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‘Ndrangheta, l’ex boss Luigi Bonaventura, collaboratore di giustizia: “Abbandonato dallo Stato vivo senza un vero programma di protezione e rischio la vita insieme alla mia famiglia”

di Marco Valerio

Tra storia e attualità: a Radio Cusano Campus, nella trasmissione “La Storia Oscura” curata e condotta da Fabio Camillacci si è parlato di criminalità organizzata e dell’importante ruolo svolto dai pentiti nella lotta alla mafia. In esclusiva, dal suo rifugio segreto è intervenuto l’ex boss della ‘ndrangheta Luigi Bonaventura, collaboratore di giustizia dal 2006 e noto in passato per essere stato reggente della cosca ‘ndranghetista dei Ciampà-Vrenna-Corigliano-Bonaventura, operante nel territorio di Crotone. Da pentito fino a oggi Bonaventura ha fornito il suo contributo determinante a 14 procure antimafia e ai microfoni della Radio dell’Università Niccolò Cusano l’ex boss ha detto: “Se ho paura? Io sono nato sul campo di battaglia, dove acquisisci un istinto, un qualcosa di particolare dentro di te che ti insegna a convivere con la paura e quindi non fai nemmeno in tempo a sentirla che riesci a dominarla con delle soluzioni che tu pensi siano utili per metterti al sicuro. Non potrei fare altrimenti visto che quattro anni fa mi è stato revocato il programma di protezione da parte dello Stato. Tutto questo perché ho denunciato mediaticamente, ma, anche a livello giuridico, delle problematiche serie nel programma di protezione e per questo mi hanno contestato delle violazioni comportamentali tipo interviste non autorizzate in cui denunciavo delle verità e dei rifiuti di trasferimento”. Continue reading…

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Lady Gaga: dalla malattia alle nomination

La cantante è incredula, si è aggiudicata la nomination sia ai Golden Globes che ai Grammy 2019 

In questi ultimi mesi si è parlato tanto dell’amatissima Lady Gaga. Qualche mese fa i fan si sono allarmati per il suo stato di salute. La musicista statunitense infatti ha svelato di soffrire di una patologia che le provoca forti dolori e molti problemi, con conseguente annullamento di alcuni concerti. Continue reading…

labirinto

CINECITTA’ WORLD 2017/ Al parco divertimenti di Roma arriva la realtà virtuale per entrare fisicamente nei film. Sabato 17 giugno la prima con l’attore Paolo Ruffini

di Marco Valerio

Partenza sprint per la nuova stagione di Cinecittà World che ha fatto registrare fino ad oggi un + 250% di visitatori rispetto al 2016, un incremento che dimostra il gradimento del pubblico per un’offerta arricchita. Il parco si presenta con tante importanti novità: 6 aree a tema, 10 nuove attrazioni, 7 spettacoli al giorno, prezzi ridotti rispetto al 2016, ed un fitto calendario di eventi pensati per divertire ed emozionare gli ospiti di ogni età. La passeggiata nel parco si snoda attraverso un percorso di visita nelle 6 aree a tema: mondi immersivi, separati da portali scenografici, con set e attrazioni dedicate ai grandi generi cinematografici. Continue reading…

(fonte: darumaview.it)

“Youth” (non) è un film da intellettuali

di Elena Sparacino

Sono affetta da un pensiero viziato.

Ho amato – cinematograficamente – Paolo Sorrentino da ben prima che Ewan McGregor pronunciasse il suo nome tra le magnificenti quinte del Dolby Theatre di Los Angeles. Nelle sale dal 20 maggio, Youth – La Giovinezza è stato presentato in prima proiezione al Festival di Cannes 2015, dove – non sorprende – la reazione di critica e pubblico si è divisa tra fischi e applausi. Perché, a destabilizzare, è sempre l’ineffabile incoerenza di cui le opere del regista sono farcite; “Youth” però, sebbene racconti uno scorcio sulla vacanza di due vecchi amici in un lussuoso resort tra le Alpi svizzere, non è stato scelto per essere un ossimoro. La giovinezza è il filo conduttore delle emozioni umane rappresentate, dai personaggi più giovani fino alle proiezioni introspettive dei protagonisti. Uno (Michael Caine) è un famoso compositore e direttore d’orchestra impassibile e distaccato, l’altro (Harvey Keitel) un anziano regista sul viale del tramonto, che considera il cinema tutta la sua vita e pertanto di emozioni si nutre. Continue reading…

Io-mi-chiamo-paul

Foggia Film Festival. Visioni in pillole #2

di Stefania Paolino

Tra le chiacchiere da foyer, in attesa delle proiezioni del secondo giorno, si parla di Io mi chiamo Paul di Elena L. Pirozzi, che raggiunge il punto più alto del climax quando Paul, ragazzo vittima di violenza dalle donne, si allontana di spalle in una camminata lenta e maestosa, come il peso che porta dentro, sulle note della Tosca di Puccini: Continue reading…