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CALCIO, CHAMPIONS LEAGUE/ Barcellona: una “remontada” per la storia, annientato il Paris Saint Germain. Dopo lo 0-4 dell’andata, al Camp Nou finisce 6-1!

di Fabio Camillacci

Il Barcellona degli extraterrestri scrive ancora una volta la storia del calcio: in 185 precedenti nelle Coppe Europee, mai nessuna squadra era stata capace di rimontare nel match di ritorno uno 0-4 subito all’andata. L’impresa dei record, la “remontada” più clamorosa di sempre, riesce ai blaugrana del trio maravilla Suarez-Messi-Neymar: al Camp Nou, Paris Saint Germain schiantato con un clamoroso 6-1.  Qualcosa di epico che alla vigilia il tecnico del Barça Luis Enrique aveva invocato dimostrando di crederci. Una prestazione monumentale e il sigillo decisivo che non ti aspetti: tra tanti campioni, infatti, il gol che porta i catalani ai quarti di finale di Champions League contro ogni pronostico, lo segna in pieno recupero il “gregario” Sergi Roberto (foto). Barcellona sulla Luna, mentre per la squadra messa in piedi a suon di milioni dallo sceicco quatariota Al Thani, si tratta di una mazzata durissima. Probabile a questo punto un esonero del tecnico Emery. Ricordiamo che col Barcellona, per ora si sono qualificate ai quarti: il Bayern Monaco di Carletto Ancelotti (strapazzato l’Arsenal con un doppio 5-1), il Real Madrid di Zidane (che ha eliminato il Napoli) e il Borussia Dortmund (che ribalta lo 0-1 dell’andata con un perentorio 4-0 al Benfica). La settimana prossima conosceremo le altre 4. Continue reading…

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CALCIO E SOLIDARIETA’/ Francesco Totti, Campione dal cuore d’oro: dona in beneficenza l’intero gettone per la partecipazione al Festival di Sanremo

di Fabio Camillacci

Francesco Totti fa doppietta, non col pallone, ma col cuore. Così come già fatto in occasione dell’ospitata al Grande Fratello, il Capitano giallorosso ha deciso di devolvere in beneficenza anche il corposo gettone per la partecipazione al Festival di Sanremo. Continue reading…

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CALCIOMERCATO/ Cala il sipario su una sessione invernale da dimenticare: le grandi restano alla finestra nel rush finale, niente “condor” spunta solo un “canguro cinese” per l’Inter. All’interno: tutti i movimenti dell’ultima giornata di mercato

di Fabio Camillacci

Questa sessione invernale di calciomercato, passerà alla storia come una delle più brutte e spente di sempre. Pochi soldi, pochi affari: dalle big alle medio-piccole della nostra Serie A. Sottotono anche il calciomercato di B e Lega Pro, almeno rispetto al passato. Niente fuochi d’artificio, anzi: noia totale, nemmeno un intrigo da pathos finale. E neanche il “Condor” ha colpito. Dopo Ocampos, nessun altro colpo last-minute nei “3 giorni del Condor”, alias Adriano Galliani. Delusione assoluta soprattutto perchè le grandi sono mancate in questo rush finale. Le 23 (ora di chiusura), sono arrivate in fretta, senza adrenalina e tra gli sbadigli. Continue reading…

Juventus' Argentinian forward Gonzalo Higuain (L) celebrates with teammate Argentinian forward Paulo Dybala after scoring a goal during the Italian Serie A football match between Juventus and Sassuolo on September 10, 2016 at the Juventus Stadium in Turin.  / AFP / MARCO BERTORELLO        (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

PANE E PALLONE/ Anno nuovo, classifica vecchia: il girone di andata del massimo campionato di calcio si chiude senza sorprese, vincono tutte le big. Higuain trascina la Juventus capolista con un’altra doppietta

di Fabio Camillacci

La Serie A saluta l’arrivo del 2017 con un’eccezione statistica. Per la prima volta il nuovo anno si apre senza sorprese: vincono tutte le big. In genere, la sosta per le festività non fa bene alle grandi del massimo campionato. Tradizione rispettata in parte viste le tante vittorie sofferte e all’ultimo respiro. Fa eccezione la Juventus capolista che allo Stadium asfalta il Bologna e dimostra di aver assorbito bene la botta per la sconfitta nella Supercoppa italiana contro il Milan. Nel posticipo domenicale la Vecchia Signora senza faticare più di tanto, strapazza un mediocre Bologna per 3-0. Sblocca Higuain, raddoppia Dybala su un rigore generoso concesso dall’arbitro, tris del “Pipita” che cala un’altra doppietta (nella foto in alto e in home page: l’esultanza dell’attaccante argentino). Straordinario. Higuain oltretutto è l’unico bomber a muovere la classifica marcatori. A secco il capocannoniere Icardi (14 gol) e Dzeko (13), Higuain sale a 12 reti scavalcando Belotti (11 sigilli) e Mertens (11 centri), entrambi con le polveri bagnate in questo turno e raggiunti da Immobile. La Juventus invece rimane a +4 sulla Roma e con una partita da recuperare: Crotone-Juventus. Continue reading…

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Calcio, il Tavecchio che avanza: “Per contrastare la Juventus non bastano Roma e Napoli, serve Milano”. Il presidente Federale si appella ai soldi cinesi di Inter e Milan

di Fabio Camillacci

Discorso di inizio anno per il presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio, detto “Mr Magoo”: non solo per somiglianza fisica, ma anche perchè non vede al di là del proprio naso. Per carità, niente a che vedere col discorso di fine anno del Presidente della Repubblica. Tavecchio non parla a reti unificate, per fortuna, ma in un’intervista ha comunque l’opportunità di dire la sua sull’anno che verrà. Che 2017 sarà per il calcio italiano? Roma e Napoli non bastano, per spezzare l’egemonia della Juventus e far sì che torni l’equilibrio in Serie A c’è bisogno di Milano. Questo in sintesi, il Tavecchio-pensiero. Continue reading…

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TEMPI SUPPLEMENTARI/ Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus: Higuain stende il Toro con una doppietta. “Manita” Napoli a Cagliari con tris Mertens. Crollo Atalanta, l’Inter torna a vincere, Palermo fanalino di coda

di Fabio Camillacci

Campionato a singhiozzo, verdetti a tappe. Gli anticipi del sabato sorridono a Crotone e Lazio. I calabresi grazie alla vittoria sul Pescara abbandonano l’ultimo posto in classifica, staccando gli stessi abruzzesi e il disastrato Palermo battuto domenica pomeriggio dal Chievo al Barbera. Ora sono proprio i rosanero il nuovo fanalino di coda della Serie A. I biancocelesti di Simone Inzaghi invece a Genova ritrovano compattezza dopo la sconfitta contro la Roma nel derby. La vittoria nella Marassi blucerchiata dimostra che la squadra capitolina non ha subito il temuto contraccolpo psicologico e resta una delle candidate alla zona Champions League.

Manita Napoli al Sant’Elia. Il “Derby della Mole” fa volare la Juventus. La tappa di domenica si apre con la cinquina del Napoli al Cagliari in terra sarda. Segnali importanti per Sarri e un grande Mertens che si porta il pallone a casa dopo la splendida tripletta. Il clou è la stracittadina torinese che regala grandi emozioni. Parte bene la Juventus ma segna il Toro col solito Belotti; adesso il “Gallo” è a un solo gol dalla vetta della classifica marcatori. Pareggio bianconero firmato Higuain. La ripresa è quasi tutta di marca granata. Il Torino spreca e il “Pipita” lo punisce ancora a modo suo, doppietta e festa bianconera (nella foto Ansa-Gazzetta dello Sport: l’esultanza di Higuain). Chiude i conti Pjanic entrato con Dybala: doppia mossa vincente di Allegri. Dall’altra parte, a 10 minuti dalla fine, Mihajlovic manda in tilt la sua squadra ricorrendo a un folle triplo cambio per vincere la partita. La perderà: perderà quella partita che aveva impostato molto bene mettendo in grande difficoltà i campioni d’Italia.

Crollo Atalanta, un brodino per l’Inter. Seconda sconfitta consecutiva per i bergamaschi: la bella creatura di Gasperini scricchiola e l’Udinese passa per 3-1 allo stadio Atleti Azzurri d’Italia. Friulani bravi a contenere la Dea, per colpirla nei momenti topici del match. Nel posticipo, sprazzi di Inter: bastano per piegare 2-0 un Genoa sciupone. Mant of the match: Brozovic autore della doppietta decisiva. Tre punti che consentono alla compagine di Pioli di riavvicinarsi alla zona Europa League. Finisce 0-0 Bologna-Empoli. E ora l’ultima tappa della 16° giornata: le sfide del lunedi. Alle 19 Fiorentina-Sassuolo, alle 20.45 Roma-Milan. Per la serie, viva lo “spezzatino”.

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CALCIO, SERIE A/ Palermo, Zamparini non perdona: esonerato De Zerbi, fatale al tecnico l’eliminazione dalla Coppa Italia. Il nuovo allenatore rosanero è Eugenio Corini

di Fabio Camillacci

Maurizio Zamparini colpisce ancora. Il patron rosanero ha atteso il mercoledì di Coppa Italia per ufficializzare una decisione che era nell’aria da tempo: Roberto De Zerbi non è più l’allenatore del Palermo. Al tecnico è stata fatale l’eliminazione dalla Coppa Italia subita in casa a opera dello Spezia. Il presidente ha deciso per l’esonero, affidando la squadra a Eugenio Corini (nella foto: a sinistra De Zerbi, a destra Corini e al centro Zamparini). In una gelida e laconica nota del Palermo calcio si legge: “Valutata la situazione della prima squadra, la società si sente costretta al cambiamento della guida tecnica che viene affidata ad Eugenio Corini”. Continue reading…

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CHAMPIONS LEAGUE/ L’Europa è di un’altra categoria per la Juventus dominatrice in Italia: il Lione pareggia allo Stadium e complica il cammino della Vecchia Signora che perde il primo posto nel girone a vantaggio del Siviglia

di Fabio Camillacci

Il Lione come tante altre squadre europee ha dimostrato che lo “Juventus Stadium” non è un tabù a prescindere, come accade invece puntualmente alla maggior parte delle compagini italiane: soprattutto le medio-piccole. E chiariamo: il Lione gioca in Champions League ma non è certo uno squadrone, anzi. Forse, rispetto a tanti club di casa nostra è solo più abituato ai grandi stadi d’Europa. Questione di sudditanza psicologica. Il Napoli sabato scorso, pur senza entusiasmare, ha fatto la sua onesta partita e solo per sfortuna, o fortuna bianconera decidete voi, non è uscito dallo Stadium di Torino con un pareggio. Al contrario, la Sampdoria di Giampaolo, per stessa ammissione del tecnico blucerchiato, nel turno infrasettimanale si presentò in casa Juve con le seconde linee in versione vittima sacrificale. Cioè il ragionamento fatto da Giampaolo è il seguente, “tanto perdo lo stesso, meglio risparmiare qualche giocatore importante per la prossima sfida con l’Inter”. E infatti: Sampdoria-Inter 1-0. La Samp andrebbe perseguita per scarsa sportività o comportamento anti-sportivo. Tutte le squadre devono affrontare tutti gli impegni con la massima concentrazione. Altrimenti, la Vecchia Signora già forte e fortunata rischia di uccidere il campionato con ampio anticipo.

Juventus-Lione 1-1: i bianconeri si complicano la vita in Champions. Una dormita e svanisce tutto. Non è un sonno che cancella la stanchezza, ma gli sforzi. Non è un riposo pieno di sogni, ma che ripropone qualche spettro: quello per esempio del secondo posto nel girone (ancora da conquistare, peraltro), con i suoi annessi di avversari enormi negli ottavi di finale, vedi Bayern Monaco nella scorsa edizione della Coppa Campioni. Il sonnellino che colpisce la Juve arriva al minuto 84: su una punizione di Ghezzal, Tolisso stacca in area piccola fra due compagni, mentre la linea juventina sbaglia il fuorigioco. Pareggio in extremis e Lione ancora in corsa, seppur a -4 da Madama (nella foto: tutta la gioia di Tolisso). Ma soprattutto svaniscono in un colpo solo: la qualificazione con due turni di anticipo, la difesa imbattuta, la sicurezza di aver trovato qualche soluzione in più. Alla luce di tutto questo perde importanza il 100° gol italiano di Higuain; anche perchè nell’altra sfida del raggruppamento, il Siviglia batte 4-0 la Dinamo Zagabria e vola al primo posto con 10 punti, la Juve è a 8. Pensate quale sarebbe ora la classifica se la Juventus invece di vincere immeritatamente per 1-0 nel match d’andata a Lione, avesse perso come avrebbe meritato? Intanto, preoccupa pure l’infortunio di Bonucci.

Alti e bassi juventini. Per la Juventus torna una costante storica: grande in Italia, piccola in Europa. Finora in 4 gare: 2 pari interni con Siviglia e Lione e due successi esterni, in Francia come detto e a Zagabria. In estrena sintesi, la Juve ha stravinto solo in terra croata contro la mediocre Dinamo. Per il resto, più ombre che luci. Col Lione allo Stadium, un’altra partita contraddittoria, quella bianconera, con alcuni segnali positivi nel primo tempo e poi un calo improvviso, visibile e preoccupante nella ripresa. Una ripresa peraltro chiusa con una fuga di Lacazette che avrebbe potuto fare anche danni maggiori. Allegri prima gongola per aver ritrovato il “regista” Marchisio, per aver trovato in Sturaro una valida alternativa per il centrocampo e per aver varato in Europa la difesa a 4, continuando a non prendere gol. Poi però vede i suoi perdere il pallino del gioco e metri di terreno. A quel punto prova a correre ai ripari: fuori Pjanic, ancora spento anche da trequartista (nulla di nuovo: il bosniaco è quello visto in 5 anni di Roma, discontinuo come tutti i plavi), ritorno al 3-5-2 con le frecce Alex Sandro e Cuadrado sulle corsie esterne. Ma la Juve non c’è più.

La partita. I francesi si erano presentati per primi al tiro, con Rybus (resterà l’unica parata di Buffon), confermando di avere ottime individualità davanti, con Ghezzal che fa impazzire Evra. Dietro, però, soffrono: Diakhaby al 12′ atterra goffamente Sturaro in area, servito da Higuain, mandando proprio Gonzalo alla prova del dischetto: portiere spiazzato. Dopo l’1-0 la Juve ha le occasioni migliori, con un palo scheggiato da Marchisio e due occasioni sfruttate male dal numero 9 e da Mandzukic (nella ripresa). Poi piano piano Lacazette e compagni prendono fiducia, serve una chiusura delle sue di Barzagli per evitare il pari a metà ripresa, le corse in pressing di Mandzukic si fanno meno frequenti e efficaci, dietro si balla, a tre o a quattro.

Il nuovo modulo. Due anni fa Allegri passò dalla difesa a tre al modulo a quattro nella quarta partita del girone, con l’Olympiacos. Allora la situazione era molto più in salita di oggi, ma la Juve poi arrivò in finale. Stasera per la quarta di Champions fa la stessa cosa (4-3-1-2). La mossa ha l’effetto di aggiungere un uomo in mezzo a centrocampo: il reparto risulta così più compatto e attivo, anche perché Marchisio dà altri giri rispetto ad Hernanes, e perché l’aggiunta è Sturaro, che interpreta il match con la solita “garra”, caratteristica non sempre presente nei compagni di reparto. Soprattutto in Pjanic ombra di se stesso. L’idea sarebbe anche quella di liberare lo stesso Pjanic e quindi vederlo al suo meglio: in realtà il bosniaco fatica ancora a farsi trovare. Un problema da risolvere, per il futuro, così come la tenuta atletica e psicologica. La qualificazione resta a un passo, il primo posto un po’ più lontano. Così come le certezze sulla squadra. Questi gli ultimi impegni bianconeri: Siviglia-Juventus e Juventus-Dinamo Zagabria. L’Europa per la Vecchia Signora è un’altra cosa, ma al di là di tutto, la qualificazione agli ottavi non dovrebbe essere in discussione.

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EUROPEI UNDER 21/ L’Italia di Di Biagio nel gelo di Kaunas pareggia con la Lituania e festeggia la qualificazione alla fase finale. La Serbia agli spareggi

di Fabio Camillacci

Serviva un punto e alla fine l’atteso punto è arrivato: a Kaunas finisce 0-0 Lituania-Italia, quanto bastava dunque all’Under 21 di Gigi Di Biagio per ottenere il visto per l’Europeo 2017 in Polonia (fase finale in programma dal 15 al 30 giugno prossimi). Al fischio finale, festa per due. Per gli azzurrini, certo, ma anche per la Lituania, che ha celebrato con un abbraccio collettivo e tanto di gavettoni (una follia nel gelo di Kaunas) una piccola impresa: strappare un punto alla blasonata Italia. La Serbia invece come da pronostico ha superato 3-1 la Slovenia e dovrà giocarsi la qualificazione al playoff di novembre. Continue reading…

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Lutto nel mondo del calcio: addio Nenè, eroe del Cagliari campione d’Italia 1969-70. Uno scudetto memorabile con Gigi Riva “rombo di tuono”

di Fabio Camillacci

La falcata indimenticabile, le favelas, la Juve di Boniperti, l’inossidabile amicizia con Gigi Riva: Claudio Nenè, se ne è andato nel cuore della notte. Il Cagliari che fece lo sgambetto alle grandi nel 69/70, cucendosi sul petto uno scudetto da leggenda, perde uno dei suoi principali protagonisti. Il centrocampista brasiliano è stato stroncato da una crisi respiratoria, aveva 74 anni. Da anni combatteva una feroce malattia ed era ospite di una residenza sanitaria assistenziale a pochi minuti dal capoluogo. La stessa in cui proprio Riva e gli altri dello scudetto che gli sono sempre rimasti vicini (Tomasini, Poli, Greatti, Brugnera e altri rossoblù quali Copparoni, Bellini, Quagliozzi, Piras), gli hanno organizzato una festicciola per il suo ultimo compleanno (nella foto: il Cagliari campione d’Italia 1969-70, Nenè è il primo in piedi da sinistra). Continue reading…

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SORTEGGIO CHAMPIONS/ L’urna sorride a Juventus e Napoli: girone morbido per i bianconeri, i partenopei evitano le big. Ancelotti contro Simeone, Guardiola contro il suo passato

di Fabio Camillacci

Le mani di Ian Rush e delle altre ex grandi stelle, almeno teoricamente, hanno portato fbene a Juventus e Napoli, le uniche due squadre italiane che quest’anno giocheranno la Champions League. Il sorteggio regala ai bianconeri la rivincita col Siviglia (che nella scorsa stagione impedì ad Allegri di chiudere in testa il gruppo), oltre a Lione e Dinamo Zagabria (l’ex squadra di Pjaca); gli azzurri, che avrebbero potuto pescare Bayern Monaco o Barcellona al momento dell’estrazione, troveranno invece il ben più modesto Benfica oltre a Dinamo Kiev e Besiktas. Va bene anche a Claudio Ranieri: il Leicester si giocherà l’accesso agli ottavi contro Porto, Bruges e Copenaghen, mentre Ancelotti, col suo Bayern, trova l’Atletico di Simeone. Pep Guardiola contro il suo passato: il Manchester City è finito nel girone del Barcellona. Continue reading…

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SPROFONDO ROSSO/ Il Porto ubriaca la Roma che perde la testa: le folli espulsioni di De Rossi ed Emerson mandano in fumo un tesoretto da 35 milioni di euro. Playoff stregato: niente fase a gironi di Champions, niente colpi di mercato

di Fabio Camillacci

Otto mesi andati in fumo, tanto per citare Spalletti. E non solo quelli. “Questa Champions l’abbiamo desiderata per otto mesi, è dall’inizio dell’anno che per noi è tutto”, raccontava il tecnico della Roma alla vigilia della sfida col Porto. Adesso, alla luce dello 0-3 che spedisce i giallorossi in Europa League chiudendo loro le porte della Champions, c’è da fare i conti con un’altra stagione. O quantomeno, con un altro inizio di stagione. Continue reading…

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LA FARSA/ Grande rifiuto 2.0. La Lazio smentisce Bielsa: “Nessuna clausola di mercato”. Lotito: monologo senza domande della stampa e i giornalisti se ne vanno, è rissa verbale

di Fabio Camillacci/

Il grande rifiuto: the day after. Quella tra la Lazio e Marcelo Bielsa sarà una sfida lunghissima. Oggi oltre un’ora di conferenza, indetta in fretta e furia dalla società nella tarda serata di ieri, per rispondere al durissimo comunicato del “Loco” per spiegare i motivi della sua rinuncia. Ci sono l’avvocato Gianmichele Gentile, il direttore sportivo Igli Tare, il segretario generale Armando Calveri (che era volato fino a Rosario per strappare il sì di Bielsa) e Claudio Lotito, che però non risponde alle domande dei giornalisti: scelta, quella del presidente, che sul finire dello show ha causato qualche momento di tensione e l’uscita polemica dei cronisti dalla sala stampa di Formello. Continue reading…

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Euro 2016: un CR7 da record vince la sfida con Bale e il Portogallo è la prima finalista di Euro 2016, “Brexit” Galles. Tutti i numeri di Cristiano Ronaldo che stravince il confronto a distanza con Messi

di Fabio Camillacci

A Parigi ci va Cristiano Ronaldo. Perché il Portogallo è più forte del Galles e lo batte 2-0 e perché lui segna un gol, mentre Bale, che pure ci prova, non ci riesce. A Lione vince la squadra favorita che nel primo tempo a dire il vero fa troppo poco e rischia anche meno, ma nella ripresa sblocca subito il risultato e poi lo legittima. Sblocca CR7, che segna il suo terzo gol all’Europeo e diventa il giocatore con più gol nella storia del torneo insieme a Platini (a quota 9), con un grande colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. È il 50′ e tre minuti dopo è già 2-0 con Ronaldo che sbaglia il tiro e Nani che lo corregge in rete. Poi Danilo Pereira, Nani e lo stesso Ronaldo sfiorano il tris, mentre per il Galles ci prova il solo Bale, senza fortuna. In finale, 12 anni dopo la sconfitta interna con la Grecia, ci va il Portogallo: sfiderà Francia o Germania che si affrontano giovedi 7 luglio alle 21. Continue reading…

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LA GRANDE AMAREZZA/ La lotteria dei rigori sorride alla Germania, azzurri eliminati da Euro 2016: ma l’ItalConte esce a testa alta

di Fabio Camillacci

La Germania infrange il tabù Italia solo grazie alla maledetta lotteria dei calci di rigore. Ma, l’amarezza è tanta, tantissima; fa male, malissimo, uscire così. Finisce dunque ai quarti di finale lo splendido cammino della Nazionale a Euro 2016: il 19° rigore calciato nella serata di Bordeaux (18 più quello di Bonucci nei tempi regolamentari) pone fine all’era Conte in azzurro. La Germania, che come detto per la prima volta ha la meglio sull’Italia in una sfida di Europei e Mondiali, però è riuscita a evitare l’ennesimo schiaffo. Resta l’orgoglio per aver visto all’opera una bella squadra, tecnicamente non eccelsa ma tosta, dura, mai doma. Una squadra capace di fare innamorare tutti e di colmare il gap coi campioni del mondo in carica. Complimenti a tutto il gruppo azzurro. Continue reading…