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12.45 Incidenti lavoro: 3 operai morti

Tre operai impegnati nella bonifica di una cisterna di proprieta’ di una azienda farmaceutica, sono morti. E’ avvenuto a Capua. La cisterna appartiene alla Pierrel.

12.40 Elettrobisturi prende fuoco

Paziente ustionata in sala operatoria all’ospedale dell’Angelo di Mestre a causa dell’elettrobisturi che ha preso fuoco. Sull’episodio l’Asl 12 ha avviato un’indagine.

12.35 Di Pietro:premier terrorista della politica

-‘Che se ne fa l’Italia di un premier che va all’estero per parlare male delle sue istituzioni,a partire dalla magistratura?’,chiede Di Pietro. ‘O da quella che rappresenta l’intero popolo – continua – cioe’ il presidente della Camera?. E aggiunge, ‘Un presidente del Consiglio che si comporta in questo modo e’ un terrorista politico’.Per Di Pietro ‘L’Italia ha bisogno di liberarsi da Berlusconi, perche’ e’ lui il governicchio, il governo della P2, della P3 e della cricca, che fa leggi ad personam’.

12.30 Cade aereo turismo, muore pilota

Un aereo da turismo e’ caduto nel comune di Greve in Chianti, in localita’ Panzano. Il pilota e’ morto. Il velivolo era partito da poco. Prima dell’incidente il pilota si sarebbe messo in contatto con la torre di controllo di Firenze, dicendo di essere in difficolta’ e che avrebbe tentato un atterraggio di emergenza.

AFFITTI E DATI CATASTALI

di Antonio Domenico Maritato

Le modifiche in sede di conversione in legge del decreto 78/2010 non hanno riguardato la norma sugli affitti. L’art. 19, comma 15, dispone, sempre a partire dal 1° luglio, che “la richiesta di registrazione di contratti, scritti o verbali, di locazione o affitto di beni immobili esistenti sul territorio dello Stato e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite” deve contenere “anche l’indicazione dei dati catastali degli immobili”.

Pena: una sanzione compresa tra il 120% e il 240% dell’importo dell’im posta dovuta per la registrazione del contratto (che è pari al 2% del canone annuo).

I GENI DELLA CMT

di Roberta Catania

Fonte: www.aicmt.org

Una ventina d’anni fa, quando la genetica era ancora agli albori, i neurologi avevano osservato che alcuni pazienti affetti da CMT presentavano una velocità di conduzione nervosa (VCN) ridotta ed altri no.

Poichè la VCN, cioè la velocità con cui il nervo trasporta l’impulso nervoso, dipende dall’integrità della guaina mielinica, fu ipotizzato che i soggetti con VCN ridotta avessero un difetto mielinico, mentre gli altri un difetto assonale.
Pertanto furono distinte due forme di CMT in base ad un semplice criterio elettromiografico:

1. Forme demielinizzanti: quando la velocità di conduzione motoria (VCM) del nervo mediano (dal gomito al polso) è inferiore a 38 metri al secondo;

2. Forme assonali: quando la suddetta velocità è maggiore di 38 m/sec.

Nell’ultimo decennio i geni responsabili della maggior parte delle forme demielinizzanti sono stati identificati.

Essi codificano per componenti strutturali della mielina periferica o per sostanze importanti per lo sviluppo e la funzionalità delle cellule che formano la mielina (cellule di Schwann):

1. Proteina Mielinica Periferica (PMP22): pur rappresentando solo il 2-5% del totale delle proteine mieliniche, un’alterazione del gene che codifica per questa sostanza è responsabile della maggior parte delle forme demielinizzanti (CMT tipo 1A).  E’ interessante notare che l’assenza di uno dei due geni della PMP22 (delezione) causa una forma particolare di neuropatia detta HNPP, in cui i nervi sono particolarmente suscettibili alla compressione, mentre la presenza di tre geni (duplicazione) anzichè due (normale) determina la forma più frequente di CMT 1A. Il gene è situato sul cromosoma 17p11.2

2. Proteina Mielinica Zero (P0 o MPZ): rappresenta il 50-60% del totale delle proteine mieliniche.
Il gene è situato sul cromosoma 1q22-q23. Un’alterazione di questo gene causa la CMT tipo 1B.

3. Connessina 32 (Cx32): è una proteina responsabile della formazione di canali nella mielina che permettono la comunicazione tra il corpo cellulare della cellula di Schwann e l’assone. Il gene è situato sul cromosoma Xq13. La forma di CMT corrispondente è detta CMT X.

4. EGR2: il gene è situato sul cromosoma 10q21 (CMT 1)

5. NDRG1: il gene è situato sul cromosoma 8q24 (CMT 4D tipo Lom)

6. MTMR2: il gene è situato sul cromosoma 11q22.1 (CMT 4B)

7. Periaxina (PRX): il gene è situato sul cromosoma 19q13 (CMT 4F)

Per le forme assonali sono stati identificati solo due geni che codificano per sostanze importanti per l’integrità dell’assone e per la sua funzionalità:

1. KIF1Bbeta: essendo stato scoperto qualche mese fa dai giapponesi, ne parleremo in dettaglio tra le novità dalla ricerca, sempre su questo numero. Il gene è situato sul cromosoma 1p36.

2. NEFL: è il gene della CMT2E scoperto dai russi lo scorso anno, di  cui abbiamo parlato nel precedente numero di AICMT News.
Il gene è situato sul  cromosoma 8p21.

Tuttavia si è recentemente scoperto che alcuni casi, classificati come assonali in base al criterio EMG, erano dovuti a mutazioni del gene che codifica per la P0 (CMT 1B) o di quello della connessina 32 (CMT X tipo 1).

Ciò ha messo un po’ in discussione la classificazione basata sul criterio EMG ed ha comportato la necessità di studiare i suddetti geni anche nei soggetti con VCN maggiore di 38 m/sec.

Verosimilmente questa classificazione sarà sostituita da quella eziologica, cioè basata sul gene e sulla specifica mutazione responsabile del singolo caso, non appena saranno disponibili nuove metodiche di genetica molecolare, più sensibili e rapide di quelle attuali.

MANOVRA FISCALE 2010

di Michel Emi Maritato (*)

Con l’ennesima “dimostrazione di forza” (doppia richiesta di fiducia, sia al Senato che alla Camera), la maggioranza ha condotto in porto anche la “Manovra correttiva 2010”. Si tratta della legge n. 122 del 30 luglio, di conversione del D.L. n. 78/2010, pubblicata nel Supplemento ordinario n. 174 della Gazzetta Ufficiale n. 176 dello stesso giorno. Contiene le misure adottate dall’Esecutivo per raddrizzare i conti pubblici e, contemporaneamente, sostenere lo sviluppo e la competitività economica nazionale. Valore complessivo dell’operazione: 25 miliardi di euro. La strategia per correggere il disavanzo eccessivo – come richiesto in sede comunitaria – e riportarlo entro il 2012 sotto la soglia del 3% del prodotto interno lordo segue due linee guida principali: il contenimento della spesa pubblica (incide per oltre il 60% dell’intera manovra) e il contrasto all’evasione fiscale e contributiva. Non mancano, però, disposizioni che cozzano con il ritornello ripetuto da molti esponenti della maggioranza, premier in testa, secondo cui “non vengono messe le mani nelle tasche degli Italiani”.

Entrando più nel dettaglio dei contenuti, per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, sono stati introdotti strumenti di accertamento più efficaci in controtendenza da alcuni provvedimenti adottati da questo stesso esecutivo all’esordio della legislazione, accelerati i tempi di riscossione delle maggiori imposte accertate e concentrati i controlli su alcune tipologie di contribuenti a più elevato rischio di evasione. Si segnalano, tra le varie disposizioni, l’aggiornamento del “redditometro”, le limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore, il contrasto ai fenomeni delle imprese “apri e chiudi” e delle imprese in perdita per più anni, la “promozione” a titolo esecutivo dell’avviso di accertamento e del provvedimento di irrogazione delle sanzioni (avranno anche il valore di cartella esattoriale), l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate le operazioni commerciali sopra i 3.000 euro e quello di chiedere l’autorizzazione per effettuare scambi di beni intracomunitari, l’aggiornamento del catasto (con la regolarizzazione fiscale delle “case fantasma” e l’avvio dell’Anagrafe immobiliare integrata), l’introduzione di una ritenuta d’acconto sui bonifici effettuati per pagare le ristrutturazioni edilizie e gli interventi di riqualificazione energetica.

 

     

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

 

MANOVRA FISCALE 2010

di Michel Emi Maritato (*)

Con l’ennesima “dimostrazione di forza” (doppia richiesta di fiducia, sia al Senato che alla Camera), la maggioranza ha condotto in porto anche la “Manovra correttiva 2010”. Si tratta della legge n. 122 del 30 luglio, di conversione del D.L. n. 78/2010, pubblicata nel Supplemento ordinario n. 174 della Gazzetta Ufficiale n. 176 dello stesso giorno. Contiene le misure adottate dall’Esecutivo per raddrizzare i conti pubblici e, contemporaneamente, sostenere lo sviluppo e la competitività economica nazionale. Valore complessivo dell’operazione: 25 miliardi di euro. La strategia per correggere il disavanzo eccessivo – come richiesto in sede comunitaria – e riportarlo entro il 2012 sotto la soglia del 3% del prodotto interno lordo segue due linee guida principali: il contenimento della spesa pubblica (incide per oltre il 60% dell’intera manovra) e il contrasto all’evasione fiscale e contributiva. Non mancano, però, disposizioni che cozzano con il ritornello ripetuto da molti esponenti della maggioranza, premier in testa, secondo cui “non vengono messe le mani nelle tasche degli Italiani”.

Entrando più nel dettaglio dei contenuti, per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, sono stati introdotti strumenti di accertamento più efficaci in controtendenza da alcuni provvedimenti adottati da questo stesso esecutivo all’esordio della legislazione, accelerati i tempi di riscossione delle maggiori imposte accertate e concentrati i controlli su alcune tipologie di contribuenti a più elevato rischio di evasione. Si segnalano, tra le varie disposizioni, l’aggiornamento del “redditometro”, le limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore, il contrasto ai fenomeni delle imprese “apri e chiudi” e delle imprese in perdita per più anni, la “promozione” a titolo esecutivo dell’avviso di accertamento e del provvedimento di irrogazione delle sanzioni (avranno anche il valore di cartella esattoriale), l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle entrate le operazioni commerciali sopra i 3.000 euro e quello di chiedere l’autorizzazione per effettuare scambi di beni intracomunitari, l’aggiornamento del catasto (con la regolarizzazione fiscale delle “case fantasma” e l’avvio dell’Anagrafe immobiliare integrata), l’introduzione di una ritenuta d’acconto sui bonifici effettuati per pagare le ristrutturazioni edilizie e gli interventi di riqualificazione energetica.

 

     

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
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SIAMO UN AGGREGATO DI CELLULE O QUALCOSA DI PIU?

di Gaetano Caira (*)

In questi ultimi decenni la ricerca medica ha fatto sicuramente passi da gigante. La tecnologia moderna, inoltre, ha aiutato in modo valido a risolvere problemi di trapianto di organi vitali, come ad esempio a correggere anomalie e difetti dell’attività cardiaca. Abbiamo sconfitto con l’ausilio di vaccini diverse malattie che sembravano prima incurabili. Ma esistono ancora altre malattie che purtroppo non sono ancora state sconfitte, come il cancro e il diabete. Come l’uomo può sconfiggere in modo radicale questi tipi di malattie? Per alcuni illuminati ricercatori americani come Bruce Lipton e Gary Craig l’unica strada per rispondere a questa domanda è quella di vedere in modo diverso il mondo della vita su questo nostro pianeta e anche nell’universo. Fino adesso i medici sono stati istruiti da altri che provengono da dottrine puramente materialistiche.

Basti pensare che il primo ad avere l’intuizione sulla prima particella della materia, l’atomo, è stato Democrito, filosofo greco. In parallelo l’altro suo collega Socrate scoprì che tutta la materia vivente che vediamo è stata plagiata da una forza vitale energetica invisibile che è stata chiamata da Aristotele “anima” o “spirito”. Secondo Socrate tutto quello che vediamo è un mondo imperfetto perché è una distorsione di quello che dovrebbe “essere” che chiamiamo “ideale”. Per rendere l’idea quando immaginiamo con la nostra mente un cerchio esso ci appare “perfetto”, mentre se proviamo a disegnarlo subito su carta con le nostre mani non sarà sicuramente tale. Possiamo dire, quindi, che la medicina è stata influenzata fino ai tempi odierni dalla dottrina materialistica di Democrito, mentre le religioni e la chiesa sono state influenzate dalla dottrina spiritualistica di Socrate. I medici hanno sempre cercato di guarire l’uomo come separato dalla sua essenza e dall’universo. Ogni particella vivente è collegata con tutte le altre in tutto l’universo. La materia è in movimento quando si verifica uno scontro tra molecole ed atomi di diversi elementi. Questa provoca anche spostamento di energia che non vediamo con i nostri occhi. Secondo il professore di fisica Vittorio Marchi tutto l’universo è riempito di “vuoto” o “etere” che non vediamo ma esiste come energia formando un enorme oceano. Ogni particella naviga in esso e come succede nell’acqua ogni suo movimento provoca la creazione di onde concentriche che a distanza diminuisce di potenza. Quando due o più onde si scontrano danno origine ad un’altra che rappresenta la loro somma matematica. Proviamo ad immaginare la nostra atmosfera dove viviamo attraversata da mille tipi di onde proveniente dai nostri cellulari, dalla TV, dalla radio, campi elettromagnetici…Se abbiamo questa nuova visione possiamo concludere che anche i nostri pensieri sono delle vibrazioni che inviamo nell’universo. Il nostro corpo non è altro che energia solidificata come ghiaccio nell’acqua del mare. Durante il nostro percorso di vita possiamo trovarci in un’area più calda e il nostro corpo si scioglie: ritorneremo ad essere acqua e quindi “energia universale”. Siamo corpi e particelle divise e unite nello stesso tempo perché prima o poi ritorniamo essenza evoluta primordiale. Il nostro benessere personale non è altro che la risultante di tutte queste varianti e quindi non possiamo considerarci divisi dal nostro universo. La medicina ha adesso dei limiti perché ha sempre studiato il nostro corpo come elemento a sé stante proprio come una macchina che non ha bisogno dell’ausilio di energie esterne. Quando ci guardiamo allo specchio e vediamo il nostro corpo possiamo dire che non è solo quello che vediamo ma l’insieme di ben 50 mila miliardi di cellule dotate tutte di esigenze fisiologiche e fisiche: hanno un apparato digerente, riproduttivo ed escretore. La nostra mente, come un governatore o direttore generale di una grande azienda, ripartisce e controlla le funzioni del nostro corpo. I nostri geni del DNA sono i portatori di informazioni caratteriali che provengono dai nostri genitori. La nostra mente, funzionando da filtro, apre e chiude l’energia che proviene dall’esterno modificando spesso i geni e plasmandoli secondo i pensieri che riesce a costruire. Secondo gli studi moderni della nuova scienza medica si hanno le prove che quando pensiamo “positivo” quotidianamente siamo più aperti a fortificare e plasmare il nostro DNA. Quando pensiamo “negativo” possiamo creare dei blocchi energetici interni al nostro corpo che provocano delle modifiche irreparabili al nostro DNA. Moltissimi ricercatori medici e biologi  moderni stanno, quindi, cambiando la loro opinione primaria meccanicistica e materialistica e stanno dirigendo i loro studi abbracciando campi molto più ampi raggiungendo già ottimi risultati. La scoperta eccezionale è di curare il nostro corpo non solo un pezzo alla volta ma integralmente tutto il corpo perché tutti i nostri atomi sono collegati e divisi nello stesso momento: siamo tutto ed uno nell’universo. Ma, come anche scoperto da alcuni ricercatori medici, possiamo dire che purtroppo molte case farmaceutiche sono contrarie a questi tipi di studi perché potrebbe rappresentare un crollo dei loro guadagni materiali. Soluzione ideale è quella di una collaborazione univoca e più costruttiva da parte della nuova classe medica con un pronto aggiornamento non solo tecnologico e farmaceutico ma anche scientifico e medico psicologico. Solo così si potrà giungere insieme all’unica sospirata vittoria: sconfiggere le malattie cancerogene, il tumore, il diabete a altre malattie adesso incurabili.

                                           
(Autore di “Feng Shui e Armonia della Mente” e “Lavorare in Armonia”)

BOSSI: ”SI VA AL VOTO”

di Emanuela Maria Maritato (*)

“Sapremo cosa fare dopo l’incontro al Quirinale”. Umberto Bossi rimanda l’appuntamento con i giornalisti a dopo il colloquio chiesto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Meglio andare al voto”, ripete il ‘Senatur’. Per il ministro delle Riforme questo è un periodo tranquillo per l’economia italiana “grazie a Tremonti che ha messo le cose al suo posto”. “C’è una finestra per l’economia tranquilla, la situazione è ferma e si può andare alle elezioni”, ripete.Il leader del Carroccio ribadisce che bisognerebbe andare alle urne “perché stare nel pantano non sta bene” ed ipotizza, in caso di voto anticipato, una discesa in campo della Lega anche al Sud: “Non abbiamo deciso nulla, tutto può essere”. “Più passa il tempo e peggio è”, conclude il responsabile delle Riforme. E sulla data: “Tutto può essere, bisogna studiare la via con il presidente della Repubblica”.Vertice Pdl a Palazzo Grazioli. “Abbiamo preparato l’ufficio di presidenza di domani”, ha detto Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl, che, in merito all’atmosfera che si è respirata in queste ore, ha aggiunto: “Il clima era ottimo”.

 “FINI DEVE DIMETTERSI”, E’ POLEMICA – Nessuno può revocare l’incarico al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, soltanto lui può decidere spontaneamente se dare o meno le dimissioni. Questo è quanto prevede il dettato costituzionale, come spiega il Presidente emerito della consulta, Antonio Baldassarre, interpellato in merito dopo l’annuncio del premier Silvio Berlusconi e del leader della Lega Nord, Umberto Bossi, che chiederanno un incontro con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per sollecitare le dimissioni di Fini (al momento comunque non è arrivata alcuna richiesta al Quirinale) “Il Capo dello Stato – sottolinea Baldassarre – non ha alcun potere in relazione alla permanenza in carica di un altro organo costituzionale, com’è il Presidente della Camera. Napolitano ha un solo potere, quello di ‘moral suasion’ ma tutto dipende se lui riterrà opportuno utilizzarlo nella situazione attuale di equilibri costituzionali. Se Fini non dà spontaneamente le dimissioni, nessuno lo può mandar via dal suo incarico”.Del resto è lo stesso capogruppo di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, a rilevare che “la decisione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi e del ministro per le riforme Umberto Bossi di chiedere formalmente le dimissioni del presidente della Camera Gianfranco Fini è politicamente inaccettabile e grave sotto il profilo istituzionale, violando il principio costituzionale della separazione tra poteri”.”A Berlusconi e Bossi – continua Bocchino – va inoltre ricordato che furono proprio loro a inaugurare nel 1994 la stagione dei presidenti delle Camere di parte, che fino ad allora erano sempre stati concordati con l’opposizione o addirittura assegnati alla minoranza nell’ottica di favorire la nascita di un contrappeso parlamentare. Tale prassi fu modificata quando Berlusconi e Bossi indicarono Carlo Scognamiglio e Irene Pivetti ai vertici di Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio”.”Successivamente sempre Berlusconi e Bossi – ribadisce Bocchino – hanno inaugurato nel 2001 la stagione dei presidenti di Parlamento leader di partito, eleggendo Pieer Ferdinando Casini allo scranno più alto di Montecitorio. Tale innovazione si è poi consolidata con l’elezione di Fausto Bertinotti prima e di Gianfranco Fini poi”.”Accuse di “incostituzionalità” che Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, ha respinto con fermezza. “Non hanno nulla da dire tutti coloro che dichiarano fedeltà allo spirito e alla lettera della costituzione di fronte alla novità assoluta di un presidente della Camera che per la prima volta nella storia della nostra repubblica svolge il ruolo di capo di un nascente partito politico in polemica violenta e sgangherata con la maggioranza che lo ha designato al vertice di Montecitorio?”, ha dichiarato il coordinatore del Pdl in una nota.
 
“No, non ascolteremo la voce ispirata a difesa dei principi imperituri della Costituzione perché sono dominati dalla strumentalizzazione politica e dalla disonestà intellettuale”, ha spiegato.
 
Per Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, “gli argomenti di Italo Bocchino sono deboli ai limiti dell’inconsistenza”. E sottolinea: “In oltre sessant’anni di storia repubblicana mai nessuno aveva osato usare la terza carica dello Stato per condurre una pervicace azione di parte, per spaccare un partito e costruire un suo partitino scissionista, per attaccare quotidianamente un governo e una maggioranza. Non oso pensare cosa avrebbe fatto il Pci o poi il Pds se Nilde Iotti o se Luciano Violante avessero fatto la metà di quello che sta facendo Gianfranco Fini”.
 
PISANU – “Non è prassi costituzionale” che Berlusconi e Bossi chiedano un incontro al capo dello Stato per chiedere le dimissioni di Gianfranco Fini da presidente della Camera. Lo afferma il senatore Pdl Beppe Pisanu, commentando dalla festa del Pd l’iniziativa annunciata al termine del vertice di Arcore. “Non si vedono né infrazioni costituzionali né di tipo regolamentare che possano motivare la richiesta di dimissioni di Fini”, aggiunge il presidente della commissione Antimafia. “Naturalmente – aggiunge Pisanu riferendosi ancora al presidente della Camera – le sue posizioni sono criticabili e censurabili. Sul resto è meglio andare avanti con cautela perché sono convinto che Berlusconi e Bossi conoscano bene i limiti istituzionali della vicenda e che il Capo dello Stato li rispetterà con consueto scrupolo”.Poi parla del futuro del governo. “Deve vincere l’Italia e non è detto che vince Bossi vince l’Italia”, dice rispondendo ai giornalisti che gli chiedono se alla fine prevarrà la linea del Senatur per andare al voto. “Io non penso – afferma Pisanu – che le sole vie possibili sono o che il governo tira le cuoia o che tira a campare per poi tirare le cuoia. Io penso che ci sia una via che non può prescindere da chi ha come Berlusconi, ancora un forte mandato popolare”.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

16.06 AWAKENING

NEL RISVEGLIO,LA STATUA POSTA ALL’OBELISCO ZONA EUR SEMBRA CHE SIA COMPARSO QUELLO CHE HA TUTTA L’ARIA DI ESSERE UN ORGANO GENITALE MASCHILE

14.33 GIORGIA CECERE E IL SUO FILM

Protagonista del film Il primo incarico diretto da Giorgia Cecere, e’ la madrina del festival di Venezia Isabella Ragonese. ”E’ un film western sui sentimenti”dice la regista e sceneggiatrice pugliese che definisce Il primo incarico, l’avventura di una giovane donna, Nena, favola sulla felicità presentata oggi a Venezia.

14.30 IN RICORDO DI VASSALLO

Con la richiesta alle istituzioni e alla politica di un impegno per Pollica da parte del vice sindaco Stefano Pisani si è concluso il funerale di Angelo Vassallo, sindaco del Comune di Cilento, assassinato in un agguato nella notte di domenica. Avversata dalla pioggia e da un forte vento, la cerimonia funebre ha visto la partecipazione di oltre seimila persone e la presenza di numerosi leader politici, dal ministro Stefania Prestigiacomo, al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, dal leader dell’Udc Pierferdinando Casini, al governatore della Puglia Nichi Vendola

14.22 COSTANZO MIX DI FISCHI E APPLAUSI

 Applausi e qualche fischio hanno accolto la prima stampa dell’atteso film di Saverio Costanzo ‘La solitudine dei numeri primi’, tratto dal bestseller omonimo di Paolo Giordano. Il film e’ il quarto ed ultimo italiano in concorso. ”Ma cosa vi aspettavate, il Gattopardo?”, ha detto il regista ai giornalisti che lo hanno criticato. ”Nel romanzo c’e’ molto dolore, cosi’ ho scelto di sposare il genere horror per sdrammatizzare e rendere piu’ accessibile il dolore al pubblico”, ha aggiunto.

14.17 PITT E JOLIE……

Brad Pitt e Angelina Jolie avrebbero comprato una villa in Valpolicella, nel veronese. La notizia, data dal ‘Daily Mail’, e’ rimbalzata sulla stampa locale, che da’ per certo l’acquisto di villa Costanza, un grande complesso cinquecentesco. L’edificio e’ di proprieta’ di un istituto religioso, che pero’ avrebbe smentito la vendita. Un agente immobiliare veronese – come riporta l’Arena – invece assicura di aver venduto alla coppia un’altra mega villa in zona, per oltre 30 milioni di euro.