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Fair Play (in)sicurezza oggi da il calcio d’inizio

di Sara Lauricella

Fair Play (in)sicurezza. Tutto è pronto per il calcio d’inizio della Fair Play Cup, il torneo calcistico della dignità che parte da Roma domani, sabato 19 ottobre al Centro Sportivo La Borghesiana. Oltre al tifo da stadio, a sottolineare le prodezze degli sportivi in campo ci sarà la colonna sonora della musica dei Punto.exe per dire basta alle stragi delle “morti bianche”. Il brano dei vincitori del contest “Sicurezza stradale in musica” promosso dall’Anas, farà infatti da sottofondo al quadrangolare di football che dà il via alla Fair Play Week, culminante con il Fair Play Day del 25 in cui sono impegnati il CNIFP e l’ONA, presiedute da Ruggero Alcanterini, Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play, e fortemente voluto anche dall’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni.

L’appuntamento è al Centro Sportivo in via della Capanna Murata 120 dove (a partire dalle ore 15 per i saluti istituzionali), scenderanno in campo dalle 16 quattro squadre nazionali di calcio: parlamentari, Vigili del fuoco, Giornalisti RAI e Sicurezza sul Lavoro. Tutti uniti per sottoscrivere l’importanza della prevenzione e della sicurezza nella vita quotidiana, saranno Rocco Velucci in arte OloHoma, e Christian Di Lena in arte DiLan, a raccontare con il brano “In(sicurezza)” e in chiave sliding doors le possibili conseguenze dell’abuso di alcool, dell’alta velocità e della distrazione alla guida, anche solo per uno sguardo allo smartphone.

Il telefono cellulare viene utilizzato dagli automobilisti per telefonare o per inviare/leggere messaggi. La nostra attenzione è costantemente messa a dura prova perché non riusciamo a rinunciare ad essere connessi. Un dato su tutti: controlliamo di media il cellulare 150 volte al giorno, una volta ogni sei minuti per la cosiddetta Fo Mo: fear of missing out, la paura di essere tagliati fuori. Scrivere un sms o usare WhasApp equivale a distrarsi per 10 secondi e a percorrere 300 metri senza guardare la strada. Un selfie distrae dalla guida per 14 secondi e significa guidare per 400 metri alla cieca; per consultare un social network ci vogliono 20 secondi: a 100 km/h significa percorrere cinque campi da calcio al buio. Il rischio di incidente per chi utilizza il cellulare durante la guida è fino a 4 volte superiore rispetto a chi non ne fa uso. Gli americani la chiamano ‘Fo.Mo’ (fear of missing out), cioè la paura di essere ‘tagliati fuori’. Una sindrome sempre più diffusa che ci porta a controllare il cellulare in media 150 volte al giorno, una volta ogni sei minuti ma che rischia di diventare letale quando si è alla guida.

C’è da dire che la Fair Play Cup sarà il preambolo per il 25 ottobre quando, al Salone d’Onore nella sede del Coni, con il Green Ona Day si rinnoverà il Fair Play Day, iniziativa fortemente voluta dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduto da Ruggero Alcanterini.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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