Tagged in: gazzetta dello sport

pallotta

Il tackle di Ventonuovo: AS Roma e tifosi giallorossi sull’orlo di una crisi di nervi dopo le vicende Conte, Ranieri e De Rossi. Tre autogol per Pallotta & Co.

di Fabio Camillacci 

Lo scriviamo da anni e negli ultimi giorni sono arrivate tre conferme, e tre indizi fanno una prova. La AS Roma dal 2011, cioè da quando sono arrivati gli americani, è una società piccola piccola. Una società che si atteggia a fare la grande e che invece, lo ribadiamo, è piccola piccola. Una società gestita da una pletora inutile di dirigenti, magari bravi manager in altri campi ma che di calcio non capiscono niente o quasi. Il calcio è un’altra cosa, una squadra di calcio non può essere gestita come un’azienda qualsiasi calpestando l’amore e la passione  dei tifosi romanisti ridotti a semplici “clienti”. Noi di Ventonuovo come detto, non lo scopriamo oggi e lo scriviamo da tempo. Stavolta però Pallotta & Co. dopo aver toccato il fondo, hanno cominciato a scavare facendosi un autogol dietro l’altro. Quella giallorossa è una comunicazione da dilettanti e incompetenti. Manco in una squadra di Serie D agiscono come a Trigoria. AS Roma barzelletta d’Italia per colpa di una folle gestione a stelle e strisce. Continue reading…

supercoppa

SUPERCOPPA ITALIANA/ Quatar: trionfo Milan di rigore, la Juventus schiacciasassi va al tappeto. Capolavoro di Montella e Berlusconi festeggia il 29° trofeo in 30 anni di gestione rossonera

di Fabio Camillacci

Come coniderare questa Supercoppa italiana vinta dal Milan ai rigori contro la super Juventus? L’ultimo trofeo della gestione Berlusconi o il primo dell’era cinese? In attesa del definitivo passaggio di proprietà, questo è sicuramente il 29° trofeo vinto col Cavaliere ancora al comando in 30 anni di presidenza: tanta roba (nella foto Ap-Gazzetta dello Sport: la gioia dei giocatori del Milan con la Coppa). Berlusconi in Italia, Galliani in Quatar a soffrire e a esultare in tribuna. Al termine, consueta telefonata di festa del dirigente al Cavaliere. O è stato il Cav a chiamare Galliani? Cambia poco. Da Supercoppa a Supercoppa: erano 5 anni infatti che i rossoneri non alzavano una coppa. L’ultima gioia arrivò nel derby di Pechino contro l’Inter nella stessa competizione. Per Montella si tratta del primo titolo da allenatore. Bravissimo il tecnico a rilanciare quella che ai nastri di partenza era praticamente la stessa rosa della disastrosa stagione 2015-16. Finalmente, dopo tanti esoneri in stile Zamparini, il Milan ha trovato l’allenatore giusto. Conoscendo il valore di Vincenzo Montella non avevamo dubbi. Continue reading…

higuain

TEMPI SUPPLEMENTARI/ Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus: Higuain stende il Toro con una doppietta. “Manita” Napoli a Cagliari con tris Mertens. Crollo Atalanta, l’Inter torna a vincere, Palermo fanalino di coda

di Fabio Camillacci

Campionato a singhiozzo, verdetti a tappe. Gli anticipi del sabato sorridono a Crotone e Lazio. I calabresi grazie alla vittoria sul Pescara abbandonano l’ultimo posto in classifica, staccando gli stessi abruzzesi e il disastrato Palermo battuto domenica pomeriggio dal Chievo al Barbera. Ora sono proprio i rosanero il nuovo fanalino di coda della Serie A. I biancocelesti di Simone Inzaghi invece a Genova ritrovano compattezza dopo la sconfitta contro la Roma nel derby. La vittoria nella Marassi blucerchiata dimostra che la squadra capitolina non ha subito il temuto contraccolpo psicologico e resta una delle candidate alla zona Champions League.

Manita Napoli al Sant’Elia. Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus. La tappa di domenica si apre con la cinquina del Napoli al Cagliari in terra sarda. Segnali importanti per Sarri e un grande Mertens che si porta il pallone a casa dopo la splendida tripletta. Il clou è la stracittadina torinese che regala grandi emozioni. Parte bene la Juventus ma segna il Toro col solito Belotti; adesso il “Gallo” è a un solo gol dalla vetta della classifica marcatori. Pareggio bianconero firmato Higuain. La ripresa è quasi tutta di marca granata. Il Torino spreca e il “Pipita” lo punisce ancora a modo suo, doppietta e festa bianconera (nella foto Ansa-Gazzetta dello Sport: l’esultanza di Higuain). Chiude i conti Pjanic entrato con Dybala: doppia mossa vincente di Allegri. Dall’altra parte, a 10 minuti dalla fine, Mihajlovic manda in tilt la sua squadra ricorrendo a un folle triplo cambio per vincere la partita. La perderà: perderà quella partita che aveva impostato molto bene mettendo in grande difficoltà i campioni d’Italia.

Crollo Atalanta, un brodino per l’Inter. Seconda sconfitta consecutiva per i bergamaschi: la bella creatura di Gasperini scricchiola e l’Udinese passa per 3-1 allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Friulani bravi a contenere la Dea, per colpirla nei momenti topici del match. Nel posticipo, sprazzi di Inter: bastano per piegare 2-0 un Genoa sciupone. Mant of the match: Brozovic autore della doppietta decisiva. Tre punti che consentono alla compagine di Pioli di riavvicinarsi alla zona Europa League. Finisce 0-0 Bologna-Empoli. E ora l’ultima tappa della 16° giornata: le sfide del lunedi. Alle 19 Fiorentina-Sassuolo, alle 20.45 Roma-Milan. Per la serie, viva lo “spezzatino”.

Zaza-Napoli

CALCIOMERCATO/ Zaza in Bundesliga: la Juventus lo cede al Wolfsburg. Il Portogallo saluta il neoacquisto dell’Inter Joao Mario. I nerazzurri verseranno 45 milioni di euro nelle casse dello Sporting Lisbona. Il Napoli stringe per Rog

di Fabio Camillacci
Svolta improvvisa nella trattativa tra Juventus e Wolfsburg: Simone Zaza si trasferisce in Germania. Già nella giornata di oggi l’attaccante della Nazionale volerà nella città tedesca. Non sarà magari il giorno della firma sul contratt, ma è chiaro che il trasferimento di Zaza nella Bundesliga ormai è cosa fatta. Il primo segnale che la trattativa (fino a giovedi osteggiata dal giocatore) stesse prendendo corpo lo si è avuto nel tardo pomeriggio di venerdi quando Allegri ha escluso il centravanti azzurro dalla lista dei convocati per l’amichevole contro l’Espanyol, in programma stasera al Braglia di Modena (dove mancheranno anche Evra e Khedira, ancora in non perfette condizioni). A quel punto, delle due l’una: o il club, deciso a concludere la cessione, aveva deciso in qualche modo di prendere le distanze da Zaza in modo eclatante oppure, come invece è stato, il passaggio al Wolfsburg era diventato, quasi, improvvisamente probabile. Zaza, 25 anni, lascia dunque la Juventus dopo appena una stagione e 8 gol (in 24 partite) la Juventus, dov’era arrivato dal Sassuolo.

Continue reading…