Europa simbolo dell’Europa

rapimentodiEuropadi Vincenzo Sfirro 

Persino l’Europa, per evidenziare la propria unità ha deciso di affidarsi al simbolo del mito di Europa, che comparirà in filigrana su tutti i tagli di euro-banconote a partire da maggio 2013. Un riferimento mitologico importante, ma forse poco compreso dai grandi economisti del vecchio continente.Nella mitologia greca, infatti, Europa era una principessa fenicia tanto bella da far inconsapevolmente innamorare il padre degli dei, Zeus. Questo, per l’occasione, celò la propria essenza divina sotto la forma di un bue bello e mansueto, così che, quando la giovane donna gli salì in groppa per accarezzarlo, esso prese a correre, raggiunse il vicino mare e continuò a nuotare fino all’isola di Creta, nei pressi della Grecia, dove, dall’amplesso divino nacque una stirpe di eroi e la principessa fenicia ebbe come risarcimento la promessa che il suo nome non sarebbe mai stato dimenticato, infatti, il suo ricordo è conservato nel nome di un continente. L’eroina Europa, dunque, simboleggia il ponte tra la civiltà orientale, rappresentata dalla Fenicia (corrispondente all’attuale Libano), la propria terra d’origine, e quella occidentale, rappresentata dalla Grecia, la propria terra d’arrivo. Non sembra affatto celarsi, però, dietro al nuovo simbolo scelto per le euro-banconote, né un omaggio alla cultura greca, né un interessamento alla crisi economica che ha afflitto questo stato forse più di altri. Se poi si volge lo sguardo al di là dei confini europei, verso quell’oriente che il mito greco sembra segnalare come origine della nostre radici sociali e culturali, la situazione non cambia. La guerra e gli interventi armati in Libano, infatti, non dimostrano nient’altro che un atteggiamento di chiusura verso l’oriente, come pure l’opposizione all’ingresso in Europa della Turchia, un paese dalla cultura e dalla società troppo orientali e diverse dalle nostre. Non è questo un giudizio negativo sulla politica europea, perché chi scrive non è un esperto di politica né nazionale né internazionale, ma un giudizio negativo sulla scelta di un simbolo che, viste le condizioni attuali dell’UE si rivela del tutto inadeguato. Sarebbe stato meglio scegliere un teutone barbuto e armato di tutto punto, magari intento a compiere il medesimo ratto compiuto da Giove, ma nei confronti di una bella principessa Sabina che, invece di percorrere le sabbie della costa Fenicia, percorre il litorale del Tirreno.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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