Incontro con Roberto D’Ambrosi: Per la soluzione dei problemi socio sanitari dei Castelli Romani

Roberto D'Ambrosi - Problemi socio sanitari dei Castelli RomaniIncontro con Roberto D’Ambrosi: Per la soluzione dei problemi socio sanitari dei Castelli Romani, con particolare attenzione ai cittadini della terza età – Venerdì 15 Febbraio 2013, 16:00 – 19:00 a Montecompatri, Casa San Giuseppe, Via Oberdan 21.

Programma – Roberto D’Ambrosi – Candidato PSI al Consiglio Regionale del Lazio
Lettera ai colleghi operatori della Sanità
Stanchi di essere considerati solo un dissesto finanziario

Care Colleghe, cari Colleghi,
lavoro per la ASL Roma C, e quindi nella Sanità, da 35 anni e la politica regionale mi ha spesso profondamente deluso per la inappropriatezza e la demagogia che hanno portato ad una situazione oramai insostenibile. Mentre negli anni la Regione sotto i vari governi ha messo in atto una sperimentazione organizzativa, gli operatori della sanità hanno mandato avanti con entusiasmo e passione la baracca, affidando alle sole proprie capacità la possibilità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Allo stato attuale, con le difficoltà economiche di investimento, e con la cronica mancanza di punti di riferimento, si sta esaurendo anche la possibilità di affrontare il quotidiano da parte anche dei più volenterosi e motivati. Processi di organizzazione e riorganizzazione che hanno prodotto una montagna di debiti da una parte e una insufficiente quantità e qualità dei servizi erogabili dall’altra.
Secondo i dati dell’ultima relazione dell’Agenzia di Sanità Pubblica, del 12 dicembre scorso, con dati del 2011, la rete ospedaliera laziale conta 118 strutture dedicate alla assistenza in acuzie e alla riabilitazione. Le strutture pubbliche sono 44, quelle private 74 (tra cui 8 istituti classificati, 4 IRCCS e 2 policlinici universitari) per complessivi 21.983 posti letto decretati, di cui il 55% nelle strutture pubbliche. Le conclusioni della relazione ci dicono che i fondamentali indicatori di assistenza ospedaliera segnalano un indubbio miglioramento nel Lazio in riferimento ai dati nazionali, ma sono ancora da affrontare aspetti di efficienza organizzativa che riguardano in particolare l’assistenza erogata in regime diurno e la degenza preoperatoria. L’altra relazione, questa volta del Ministero della Salute sui livelli essenziali di assistenza (LEA), evidenzia ancora una relazione negativa tra disavanzo, tasso di ospedalizzazione per acuti e disponibilità di posti letto per anziani: due parametri nei confronti dei quali il Lazio evidenzia gravi carenze e la cui correzione dovrebbe essere uno degli obiettivi principali in un’azione di riordino del SSR. Infine l’ultima verifica trimestrale relativa allo stato dei Piani di Rientro mostra che tutte le misure assunte sono ancora insufficienti. La situazione finanziaria si sta aggravando, grazie anche ai continui scandali di questi anni.
Al di là dei proclami politici, sono necessari ed urgenti tavoli tecnici multidisciplinari che mettano in atto un vero piano industriale e la volontà di affrontare il problema senza demagogia e retorica.
Per risanare il debito creato da governi scellerati ci vorranno degli anni, ma è immediata la necessità di una diversa credibilità degli attori della politica, scelti per competenza, serietà e professionalità. Solo in questo modo gli operatori della Sanità potranno dare risposte concrete ai cittadini e garantire i servizi necessari e indispensabili!
E’ con questo spirito che ho accettato la sfida delle prossime elezioni regionali, candidandomi nella lista del partito socialista che sosterrà Nicola Zingaretti Presidente.

Tra i punti che ritengo di voler sostenere:

  • semplificare e concentrare la rete ospedaliera della capitale accorpando reparti e prevedendo un uso delle alte tecnologie e della alte specialità, come anche delle sale operatorie, per un tempo prossimo alle 24 ore. Il progetto non dovrà essere realizzato a scapito delle unità operative complesse che hanno la migliore performance.
  • Integrare le reti ad alta complessità e quelle a media e bassa intensità per garantire un servizio a tutto il territorio, coinvolgendo i medici ospedalieri e gli specialisti del territorio nella programmazione delle attività territoriali
  • Procedere all’accreditamento definitivo di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private che dovranno accettare di essere partecipi in modo integrato per rispondere alle esigenze del sistema.
  • Rafforzare la rete del 118, adeguando mezzi e personale ed attivare le osservazioni breve intensiva (OBI), creando dei meccanismi informatici di immediata verifica dei posti letto negli ospedali, con una centrale operativa ARES che dirotti le emergenze laddove ci sono le disponibilità
  • Adeguare gli ospedali distrettuali ai modelli di “chronic care” sviluppando una medicina pro-attiva e valorizzando il ruolo degli infermieri
  • Ridefinire gli accordi con i Medici di libera professione puntando ad una loro effettiva integrazione nelle strutture della ASL, nelle case della salute e con gli altri operatori, eliminando l’isolamento che ancora troppo spesso li caratterizza negativamente, e che rappresenta l’ostacolo principale per implementare la medicina di iniziativa.
  • Attivare nuove RSA in strutture messe a disposizione dalle istituzioni pubbliche (ex IPAB, Roma Capitale, Stato) che consentano di non sradicare i cittadini dalle loro famiglie e quartieri.

L’obiettivo che più mi sta a cuore è quello di contribuire a riportare la legalità nel sistema sanitario laziale, che non è solo liberarsi del malaffare, ma è rendere la sanità digitale e potenziare i sistemi informativi affinché sostengano la trasparenza di ogni iniziativa ed ogni investimento adottato dalla pubblica amministrazione. E’ mio obiettivo consolidare lo stato dei operatori sanitari e nel contempo creare nuovi posti di lavoro ed opportunità per i giovani.
Da almeno 10 anni non è stato applicato alcun sistema premiante la professionalità del lavoro degli operatori sanitari. Mi impegnerò affinché venga dato il riconoscimento delle competenze a tutto il personale inquadrato nel sistema sanitario.
Il cittadino dovrà tornare al centro del sistema sanitario. La politica di austerity degli ultimi anni non ha pagato. Ha strozzato l’economia e con essa la ripresa. La pressione fiscale è al limite della sopravvivenza. Tasse come l’IMU sulla prima casa sono considerate un dazio. Si dovranno trovare soluzioni eque, introducendo sistemi che consentano il recupero di risorse (per esempio tassando chi ha maggior reddito).
Dovremo mantenere il timone diritto, tenere i conti a posto, far sì che l’industria torni ad investire nella green economy, nel mondo del lavoro, nel sociale, sviluppando le opportune sinergie fra pubblico e privato, assicurando a tutte le categorie del mondo del lavoro, e non solo ad alcune di esse, il concetto di salario minimo e di progressione di carriera.
Populismo, qualunquismo, ipocrisia non ci appartengono. La politica non si identifica con la dilagante corruzione che ci ha sovrastato in questi anni: la politica è ricca di suo, di idee, di etica, di costume, di valori e di libertà che dobbiamo recuperare.
La mia sfida, il mio obiettivo è vincere! Vincere per rappresentarVi, rappresentare le minoranze, chi ha meno reddito, chi è debole, chi è diverso, chi ha della politica e dello Stato il senso della legalità e del bene comune. Il mio obiettivo è ridare una dignità a questa meravigliosa Regione che ci accoglie nel rispetto di chi la vive e la abita.
La mia campagna elettorale per le prossime elezioni è ufficialmente iniziata. Vi chiedo sostegno: con il Vostro voto innanzitutto! e poi con le Vostre idee che potrete e potremo condividere. Come?

· sul blog www.robertodambrosi.it,

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· su twitter @DambrosiRoberto ,

affinché la Vostra voce possa essere ascoltata e Tutti riceveranno una risposta pesonalizzata.

Conto sul Vostro aiuto e, nella speranza di poterVi incontrare presto, Vi saluto con affetto.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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