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ASSOTUTELA CHIEDE CHIAREZZA SU NUOVO BANDO CUP DELLA REGIONE

“Oggi è il giorno dei pronunciamenti sulla vicenda di Mafia Capitale e i giudici della decima sezione penale del Tribunale di Roma hanno fatto decadere per gli imputati l’aggravante mafiosa nel processo per l’inchiesta Mondo di Mezzo. Il tribunale l’ha riqualificato in associazione semplice. Alla luce di queste sentenze ci chiediamo e chiediamo al governatore Zingaretti, se la mafia non esiste, per quale ragione dunque, tempo, fa fu revocato dalla Regione Lazio il bando cup per fare spazio a una altra gara ambigua e contestata? Cosa ci sarebbe dietro questa manovra amministrativa? Già all’epoca, era il luglio di due anni fa, Assotutela avanzò forti dubbi sulla nuova gara, che rischia oggi di non garantire i livelli occupazionali dei lavoratori impiegati nel servizio. Dal presidente della Regione Lazio servono risposte immediate e convincenti”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

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TERREMOTO, ASSOTUTELA: “ISTITUZIONI SIANO VICINI A CITTADINI”

“In queste ore sono state consegnate le prime casette per i cittadini di Accumoli. Undici mesi dopo la scossa che uccise undici persone e svuotò il paese, finalmente molte famiglie potranno tornare a casa. Un giorno di felicità che speriamo rappresenti il primo passo verso la rinascita sociale ed economica delle cittadine, colpite dal devastante sisma del 24 agosto. Gli alloggi temporanei giungono con grande ritardo sulla tabella di marcia: ritardi che auspichiamo non si verifichino più. In questa fase, infatti, è più che mai fondamentale garantire efficienza e trasparenza e, per riuscirci, è necessario che le istituzioni, ciascuna secondo le proprie competenze, lavorino concretamente per sburocratizzare la macchina amministrativa, la soluzione più veloce per dare sostegno economico e infrastrutturale a famiglie, imprese e territori”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

Regione Lazio - Presentazione della giunta Zingaretti

LAZIO AMBIENTE, ASSOTUTELA: “SIAMO VICINI AI LAVORATORI”

“Come associazione che difende i diritti dei cittadini e dei lavoratori, siamo davvero molto preoccupati per la questione legata a Lazio Ambiente, società controllata dalla Regione Lazio, ed esprimiamo dunque profonda solidarietà e grande vicinanza ai dipendenti dell’azienda che da mesi ricevono lo stipendio in ritardo e vivono da tempo nell’incertezza perché la Regione non fa chiarezza sul futuro della società. Il presidente Nicola Zingaretti, anzichè di lanciarsi nel solito trionfalismo sullo stato delle partecipate della Regione Lazio, deve concentrarsi sui problemi reali e, nell’ambito delle proprie competenze, fare il possibile per cercare di risolvere l’annosa situazione di Lazio Ambiente. E’ assolutamente necessaria un’azione concreta e urgente proprio per dare continuità al servizio, non creando ulteriori disservizi ai comuni interessati, e per garantire i livelli occupazionali e gli stipendi ai dipendenti. Da parte nostra vigileremo affinchè il governatore del Lazio faccia tutto questo e operi per il reale rilancio di Lazio Ambiente”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

Atac - ristrutturazione selvaggia a danno dei cittadini

TRASPORTI, ASSOTUTELA PREOCCUPATA PER INEFFICIENZE A ROMA

“Passano i giorni ma continuano a giungere notizie sempre più preoccupanti sulla condizione del trasporto capitolino. Oggi, un autorevole quotidiano romano evidenzia come ancora una volta la città di Milano surclasserebbe la nostra Roma, dai cui mezzi pubblici i cittadini sono sempre più in fuga. Purtroppo nulla di nuovo sotto il cielo del Campidoglio, le cui amministrazioni comunali degli ultimi dieci anni non hanno saputo consegnare alla comunità romana una mobilità da grande metropoli europea ma solo una municipalizzata, l’Atac, piena di inefficienze e di problemi. E nulla, purtroppo, possiamo aspettarci dall’attuale sindaca Raggi e dalla maggioranza a cinque stelle, sinora incapaci di affrontare e risolvere i tanti disservizi che attanagliano il trasporto su ferro e gomma. Come associazione che tutela i diritti degli utenti, siamo davvero preoccupati per il futuro della mobilità capitolina”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

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ASSOTUTELA: “STATO SIA VICINO A DRAMMA SILENZIOSO DEI PAPA’ SEPARATI”

“C’è una dramma silenzioso, travolgente ma inascoltato, a cui lo Stato Italiano non attribuisce la giusta attenzione: è il dramma dei padri separati, che nel nostro Paese ammontano a circa 4 milioni, con 800mila che si trovano sulla soglia di povertà secondo il Rapporto Caritas 2014. Numeri impressionanti per una realtà sociale alquanto tragica: questi uomini, complice la crisi economica e finanziaria, per sostenere il mantenimento dello stesso tenore di vita all’ex moglie e ai figli, spesso non hanno le risorse pecuniarie per permettersi una casa, un affitto e sono costretti a vivere in condizioni indecenti e precarie nella propria auto o in altri luoghi di fortuna. Una situazione logistica che incide negativamente sotto l’aspetto emotivo e psicologico, trovandosi impossibilitati a ritrovare sé stessi e il rapporto con i propri figli. Assotutela, dunque, esprimere forte solidarietà e grande vicinanza ai papa separati, e al contempo rivolge un appello a tutte le istituzioni competenti, in primis il governo nazionale, affinché operi con celerità e concretezza a tutela di questi uomini e per cancellare – come chiedono da tempo già numerose associazioni – la netta disparità di trattamento tra marito e moglie dopo la fine della relazione quando di mezzo ci sono i figli”. Così, in una nota, il presidente della Associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

metropolitana ingresso

Orrore nella metro B, nella Roma “allo sbando del M5s”

“Una scena orripilante: è stata trascinata dalla metro in corsa per svariati metri, incastrata nelle porte con le sue buste della spesa senza che nessuno potesse fermare la vettura perché i freni a mano erano in tilt”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Non conosciamo ancora motivazioni e dinamica dell’incidente avvenuto ieri sera alle 21 alla stazione Termini, non sappiamo se ci siano o meno responsabilità del conducente, di fatto di alcune responsabilità siamo sicuri: quelle del sindaco Raggi e di tutta l’amministrazione capitolina, non in grado di gestire l’azienda di trasporto né di far vivere i romani in una città sicura, motivo per cui dovrebbero trarre le dovute considerazioni. I trasporti pubblici, che di una capitale dovrebbero essere il fiore all’occhiello, a Roma sono in una condizione da Terzo mondo e stiamo usando un eufemismo. Chi è salito su un bus in questi giorni di calura insopportabile, si sarà reso conto della condizione in cui si trova la climatizzazione dei mezzi: zero assoluto. Se i passeggeri sono colti da malore chi ne risponde? Così come ci chiediamo per quale motivo non erano funzionanti i freni di emergenza sulla metro B, da azionare in caso di pericolo, condizione in cui ci si è trovati con la povera signora a cui va tutta la nostra solidarietà e l’augurio che esca dalle sue condizioni di salute indicate con codice rosso, di estrema gravità”, chiosa Maritato.

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ATAC, ASSOTUTELA BOCCIA LA SINDACA RAGGI

“Mentre Il trasporto della Capitale di Italia continua a morire tra inefficienze, ritardi e scioperi, nelle scorse ore siamo venuti a conoscenza dalla stampa, delle dichiarazioni chiare e nette del nuovo direttore generale Atac Rota, che avrebbe sostanzialmente criticato l’immobilismo grillino in merito alla difficile e complicata vicenda della municipalizzata capitolina dei trasporti. Si tratta dell’ennesima conferma della inadeguatezza istituzionale e amministrativa della sindaca Virginia Raggi, che continua a ricevere critiche e stilettate anche da chi, almeno in teoria, dovrebbe stare dalla sua parte. Siamo davvero senza parole. Auspichiamo adesso che la giunta pentastellata si svegli e lavori davvero a braccetto con il fresco management Atac per risolvere i disservizi che quotidianamente attanagliano la mobilità della città di Roma”. Così, in una nota, il presidente della associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

Regione Lazio - Presentazione della giunta Zingaretti

ASSOTUTELA DENUNCIA LE “INEFFICIENZE E LA LENTEZZA DEL NUE”

“Il Nue tra inefficienze e ritardi. Il numero unico per le emergenze, servizio adottato dalla Regione Lazio per garantire ai cittadini sicurezza e assistenza, riceve tutte le chiamate effettuate dai cittadini a qualsiasi a numero di soccorso, incluso il 112 stesso, allo scopo di smistarle, a seconda dell’esigenza, alle amministrazioni competenti: dai responsabili del Ministero dell’Interno alla Prefettura, dalle Sale Operative della Polizia di Stato all’Arma dei Carabinieri, dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco alle Agenzia Regionale Sanità 118, fino alle Sale Operative di altre Amministrazioni eventualmente collegate. Peccato che il Nue, tanto decantato dall’inefficiente e fumoso presidente Nicola Zingaretti, spesso presenti disservizi e disagi, potenzialmente fatali. Un esempio, piuttosto palese, ci è presentato nella giornata di ieri quando all’interno del piazzale di una scuola – situata in piazza Giuseppe Cardinali, zona nei pressi di via Casilina totalmente abbandonata dalla amministrazione della sindaca Raggi – è scoppiata una grossa perdita d’acqua (forse il gesto doloso di qualche vandalo che ha manomesso il bocchettone destinato all’autopompa dei vigili del fuoco?), che per gran parte della notte ha poi invaso la pavimentazione dell’istituto. Ebbene, il centralino del Nue ha impiegato la bellezza di sei minuti a rispondere. Una enormità. Non vogliamo nemmeno pensare cosa sarebbe successo se, anziché a una perdita d’acqua, l’emergenza fosse stata legata al malore di un cittadino…”. Così, in una nota, il presidente della Associazione Assotutela, Michel Maritato.

Tarquinia, Vigili del Fuoco di Viterbo e gruppo comunale della ProCiv spengono un incendio sull’Aurelia‏

AMBIENTE, ASSOTUTELA: “ROMA SEMPRE PIU’ CAPITALE DEI ROGHI”

“Quello degli incendi nella Capitale è una questione sempre più calda, nel vero senso della parola. Non bastassero già i roghi negli insediamenti nomadi e quelli all’interno degli impianti di autodemolizione, con il sol leone e le temperature roventi ecco divampare le fiamme in numerose aree dalla fitta vegetazione. Centinaia e centinaia gli interventi dei vigili del fuoco negli ultimi giorni, a dimostrazione palese che il problema è quanto mai reale e mette a serio rischio l’incolumità delle famiglie e la sicurezza urbana della nostra città. In questo contesto, purtroppo, non aiutano le numerose zone degradate e abbandonate di Roma, dove sterpaglie e verde incolto la fanno ormai da padrone. Dove è la manutenzione e il taglio degli sfalci, tanto decantati e promessi dalla inefficiente sindaca Virginia Raggi? Con questo clima e con i piromani in giro, le azioni spot non servono più, dal Campidoglio è necessario un programma concreto e strutturato di interventi”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

 

Zingaretti Regione Lazio

Medici dei grandi ospedali utilizzati come ‘tappabuchi’

“Come i cannoni di Mussolini, nella disastrata sanità di Zingaretti accadono cose che hanno dell’inverosimile. Mentre il presidente, attraverso il suo ufficio stampa, si affanna a dichiarare al mondo intero che nel servizo sanitario regionale si sta procedendo alle assunzioni, che sono sanate tutte le carenze di organico, che tutto funziona alla perfezione, si dice che vengano diramate disposizioni al limite della legalità”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che insiste: “Vorremmo sapere se corrisponde al vero la decisione di coprire, nei mesi estivi, i buchi di organico dei medici della provincia che prendono il congedo estivo, ‘comandando’ i camici bianchi dei grandi ospedali romani, così da far apparire tutto perfetto, tutto funzionante, tramite i cosiddetti ‘tappabuchi’, come gli eserciti farlocchi che venivano mostrati a Mussolini per convincerlo della grandezza dell’Italia e della fedeltà delle milizie fasciste. Purtroppo, dopo aver desertificato la provincia, tagliando quanti più servizi possibile, si tenta di riparare agli errori con altri errori. Un ospedale raffazzonato, mettendo in difficoltà un altro nosocomio romano con supplenti in trasferta forzata. Ci auguriamo di aver capito male, una cosa del genere non può essere possibile e speriamo di essere smentiti quanto prima”, chiosa il presidente.

Regione Lazio - Presentazione della giunta Zingaretti

REGIONE, ASSOTUTELA: “ANCORA CONSULENZE ESTERNE. ZINGARETTI RE DEGLI SPRECHI”

“Presidente Zingaretti, adesso basta con le consulenze esterne. Siamo venuti a conoscenza di come la Regione Lazio tra i mesi di maggio e giugno abbia ricercato ancora una volta professionalità esterne al fine di affidare incarichi di dirigente all’interno di importanti e delicate aree amministrative. È chiaro che la misura è ormai colma da un punto di vista di logica e di buonsenso, senza contare che i milioni di euro di soldi pubblici, prelevati dalle tasche dei cittadini per pagare questi professionisti. E senza contare che la costante smania di consulenze esterne non fa altro che ledere la dignità dell’efficiente personale interno dell’amministrazione regionale. Auspichiamo, dunque, che a meno di un anno dalle elezioni, il governatore del Lazio la smetta di sprecare risorse pubbliche e operi finalmente con politiche di razionalizzazione fattive e concrete, restituendo servizi regionali di qualità: servizi di cui le famiglie del territorio hanno disperato bisogno”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato

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La Roma grillina, attività amministrativa paralizzata nei Municipi

“Leggiamo in queste ore su un autorevole quotidiano romano che i municipi capitolini a guida Cinque Stelle sarebbero in preda alla lentezza amministrativa e alla inadeguatezza istituzionale. Praticamente paralizzati. Le minigiunte pentastellate – dodici su quindici municipi -, infatti, in un anno di governo hanno licenziato la “bellezza” di 85 delibere: una miseria amministrativa che descrive perfettamente l’inefficienza politico-istituzionale del Movimento Cinque Stelle, più impegnato a litigare che a sfornare provvedimenti tesi al bene dei territori: dai rifiuti ai trasporti, dal verde pubblico al decoro urbano. Settori in cui i presidenti grillini dei Municipi e la sindaca di Roma Virginia Raggi stanno toppando clamorosamente. La Capitale d’Italia davvero non merita tutto questo: l’augurio è che ci sia una decisa e rapida inversione di tendenza”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.

vigili del fuoco

Castelfusano brucia ma dov’è la manutenzione?

“Ci sgomenta ma non ci meraviglia quanto accaduto il 2 luglio, nella pineta di Castelfusano, colpita da un gravissimo incendio. Un grande scrigno ambientale, un trionfo della natura, colpevolmente abbandonato dall’amministrazione comunale, che sembra non avere né mezzi né idee per preservare la grande pineta dal pericolo delle fiamme”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “In realtà l’abbandono di Castelfusano non è di oggi ma la deriva toccata dall’amministrazione Raggi non si era mai vista prima d’ora. Accampamenti abusivi, prostituzione incontrollata, rifiuti di mesi e mesi: tutti elementi che favoriscono disastri come quello odierno” insiste Maritato. “Chiediamo al sindaco Raggi di riferire quali siano i criteri di manutenzione, controllo e prevenzione adottati dall’amministrazione e, soprattutto, a chi siano affidati i controlli e se esista o meno un piano antincendio e che cosa non ha funzionato nell’evento di oggi. Roma merita di meglio e non basta l’improvvisazione a preservarla dalle continue minacce”, chiosa il presidente.

AssoTutela

Il dramma di Bracciano e il territorio devastato

“Lo ripetiamo da anni, l’assistenza sanitaria nelle province del Lazio è inesistente e i cittadini più fragili sono in pericolo di vita. Così il 68enne plurinfartuato morto il 28 maggio all’ospedale di Bracciano per la mancanza di un’ambulanza che lo trasportasse al Sant’Andrea è una delle vittime che la sciagurata politica sanitaria regionale sta provocando da almeno un decennio. Sarà proprio la gravità dell’episodio che ha spinto i vertici ospedalieri a tenere nascosto l’episodio fino a pochi giorni fa?” si chiede Maritato, presidente di AssoTutela e candidato al vertice della Regione Lazio che aggiunge: “Così non si può andare avanti, si lede continuamente il diritto alla salute e l’aberrante motivazione della necessità dei risparmi per rientrare dal deficit è roba da brivido. Per i cittadini i soldi non ci sono mai: o li hanno consumati le passate generazioni, o sono finiti nelle tasche di qualcuno, secondo il pensiero corrente. La verità – chiosa Maritato – è che le risorse ci sono soltanto per alcune tasche, che andrebbero svuotate una volta per tutte per distribuire equamente quanto viene sottratto ogni giorno alla collettività”.

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SANITA’, ASSOTUTELA VICINA AI LAVORATORI DEL SAN RAFFAELE

“Come associazione che difende i diritti di lavoratori e utenti, vogliamo esprimere piena solidarietà e forte vicinanza agli oltre 3mila dipendenti del Gruppo San Raffaele, da tempo preoccupati per il loro futuro occupazionale e in questi giorni ancora in attesa del pagamento degli stupendi. Una vicenda assolutamente allarmante che ha condotto legittimamente i lavoratori allo stato di agitazione contro l’incomprensibile atteggiamento dell’amministrazione del Gruppo San Raffaele. Che invece di tentare di fare scaricabarile, dovrebbe trovare rapida soluzione al fine di erogare i compensi spettanti al personale. Al contempo vorremmo sapere cosa ne pensa dell’annosa vicenda i presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, sinora rimasto colpevolmente silente”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione Assotutela, Michel Maritato.