Juventus' Argentinian forward Gonzalo Higuain (L) celebrates with teammate Argentinian forward Paulo Dybala after scoring a goal during the Italian Serie A football match between Juventus and Sassuolo on September 10, 2016 at the Juventus Stadium in Turin.  / AFP / MARCO BERTORELLO        (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

PANE E PALLONE/ Anno nuovo, classifica vecchia: il girone di andata del massimo campionato di calcio si chiude senza sorprese, vincono tutte le big. Higuain trascina la Juventus capolista con un’altra doppietta

di Fabio Camillacci

La Serie A saluta l’arrivo del 2017 con un’eccezione statistica. Per la prima volta il nuovo anno si apre senza sorprese: vincono tutte le big. In genere, la sosta per le festività non fa bene alle grandi del massimo campionato. Tradizione rispettata in parte viste le tante vittorie sofferte e all’ultimo respiro. Fa eccezione la Juventus capolista che allo Stadium asfalta il Bologna e dimostra di aver assorbito bene la botta per la sconfitta nella Supercoppa italiana contro il Milan. Nel posticipo domenicale la Vecchia Signora senza faticare più di tanto, strapazza un mediocre Bologna per 3-0. Sblocca Higuain, raddoppia Dybala su un rigore generoso concesso dall’arbitro, tris del “Pipita” che cala un’altra doppietta (nella foto in alto e in home page: l’esultanza dell’attaccante argentino). Straordinario. Higuain oltretutto è l’unico bomber a muovere la classifica marcatori. A secco il capocannoniere Icardi (14 gol) e Dzeko (13), Higuain sale a 12 reti scavalcando Belotti (11 sigilli) e Mertens (11 centri), entrambi con le polveri bagnate in questo turno e raggiunti da Immobile. La Juventus invece rimane a +4 sulla Roma e con una partita da recuperare: Crotone-Juventus.

Una Roma “cazzutissima”. Non lo diciamo noi, lo ha detto il tecnico dei giallorossi Luciano Spalletti. De Rossi e compagni espugnano il Marassi rossoblù battendo 1-0 un Genoa che fino a oggi aveva fatto dello stadio Luigi Ferraris il suo autentico fortino: Juventus, Fiorentina e Milan le vittime più illustri. Ai giallorossi basta un’autorete di Izzo su tiro-cross di Bruno Peres. La difesa romanista fa progressi, la squadra da un po’ di gare è meno spumeggiante ma più solida e concreta ripetto al passato; anche se è bravo il portiere Szczesny a sigillare il prezioso risultato. Dzeko stavolta resta a secco pur creando molte occasioni da rete, tra cui un palo pieno. Sfortunato invece l’estremo difensore del Genoa Perin costretto a uscire per un brutto infortunio al ginocchio dopo 8 minuti di gioco. Povero ragazzo, era già reduce da un lungo stop, ora un altro crac: si è rotto il crociato. Auguri di pronta guarigione. Vittoria importante per la Roma che rimane al secondo posto in solitudine a +3 sul Napoli vittorioso tra le polemiche nell’anticipo del San Paolo contro la Sampdoria.

Inizio d’anno col sorriso anche per la sponda biancoceleste del Tevere. All’Olimpico contro il modesto Crotone, Lazio sprecona: Biglia sbaglia un rigore. Tra gli errori sottoporta dei calciatori laziali e le grandi parate del portiere Festa, il bunker dei calabresi regge fino al 90′ quando crolla per la zampata di Ciro Immobile che interrompe così il lungo digiuno. Da segnalare tra i biancocelesti, l’esordio in Serie A di Alessandro Rossi, 20 anni attaccante della Primavera. Per il Crotone, alla luce della vittoria dell’Empoli nell’anticipo, la salvezza diventa lontana 8 punti. Pescara sempre fanalino di coda con i calabresi, ma, dovrà recuperare la sfida interna contro la Fiorentina rinviata per neve. Resta critica la posizione del Palermo battuto dall’Empoli e ora a -7 dal quart’ultimo posto. A oggi, Palermo, Pescara e Crotone sembrano spacciate.

Milan all’ultimo respiro. Come a Napoli, Udine e Roma sponda Lazio, anche a San Siro sono decisivi gli ultimi minuti di gioco. L’attaccante rossonero Bacca si sblocca e decide Milan-Cagliari all’88’. La rete dell’1-0 è confezionata da Lapadula; ancora una volta decisivo pertanto l’ingresso in campo dell’ex Pescara partito dalla panchina. Vincenzo Montella ritrova il successo dopo due turni senza vittorie. Ricordiamo che il Milan è quinto a un punto dalla Lazio e a 2 dal Napoli, ma, deve recuperare una gara: Bologna-Milan rinviata per l’impegno di Supercoppa italiana, vinta a Doha ai danni della Juventus.

Risale l’Inter. Alla Dacia Arena, la quarta vittoria consecutiva nerazzurra è servita; un filotto simile in casa Inter non si registrava da molto tempo. Contro l’Udinese risulta ancora una volta decisivo Perisic: la doppietta del croato ribalta la rete friulana del ceco Jatko. Perisic: il calciatore che segna solo gol decisivi. Complessivamente, la squadra di Pioli conferma i progressi mostrati in chiusura di 2016, ma, è ancora una volta favorita dagli episodi favorevoli. L’Udinese sull’1-0 fallisce infatti più volte il gol del raddoppio. La difesa nerazzurra sembra più compatta di prima, anche se ogni tanto continua a sbandare. E soprattutto, grazie alla continuità di risultati, l’Inter rivede il terzo posto ora lontano 5 punti. Ma, la concorrenza rimane agguerrita.

L’Atalanta continua a stupire. Non è facile rifilare un 4-1 al Chievo al Bentegodi. I bergamaschi ci sono riusciti grazie a un grande “Papu” Gomez. La giostra di mister Gasp produce anche i gol di Conti e Freuler. Atalanta: un esplosivo mix tra giovani e giocatori di esperienza. Quinto successo esterno per gli orobici: in A solo la Juventus in questa stagione ha fatto altrettanto. La panchina per Gagliardini e Caldara conferma che i due partiranno in questa sessione invernale di mercato. Gagliardini è da tempo dell’Inter. Caldara piace a tanti club. Chievo deludente, troppi pandori?

Sassuolo-Torino a reti bianche. Chissà quante scommesse avrà fatto saltare il risultato del Mapei Stadium: Sassuolo-Torino è una classica sfida da “gol”, nel senso che per azzeccare la scommessa devono segnare entrambe le squadre. Non a caso emiliani e granata, concedono e segnano praticamente sempre. Nota positiva in casa Sassuolo, al di là del punto che interrompe un periodo nero, il ritorno in campo di Berardi dopo 4 mesi e mezzo a causa di un grave infortunio. Il Toro domina nei primi 45′ ma senza sfondare. Nella ripresa maggiore equilibrio e poche occasioni. Tra i granata debutto di Iturbe, arrivato in prestito dalla Roma. Già, il mercato. Considerando che girano pochi soldi (tranne quelli cinesi), crediamo che difficilmente le operazioni chiuse entro le 23 del 31 gennaio prossimo sposteranno gli equilibri del campionato: almeno per quanto riguarda le prime posizioni.