Stadio-Olimpico

Frazionamento Curve dell’Olimpico: Assotutela dalla parte dei tifosi di Roma e Lazio danneggiati. Maritato: “Lanciamo una class action con romanisti e laziali”

di Fabio Camillacci

Non è certo una bella estate per i tifosi di Roma e Lazio. Il calciomercato delle due squadre della Capitale è bloccato per motivi diversi. In casa giallorossa peraltro c’è un tecnico, Rudi Garcia, per così dire “commissariato” dalla società e la sconfitta nella prima amichevole della nuova stagione contro la modesta squadra della Serie B ungherese, ha riportato in auge la contestazione dei tifosi alla squadra. Come se non bastasse tutto questo, è arrivata anche l’ufficializzazione delle nuove norme relative al frazionamento delle due Curve dello stadio Olimpico.

 

La Curva Sud e la Curva Nord saranno “spacchettate” e limitate nella capienza. Un provvedimento preso dalle Autorità preposte all’Ordine e alla Sicurezza Pubblica. Oltre all’innalzamento di tutti i moduli e cancelli che dividono i Distinti dalle due Curve nell’area di massima sicurezza, è stato previsto dunque anche il frazionamento  delle Curve che pertanto verranno divise in due sub-settori: Curva Sud Centrale Destra, settori 18 e 19 e Curva Sud Centrale Sinistra, settori 20 e 21; stessa disposizione per la Curva Nord, che si dividerà in Centrale Destra, settori 46 e 47 e Curva Nord Centrale Sinistra, settori 48 e 49, ognuno dei quali con i propri e separati ingressi.

Tifosi sul piede di guerra. Un provvedimento, questo, senza dubbio penalizzante per i tifosi di Roma e Lazio che hanno già sottoscritto gli abbonamenti per la stagione 2015-2016. Non condividono le nuove disposizioni e temono che questo sia l’ennesimo tentativo di penalizzare la tifoseria più accesa, il cuore pulsante del tifo romano. Queste norme, sostengono i tifosi, oltre ad essere considerate discriminatorie, produrranno anche l’effetto di rappresentare un ostacolo per iniziative, coreografie e organizzazione del tifo. I sostenitori di Roma e Lazio lamentano la totale mancanza di rispetto e di considerazione che, sempre più frequentemente, viene perpetrata nei loro confronti dalle istituzioni calcistiche e non. Non sono escluse, a inizio campionato delle manifestazioni di protesta e sensibilizzazione che possano coinvolgere l’intera tifoseria capitolina.

Maritato di Assotutela lancia una “class action”. Sempre schierata dalla parte della gente, in questo caso dalla parte dei tifosi, Assotutela Lista Civica per il Governo Cittadino di Roma, associazione radicata sul territorio (dalle periferie al centro della Capitale), è pronta a raccogliere il maggior numero di adesioni per far scattare una “class action” che possa tutelare i tifosi più danneggiati da questo nuovo stato di cose. A tal proposito, il presidente Michel Emi Maritato intervenuto alla trasmissione televisiva “L’Assso nella Manica ” (in onda tutti i venerdi alle 21 su Teleromauno canale 271 del dt), ha dichiarato: “Siamo a disposizione di tutti quei tifosi di Roma e Lazio che si sentono più danneggiati dall’assurdo frazionamento delle Curve dell’Olimpico. Soprattutto coloro che hanno sottoscritto gli abbonamenti prima dell’introduzione delle nuove norme. Insieme a loro lanciamo una “class action”; già in molti hanno aderito e sono pronti a dare battaglia col nostro sostegno. E’ assurdo –aggiunge il leader di Assotutela Lista Civica per il Governo Cittadino di Roma- quanto si sta verificando, è assurdo complicare sempre di più la vita alle poche persone, ormai una sorta di “Panda”, che ancora hanno voglia di andare a vedere le partite in stadi sempre più scomodi e vetusti. Temo che dietro tutto questo ci sia anche una regia occulta delle tv, visto che ormai l’incasso al botteghino è ultimo nell’incidenza degli introiti sui bilanci. Al contrario, la voce più importante per i club italiani è rappresentata dai diritti televisivi. Evidentemente, “spacchettano” le Curve (unici settori sempre pieni) per invitare anche gli ultras a farsi dei “pacchetti” di abbonamenti alle pay-tv e non andare allo stadio. Ma in questo modo, senza gente sugli spalti, il calcio in Italia morirà! Bisogna far presto col realizzare stadi di proprietà, quello è l’unico modo per riportare la gente allo stadio”. E già, non è proprio una bella estate per i tifosi di Roma e Lazio: e per il calcio italiano in generale. L’ennesima calda estate del calcio marcio.