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GUARDIA DI FINANZA: SCOPERTA UNA PIANTAGIONE DI OLTRE 3900 PIANTE DI MARIJUANA

Continua incessante l’attività della Guardia di Finanza finalizzata ad assicurare un costante controllo economico del territorio, particolarmente intensificato in relazione alla corrente stagione estiva che sta attraendo, in particolare, lungo il litorale costiero un notevole afflusso di turisti. 

In tale attività, risulta fondamentale la integrazione del dispositivo di contrasto delle Fiamme Gialle attuato attraverso ricognizioni aeree svolte dai finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Pescara e perlustrazione delle aree del basso Molise da parte delle pattuglie della Compagnia di Termoli. 

Ed è stato proprio un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pescara che localizzava così una vasta area di terreno, in agro di Campomarino, che nascondeva tra una folta vegetazione la presenza di migliaia di piante di marijuana di varie dimensioni, organizzate in cicli di crescita e produzione progressive. 

Quell’avvistamento veniva così segnalato ai finanzieri della Compagnia di Termoli, che, distrincandosi tra la fitta boscaglia circostante – strategica per rendere la zona ben celata e soprattutto di difficile accesso – raggiungevano la piantagione ove constatavano la perfetta organizzazione della coltivazione presso la quale era stato realizzato un complesso sistema automatico di irrigazione “goccia a goccia”, completato dalla presenza di fertilizzante e svariati attrezzi da lavoro utilizzati per la coltivazione. 

Sotto lo stretto coordinamento con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino, la Guardia di Finanza procedeva alla estirpazione di oltre 3.900 piante pronte per la raccolta delle infiorescenze. 

Qualora immesse sul mercato, quella coltivazione avrebbe assicurato guadagni illeciti sino a quasi quattro milioni di euro. 

L’operazione, condotta congiuntamente dalle Fiamme Gialle abruzzesi e molisane, in una perfetta sinergia tra componente territoriale e aeronavale, rientra in un più ampio dispositivo di “analisi dei rischi locali” in costante aggiornamento. Difatti, il continuo monitoraggio del territorio è assicurato anche grazie alla dinamicità e versatilità dell’impiego del mezzo aereo, i cui apparati di ricerca e scoperta, consentono di svolgere missioni attagliate alle esigenze operative del Corpo. 

L’operazione di servizio evidenza il costante impegno delle Fiamme Gialle nel contrasto alla produzione illecita ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, che rappresenta ancora una delle principali fonti di arricchimento delle organizzazioni criminali che, come dimostrato dall’operazione “Piazza Pulita”, condotta nel maggio scorso dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Campobasso, poi impiegano quei profitti anche per inquinare l’economia sana e le attività imprenditoriali oneste della Regione. 

E’ questa una delle linee strategiche verso la quale si orienteranno le Fiamme Gialle molisane come sottolineato dal Generale Salvatore Refolo, di recente insediatosi quale Comandante Regionale Molise della Guardia di Finanza.

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CASTELROMANO, ROCCA (FDI): CHIUDERE IL CAMPO PER SEMPRE, SPOSTARE IL PROBLEMA NON E’ LA SOLUZIONE.

Bisogna evitare di ripetere gli errori del passato, ossia, sgomberare i campi spostando il problema da una zona all’altra e la soluzione indicata dalla Regione Lazio rischia di andare proprio in questa direzione. E’ altrettanto vero e palese che non vi è traccia del piano rom presentato dal M5S capitolino. Pochissime famiglie sono state spostate dai campi o hanno preso il contributo per tornare in patria ma nessun campo è stato chiuso, mentre il numero di rom in città continua ad essere approssimativo, poiché il censimento è stato fatto solo nei campi regolari o tollerati ma tutti sappiamo che nella nostra città non ci sono circa 5000 rom ma oltre 15000 se consideriamo tutti gli insediamenti abusivi.

Dichiara Federico Rocca responsabile regionale di Fratelli d’Italia del Dipartimento Sicurezza e Legalità.

Recentemente il campo rom di Castel Romano è tornato alla ribalta delle cronache grazie ad un servizio delle Iene ma nulla di nuovo, i roghi tossici e l’incendio delle baracche ci sono da sempre, così come i cumuli di rifiuti, le carcasse delle auto rubate, per non parlare del lancio degli oggetti contro i veicoli sulla Pontina, quindi, alle autorità competenti di ogni ordine e grado non servivano le Iene per sapere cosa accade in quel campo.

Leggo che la Regione Lazio avrebbe intimato a Roma Capitale di chiudere il campo in 7 giorni. Una follia, una balla, perché nessuno riuscirà a chiudere quel campo in 7 giorni – prosegue Rocca – al massimo ci sarà una grande opera di bonifica, l’ennesima a spese dei contribuenti e il campo rimarrà lì fino a quanto qualcuno non avrà il coraggio di approvare una norma che vieti l’esistenza dei campi rom.

Continuo a ribadire da anni che la soluzione è una sola, la chiusura definitiva di tutti i campi e il divieto di crearne di nuovi, permettendo la sola sosta temporanea di chi vuole transitare per Roma mentre i rom, sinti e caminanti che vogliono rimanere nella Capitale e in Italia, devono seguire il percorso per la residenzialità nel rispetto delle normative nazionali ed europee vigenti.

Chi avrà il coraggio di farlo? Nel 2015 presentammo una proposta di delibera d’iniziativa popolare che andava in questa direzione – conclude Rocca – ma nel 2017 M5S e PD bocciarono la nostra proposta, pertanto oggi le lacrime di coccodrillo di questi partiti sono ridicole e offensive per i tutti i cittadini romani che continuano a subire la presenza dei campi rom nei loro quartieri con tutti i problemi ben noti che comportano.

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GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRO DI BENI PER OLTRE 8,7 MILIONI DI EURO

I Finanzieri del dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara, hanno dato esecuzione, ad un decreto di sequestro preventivo sino alla concorrenza di euro 8.724.903,29 emesso dal G.I.P. di Pescara su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento è giunto all’esito di complesse indagini eseguite dalle Fiamme Gialle di Pescara, nei confronti di una società già fallita nel 2019. Le attività d’indagine eseguite hanno consentito di appurare la “manomissione” dei bilanci e della documentazione della società fallita; in particolare, sono stati accertati artifizi contabili concretizzatisi nella eliminazione di poste contabili creditorie, nella sottovalutazione di elementi attivi e nella sopravvalutazione di elementi passivi. La falsa rappresentazione dei dati contabili è stata asseverata da un professionista di fiducia della società, nella fase della domanda di ammissione al concordato preventivo. Prima del fallimento, la società ha fatto ricorso, abusandone, alla domanda della procedura concorsuale del concordato preventivo presentata in ben cinque occasioni, mai con esito favorevole e con finalità meramente dilatorie. Dalle indagini è emerso che alla fallita, già da tempo in cronico stato di insolvenza, è subentrata una “new-co” riconducibile al medesimo gruppo familiare. L’intervenuta cessione, nell’ambito del concordato, del ramo d’azienda produttivo della fallita (al prezzo di euro 2,2 milioni di euro contro il valore stimato pari a 6,2 milioni di euro) in favore della new-co, ha di fatto privato la società cedente, già in avanzato stato di decozione, di tutte le risorse necessarie, aggravandone il dissesto. L’esito degli accertamenti ha fatto emergere una complessiva esposizione debitoria della fallita per circa 26 milioni di euro (di cui circa 15 milioni per debiti tributari, costantemente lievitati nel tempo). Sono state notificate 5 informazioni di garanzia per reati fiscali e fallimentari, nei confronti degli amministratori pro tempore della società fallita e di un professionista, e contestualmente sono stati sottoposti a sequestro n. 10 fabbricati, n. 2 terreni, un opificio industriale, una cassetta di sicurezza e 15 conti correnti bancari

Coronavirus,Speranza: “Non si può escludere una seconda ondata”

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Il ministro della salute Roberto Speranza invita a rispettare tutte le regole di precauzione avviate negli scorsi mesi riguardo il Covid-19 ad esempio l’utilizzo delle mascherine e il rispetto delle distanza di sicurezza di almeno un metro.Inoltre insiste sull’importanza di rafforzare il Servizio sanitario nazionale.
“Una seconda ondata di coronavirus non è da escludere”. Ha pronunciato il ministro Speranza durante la trasmissione televisiva “Agorà Estate” su Rai 3.
“La comunità scientifica non esclude questa possibilità.
Noi ci auguriamo che non ci sia,ma di fronte al rischio dobbiamo conservare le regole di cautela,utilizzare le mascherine,evitare gli assembramenti e lavare le mani.È necessario rafforzare anche il Servizio sanitario nazionale,sul quale negli ultimi cinque mesi abbiamo investito più soldi che negli anni passati.Per me è solo l’inizio”.
Riguardo le misure aggiuntive prese dall’Italia nei confronti di chi viene dai paesi extraeuropei Speranza si augura un loro superamento entro qualche settimana,ma per il momento le ritiene una precauzione necessaria.
“Abbiamo vissuto dei mesi difficili e non possiamo ancora rimuovere le restrizioni.
Sarebbe sbagliato correre dei rischi che non ci possiamo permettere.
La cautela in più è condivisa dalla comunità scientifica e ci permette di superare queste settimane “ ha concluso il ministro della Salute.

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Chiara Hudson “Autentica” primo singolo vincitrice Festival “Borgo In Canto”

In radio e in tutti i digital store il primo singolo di Chiara Hudson, vincitrice del Concorso Nazionale di Musica Live a BORGOROSE (RI), Borgo In Canto, concorso nato con lo scopo di scoprire e promuovere voci e volti nuovi nell’ambito della musica leggera italiana e internazionale e nel contempo di diffondere e valorizzare la cultura musicale, organizzato da Noemi Rapetti e Michela Olivieri

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Bancarotta - crac da 10 mln, Gdf arresta due imprenditori a Roma

EMERGENZA CORONAVIRUS REQUISITI 121.230 INDUMENTI PROTETTIVI MONOUSO CONSEGNATI ALL’OSPEDALE SAN MARTINO E AD ALTRE STRUTTURE SANITARIE LIGURI IMPEGNATE NELL’EMERGENZA

Nei giorni scorsi i funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) Ufficio delle Dogane di Genova 1 – in qualità di soggetto attuatore delle Ordinanze Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria – in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza di Genova, hanno proceduto alla consegna di 121.230 camici, tute e altri indumenti protettivi monouso alla Protezione Civile della Liguria. Continue reading…

LATINA - CRO - OPERAZIONE GUARDIA DI FINANZA GDF CONTROLLI  - PATTUGLIE - AUTOMEZZI - PALAZZO M - FOTO: PAOLA LIBRALATO

LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE – LA GUARDIA DI FINANZA DI SALERNO SEQUESTRA BENI PER 4 MILIONI DI EURO AD UN “NULLATENENTE”.

La Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione della locale Procura della Repubblica, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di un imprenditore battipagliese, per i reati di omessa e/o infedele presentazione delle dichiarazioni dei redditi ed ai fini dell’I.V.A.. Continue reading…

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Roma. In corso l’operazione “Luna brasiliana” della Polizia di Stato

Sin dalle prime ore della mattinata odierna la Squadra Mobile, coadiuvata da personale del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, in esecuzione di un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica capitolina, sta eseguendo misure cautelari  in carcere  nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di aver costituito 2 distinte organizzazioni criminali, composte e dirette da cittadini brasiliani e italiani, volte a favorire l’immigrazione clandestina nonché l’induzione, lo sfruttamento ed il favoreggiamento alla prostituzione di cittadini sudamericani.

Roma, 2 luglio 2020

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CAMPO ROM DI CASTEL ROMANO. ULTIMATUM DELLA REGIONE ALLA RAGGI: SGOMBERO O BONIFICA?

Scade oggi l’ultimatum della Regione nei confronti del Comune di Roma che deve necessariamente sgomberare il campo rom di Castel Romano, o in alternativa bonificarlo, a causa dell’invivibilità della zona scaturita dalla gravissima situazione di emergenza ambientale e sanitaria, non compatibile con la permanenza nell’area dello stesso campo, dove vivono circa 550 persone (di cui la metà sarebbero minorenni). Nota come maxi baraccopoli (la più grande d’Europa), lungo la via Pontina, si trova all’interno del perimetro della riserva naturale di Decima Malafede.

La Regione Lazio, in coordinamento con la Prefettura e l’intervento della Asl, chiede alla sindaca Raggi di intervenire tempestivamente.

Così l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato annuncia quello che di fatto prenderebbe la forma di un commissariamento, durante l’incontro con i comitati dei cittadini di Roma insieme alle Asl competenti, e che arriverebbe dopo una serie di richieste nei mesi scorsi della Regione alla sindaca Virginia Raggi rimaste senza risposta.

Ciò che andrebbe a delinearsi porterebbe ad uno scontro istituzionale senza precedenti tra Zingaretti e la Raggi, le cui forze politiche di appartenenza sono, tra l’altro, alleate; a questo andrebbero inoltre ad aggiungersi le parole dell’opposizione, che non tardano a farsi sentire sulla questione, con Roberta Angelilli di Fratelli d’Italia che annuncia un esposto in procura al fine di far verificare se siano stati commessi reati per quanto riguarda il mancato intervento del Comune di Roma in una situazione di emergenza sanitaria e ambientale sotto gli occhi di tutti e dopo numerose segnalazioni dei residenti negli ultimi anni.

Proprio nell’incontro di ieri tra i comitati dei cittadini di Roma e Pomezia per l’emergenza ambientale del campo di Castel Romano e una rappresentanza della Regione guidata dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, assieme ai vertici delle Asl Rm2 e 6, sono stati ribaditi i contenuti della denuncia, annoverando che dal 2017 a Castel Romano si consumano gravissimi reati ambientali, roghi tossici continui, sversamento di rifiuti speciali e pericolosi in una gigantesca discarica abusiva, nell’ambito di una riserva naturale.

D’Amato ha anche illustrato i contenuti di una lettera che la Regione ha inoltrato la scorsa settimana alla sindaca Raggi, l’ultima di una lunga serie, con cui è stato chiesto lo sgombero o in alternativa la bonifica dell’area entro e non oltre il 2 luglio.

La Regione, fa sapere l’assessore alla Sanità, potrebbe avvalersi dei poteri di surroga ed agire direttamente coordinando le procedure con la Prefettura, qualora il comune non lo attuasse.

Nel frattempo i roghi abusivi all’interno della discarica non si fermano: le fiamme sarebbero partite sempre da cumuli di rifiuti accatastati vicino alle baracche del campo con il fumo che lambisce sino al territorio dei Castelli Romani.

Alcune testimonianze di cittadini residenti nelle zone limitrofi, riportano che la riserva naturale di Decima Malafede sia teatro di una vera e propria apocalisse urbana, tra roghi di vetture rubate, topi e rifiuti pericolosi ovunque. Una delle tesi più accreditate sarebbe quella per cui vengano bruciate soprattutto le auto affinchè spariscano le loro impronte digitali,  mentre all’interno delle vetture sparisce tutto. In questo modo sarebbe difficile risalire ad eventuali tracce per verificare la provenienza delle stesse auto, palesando di fatto il commercio illecito che all’interno del campo si è andato a sviluppare, tramite i pezzi di automobili rubate.

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Assotutela: “Manifesti a Torino vergognosi, depositata denuncia presso la Procura di Torino”

1 Luglio 2020, Torino: Il capoluogo piemontese da questa mattina è stato tappezzato di manifesti raffiguranti un vigile impiccato mentre faceva multe. Continue reading…

Scuola,Azzolina: “A settembre ritorno in sicurezza,ingressi per fasce d’età e banchi singoli”

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“ Assicureremo il distanziamento recuperando spazi negli istituti,individuando nuovi locali fuori dalle scuole e garantendo più docenti e personale”. E sulle mascherine sopra i 6 anni:
“Rivaluteremo a metà agosto “
Queste le parole della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante l’audizione in Commissione Istruzione Pubblica del Senato sulle iniziative legate al Covid-19.
“Gli ingressi per fasce d’età servono ad evitare il sovraffollamento non solo davanti alle scuole,ma anche sui mezzi di trasporto.
Ci organizzeremo cercando di evitare il più possibile i disagi e lavorando per fasce d’età “ ha affermato Azzolina riguardo l’inizio del prossimo anno scolastico che partirà il 14 settembre.
“Ci sono tre cose da fare per garantire il distanziamento e le faremo: migliorare e recuperare spazio dentro agli istituti, individuare nuovi locali fuori da scuola,avere più docenti e personale ata” annuncia la ministra.
“I banchi singoli di nuova generazione fanno guadagnare metri e garantiscono innovazione della didattica.Credo che saranno la priorità di intervento per molti istituti”.
“Su acquisto e distribuzione ci darà una mano il commissario straordinario per l’emergenza” procede Azzolina.
Per quanto riguarda la didattica digitale : “avrà una cornice normativa ,definiremo uno standard” afferma. “I dirigenti scolastici e i docenti potranno utilizzarla in maniera complementare.Ma parliamo solo delle scuole secondarie di secondo grado “.

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AMA, ASSOTUTELA: “ALTRO MEZZO IN FIAMME. ESPOSTO IN PROCURA”

“Cosa sta succedendo in Ama? Mentre la municipalizzata capitolina dei rifiuti continua a vivere un periodo delicato e complesso, apprendiamo che stanotte un nuovo incendio ha coinvolto un mezzo dell’azienda comunale sulla via Salaria. Continue reading…

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GDF REGGIO CALABRIA E POLIZIA METROPOLITANA. OPERAZIONE “GOLDEN INSURANCE”: ORCHESTRAVANO TRUFFE ASSICURATIVE, INCASSANDO INGENTI RIMBORSI. COINVOLTI COMPLESSIVAMENTE 71 SOGGETTI.

Alle prime luci dell’alba, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, unitamente ad agenti della Polizia Metropolitana del capoluogo reggino hanno inflitto l’ennesimo duro colpo alla criminalità infestante la città di Reggio Calabria

Stamane, infatti, i militari della locale Compagnia Pronto Impiego, unitamente al personale della Polizia Metropolitana, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale agli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale del capoluogo su proposta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Capo, dott. Giovanni Bombardieri – nei confronti di 2 soggetti reggini (D.F. cl’ 75 e G.C. cl’ 81), entrambi operanti nel centro cittadino, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a reati di falso materiale e ideologico commessi anche da pubblici ufficiali, accesso abusivo a sistema informatico/telematico, fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona, nonché di ricettazione

Con la medesima ordinanza, inoltre, è stato disposto l’obbligo di presentazione quotidiano alla P.G. nei confronti di un terzo soggetto (V.N. cl’ 79), anch’egli reggino, nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di un patrimonio di un valore complessivo superiore al milione di euro. 

L’esecuzione delle odierne misure cautelari personali e reali rappresenta l’epilogo di articolate e complesse investigazioni coordinate dal Procuratore Aggiunto, dott. Gerardo Dominijanni e dirette dal Sostituto Procuratore, dott. Paolo Petrolo – e condotte dalla Compagnia P.I. della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nonché dalla Polizia Metropolitana della medesima città

Nello specifico, attraverso un’intensa attività investigativa, è stata riscontrata la presenza, sul territorio reggino, di uno strutturato sodalizio criminale in grado di simulare numerosissimi sinistri, pianificati nei minimi dettagli e posti in essere dagli stessi sodali, attraverso un collaudato sistema di falsificazione della documentazione sanitaria, delle pratiche assicurative, nonché di fittizie aperture di appositi conti correnti postali e bancari di appoggio temporaneo delle somme provento delle truffe. 

L’organizzazione, promossa e capeggiata dal titolare di una ditta operante nel settore dell’antinfortunistica sita in questo centro cittadino – base logistica della compagine associativa ove venivano organizzati e programmati i falsi sinistri, nonché predisposta la falsa documentazione -, si è avvalsa della collaborazione di medici, impiegati di istituti di diagnostica, nonché di svariati soggetti gravitanti nell’area criminale reggina. 

All’esito delle attività investigative, le risultanze emerse condivise con l’Autorità Giudiziaria inquirente, hanno consentito di portare alla luce un quadro di illeciti coinvolgente ben 71 soggetti indagati

Analizzato l’intero scenario delineatosi nel corso dell’indagine, concordando pienamente con il quadro prospettato dai finanzieri e dagli agenti della locale Polizia Metropolitana, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha richiesto l’applicazione di misure cautelari personali, nonché del sequestro preventivo, finalizzato alla confisca diretta, successivamente emesse dal Giudice competente e prontamente eseguite, nella giornata odierna, dai finanzieri reggini e dagli agenti della Polizia Metropolitana

In esecuzione dell’odierna ordinanza applicativa di misura personale e reale, i militari e gli agenti impiegati hanno individuato i soggetti e, contestualmente, sottoposto a sequestro disponibilità finanziarie liquide e beni mobili direttamente riconducibili al promotore dell’associazione e al suo nucleo familiare pari a circa 1 milione di Euro

Tra i beni sottoposti a sequestro, oltre a un’autovettura di lusso, vi è un’abitazione nella pittoresca Giardini Naxos (ME), una villa sita in Campo Calabro (RC), nonché somme in contanti pari a circa 620.000 €

Elevatissima verrà mantenuta l’attenzione dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nonché della Polizia Metropolitana di Reggio Calabria affinché incresciosi episodi della specie siano evitati o prontamente repressi. 

Con uno scenario sempre più in continua evoluzione, la Guardia di Finanza è impegnata a modulare la propria missione al fine di garantire un costante collegamento tra l’azione preventiva e repressiva e il dinamismo del mondo economico. 

Il Corpo, dunque, opera costantemente a salvaguardia e a tutela del patrimonio – sia pubblico che privato –, dell’ordinata e civile convivenza sociale e della sicurezza pubblica, intesa anche in termini di sicurezza economico-finanziaria della collettività e dei singoli individui. 

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COMUNE, PALOZZI (CAMBIAMO): “ROMA CAPITALE DEI DISSERVIZI. GRAZIE RAGGI”

“Nell’epoca della sindaca Raggi Roma rischia di diventare ogni giorno di più la capitale dei disservizi.                              È quanto mai lampante infatti il report annuale su “La gestione e il trattamento dei reclami, delle segnalazioni e dei suggerimenti di Roma Capitale”, che indirettamente fotografa la difficile situazione in cui versa l’Urbe Eterna in termini di decoro, sicurezza urbana e infrastrutture pubbliche. Come riporta la stampa, d’altronde, il documento parla di circa 80mila segnalazioni di disservizi e oltre 14mila reclami nel 2019 da parte dei cittadini romani, numeri in crescita rispetto all’anno precedente. Numeri, che sinceramente non ci stupiscono visti e considerati l’aleatorietà e l’immobilismo istituzionale, dimostrati in questi quattro anni dal Campidoglio grillino che ha impietosamente mancato di rilanciare settori chiave della macchina amministrativa come la mobilità, il verde urbano, il decoro e le strade”.

Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio ed esponente nazionale di Cambiamo, Adriano Palozzi.

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IL MINISTRO DELLA DIFESA, LORENZO GUERINI, IN VISITA AL COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Il Ministro della Difesa, On. Dott. Lorenzo Guerini, ha fatto visita questa mattina al Comando Generale della Guardia di Finanza. 

Ad accoglierlo, il Comandante Generale, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, il Comandante in Seconda, Gen. C.A. Edoardo Valente, il Capo di Stato Maggiore, Gen. C.A. Umberto Sirico e il Sottocapo di Stato Maggiore, Gen. D. Francesco Greco. Dopo aver reso omaggio alla Bandiera di Guerra della Guardia di Finanza il Ministro ha incontrato, presso il Salone d’Onore della Caserma “Piave” di viale XXI Aprile, una rappresentanza di Ufficiali del Comando Generale, responsabili delle articolazioni dello Stato Maggiore dell’Organo di Vertice del Corpo. 

Il Comandante Generale ha ringraziato il Ministro per la vicinanza dimostrata alle Fiamme Gialle sin dal suo insediamento. Il Ministro Guerini ha, quindi, espresso parole di vivo apprezzamento per l’encomiabile lavoro svolto, con passione, professionalità e coraggio, dai Finanzieri di tutta Italia. 

Al termine della visita, il Comandante Generale ha invitato il Ministro a firmare il Libro d’Onore del Comando Generale.