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PANE E PALLONE, IL PUNTO SUL CAMPIONATO/ Torneo mediocre dal centroclassifica in giù: serve tornare a una Serie A con 18-16 squadre. Intanto, comandano Juventus e Napoli: tris per Roma e Lazio

di Fabio Camillacci

Ci sono le prime cinque “sorelle” della classifica, Juventus, Napoli, Inter, Roma e Lazio, poi c’è il Milan attuale (un cantiere ancora aperto dopo i troppi acquisti), e c’è il resto del campionato diviso da una voragine. Solo Torino, Sampdoria, Atalanta e Fiorentina hanno forze e mezzi per non precipitare nella gelatina generale delle piccole. Ed è comunque un torneo spaccato in due. Cioè ci sono 10 compagini veramente scarse, contro le quali le prime 5-6 possono fare bottino pieno sia all’andata che al ritorno. Ennesima conferma che la Serie A non può più essere a 20 squadre. Sarebbe più logico scendere 18 o meglio ancora a 16 come un tempo. Sono troppo mediocri le cosiddette piccole, soprattutto quelle salite dalla B: Spal a parte. Una differenza che rende scontate e noiose molte gare. Un segnale di questo status? Gli attaccanti delle big segnano a raffica contro le cenerentole del campionato. Non a caso dopo 6 turni abbiamo già un capocannoniere in doppia cifra: lo juventino Dybala. Il secondo, il laziale Ciro Immobile, è a quota 8. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Il Var ha cambiato il modo di vivere le partite del campionato di Serie A. Intanto, Juventus, Napoli e Inter restano a punteggio pieno. Dybala show, Immobile fa volare la Lazio. Roma ok

di Fabio Camillacci

Prime osservazioni dopo le prime 4 giornate di campionato e alla vigilia di una settimana intensa visto che sono in programma due turni in 7 giorni. Il Var o la Var, fate voi, ha cambiato il modo di vivere le partite: ad esempio, ora da tifoso non sai più se esultare a un gol perchè la moviola in campo potrebbe annullarlo dopo qualche minuto, quando magari proseguono ancora i festeggiamenti per la rete. Al contrario, sempre da tifoso, in caso di un episodio contrario tipo rete subita o rigore fischiato contro: perchè disperare in certi casi? Magari il Var o la Var annulla. Insomma, la tecnologia sicuramente aiuta a ridurre gli errori arbitrali, ma, la bellezza del calcio era anche l’immediatezza, il momento: e questo adesso non c’è più o è comunque sulla strada della scomparsa. Ennesimo segnale di un calcio che si sta trasformando in un altro sport. E questo riguarda da tempo anche altri sport. Adriana Panatta tempo fa disse: “Questo non è più tennis, è kung fu”. E lo stesso potremmo dire del basket, della pallavolo, della formula 1: la lista è lunga. La modernità è bella, ma la nostalgia del passato è tanta, tantissima. Sorvoliamo sui recuperi “monstre” concessi dagli arbitri: 7, 10 minuti di recupero, quasi una sorta di overtime. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Campionato: Milan e Inter rivedono la luce tra colpi di fortuna e “aiutini” da “FestivalVar”. Il Napoli è l’anti-Juve. Calciomercato: la Roma diventa Schick, anzi “Scicche”

di Fabio Camillacci

Andata in archivio la seconda giornata di campionato, riflettori puntati sugli ultimi giorni di calciomercato (si chiude giovedi 31 agosto alle ore 23) e su Spagna-Italia di sabato decisiva per la qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018: gli azzurri sono chiamati a vincere per evitare il playoff. Sulla Serie A, difficile, impossibile, esprimere giudizi sulle squadre col mercato ancora aperto e dopo appena due turni, peraltro andati in scena ad agosto. Come si dice? Calcio d’agosto non ti conosco; non vale solo per le amichevoli, ma anche per le partite ufficiali. Comunque, in quello che ormai è stato ribattezzato il “FestivalVar”, qualcosa possiamo dirla. La prima sensazione, a caldo, è che sia aumentato il gap tra le big e le altre. Juventus, Napoli, Inter, Milan e Roma nettamente più forti delle altre. Staremo a vedere. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Riecco il campionato di Serie A tra il VAR e le 5 “sorelle”: buona la prima per Juve, Napoli, Roma, Milan e Inter. Una sola sorpresa: la neopromossa Spal ferma la Lazio

di Fabio Camillacci

La prima giornata della Serie A 2017-18, scorre via senza scossoni, senza sorprese clamorose rispetto a quanto accaduto solitamente in passato al momento del via del campionato. Vincono le 5 grandi: Juventus, Napoli, Roma, Inter e Milan. Di fatto, l’unica sorpresa, è il pareggio della neopromossa Spal “made in Italy” all’Olimpico contro la Lazio fresca vincitrice della Supercoppa italiana. Lo 0-0 conquistato dai ferraresi, è storico: primo punto in A per la Spal 49 anni dopo. Ma ricordiamo che questo è anche il primo campionato senza Francesco Totti dopo ben 5 lustri. Oggi l’ex Capitano giallorosso era in tribuna a Bergamo per Atalanta-Roma nella sua nuova veste di dirigente: in giacca e cravatta tra il d.s romanista Monchi e il d.g. Baldissoni. Fa un effetto strano non vederlo più in campo. La Roma, davanti ai suoi occhi, vince 1-0 con gol dell’ex laziale Kolarov, ma non convince. Causa infortuni la rosa è ancora corta (previsti altri due arrivi dal mercato) e Di Francesco ha sicuramente bisogno di tempo per dare la sua impronta alla squadra. Continue reading…

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RADIO MERCATO VENTONUOVO/ Juventus, con l’addio di Dani Alves si apre un buco sulla destra. Piace Danilo del Real Madrid come sostituto. Roma: Manolas rifiuta lo Zenit, arriva Gonalons. Primi colpi Inter

di Fabio Camillacci

Bilancio di fine giugno per il calciomercato. Tanti movimenti, tante operazioni concluse e tanti investimenti. Dopo un periodo di vacche magre, sono tornati i soldi: soprattutto quelli cinesi. Ma la Juventus, la squadra più ricca della nostra Serie A, perde pezzi sulle corsie. Ufficiale il divorzio tra Dani Alves e la Vecchia Signora. Lo ha fatto sapere la stessa società bianconera con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet:  rescissione del contratto per il 34enne esterno brasiliano arrivato l’anno scorso a parametro zero dal Barcellona. Perso Dani Alves, la Juve rischia di perdere anche l’esterno mancino Alex Sandro al centro di una folle asta di mercato tra alcuni grandi club d’Europa. E così Madama si tutela trattando col Real Madrid per il brasiliano Danilo: Allegri ha individuato nel nazionale verdeoro il sostituto di Dani Alves. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Lazio: sgambetto alla Roma nel derby, Juventus a un passo dal 6° scudetto di fila. Il Napoli affonda l’Inter e si porta a -1 dal secondo posto

di Fabio Camillacci

Aprile, dolce dormire. La Roma dorme, la Lazio no e si aggiudica il secondo derby di campionato; il primo lo avevano vinto i giallorossi. In Coppa Italia, però, l’Aquila aveva già artigliato la Lupa buttandola fuori dalla competizione. Nemmeno i regali di Orsato, rigore negato alla Lazio e inesistente penalty concesso per palese simulazione di Strootman, sono serviti alla Roma per evitare la disfatta: 3-1 Lazio (nella foto: l’autore del 2-1, Basta, festeggiato dai compagni). Ora, a 4 turni dal termine, manca solo l’aritmetica per il 6° scudetto di fila della Juventus. Bianconeri a +9 sui giallorossi. Roma sempre seconda in classifica, ma, tanto di cappello alla Lazio di Simone Inzaghi, che continua a disputare una grande stagione: quarto posto con 3 punti di vantaggio sulla sorprendente Atalanta. Europa League praticamente sicura, considerando anche la chance in finale di Coppa Italia. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Serie A: tra noia e sbadigli brillano i bomber. Sono ben 6 i cannonieri con almeno 20 gol. Juventus padrona, frena il Napoli, crollano Milan e Inter by China

di Fabio Camillacci

In un campionato che si avvia tra gli sbadigli alla conclusione annunciata, meno male che ci sono i bomber. E questa sicuramente è un’altra anomalìa di un torneo di Serie A più che mediocre: a livello di Olanda e Belgio. Juventus campione d’Italia da tempo; e dopo il 4-0 in scioltezza al Genoa nel posticipo della 33° giornata, ai bianconeri mancano solo 8 punti in 5 giornate per conquistare il 6° scudetto di fila. “Che barba, che noia”, direbbe la straordinaria Sandra Mondaini di “Casa Vianello”. Crotone, Palermo (passivo di 2-6 a Roma contro la Lazio per i rosanero) e Pescara (che gioca nel “Monday Night” contro la Roma all’Adriatico), sono ormai condannate da tempo alla retrocessione in Serie B. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Frenata Juventus: a Udine i bianconeri falliscono il match point scudetto. Lazio quarta, risalgono Inter e Milan. Il “Gallo” Belotti canta tre volte ed è capocannoniere

di Fabio Camillacci

Per demeriti juventini, il campionato è ancora vivo. A sorpresa infatti l’orgogliosa Udinese dell’ex bianconero col dente avvelenato Gigi Delneri, riesce a inchiodare sull’1-1 la Vecchia Signora capolista all’ex stadio Friuli, oggi Dacia Arena. I padroni di casa pur non avendo più nulla da chiedere a questa stagione, sfoderano una grande prestazione e passano in vantaggio con Zapata. Bonucci nella ripresa limita i danni. Nonostante la frenata, i bianconeri di Torino allungano sulla Roma: ora il vantaggio sui giallorossi è di 8 punti alla luce della sconfitta romanista di sabato all’Olimpico contro il Napoli. Al di là di tutto e dell’aritmetica, per la Juve un altro passetto verso il 6° scudetto di fila. Un altro turno, il 27°, è passato, e il vantaggio sulla seconda è aumentato. Continue reading…

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CALCIOMERCATO/ Cala il sipario su una sessione invernale da dimenticare: le grandi restano alla finestra nel rush finale, niente “condor” spunta solo un “canguro cinese” per l’Inter. All’interno: tutti i movimenti dell’ultima giornata di mercato

di Fabio Camillacci

Questa sessione invernale di calciomercato, passerà alla storia come una delle più brutte e spente di sempre. Pochi soldi, pochi affari: dalle big alle medio-piccole della nostra Serie A. Sottotono anche il calciomercato di B e Lega Pro, almeno rispetto al passato. Niente fuochi d’artificio, anzi: noia totale, nemmeno un intrigo da pathos finale. E neanche il “Condor” ha colpito. Dopo Ocampos, nessun altro colpo last-minute nei “3 giorni del Condor”, alias Adriano Galliani. Delusione assoluta soprattutto perchè le grandi sono mancate in questo rush finale. Le 23 (ora di chiusura), sono arrivate in fretta, senza adrenalina e tra gli sbadigli. Continue reading…

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Calcio, il Tavecchio che avanza: “Per contrastare la Juventus non bastano Roma e Napoli, serve Milano”. Il presidente Federale si appella ai soldi cinesi di Inter e Milan

di Fabio Camillacci

Discorso di inizio anno per il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, detto “Mr Magoo”: non solo per somiglianza fisica, ma anche perchè non vede al di là del proprio naso. Per carità, niente a che vedere col discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. Tavecchio non parla a reti unificate, per fortuna, ma in un’intervista ha comunque l’opportunità di dire la sua sull’anno che verrà. Che 2017 sarà per il calcio italiano? Roma e Napoli non bastano, per spezzare l’egemonia della Juventus e far sì che torni l’equilibrio in Serie A c’è bisogno di Milano. Questo in sintesi, il Tavecchio-pensiero. Continue reading…

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SPEZZATINO DI NATALE/ Turno infrasettinanale di campionato nel segno neroazzurro: dopo l’Atalanta vince anche l’Inter. Banega e Icardi da urlo contro la Lazio. A San Siro tutti pazzi per Gabigol

di Fabio Camillacci

Finisce con l’ovazione, anzi,le ovazioni per Gabigol: l’oggetto misterioso dell’Inter 2016-17. Il brasiliano sfodera numeri di alta scuola in pochi minuti infiammando il Meazza. Bidone o potenziale campione? Sarà il tempo a dirlo, servono prove ben più probanti per definire questo giocatore, per il quale i nerazzurri al mercato estivo hanno sborsato ben 25 milioni di euro. Inter-Lazio 3-0. E così va in archivio anche la seconda partita di questo inedito spezzatino di campionato infrasettimanale prenatalizio valido per il 18° turno. Aveva aperto le danze l’Atalanta aggiudicandosi la sfida casalinga contro l’Empoli. Orobici col vento in poppa grazie a un ribaltone culminato nel gol vittoria di D’Alessandro, scuola Roma. Una rete arrivata all’ultimo respiro dopo il pari del sempre più interessante Kessie (la Juventus è pronta a fare follie per lui) seguito al vantaggio toscano di un ritrovato Levan Mchedlidze. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus: Higuain stende il Toro con una doppietta. “Manita” Napoli a Cagliari con tris Mertens. Crollo Atalanta, l’Inter torna a vincere, Palermo fanalino di coda

di Fabio Camillacci

Campionato a singhiozzo, verdetti a tappe. Gli anticipi del sabato sorridono a Crotone e Lazio. I calabresi grazie alla vittoria sul Pescara abbandonano l’ultimo posto in classifica, staccando gli stessi abruzzesi e il disastrato Palermo battuto domenica pomeriggio dal Chievo al Barbera. Ora sono proprio i rosanero il nuovo fanalino di coda della Serie A. I biancocelesti di Simone Inzaghi invece a Genova ritrovano compattezza dopo la sconfitta contro la Roma nel derby. La vittoria nella Marassi blucerchiata dimostra che la squadra capitolina non ha subito il temuto contraccolpo psicologico e resta una delle candidate alla zona Champions League.

Manita Napoli al Sant’Elia. Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus. La tappa di domenica si apre con la cinquina del Napoli al Cagliari in terra sarda. Segnali importanti per Sarri e un grande Mertens che si porta il pallone a casa dopo la splendida tripletta. Il clou è la stracittadina torinese che regala grandi emozioni. Parte bene la Juventus ma segna il Toro col solito Belotti; adesso il “Gallo” è a un solo gol dalla vetta della classifica marcatori. Pareggio bianconero firmato Higuain. La ripresa è quasi tutta di marca granata. Il Torino spreca e il “Pipita” lo punisce ancora a modo suo, doppietta e festa bianconera (nella foto Ansa-Gazzetta dello Sport: l’esultanza di Higuain). Chiude i conti Pjanic entrato con Dybala: doppia mossa vincente di Allegri. Dall’altra parte, a 10 minuti dalla fine, Mihajlovic manda in tilt la sua squadra ricorrendo a un folle triplo cambio per vincere la partita. La perderà: perderà quella partita che aveva impostato molto bene mettendo in grande difficoltà i campioni d’Italia.

Crollo Atalanta, un brodino per l’Inter. Seconda sconfitta consecutiva per i bergamaschi: la bella creatura di Gasperini scricchiola e l’Udinese passa per 3-1 allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Friulani bravi a contenere la Dea, per colpirla nei momenti topici del match. Nel posticipo, sprazzi di Inter: bastano per piegare 2-0 un Genoa sciupone. Mant of the match: Brozovic autore della doppietta decisiva. Tre punti che consentono alla compagine di Pioli di riavvicinarsi alla zona Europa League. Finisce 0-0 Bologna-Empoli. E ora l’ultima tappa della 16° giornata: le sfide del lunedi. Alle 19 Fiorentina-Sassuolo, alle 20.45 Roma-Milan. Per la serie, viva lo “spezzatino”.

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EUROPA LEAGUE/ Sorride solo la Roma che cala un poker e vola in anticipo ai 16° di finale come prima del girone. Tracollo Inter in Israele: l’eliminazione nerazzurra è servita. Svanisce il sogno europeo del Sassuolo battuto a Bilbao. La Fiorentina cade in casa col Paok e rimette in discussione una qualificazione già in tasca

di Fabio Camillacci

Dalla folle giostra dell’Europa League, esce un penultimo turno della fase a gironi amaro per 3 squadre italiane su 4. Vince solo la Roma che si qualifica in anticipo e come prima del gruppo ai sedicesimi di finale grazie al 4-1 dell’Olimpico contro i cechi del Viktoria Plzen. Inter sconfitta in Israele ed eliminata aritmeticamente dalla competizione: un vero tracollo nonostante il cambio in panchina. L’Inter continua a non giocare da squadra, svettano solo alcune individualità che però giocano da sole per cercare gloria personale. Svanisce il sogno del Sassuolo sconfitto 3-2 a Bilbao. Cade in casa la Fiorentina 2-3 col Paok Salonicco e rimette in discussione una qualificazione da prima del raggruppamento già in tasca. Insomma, complessivamente una serata da dimenticare per le squadre italiane. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Atalanta sempre più “Dea”. I bergamaschi stendono la Roma e la Juventus fa il vuoto. L’Inter agguanta il Milan all’ultimo respiro nel “derby made in China” e frena i rossoneri. Avanzano: Lazio, Napoli, Torino e Fiorentina

di Fabio Camillacci

In Germania il sorprendente Lipsia guida la Bundesliga davanti al super Bayern Monaco di Ancelotti. In Francia il Nizza di Balotelli nella Ligue 1 precede la corazzata Paris Saint Germain. In Inghilterra comanda il Chelsea di Conte ma regna l’equilibrio con altre 4-5 in lizza per vincere la Premier League. In Spagna primeggia il Real di Zidane ma il Barcellona tutto sommato è lì a -4. Questo quanto accade nei principali campionati europei, cioè: matricole al comando e comunque grande incertezza. In Italia no, in Italia lo scudetto sembra già assegnato alla Juventus, sarebbe il sesto di fila. Uno stucchevole dominio: merito dei bianconeri e demerito degli altri Club della Serie A. Ad appena un terzo del cammino del campionato 2016-2017, la Vecchia Signora ha già 7 punti di vantaggio sulle seconde: Roma e Milan. A proposito di Juve: applausi a Moise Ken, giovanissimo attaccante bianconero che sabato nel 3-0 al Pescara ha fatto il suo esordio in A. E’ il primo giocatore nato nel 2000 a debuttare nel massimo campionato. Continue reading…

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GRANDE FRATELLO INTER/ Un casting per scegliere il nuovo allenatore dopo l’esonero di De Boer: questa l’ultima follia dei nerazzurri “Made in China”. Marcelino, Pioli o Mister X?

di Fabio Camillacci

Dallo psicodramma alla farsa. Dalla tragedia greca alla commedia all’italiana, pardon: alla cinese. Dal neorealismo a Tomas Milian e Bombolo. Tutto questo oggi è Casa Inter, dove non si sa chi comanda e dove gli allenatori si scelgono come in un reality tipo “Grande Fratello”. Un bel casting in cui i tecnici entrano nella “Casa”, nello specifico “Casa Inter” in Corso Vittorio Emanuele II a Milano, ed escono quando vengono “nominati” e quindi di fatto esclusi dalla rosa dei papabili.  E la giuria? Ampia, troppo ampia. Si sa, con tanti galli a cantare non si fa mai giorno. Da una parte, gli uomini di Suning mandati dal proprietario Zhang Jindong, trattasi di: Steven Zhang, Jun Ren e il potentissimo (nel Club nerazzurro) Kia Joorabchian. I soliti ben informati sostengono che il parere di quest’ultimo influirà tantissimo nella scelta del nuovo tecnico, come già accaduto di fatto con la decisione di cacciare Mancini e prendere De Boer. Non solo: Kia in sostanza decise anche l’esonero dello stesso olandese, smentendo in pubblico il direttore sportivo Ausilio. Quando si radunano, guai dirigenti cinesi dell’Inter ricordano molto un cinepanettone di Vanzina con Boldi, De Sica, er Cipolla e compagnia cantando. Continue reading…