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MILAN A VALANGA/ A San Siro strapazzati i mediocri macedoni dello Shkendija. Andrè Silva e Montolivo sugli scudi: il regista ritrova anche gli applausi del Meazza

di Fabio Camillacci

Il Milan ne fa sei al modestissimo Shkendija e ipoteca il passaggio alla fase a gironi di Europa League. Per il match di andata del playoff, San Siro indossa nuovamente il vestito delle notti di festa: non c’è il pienone del debutto ma sono comunque presenti oltre 40mila tifosi. Molti di loro hanno timbrato il cartellino soprattutto per vedere la prima del nuova capitano Bonucci: suo l’accorato discorso alla squadra dopo il riscaldamento. E poi c’era attesa per i movimenti di Calhanoglu, al debutto ufficiale da mezzala sinistra, e per l’esordio casalingo di André Silva, che ha subito regalato anche i primi gol.

Tur over rossonero. Montella, come previsto e annunciato, fa giocare molte seconde linee: dentro Borini, Zapata e Antonelli, fuori Bonaventura, Musacchio e Rodriguez. In regia al posto dell’infortunato Biglia, c’è Montolivo: tutto è finalizzato a battere i macedoni, possibilmente a chiudere in anticipo il discorso qualificazione. Così è stato.

Macedoni troppo arrendevoli, Andrè Silva show. Che lo Shkendija sia ancora più morbido del Craiova si intuisce subito: il Milan controlla e arriva spesso sul fondo. Già prima del quarto d’ora è in vantaggio: palla che gira in area, Silva l’arpiona e mira l’angolino basso dove Zahov non può arrivare. Subito festa rossonera. Altri dieci minuti e qualche secondo per il raddoppio: Borini conquista una punizione dal limite dell’area e Suso si incarica della battuta. La respinta di Zahov non è proprio perfetta e Montolivo lo capisce per primo: si getta sul pallone e in diagonale fa il bis. Anche per il 18 rossonero stavolta ci sono solo gli applausi di San Siro. Nemmeno il tempo per esultare o ammirare la creatura in costruzione di Montella che è di nuovo tempo per far festa: Calhanoglu pesca Silva in area, il portoghese resiste al doppio contrasto avversario, mantiene il controllo e segna il tris.

Primi utili indicazioni per Montella. Conti è un treno a destra, Kessie già in forma campionato, Suso sempre al centro della manovra. E poi Montolivo concentrato nel solito ruolo di regista e Calhanoglu che garantisce i colpi del fantasista. I segnali per l’Europa e per l’esordio in campionato sono più che confortanti per il nuovo Milan.

Risultato tennistico al Meazza. La furia rossonera riprende a inizio ripresa quando André Silva, ancora lui, sbatte sul palo un pallone che dal corner sfila attraverso tutta l’area. Splendido è poi il taglio di Kessie per Borini che trova però l’opposizione di Zahov mentre Montolivo, sull’azione successiva, apre troppo il piatto destro. Suso ci prova da posizione defilata: tiro smanacciato in angolo. A metà secondo tempo però il conto dei gol va ancora aggiornato e c’è gioia anche per Borini, al suo primo centro in rossonero. Lo spunto è di Conti, la finalizzazione dell’ex Liverpool. Due minuti dopo è 5-0: tap-in vincente di Antonelli su conclusione di Suso. Il set lo chiude ancora Montolivo, nella circostanza servito da Abate. Zahov è trafitto in diagonale. Unica nota negativa della serata, Bonaventura: prima rileva Calhanoglu e poi esce acciaccato per un guaio all’inguine: infortunio da valutare. Per il resto, solo sorrisi in casa Milan aspettando ovviamente test più probanti.