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Finchè social non ci separi

Torno a scrivervi, ahimè, di una nuova questione altamente social(e): tutti si sposano.

Ebbene sì.

Questa è l’odierna realtà dei fatti. A sentire le notizie del tg, ormai sono davvero pochi quelli che convolano a sante nozze: inviterei Grazia Graziadei, Perla Dipoppa e finanche il buon Marco Frittella sulla mia home di Facebook. Continue reading…

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LA PASQUINATA/ Il buongiorno si vede dal mattino, Virginia Raggi: una “sindaca” sull’orlo di una crisi di nervi…

di Pasquino

Il buongiorno si vede dal mattino. O meglio: si vede dal singolare “buongiorno” che la “sindaca” (termine etimologicamente e cacofonicamente orribile) riserva alla folla di cronisti, fotografi e operatori tv, che la aspettano sotto casa alla borgata Ottavia. Il buongiorno quindi si vede dal mattino, nel senso che anche certi comportamenti confermano che Virginia Raggi è inadeguata a guidare il Campidoglio. Sono bastati meno di tre mesi di non governo della Capitale a mandarla in crisi; tra un dimissionario e l’altro, tra un caso Muraro e un caso De Dominicis. E se avesse dovuto lavorare sodo che avrebbe fatto? Avrebbe aperto il fuoco contro la stampa? Mah. Il buongiorno si vede dal mattino dunque: il sindaco by Grillo non ha nè la stoffa, nè la fibra, nè il carattere per comandare il Campidoglio, che peraltro è da sempre comandato e bloccato dagli alti burocrati, alias funzionari comunali. Tranne qualche eccezione del passato, nessuno è mai riuscito nell’impresa di governare abbastanza bene la Città Eterna. Figuriamoci se può riuscirci una “sindaca” che il lunedì mattina saluta i giornalisti con un incredibile, “mi fate pena”, seguito da una serie di deliranti affermazioni contro la stampa. Tutto questo rigorosamente via social, ovvio: altrimenti che pentastellata sarebbe? Però almeno impari che “un altro” si scrive senza apostrofo. Cara Raggi, ti scrivo: i cronisti, i fotografi, gli operatori televisivi non sono al tuo servizio. Ergo, non possono andarti bene solo quando ti servono per essere eletta al vertice di Palazzo Senatorio e ripetere davanti a loro la filastrocca di giornata imparata a memoria e recitata come un’allieva di un corso di dizione. Ma come? Prima cara “Sindaca” li cercava i giornalisti e ora le fanno pena? E tutto questo dopo appena tre mesi di laticlavio capitolino. Virginia Raggi: una donna sull’orlo di una crisi di nervi. Basta osservarla per notare quanto è cambiata, anche fisicamente, rispetto alla donna vista durante la campagna elettorale. Sciupata, tesa, pallida, iraconda. Eh già, proprio vero: il buongiorno si vede dal mattino. Meditate gente, meditate. Continue reading…

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Caro marpione ti scrivo…

di Lucy Gemma

Caro marpione,
Oggi dedico a te questo spazio per denunciare una comune seccatura di noi donne: TU. Lo so, la sagacia non è tra le tue caratteristiche principali ma io sono qui per aiutarti a capire una volta per tutte i magistrali problemi che ti affliggono e che non ti convinci a curare, aumentando così gli studi sulla tua interessante figura. Continue reading…