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Pane e pallone/ Campionato, emozioni fino all’ultimo minuto: la corsa all’Europa rimane apertissima. Un cucchiaio tottiano di capitan Florenzi lancia la Roma contro la Juventus. Tutto aperto anche in coda

di Fabio Camillacci

A 180 minuti dal termine di questo campionato, possiamo dire con certezza che quel pathos mai esistito per la lotta scudetto a causa della Juventus di Cristiano Ronaldo sempre più padrona, lo vivremo fino all’ultimo secondo della stagione per corsa all’Europa e lotta salvezza. Intanto, in attesa di Inter-Chievo di lunedi sera, la 36° giornata nella zona Champions e Uefa ha derogato dal trend “ciapa no”. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Gli anticipi di campionato sorridono a Roma e Lazio: vincono entrambe in vista del derby di Coppa Italia. Dzeko con una doppietta entra nella storia dei bomber giallorossi

di Fabio Camillacci

Romane col vento in poppa negli anticipi della 30° giornata di Serie A, alla ripresa dopo gli impegni delle Nazionali. Il modo migliore, per entrambe, per preparare il derby di ritorno di Coppa Italia che vale l’accesso alla finalissima di Coppa Italia. Compito arduo per i giallorossi dopo il 2-0 Lazio nel match di andata. Martedi i ragazzi di Spalletti saranno dunque chiamati all’impresa contro i cugini biancocelesti. Intanto, le due compagini capitoline si regalano altrettante vittorie pesanti in campionato. Sassuolo-Lazio 1-2, Roma-Empoli 2-0. In attesa del piatto forte del 30° turno, Napoli-Juventus, la squadra romanista si porta momentaneamente a 5 punti dalla Vecchia Signora capolista e consolida il secondo posto con il +5  sui partenopei. Mentre il team di Simone Inzaghi vede il terzo posto (il Napoli è a tre lunghezze e domenica prossima c’è Lazio-Napoli) e nella corsa all’Europa League allunga su Inter, Atalanta e Milan che devono ancora giocare. Lazio comunque quarta forza del torneo. Continue reading…

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PANE E PALLONE/ Un turno infrasettimanale di campionato tra terremoto, pioggia e bomber. Brillano Dzeko, Icardi e Immobile. Tornano le vecchie gerarchie: Juventus, Roma e Napoli sul podio. L’Inter e De Boer respirano, avanzano Lazio e Atalanta

di Fabio Camillacci

Il turno infrasettimanale di campionato non si è fatto mancare niente, soprattutto a livello extracalcistico. Terremoto prima e durante le partite, la pioggia battente che fa sospendere per quasi un’ora Fiorentina-Crotone, temporali di maltempo autunnale su molti stadi, un grappolo di gol da parte degli attaccanti (da Dzeko a Icardi, nella foto). Insomma, di tutto di più: tutto in uno strano mercoledi sera italiano. Tiriamo le somme: la Juventus nel fortino Stadium ritrova la vittoria, la Roma tiene il passo, stacca il Milan caduto a Marassi col Genoa martedi e si piazza in solitudine al secondo posto, il Napoli imita i giallorossi, scavalca i rossoneri e torna terzo in classifica. Continue reading…

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HIGUAIN “CORE ‘NGRATO”/ Blitz Juventus: visite mediche a Madrid e accordo col “Pipita”, contratto di 4 anni da 7,5 milioni a stagione. I bianconeri pagheranno al Napoli i 94,7 milioni previsti dalla clausola rescissoria fissata da De Laurentiis

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“Pipita”, tradotto: un altro “core ‘ngrato”, come lo fu Josè Altafini tanti anni fa, ma, per aver segnato al Napoli da ex e con la maglia dell’odiata Vecchia Signora. Sempre lei, Madama, storica rivale dei partenopei. Non a caso Napoli-Juventus è il derby non cittadino all’ombra del Vesuvio. Higuain dunque “core ‘ngrato”: se ne va alla Juventus dopo aver cantato sotto la curva del San Paolo “un giorno all’improvviso”, al termine di Napoli-Juve della stagione appena finita (2-1 con rete dell’argentino). D’altronde, il calcio di oggi è questo: è pieno di “cori ‘ngrati” come il “Pipita”, basta guardare quello che succede nelle altre big italiane. Solo le società solide e forti sono in grado di limitare i “mal di pancia”; anche se fino a un certo punto, perchè poi quando un calciatore si mette in testa di andare via, alla fine se ne va sempre. Potere dei soldi. E il calcio, rispetto al passato, diventa così sempre meno interessante, appassionante e affascinante. Da tifoso, non fai in tempo ad affezionarti a un giocatore che se ne va in un’altra squadra. Amore, passione, attaccamento alla maglia non esistono più, tranne rarissime eccezioni. E’ il calcio moderno: prendere o lasciare. Continue reading…