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Zingaretti, altro taglio di nastro nel San Camillo dimezzato

Il cosiddetto “piano di efficientamento” prevede solo tagli e sacrifici per dipendenti e cittadini

“Questa mattina, 13 febbraio, Zingaretti taglia un altro nastro al San Camillo. Non vogliamo neanche citare cosa più o meno realmente inaugura. Anche questa volta come spesso è accaduto potrebbe essere un flop. Vogliamo invece sottolineare che la passerella si svolge in un ospedale, un tempo di primo piano, che in poco meno di quattro anni ha perso 200 posti di degenza e si appresta a perdere ancora di più offerta di servizi e dipendenti”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Il cosiddetto piano di efficientamento presentato di recente dalla direzione, ha messo in allerta i lavoratori, prossimi allo stato di agitazione se non si provvederà a nuove assunzioni. Si continua a procedere con le mirabolanti inaugurazioni – affonda Maritato – ma come si pensa di mandare avanti nuovi reparti se poi c’è carenza di personale e quello in servizio ha una media di 55 anni di età? Sono scelte sciagurate. Piuttosto che continuare a investire sull’ediliza sanitaria, con tutto quello che ne consegue, sarebbe il caso di guardare alla qualità delle prestazioni, cosa che da tempo nella sanità del Lazio è rimasta un pallido ricordo”, chiosa il presidente.

 

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