Editoriale – Il vento dei sogni

di Michele Caruso

 

 

Theodore Roosevelt disse una volta che “ogni grande viaggio comincia con un piccolo passo”. Questo passo potrà essere incerto, tremolante, potrà calpestare lande desolate, oppure soffici prati verdi. Ma anche nel fango o nella nebbia, bisognerà sempre cercare di scrutare l’orizzonte alla ricerca di un vento nuovo. Senza stancarsi mai di osare cose straordinarie, di sfuggire all’indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte. E se proveremo a percepire, come un cervo sui monti, il segreto sospirare del vento nuovo, esso vibrerà nei nostri orecchi.
Il futuro aleggia nell’aria. Si ciba del vento del cambiamento, nel quale i bambini di domani condivideranno i loro sogni e le loro speranze. “Il vento nuovo soffia diritto in faccia al tempo, come una tempesta che suonerà la campana della libertà per la pace della mente.”
I cinici tutti in coro diranno che nulla potrà mai cambiare, che tutto resterà come prima… Ma che uomo è un uomo che non rende il proprio mondo migliore? E che vita è una vita priva di sogni? Le cose belle, se non si sognano prima, difficilmente riescono ad avverarsi!

George Bernard Shaw scrisse: “Alcuni uomini vedono le cose così come sono e si chiedono perché. Io sogno cose che ancora devono venire e dico perché no?”. Le idee nuove necessitano di spazio. Il mondo, anche questo sofferente e complicato mondo, ha bisogno di nuove sfide.
Questo giornale vuole servire degnamente questa causa, vuole parlare con la gente, lasciarsi contagiare, condividere le vite di tutti, tuffarsi nell’umanità. Vuole essere un reame di meravigliose lucciole, un alveare di api industriose che costruiscono con coraggio e temperanza i propri sogni. E tutto questo per seguire la propria stella, la propria grande visione! E per trattenere, con i propri piccoli arti mortali, con le proprie fragili mani, un “vento nuovo tra le braccia”.
Nel film Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore si dice “Qualsiasi cosa farai, amala!”. Se noi impareremo ad amare questa testata, a sognare con essa, una brezza dolce si leverà e gonfierà le vele del nostro meraviglioso vascello e il viaggio sarà davvero “grande”! E guardandoci indietro a questo giorno potremo dire, come disse Platone: “c’è stata gioia in quei giorni, ma di vivere”. Buona lettura.

 

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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