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CAOS RIFIUTI A ROMA, POLEMICA GOVERNO-CAMPIDOGLIO. E LA REGIONE?

di Marco MONTINI

A Roma è caldissimo il fronte politico sul tema rifiuti con Comune, Regione Lazio e Governo chiamati a sbrogliare una matassa che nelle ultime ore è sconfinata nella polemica. Da una parte il Campidoglio grillino a rispondere alle riflessioni del ministero dell’Ambiente a guida Pd. Sottolinea il presidente della commissione Ambiente Roma Capitale, Daniele Diaco: “Le dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti sul piano rifiuti 2017-2021 parrebbero essere figlie di una lettura superficiale e poco attenta delle misure in esso contenute. Stiamo parlando di un piano innovativo, che punta a elevare i tassi di raccolta differenziata al 70%, a ridurre il volume dei materiali post-consumo del 3% e a promuovere la riduzione dei rifiuti e il riciclo eco-efficiente degli stessi, in piena coerenza con i dettami previsti dall’Unione Europea ai fini del corretto perseguimento di un’economia di tipo circolare”. Il Ministro sostiene che il piano “non sia in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e perora la causa della realizzazione di un inceneritore e di una discarica – aggiunge Diaco -. È evidente che la traumatica e scellerata esperienza di Malagrotta non sia stata sufficiente ai fini di una corretta comprensione degli errori commessi in passato. Il piano rifiuti di Roma Capitale per il quinquennio 2017-2021 si pone l’ambizioso obiettivo di una gestione eco-sostenibile dei rifiuti, attraverso l’incentivazione di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Cittadini che attendono ancora risposte concrete dal Governo sui 12 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente nel 2012 per la raccolta differenziata di Roma Capitale e mai conferiti a quest’ultima”. Questa invece la posizione di Galletti: “Da ministro dell’Ambiente sono chiamato ad affrontare con realismo la questione dei rifiuti di Roma, ragionando dati alla mano sulla situazione attuale e non su piani futuri. L’obiettivo di tutte le continue interlocuzioni con l’amministrazione capitolina, compresa l’ultima lettera trasmessa l’11 aprile dalle mie strutture, è tenere alta l’attenzione sulla chiusura del ciclo integrato dei rifiuti: se il Comune di Roma mi dimostrerà di riuscire a farla senza il ricorso a un termovalorizzatore e a una discarica né mandando i rifiuti all’estero, potrò solo essere contento”, ha sottolineato da par suo il ministro, secondo cui “oggi purtroppo i fatti dicono altro: la priorità assoluta resta quindi evitare alla Capitale nuove situazioni di emergenza e all’Italia pesanti infrazioni comunitarie a carico di tutti i cittadini. Per sbloccare i 20 milioni di euro da destinare alla differenziata previsti dal Patto per Roma del 2012 – spiega Galletti – si è reso necessario, come il Comune sa bene, un ‘addendum’ al protocollo di 5 anni fa. E’ stato predisposto e quindi i fondi sono in dirittura d’arrivo”. Tra il botta e risposta istituzionale tra Pd e Cinque Stelle in tema rifiuti, c’è poi la Regione Lazio che continua a lavorare su un piano rifiuti, troppe volte annunciato ma mai completato. Bisogna fare presto.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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