenze tra nuovo e vecchio fair play finanziario. In sintesi, la nuova filosofia Uefa è: meno austerity, più investimenti. Il precedente regime, il “settlement agreement”, prevedeva la transazione; mentre il “voluntary agreement” è volontario. I club avranno facoltà di scelta: il volontario è preferibile soltanto se si pensa di poterlo rispettare. Ad esempio, l’Inter che è in regime di transazione fino al 2018, potrà chiedere il volontario solo nel 2019. In futuro poi dovranno passare 3 anni e non uno per un cambio di sistema. Intanto, il patron nerazzurro Thohir ha investito molto in questo calciomercato, rinviando però al prossimo anno gran parte dei pagamenti: nella speranza di trovare i soldi tra sponsor, merchandising, diritti tv e altro, ma soprattutto nella speranza di tornare presto in Champions League. Altrimenti andrà in default. Il discorso vale anche per Milan, Roma e altre “big” italiane.

Maritato di Assotutela accusa. Meno austerity si, ma, anche molti più rischi di bancarotta per i club. A tal proposito registriamo il commento del Presidente di Assotutela Michel Emi Maritato: “Il nuovo fair play finanziario è l’ennesima vergogna che favorisce i club calcistici in un periodo difficile a livello economico come quello che stiamo vivendo. Peraltro la prima giornata di campionato ha messo in luce ancora squadre piene zeppe di giocatori stranieri, molti di loro mediocri e scarsi. L’Italia della pedata continua a regalare soldi all’estero invece di investire sui calciatori italiani. In tutto questo gli stadi, sempre più obsoleti e pericolosi, restano praticamente vuoti rispetto al passato. Rilancio la proposta di Assotutela e della nostra Lista Civica per il Governo Cittadino di Roma: visto che i club hanno tutti questi soldi da buttare, biglietti gratis per i tifosi; tanto l’introito del botteghino ormai è in coda nella classifica dei ricavi”. Come dargli torto?

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Calciomercato: in Serie A più giovani, più italiani, meno stranieri e di qualità. Maritato di Assotutela: “Finalmente! La Figc ha fatto tesoro del nostro grido d’allarme, ma, è solo il primo passo”

di Fabio Camillacci

E’ il caso di dire: qualcosa di muove. Eppur si muove! Chi? Il calcio italiano. Operazione svecchiamento e svolta azzurra: più giovani e meno stranieri al centro del calciomercato “de noantri”. Soprattutto si va riducendo sempre di più l’arrivo di stranieri “brocchi”. Dunque, un’autentica inversione di tendenza, quella auspicata da tempo e fondamentale alla luce dei 26,6 anni di età media dei calciatori registrata in Serie A nella stagione 2014-2015: ovvero, la media più alta degli ultimi 30 anni. Tanto per fare un confronto con uno dei massimi campionati di calcio europei, la Bundesliga, facciamo presente che in Germania l’età media dei giocatori è di 24,8 anni. Continue reading…

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Calcio marcio: intervista a Michel Emi Maritato, leader di Assotutela Lista Civica per Governo Cittadino di Roma

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Abbiamo incontrato il presidente di Assotutela Michel Emi Maritato negli studi di Teleromauno (canale 271 del digitale terrestre), prima di una puntata della trasmissione sportiva tv “L’Asso Nella Manica” (in onda il venerdi alle 21). E’ stata l’occasione per fare il punto sui tanti mali del calcio italiano e riflettere su cosa fare per migliorarlo. Anche perché nel programma di Assotutela Lista Civica per Governo Cittadino di Roma, ci sono interessanti proposte in tal senso. Roma e Lazio ovviamente sono i club più interessati da queste idee di Maritato; ma anche il neopromosso Frosinone e il Latina che milita in B. E perché no? Tutti i club italiani. Continue reading…

Europa League: La vittoria del Napoli rende meno amara la serata delle italiane impegnate in Coppa

Di Francesco Moresi 

Serata agrodolce per le italiane impegnate in Europa League. Vittoria schiacciante del Napoli al San Paolo con un Higuain mostruoso autore di una tripletta, sconfitta per Torino ed Inter impegnate fuori casa rispettivamente contro Zenit San Pietroburgo e Wolfsburg, mentre pareggio al Franchi di Firenze tra Fiorentina e Roma nell’inedito derby italiano. Continue reading…

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Calciomercato: Le milanesi inarrestabili, per l’Inter c’è Shaqiri

Di Francesco Moresi
La sessione invernale di calciomercato è iniziata da pochi giorni e già si registrano i primi colpi con l’Inter a farla da padrone. I neroazzurri nelle ultime ore hanno perfezionato l’acquisto del classe ’91 Shaqiri, nazionale svizzero prelevato dai tedeschi del Bayern Monaco. L’acquisto dell’esterno d’attacco elvetico si aggiunge a quello di Podolski, prelevato dall’Arsenal nei primi giorni di mercato. Continue reading…

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Il Campionato ai raggi X: incroci pericolosi nella volata per il titolo d’inverno

di Fabio Camillacci

In vetta, il 2015 si apre sorridendo alla Roma che si riporta a -1 dalla Juventus capolista, fermata sull’1-1 in casa dall’Inter nel classico “Derby d’Italia”. Giallorossi corsari a Udine col minimo sforzo e tra mille polemiche legate al gol fantasma (che fantasma poi non è perchè è gol) di Astori che vale i 3 punti. La squadra di Garcia continua a non brillare ma torna a casa con tre punti pesanti. Continue reading…

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Calcio, il campionato ai raggi X: l’uomo copertina è il giovane interista Federico Bonazzoli

di Fabio Camillacci

Calendario pazzo, folle. E’ calcio tutti i giorni; si gioca sempre. Giustamente, a pochi giorni dalle festività natalizie, la Lega di Serie A e le televisioni ci hanno propinato un mega “spezzatino” valido per la 16° giornata, l’ultima del 2014. L’antipasto viene servito di giovedi per consentire a Juventus e Napoli di preparare al meglio la sfida di Supercoppa italiana. Altra stranezza del nostro calcio: la Supercoppa, da sempre partita inaugurale della stagione (anche perché mette di fronte i campioni d’Italia in carica e i vincitori della Coppa Italia, griffati dalla coccarda tricolore) viene disputata a due giorni dalla vigilia di Natale. Mah! E poi dove viene disputata? A Doha. Lasciamo perdere. Ha proprio ragione Conte nel dire che il calcio italiano ha toccato il fondo e pensa a scavare. Continue reading…

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Il campionato ai raggi X: mediocrità e bilanci in rosso. Genova sogna, Milano piange

di Fabio Camillacci

Nella mediocrità generale del campionato finiscono pure le battistrada Juventus e Roma. Almeno questo ha detto la 14° giornata alla luce dei pareggi con Fiorentina e Sassuolo. Nella mediocrità generale, le squadre che schierano più giocatori italiani che stranieri (Genoa e Sampdoria in primis) vanno meglio delle varie “legioni straniere” de noantri: Milan, Inter e Napoli su tutte. Continue reading…

Juventus - Fiorentina - TIM Coppa Italia Ottavi di finale 2005 2006

Esclusiva Ventonuovo. Moggi: “I troppi stranieri scarsi e la politica dei parametri zero sono i mali del nostro calcio”

di Fabio Camillacci

Figc, qualcosa si muove? I recenti provvedimenti adottati dalla Federcalcio possono rappresentare un buon punto di partenza, soprattutto la norma che fissa un limite alle rose dei club. Dal prossimo anno, massimo 25 giocatori per club, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 nel vivaio della società per la quale sono tesserati. Una proposta che da tempo abbiamo lanciato dalle pagine di Ventonuovo e dai microfoni di Teleromauno, in occasione della trasmissione tv, Continue reading…

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Calcio, il campionato ai raggi X: “Cinepareggione”, la Samp italiana meglio del Napoli legione straniera

di Fabio Camillacci

Il “Monday Night” della 13° giornata di campionato ha dimostrato che una squadra come la Sampdoria con 6 italiani su 11 titolari, gioca meglio di un team come il Napoli formato praticamente solo da calciatori stranieri: al Ferraris tra i partenopei l’unico italiano in campo era Christian Maggio. Ennesima conferma che è giunto il momento di dare più spazio ai calciatori d’Italia. Basta con la “legione straniera” del calcio. Continue reading…

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Serie A Tim: La Roma vola con Pjanic

di Francesco Moresi

La Roma si ritrova nel suo stadio, batte l’Inter con un pirotecnico 4-2 e si lascia alle spalle il pareggio contro il Cska Mosca rimediato martedì in Russia.
I giallorossi lottano e conquistano tre punti importantissimi per il morale, nonostante la rocambolesca vittoria dei rivali juventini nel derby contro il Torino, con gol di Pirlo negli ultimi secondi del recupero. Continue reading…

Serie A : Parma - Milan

Calcio, il campionato ai raggi X: giocatori italiani in via d’estinzione, imperversa la “legione straniera”

di Fabio Camillacci

Abbiamo superato il limite! Il massimo campionato italiano di calcio è sempre più una “legione straniera”. Squadre imbottite di giocatori venuti dall’estero: i calciatori italiani in molte partite si contano sulle dita di una mano. Prendiamo ad esempio il “derby della Madonnina” Milan-Inter, posticipo della 12° giornata: su 27 atleti scesi in campo (panchinari compresi), solo 5 erano italiani. Così pochi che possiamo anche elencarli: De Sciglio, Bonaventura, El Shaarawy e Poli (entrato a partita in corso) nel Milan, Ranocchia nell’Inter. Il club dell’indonesiano Thohir si conferma dunque il meno “autarchico” d’Italia. Continue reading…

Inter vs Genoa - Serie A Tim 2013/2014

Calcio, Mazzarri-Inter: storia di un esonero annunciato…da Ventonuovo

di Fabio Camillacci

Giornalisticamente parlando, non è bello scrivere: “Noi lo avevamo annunciato”. Oppure: “Noi lo avevamo anticipato”. Però, in questo caso, crediamo sia giusto ricordare che VentoNuovo aveva pronosticato da tempo l’epilogo dell’esperienza di Walter Mazzarri sulla panchina dell’Inter. Un pronostico puntualmente rispettato venerdi scorso con l’annuncio dell’esonero di WM e il ritorno di Roberto Mancini. Continue reading…

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Calcio, il campionato ai raggi X: che fine hanno fatto i colori sociali dei club? Imperversano le maglie “assurde” volute dagli sponsor

di Fabio Camillacci

Rispetto a 15 anni fa, non sembra nemmeno il massimo campionato italiano di calcio. Non ci sono più i campioni di un tempo, il livello qualitativo è basso, il bel gioco (tranne eccezioni) latita; come se non bastasse, tra sponsor, iniziative di beneficenza e altro, la Serie A è diventata un vero e proprio caleidoscopio: assistiamo continuamente al rimescolamento dei colori sociali dei 20 club partecipanti. Che fine hanno fatto le casacche da gioco tradizionali? In questa 11° giornata si è superato il limite. Continue reading…

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Calcio, il campionato ai raggi X: ribaltoni e “marmellate”. Serie A pazza e con sorpresa?

di Fabio Camillacci

Campionato pazzo. Pazzo, ricco di sorprese, ma pur sempre mediocre e livellato verso il basso. Nella 10° giornata in versione “spezzatino”, abbiamo assistito all’ennesimo ribaltone in vetta. In una settimana, infatti, il vertice della classifica è cambiato per ben tre volte: domenica 26 ottobre Juventus al comando con 3 punti sulla Roma, aggancio giallorosso nel turno infrasettimanale, Juve nuovamente a +3 dopo l’ultimo turno. Insomma, un trionfo del “3”. Continue reading…