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LE BOMBE DI MERCATO DI VENTONUOVO/ Gioco dei veti tra Inter e Juventus: ecco perchè il valzer delle punte rimane bloccato. Il domino non parte, Roma e Napoli in attesa

di Fabio Camillacci

Lo scrivemmo tempo fa e lo ribadiamo: è un calciomercato estivo molto strano. Sicuramente anche per colpa della decisione di allungare come in passato, a Serie A iniziata, la data di chiusura. L’anno scorso le trattative terminarono dopo Ferragosto alla vigilia della prima di campionato. Quest’anno: game over solo il 2 settembre, dopo i primi due turni di A. E come spesso accaduto in passato, tornano di moda le ataviche caratteristiche del mercato: all’inizio si fa tanto (soprattutto per fare plusvalenze e mettere a posto i bilanci), in mezzo si fa poco o nulla (come sta accadendo), alla fine si fa tutto. Una storica filosofia che purtroppo vale per tutti i club. Club attendisti e pronti a sfruttare ogni occasione, fosse pure last minute. Intanto, continua a tenere banco il valzer delle punte. L’atteso domino non è partito nemmeno con l’ingaggio di Lukaku da parte dell’Inter. Continue reading…

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Le bombe di mercato di Ventonuovo: il valzer delle punte continua a girare a vuoto. Da Icardi a Higuain, passando per Dzeko e Lukaku. Vi diciamo perchè

di Fabio Camillacci

Dopo il valzer delle panchine, a tenere banco in questo calciomercato estivo è il valzer delle punte. Punte che però non ballano. E’ tutto un gioco di incastri e il domino scatterà appena uno dei tasselli andrà al suo posto. Intanto, il tormentone continua. Attori protagonisti: Icardi, Higuain e Dzeko. Attore non protagonista: Lukaku del Manchester United. Maurito è prigioniero dell’Inter e della moglie-procuratrice Wanda Nara, bella e intrigante ma casinista. Messo fuori dal progetto tecnico nerazzurro per volere di Antonio Conte, l’attaccante argentino si divide tra vacanze al mare e preparazione personale alla Pinetina in attesa di cambiare aria; anche se lui e Wanda ribadiscono di voler restare all’Inter. E se Marotta non riuscirà a sbolognare Icardi, non potrà rilanciare per l’assalto a Lukaku, per il quale i Red Devils hanno rifiutato 60 milioni pagabili in più rate; chiedono infatti più di 80 milioni con meno rate, per poter sostituire il bomber belga con un altro attaccante. E il tempo stringe visto che il mercato inglese chiuderà l’8 agosto.

La Roma e soprattutto il Napoli corteggiano Icardi, ma per prenderlo bisogna garantire almeno 60 milioni di euro al club dei cinesi e 7,5 all’anno al calciatore e alla sua pupa. Sullo sfondo, in agguato, c’è la Juventus che vorrebbe portare Maurito alla corte di Sarri, ma prima deve liberarsi di Higuain che pesa maledettamente sul bilancio dei bianconeri. C’è già stato più di un incontro tra Wanda e il direttore sportivo juventino Paratici, però se non parte “El Pipita”, la Vecchia Signora non può esporsi più di tanto economicamente parlando, dopo aver versato 75 milioni nelle casse dell’Ajax per de Ligt, oltre ai quasi 12 l’anno (bonus compresi) da garantire al giovane difensore olandese. Ecco perché la Juve spinge Higuain verso la Roma.

L’argentino però, come il suo connazionale Icardi, non vuole cambiare aria ribadendo che quella bianconera è l’unica squadra italiana in cui vuole giocare. In realtà, è tutta una questione di soldi: il “Pipita”, consigliato dal suo fratello-procuratore, vuole tutto ciò che Madama gli deve da contratto, non un euro di meno. Accettando la Roma infatti dovrebbe ridursi l’ingaggio. La manovra da finanza creativa studiata dal club di Torino sarebbe questa: rinnovare di altri due anni il contratto di Higuain e spalmare su più stagioni l’alto ingaggio dell’attaccante. In tal modo, il quasi 32enne Gonzalo, avrebbe garantiti due anni in più di contratto a cifre elevate e potrebbe diventare l’idolo della Roma giallorossa come lo fu Batistuta, percedendo comunque la bella cifra di circa 4,5 milioni all’anno. Roma e Juve sarebbero già d’accordo sul prezzo del calciatore che sul bilancio dei campioni d’Italia pesa per 36 milioni. Un prestito pluriennale che la società di Pallotta pagherebbe a rate. Il calcio di oggi è questo, ecco perché siamo diventati tutti commercialisti o ragionieri.

Allo stesso tempo però, la Roma non può prendere Higuain se prima non cede Edin Dzeko all’Inter. Il centravanti bosniaco, che tra un anno andrà in scadenza di contratto con i giallorossi, si è promesso ai nerazzurri da marzo, trovando un accordo sul contratto. Il direttore sportivo romanista Petrachi non cede: vuole 20 milioni per Dzeko, l’Inter finora è arrivata al massimo a 10, bonus compresi. Diciamo che questa operazione può chiudersi a 15 milioni compresi i bonus; forse anche a meno. Sicuramente è l’unica operazione quasi sicura di andare in porto per interessi reciproci. Prima o poi Roma e Inter un’intesa la troveranno. Il resto invece è tutto in alto mare e il valzer delle punte è destinato a fare ancora numerosi giri.

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Le Bombe di mercato di Ventonuovo/ Tante chiacchiere e pochi fatti: in Italia non girano i soldi che girano negli altri campionati. La stampa sportiva inventa, ribatte e insiste su nomi altisonanti solo per tornaconto personale

di Fabio Camillacci

“Sei solo chiacchiere e distintivo!”. E’ l’indimenticabile frase che Robert De Niro nella parte di Al Capone rivolge all’agente del Bureau of Investigation Eliot Ness, interpretato da Kevin Costner, nello straordinario film di Brian De Palma “Gli Intoccabili”. Ecco, questa frase rispecchia molto l’andamento del calciomercato italiano parlato: solo chiacchiere e distintivo. Dove il distintivo può rappresentare gli stemmi dei vari club o delle varie testate giornalistiche che in questi giorni campano con le voci di mercato. Solo fuffa e pochi fatti. Dopo il mese di giugno dedicato alle plusvalenze di bilancio, questo inizio di luglio è stato caratterizzato solo da tanti rumors con le tradizionali “big” del nostro calcio al centro dell’attenzione: soprattutto Juventus, Inter e Milan, cioè le squadre che hanno più tifosi. A seguire troviamo Napoli e Roma, più staccata la Lazio. Continue reading…

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CHAMPIONS LEAGUE DOLCE PER LE ITALIANE/ Vincono Napoli, Roma e Juventus: il ranking Uefa sorride all’Italia. Higuain dà un calcio alle critiche

di Fabio Camillacci

Piccolo parziale riscatto per il calcio italiano in Champions League. Dopo un pari e due sconfitte nel primo turno della fase a gironi, la seconda giornata sorride alle nostre rappresentanti. Ma, stavolta contro quelle che un tempo si chiamavano “squadre materasso”, in quanto deboli. Nella due giorni di Coppa Campioni, apre il Napoli con un tris ai modesti olandesi del Feyenoord che nel primo turno presero 4 schiaffi in casa dal Manchester City di Guardiola (stavolta 2-0 “Citizens” allo Shakhtar Donetsk che aveva sconfitto i partenopei in Ucraina all’esordio). Azzurri di Sarri in scioltezza grazie ai soliti “tre moschettieri”: Insigne, Mertens e Callejon. Dopo il nuovo grave infortunio al ginocchio riportato da Milik sabato scorso a Ferrara contro la Spal, la domanda è d’uopo: il “trio maravilla” riuscirà a tenere botta senza turnover tra campionato, Champions e Coppa Italia? Staremo a vedere. Una cosa è certa, l’organizzazione di gioco di Sarri può sopperire anche a questo. Continue reading…

Juventus' Argentinian forward Gonzalo Higuain (L) celebrates with teammate Argentinian forward Paulo Dybala after scoring a goal during the Italian Serie A football match between Juventus and Sassuolo on September 10, 2016 at the Juventus Stadium in Turin.  / AFP / MARCO BERTORELLO        (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

PANE E PALLONE/ Anno nuovo, classifica vecchia: il girone di andata del massimo campionato di calcio si chiude senza sorprese, vincono tutte le big. Higuain trascina la Juventus capolista con un’altra doppietta

di Fabio Camillacci

La Serie A saluta l’arrivo del 2017 con un’eccezione statistica. Per la prima volta il nuovo anno si apre senza sorprese: vincono tutte le big. In genere, la sosta per le festività non fa bene alle grandi del massimo campionato. Tradizione rispettata in parte viste le tante vittorie sofferte e all’ultimo respiro. Fa eccezione la Juventus capolista che allo Stadium asfalta il Bologna e dimostra di aver assorbito bene la botta per la sconfitta nella Supercoppa italiana contro il Milan. Nel posticipo domenicale la Vecchia Signora senza faticare più di tanto, strapazza un mediocre Bologna per 3-0. Sblocca Higuain, raddoppia Dybala su un rigore generoso concesso dall’arbitro, tris del “Pipita” che cala un’altra doppietta (nella foto in alto e in home page: l’esultanza dell’attaccante argentino). Straordinario. Higuain oltretutto è l’unico bomber a muovere la classifica marcatori. A secco il capocannoniere Icardi (14 gol) e Dzeko (13), Higuain sale a 12 reti scavalcando Belotti (11 sigilli) e Mertens (11 centri), entrambi con le polveri bagnate in questo turno e raggiunti da Immobile. La Juventus invece rimane a +4 sulla Roma e con una partita da recuperare: Crotone-Juventus. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus: Higuain stende il Toro con una doppietta. “Manita” Napoli a Cagliari con tris Mertens. Crollo Atalanta, l’Inter torna a vincere, Palermo fanalino di coda

di Fabio Camillacci

Campionato a singhiozzo, verdetti a tappe. Gli anticipi del sabato sorridono a Crotone e Lazio. I calabresi grazie alla vittoria sul Pescara abbandonano l’ultimo posto in classifica, staccando gli stessi abruzzesi e il disastrato Palermo battuto domenica pomeriggio dal Chievo al Barbera. Ora sono proprio i rosanero il nuovo fanalino di coda della Serie A. I biancocelesti di Simone Inzaghi invece a Genova ritrovano compattezza dopo la sconfitta contro la Roma nel derby. La vittoria nella Marassi blucerchiata dimostra che la squadra capitolina non ha subito il temuto contraccolpo psicologico e resta una delle candidate alla zona Champions League.

Manita Napoli al Sant’Elia. Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus. La tappa di domenica si apre con la cinquina del Napoli al Cagliari in terra sarda. Segnali importanti per Sarri e un grande Mertens che si porta il pallone a casa dopo la splendida tripletta. Il clou è la stracittadina torinese che regala grandi emozioni. Parte bene la Juventus ma segna il Toro col solito Belotti; adesso il “Gallo” è a un solo gol dalla vetta della classifica marcatori. Pareggio bianconero firmato Higuain. La ripresa è quasi tutta di marca granata. Il Torino spreca e il “Pipita” lo punisce ancora a modo suo, doppietta e festa bianconera (nella foto Ansa-Gazzetta dello Sport: l’esultanza di Higuain). Chiude i conti Pjanic entrato con Dybala: doppia mossa vincente di Allegri. Dall’altra parte, a 10 minuti dalla fine, Mihajlovic manda in tilt la sua squadra ricorrendo a un folle triplo cambio per vincere la partita. La perderà: perderà quella partita che aveva impostato molto bene mettendo in grande difficoltà i campioni d’Italia.

Crollo Atalanta, un brodino per l’Inter. Seconda sconfitta consecutiva per i bergamaschi: la bella creatura di Gasperini scricchiola e l’Udinese passa per 3-1 allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Friulani bravi a contenere la Dea, per colpirla nei momenti topici del match. Nel posticipo, sprazzi di Inter: bastano per piegare 2-0 un Genoa sciupone. Mant of the match: Brozovic autore della doppietta decisiva. Tre punti che consentono alla compagine di Pioli di riavvicinarsi alla zona Europa League. Finisce 0-0 Bologna-Empoli. E ora l’ultima tappa della 16° giornata: le sfide del lunedi. Alle 19 Fiorentina-Sassuolo, alle 20.45 Roma-Milan. Per la serie, viva lo “spezzatino”.

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PANE E PALLONE/ Higuain show a Empoli, l’Atalanta stende il Napoli: prove di fuga Juventus. La Roma affonda l’Inter con Dzeko. Locatelli e Donnarumma: è il Milan dei giovani

di FABIO CAMILLACCI/ Stavolta, alla settima di campionato, è la Juventus a provare la fuga in solitudine. La Vecchia Signora vince in scioltezza a Empoli nell’anticipo dell’ora di pranzo e vola a +4 sul Napoli che cade a Bergamo. Dunque, rispetto al turno precedente: partenopei risucchiati in classifica da Roma, Lazio, Chievo e Milan e Juve capolista fuggitiva. I bianconeri in casa dei toscani dominano dall’inizio alla fine ma chiudono il match solo dal 65′ in poi. Tre gol in 5 minuti: apre Dybala, poi doppietta del solito Higuain. “Pipita” ora capocannoniere con 6 reti insieme a Bacca (gol al Sassuolo su rigore) e Icardi (a secco contro la Roma). Avanza il tanto bistrattato Edin Dzeko, man of the match in Roma-Inter: col centro di stasera il bosniaco sale a quota 5. Continue reading…

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CALCIOMERCATO ROVENTE/ Alla Juventus comincia l’era Higuain: De Laurentiis incassa 90 milioni. L’Inter blinda Icardi e il Napoli vira sul polacco Milik: 28 milioni all’Ajax. Totti: “I calciatori oggi sono un po’ come i nomadi, seguono i soldi e non il cuore”

di Fabio Camillacci

Vecchia Signora, padrona anche del calciomercato estivo. Madama mette a segno il colpo di mercato più clamoroso e più costoso degli ultimi 30 anni di Serie A: l’acquisto di Gonzalo Higuain adesso è ufficiale. La Juventus nella giornata di martedi ha depositato in Lega Calcio a Milano il contratto del “Pipita”. Al Napoli vanno 90 milioni di euro in due rate. Il patron azzurro De Laurentiis, come anticipato sabato scorso da Ventonuovo, ha infatti rifiutato le offerte di contropartite tecniche. La società bianconera quindi pagherà interamente la clausola rescissoria per l’attaccante argentino. Quadriennale per Higuain da 7,5 milioni a stagione, ai quali vanno sommati gli introiti per i diritti d’immagine. Ora la Juve si appresta a chiudere la cessione di Pogba al Manchester United per oltre 120 milioni. C’è qualche intoppo dell’ultim’ora, legato soprattutto alla percentuale che spetta a Mino Raiola; si parla di circa 20 milioni per il ‘re dei procuratori’. Ma ormai l’affare è ben avviato, ci sono troppi interessi in ballo; pertanto l’accordo verrà trovato e il “Polpo” di Francia finirà alla corte di Mourinho. Continue reading…

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HIGUAIN “CORE ‘NGRATO”/ Blitz Juventus: visite mediche a Madrid e accordo col “Pipita”, contratto di 4 anni da 7,5 milioni a stagione. I bianconeri pagheranno al Napoli i 94,7 milioni previsti dalla clausola rescissoria fissata da De Laurentiis

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“Pipita”, tradotto: un altro “core ‘ngrato”, come lo fu Josè Altafini tanti anni fa, ma, per aver segnato al Napoli da ex e con la maglia dell’odiata Vecchia Signora. Sempre lei, Madama, storica rivale dei partenopei. Non a caso Napoli-Juventus è il derby non cittadino all’ombra del Vesuvio. Higuain dunque “core ‘ngrato”: se ne va alla Juventus dopo aver cantato sotto la curva del San Paolo “un giorno all’improvviso”, al termine di Napoli-Juve della stagione appena finita (2-1 con rete dell’argentino). D’altronde, il calcio di oggi è questo: è pieno di “cori ‘ngrati” come il “Pipita”, basta guardare quello che succede nelle altre big italiane. Solo le società solide e forti sono in grado di limitare i “mal di pancia”; anche se fino a un certo punto, perchè poi quando un calciatore si mette in testa di andare via, alla fine se ne va sempre. Potere dei soldi. E il calcio, rispetto al passato, diventa così sempre meno interessante, appassionante e affascinante. Da tifoso, non fai in tempo ad affezionarti a un giocatore che se ne va in un’altra squadra. Amore, passione, attaccamento alla maglia non esistono più, tranne rarissime eccezioni. E’ il calcio moderno: prendere o lasciare. Continue reading…

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CALCIOMERCATO/ La Juventus è pronta a fare follie per Higuain e il “Pipita” ricambia l’amore. Il Napoli alza le barricate ma la Vecchia Signora può pagare i 94 milioni di euro della clausola rescissoria cedendo Pogba. Il “Polpo” verso il Manchester United per oltre 100 milioni

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Higuain-Juventus: non sarà una trattativa lampo, ma ai nastri di partenza i bianconeri sono in una posizione di forza. Dall’Argentina, infatti, dove è rientrato in famiglia dopo le vacanze, Gonzalo Higuain ha lanciato segnali inequivocabili alla dirigenza della Vecchia Signora: a lui un futuro a Torino piacerebbe e ha fatto sapere di gradire anche la già abbozzata proposta economica arrivatagli da corso Vittorio Emanuele, un quadriennale da 7,5 milioni a stagione più bonus. Il Napoli prova ad alzare le barricate, avendo dichiarato a più riprese il giocatore assolutamente incedibile. Ma la Juve fa leva sia sul sì del centravanti che sulla tanto famosa clausola milionaria che può liberare il “Pipita” anche senza il via libera del Napoli. Continue reading…

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Il Campionato ai raggi X: incroci pericolosi nella volata per il titolo d’inverno

di Fabio Camillacci

In vetta, il 2015 si apre sorridendo alla Roma che si riporta a -1 dalla Juventus capolista, fermata sull’1-1 in casa dall’Inter nel classico “Derby d’Italia”. Giallorossi corsari a Udine col minimo sforzo e tra mille polemiche legate al gol fantasma (che fantasma poi non è perchè è gol) di Astori che vale i 3 punti. La squadra di Garcia continua a non brillare ma torna a casa con tre punti pesanti. Continue reading…

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Il campionato ai raggi X: nel giorno del tonfo della Juventus, a Torino si rivede Rocchi. Roma: aggancio riuscito

di Fabio Camillacci

Il risultato che non ti aspetti. E’ uscito sulla ruota del turno infrasettimanale di campionato, turno valido per la 9° giornata di Serie A. Il Genoa batte la Juventus capolista a Marassi. Spesso i turni infrasettimanali riservano grandi sorprese: per la stanchezza psico-fisica dei troppi impegni ravvicinati, per il turn over praticato dagli allenatori e per altri fattori. Continue reading…

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Calcio, il campionato ai raggi X. E’ sempre Juve-Roma con le milanesi in agguato. La Lazio cresce

di Fabio Camillacci

Juventus, Roma e le milanesi. Potrebbe essere questo il copione della lotta scudetto alla luce dei risultati della seconda giornata di campionato, ma con tanti punti interrogativi e una sola certezza: Juve e Roma restano di gran lunga superiori alle altre squadre di Serie A. Sia chiaro: siamo solo all’inizio e il cammino è ancora lunghissimo. Bianconeri e giallorossi vincono senza brillare nei due anticipi del sabato: di domenica, invece, passerella per le due compagini meneghine. Dopo due giornate, a punteggio pieno ci sono soltanto Roma, Juventus e Milan. E sabato prossimo per l’anticipo delle 20.45, riflettori puntati sul Meazza per un interessantissimo Milan-Juventus: Allegri contro il suo passato ma anche un autentico esame di maturità per la squadra di Inzaghi. Continue reading…