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PANE E PALLONE/ Un turno infrasettimanale di campionato tra terremoto, pioggia e bomber. Brillano Dzeko, Icardi e Immobile. Tornano le vecchie gerarchie: Juventus, Roma e Napoli sul podio. L’Inter e De Boer respirano, avanzano Lazio e Atalanta

di Fabio Camillacci

Il turno infrasettimanale di campionato non si è fatto mancare niente, soprattutto a livello extracalcistico. Terremoto prima e durante le partite, la pioggia battente che fa sospendere per quasi un’ora Fiorentina-Crotone, temporali di maltempo autunnale su molti stadi, un grappolo di gol da parte degli attaccanti (da Dzeko a Icardi, nella foto). Insomma, di tutto di più: tutto in uno strano mercoledi sera italiano. Tiriamo le somme: la Juventus nel fortino Stadium ritrova la vittoria, la Roma tiene il passo, stacca il Milan caduto a Marassi col Genoa martedi e si piazza in solitudine al secondo posto, il Napoli imita i giallorossi, scavalca i rossoneri e torna terzo in classifica.

Verso Juventus-Napoli. Sabato 29 ottobre, a poche ore da Halloween, dolcetto o scherzetto? Chi delle due vedrà le streghe? Ma potrebbe anche finire in parità una sfida molto attesa, quella che di fatto decise lo scudetto dell’anno scorso: vittoria bianconera, sorpasso in classifica e 5° tricolore di fila in tasca. Bastò un gol di Zaza. Quest’anno, Juventus-Napoli, che sfida sarà? Tra poco sapremo. Intanto, la Juve ringrazia il tecnico della Sampdoria Giampaolo per l’esagerato turnover (l’ex Quagliarella e Muriel in panchina, di questi tempi è una follia) e strapazza i blucerchiati che un netto 4-1. Dopo 8 minuti di gioco la Vecchia Signora era già sul 2-0, a segno anche Mandzukic tornato titolare per l’infortunio di Dybala. Samp vittima sacrificale come la gran parte delle squadre italiane che si presentano allo Stadium a testa bassa, ma, Juve spietata. Il ritorno in campo del “principino” Marchisio, reduce da un lungo stop, è una vera e propria manna per il centrocampo bianconero. Madama continua dunque a far paura.

Roma seconda. Madama fa paura ma la Roma di Spalletti è li, col fiato sul collo della Juventus: 24 punti i bianconeri, 22 i giallorossi. Merito della vittoria in rimonta di Reggio Emilia contro il Sassuolo: 3-1 romanista firmato da un’altra doppietta di Dzeko, sempre più capocannoniere con 10 reti nel carniere. Un attaccante rinato, anche se continua a segnare meno delle potenziali occasioni che si procura. Gli manca ancora un pizzico di cattiveria in più sottoporta. Un successo, quello della Roma, “rovinato” dall’infortunio di Florenzi: si teme per il ginocchio, solo dagli esami strumentali conosceremo l’entità del danno. In bocca al lupo a “bello de nonna”, come lo hanno ribattezzato nella Capitale. Nota di colore: al Mapei Stadium si è rivista la bellezza del tifo romanista. Quella grande bellezza della Curva Sud che manca tanto all’Olimpico, sempre più deserto; anche per colpa delle tante barriere messe fuori e dentro l’impianto del Foro Italico. Le cosiddette istituzioni competenti farebbero bene a rivedere le cose.

Napoli, sorpasso sul Milan. Brilla la Lazio. Con l’Empoli al San Paolo, il Napoli vince 2-0 ma soffre più del previsto. Merito dei toscani e soprattutto assenza di punte di ruolo in casa partenopea. I tre punti però consentono alla squadra di Sarri di superare il Milan e riprendersi il terzo posto. Contro la Lazio il Cagliari rimedia il secondo schiaffo consecutivo. Domenica l’1-5 interno con la Fiorentina, oggi il 4-1 rimediato a Roma. Tra i biancocelesti del bravo ed equilibrato Simone Inzaghi, spicca ancora Ciro Immobile: doppietta e secondo posto in classifica marcatori con 8 reti, a due dalla vetta occupata dal “cugino” romanista Dzeko. Attenzione alla Lazio: è la mina vagante del torneo, soprattutto se Immobile continua a giocare così. A oggi è quinta con 18 punti, il Milan 4° ne ha 18.

Boccata d’ossigeno per l’Inter e De Boer resta, per ora…Solo rinviato l’esonero dell’olandese? Vedremo. Intanto, il successo del Meazza col Torino allontana il licenziamento. E’ chiaro che come sempre accade nel calcio, conteranno i prossimi risultati nerazzurri. Senza dimenticare che la vittoria col Toro è quasi tutta da attribuire al talento di Icardi: doppietta e 8 reti come Immobile. Dopo la bufera per la biografia, una risposta da campione quella dell’argentino, stasera snobbato dalla Curva Nord interista. Icardi vince pure il “derby dei mariti” con Maxi Lopez, ex compagno di Wanda Nara, oggi in maglia granata. Maxi entra e il Toro pareggia, allora Maurito si incattivisce e sfodera la prodezza decisiva all’88’ che vale il decimo posto. Magra consolazione: l’Inter merita di stare nella parte alta della graduatoria.

Le altre: avanza l’Atalanta. Prosegue la serie positiva dei bergamaschi di Gasperini (oggi non era in panchina perchè squalificato) che espugnano Pescara e salgono al 6° posto. La gara dell’Adriatico è stata sospesa per 4 minuti dopo la seconda scossa sismica della serata. Un altro pareggio per il Chievo, stavolta al Bentegodi col Bologna. Infine,  secondo storico punto in A per il Crotone sotto il diluvio e nel pantano di Firenze. Complimenti alla squadra di Nicola che muove la classifica anche se resta ultimo con 2 soli punti. Al momento, la salvezza è lontana 5 punti: i 7 del Pescara quart’ultimo. Tra gli abruzzesi ci sono: il Palermo (che gioca giovedi al Barbera contro l’Udinese) e l’Empoli.