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IL TACKLE DI VENTONUOVO/ Milan, al peggio non c’è mai fine: dopo il fallimento tecnico il povero Diavolo rischia il fallimento societario. Disavanzo di bilancio di 146 milioni di euro

di Fabio Camillacci

Il caos in casa Milan sta diventando una cosa seria, nonostante giornali, radio e tv del Nord continuino a minimizzare esaltando i protagonisti di turno. Dopo aver esaltato il mediocre Giampaolo, ora incensano l’altrettanto mediocre Pioli. In passato invece hanno provato a prenderci per il naso (e uso un eufemismo edulcorato) scrivendo e titolando che il Milan era un club dal bilancio sano, un club da Champions League se non addirittura da scudetto, alla luce di presunti mercati faraonici. Continue reading…

Visita fiscale a Berlusconi ''Non sussiste un legittimo impedimento''. Resta ricoverato fino a domani.

Moncalvo: “Salvini ha ereditato il peso del contratto firmato da Bossi con Berlusconi”

Gigi Moncalvo è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia” condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano. Sul pressing di Berlusconi nei confronti di Salvini. “L’accordo storico tra Berlusconi e Bossi, Salvini lo ha ereditato e non si è adeguato –ha affermato Moncalvo-. Salvini è molto bravo a fare politica, ma si trova dei pesi che Bossi gli ha lasciato e che deve portarsi sulle spalle, come quello di andare a mangiare un piatto di minestra il lunedì ad Arcore. Il patto Berlusconi-Bossi è stato siglato dal notaio, è una cosa scritta, che fa parte del diritto civile. Bossi e Berlusconi nel 2000 sono andati dal notaio a Milano a firmare un vero e proprio contratto.

Michel Emi Maritato

FOTO BERLUSCONI

“Iniziativa Comune” sull’asse M5S-Lega: “Cristo li ha creati, Berlusconi li ha accoppiati”

“Iniziativa Comune” e il portavoce Rocco Tiso analizzano il nuovo asse Lega-5Stelle che, salvo imprevisti, porterà alla formazione del nuovo governo. Finalmente. Un rapporto particolare, quello giallo-verde, che vede i due leader Salvini e Di Maio disquisire su temi, proposte, programmi. Ma il loro rapporto è sempre stato cosi “amorevole”, come in questi giorni? Secondo Rocco Tiso, decisamente no: “È doveroso per il ruolo di “gigante della eco-politica” prendere atto che il Tribunale di sorveglianza di Milano ha disposto la “riabilitazione” di Silvio Berlusconi e quindi volendo può tornare in campo. Riecco il Cavaliere, potrebbe guidare da subito il Governo? L’unico problema è come tenere insieme – “il capo e il Caporale”. A leggere le cronache che fra Gigino e Matteo, da diversi anni non corre buon sangue. Offese, critiche, minacce, invettive, chiacchiere e pagliacciate e molto altro…. tutto d’un tratto tra i caporali è scoppiato l’amore, al punto che i due si vedono, parlottano, sono legati da un cordone che porta al potere. Naturalmente in politica la parola è uno “sciuscio” di vento”. Dall’associazione “Iniziativa Comune” ricordano, a tal proposito, qualche esempio calzante.

Alla fine 2015 il capo dei grilli:

“Quando la Lega ci dirà come ha speso i soldi dei rimborsi elettorali e Salvini ci dirà quando intende restituirli alla Camera e al Senato ne riparliamo. Io non mi fido di loro, sono uno di quei cittadini che si impegnano in prima persona…”

A metà 2016 il Capostelle :

“La scelta di piazza Verdi da parte di Salvini è stata una provocazione? Sì, ma di questo si alimenta quella persona. Più lo commentiamo, più ne parliamo e più gli diamo sponda”.

A gennaio 2017 Gigino

 “Non so se qualcuno la mattina beve e inizia a scrivere queste cose: noi non facciamo alleanze né con Salvini né con Meloni”. E ancora: La cosa vergognosa è che Salvini si è venduto per qualche poltrona e sta votando una legge per un governo Renzi e Berlusconi. E questi sarebbero quelli che dovevano rivoluzionare l’Italia, che dovevano cambiare le cose? Li vediamo quando alla prova delle poltrone cedono… Noi siamo contro e faremo di tutto per fermarli”.

Nell’autunno 2017 il capo politico Di Maio:

“Se Salvini cerca di rifarsi una verginità politica ammiccando ancora a un’alleanza con noi sbaglia di grosso. Ripeto per l’ennesima volta: il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti che hanno disintegrato il nostro Paese. Ricordo anche a tutti che la Lega di Salvini ha praticamente votato… una legge elettorale truffa… Ed è imperdonabile tradire i propri elettori per avere in cambio delle poltrone”.

Nella primavera 2017 Il caporale della Lega sentenziava:

“Sul tema dell’immigrazione i 5 stelle sono peggio del Pd di Renzi… Di Maio fa il furbetto… ma in Parlamento con Renzi hanno depenalizzato il reato di immigrazione clandestina e a Bruxelles hanno appena votato per il rifinanziamento delle operazioni scafiste di Frontex. Parlano bene ma razzolano malissimo… Di Maio fa tutto questo per voti, per cercare di fregare gli italianii che però non sono fessi. Fa solo cabaret, ma sull’immigrazione sono peggio del Pd”. Neanche un mese dopo rincarava la dose

Ad inizio estate del 2017:

“Adesso stanno provando a pompare Di Maio, che è andato ad Harvard a spiegare che cosa faranno al Governo… Di Maio è di un’ignoranza e un’incompetenza ineguagliabili”

In autunno:

Di Maio dice una cosa stasera e un’altra domani mattina. Chi sceglie Salvini sceglie Salvini, con i suoi pregi e i suoi difetti”. Le ultime prima del voto: “Di Maio ha tradito gli ideali dei 5 Stelle. Candidano impresentabili, riciclati, poltronari. Quindi non mi fido di chi cambia idea ogni ogni quarto d’ora.

E cosi via: “Questi alcuni esempi di un rapporto contradditorio allora, e intenso adesso che si necessita di un governo nazionale – sottolinea il portavoce Rocco Tiso -. E, diciamolo pure, di non perdere la poltrona e andare quindi a votare. È  proprio vero come dice un vecchio detto “Cristo gli ha creati e il diavolo gli ha accoppiati”.

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EMILIO FEDE: “BERLUSCONI? IN LISTA HA PERSONE CHE NON MI PIACCIONO”

Emilio Fede è intervenuto questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. L’ex direttore del Tg 4 si è lasciato andare a dichiarazioni sorprendenti: “Se pregherò per la vittoria di Berlusconi alle elezioni? No, non mi piace mischiare il sacro e il profano. Io voterò Berlusconi, ma al tempo stesso dico con grande onestà che una parte di coloro che lui presenta nelle liste non mi piace un cazzo. Anche nelle sue liste dalle quali mi guardi Dio. Alcuni di quelli che stanno con Berlusconi sono pessimi. Mi regolerò col voto disgiunto. Il Pd? Zitti zitti, piano piano, vi dico che Renzi è simpatico. Ci sono alcuni personaggi meritevoli. Nelle liste di Berlusconi ci sono dei personaggi anche importanti, come Paolo Romani, stimabili, che si sa chi siano. Ma si trovano anche degli infrattati, dei portoghesi, come quelli che entrano senza pagare il biglietto”.

Visita fiscale a Berlusconi ''Non sussiste un legittimo impedimento''. Resta ricoverato fino a domani.

Bettini (PD): “Berlusconi? Lo ammiro, se fossi un moderato gli darei un voto alla carriera”

Goffredo Bettini, europarlamentare del Pd, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.  Su Berlusconi. “Lo ammiro –ha affermato Bettini-. Se fossi un moderato gli darei un voto alla carriera, come si fa coi grandi registi. Ha una forza psicofisica invidiabile. Ritengo che una prospettiva di alleanza con Berlusconi indebolisca il Pd”.

Berlusconi - Altri perdono tempo,noi presentiamo 8 ddl per Paese

ASSOTUTELA D’ACCORDO CON ROTONDI: “BERLUSCONI UNICO CANDIDATO PER BUONGOVERNO ITALIA”

 

“Siamo completamente d’accordo con l’ex ministro Gianfranco Rotondi: l’unico candidato premier, in grado di rilanciare il paese, è il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Alla luce del delicato contesto politico, con una sinistra inefficiente e un populismo grillino dilagante, Berlusconi rappresenta il vero leader politico in grado di unire il centrodestra nazionale e porre le basi per un buongoverno stabile, credibile, onesto ed efficienti. Concetti e principi di cui il nostro Paese ha disperatamente bisogno”. Così, in una nota, l’associazione Assotutela.

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TELENOVELA MILAN/ Il club rossonero da Berlusconi ai cinesi: la nuova data per il closing è il 13 aprile

di Fabio Camillacci

Ormai la cessione del Milan ai cinesi è diventata una barzelletta. Telenovela? Tormentone? Chiamatela come vi pare ma la vicenda sta sfiorando il ridicolo. Il closing per il passaggio del club rossonero da Berlusconi alla cordata orientale slitta da mesi tra caparre e cambi di società. Tre cuori e una caparra. E in tutto questo tempo i cronisti si sono sbizzarriti nel dire e nello scrivere, “ultima partita al Meazza da presidente per Berlusconi”, “ultima partita in trasferta da presidente per Berlusconi”, “ultimo derby da presidente per Berlusconi”. Intanto, Silvio Berlusconi è sempre lì, al suo posto, al vertice del Milan. E detto tra noi, mentre la Fininvest preme per affrettare i tempi, il Cavaliere in cuor suo, cerca un compratore pregando Dio di non trovarlo. Dall’imprenditore thailandese Mr Bee ai nuovi cinesi, finora il Cav li ha bruciati tutti. Continue reading…

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SUPERCOPPA ITALIANA/ Quatar: trionfo Milan di rigore, la Juventus schiacciasassi va al tappeto. Capolavoro di Montella e Berlusconi festeggia il 29° trofeo in 30 anni di gestione rossonera

di Fabio Camillacci

Come coniderare questa Supercoppa italiana vinta dal Milan ai rigori contro la super Juventus? L’ultimo trofeo della gestione Berlusconi o il primo dell’era cinese? In attesa del definitivo passaggio di proprietà, questo è sicuramente il 29° trofeo vinto col Cavaliere ancora al comando in 30 anni di presidenza: tanta roba (nella foto Ap-Gazzetta dello Sport: la gioia dei giocatori del Milan con la Coppa). Berlusconi in Italia, Galliani in Quatar a soffrire e a esultare in tribuna. Al termine, consueta telefonata di festa del dirigente al Cavaliere. O è stato il Cav a chiamare Galliani? Cambia poco. Da Supercoppa a Supercoppa: erano 5 anni infatti che i rossoneri non alzavano una coppa. L’ultima gioia arrivò nel derby di Pechino contro l’Inter nella stessa competizione. Per Montella si tratta del primo titolo da allenatore. Bravissimo il tecnico a rilanciare quella che ai nastri di partenza era praticamente la stessa rosa della disastrosa stagione 2015-16. Finalmente, dopo tanti esoneri in stile Zamparini, il Milan ha trovato l’allenatore giusto. Conoscendo il valore di Vincenzo Montella non avevamo dubbi. Continue reading…

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L’ANNO DEL DRAGONE/ A inizio dicembre anche il Milan passerà ufficialmente da Berlusconi ai cinesi. Galliani saluta: “Passo dalla cronaca alla storia”

di Fabio Camillacci

Ormai ci siamo anche per la sponda rossonera del Naviglio: anche il Milan sta per passare ufficialmente ai cinesi, come l’Inter dei casting e della società caos. Adriano Galliani sceglie la tv del Milan per confermare quanto si sa ormai da tempo, ovvero che dopo il passaggio di proprietà ai cinesi il 2 dicembre, lascerà la società. E soprattutto per ripercorrere 30 anni di trionfi. Il saluto telefonico con Shevchenko e lo scambio reciproco di complimenti con l’ucraino gli dà modo di ribadire che la sua storia al Milan sta per finire: “Penso che saranno le ultime settimane al Milan, non è per presunzione ma posso fare solo l’amministratore delegato. Quindi credo saranno le ultime mie tre settimane. Quello che abbiamo fatto rimane, passeremo dalla cronaca, alla storia e forse sarà meglio la storia della cronaca, chi lo sa”. Continue reading…

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L’ANNO DEL DRAGONE/ Berlusconi vende il Milan: come l’Inter, anche i rossoneri a una cordata cinese. Fininvest cede il 99% delle quote in cambio di 740 milioni, compresi i 220 di debiti. Il Cavaliere sarà presidente onorario

di Fabio Camillacci

Il tormentone è finito: dopo trent’anni Silvio Berlusconi vende il Milan. È stato raggiunto, infatti, l’accordo tra Fininvest, proprietaria del 99,93% delle quote del club rossonero, e una cordata d’investitori cinesi che verseranno 740 milioni (compresi i 220 milioni di debiti: ma le cifre sono ancora da confermare) per acquistare tutte le azioni in mano alla holding della famiglia Berlusconi. Dopo l’intesa, dunque, le parti hanno firmato il preliminare di cessione del 99,93% delle quote, poi entro fine anno ci sarà il closing. Alle 14.06 di oggi è arrivato anche il comunicato di Fininvest che ha ufficializzato l’affare e nel quale non c’è alcuna traccia di Galatioto e Gancikoff, gli advisor della cordata che aveva portato avanti la trattativa fino a pochi giorni fa. Silvio Berlusconi sarà presidente onorario.

Colpo di scena. Una firma con sorpresa dunque: perché come detto ad acquistare i rossoneri non è stata la cordata cinese rappresentata dai manager Gancikoff e Galatioto (che sono fuori da questa operazione) né il gruppo Fosun (alle spalle del quale c’è il super procuratore portoghese Jorge Mendes) entrato in contatto con Silvio Berlusconi negli ultimi tempi, ma un terzo e nuovo gruppo orientale rappresentato dai manager Han Li e Yonghong Li che ha trattato l’acquisto del club in gran segreto.

Chi sono i nuovi proprietari del “Diavolo”? Da oggi il controllo del Milan passa nelle mani della Sino-Europe Investment Management Changxing. Si tratta di una società veicolo creata per l’operazione all’interno della quale ci sono, tra gli altri, Haixia Capital (il fondo di stato cinese per lo sviluppo e gli investimenti) nonché Yonghong Li, manager che ha condotto la trattativa. Non si conoscono ancora i nomi degli altri investitori: l’unico dettaglio al momento conosciuto è che tra loro ci sono alcuni investitori che in precedenza avevano composto la cordata Galatioto. La nuova cordata cinese che ha acquistato il Milan è nata da una scissione tra i sei investitori originariamente rappresentati dal duo Gancikoff-Galatioto. Dieci giorni fa, all’interno della cordata si è registrata una spaccatura insanabile su temi legati alla composizione dell’eventuale governance del Milan: così tre investitori cinesi hanno preferito andare per proprio conto, creando il veicolo Sino-Europe Investment Management Changxing e separando le proprie strade dagli altri tre legati a Galatioto. E’ nata così la terza cordata che alla fine l’ha spuntata. Ecco così spiegati i tempi lunghissimi della trattativa.

Gli investimenti per far tornare grande il Milan. Silvio Berlusconi ha ottenuto che fossero inserite nel contratto precise clausole per garantire gli  investimenti necessari per far tornare il Milan competitivo in Italia e in Europa. “Con l’accordo – si legge nella nota ufficiale – gli acquirenti si impegnano a compiere importanti interventi di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale e finanziario, per un ammontare complessivo di 350 milioni di euro nell’arco di tre anni, di cui 100 milioni da versare al momento del closing”.

L’accelerata decisiva. Dopo lo stallo delle operazioni degli ultimi giorni, la trattativa ha avuto un’accelerazione nelle ultime settimane. Un’operazione alla quale hanno lavorato la banca Lazard, Bnp Paribas e Rothschild, oltre agli studi legali Gianni Origoni, Grippo, Cappelli&partners nonché lo studio Chiomenti. I rappresentanti di ciascun gruppo erano presenti a Villa Certosa dove c’erano anche Danilo Pellegrino e Alessandro Franzosi (per Fininvest) e Luigi Berlusconi, figlio di Silvio.

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Spese pazze nel calcio nonostante la crisi. Maritato di Assotutela Lista Civica per il Governo Cittadino di Roma: “Il calcio italiano si sta suicidando!”

di Fabio Camillacci

La crisi economica globale continua a tenere banco, aggravata peraltro dal precipitare degli eventi in Grecia. Atene rischia il default e tutta la baracca Europa rischia di crollare. Nonostante ciò, il calciomercato in Italia è partito all’insegna delle spese pazze. In testa alla classifica oltretutto ci sono due club fortemente indebitati: Inter e Milan. Le milanesi si sono sfidate a colpi di milioni di euro dando vita a ripetuti derby di mercato. Continue reading…