Uefa Champions League

Champions League: Arrivederci Roma

Di Francesco Moresi

La Roma non riesce a compiere l’impresa, perdendo in casa contro il Manchester City di Pellegrini, salutando anzitempo la più importante competizione europea, consolandosi con la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, in virtù della sconfitta del Cska Mosca in casa del Bayern Monaco.
I giallorossi scendono in campo convinti e nei primi quindici minuti di gioco sfiorano più volte la rete del vantaggio, fallendo occasioni che avrebbero in qualche modo cambiato inevitabilmente le sorti del match. Il City dal canto suo, nonostante le numerose assenze, tra cui Kompany, Yaya Tourè ed Aguero, quindi l’intera spina dorsale della squadra, non si scompone, riuscendo a risalire la china sul finire della prima frazione.

Nella ripresa la Roma di Garcia entra in campo intimorita, ma conscia della possibilità di poter centrare la qualificazione. Sul più bello però arriva la doccia gelata, con Nasri che insacca alle spalle di un’incolpevole De Sanctis un destro imparabile. Dopo il gol del City, la Roma, come accaduto anche di recente, sbanda vistosamente, anche per una condizione fisica deficitaria molto evidente in campo. I giallorossi, costretti a segnare due gol per riagguantare la qualificazione agli ottavi di finale della Champions league, ci provano con sortite offensive sporadiche, prima con Ljajic che si beve l’intera difesa e poi spara fuori, successivamente con Manolas sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con il pallone che va a scheggiare il palo ed infine con Destro, sempre da corner, che vede respingre il suo tiro a botta sicura da un difensore inglese.
La Roma si spenge e sul finale subisce anche la beffa del due a zero, messo a segno da Zabaleta, he di fatto chiude il match.

Ancora una volta la squadra capitolina stecca nel momento in cui deve dimostrare la sua maturazione in campo europeo. Nonostante le dichiarazioni di Garcia a fine partita, sul fatturato giallorosso nettamente inferiore a quello degli inglesi ed i discorsi relativi all’esperienza che deve essere ancora acquisita, sembra che la rosa della Roma non sia ancora pronta per competere a certi livelli.

La difesa completamente rinnovata rispetto allo scorso anno non da garanzie. Maicon lotta spesso con una condizione fisica non certo ottimale, Holebas è un buon rincalzo ma non certo una prima scelta da presentare in certi palcoscenici, mentre la coppia di difesa composta da Yanga-Mbiwa e Manolas non è minimanente paragonabile alla cerniera composta lo scorso anno da Castan e Benatia. In più aggiungiamo un problema portiere, con De Sanctis ormai diretto verso la conclusione di una dignitosa carriera, con alle spalle non un degno sostituto.

Infine l’attacco, con Totti che a 38 anni, capitano fedele e indomito sempre pronto a portare la croce ma non certo più in grado di poter giocare 40 partite l’anno a certi ritmi. Accanto al capitano ruotano Ljajic, in ottima forma ultimamente, Gervinho sempre importante e Florenzi, autentico jolly da impiegare anche in altre posizioni del campo. Nelle gerarchie del mister però Destro ed Iturbe partono dalle retrovie e se l’argentino, pagato quasi 30 milioni questa estate rappresenta un importante investimento e in quanto tale va aspettato, per l’attaccante le sirene inglesi si fanno sempre più insistenti e una sua permanenza a Roma non sembra poi così scontata.