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PANE E PALLONE/ Lazio: sgambetto alla Roma nel derby, Juventus a un passo dal 6° scudetto di fila. Il Napoli affonda l’Inter e si porta a -1 dal secondo posto

di Fabio Camillacci

Aprile, dolce dormire. La Roma dorme, la Lazio no e si aggiudica il secondo derby di campionato; il primo lo avevano vinto i giallorossi. In Coppa Italia, però, l’Aquila aveva già artigliato la Lupa buttandola fuori dalla competizione. Nemmeno i regali di Orsato, rigore negato alla Lazio e inesistente penalty concesso per palese simulazione di Strootman, sono serviti alla Roma per evitare la disfatta: 3-1 Lazio (nella foto: l’autore del 2-1, Basta, festeggiato dai compagni). Ora, a 4 turni dal termine, manca solo l’aritmetica per il 6° scudetto di fila della Juventus. Bianconeri a +9 sui giallorossi. Roma sempre seconda in classifica, ma, tanto di cappello alla Lazio di Simone Inzaghi, che continua a disputare una grande stagione: quarto posto con 3 punti di vantaggio sulla sorprendente Atalanta. Europa League praticamente sicura, considerando anche la chance in finale di Coppa Italia. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Serie A: tra noia e sbadigli brillano i bomber. Sono ben 6 i cannonieri con almeno 20 gol. Juventus padrona, frena il Napoli, crollano Milan e Inter by China

di Fabio Camillacci

In un campionato che si avvia tra gli sbadigli alla conclusione annunciata, meno male che ci sono i bomber. E questa sicuramente è un’altra anomalìa di un torneo di Serie A più che mediocre: a livello di Olanda e Belgio. Juventus campione d’Italia da tempo; e dopo il 4-0 in scioltezza al Genoa nel posticipo della 33° giornata, ai bianconeri mancano solo 8 punti in 5 giornate per conquistare il 6° scudetto di fila. “Che barba, che noia”, direbbe la straordinaria Sandra Mondaini di “Casa Vianello”. Crotone, Palermo (passivo di 2-6 a Roma contro la Lazio per i rosanero) e Pescara (che gioca nel “Monday Night” contro la Roma all’Adriatico), sono ormai condannate da tempo alla retrocessione in Serie B. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Frenata Juventus: a Udine i bianconeri falliscono il match point scudetto. Lazio quarta, risalgono Inter e Milan. Il “Gallo” Belotti canta tre volte ed è capocannoniere

di Fabio Camillacci

Per demeriti juventini, il campionato è ancora vivo. A sorpresa infatti l’orgogliosa Udinese dell’ex bianconero col dente avvelenato Gigi Delneri, riesce a inchiodare sull’1-1 la Vecchia Signora capolista all’ex stadio Friuli, oggi Dacia Arena. I padroni di casa pur non avendo più nulla da chiedere a questa stagione, sfoderano una grande prestazione e passano in vantaggio con Zapata. Bonucci nella ripresa limita i danni. Nonostante la frenata, i bianconeri di Torino allungano sulla Roma: ora il vantaggio sui giallorossi è di 8 punti alla luce della sconfitta romanista di sabato all’Olimpico contro il Napoli. Al di là di tutto e dell’aritmetica, per la Juve un altro passetto verso il 6° scudetto di fila. Un altro turno, il 27°, è passato, e il vantaggio sulla seconda è aumentato. Continue reading…

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CALCIOMERCATO/ Cala il sipario su una sessione invernale da dimenticare: le grandi restano alla finestra nel rush finale, niente “condor” spunta solo un “canguro cinese” per l’Inter. All’interno: tutti i movimenti dell’ultima giornata di mercato

di Fabio Camillacci

Questa sessione invernale di calciomercato, passerà alla storia come una delle più brutte e spente di sempre. Pochi soldi, pochi affari: dalle big alle medio-piccole della nostra Serie A. Sottotono anche il calciomercato di B e Lega Pro, almeno rispetto al passato. Niente fuochi d’artificio, anzi: noia totale, nemmeno un intrigo da pathos finale. E neanche il “Condor” ha colpito. Dopo Ocampos, nessun altro colpo last-minute nei “3 giorni del Condor”, alias Adriano Galliani. Delusione assoluta soprattutto perchè le grandi sono mancate in questo rush finale. Le 23 (ora di chiusura), sono arrivate in fretta, senza adrenalina e tra gli sbadigli. Continue reading…

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Calcio, il Tavecchio che avanza: “Per contrastare la Juventus non bastano Roma e Napoli, serve Milano”. Il presidente Federale si appella ai soldi cinesi di Inter e Milan

di Fabio Camillacci

Discorso di inizio anno per il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, detto “Mr Magoo”: non solo per somiglianza fisica, ma anche perchè non vede al di là del proprio naso. Per carità, niente a che vedere col discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. Tavecchio non parla a reti unificate, per fortuna, ma in un’intervista ha comunque l’opportunità di dire la sua sull’anno che verrà. Che 2017 sarà per il calcio italiano? Roma e Napoli non bastano, per spezzare l’egemonia della Juventus e far sì che torni l’equilibrio in Serie A c’è bisogno di Milano. Questo in sintesi, il Tavecchio-pensiero. Continue reading…

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SPEZZATINO DI NATALE/ Turno infrasettinanale di campionato nel segno neroazzurro: dopo l’Atalanta vince anche l’Inter. Banega e Icardi da urlo contro la Lazio. A San Siro tutti pazzi per Gabigol

di Fabio Camillacci

Finisce con l’ovazione, anzi,le ovazioni per Gabigol: l’oggetto misterioso dell’Inter 2016-17. Il brasiliano sfodera numeri di alta scuola in pochi minuti infiammando il Meazza. Bidone o potenziale campione? Sarà il tempo a dirlo, servono prove ben più probanti per definire questo giocatore, per il quale i nerazzurri al mercato estivo hanno sborsato ben 25 milioni di euro. Inter-Lazio 3-0. E così va in archivio anche la seconda partita di questo inedito spezzatino di campionato infrasettimanale prenatalizio valido per il 18° turno. Aveva aperto le danze l’Atalanta aggiudicandosi la sfida casalinga contro l’Empoli. Orobici col vento in poppa grazie a un ribaltone culminato nel gol vittoria di D’Alessandro, scuola Roma. Una rete arrivata all’ultimo respiro dopo il pari del sempre più interessante Kessie (la Juventus è pronta a fare follie per lui) seguito al vantaggio toscano di un ritrovato Levan Mchedlidze. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus: Higuain stende il Toro con una doppietta. “Manita” Napoli a Cagliari con tris Mertens. Crollo Atalanta, l’Inter torna a vincere, Palermo fanalino di coda

di Fabio Camillacci

Campionato a singhiozzo, verdetti a tappe. Gli anticipi del sabato sorridono a Crotone e Lazio. I calabresi grazie alla vittoria sul Pescara abbandonano l’ultimo posto in classifica, staccando gli stessi abruzzesi e il disastrato Palermo battuto domenica pomeriggio dal Chievo al Barbera. Ora sono proprio i rosanero il nuovo fanalino di coda della Serie A. I biancocelesti di Simone Inzaghi invece a Genova ritrovano compattezza dopo la sconfitta contro la Roma nel derby. La vittoria nella Marassi blucerchiata dimostra che la squadra capitolina non ha subito il temuto contraccolpo psicologico e resta una delle candidate alla zona Champions League.

Manita Napoli al Sant’Elia. Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus. La tappa di domenica si apre con la cinquina del Napoli al Cagliari in terra sarda. Segnali importanti per Sarri e un grande Mertens che si porta il pallone a casa dopo la splendida tripletta. Il clou è la stracittadina torinese che regala grandi emozioni. Parte bene la Juventus ma segna il Toro col solito Belotti; adesso il “Gallo” è a un solo gol dalla vetta della classifica marcatori. Pareggio bianconero firmato Higuain. La ripresa è quasi tutta di marca granata. Il Torino spreca e il “Pipita” lo punisce ancora a modo suo, doppietta e festa bianconera (nella foto Ansa-Gazzetta dello Sport: l’esultanza di Higuain). Chiude i conti Pjanic entrato con Dybala: doppia mossa vincente di Allegri. Dall’altra parte, a 10 minuti dalla fine, Mihajlovic manda in tilt la sua squadra ricorrendo a un folle triplo cambio per vincere la partita. La perderà: perderà quella partita che aveva impostato molto bene mettendo in grande difficoltà i campioni d’Italia.

Crollo Atalanta, un brodino per l’Inter. Seconda sconfitta consecutiva per i bergamaschi: la bella creatura di Gasperini scricchiola e l’Udinese passa per 3-1 allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Friulani bravi a contenere la Dea, per colpirla nei momenti topici del match. Nel posticipo, sprazzi di Inter: bastano per piegare 2-0 un Genoa sciupone. Mant of the match: Brozovic autore della doppietta decisiva. Tre punti che consentono alla compagine di Pioli di riavvicinarsi alla zona Europa League. Finisce 0-0 Bologna-Empoli. E ora l’ultima tappa della 16° giornata: le sfide del lunedi. Alle 19 Fiorentina-Sassuolo, alle 20.45 Roma-Milan. Per la serie, viva lo “spezzatino”.

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EUROPA LEAGUE/ Sorride solo la Roma che cala un poker e vola in anticipo ai 16° di finale come prima del girone. Tracollo Inter in Israele: l’eliminazione nerazzurra è servita. Svanisce il sogno europeo del Sassuolo battuto a Bilbao. La Fiorentina cade in casa col Paok e rimette in discussione una qualificazione già in tasca

di Fabio Camillacci

Dalla folle giostra dell’Europa League, esce un penultimo turno della fase a gironi amaro per 3 squadre italiane su 4. Vince solo la Roma che si qualifica in anticipo e come prima del gruppo ai sedicesimi di finale grazie al 4-1 dell’Olimpico contro i cechi del Viktoria Plzen. Inter sconfitta in Israele ed eliminata aritmeticamente dalla competizione: un vero tracollo nonostante il cambio in panchina. L’Inter continua a non giocare da squadra, svettano solo alcune individualità che però giocano da sole per cercare gloria personale. Svanisce il sogno del Sassuolo sconfitto 3-2 a Bilbao. Cade in casa la Fiorentina 2-3 col Paok Salonicco e rimette in discussione una qualificazione da prima del raggruppamento già in tasca. Insomma, complessivamente una serata da dimenticare per le squadre italiane. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Atalanta sempre più “Dea”. I bergamaschi stendono la Roma e la Juventus fa il vuoto. L’Inter agguanta il Milan all’ultimo respiro nel “derby made in China” e frena i rossoneri. Avanzano: Lazio, Napoli, Torino e Fiorentina

di Fabio Camillacci

In Germania il sorprendente Lipsia guida la Bundesliga davanti al super Bayern Monaco di Ancelotti. In Francia il Nizza di Balotelli nella Ligue 1 precede la corazzata Paris Saint Germain. In Inghilterra comanda il Chelsea di Conte ma regna l’equilibrio con altre 4-5 in lizza per vincere la Premier League. In Spagna primeggia il Real di Zidane ma il Barcellona tutto sommato è lì a -4. Questo quanto accade nei principali campionati europei, cioè: matricole al comando e comunque grande incertezza. In Italia no, in Italia lo scudetto sembra già assegnato alla Juventus, sarebbe il sesto di fila. Uno stucchevole dominio: merito dei bianconeri e demerito degli altri Club della Serie A. Ad appena un terzo del cammino del campionato 2016-2017, la Vecchia Signora ha già 7 punti di vantaggio sulle seconde: Roma e Milan. A proposito di Juve: applausi a Moise Ken, giovanissimo attaccante bianconero che sabato nel 3-0 al Pescara ha fatto il suo esordio in A. E’ il primo giocatore nato nel 2000 a debuttare nel massimo campionato. Continue reading…

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GRANDE FRATELLO INTER/ Un casting per scegliere il nuovo allenatore dopo l’esonero di De Boer: questa l’ultima follia dei nerazzurri “Made in China”. Marcelino, Pioli o Mister X?

di Fabio Camillacci

Dallo psicodramma alla farsa. Dalla tragedia greca alla commedia all’italiana, pardon: alla cinese. Dal neorealismo a Tomas Milian e Bombolo. Tutto questo oggi è Casa Inter, dove non si sa chi comanda e dove gli allenatori si scelgono come in un reality tipo “Grande Fratello”. Un bel casting in cui i tecnici entrano nella “Casa”, nello specifico “Casa Inter” in Corso Vittorio Emanuele II a Milano, ed escono quando vengono “nominati” e quindi di fatto esclusi dalla rosa dei papabili.  E la giuria? Ampia, troppo ampia. Si sa, con tanti galli a cantare non si fa mai giorno. Da una parte, gli uomini di Suning mandati dal proprietario Zhang Jindong, trattasi di: Steven Zhang, Jun Ren e il potentissimo (nel Club nerazzurro) Kia Joorabchian. I soliti ben informati sostengono che il parere di quest’ultimo influirà tantissimo nella scelta del nuovo tecnico, come già accaduto di fatto con la decisione di cacciare Mancini e prendere De Boer. Non solo: Kia in sostanza decise anche l’esonero dello stesso olandese, smentendo in pubblico il direttore sportivo Ausilio. Quando si radunano, guai dirigenti cinesi dell’Inter ricordano molto un cinepanettone di Vanzina con Boldi, De Sica, er Cipolla e compagnia cantando. Continue reading…

ROME, ITALY - SEPTEMBER 25:  Head coach Stefano Pioli of Lazio issues instructions during the Serie A match between SS Lazio and Udinese Calcio at Stadio Olimpico on September 25, 2014 in Rome, Italy.  (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

DE BOER, GAME OVER/ Pazza Inter: esonera l’allenatore olandese a poche ore dalla delicata sfida col Southampton. Squadra per ora affidata all’ex tecnico della Primavera Stefano Vecchi. In pole per la successione c’è sempre Pioli

di Fabio Camillacci

Pazza Inter. La strampalata società nerazzurra “made in China”, anticipa i tempi, non attende la sosta ed esonera Frank De Boer a due giorni dalla delicata trasferta di Europa League contro il Southampton. Un’altra perla della gestione indo-cinese, dove indo sta per l’indonesiano Thohir. Già fu una follia, frutto di un capriccio di Thohir, cacciare Roberto Mancini in estate, cioè nel pieno della preparazione tecnico-atletica per la stagione 2016-17; ancor più folle fu la decisione di affidare la panchina interista ad un allenatore olandese totalmente a digiuno di calcio italiano. Senza dimenticare che parliamo di un tecnico giovane non di un mostro sacro: un tecnico che finora aveva avuto modo di dimostrare le sue qualità solo in patria con l’Ajax, fucina di giovani promettenti. Una sorta di laboratorio per la Nazionale arancione del futuro. Diverso è riportare in auge una nobile decaduta del nostro calcio come l’Inter. E visto come l’anno scorso ha perso il titolo della Eredivisie (il massimo torneo d’Olanda) all’ultima giornata (tanta sfortuna contro l’ultima in classifica), De Boer non è nemmeno un generale fortunato. La conferma è arrivata nelle poche partite affrontate da allenatore dell’Inter. Domanda per i dirigenti nerazzurri in piena confusione: ma cosa è cambiato dalla vittoria col Torino alla sconfitta di Genova contro la Sampdoria? Tanto valeva esonerare De Boer domenica 23 ottobre dopo la caduta di Bergamo con l’Atalanta. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ La Roma stecca a Empoli e la Juventus va in fuga. Milan e Lazio accorciano sui giallorossi. Inter, un’altra sconfitta: De Boer torna a rischio, ora si fa il nome di Stefano Pioli. Crotone: prima storica vittoria

di Fabio Camillacci

La Roma perde l’occasione di restare agganciata alla Juventus, anzi perde terreno. I giallorossi infatti non sfruttano appieno la concomitanza di Juventus-Napoli: pareggiando 0-0 a Empoli, rosicchiano soltanto un punto ai partenopei battuta dalla Vecchia Signora che si porta così a +4 sulla squadra di Spalletti. La Roma in Toscana, terra di Don Lucio, crea 4-5 palle gol nitide, Skorupski però abbassa la saracinesca; già proprio il portierino polacco, che gioca nell’Empoli ma è di proprietà del club di Pallotta. Uno scherzetto da Halloween. Certo, Salah, Dzeko ed El Sharawy hanno risposto col dolcetto, vista la mancanza di cattiveria palesata dai 3 attaccanti sottoporta. Al di là di tutto, rimane la grande occasione persa dai giallorossi: una squadra che dice di aspirare allo scudetto, queste partite deve vincerle; anche solo per 1-0, come sa fare da sempre la Juventus. Anche in questo campionato Madama, tra un colpo di fortuna e l’altro, capacità di soffrire e un colpo di genio dei suoi giocatori, la gran parte delle partite che ha vinto, le ha vinte con un solo gol di scarto. Non le ha certo vinte per il gioco che non ha. L’ultima dimostrazione è arrivata sabato nell’anticipo dello Stadium contro un discreto Napoli. Un Napoli pure sfortunato alla luce delle carambole che hanno favorito le reti bianconere di Bonucci e Higuain. Quindi, ancora una volta Juventus fortunata. La fortuna aiuta gli audaci e i più forti.

Milan e Lazio scavalcano il Napoli e accorciano sul secondo posto. I partenopei dopo la caduta di Torino precipitano al 5° posto, superati da rossoneri e biancocelesti. Il “Diavolo” riscatta la brutta sconfitta di Genova senza entusiasmare al Meazza contro il Pescara: basta un gol di Jack Bonaventura. La Lazio inanella la seconda vittoria consecutiva battendo il Sassuolo all’Olimpico. Ancora a segno Ciro Immobile: 9 gol in campionato, uno meno di Dzeko capocannoniere oggi a secco.

Inter, un’altra sconfitta. Nel posticipo domenicale dell’11° giornata, la Sampdoria stende i nerazzurri con un guizzo di Quagliarella al limite del fuorigioco. Il tecnico olandese dell’Inter torna quindi in discussione. Dopo gli impegni di Europa League (la trasferta di Southampton) e di campionato (il match casalingo col Crotone), ci sarà la sosta per gli impegni delle Nazionali. E probabilmente, approfittando del break, la società nerazzurra deciderà il da farsi una volta per tutte. Nelle ultime ore sono in crescita le azioni di Stefano Pioli. La stagione dell’Inter però sembra inesorabilmente compromessa (nella foto: De Boer).

Atalanta e Fiorentina brindano. Gasperini fa festa anche contro il suo passato e gli orobici volano al 6° posto a un solo punto dal Napoli. Mentre i Viola nell’anticipo del sabato si aggiudicano il “derby dell’Appennino”, ritrovano la vittoria dopo la stecca di mercoledi col Crotone e Paulo Sousa puntella la sua panchina. Kalinic ancora a segno.

Crotone: prima storica vittoria in Serie A. Dopo il prezioso pareggio di Firenze nel turno infrasettimanale, ecco dunque il primo sorriso in A per i calabresi: 2-0 all’ottimo Chievo di Maran, oggi in versione involuta. E nel prossimo turno al Bentegodi arriva la Juventus. Di Trotta su rigore e Falcinelli i gol che regalano al Crotone i primi tre punti nella massima serie. Un Crotone sempre fanalino di coda ma con i mezzi per lottare per la salvezza fino all’ultimo con Pescara, Palermo ed Empoli. Lo “spezzatino” di campionato si chiude lunedi con Udinese-Torino alle 19 e Cagliari-Palermo alle 21. Poi scatterà la tre giorni di Coppe Europee: calcio a valanga, senza sosta, tutti i giorni. Quanta nostalgia del calcio che fu.

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POLVERIERA INTER/ Ciclone Icardi: l’attaccante conserva la fascia di capitano ma è costretto a ritirare la sua biografia. Maurito annuncia:” Toglierò le pagine offensive per gli ultras nerazzurri”. Provvedimenti che non cancellano la grottesca vicenda

di Fabio Camillacci

Tanto rumore per nulla? Non proprio. Gli ultras interisti non l’hanno avuta vinta fino in fondo, ma qualcosa hanno ottenuto. Mauro Icardi infatti rimane capitano dell’Inter; anche se la prestigiosa fascia è l’unica cosa che salva. Per l’attaccante argentino ci sarà una multa molto salata, quindi, ma non la degradazione e l’umiliazione che la Curva Nord aveva chiesto a gran voce: con tanto di striscioni (nella foto in basso: uno striscione con insulto fantozziano) e numerosi cori di insulti al Meazza durante Inter-Cagliari. Un polverone esploso a causa di alcuni passaggi dell’autobiografia del centravanti in cui si ricostruivano gli episodi di Sassuolo-Inter del 2014 in un modo che gli ultras avevano ritenuto addirittura offensivo (nella foto in alto: il battibecco di Icardi e Guarin con i tifosi interisti a Reggio Emilia). Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Juventus e Napoli provano subito a scappare, l’Inter frena, psicodramma Roma. Ilary Blasi attacca Spalletti e Pallotta alla vigilia del 40° compleanno del Capitano giallorosso

di Fabio Camillacci

E alla 6° di campionato vanno già in scena prove di fuga: Juventus e Napoli provano a scappare approfittando della stecca Inter col Bologna al Meazza e della caduta romanista nella Torino granata. La Vecchia Signora continua a non convincere totalmente: dopo la sconfitta a San Siro contro i nerazzurri di De Boer, i bianconeri ottengono il massimo col minimo sforzo in casa del mediocre Palermo. Basta un autogol su cross di Dani Alves. La compagine juventina rimane una corazzata però come sempre accade a inizio stagione, a Max Allegri serve tempo per oliare bene i meccanismi e far inserire al meglio i tanti volti nuovi. In fondo anche quest’anno il mercato estivo ha cambiato radicalmente il volto della Juventus. Continue reading…

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EUROPA LEAGUE/ Brilla soltanto il Sassuolo che travolge l’Athletic Bilbao. Inter: sprofondo nerazzurro al Meazza contro i modesti israeliani dell’Apoel. Pareggi esterni per Roma e Fiorentina

di FABIO CAMILLACCI/ Dopo la due giorni di Champions League, al via anche la fase a gironi di Europa League: 4 le squadre italiane impegnate. Un disastro tutto sommato inatteso a San Siro: l’Inter perde 2-0 al debutto in Europa League con i campioni d’Israele dell’Hapoel Beer Sheva. Imbottiti di riserve, i nerazzurri hanno subito rischiato un paio di volte sulle incursioni di Maranhao, poi hanno sfiorato il gol colpendo un palo con Eder. Nella ripresa, però, la squadra di De Boer ha completamente mollato ed è stata colpita prima da Miguel Vitor e poi da una splendida punizione di Buzaglo. Inutili gli ingressi di Banega (sullo 0-0 al posto di Brozovic), Candreva (sull’1-0) e Icardi. Anzi, nel finale gli israeliani hanno colpito anche una traversa con Bitton. Continue reading…