sanità

Assotutela: “Nel Lazio la salute mentale è al capolinea”

“Salute mentale: nel Lazio non è garantita nemmeno l’assistenza minima a migliaia di persone e questo può costituire un serio rischio con pesanti ricadute a livello sociale”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “I servizi territoriali sono decimati, nel campo delle risorse umane, a causa di costanti e ripetuti tagli. Non è più possibile  operare per garantire il minimo delle attività istituzionali . continua Maritato – non si possono prendere in carico i delicatissimi casi di fragilità in età evolutiva, che finiscono naturalmente sotto la protettiva ala del privato. Tutto comprensibile, quando si hanno liste per la riabilitazione con oltre due anni di attesa. Negli ultimi cinque anni si è assistito a un lento ma inesorabile smembramento dei dipartimenti di Salute Mentale, in particolare della Asl Roma 1 e Roma 2 in spregio alla normativa nazionale. Sono stati completamente abbandonati i soggetti più fragili, che versano in condizioni di disagio. Non si comprende dove vadano a finire le risorse destinate a questi dipartimenti, la cui elargizione ogni tanto è millantata da Zingaretti, nei suoi improbabili proclami”, chiosa il presidente.