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03/11/2014 Roma, la famiglia Cucchi viene ricevuta dal procuratore di Roma, nella foto Ilaria Cucchi

Caso Cucchi, due carabinieri condannati a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Ilaria Cucchi: “Ora mio fratello potrà riposare in pace”

di Fabio Camillacci

L’attesa sentenza è arrivata: nel processo per la morte di Stefano Cucchi sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio preterintenzionale i due carabinieri Raffaele D’Alessandro e Alessio Di Bernardo. I giudici della Corte d’assise di Roma hanno comminato una pena di 12 anni per i due militari. Assolto dall’accusa di omicidio preterintenzionale l’imputato-teste Francesco Tedesco, condannato a due anni e sei mesi per falso. Il maresciallo Roberto Mandolini, ex comandante della stazione Appia, è stato condannato a tre anni 8 mesi per falso, mentre è stato assolto dall’accusa di calunnia dopo che il reato è stato riqualificato in falsa testimonianza. Assolto dall’accusa di calunnia anche il carabiniere Vincenzo Nicolardi. Continue reading…

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Omicidio Serena Mollicone, dopo la chiusura delle indagini papà Guglielmo a Radio Cusano Campus: “Ora devono arrestarli tutti. Mia figlia uccisa nella caserma dei carabinieri di Arce in cui andai per denunciarne la scomparsa”

di Marco Valerio

E’ giunto al momento della verità il giallo di Arce. Diciotto anni dopo la morte di Serena Mollicone, uccisa nel paese in provincia di Frosinone il primo giugno del 2001, arriva l’avviso di chiusura delle indagini per un delitto ancora senza colpevoli. La Procura della Repubblica di Cassino nei giorni scorsi ha infatti notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari ai cinque indagati: tre sono carabinieri. Continue reading…

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CONTROLLI A TRASTEVERE, 2 DENUNCE E RIMOSSI ‘TAVOLINI SELVAGGI’

Due denunce, sanzionate due attività commerciali, sequestrati numerosi ‘tavolini selvaggi’, due buttafuori irregolari multati. E’ il bilancio dei controlli dei carabinieri della compagnia Roma Trastevere, in collaborazione con il Nucleo radiomobile di Roma e con il Nas, nella zona di Trastevere a Roma. Le operazioni dei carabinieri hanno permesso di denunciare due persone, di sanzionare due attività commerciali e di sequestrare, congiuntamente con gli agenti della polizia locale di Roma Capitale, numerosi ”tavolini selvaggi” che occupavano i vicoli storici. Lo scrive AdnKronos.

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ROMA. VIOLENZA SESSUALE A PIAZZA VITTORIO: UN ARRESTO

Un cittadino senegalese di 31 anni e’ stato arrestato, verso le 21.30 di ieri sera, dopo aver violentato una donna di 75 anni, di origini tedesche, nota clochard che stanzia sotto i portici di piazza Vittorio, a Roma. La donna, che stava dormendo all’angolo con via Carlo Alberto, come rivela l’agenzia Dire, si e’ svegliata trovandosi con i pantaloni abbassati e l’uomo dietro di lei; le sue urla hanno attirato l’attenzione di due turisti di passaggio e dei carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, in transito di pattuglia, che hanno inseguito e fermato il cittadino straniero mentre tentava di scappare. La donna e’ stata soccorsa e visitata presso l’ospedale San Giovanni; si trova ora nella caserma di via Tasso, ospitata e rifocillata dai Carabinieri, in attesa di una sistemazione. L’uomo, accusato di violenza sessuale, e’ stato condotto in carcere.

Marco Montini

cc

UOMO PSICOTICO TROVATO LEGATO IN CASA

di Valeria Davide

Un uomo di trentasei anni, affetto da psicosi, è stato trovato all’interno della sua abitazione completamente legato al letto e all’armadio. A farne la terribile scoperta è stata la polizia di Nola che in un sopralluogo dello stabile hanno trovato l’uomo costretto a vivere con una catena ad una caviglia e due lucchetti che lo ancoravano, da un lato al letto e dall’altro a un armadio. Il tutto in assoluto degrado e in estreme condizioni igieniche. I responsabili di questa assurda vicenda sono i genitori sessantenni dell’uomo, che per evitare che il figlio uscisse di casa lo costringevano segregato da solo nella stanza. Per i due coniugi disoccupati e la figlia di 35 anni corresponsabile  del fatto, sono scattati gli arresti e sono stati portati nelle case circondariali di Poggioreale e Pozzuoli. I tre dovranno rispondere di sequestro di persona aggravato e maltrattamenti in famiglia.

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IL GIALLO DI ARCE/ Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, a Radio Cusano Campus: “Uccisa nella caserma dei carabinieri perchè denunciò lo spaccio di droga”

di Marco Valerio

Serena Mollicone, la 18enne di Arce, nel Frusinate, scomparsa il 1° giugno 2001 e ritrovata morta due giorni dopo in un boschetto, sarebbe stata picchiata con violenza e poi soffocata, probabilmente con un sacchetto infilato in testa. In base a quanto trapelato dai risultati della nuova perizia medico legale, le lesioni al capo sarebbero “compatibili” con l’urto su una porta sequestrata in un alloggio della caserma dei carabinieri di Arce. Ricordiamo che per la morte di Serena Mollicone gli unici indagati, con le ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere, sono: l’ex maresciallo dei carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie e il figlio. Serena sarebbe andata nella caserma di Arce per denunciare lo spaccio di droga accusando in particolare Marco, il figlio del maresciallo Mottola, e lì avrebbe trovato la morte. Continue reading…