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PANE E PALLONE/ Campionato: Milan e Inter rivedono la luce tra colpi di fortuna e “aiutini” da “FestivalVar”. Il Napoli è l’anti-Juve. Calciomercato: la Roma diventa Schick, anzi “Scicche”

di Fabio Camillacci

Andata in archivio la seconda giornata di campionato, riflettori puntati sugli ultimi giorni di calciomercato (si chiude giovedi 31 agosto alle ore 23) e su Spagna-Italia di sabato decisiva per la qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018: gli azzurri sono chiamati a vincere per evitare il playoff. Sulla Serie A, difficile, impossibile, esprimere giudizi sulle squadre col mercato ancora aperto e dopo appena due turni, peraltro andati in scena ad agosto. Come si dice? Calcio d’agosto non ti conosco; non vale solo per le amichevoli, ma anche per le partite ufficiali. Comunque, in quello che ormai è stato ribattezzato il “FestivalVar”, qualcosa possiamo dirla. La prima sensazione, a caldo, è che sia aumentato il gap tra le big e le altre. Juventus, Napoli, Inter, Milan e Roma nettamente più forti delle altre. Staremo a vedere.

Il ritorno di Milano. Inter e Milan dopo anni di anonimato tornano in testa alla classifica a braccetto, seppur tra luci e ombre: i nerazzurri non meritavano di vincere 3-1 nell’anticipo in casa della Roma, così come i rossoneri non meritavano di vincere 2-1 al Meazza contro il Cagliari penalizzato dalla sfortuna (palo clamoroso colpito dai sardi) e dall’arbitro che non vede un palese fallo di Bonucci da ultimo uomo. Aggravante: non consulta il Var, così come Irrati in Roma-Inter che sorvola (o si fida dell’errata valutazione del Var Orsato) su un netto fallo da rigore su Perotti. Domanda maliziosa: ma non è che quest’anno il “Sistema Calcio”, quello dei poteri forti occulti o più o meno tali, è schierato con le due compagini di Milano perchè se non entrano in Champions League rischiano di fare il botto a livello economico dopo tante spese? Per carità, è solo un pensiero malizioso ma ci sta dopo gli arbitraggi delle prime due giornate, nonostante il Var che dovrebbe aiutare i direttori di gara a evitare gli errori. Nota Milan: il baby-bomber Cutrone continua a segnare confermandosi un “predestinato” del calcio.

Napoli a punteggio pieno. I partenopei pur soffrendo, e molto, contro l’Atalanta al San Paolo alla fine portano a casa tre punti che fanno 6 e primato in classifica insieme alle milanesi, alla Juventus e alla sorprendente Sampdoria di Giampaolo che espugna Firenze relegando la Fiorentina all’ultimo posto in classifica con altre 4 squadre. Ma, mentre Atalanta, Benevento, Cagliari e Udinese non meritano di stare a zero punti dopo due gare, la Viola se lo merita per quanto fatto vedere. Non se lo meritano i caldi tifosi gigliati, se lo merita invece la famiglia Della Valle che ha smontato la squadra cedendo i pezzi pregiati e sostituendoli con qualche giocatore buono, tante scommesse e tanti mediocri. Il Napoli a nostro avviso rimane la principale rivale dei bianconeri per lo scudetto, insieme all’Inter di Spalletti che ha il grande vantaggio di non giocare le Coppe europee e quindi può preparare al meglio le gare di campionato.

Miracolo Spal e Toro scatenato. La favola dei ferraresi prosegue, 49 anni dopo. All’Olimpico contro la Lazio era arrivato il primo punto in A dopo mezzo secolo, in casa contro l’Udinese è arrivata anche la prima vittoria, peraltro con reazione finale dopo aver subito la doppia rimonta dei friulani. Si conferma interessante il Torino di Mihajlovic che strapazza il Sassuolo mettendo in vetrina l’ennesimo capolavoro di Belotti: splendido il gol del “Gallo”. Da rivedere la Lazio nonostante la vittoria all’ultimo respiro in casa del Chievo. Stendiamo un velo pietoso sullo squallido 0-0 di Crotone-Verona, due serie candidate alla retrocessione.

Calciomercato: colpo Roma, ecco Schick. Si chiude un’altro clamoroso tormentone dell’estate. Il talentuoso attaccante ceco a luglio era stato ceduto alla Juventus che poi lo rispedì alla Sampdoria per presunte anomalie fisiche del calciatore emerse durante le visite mediche. Schick a quel punto era praticamente dell’Inter che però non aveva i soldi per accontentare il patron blucerchiato Ferrero. Ma come? Cinesi nerazzurri senza soldi? Sì perchè dal governo di Pechino è arrivato un giro di vite sulle spese delle aziende cinesi all’estero. E così alla fine si è inserita decisamente la Roma di Monchi. Il d.s. spagnolo perso Mahrez perchè il Leicester non lo cede, si è tuffato su Schick mettendo a segno un affare da pagare a rate. Il club giallorosso e la Sampdoria infatti hanno trovato l’accordo su una base di 6 milioni per il prestito, 13 milioni a fine stagione e ulteriori 19 milioni da versare nelle casse del club blucerchiato al termine della stagione 2018/19; cifra destinata a salire tenuto conto anche dei 2 milioni di bonus previsti. Il tutto insomma per complessivi 40 milioni di euro spalmati abilmente su più stagioni. Oggi d’altronde il calciomercato funziona così. A Schick un contratto di 5 anni da circa 2,5 milioni di euro bonus compresi.

Entusiasmo giallorosso a Fiumicino. Prima di imbarcarsi sull’aereo che lo ha portato a Roma, Schick ha detto: “Sono contento, la Roma è la scelta giusta”. Nella giornata di martedi 29 agosto si sottoporrà alle visite mediche. Patrik Schick è arrivato a Fiumicino nella serata di lunedi 28 agosto accolto da oltre 200 tifosi letteralmente impazziti per lui, tanto da rendere complicata la vita per un’oretta all’interno del Terminal 1 (foto). Sciarpa giallorossa al collo, Schick è sembrato assolutamente sorpreso da un’accoglienza del genere e come lui il direttore sportivo Monchi, divertito dalle battute e dai cori dei tifosi. Qualche saluto non proprio sportivo alla Juventus da parte dei romanisti, ma soprattutto tanti applausi e cori per l’attaccante ceco. E a giudicare anche dai cori di Fiumicino, per i romanisti di Roma, da oggi Patrick Schick è: “Scicche”.