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Pane e pallone/ Campionato, emozioni fino all’ultimo minuto: la corsa all’Europa rimane apertissima. Un cucchiaio tottiano di capitan Florenzi lancia la Roma contro la Juventus. Tutto aperto anche in coda

di Fabio Camillacci

A 180 minuti dal termine di questo campionato, possiamo dire con certezza che quel pathos mai esistito per la lotta scudetto a causa della Juventus di Cristiano Ronaldo sempre più padrona, lo vivremo fino all’ultimo secondo della stagione per corsa all’Europa e lotta salvezza. Intanto, in attesa di Inter-Chievo di lunedi sera, la 36° giornata nella zona Champions e Uefa ha derogato dal trend “ciapa no”. Hanno vinto tutte. Ha aperto le danze sabato la sempre più bella e vincente Atalanta del Gasp, inguaiando il Genoa di Prandelli che ora rischia la Serie B. Il giocattolo bergamasco, momentaneamente al terzo posto in classifica, sfiora la perfezione: tranne qualche eccezione, non esistono titolari veri, sono tutti intercambiabili e tutti vanno in gol. Un meccanismo perfetto. Non a caso contro i grifoni, il 2-1 lo firmano: il giovane gambiano Barrow recentemente finito un po’ in disparte, e Castagne, difensore belga di 23 anni, una delle colonne portanti di questa Dea.

Gli acuti di Lazio, Milan e Torino. Vincono negli anticipi del sabato anche biancocelesti e rossoneri. Laziali corsari a Cagliari nonostante la testa della squadra di Inzaghi sia già proiettata alla finale di Coppa Italia in programma mercoledi prossimo. Colpo esterno anche per il Milan: 1-0 a Firenze contro una Fiorentina diventata orribile dopo l’addio di Pioli e il ritorno di Montella in panchina. Guardando la classifica, senza i punti fatti fino a febbraio la Viola adesso sarebbe in piena zona retrocessione. E paradossalmente, con 40 punti a due giornate dal termine, il club gigliato non può considerarsi aritmeticamente salvo. Vittoria di domenica all’ora di pranzo invece per il tenace Torino di Mazzarri. Cuore Toro e Sassuolo ribaltato con una splendida doppietta di un ritrovato Belotti: fantastica la rovesciata con cui il Gallo cancella il rigore sbagliato. Dall’1-2 emiliano al 3-2 granata finale: questo Torino non molla mai.

Il posticipo domenicale premia la Roma. Mirante para, Florenzi e Dzeko segnano e i giallorossi all’Olimpico battono per 2-0 la Juventus che domina per 45 minuti e viene fermata solo dalle prodigiose parate di Antonio Mirante da Castellamare di Stabia, scuola Juve: alla soglia dei 36 anni, l’ex portiere di Sampdoria, Parma e Bologna rimane una sicurezza. Le due reti nel finale condannano i bianconeri, senza vittorie da 3 gare, cioè da quando si sono laureati campioni d’Italia per l’ottava volta di fila. Nel primo tempo sul bloc notes anche una traversa di Pellegrini, e un palo di Dybala dopo l’ennesima deviazione di Mirante. Capitan Florenzi prima litiga con Cristiano Ronaldo che lo sfotte per la sua altezza, poi va a segnare all’ex compagno di squadra Szczęsny con un cucchiaio in versione Totti style. Raddoppia Dzeko: 87° gol in maglia giallorossa per il bosniaco che sale al 7° posto della classifica di tutti i tempi agganciando Abel Balbo. Una vittoria sofferta, voluta, festeggiata alla fine con tutto il cuore. Una vittoria che tiene accesa la fiammella Champions e lascia intatte le opportunità per andare almeno in Europa League. Una cosa è certa, l’aggiustatore Ranieri ha aggiustato una Roma che era a pezzi e rischiava di finire come la Fiorentina. Insomma, la Roma barcolla ma non molla e il merito è tutto di Sir Claudio.

S’infiamma la lotta per non retrocedere. Seconda vittoria consecutiva per l’Empoli che dopo la Viola stende anche la Samp a domicilio grazie a un rigenerato Farias, 29enne attaccante brasiliano talentuoso ma discontinuo. Tra i blucerchiati che non hanno più niente da chiedere al campionato, ride soltanto Quagliarella che dal dischetto sigla il 26° centro stagionale consolidando il primato in classifica marcatori visto che Zapata, CR7 e Piatek non hanno segnato. Adesso l’Empoli è sempre terzultimo ma a un solo punto dal Genoa. L’Udinese lascia ai rossoblu liguri il quartultimo posto vincendo per 3-1 a Frosinone. Friulani trascinati da Okaka, attaccante nato 29 anni fa a Castiglione del Lago e cresciuto nelle giovanili della Roma. Platonica invece la vittoria del Napoli a Ferrara contro la Spal per 2-1; platonica perchè i partenopei già da tempo sono certi di secondo posto e Champions e perchè i ferraresi sono già salvi. E ora le due partite del lunedi: oltre a Inter-Chievo è in programma Bologna-Parma dove sono in palio punti salvezza. Poi, ultimi due giri di ruota decisivi per molte squadre.