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Calcio, esclusiva Ventonuovo: Napoli, l’ombra di Reja su Benitez. Esplode il caso Higuain

di Fabio Camillacci

Juventus e Roma proseguono a braccetto la marcia da battistrada del campionato. Quattro vittorie consecutive nelle prime quattro giornate: un inizio memorabile. E lo scontro diretto di Torino si avvicina a grandi passi. Spettacolo. Spettacolo allo Juventus Stadium con Vidal che stende il Cesena: doppietta per il cileno, primo gol su rigore (penalty a dir poco generoso). Il tris lo firma l’instancabile Lichsteiner. Macchina perfetta, quella bianconera. Rinnoviamo i complimenti al “Conte Max”, Allegri, bravissimo nel sostituire l’amato tecnico salentino. Rullo compressore anche la Roma di Rudi Garcia che passa con forza sul difficile campo del Parma. L’ormai 38enne Francesco Totti (compleanno il 27 settembre prossimo) illumina la scena e si merita gli applausi di tutto il Tardini, anche di quello gialloblu. Intramontabile capitano giallorosso.

E’ suo il “cioccolatino” che manda in gol Ljajic: e così il serbo dopo tanto tempo ritrova la strada della rete. L’ex juventino De Ceglie prova a fare un favore anche alla sua ex squadra, siglando il pareggio nella ripresa. Dormita della difesa romanista su corner, colpo di testa di De Ceglie e primo gol al passivo in campionato per De Sanctis. All’ultimo respiro, il tocco da biliardo che vale tre punti pesantissimi. Punizione dal limite, è la mattonella di Miralem Pjanic: gemma del “pianista” e 2-1 Roma.

Tra le grandi, soltanto l’Inter tiene il passo delle due corazzate. Nerazzurri sempre sulle montagne russe; dopo lo striminzito pareggio di Palermo, ecco un’altra netta vittoria. Al Meazza, Atalanta stesa 2-0. Osvaldo incanta con una delle sue solite acrobazie. Palacio si fa parare un rigore da Sportiello. Mazzarri a fine partita lancia una sfida a Juventus e Roma, dicendo: “Per lo scudetto c’è anche l’Inter”. Staremo a vedere. Ai posteri l’ardua sentenza. A sorpresa, nei piani alti della classifica ci sono pure Sampdoria e Verona, entrambe a quota 8 punti come l’Inter. Incrocio Genova-Verona. La Samp di Mihajlovic a Marassi batte 2-1 il Chievo; mentre, l’altra veronese, l’Hellas, centra un bel pari in rimonta contro il Genoa al Bentegodi. Risveglio di Matri: doppietta per il genoano. Nel Verona, sempre più prolifico (ancora un gol) e interessante il 24enne centrocampista moldavo Ionita.

La sponda rossonera del Naviglio non ride come quella nerazzurra. Anche se ottenuto in rimonta, rimane infatti deludente il pareggio del Milan a Empoli nell’anticipo di martedi. Una partita che ha evidenziato i limiti della compagine di Pippo Inzaghi: limiti di fosforo a centrocampo e limiti difensivi. Uniche note positive: la continuità e la vena realizzativa di Honda e il primo sigillo di Torres con la maglia del “Diavolo”. Nuova stecca della Fiorentina: secondo 0-0 consecutivo al Franchi. Dopo quello col Genoa, arriva il pari a reti bianche contro il Sassuolo. Per i Viola un solo gol all’attivo in 4 gare. Cosa sta succedendo alla squadra di Vincenzo Montella? La Fiorentina non sa più segnare e in attacco ha perso lo smalto mostrato l’anno scorso. C’è un’attenuante: i troppi infortuni. Cagliari: Zeman a rischio esonero, tanto per cambiare. Sardi ultimi in classifica dopo la sconfitta interna contro il Torino. L’allenatore boemo, dopo 4 turni, è già sulla graticola.

Non è ultimo in classifica, ma, riserviamo la chiusura di questo articolo al Napoli. Potremmo titolare: Benitez sulle tracce di Zeman. E già, perché Don Rafè si ostina a non cambiare modulo. Così facendo, il “Ciuccio” continua a sbandare spaventosamente a centrocampo e in difesa. Forse un passaggio al 4-3-3, con l’inserimento di un centrocampista in più, potrebbe rendere più equilibrata una squadra in confusione tecnico-tattica. “Il Napoli deve ritrovare la serenità”, ha detto il sempre più criptico Benitez dopo l’ennesima delusione: 3-3 al San Paolo col Palermo. Ribadendo più volte il concetto. “Serve la fiducia: fiducia che purtroppo non si compra ai grandi magazzini”, ha aggiunto Rafa che non vuole rivelare perché il Napoli è ridotto così. L’allenatore spagnolo potrebbe non mangiare il “Cinepanettone” di De Laurentiis. Intanto, il ritorno in campo dei titolari ha trasmesso più anima ai partenopei. Ma il Napoli resta una squadra “femmina”, non “maschia”; lo testimoniano i pochi cartellini gialli presi dai calciatori azzurri. Anche contro il Palermo soltanto un ammonito. C’è poca determinazione, c’è poca “cattiveria” agonistica tra i giocatori napoletani. In tutto questo, Higuain continua a non segnare. Da tempo, il “Pipita” non riesce a lasciare il segno sulle partite. L’argentino è ormai diventato un “caso”, anche per il suo palese nervosismo. Un nervosismo che nasce dalla sconfitta con l’Athletic Bilbao nel play off di Champions League. Higuain vuole giocare nell’Europa che conta. Come Benitez, presto anche lui potrebbe andarsene da Napoli. Sempre secondo le fonti esclusive di Ventonuovo, per la panchina del Napoli crescono le azioni di Edy Reja: si tratterebbe di un ritorno in versione “traghettatore” per il tecnico goriziano. Tutto questo in attesa del posticipo Lazio-Udinese; già, la Lazio, l’ex squadra di Reja. Un Reja che gode da sempre della stima di De Laurentiis.