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Radio Globo, Signora in diretta radiofonica: “Lavoro in una pubblica amministrazione, ci sono stati casi di contagio ma dobbiamo tacere tutti”

Questa mattina è andata in onda un’intervista che rattrista fortemente tutto il popolo italiano: una signora, intervenendo in radio, ha informato gli ascoltatori di un episodio gravissimo accaduto all’interno della sua struttura lavorativa (non nominata per motivi di privacy). Continue reading…

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Secondo la ministra dell’istruzione Azzolina tutta l’Italia è unita   verso la riapertura del 14 settembre di tutte le scuole. Una battaglia giusta  che tutta l’Italia deve affrontare, almeno cosi fa capire lei

In questi giorni ho assistito virtualmente agli incontri delle scuole dei miei figli.E, tra procedure e didattica , confermo il mio pensiero fatto mesi fa. Non dovevano riaprire.Stanno disegnando una scuola che assomiglia piuttosto ad una clinica, distruggendo la socialità su cui la scuola stessa si fonda e che non è possibile rimuove. Continue reading…

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CORONAVIRUS. SIPPS: RAFFORZARE MEDICINA TERRITORIO E 30MLN DI TAMPONI IN AUTUNNO

DAI PEDIATRI TRE AZIONI STRATEGICHE CONTRO NUOVI CONTAGI E MORTI

Qui il link per scaricare la videointervista a Giuseppe Di Mauro, presidente SIPPS, e ad Ernesto Burgio, membro del gruppo di specialisti sul COVID-19 della SIPPS: https://we.tl/t-2iJOqVJx3Y
Roma, 27 agosto – “In meno di quattro mesi il Coronavirus ha causato circa 35mila morti nel nostro Paese e oltre 800mila nel mondo. Continue reading…

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CORONAVIRUS. ALLARME OMCEO ROMA: TROPPA ‘DISINVOLTURA’, RISPETTARE REGOLE

Roma – “Sono iniziati nelle stazioni bus di Roma sia i test sierologici che i tamponi, ora aspettiamo l’arrivo dei tamponi veloci per avere risposte immediate. Bisogna assolutamente fermare i contagi salvaguardando tutti e controllando soprattutto chi viene da fuori”. A dirlo all’agenzia Dire e’ il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi.
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Sviluppato potenziale vaccino contro SARS-CoV-2 con metodi computazionali

Pubblicato sugli Scientific Reports di Nature uno studio a cui ha partecipato l’Istituto per le applicazioni del calcolo del Cnr, in collaborazione con colleghi indiani e americani, che propone un vaccino per il Covid-19 sulla base di metodi bioinformatici combinati con la modellistica matematico-statistica. Tale utilizzo ha permesso di trovare porzioni della molecola glicoproteina S del coronavirus capaci di scatenare una risposta immunitaria stabile Continue reading…

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CORONAVIRUS. REITHERA AL LAVORO SU VACCINO: VERSO SPERIMENTAZIONE CLINICA

Roma – Per mettere definitivamente ko il Sars-CoV-2, c’e’ bisogno di un vaccino. Molte company in tutto il mondo stanno lavorando in questo senso. A questa grande sfida partecipano anche alcune aziende del Lazio. Tra queste, la ReiThera di Castel Romano, che nei giorni scorsi ha ricevuto anche la visita del ministro della Salute, Roberto Speranza. Per capire a che punto è la sperimentazione di questo candidato vaccino contro il Covid-19, l’agenzia di stampa Dire ha intervistato Antonella Folgori, ad di Reithera, che sta lavorando
al candidato vaccino contro il Coronavirus. Continue reading…
IMMIGRAZIONE: A LAMPEDUSA 6.200 MIGRANTI

ESERCITO IN CALABRIA: NECESSARIO FAR PRESIDIARE LA STRUTTURA DI AMANTEA

Si alza la tensione dopo lo sbarco di 70 immigrati soccorsi al largo di Caulonia, 28 dei quali sono risultati positivi al coronavirus, tra di loro anche minorenni. 48 giovani adulti sono stati trasferiti tra i comuni di Bova Marina e Amantea, ove sono presenti in particolare 2 strutture attrezzate che operano per gli ulteriori accertamenti e la quarantena. Altri 20 migranti, tutti minori, sono stati allocati in un’altra struttura del comune di Roccella Jonica, presidiata dalle forze dell’ordine. Proprio il sindaco della cittadina calabra ha espresso, rassicurando i suoi cittadini: “Situazione gestita al meglio, un dovere accogliere questa gente”. Mentre alcuni residenti ad Amantea si sono letteralmente sdraiati a terra in segno di protesta, chiedendo anzitutto sicurezza e il trasferimento immediato dei migranti in altro loco.

Ciò avrebbe determinato la decisione, maturata a seguito di una riunione in Prefettura a Cosenza, di far presidiare direttamente la struttura di Amantea da parte dell’Esercito: le tensioni non si sarebbero ancora placate e gli stessi cittadini ne avrebbero addirittura annunciate altre, già in mattinata con un presidio davanti al Comune.

Dalla riunione tenuta in Prefettura, la decisione e’ stata quella di presidiare il centro per evitare che i migranti possano uscire o avere contatti con l’esterno: “Le regole di ingaggio definite dalle forze dell’ordine sono di non consentire l’uscita degli ospiti dal centro migranti. Solo il personale medico autorizzato, o quello destinato al vettovagliamento, potra’ entrare”. Si legge in una nota.

Complessivamente tutte le strutture dedicate all’accoglienza sono state individuate dalla Prefettura di Reggio Calabria, ma la reazione di Amantea e’ stata particolarmente dura. Del resto la popolazione è seriamente preoccupata per la presenza dei migranti e c’è la paura che possa essere alimentato un nuovo focolaio di virus in una realtà, oltre che cittadina, turistica, che potrebbe risentirne anche dal punto di vista dell’immagine. Tuttavia l’allontanamento da parte dei vacanzieri, che andrebbero a soggiornare nelle più o meno note mete delle coste calabresi, sembrerebbe inevitabile.

Sulla questione non tarda a far sentire la sua voce la governatrice Jole Santelli, invocando l’intervento immediato del governo e scrivendo al premier Conte: “L’unica soluzione in grado di evitare pericoli per la salute della popolazione calabrese non può che essere quella di procedere alla requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste delle regioni italiane maggiormente interessate dagli sbarchi, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e potrà essere assicurata, in caso di positività, l’effettuazione del periodo di quarantena obbligatoria”. Santelli aggiunge: “Mi aspetto una risposta rapidissima da parte del governo e avverto che, in caso contrario, non esiterò ad agire, esercitando i miei poteri di ordinanza per emergenza sanitaria, vietando gli sbarchi in Calabria. Voglio evitare un braccio di ferro con il governo, ma ho l’obbligo di difendere i calabresi e chi ha scelto di passare in Calabria le proprie vacanze”.

Anche il senatore della Lega Matteo Salvini va all’attacco: “Ci sono decine di nuovi casi di immigrati positivi al virus, Lampedusa è al collasso, non c’è nessuna traccia dei ricollocamenti, è sparito il famoso accordo di Malta e i rimpatri con la Tunisia sono bloccati con la scusa del Covid. Questo governo mette in pericolo l’Italia”.
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TERAPIA INTENSIVA COVID-FREE ALL’OSPEDALE DI BERGAMO: LA FINE DI UN INCUBO

All’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il reparto di terapia intensiva non ha più pazienti contagiati dal coronavirus. Proprio uno degli ospedali più colpiti “festeggia” questo importante traguardo dopo ben 137 giorni dal primo ricovero avvenuto domenica 23 febbraio.

Restano tuttavia ricoverati alcuni pazienti colpiti dal virus, ma ormai negativizzati; lo rende noto lo stesso nosocomio.

Il direttore generale della terapia intensiva Maria Beatrice Stasi, con il direttore sanitario Fabio Pezzoli ed il direttore del Dipartimento di Emergenza urgenza e area critica Luca Lorini, simbolicamente celebrano con un minuto di silenzio tutte le vittime e con un applauso il duro lavoro svolto da tutta l’equipe medica e dagli operatori della rianimazione. Si contano in totale circa 400 persone impegnate nelle terapie intensive del Papa Giovanni, tra medici, infermieri, operatori di supporto e personale delle pulizie. quella che  alla presenza di una rappresentanza degli operatori delle terapie intensive.

Spiega Luca Lorini, direttore del Dipartimento Emergenza urgenza e area critica dell’Asst lombarda tra le più colpite dal covid-19, che quell’applauso è volto a rappresentare una giornata estremamente importante, definendolo: “Un applauso liberatorio di tutto il personale”.                                                                                                                              Perché tutti quanti tra medici e infermieri, personale e tecnici, si sono uniti in una forza unica per combattere questo nemico terribile. Annunciando: “la vittoria è arrivata”.