ancelotti carlo

COLPO DI SCENA IN BAVIERA/ Bayern Monaco: “Ancelotti raus”. Intanto in Europa League: il Milan ringrazia il suo baby-bomber, Lazio ok con Caicedo-Immobile, Atalanta in versione “EuroDea”

di Fabio Camillacci

Calcio isterico in Italia, ma, calcio isterico anche in Europa. Insomma, tutto il mondo è paese. E quando si tratta di esonerare un allenatore non ci sono differenze tra club grandi, medi o piccoli. Il grande Bayern Monaco, il potente Bayern Monaco da anni padrone assoluto in Bundesliga (la Serie A tedesca), ha deciso di cacciare un grande allenatore, un mito della panchina, come Carletto Ancelotti. Fatale al tecnico italiano la sconfitta per 3-0 in Champions League contro il Paris Saint Germain dello sceicco del Quatar e soprattutto del “trio maravilla” Neymar-Cavani-Mbappè. Squadra affidata al vice di Ancelotti, Willy Sagnol: ex calciatore francese del Bayern. Semplice traghettatore in attesa dell’ex tecnico del Borussia Dortmund Thomas Tuchel? Staremo a vedere.

Il comunicato ufficiale dei bavaresi. Il Bayern ha ufficializzato così l’esonero di Ancelotti: “Come conseguenza di un’analisi interna dopo la sconfitta per 3-0 a Parigi, il Bayern ha sollevato dall’incarico Carlo Ancelotti e lo staff italiano”. Si tratta di uno staff tutto in famiglia: Davide Ancelotti (figlio di Carlo), del preparatore atletico Giovanni Mauri, di suo figlio Francesco Mauri e del nutrizionista Mino Fulco, genero di Ancelotti. Lapidario il commento dell’amministratore delegato Karl-Heinz Rummenigge: “Le prestazioni della nostra squadra da inizio stagione non rispecchiavano le aspettative verso le quali miravamo. La partita a Parigi ha mostrato chiaramente che dovevamo prendere dei provvedimenti. Oggi io e Hasan Salihamidzic abbiamo avuto un colloquio franco e serio con Carlo e gli abbiamo spiegato la nostra decisione. Ringrazio Carlo per il lavoro svolto e mi dispiace per questi sviluppi. Carlo è un amico e tale resterà, ma dovevo prendere una decisione professionale per il bene del Bayern. Aspetto una reazione positiva dalla squadra e la volontà generale di migliorare per raggiungere i nostri obiettivi”.

Il precedente di Van Gaal. Il Bayern Monaco non esonerava un allenatore dal 2011, quando Jonker sostituì Van Gaal. Ancelotti invece in carriera fu esonerato nel 2001, al termine della seconda stagione alla guida della Juventus e nel 2015, a fine stagione dal Real Madrid. A Monaco era arrivato all’inizio della scorsa stagione, sostituendo Guardiola: ha vinto il campionato ed è stato eliminato nei quarti di finale di Champions dopo una doppia sfida col Real Madrid caratterizzata da polemiche e da qualche errore arbitrale. Lascia la squadra al terzo posto in Bundesliga, a tre punti dal leader Borussia Dortmund. C’è poco da fare: il calcio di oggi divora tutto e tutti.

Secondo turno di Europa League: italiane ok. Nel giorno dell’esonero di Ancelotti è andata in scena anche la seconda giornata della fase a gironi dell’ex Coppa Uefa. Il Milan non brilla e vince all’ultimo respiro contro il Rijeka confermandosi in vetta al Gruppo D a punteggio pieno. A San Siro finisce 3-2 per i rossoneri, che prima volano sul 2-0 grazie ad André Silva e Musacchio, poi vengono ripresi nel finale dai croati: Acosty accorcia all’84’, Elez infila il 2-2 su rigore al 90′. Sembra finita e invece al 94′, il baby-bomber Cutrone non perdona sotto porta firmando il 3-2 finale.

La Lazio va, Atalanta “EuroDea”. All’Olimpico la Lazio batte anche i belgi dello Zulte Waregem e resta al comando con 6 punti insieme al Nizza. Gol dell’ecuadoriano Caicedo al 18′ del primo tempo, raddoppio del solito Immobile all’ultimo minuto: finisce 2-0. Dunque, i biancocelesti liquidano la pratica belga col minimo sforzo, seppur con qualche brivido di troppo nel finale di partita, quando è Strakosha a evitare la beffa del pareggio prima della rete di Immobile: a oggi Ciro è un “Re Mida del gol”, ogni pallone che tocca diventa oro. Infine l’Atalanta che in versione “EuroDea” dopo aver umiliato l’Everton a Bergamo, pareggia per 1-1 sul difficile campo del Lione. Brividi al 28′ per un colpo di testa di Tousart che centra l’incrocio dei pali. A fine primo tempo Lione avanti con Traoré . Al 57′ ci pensa il “papu” Gomez a segnare la rete del pareggio. Dopo la due giorni di Champions, un’altra bella serata per il calcio italiano.