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MI SA CHE ORGANIZZO UN CORSO DI CUCINA… POI IMPARIAMO ANCHE A FAR FOTO AI PIATTI!

Roberto Granatiero in cucinadi Carla La Sala (*)

Il 17 settembre di quest’anno, alle 10:02, è iniziata la particolare avventura di Roberto Granatiero, lanciata su Facebook e accolta con successo da numerosi appassionati che hanno lasciato messaggi e candidature e proposto location, da Roma a Treviso, Firenze, in Franciacorta, e nei luoghi più suggestivi d’Italia. C’è chi pensa già in grande e prevede tour all’estero. Qualcuno dice: “Approvato al 110%! Due cose stupende da mettere insieme, ottima idea e speriamo che davvero tu possa realizzarla!” e ancora “Io ne avrei estremo bisogno…” .
Ma cos’è questa idea? Come si coniugano l’arte culinaria e la fotografia?
Andiamo indietro nel tempo, presentiamo il suo ideatore.
Foggiano, frequenta le scuole superiori nella sua città, ragionieri programmatori, è una testa un po’ matta. A 19 anni va a Milano, si laurea in Informatica con tesi in Israele e dottorato al MIT di Boston. Informatico di studio e di professione e non un cuoco o un fotografo. La cucina e la fotografia sono le sue passioni. La sua “carriera” inizia nei retrobottega dei ristoranti: le cucine. Dapprima nella sua città d’origine, in un hotel in sala ricevimenti e aiuto cuoco durante l’estate, poi a Milano, in contemporanea agli studi, col ruolo di “chef a domicilio” presso le case dei milanesi. Da un paio di anni crea un network di conoscenze nel mondo food, partecipa a convegni ed eventi, e scatta foto ai cibi e ai piatti che cucina. Tutto questo per poter un giorno far qualcosa di ancora indefinito in questo mondo, gestire un ristorante, un bistrot… una gelateria!

 

Costruisce un laboratorio di cioccolateria con tutti gli strumenti nella taverna di casa e per anni sforna cioccolatini. Poi un paio di mesi fa ecco l’idea di organizzare un corso di cucina e fotografia e butta l’idea sulla sua pagina personale di Facebook. Grande discussione e grosso fermento. Si dà da fare in giro, va in cerca di location adatte, ingaggia gli amici chef, cerca uno sponsor tecnico e mette su la cosa in dieci giorni. Record! “Io volevo fare un corso di cucina dove si insegnava anche a scattare fotografie ai piatti, a fare belle foto di cibo. È una passione che mi ha sempre accompagnato”.
Gli chef sono di un certo spessore, come Nicola Cavallaro, Gianluca Fusto, Viviana Varese e Maurizio Santin, il cuoco nero. I suoi corsi vanno benissimo, perché ha un largo seguito, anche in tv con la trasmissione “Dolcemente” in onda su Gambero Rosso Channel. I menù sono particolari e gli chef comunque propo
ngono quelli dove loro si sentono confidenti, che hanno sulla carta dei loro ristoranti.
Ci si diverte a cucinare, da appassionati, niente di professionale. “Abbiamo un bacino di persone che sono interessate, dobbiamo solo stuzzicarli. Io aiuto il cuoco perché conosco bene la struttura. Molti già parlano di noi e ci affidano incarichi o eventi. Per esempio un ristorante vuole farci organizzare il catering”.
La città è sempre la stessa per il momento,I corsisti con lo chef Santin Milano. La cosa interessante di tutto questo è proprio il modello, perché a Milano l’offerta dei corsi è amplissima: ci sono corsi per tutti i gusti, dal siberiano al giapponese, dal pane al pesce. In una città così grande c’è concorrenza su tutti i fronti, ma nessuno va veramente alla grande. È difficile organizzarsi su un’offerta continua che tende ad ammortizzare una struttura. Le scuole fanno fatica a tenere gli studenti. “Ho visto corsi di tre persone. Qui il modello è vincente perché siamo agili, non abbiamo costi fissi, noleggiamo la location, noleggiamo gli chef”.
Il prossimo incontro è il 21 novembre con lo chef Nicola Cavallaro che introduce ai sapori del mare, il costo individuale è di 60,00 € inclusi la degustazione dei raffinati menù e il vino. La location è il Teatro 7. L’email scuola.chef@gmail.com.
“Mangiare è uno dei quattro scopi della vita… quali siano gli altri tre, nessuno lo ha mai saputo.” (proverbio cinese)

(*) Assistente alla regia video e appassionata di Cucina

2012: TRA FILM E REALTA’

di Francesco Losito (*)

Che cosa ci accadrà nel 2012? Sarà un anno che aprirà scenari apocalittici o è tutto frutto della fantasia di persone che si approfittano della curiosità di altri, a scopo di lucro?
Una risposta certa ai mille dubbi ed alle mille curiosità sull’argomento non può essere data. L’unica cosa che di certo accadrà è che nel 2012, e precisamente il 21 di dicembre, ci sarà la fine della quarta era del calendario Maya (iniziato l’11 agosto 3114 a.C.) .
C’è da aggiungere che secondo il calendario Maya, la transizione da un’era all’altra è costituita da un avvenimento positivo.
Dunque a chi credere? A chi vede in questa una data su cui calerà il sipario del mondo per sempre, oppure a chi crede che il sipario si riaprirà per mettere in scena un nuovo atto, migliore dei precedenti?
Nel bivio di queste ipotesi, questo film percorre la prima strada: Roland Emmerich, regista di Stargate (1994), Indipendence Day (1997), The Day After Tomorrow (2004), per citarne alcuni, non è nuovo a portare sullo schermo temi fantascientifici e scenari catastrofici, accompagnati da un’alta dose di effetti speciali…e che effetti!

Questa la TRAMA
Nel 2009, il Professor West viene a conoscenza – tramite un suo collega – di alcune tempeste solari di forte intensità che hanno colpito il pianeta. I due, cercando invano di far capire la pericolosità del fenomeno e dei suoi risvolti negativi sulla stabilità futura del clima, vengono osteggiati dalla comunità scientifica, non riuscendo peraltro nell’intento di comunicare le informazioni al presidente degli Stati Uniti d’America. Gli eventi si spostano al 2010, viene convocato un G8 per discutere sulle precauzioni da prendere per l’imminente catastrofe. Contemporaneamente, nella regione del Tibet, i monaci hanno iniziato la costruzione di una gigantesca diga. Un anno dopo, fa scandalo la scoperta che la figlia del presidente degli USA, ha stanziato dei fondi per replicare tutte le opere d’arte più celebri al mondo, nascondendole poi in un luogo segreto situato nelle Alpi. La storia si sposta nel 2012, la West Coast degli Stati Uniti è continuamente soggetta a terremoti, che stanno lacerando il terreno già instabile. Qui, fa apparizione il protagonista Jack Curtis, che giunge a Los Angeles dalla ex moglie per portare i figli Lilly e Noah ad una gita al parco di Yellowstone. Contemporaneamente, il musicista Harry Helmsley sta intrattenendo gli ospiti di una nave da crociera, quando improvvisamente un’onda anomala la colpisce. Le scene si inquadrano al parco di Yellowstone. Jack e i suoi figli vengono intrattenuti insieme agli altri campeggiatori da un corpo dell’esercito. Tramite una “spia”, alla gente viene fatto sapere che si sta sviluppando precocemente un’imminente disastro naturale che, iniziando dai terremoti della West Coast, raggiungerà Yellowstone per poi dilagare in tutto il mondo. All’intera umanità viene fatto sapere che durante il G8 tenutosi nel 2010 è stato deciso di costruire delle astronavi su cui accogliere le personalità più ricche ed influenti del pianeta e, una volta finita la serie a catena distruttiva, ritornare sulla Terra e ripopolarla. Ormai consci del pericolo, Jack e i figli si dirigono a L.A. per portare in salvo l’ex moglie e il nuovo coniuge. La metropoli verrà distrutta da un violento terremoto poco dopo. Sulla via della salvezza, i protagonisti scoprono che a Yellowstone è sorto un gigantesco vulcano attivo, che è in attesa di eruttare. Quando la Terra è ormai avvolta da tsunami, terremoti, uragani e altri fenomeni distruttivi, moltissima gente è giunta in Tibet dove i monaci hanno costruito le astronavi…

Concludendo, c’è da aggiungere che il regista Roland Emmerich e il produttore Howard Gordon stanno sviluppando una miniserie tv dal titolo 2013 che sarà il sequel del film.
La serie sarà ambientata in uno scenario post-apocalittico, in cui un gruppo di persone sopravvissute alla catastrofe, dovrà affrontare la vita di tutti i giorni.

(*) Studente di Lettere Moderne all’Università di Bari

SAPIENZA: SCONTI PER I MERITEVOLI, GIRO DI VITE SUI FUORI CORSO

di Silvia Quaranta (*)

In attesa della riforma annunciata dal ministro Gelmini per la primavera del 2010, gli iscritti della Sapienza, sia coloro che si sono avvicinati solo quest’anno al mondo degli atenei sia coloro che, invece, ne erano già entrati a far parte in precedenza, hanno dovuto confrontarsi con una serie di novità. Molti di questi cambiamenti, accolti con favore dalla maggior parte degli studenti, si presentano all’insegna di una lungamente attesa meritocrazia. La proposta è arrivata direttamente dal Rettore dell’Università, Prof. Luigi Frati, a seguito della presentazione della proposta il 28 luglio scorso al Consiglio di amministrazione ed è già entrata in vigore. Gli studenti che a fine anno scolastico 2008-’09 si sono diplomati con un voto pari a 100/100 sono stati esonerati dal pagamento della prima rata delle tasse universitarie, indipendentemente (e in questo sta la vera novità) dal reddito familiare. L’esenzione riguarda l’intero importo della prima rata, pari a € 300, mentre rimangono comunque dovuti il diritto fisso (€ 29), la tassa regionale per il diritto allo studio (€ 118,08) e l’imposta di bollo (€ 14,62). Inoltre, la nuova delibera prevede l’esenzione dal pagamento anche della seconda rata per coloro che continueranno il corso degli studi con successo: chi conseguirà almeno 15 crediti entro il 28 febbraio 2010 con una votazione media di 28/30 e nessun voto inferiore a 27/30, non pagherà  nemmeno la seconda rata.
Parallelamente a queste piacevoli novità, tuttavia, l’ipotesi ventilata lo scorso anno dal ministro Gelmini, alla Sapienza, è diventata realtà: si è deciso così per un giro di vite nei confronti dei fuori corso, che sono in totale oltre 54mila. Un numero di per sé considerevole, ma la cui gravità risulta acuita dal fatto che, del totale, oltre 17mila sono coloro che risultano ancora iscritti al Vecchio Ordinamento.

La direttiva adottata, tuttavia, è stata più morbida del previsto e, nonostante le voci siano discordanti, alcune posizioni positive sono state assunte anche dagli studenti stessi. Al momento dell’iscrizione al primo anno fuori corso, lo studente verrà inserito all’interno di un programma di tutoraggio finalizzato ad aiutarlo a concludere il percorso accademico. Solamente allo scadere del terzo anno fuori corso, infine, le tasse verranno effettivamente raddoppiate. 
La questione dei fuori corso, che già in passato ha scatenato accesi dibattiti, riguarda un problema di portata nazionale e che vede l’emergere di un preoccupante 37% di studenti che non riescono a concludere gli studi nel tempo prestabilito. Se da un lato è innegabile la presenza di chi si iscrive all’Università e ivi si parcheggia fino al momento in cui i genitori decidono di tagliare i fondi, dall’altro non è pensabile che costoro rappresentino un numero così alto. È evidente che c’è un problema insito nel sistema: sia nel precedente sia in quello che è stato in vigore fino a pochi mesi fa. I risultati della 270 e del Nuovissimo Ordinamento si vedranno in futuro. Sicuramente, l’aumento delle tasse per i fuori corso, con una tolleranza di tre anni, può essere un incentivo a ridurre i tempi che non danneggia i lavoratori o chi è semplicemente incappato in qualche “incidente di percorso”. Ciò che può lasciare più perplessi è il tutoraggio:  il tutor che aiuterà ad uscire dal tunnel del ritardo accademico sarà lo stesso che firmerà (in genere senza saper rispondere a nessuna delle nostre domande) il piano di studio a inizio anno?

(*) Studentessa di Lingue all’Università “Sapienza” di Roma, Vicepresidente dell’associazione “La Testata” e attivista “Azione giovani”

openSuSE: LA NUOVA

di Francesco Bruni (*)

È fatta! Da oggi è disponibile la nuova release di openSuSE, versione 11.2, il cui download si può effettuare da www.opensuse.org/it/.
Prima di descrivere alcuni dei miglioramenti di questa distribuzione, è opportuno discutere di Linux, essendo openSuSE un sistema operativo Linux-based. Solo un po’ diverso dal solito Windows.
Se ne sentono molte su Linux. Tanti ne parlano, pochi sanno davvero cosa è. E allora questo articolo si propone di spiegare cosa esso davvero sia e magari invogliare il lettore a optare per un sistema del genere.
Un sistema operativo, da un po’ di tempo a questa parte, può essere pensato come una cipolla. Lo strato esterno, l’ interfaccia, comunica con quello più interno, l’hardware, attraverso un guscio intermedio, il kernel. Ora, uno dei tanti kernel che si trovano sul mercato, è proprio Linux. Quindi, quest’ultimo, non è un sistema operativo, bensì il cuore di una vasta gamma di sistemi, tra cui compare il nostro openSuSE.
Il nome fu dato da un certo Linus Torvalds, il quale, nell’ambito di un progetto, chiamò la cartella in cui erano presenti alcuni suoi documenti, Linux. Ciò non spiega la “x” finale. Ma è presto detto. Essa proviene dall’ultima lettera di “Unix”, altro kernel, importantissimo, per chi avesse dimestichezza con l’informatica. Osx, kernel usato negli attuali Mac, dove è installato un sistema operativo di casa Apple, è anch’esso, come Linux, basato su Unix.
Il kernel di Windows, è cosa a parte. Non si basa su Unix, ma ha una storia a sé stante. Tanto che, purtroppo, si evince un diversa solidità del sistema la quale rende difficile confrontare i due kernel.

La novità introdotta da Linux, prima al mondo, è decisamente il concetto di opensource. O meglio, il concetto di opensource fu “istituito” con GNU (Gnu is not Unix), il cui padre fondatore Stallman, sfruttando Torvalds, modificò il precedente nome in “Gnu-Linux”. Infatti, i programmi opensource, riportano, di norma, l’ “aggettivo” “GNU-Linux”.
Ma spieghiamo subito cosa l’opensource è. C’è una sostanziale differenza tra “opensource” e “freeware”. Tanti usano indistintamente i due nomi, ma c’è un abisso di mezzo. Per “opensource”, si intende un codice che è modificabile. Chi è dunque preparato in fatto di programmazione di alto livello può modificare a sua scelta il codice, rivenderlo o semplicemente ridistribuirlo. Il fatto che ci siano un sacco di sistemi Linux-based deriva da questo concetto.
“Freeware” è invece quel software che viene distribuito senza alcuna licenza proprietaria. In una sola parola “gratuitamente”. Quindi Windows non è né opensource, né freeware. Avg, popolare antivirus, è freeware ma non opensource. Linux è entrambi.
Dopo questo lungo preambolo, necessario affinché si comprenda cosa Linux non è, si può parlare di openSuSE.
Da un punto di vista tecnico esso risulta essere leggermente più ostico di Ubuntu, la Linux-based che va per la maggiore. C’è molta più configurabilità nel primo; è più blindato, e riferito a chi esperienza in Linux ne ha poca quanto nulla, il secondo. Tuttavia essi non si distaccano molto. Ci sono sempre i tre ambienti grafici: Xfce, Gnome, Kde, che rappresentano un’escalation dell’interfaccia grafica. Dalla più “esteticamente sobria” alla più “esteticamente curata”. Ma la sostanza non cambia.
All’interno di questa nuova distribuzione, ci sono solo due innovazioni di cui vale la pena parlare: un programma che usa GTK (http://www.gtk.org/), in grado di gestire molti social network, ultima moda del Web 2.0; e un gestore del sistema che ha una nuova potenzialità, un controllo via web per un’amministrazione remota del sistema.
Quest’articolo vuole essere dunque una provocazione o uno stimolo, di modo che anche gli incerti inizino a sperimentare Linux, magari anche solo virtualizzandolo.

(*) Studente di Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Bari

 

 

AL VIA LA 12a EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE PIU’ IMPORTANTE DELLA PUGLIA

di Angelo Del Vecchio

FOGGIA – L’Associazione Presepe Vivente di Rignano Garganico (FG) ha reso note ufficialmente le date della 12ma edizione della natività più importante della Puglia. Scenario dell’evento saranno ancora una volta le antichissime botteghe ubicate nel centro storico di origine medievale. Impegnate anche quest’anno oltre 300 comparse tra bambini, adulti e anziani. La manifestazione è stata messa in piedi grazie all’apporto logistico ed economico del Parco Nazionale del Gargano, della Regione Puglia, della Comunità Montana del Gargano, della Provincia di Foggia, del Comune di Rignano Garganio, di Legambiente, dell’Istituto Scolastico Comprensivo “Don Bosco” di Rignano, del Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, del Club Unesco di Capitanata, dell’Associazionismo Attivo del Gargano, di numerosi media-partners di associazioni e aziende del territorio.

Ecco le date dell’evento:

21 dicembre 2009: dalle ore 9.30 alle 13.00, data riservata ai ragazzi delle scuole e ai gruppi organizzati. “Prende il via l’evento, benvenuti a Rignano Garganico”.

26 dicembre 2009: dalle ore 16.30 alle ore 21.30, debutto ufficiale della rappresentazione presepistica lungo il centro storico medievale, dove si protranno amminare le numerose botteghe del presepe.

3 gennaio 2010: dalle ore 16.30 alle ore 21.30, nel centro storico arrivano gli zampognari.

6 gennaio 2010: dalle ore 16.30 alle ore 21.30, la giornata conclusiva dell’evento, con l’arrivo dei Re Bagi e di una signora vestita di stracci (la Befana); alle ore 16.00 radune delle comparse in Piazza San Rocco e sfilata vesto la grotta della natività.

Di pari passo con l’evento è stato organizzato il 1° Concorso Nazionale di Poesia le cui modalità di partecipazione saranno rese note nei prossimi giorni!

Ulteriori informazioni su http://www.preseperignano.com a cura di Capitanatapress.info e Garganopress.net

SCARICATE LA LOCANDINA DEL PRESEPE VIVENTE DI RIGNANO GARGANICO

UNA GIORNATA PER CONOSCERE IL DIABETE

di Cristina Caruso (*)

Giornata Mondiale del diabete – 14 e 15 novembre 2009

Istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia venne introdotta solo nel 2002. L’evento ha fondamentalmente lo scopo di sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sul diabete, ampliare le proprie conoscenze in materia, sensibilizzare i governi affinché attivino strategie e politiche efficaci per la prevenzione e la salvaguardia della salute dei propri cittadini con e senza diabete, invitare i professionisti del settore sanitario a mettere in pratica le raccomandazioni basate sulle evidenze.
In Italia, infatti, vi sono circa 3 milioni di diabetici, ben oltre la metà dei quali presenta una condizione di sovrappeso o di vera e propria obesità. In questi casi, un’alimentazione razionale ed equilibrata, affiancata alla pratica di una regolare e adeguata attività fisica, resta il mezzo di primo intervento più efficace e più economico.

Quest’anno, in circa 400 piazze del Bel Paese, si organizzeranno presidi diabetologici coordinati da medici e supportati da infermieri e volontari, dove sarà possibile misurare la propria glicemia, pressione arteriosa, peso corporeo e circonferenza vita.
Inoltre, il Gruppo Ferrovie dello Stato mette a disposizione della propria clientela materiale informativo nel circuito dei Club Eurostar. 

A conclusione della iniziativa e per onorare la Campagna Unite for Diabetes, la sera del 14 novembre saranno proiettati sui più famosi edifici del mondo degli enormi cerchi blu, dando vita ad una suggestiva atmosfera.

Il supporto di Novo Nordisk (nota casa farmaceutica) ha permesso la realizzazione di uno spot televisivo e radiofonico di cui è protagonista il campione olimpico Antonio Rossi. La programmazione andrà in onda su un gran numero di emittenti radiofoniche, su alcune emittenti Tv, sui monitor delle Ferrovie dello Stato, autobus e metropolitane di cinque città italiane: Roma, Milano, Bari, Firenze, Siena.
I cittadini potranno conoscere la piazza più vicina chiamando il numero verde 800.993331 o visitando il sito www.diabeteitalia.it .

*Studentessa di Medicina e Chirurgia all’Università “Sapienza” di Roma

QUANTO COSTA LA NOSTRA VITA…!

di Michel Maritato (*)

L’inflazione si è di nuovo attenuata: +0,1% rispet­to al settembre 2008. Questo dato, determinato dall’Istat, è quello utile per l’aggior­na­mento dei canoni derivanti da contratti liberi e per l’adegua­mento degli affitti commerciali. Come è noto, esistono più indici: c’è l’indice Istat che indica il costo della vita per la collettività nazionale, ed è quello che viene per lo più comunicato dai mass-media (giornali e televisione); invece, per l’adeguamento dei canoni di affitto, l’indice da prendere inconsiderazione è il cosiddetto “indice del costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati”. Risultato di questa assurda duplicazione è che spesso si registrano differenze tra i due indici (poiché diversi sono i beni presi in considerazione per stabilire l’aumento dei prezzi).

La variazione dell’indice del costo della vita, applicabile ai canoni d’affitto, registrata a settembre 2009, è il se­guente: 

Variazione costo del­la vita da settembre 2008 a settembre 2009: +0,1% (ridotto al 75%: + 0,075%).

Variazione costo del­la vita da settembre 2007 a settembre 2009: +3,8% (ridotto al 75%: + 2,85%).  

TABELLA VARIAZIONI
Le variazioni sono già ridotte al 75% e quindi immediatamente applicabili: 
Mese annuale biennale
Novembre 2008 + 1,95 % + 3,75%
Dicembre 2008 + 1,50 % + 3,60%
Gennaio 2009 + 1,125 % + 3,30%
Febbraio 2009 + 1,125 % + 3,30%
Marzo 2009 + 0,75 % + 3,225%
Aprile 2009 + 0,75 % + 3,225%
maggio 2009 + 0,525 % + 3,15%
Giugno 2009 + 0,3 % + 3,15%
Luglio 2009 + -0,075 % + 2,925%
Agosto 2009 + 0,15 % + 3,075%
Settembre 2009 + 0,075 % + 2,85%

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma

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tel.0645421734.
www.studiomaritato.it
 

QUANTO COSTA LA NOSTRA VITA…!

di Michel Maritato (*)

L’inflazione si è di nuovo attenuata: +0,1% rispet­to al settembre 2008. Questo dato, determinato dall’Istat, è quello utile per l’aggior­na­mento dei canoni derivanti da contratti liberi e per l’adegua­mento degli affitti commerciali. Come è noto, esistono più indici: c’è l’indice Istat che indica il costo della vita per la collettività nazionale, ed è quello che viene per lo più comunicato dai mass-media (giornali e televisione); invece, per l’adeguamento dei canoni di affitto, l’indice da prendere inconsiderazione è il cosiddetto “indice del costo della vita per le famiglie di operai ed impiegati”. Risultato di questa assurda duplicazione è che spesso si registrano differenze tra i due indici (poiché diversi sono i beni presi in considerazione per stabilire l’aumento dei prezzi).

La variazione dell’indice del costo della vita, applicabile ai canoni d’affitto, registrata a settembre 2009, è il se­guente: 

Variazione costo del­la vita da settembre 2008 a settembre 2009: +0,1% (ridotto al 75%: + 0,075%).

Variazione costo del­la vita da settembre 2007 a settembre 2009: +3,8% (ridotto al 75%: + 2,85%).  

TABELLA VARIAZIONI
Le variazioni sono già ridotte al 75% e quindi immediatamente applicabili: 
Mese annuale biennale
Novembre 2008 + 1,95 % + 3,75%
Dicembre 2008 + 1,50 % + 3,60%
Gennaio 2009 + 1,125 % + 3,30%
Febbraio 2009 + 1,125 % + 3,30%
Marzo 2009 + 0,75 % + 3,225%
Aprile 2009 + 0,75 % + 3,225%
maggio 2009 + 0,525 % + 3,15%
Giugno 2009 + 0,3 % + 3,15%
Luglio 2009 + -0,075 % + 2,925%
Agosto 2009 + 0,15 % + 3,075%
Settembre 2009 + 0,075 % + 2,85%

(*) Studio Maritato
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IL VENTO SOFFIA DOVE VUOLE

di Carmela Maraglino

Non è possibile fermare i pensieri, non è possibile imbrigliare la mente. La nostra vera libertà risiede nella nostra mente, nei nostri pensieri che ci svincolano da tutte le costrizioni, da tutti i legami, da tutti i condizionamenti.
Sì, la nostra libertà, la esercitiamo nei nostri pensieri, pensieri che nessuno può leggere, che nessuno può impedire, che nessuno può tenere a bada, che nessuno può soffocare. I nostri pensieri: la nostra libertà. Il nostro arbitrio, la nostra dignità, la nostra grandezza o il nostro obbrobrio, la nostra sublimità o la nostra meschinità.
I nostri pensieri: la nostra LIBERTA’.
Libertà di pensare il bene o il male, di meditare le cose di Dio o quelle degli uomini.
La nostra libertà.
I pensieri sono il recinto dove nessuno può entrare, sono il nostro segreto, il segreto più intimo.
I nostri pensieri, la nostra libertà.

Quando questi pensieri si dirigono verso il bene, verso Dio, allora, alla libertà si aggiunge la VERITA’ dei pensieri, e quando si arriva alla verità, poi, i pensieri diventano COMUNIONE, e non sono più il tuo angolo segreto, da tenere nascosto, ma sono il tuo angolo segreto da mettere in comune, per testimoniare quella verità che ha raggiunto i tuoi pensieri, la tua libertà, trasformandola in LIBERTA’ DI DONARE CIO’ CHE DI PIU’ SEGRETO HAI: I TUOI PENSIERI.
E, questo è quello che ha fatto Gesù: ha donato a tutti noi ciò che di più segreto aveva: i Suoi Pensieri. Pensieri che erano la VERITA’, che Gli veniva dal Padre e che, come tale, non poteva tenerla tutta per sé o solo per sé. Quella verità andava COMUNICATA, DONATA A TUTTI, doveva raggiungere tutti gli uomini. Egli, allora, ha aperto il Suo Cuore, in cui dimorava lo Spirito di Dio e che gli ispirava tutti i pensieri e quei pensieri li ha fatti uscire da sé, donandoli a noi. Questo ha fatto il Signore: si è lacerato il Cuore, si è lacerato la Mente, permettendo di entrare nella SUA PIU’ TOTALE INTIMITA’. Egli si è denudato di fronte agli uomini, ha fatto entrare tutti noi nel SUO RECINTO SEGRETO. NEL RECINTO DEI SUOI PENSIERI, DOVE ERA E DOVE E’ LA VERITA’. E, dopo averci “comunicato” la Parola, si è donato anche nella carne, donandosi interamente a noi, morendo per noi e poi trasformandosi in quel “Pane di Vita” che non ci avrebbe più lasciato, ma che avrebbe consentito a Lui di raggiungere tutti gli uomini di buona volontà. La Sua Missione continua, e continua senza possibilità che s’interrompa mai, perché la Verità è più forte di ogni avversità, e laddove c’è verità, lì c’è il Signore. Non possiamo che fare ciò che Lui stesso ha fatto: donarci agli altri in nome di quella VERITA’ che ci ha raggiunto e che non possiamo tenere solo per noi, ma che dobbiamo  trasmettere agli altri, mettendo “in comunione” i nostri pensieri, il “nostro recinto segreto”, che di “segreto”, non ha più nulla, perché, come dice il Signore “non c’è nulla di segreto che non debba essere svelato, né nulla di nascosto che non debba essere conosciuto.”

MICHELE CARUSO TRA I VINCITORI DEL I° CONCORSO NAZIONALE DI POESIA INEDITA ‘IL FEDERICIANO’

di Angelo Del Vecchio

Dopo tutta una meravigliosa serie di successi in ambito narrativo-letterario, per il nostro Direttore Responsabile, Michele Caruso, giunge anche il riconoscimento poetico!  
“Non bisogna mai rilassarsi, anche se si è arrivati lontano”: è questo il più grande insegnamento che si può trarre da questo suo ennesimo traguardo raggiunto.
La poesia vincitrice, “Eterna prigioniera” (leggi in fondo), annoverata tra “Le più belle”, sarà inserita nei volumi antologici “Il Federiciano”, editi e distribuiti, nella collana Orizzonti, dalla Aletti Editore.
Al concorso hanno partecipato circa 1100 concorrenti e più di 4000 poesie.
La cerimonia di premiazione del Concorso si terrà sabato 05 dicembre 2009, presso il comune di Rocca Imperiale (CS), dove saranno presentati i volumi che conterranno le poesie degli autori selezionati attraverso una lettura pubblica dei testi editati. Le poesie potranno essere lette dai rispettivi autori presenti all’evento o in alternativa da attori presenti in sala.

La manifestazione sarà suddivisa in due parti: la prima parte si svolgerà nel pomeriggio e comprenderà la presentazione dei volumi, degli autori e, come detto, la declamazione pubblica delle poesie; la seconda parte comprenderà la cena presso la sala di ricevimenti “Il Parsifalil”, durante la quale si svolgerà il “verso libero”, in cui gli autori potranno continuare, tra una portata e l’altra, a declamare i propri versi anche se non inclusi nei libri…

Vi auguro una buona lettura!

ETERNA PRIGIONIERA

Magica è la notte
che cammina
solitaria per le strade,
che calpesta
i soffici prati,
che si bagna
nei freddi ruscelli.

Fatata è la luna
che splende argentea
nel mare,
che si adagia nel cielo
come una piuma stellata;
che riverbera nell’aria
come un tremulo bagliore lattiginoso.

Magiche sono le onde del mare
che cullano dolcemente
i colori del tramonto,
che avanzano impetuose
come un esercito di angeli bianchi,
che si rompono lente
sulla battigia.

Meravigliosa sono io:
tutto è la mia notte,
tutto è la mia luna.
Io contengo tutte le onde del mare:
sono la portinaia di ogni cuore,
la custode di ogni suo battito;
ma eterna prigioniera del mio respiro.
(Michele Caruso)

OMICIDIO DI VARESE. I CRUCCI DEI CRIMINOLOGI

di Vittorio Savoia (*)

VARESE – Più che di un delitto sembra trattarsi di uno di quei rebus quasi impossibili da risolvere. L’omicidio di Carla Molinari, l’anziana donna residente a Cocquio Trevisago nel varesotto, è ancora un mistero. La tipografa di ottantadue anni in pensione, è stata descritta da tutti i vicini di casa come una donna tranquilla, che non riceveva molte visite. Ed è forse proprio in questa ultima nota che potrebbe trovarsi una qualche soluzione al caso, restringendo così il raggio d’azione degli inquirenti. Si è trattato di una rapina o di un tanto semplice quanto efferato omicidio? Si tratta di certo di un delitto che ha smosso gli animi di tutti, quando si sono appresi alcuni macabri dettagli, come il taglio delle mani, che al momento non sono ancora state ritrovate, o come le numerose ferite da taglio rinvenute sul corpo della vittima. Ed è proprio il taglio delle mani che da qualche giorno occupa le menti degli esperti di criminologia. Perché dover ricorrere proprio al taglio delle mani? Cosa significa nel quadro criminale, o meglio ancora, perché l’assassino avrebbe mozzato gli arti della donna?

Ad oggi, per cercare di rispondere a queste domande, studiosi e investigatori concordano nell’affermare che le ragioni possano essere tre. Che il gesto derivi dalla volontà di portarsi a casa una sorta di trofeo, un feticcio che ricordi l’impresa? Difficile dare risposta, dal momento che non è ancora stato tracciato un profilo psicologico del killer. Ma agli uomini della squadra mobile di Varese restano ancora due vie possibili da seguire. Si pensa infatti che il criminale possa aver tagliato le mani alla donna per fretta, per la fretta di lasciare la villetta della donna. Immaginiamo le mani dell’anziana donna, con anelli e bracciali, difficili da rubare se la donna oppone resistenza, o se il rigor mortis impedisce di far uscire i gioielli dalle dita rigide. Oppure immaginiamo che prima del delitto ci sia stata una colluttazione, anche minima. I film polizieschi, italiani e stranieri allo stesso modo, ci insegnano molte cose a riguardo. La maggior parte dei delitti televisivi vengono sistematicamente risolti con la prova del Dna. I campioni vengono estratti sotto le unghie delle vittime che prima di soccombere hanno lottato con l’omicida.
Chissà che l’omicida della signora Molinari non sia un cultore di questo genere di filmografia, e che tagliando le mani abbia voluto anticipare le mosse dei reparti scientifici della Polizia.
La squadra mobile di Varese indaga sul barbaro delitto, cercando di trovare una soluzione ad ogni possibile quesito. Il magistrato che segue l’inchiesta, il procuratore di Varese Maurizio Grico, ha disposto l’esame autoptico sul corpo della donna. Forse proprio l’autopsia, fissata per martedì 10, potrà dare le prime importanti risposte sul caso, come ad esempio chiarire quale o quali armi siano state usate per uccidere la donna e stabilire la sequenza degli eventi al fine di capire se la donna sia morta sgozzata o se fosse morta già prima del truce gesto.

(*) Studente di Giurisprudenza all’Università di Torino

RIMBORSO E COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE

di Michel Maritato (*)

Per ottenere un più veloce recupero del credito IVA è possibile chiedere il rimborso per periodi inferiori all’anno.Fino allo scorso anno la dichiarazione periodica IVA costituiva il mezzo attraverso il quale i contribuenti che si trovavano nelle condizioni previste dalla legge potevano esercitare tale facoltà, concessa loro dalla legge, potendo in alternativa:

• chiedere il rimborso infrannuale del credito IVA maturato;

• compensare il credito IVA maturato con le imposte ed i contributi mediante modello F24.
Con l’abolizione della dichiarazione periodica IVA, con effetto dalle liquidazioni periodiche relative all’anno 2002, tali soggetti dovranno presentare apposita richiesta nella quale indicare le eccedenze che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso. In pratica viene ripristinata la “vecchia” procedura che prevedeva, appunto, l’obbligo di presentazione di una apposita istanza per l’esercizio del diritto.

Prima di analizzare la procedura prevista dalla legge è opportuno richiamare brevemente le norme che regolano il rimborso infrannuale IVA.

Requisiti
I rimborsi infrannuali sono trimestrali e si riferiscono ai primi tre trimestri dell’anno; la richiesta di rimborso può riguardare sia i contribuenti con liquidazioni mensili che quelli che effettuano le liquidazioni con periodicità trimestrale. Possono essere richiesti dai contribuenti che nel trimestre abbiano effettuato:

• cessioni o prestazioni con aliquota inferiore a quella sugli acquisti, maggiorata del 10%. Nel calcolo non si tiene conto degli acquisti e cessioni di beni strumentali. Qualora sussista il requisito, comunque, il rimborso può essere chiesto per tutto il credito maturato nel trimestre comprensivo, dunque, dell’IVA riferita all’acquisto di beni ammortizzabili;

• operazioni non imponibili per un ammontare superiore al 25% del volume d’affari, anche in tale ipotesi senza considerare cessioni e acquisti di beni ammortizzabili;

• acquisti di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 dell’ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni di beni e servizi imponibili ai fini IVA.

In merito a tale ultimo punto il Ministero ha avuto modo di chiarire recentemente che il rimborso infrannuale può riguardare anche le fatture di acconto delle attrezzature, nonché quelle riguardanti gli stati di avanzamento dei lavori eseguiti nell’ambito di contratti di appalto per la realizzazione di beni ammortizzabili a condizione, ovviamente, che venga rispettato il limite dei 2/3 sopracitato.

In tutte le ipotesi viste il rimborso può essere chiesto per i soli crediti maturati nel corso del trimestre e per un importo non inferiore a 2.582,28 euro (lire 5.000.000) con esclusione, pertanto, della possibilità di riporto dei crediti da liquidazioni precedenti.

Contenuto dell’istanza
I contribuenti che intendono chiedere il rimborso dell’eccedenza IVA detraibile del trimestre devono presentare apposita istanza prevista dal decreto ministeriale 23 luglio 1975 (allegata in fac-simile nella sezione dedicata ai formulari). Deve inoltre essere prodotta idonea garanzia, salvo trovarsi in una delle seguenti condizioni:

– effettuazione di cessioni di beni o prestazione di servizi con aliquota media inferiore a quella sugli acquisti;

– effettuazione operazioni con l’estero per un ammontare superiore al 25% del volume d’affari.
Ai sensi dell’art. 38-bis, comma 7 del DPR 633/72 si allega all’istanza di rimborso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la presenza delle condizioni di esonero.

A chi va presentata l’istanza
L’istanza deve essere presentata all’ufficio IVA competente o all’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Qualora il termine scada di sabato deve ritenersi prorogato al lunedì successivo.

Il rimborso
Gli uffici di cui sopra liquidano il rimborso con ordinativo di pagamento, che deve essere eseguito entro il 20 del secondo mese successivo a ciascun trimestre e in caso di ritardo vanno corrisposti gli interessi a favore del contribuente, attualmente previsti nella misura del 5% annuo.

Compensazione dei crediti trimestrali
In alternativa al rimborso infrannuale i contribuenti possono utilizzare il credito IVA in compensazione nel modello F24 per l’ammontare massimo corrispondente alla eccedenza detraibile del trimestre di riferimento. La compensazione si effettua utilizzando i seguenti codici tributo: 6036 per il primo trimestre, 6037 per il secondo trimestre, 6038 per il terzo trimestre.

Anche i contribuenti che effettuano la compensazione devono presentare all’Ufficio competente una dichiarazione contenente i dati richiesti per l’istanza di rimborso. La dichiarazione ha forma libera e deve essere presentata entro gli stessi termini previsti per la richiesta di rimborso. Qualora si decida di compensare il credito IVA vale il limite di 516.456,90 euro (1 miliardo).

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma
STUDIO.MARITATO@GMAIL.COM
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

RIMBORSO E COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA TRIMESTRALE

di Michel Maritato (*)

Per ottenere un più veloce recupero del credito IVA è possibile chiedere il rimborso per periodi inferiori all’anno.Fino allo scorso anno la dichiarazione periodica IVA costituiva il mezzo attraverso il quale i contribuenti che si trovavano nelle condizioni previste dalla legge potevano esercitare tale facoltà, concessa loro dalla legge, potendo in alternativa:

• chiedere il rimborso infrannuale del credito IVA maturato;

• compensare il credito IVA maturato con le imposte ed i contributi mediante modello F24.
Con l’abolizione della dichiarazione periodica IVA, con effetto dalle liquidazioni periodiche relative all’anno 2002, tali soggetti dovranno presentare apposita richiesta nella quale indicare le eccedenze che intendono utilizzare in compensazione o chiedere a rimborso. In pratica viene ripristinata la “vecchia” procedura che prevedeva, appunto, l’obbligo di presentazione di una apposita istanza per l’esercizio del diritto.

Prima di analizzare la procedura prevista dalla legge è opportuno richiamare brevemente le norme che regolano il rimborso infrannuale IVA.

Requisiti
I rimborsi infrannuali sono trimestrali e si riferiscono ai primi tre trimestri dell’anno; la richiesta di rimborso può riguardare sia i contribuenti con liquidazioni mensili che quelli che effettuano le liquidazioni con periodicità trimestrale. Possono essere richiesti dai contribuenti che nel trimestre abbiano effettuato:

• cessioni o prestazioni con aliquota inferiore a quella sugli acquisti, maggiorata del 10%. Nel calcolo non si tiene conto degli acquisti e cessioni di beni strumentali. Qualora sussista il requisito, comunque, il rimborso può essere chiesto per tutto il credito maturato nel trimestre comprensivo, dunque, dell’IVA riferita all’acquisto di beni ammortizzabili;

• operazioni non imponibili per un ammontare superiore al 25% del volume d’affari, anche in tale ipotesi senza considerare cessioni e acquisti di beni ammortizzabili;

• acquisti di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 dell’ammontare complessivo degli acquisti e delle importazioni di beni e servizi imponibili ai fini IVA.

In merito a tale ultimo punto il Ministero ha avuto modo di chiarire recentemente che il rimborso infrannuale può riguardare anche le fatture di acconto delle attrezzature, nonché quelle riguardanti gli stati di avanzamento dei lavori eseguiti nell’ambito di contratti di appalto per la realizzazione di beni ammortizzabili a condizione, ovviamente, che venga rispettato il limite dei 2/3 sopracitato.

In tutte le ipotesi viste il rimborso può essere chiesto per i soli crediti maturati nel corso del trimestre e per un importo non inferiore a 2.582,28 euro (lire 5.000.000) con esclusione, pertanto, della possibilità di riporto dei crediti da liquidazioni precedenti.

Contenuto dell’istanza
I contribuenti che intendono chiedere il rimborso dell’eccedenza IVA detraibile del trimestre devono presentare apposita istanza prevista dal decreto ministeriale 23 luglio 1975 (allegata in fac-simile nella sezione dedicata ai formulari). Deve inoltre essere prodotta idonea garanzia, salvo trovarsi in una delle seguenti condizioni:

– effettuazione di cessioni di beni o prestazione di servizi con aliquota media inferiore a quella sugli acquisti;

– effettuazione operazioni con l’estero per un ammontare superiore al 25% del volume d’affari.
Ai sensi dell’art. 38-bis, comma 7 del DPR 633/72 si allega all’istanza di rimborso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti la presenza delle condizioni di esonero.

A chi va presentata l’istanza
L’istanza deve essere presentata all’ufficio IVA competente o all’Ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate, entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento. Qualora il termine scada di sabato deve ritenersi prorogato al lunedì successivo.

Il rimborso
Gli uffici di cui sopra liquidano il rimborso con ordinativo di pagamento, che deve essere eseguito entro il 20 del secondo mese successivo a ciascun trimestre e in caso di ritardo vanno corrisposti gli interessi a favore del contribuente, attualmente previsti nella misura del 5% annuo.

Compensazione dei crediti trimestrali
In alternativa al rimborso infrannuale i contribuenti possono utilizzare il credito IVA in compensazione nel modello F24 per l’ammontare massimo corrispondente alla eccedenza detraibile del trimestre di riferimento. La compensazione si effettua utilizzando i seguenti codici tributo: 6036 per il primo trimestre, 6037 per il secondo trimestre, 6038 per il terzo trimestre.

Anche i contribuenti che effettuano la compensazione devono presentare all’Ufficio competente una dichiarazione contenente i dati richiesti per l’istanza di rimborso. La dichiarazione ha forma libera e deve essere presentata entro gli stessi termini previsti per la richiesta di rimborso. Qualora si decida di compensare il credito IVA vale il limite di 516.456,90 euro (1 miliardo).

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma
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www.studiomaritato.it

FINANZIARIA: DUBBI ED INCERTEZZE

di Michel Maritato (*)

“Sulle tasse potrà essere rivista «qualche stortura, come la tassazione delle perdite», ma restano «dubbi» sulla possibilità di «una riduzione cospicua delle tasse» in un momento come quello attuale.” Lo ha detto il vice ministro dell’Economia Giuseppe Vegas, intervenendo nell’Aula del Senato, nell’ambito dei lavori sulla Finanziaria, con un riferimento indiretto all’Irap che è l’imposta che tassa anche le perdite. Lo scomputo delle perdite dalla base imponibile dell’Irap è l’intervento di cui si sarebbe parlato questa mattina all’incontro tra la maggioranza e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Nel suo intervento Vegas ha difeso l’operato del governo nella gestione della crisi e ha respinto critiche di «immobilismo». Quanto all’auspicata riduzione delle tasse da parte della maggioranza ha detto: «Deve essere interpretata con le categorie della realtà e bisogna essere cauti. Il taglio delle tasse è importante, ma bisogna vedere se ci sono le coperture. Per attuare la riduzione della pressione fiscale bisogna guardare agli effetti economici: o la riduzione è molto cospicua o gli effetti non esistono. Per una riduzione cospicua ci vogliono coperture cospicue, tagli della spesa.

Ho qualche dubbio sulla possibilità che ora si possa intervenire sulla spesa dei grandi comparti sociali».
Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato, commenta: «Gasparri dice che nel Pdl stanno ancora facendo l’analisi, ma noi, ricordo al capogruppo del Pdl, stiamo cominciando a votare. Mi sembra di sentire la canzone di Venditti, “manca l’analisi e poi non c’ho l’elmetto”. La verità è che sono divisi e che devono trovare qualche aggiustamento per rispondere alle tante pressioni che stanno ricevendo. Tagliano soldi per la sicurezza e non ci sono risorse per sostenere i redditi. Per noi, invece, il sostegno al reddito delle famiglie e al reddito degli individui è la priorità. Quindi ammortizzatori sociali e detrazioni fiscali che aiutano le famiglie e che aiutino le imprese a sostenere l’occupazione».

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma

FINANZIARIA: DUBBI ED INCERTEZZE

di Michel Maritato (*)

“Sulle tasse potrà essere rivista «qualche stortura, come la tassazione delle perdite», ma restano «dubbi» sulla possibilità di «una riduzione cospicua delle tasse» in un momento come quello attuale.” Lo ha detto il vice ministro dell’Economia Giuseppe Vegas, intervenendo nell’Aula del Senato, nell’ambito dei lavori sulla Finanziaria, con un riferimento indiretto all’Irap che è l’imposta che tassa anche le perdite. Lo scomputo delle perdite dalla base imponibile dell’Irap è l’intervento di cui si sarebbe parlato questa mattina all’incontro tra la maggioranza e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Nel suo intervento Vegas ha difeso l’operato del governo nella gestione della crisi e ha respinto critiche di «immobilismo». Quanto all’auspicata riduzione delle tasse da parte della maggioranza ha detto: «Deve essere interpretata con le categorie della realtà e bisogna essere cauti. Il taglio delle tasse è importante, ma bisogna vedere se ci sono le coperture. Per attuare la riduzione della pressione fiscale bisogna guardare agli effetti economici: o la riduzione è molto cospicua o gli effetti non esistono. Per una riduzione cospicua ci vogliono coperture cospicue, tagli della spesa.

Ho qualche dubbio sulla possibilità che ora si possa intervenire sulla spesa dei grandi comparti sociali».
Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato, commenta: «Gasparri dice che nel Pdl stanno ancora facendo l’analisi, ma noi, ricordo al capogruppo del Pdl, stiamo cominciando a votare. Mi sembra di sentire la canzone di Venditti, “manca l’analisi e poi non c’ho l’elmetto”. La verità è che sono divisi e che devono trovare qualche aggiustamento per rispondere alle tante pressioni che stanno ricevendo. Tagliano soldi per la sicurezza e non ci sono risorse per sostenere i redditi. Per noi, invece, il sostegno al reddito delle famiglie e al reddito degli individui è la priorità. Quindi ammortizzatori sociali e detrazioni fiscali che aiutano le famiglie e che aiutino le imprese a sostenere l’occupazione».

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma