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Real Madrid's Portuguese forward Cristiano Ronaldo gestures as he leaves the pitch during the Spanish League football match Real Madrid vs Granada on September 2, 2012 at the Santiago Bernabeu stadium in Madrid.   AFP PHOTO/ DANI POZO

Cristiano Ronaldo shock: “Lascio il Real Madrid”. A CR7 non è piaciuto il comportamento del club sui suoi problemi col fisco. Le Merengues non si oppongono alla cessione ma vogliono 400 milioni di euro

di Fabio Camillacci

Notizia shock dalla Spagna: Cristiano Ronaldo vuole lasciare il Real Madrid con cui ha vinto tutto. Prima era soltanto una voce isolata lanciata stamattina dal quotidiano portoghese “A Bola”, ora arrivano conferme concrete. Sulla rottura tra CR7 e le “Merengues” si è sbilanciato anche il quotidiano “Marca”, giornale sportivo di riferimento della capitale spagnola. A seguire, “Sky Sports Uk”, dall’Inghilterra, ha dato pieno credito all’indiscrezione arrivata dal Portogallo: “Cristiano Ronaldo non vuole più giocare in Spagna e sta cercando un altro club. La sua decisione è irrevocabile”. In serata poi Marca ha aggiunto il carico pesante, cioè, un virgolettato dello stesso Cristiano Ronaldo: “La decisione è presa, me ne vado”. Continue reading…

Foto LaPresse - Roberto Settonce 17.09.2016 Perugia ( Italia)Sport Calcio Perugia - TernanaCampionato di Calcio Serie B  2016 2017Stadio “R.Curi” Nella foto:tifosi ternanaPhoto LaPresse - Roberto Settonce 17th September 2016 Perugia (Italy) Sport SoccerPerugia - Ternana Italian Football Championship League B 2016 2017 “Renato Curi” Stadium In the pic:supporter ternana

TERNANA E UNICUSANO/ E’ quasi fatta per l’acquisto della storica società di calcio umbra da parte dell’Università Niccolò Cusano. Stefano Bandecchi: “Da Fondi a Terni il progetto continua”

di Fabio Camillacci

Sono ore decisive per il passaggio della Ternana Calcio dalla famiglia Longarini all’Università Niccolò Cusano. Ormai ci siamo. Intanto, da Londra, Stefano Bandecchi, fondatore dell’Ateneo con sede a Roma, al fine di dimostrare a tutta la tifoseria della Ternana e a quella del Fondi il massimo rispetto, informato più volte di notizie e avvenimenti che si susseguono e dell’impazienza delle tifoserie coinvolte in questa vicenda, desidera fare chiarezza su ciò che sta avvenendo in questi giorni, in queste ore e su cosa si sta lavorando alacremente come Unicusano e come dirigenza attuale della Ternana. Continue reading…

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L’ITALIA CALA IL TRIS/ Uruguay ko nell’amichevole di Nizza: finisce 3-0 con sigillo di De Rossi che supera Zoff nelle presenze in maglia azzurra

di Fabio Camillacci

La Nazionale di “Ace” Ventura c’è: Uruguay battuto 3-0 nell’amichevole di Nizza. Un punteggio sicuramente un po’ troppo largo per quanto visto in campo, ma, gli azzurri si sono impegnati fino al termine meritandosi di portare a casa questo tris comunque importante per il ranking e un eventuale spareggio verso i Mondiali di Russia 2018. Inoltre, si conferma opzione credibile il modulo preferito dal commissario tecnico: il 4-2-4, a prescindere dalle scelte che verranno fatte il 2 settembre a Madrid contro la Spagna, gara determinante nel cammino che porta ai prossimi campionati del mondo. Il largo punteggio però non deve ingannare, soprattutto perchè l’Uruguay era privo di tre pedine importanti come Cavani, Suarez e Godin. Tre colonne della squadra sudamericana. Prossimo impegno azzurro domenica 11 giugno alla Dacia Arena di Udine contro il Liechtenstein per le qualificazioni a Russia 2018. Continue reading…

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IL CALCIO PER GLI ALTRI/ A Pescina, la squadra della ricerca scientifica sfida Zeman: Pescara-Unicusano Fondi, gara di solidarietà

di Fabio Camillacci

La squadra della ricerca scientifica risponde sempre presente quando si tratta scendere in campo per solidarietà. L’Unicusano Fondi, in linea col suo impegno quotidiano di sostenere la ricerca medico-scientifica e chi soffre, ha infatti accettato con entusiasmo l’invito del Pescina Calcio a disputare un’amichevole contro il Pescara di Zdenek Zeman presso lo stadio “Alfredo Barbati”, l’impianto del paesino abruzzese. Continue reading…

CAGLIARI, ITALY - APRIL 30: Sulley Muntari of Pescara react during the Serie A match between Cagliari Calcio and Pescara Calcio at Stadio Sant'Elia on April 30, 2017 in Cagliari, Italy.  (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

RAZZISMO NEL CALCIO/ Muntari squalificato dal giudice sportivo, Cagliari e i suoi ultras razzisti assolti

di Fabio Camillacci

Vergognoso quanto accaduto domenica per la platonica sfida di Serie A Cagliari-Pescara (abruzzesi già retrocessi in B, sardi senza più ambizioni di classifica); assurdo il seguito disciplinare. L’Alto commissario Onu ha definito Sulley Muntari “un esempio nella lotta al razzismo”, ma per le regole del calcio italiano il calciatore ghanese del Pescara, ex Milan, merita comunque la squalifica. Continue reading…

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ROMA-LAZIO, ECCO TUTTE LE MISURE DI SICUREZZA PER IL DERBY DI COPPA ITALIA

di Marco MONTINI

Roma-Lazio, ecco le misure di sicurezza.

Ieri il tavolo tecnico, presieduto dal Questore Guido Marino, nel corso del quale sono state esaminate nel dettaglio le misure di sicurezza per il derby, valevole per la “Tim cup”, che si terrà alle 20,45 di oggi e per il quale è prevista una considerevole presenza di pubblico. Continue reading…

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CALCIO, CHAMPIONS LEAGUE/ Barcellona: una “remontada” per la storia, annientato il Paris Saint Germain. Dopo lo 0-4 dell’andata, al Camp Nou finisce 6-1!

di Fabio Camillacci

Il Barcellona degli extraterrestri scrive ancora una volta la storia del calcio: in 185 precedenti nelle Coppe Europee, mai nessuna squadra era stata capace di rimontare nel match di ritorno uno 0-4 subito all’andata. L’impresa dei record, la “remontada” più clamorosa di sempre, riesce ai blaugrana del trio maravilla Suarez-Messi-Neymar: al Camp Nou, Paris Saint Germain schiantato con un clamoroso 6-1.  Qualcosa di epico che alla vigilia il tecnico del Barça Luis Enrique aveva invocato dimostrando di crederci. Una prestazione monumentale e il sigillo decisivo che non ti aspetti: tra tanti campioni, infatti, il gol che porta i catalani ai quarti di finale di Champions League contro ogni pronostico, lo segna in pieno recupero il “gregario” Sergi Roberto (foto). Barcellona sulla Luna, mentre per la squadra messa in piedi a suon di milioni dallo sceicco quatariota Al Thani, si tratta di una mazzata durissima. Probabile a questo punto un esonero del tecnico Emery. Ricordiamo che col Barcellona, per ora si sono qualificate ai quarti: il Bayern Monaco di Carletto Ancelotti (strapazzato l’Arsenal con un doppio 5-1), il Real Madrid di Zidane (che ha eliminato il Napoli) e il Borussia Dortmund (che ribalta lo 0-1 dell’andata con un perentorio 4-0 al Benfica). La settimana prossima conosceremo le altre 4. Continue reading…

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CALCIO E SOLIDARIETA’/ Francesco Totti, Campione dal cuore d’oro: dona in beneficenza l’intero gettone per la partecipazione al Festival di Sanremo

di Fabio Camillacci

Francesco Totti fa doppietta, non col pallone, ma col cuore. Così come già fatto in occasione dell’ospitata al Grande Fratello, il Capitano giallorosso ha deciso di devolvere in beneficenza anche il corposo gettone per la partecipazione al Festival di Sanremo. Continue reading…

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CALCIOMERCATO/ Cala il sipario su una sessione invernale da dimenticare: le grandi restano alla finestra nel rush finale, niente “condor” spunta solo un “canguro cinese” per l’Inter. All’interno: tutti i movimenti dell’ultima giornata di mercato

di Fabio Camillacci

Questa sessione invernale di calciomercato, passerà alla storia come una delle più brutte e spente di sempre. Pochi soldi, pochi affari: dalle big alle medio-piccole della nostra Serie A. Sottotono anche il calciomercato di B e Lega Pro, almeno rispetto al passato. Niente fuochi d’artificio, anzi: noia totale, nemmeno un intrigo da pathos finale. E neanche il “Condor” ha colpito. Dopo Ocampos, nessun altro colpo last-minute nei “3 giorni del Condor”, alias Adriano Galliani. Delusione assoluta soprattutto perchè le grandi sono mancate in questo rush finale. Le 23 (ora di chiusura), sono arrivate in fretta, senza adrenalina e tra gli sbadigli. Continue reading…

Juventus' Argentinian forward Gonzalo Higuain (L) celebrates with teammate Argentinian forward Paulo Dybala after scoring a goal during the Italian Serie A football match between Juventus and Sassuolo on September 10, 2016 at the Juventus Stadium in Turin.  / AFP / MARCO BERTORELLO        (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

PANE E PALLONE/ Anno nuovo, classifica vecchia: il girone di andata del massimo campionato di calcio si chiude senza sorprese, vincono tutte le big. Higuain trascina la Juventus capolista con un’altra doppietta

di Fabio Camillacci

La Serie A saluta l’arrivo del 2017 con un’eccezione statistica. Per la prima volta il nuovo anno si apre senza sorprese: vincono tutte le big. In genere, la sosta per le festività non fa bene alle grandi del massimo campionato. Tradizione rispettata in parte viste le tante vittorie sofferte e all’ultimo respiro. Fa eccezione la Juventus capolista che allo Stadium asfalta il Bologna e dimostra di aver assorbito bene la botta per la sconfitta nella Supercoppa italiana contro il Milan. Nel posticipo domenicale la Vecchia Signora senza faticare più di tanto, strapazza un mediocre Bologna per 3-0. Sblocca Higuain, raddoppia Dybala su un rigore generoso concesso dall’arbitro, tris del “Pipita” che cala un’altra doppietta (nella foto in alto e in home page: l’esultanza dell’attaccante argentino). Straordinario. Higuain oltretutto è l’unico bomber a muovere la classifica marcatori. A secco il capocannoniere Icardi (14 gol) e Dzeko (13), Higuain sale a 12 reti scavalcando Belotti (11 sigilli) e Mertens (11 centri), entrambi con le polveri bagnate in questo turno e raggiunti da Immobile. La Juventus invece rimane a +4 sulla Roma e con una partita da recuperare: Crotone-Juventus. Continue reading…

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Calcio, il Tavecchio che avanza: “Per contrastare la Juventus non bastano Roma e Napoli, serve Milano”. Il presidente Federale si appella ai soldi cinesi di Inter e Milan

di Fabio Camillacci

Discorso di inizio anno per il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, detto “Mr Magoo”: non solo per somiglianza fisica, ma anche perchè non vede al di là del proprio naso. Per carità, niente a che vedere col discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. Tavecchio non parla a reti unificate, per fortuna, ma in un’intervista ha comunque l’opportunità di dire la sua sull’anno che verrà. Che 2017 sarà per il calcio italiano? Roma e Napoli non bastano, per spezzare l’egemonia della Juventus e far sì che torni l’equilibrio in Serie A c’è bisogno di Milano. Questo in sintesi, il Tavecchio-pensiero. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus: Higuain stende il Toro con una doppietta. “Manita” Napoli a Cagliari con tris Mertens. Crollo Atalanta, l’Inter torna a vincere, Palermo fanalino di coda

di Fabio Camillacci

Campionato a singhiozzo, verdetti a tappe. Gli anticipi del sabato sorridono a Crotone e Lazio. I calabresi grazie alla vittoria sul Pescara abbandonano l’ultimo posto in classifica, staccando gli stessi abruzzesi e il disastrato Palermo battuto domenica pomeriggio dal Chievo al Barbera. Ora sono proprio i rosanero il nuovo fanalino di coda della Serie A. I biancocelesti di Simone Inzaghi invece a Genova ritrovano compattezza dopo la sconfitta contro la Roma nel derby. La vittoria nella Marassi blucerchiata dimostra che la squadra capitolina non ha subito il temuto contraccolpo psicologico e resta una delle candidate alla zona Champions League.

Manita Napoli al Sant’Elia. Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus. La tappa di domenica si apre con la cinquina del Napoli al Cagliari in terra sarda. Segnali importanti per Sarri e un grande Mertens che si porta il pallone a casa dopo la splendida tripletta. Il clou è la stracittadina torinese che regala grandi emozioni. Parte bene la Juventus ma segna il Toro col solito Belotti; adesso il “Gallo” è a un solo gol dalla vetta della classifica marcatori. Pareggio bianconero firmato Higuain. La ripresa è quasi tutta di marca granata. Il Torino spreca e il “Pipita” lo punisce ancora a modo suo, doppietta e festa bianconera (nella foto Ansa-Gazzetta dello Sport: l’esultanza di Higuain). Chiude i conti Pjanic entrato con Dybala: doppia mossa vincente di Allegri. Dall’altra parte, a 10 minuti dalla fine, Mihajlovic manda in tilt la sua squadra ricorrendo a un folle triplo cambio per vincere la partita. La perderà: perderà quella partita che aveva impostato molto bene mettendo in grande difficoltà i campioni d’Italia.

Crollo Atalanta, un brodino per l’Inter. Seconda sconfitta consecutiva per i bergamaschi: la bella creatura di Gasperini scricchiola e l’Udinese passa per 3-1 allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Friulani bravi a contenere la Dea, per colpirla nei momenti topici del match. Nel posticipo, sprazzi di Inter: bastano per piegare 2-0 un Genoa sciupone. Mant of the match: Brozovic autore della doppietta decisiva. Tre punti che consentono alla compagine di Pioli di riavvicinarsi alla zona Europa League. Finisce 0-0 Bologna-Empoli. E ora l’ultima tappa della 16° giornata: le sfide del lunedi. Alle 19 Fiorentina-Sassuolo, alle 20.45 Roma-Milan. Per la serie, viva lo “spezzatino”.

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CALCIO, SERIE A/ Palermo, Zamparini non perdona: esonerato De Zerbi, fatale al tecnico l’eliminazione dalla Coppa Italia. Il nuovo allenatore rosanero è Eugenio Corini

di Fabio Camillacci

Maurizio Zamparini colpisce ancora. Il patron rosanero ha atteso il mercoledì di Coppa Italia per ufficializzare una decisione che era nell’aria da tempo: Roberto De Zerbi non è più l’allenatore del Palermo. Al tecnico è stata fatale l’eliminazione dalla Coppa Italia subita in casa a opera dello Spezia. Il presidente ha deciso per l’esonero, affidando la squadra a Eugenio Corini (nella foto: a sinistra De Zerbi, a destra Corini e al centro Zamparini). In una gelida e laconica nota del Palermo calcio si legge: “Valutata la situazione della prima squadra, la società si sente costretta al cambiamento della guida tecnica che viene affidata ad Eugenio Corini”. Continue reading…

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CHAMPIONS LEAGUE/ L’Europa è di un’altra categoria per la Juventus dominatrice in Italia: il Lione pareggia allo Stadium e complica il cammino della Vecchia Signora che perde il primo posto nel girone a vantaggio del Siviglia

di Fabio Camillacci

Il Lione come tante altre squadre europee ha dimostrato che lo “Juventus Stadium” non è un tabù a prescindere, come accade invece puntualmente alla maggior parte delle compagini italiane: soprattutto le medio-piccole. E chiariamo: il Lione gioca in Champions League ma non è certo uno squadrone, anzi. Forse, rispetto a tanti club di casa nostra è solo più abituato ai grandi stadi d’Europa. Questione di sudditanza psicologica. Il Napoli sabato scorso, pur senza entusiasmare, ha fatto la sua onesta partita e solo per sfortuna, o fortuna bianconera decidete voi, non è uscito dallo Stadium di Torino con un pareggio. Al contrario, la Sampdoria di Giampaolo, per stessa ammissione del tecnico blucerchiato, nel turno infrasettimanale si presentò in casa Juve con le seconde linee in versione vittima sacrificale. Cioè il ragionamento fatto da Giampaolo è il seguente, “tanto perdo lo stesso, meglio risparmiare qualche giocatore importante per la prossima sfida con l’Inter”. E infatti: Sampdoria-Inter 1-0. La Samp andrebbe perseguita per scarsa sportività o comportamento anti-sportivo. Tutte le squadre devono affrontare tutti gli impegni con la massima concentrazione. Altrimenti, la Vecchia Signora già forte e fortunata rischia di uccidere il campionato con ampio anticipo.

Juventus-Lione 1-1: i bianconeri si complicano la vita in Champions. Una dormita e svanisce tutto. Non è un sonno che cancella la stanchezza, ma gli sforzi. Non è un riposo pieno di sogni, ma che ripropone qualche spettro: quello per esempio del secondo posto nel girone (ancora da conquistare, peraltro), con i suoi annessi di avversari enormi negli ottavi di finale, vedi Bayern Monaco nella scorsa edizione della Coppa Campioni. Il sonnellino che colpisce la Juve arriva al minuto 84: su una punizione di Ghezzal, Tolisso stacca in area piccola fra due compagni, mentre la linea juventina sbaglia il fuorigioco. Pareggio in extremis e Lione ancora in corsa, seppur a -4 da Madama (nella foto: tutta la gioia di Tolisso). Ma soprattutto svaniscono in un colpo solo: la qualificazione con due turni di anticipo, la difesa imbattuta, la sicurezza di aver trovato qualche soluzione in più. Alla luce di tutto questo perde importanza il 100° gol italiano di Higuain; anche perchè nell’altra sfida del raggruppamento, il Siviglia batte 4-0 la Dinamo Zagabria e vola al primo posto con 10 punti, la Juve è a 8. Pensate quale sarebbe ora la classifica se la Juventus invece di vincere immeritatamente per 1-0 nel match d’andata a Lione, avesse perso come avrebbe meritato? Intanto, preoccupa pure l’infortunio di Bonucci.

Alti e bassi juventini. Per la Juventus torna una costante storica: grande in Italia, piccola in Europa. Finora in 4 gare: 2 pari interni con Siviglia e Lione e due successi esterni, in Francia come detto e a Zagabria. In estrena sintesi, la Juve ha stravinto solo in terra croata contro la mediocre Dinamo. Per il resto, più ombre che luci. Col Lione allo Stadium, un’altra partita contraddittoria, quella bianconera, con alcuni segnali positivi nel primo tempo e poi un calo improvviso, visibile e preoccupante nella ripresa. Una ripresa peraltro chiusa con una fuga di Lacazette che avrebbe potuto fare anche danni maggiori. Allegri prima gongola per aver ritrovato il “regista” Marchisio, per aver trovato in Sturaro una valida alternativa per il centrocampo e per aver varato in Europa la difesa a 4, continuando a non prendere gol. Poi però vede i suoi perdere il pallino del gioco e metri di terreno. A quel punto prova a correre ai ripari: fuori Pjanic, ancora spento anche da trequartista (nulla di nuovo: il bosniaco è quello visto in 5 anni di Roma, discontinuo come tutti i plavi), ritorno al 3-5-2 con le frecce Alex Sandro e Cuadrado sulle corsie esterne. Ma la Juve non c’è più.

La partita. I francesi si erano presentati per primi al tiro, con Rybus (resterà l’unica parata di Buffon), confermando di avere ottime individualità davanti, con Ghezzal che fa impazzire Evra. Dietro, però, soffrono: Diakhaby al 12′ atterra goffamente Sturaro in area, servito da Higuain, mandando proprio Gonzalo alla prova del dischetto: portiere spiazzato. Dopo l’1-0 la Juve ha le occasioni migliori, con un palo scheggiato da Marchisio e due occasioni sfruttate male dal numero 9 e da Mandzukic (nella ripresa). Poi piano piano Lacazette e compagni prendono fiducia, serve una chiusura delle sue di Barzagli per evitare il pari a metà ripresa, le corse in pressing di Mandzukic si fanno meno frequenti e efficaci, dietro si balla, a tre o a quattro.

Il nuovo modulo. Due anni fa Allegri passò dalla difesa a tre al modulo a quattro nella quarta partita del girone, con l’Olympiacos. Allora la situazione era molto più in salita di oggi, ma la Juve poi arrivò in finale. Stasera per la quarta di Champions fa la stessa cosa (4-3-1-2). La mossa ha l’effetto di aggiungere un uomo in mezzo a centrocampo: il reparto risulta così più compatto e attivo, anche perché Marchisio dà altri giri rispetto ad Hernanes, e perché l’aggiunta è Sturaro, che interpreta il match con la solita “garra”, caratteristica non sempre presente nei compagni di reparto. Soprattutto in Pjanic ombra di se stesso. L’idea sarebbe anche quella di liberare lo stesso Pjanic e quindi vederlo al suo meglio: in realtà il bosniaco fatica ancora a farsi trovare. Un problema da risolvere, per il futuro, così come la tenuta atletica e psicologica. La qualificazione resta a un passo, il primo posto un po’ più lontano. Così come le certezze sulla squadra. Questi gli ultimi impegni bianconeri: Siviglia-Juventus e Juventus-Dinamo Zagabria. L’Europa per la Vecchia Signora è un’altra cosa, ma al di là di tutto, la qualificazione agli ottavi non dovrebbe essere in discussione.