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LA LAZIO VOLA ANCHE IN EUROPA LEAGUE/ I biancocelesti battono il Nizza e conquistano l’accesso ai 16° di finale con due turni di anticipo. Nuova stecca Milan, la panchina di Montella scricchiola sempre di più. Atalanta, beffa finale ma qualificazione vicina

di Fabio Camillacci

Due pareggi e una vittoria che vale il passaggio del turno in anticipo: questo il bilancio delle squadre italiane nel quarto turno della fase a gironi di Europa League. Lazio già ai sedicesimi di finale, Milan e Atalanta quasi. Ma la notizia del giorno è ancora una volta il Milan che stecca di nuovo. Il successo sul campo del Chievo in campionato è stata solo una parentesi positiva, mentre il periodo negativo dei rossoneri si allunga.
Milan scialbo in Grecia. Ad Atene contro l’AEK, Vincenzo Montella cercava una rassicurazione per la sua panchina, in attesa del contro appello di domenica prossima col Sassuolo, e invece niente: 0-0 come al Meazza due settimane fa. L’allenatore milanista schiera il rientrante Bonucci al centro della difesa, il doppio regista Montolivo-Locatelli in sostituzione di Biglia e a Calhanoglu a dettare poco più avanti i tempi alla coppia d’attacco Silva-Cutrone. Ma, sul taccuino annotiamo solo un palo di Montolivo e niente più. Troppo poco per un Milan costruito male dalla strana coppia Fassone-Mirabelli, nonostante i tanti milioni investiti sul mercato (più di 200), e allenato peggio. Il “Diavolo” non ha gioco, non ha idee, non ha schemi. Al termine del match Montella si è sfogato replicando alle critiche: “Sto assistendo al mio funerale da vivo ma io ho la fiducia della società”. Sarà, intanto però in casa Milan cresce l’ipotesi traghettatore in attesa di Antonio Conte che a fine stagione (se non prima) divorzierà dal Chelsea. Si fanno i nomi di Paulo Sousa, Gattuso (allenatore della Primavera) e Oddo. Nonostante tutto, il Milan resta primo nel girone D con 8 punti, seguono: Aek a 6, Austria Vienna a 4, Rijeka (stasera sconfitto 4-1 in casa dall’Austria Vienna) a 3. Con un successo nelle prossime due gare, arriverà il pass per la fase a eliminazione diretta. Certo, è comunque difficile per questo Milan.

La Lazio sa solo vincere. Al contrario del Milan, i biancocelesti di Simone Inzaghi, generale giovane bravo e fortunato, sanno solo vincere. Contro il Nizza all’Olimpico, tra campionato e coppe, è arrivato il 9° successo di fila: 6 vittorie consecutive in Serie A, più le tre in Europa League. Contro il Nizza di Balotelli (entrato solo all’80’), la vittoria arriva sui titoli di coda: al secondo dei tre minuti di recupero, Le Marchand manda il pallone nella propria porta, autogol e 1-0 laziale decisivo. Partita brutta, priva di emozioni all’Olimpico senza il capocannoniere del campionato Ciro Immobile tenuto a riposo. Ma, al bel gruppo messo in piedi da “Inzaghino” e dal d.s. Igli Tare, da un po’ di tempo gira tutto bene e anche quando la squadra non tira mai in porta riesce a vincere. Insomma, l’opposto del Milan. Lazio rullo compressore in Europa: 4 partite, 4 vittorie e qualificazione ai sedicesimi di finale con due turni di anticipo. Nell’altra gara del raggruppamento, Vitesse-Zulte Waregem 0-2. Questa la nuova classifica del girone K: Lazio 12 punti, Nizza 6, Zulte Waregem 4, Vitesse 1.

Atalanta, a meno di un minuto dal sogno anticipato. Quando tutto sembrava ormai pronto per la grande festa qualificazione, è arrivato il gol di Zelaya a gelare i bergamaschi. La punta dell’Apollon Limassol nel quarto (e ultimo) minuto di recupero fissa il punteggio sull’1-1. In precedenza ci aveva pensato Josip Ilicic a portare in vantaggio la bella compagine di Gasperini, trasformando al 35′ del primo tempo un calcio di rigore. E dire che la “Dea” era riuscita a sopperire all’assenza del “Papu” Gomez (non convocato per la trasferta a Cipro) con una grande prova corale fatta di carattere e dedizione tattica. La contemporanea vittoria del Lione sull’ Everton per 3-0 sembrava il pezzo mancante del puzzle, il punteggio perfetto che avrebbe permesso all’Atalanta di superare la fase a gironi con due partite di anticipo. Invece la qualificazione è ancora tutta da guadagnare. Il vantaggio è rassicurante sulle inseguitrici ma manca ancora un piccolo sforzo: Atalanta e Lione 8 punti, Apollon 3, Everton 1. E’ quasi fatta per gli orobici (basta un punto nelle prossime due partite), la festa è solo rimandata.