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Tourneè americana: La Roma viene battuta dall’Inter, perdendo la possibilità di giocare la finale a Miami

di Francesco Moresi

Nell’ultima sfida della International Champions Cup, la Roma viene battuta dall’Inter di Mazzarri, perdendo la possibilità di disputare la finale della competizione a Miami.

Nel match tra le due italiane, disputato al Lincoln Financial Field di Philadephia, campo solitamente utlizzato per il football americano, gli uomini di Garcia impattano contro i neroazzurri, disputando una gara sottotono e mostrando evidenti limiti di preparazione. Poco male se si pensa che a breve la Roma si radunerà per il mini-ritiro previsto in montagna, dove l’allenatore francese, si concentrerà più che sugli schemi tattici, sul fondo e sulla tenuta fisica dei suoi.

I giallorossi, tornano così a casa con il bottino di una vittoria e due sconfitte, rimediate contro Manchester United e appunto Inter, segnando tre gol, tra cui la perla da centrocampo di Pjanic e subendone cinque. Il mister dovrà registrare la difesa, non potendo inoltre contare ancora sui nazionali Maicon e Torosidis, apparsa in alcune circostanze troppo disattenta, soprattutto in situazioni di calci da fermo.

Nel match contro l’Inter, antipasto della prossima serie A, i giallorossi sono scesi in campo con il solito 4-3-3, schierando per la prima volta dal primo minuto il neo acquisto Astori al fianco del brasiliano Castan. Sulle corsie laterali il mister francese ha optato per Florenzi sulla destra ed Emanuelson a sinistra. A centrocampo, è stato riproposto il trio titolare della passata stagione ovvero Nainggolan, De Rossi e Pjanic. In avanti invece, spazio a Iturbe, sempre titolare nelle tre amichevoli americane e Ljaic a supporto dell’unica punta Mattia Destro.

La malasorte si è accanita subito con i giallorossi che dopo un quarto d’ora di gioco hanno dovuto sostituire l’infortunato Castan con Benatia, a causa di un problema di entità muscolare, da valutare nei prossimi giorni. Nonostante il pressing avversario, la Roma ha mostrato il consueto giro-palla, creando ben poche occasioni da gol e sfruttando poco le qualità di goleador di Destro, troppo spesso isolato lì davanti.

Sul finire del primo tempo, l’ex Dodò, su calcio piazzato, ha imbeccato Vidic, solo al centro dell’area, che ha insaccato con facilità portando i neroazzurri in vantaggio.

Nella ripresa la girandola dei cambi da una parte e dall’altra ha reso la partita meno avvincente e da un buco clamoroso di Cole, subentrato nel secondo tempo all’olandese Emanuelson, è nata l’azione del raddoppio interista conclusa con un tiro potente di Nagatomo contro cui Skorupski nulla ha potuto.

Garcia, quindi, ha tentato il tutto per tutto inserendo in campo il capitano Francesco Totti, non riuscendo a riaprire il match che si è concluso al 90′ con il triplice fischio dell’arbitro che ha di fatto decretato la fine della sfida tutta italiana.

Tra le note positive della tourneè americana, senza dubbio c’è da riscontrare la duttilità tattica di Florenzi, spesso schierato nell’insolito ruolo di terzino, ben figurando sia contro il Real Madrid, sia contro i ragazzi di mister Mazzarri. Buone anche le prestazioni di Iturbe, nonostante il poco affiatamento con i compagni ed una condizione atletica approssimativa. Sufficienti anche le prove fornite dai giovani Paredes, Sanabria ed Ucan, così come quelle di Keita, apparso già in forma e pronto a mettere a disposizioni della squadra il suo carisma e la sua personalità. Da rivedere invece le prove di Cole, partito molto bene nelle prime due amichevoli, ma poi calato vistosamente nell’ultima, risultando uno dei peggiori in campo.

Probabilemente la sconfitta gioverà agli uomini di Garcia, che nella conferenza pre-partita aveva tentato di richiamare i suoi e soprattutto i tifosi, troppo esaltati negli ultimi giorni per le note vicende di mercato, mantenendo un profilo basso, onde evitare eventuali cali di tensione.

I risultati delle amichevoli estive lasciano il tempo che trovano ed iniziare a fare voli pindarici i primi giorni di Agosto potrebbe risultare un comportamento controproducente, rovinando quanto di buono fatto la passata stagione.