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PANE E PALLONE/ Juventus e Napoli provano subito a scappare, l’Inter frena, psicodramma Roma. Ilary Blasi attacca Spalletti e Pallotta alla vigilia del 40° compleanno del Capitano giallorosso

di Fabio Camillacci

E alla 6° di campionato vanno già in scena prove di fuga: Juventus e Napoli provano a scappare approfittando della stecca Inter col Bologna al Meazza e della caduta romanista nella Torino granata. La Vecchia Signora continua a non convincere totalmente: dopo la sconfitta a San Siro contro i nerazzurri di De Boer, i bianconeri ottengono il massimo col minimo sforzo in casa del mediocre Palermo. Basta un autogol su cross di Dani Alves. La compagine juventina rimane una corazzata però come sempre accade a inizio stagione, a Max Allegri serve tempo per oliare bene i meccanismi e far inserire al meglio i tanti volti nuovi. In fondo anche quest’anno il mercato estivo ha cambiato radicalmente il volto della Juventus.

Il Napoli va. Tutto facile invece per i partenopei al San Paolo col Chievo. La rotazione delle punte in casa azzurra continua a dare frutti preziosi: contro i clivensi si è sbloccato Gabbiadini. E se Hamsik gioca come sta giocando ultimamente, la squadra di Sarri può andare veramente molto lontano. Dovrà essere bravo il tecnico toscano-napoletano a gestire bene la rosa tra campionato e Champions League; vietato sbagliare il turn over. Mercoledi a Fuorigrotta arriva il Benfica per la seconda giornata della fase a gironi di Coppa Campioni.

Crollo Roma in casa Toro. Seconda sconfitta esterna consecutiva per i giallorossi di Spalletti. Ha del clamoroso la parabola discendente dell’allenatore di Certaldo: nella seconda parte della stagione scorsa fu bravissimo a raccogliere i cocci lasciati dalla gestione Garcia. Ereditò una squadra allo sbando e la portò a un passo dal secondo posto. Il gradino più basso del podio garantì comunque il preliminare di Champions, origine però di tutti i mali attuali della Roma. Già, perchè l’eliminazione a opera del Porto, ha aperto pesanti crepe nello spogliatoio di Trigoria. E Spalletti adesso è in confusione tecnico-tattica e pare aver perso anche il controllo del gruppo. Nervoso, verboso e polemico l’allenatore toscano. E’ così da questa estate, e il tutto si riverbera inevitabilmente sui giocatori. Punti salienti: società sempre più assente e priva di polso, uomini sbagliati ai posti sbagliati (e questo vale sia per molti ruoli sul campo di gioco che per altri dietro la scrivania), crisi di identità della squadra. Spalletti paga un mercato estivo deludente e sbagliato. Il d.s. Walter Sabatini come fa ormai da 5 anni ha nuovamente stravolto la difesa e non è facile ripartire da zero ogni anno in un reparto così delicato. Conseguenza: una difesa colabrobo, una delle peggiori del torneo. Sono 8 i gol subiti. Ultimamente però, problemi analoghi si registrano anche a centrocampo e in attacco. Nonostante le 14 reti all’attivo: miglior attacco del campionato insieme al Napoli. Insomma, la Roma deve invertire presto la tendenza, altrimenti rischia di buttare un’altra stagione. L’impegno di giovedi in Europa League può servire per ritrovare gioco, morale e vittoria; anche perchè domenica prossima c’è Roma-Inter e ormai per i giallorossi è vietato sbagliare. Unica nota lieta romanista del “lunch match” di domenica, il gol numero 250 in A di Francesco Totti. Al di là di tutto, complimenti al Torino di Sinisa Mihajlovic.

I 40 anni di Totti e l’attacco di Ilary Blasi a Luciano Spalletti. Lo psicodramma in casa Roma è completato da un’intervista di Ilary Blasi alla Gazzetta dello Sport. La moglie di Francesco Totti, alla vigilia del 40° genetliaco del Capitano romanista ha sparato su Spalletti e Pallotta. I primi veleni sono per il tecnico:”Le scelte calcistiche sono opinabili ma non si discutono, di quello non mi impiccio, però forse avrei qualcosa da ridire a livello umano, sulla persona. Nell’intervista alla Rai, che fece tanto scalpore, si capiva che Francesco chiedeva solo rispetto, ed era giusto. In quel momento non glielo stavano dando. Francesco non è uno polemico, lui parla quando tocca la palla. A casa, ad esempio, non ‘porta’ niente, ma da febbraio a maggio la cosa era talmente grossa… Era un momento delicato, non si fa così. Non ha mai chiesto di giocare, si è sempre messo seduto con umiltà ad aspettare. Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento umano, e Spalletti è stato un uomo piccolo. Punto. È la verità. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende, ma a parole. Invece lo subisce. In un momento così difficile nella vita di un ragazzo che sta attraversando un passaggio importante, c’è modo e modo per comportarsi. È giusto proiettarsi nel futuro e provare a far grandi cose anche senza di lui, ma mi sembra che alla Roma rimanga ancora difficile… Io glielo auguro. Certo che si poteva essere più delicati e Spalletti sicuramente non lo è stato, non l’ha saputo guidare in un percorso umano. Io le persone le giudico anche da questo. Quindi voto basso, molto basso”. Poi quando il giornalista ricorda alla showgirl cosa disse il presidente della Roma James Pallotta di Totti (‘il corpo di Totti non fa più quello che gli dice la mente’), la Blasi diventa una furia: “Famme sta’ zitta, se no succede un casino… Mi verrebbe da dirgli, ‘però anche la mente deve ragionà prima de parlà…!’. Con i Sensi aveva un altro tipo di rapporto, era un figlioccio, ma quella era una conduzione più familiare, mentre questa è più imprenditoriale”. Forse, in questo momento e in assoluto, Ilary Blasi avrebbe fatto meglio a seguire il suo credo: “Famme sta’ zitta, se no succede un casino…”. Un po’ si è tenuta, ma non è stata zitta e il danno lo ha fatto. Ha tirato una bomba a mano in una polveriera.

Inter: un passo indietro. Dopo la bella vittoria contro la Juventus e quella di Empoli, ecco una nuova stecca nerazzurra: il pari di San Siro col Bologna passato in vantaggio grazie all’ex Mattia Destro. In tal modo, come per la Roma, anche per la compagine meneghina sarà vietato sbagliare nella sfida di domenica prossima all’Olimpico. La squadra di De Boer rimane un cantiere aperto con una rosa corta. Spesso infatti le seconde linee non sono all’altezza dei titolari. L’Inter ha 12 buoni giocatori e il capocannoniere, Icardi con 6 reti. Tutto il resto è noia: per dirla alla Franco Califano, che era un grande tifoso della “Beneamata”, tanto per citare un altro grande ma del giornalismo come Gianni Brera.

Le altre: Crotone sempre fanalino di coda. Politica dei piccoli passi per Fiorentina e Milan che al Franchi si dividono la posta anche se è grande il rammarico dei Viola per il rigore fallito da Ilicic. La Lazio con la vittoria sull’Empoli aggancia i cugini della Roma al 4° posto. Rinviato ancora una volta l’appuntamento col primo storico successo in A per il Crotone battuto 3-1 in casa dall’Atalanta nel primo dei posticipi del lunedi. Prima vittoria stagionale per il Cagliari che nel “Monday Night” accentua la crisi di risultati della Sampdoria. Ritrova i 3 punti anche il Sassuolo ai danni dell’Udinese. Pari e patta tra Genoa e Pescara. Prime impressioni sulla lotta salvezza, a oggi: Crotone, Empoli e Palermo sono le grandi indiziate per la retrocessione. E martedi 27 settembre, con Dinamo Zagabria-Juventus parte una nuova tre giorni di Coppe Europee. Calcio senza sosta.