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Opposizioni all’attacco. Letta: “in piazza il 17”

Le forze di opposizione si dicono pronti alle barricate contro la legge di bilancio presentata dall’esecutivo di centrodestra. Conte si dice “pronto a tutto” pur di fermare le restrizioni sul reddito di cittadinanza. Il segretario uscente del PD chiama la sua gente alla protesta in piazza.
Meloni replica: “rispetto, ma non condivido. Confido nella loro responsabilità”.

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Tra conferme e nuove restrizioni: ecco il Dpcm in vigore da domani

Tra conferme e nuove restrizioni: ecco il Dpcm in vigore da domani | Regioni a rischio zona rossa e arancione, attesa per la decisione
Stop agli spostamenti fino al 15/2 e superiori in presenza al 50%. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5, il divieto dʼasporto per i bar sarà invece alle 18
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Di Lorena Fantauzzi

Quasi tutta Italia in zona arancione e il divieto di spostarsi tra le regioni fino al 15 febbraio, con Lombardia e Sicilia che da domenica potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Entrerà in vigore nelle prossime ore la nuova stretta per il nostro Paese. Le ultime modifiche al Dpcm valido dal 16 gennaio sono state illustrate dall’esecutivo nella riunione con le Regioni, i Comuni e le province. Nessun passo indietro, con il rinnovo di tutte le misure già in vigore a partire dal coprifuoco dalle 22 alle 5, le scuole superiori in didattica a distanza al 50% da lunedì e l’inasprimento delle soglie per accedere alle zone con restrizioni, introdotte con il decreto approvato mercoledì.

Zone con restrizioni – Con Rt 1 o con un livello di rischio “alto” o, ancora, con un’incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso. Quasi tutte le regioni rischiano l’arancione, con la Lombardia e la Sicilia molto probabilmente in zona rossa.

Visite private, limite di 2 persone – Fino al 5 marzo, sarà in vigore la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione, se questa è in zona gialla, o nel comune se è in zona arancione o rossa. E sempre fino al 5 marzo sarà possibile spostarsi nelle regioni arancioni dai comuni con una popolazione non superiore ai 5mila abitanti, per una distanza non superiore ai 30 km e mai verso i capoluoghi di provincia.

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Divieto di vendita da asporto per i bar dalle 18 – Per i bar e le attività commerciali che vendono bevande e alcolici, come le enoteche, scatta il divieto di vendita da asporto alle 18. Provvedimento fortemente criticato dalle Regioni: “non porta vantaggi significativi sul piano della prevenzione e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori” ha detto il presidente della Conferenza Stato Regioni Stefano Bonaccini a nome di tutti i governatori.

Impianti sci chiusi fino al 15 febbraio, chiuse palestre e piscine – Gli impianti sciistici non riapriranno almeno fino al 15 febbraio, nonostante alcuni presidenti chiedano che almeno nelle zone gialle sia consentita l’attività ai soli residenti. Chiuse anche palestre e piscine – anche se si continua a lavorare per consentire la ripresa almeno agli sport individuali nelle zone gialle – così come cinema e teatri.

Tornano le crociere, riaprono i musei in zona gialla – Tornano invece le crociere ed è confermata l’apertura dei musei, ma solo nelle regioni gialle e solo nei giorni feriali. “E’ un servizio ai residenti – ha sottolineato il ministro Dario Franceschini – è un primo passo, un segnale di riapertura” per il futuro.

La “zona bianca” – Con il decreto viene introdotta la “zona bianca”, in cui le uniche restrizioni sono il distanziamento e l’uso della mascherina. Ma i parametri per entrarci – 3 settimane consecutive di incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio basso – fanno sì che ci vorranno mesi prima che una regione possa trovarcisi.

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Emergenza coronavirus: il governo Conte in totale confusione manda in tilt anche il mondo del calcio. Solo le partite in programma nelle 6 regioni interessate dal maledetto morbo cinese, si giocheranno a porte chiuse

di Fabio Camillacci

Come ci ha insegnato il grande filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, “il rimedio è peggiore del male”. Questo sta accadendo in Italia a causa dell’incubo coronavirus e per colpa di istituzioni allo sbando da anni e impreparate ad affrontare un’emergenza. Poi quando si tratta di prendere una decisione che riguarda il mondo del calcio, l’incertezza è totale. Mentre, i campionati, maschili e femminili, di volley, rugby e pallanuoto sono stati sospesi, per il pallone si continua a navigare a vista e prende corpo l’ipotesi di far disputare a porte chiuse solo le partite in programma nelle 6 regioni colpite dal maledetto morbo “made in China”. Continue reading…

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INCUBO CORONAVIRUS IN ITALIA/ Registrati 17 contagi tra Lombardia e Veneto, scatta l’emergenza. Il premier Conte: “Niente allarmismi, abbiamo un piano”

di Fabio Camillacci

Venerdi nero in Italia per l’incubo coronavirus. Sono infatti 15 i casi in registrati Lombardia. Due contagi anche in Veneto: si tratta di un 78enne e di un 67enne di Padova. A tal proposito il governatore del Veneto Luca Zaia ha precisato: “Uno dei due pazienti ricoverati per coronavirus in Veneto ha sviluppato una malattia importante alle vie aeree ed era curato per una normale influenza. Siamo molto preoccupati perché questo è un virus maledetto, è problematico e sorprende ora dopo ora”. Continue reading…

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La scomparsa di Davide Cervia. La moglie Marisa Gentile: “Spero che il premier Giuseppe Conte mantenga la promessa di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta. Ma sono preoccupata perchè al Ministero della Difesa è tornato un esponente del Pd”

di Marco Valerio

Sono passati 29 anni dalla scomparsa di Davide Cervia, l’ex sottufficiale della Marina Militare Italiana sparito nel nulla il 12 settembre 1990. Le inchieste nel corso degli anni sono arrivate alla conclusione che l’esperto in guerre elettroniche fu rapito a Velletri in provincia di Roma da un commando composto da persone ancora oggi ignote. Per i tanti depistaggi è stato condannato il ministero della Difesa. La vicenda è stata approfondita a “La Storia Oscura” su Radio Cusano Campus. Continue reading…

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Conte bis, il governo giallo-rosso incassa la fiducia di Montecitorio: 343 si. Il premier contestato dalle opposizioni in aula e in piazza

di Fabio Camillacci

Come previsto, il governo Conte bis ha ottenuto la fiducia della Camera con 343 voti. I contrari sono stati 263, gli astenuti 3. I deputati presenti erano 609, quelli votanti 606, la maggioranza è quindi stata fissata a 304 voti, ed e’ stata superata di 39 suffragi. Tre gli assenti tra i grillini, due tra i dem. Adesso la palla passa al Senato dove martedì 10 settembre ci sarà il nuovo voto di fiducia; quello più atteso perchè il governo giallo-rosso a Palazzo Madama non è forte come a Montecitorio. Continue reading…