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ore 8:29 INCHIESTA SULL’APPARTAMENTO DI MONTECARLO

E’ stato interrogato l’ex tesoriere di Alleanza Nazionale, il senatore Francesco Pontone, il quale non fornisce informazioni particolari ma rimanda ai vertici del partito la decisione di vendere l’appartamento e di affidare a lui la gestione delle varie procedure. Ribadendo come lui non abbia alcuna responsabilità.

ora 8:23 BORSA CRISI PER DOLLARO

Non accadeva da 15 anni: ieri il dollaro sotto la soglia degli 83 yen

ore 8:15 KASHMIR NUOVI ATTACCHI

BARAMULLA: Continuano le manifestazioni islamiche dei separatisti contro il governo generando scontri e nuovi attacchi ad istututi scolastici cattolici, cristiani e protestanti. All’origine di tutto le polemiche negli Stati Uniti circa gli episodi di profanazione Corano e le immagini diffuse in rete.

Intanto il governo ha annunciato che per tre giorni i voli da e verso il capoluogo dello Stato, Srinagar, saranno sospesi .

ore 8:03 FRANCIA ALLARME BOMBA

Intorno alla mezzanotte è rientrato l’allarme bomba generato in Francia alle 20:20 da una telefonata anonima. A rischio era inizialmente la torre Eiffel poi le zone adiacenti come la stazione metropolitana determinando evacuazione d’emergenza e chiusura della stazione di Saint Michel

LA FESTA PATRONALE E LE CONVULSE ED ASSURDE DECISIONI DELLA GIUNTA SQUICCIARINI

di Francesco Pistilli

L’incapacità di questa Amministrazione nel gestire la cosa pubblica è apparsa evidente in questi giorni in cui si dovevano assumere decisioni per collocare le giostre per la Festa Patronale. La decisione di allocarle prima all’Estramurale, poi, precipitosamente, nello spazio di Villa Panizza, dimostra che questo Sindaco è incapace e senza nerbo, scelto proprio per questa sua caratteristica dai suoi rocciosi padroni politici, ben nascosti dietro le quinte.
Tutti sanno che gli anni scorsi, con una soluzione razionale e funzionale, veniva allocato il settore delle giostre nella zona della ex 167, con la via per Bari che fungeva da collegamento, allietata da bancarelle caratteristiche e fast-food. Si dice che questa soluzione è stata osteggiata dai proprietari dei suoli della 167 che hanno provveduto ad arare i terreni per evitare che fossero ubicate le giostre.

Eppure non ci voleva nulla per risolvere il problema ed un Sindaco libero di decidere e decisionista avrebbe disposto l’appiattimento dei terreni, con i mezzi idonei, considerato che gli stessi sono di proprietà del Comune come hanno stabilito le ultime inappellabili sentenze. In realtà si tratta di un pretesto in quanto il vero motivo è il dictat dei padroni di questa maggioranza che agiscono dietro le quinte (con un pugno di ferro) i quali si sono opposti alla decisione di allocare le giostre sulla 167 perché residenti in quella zona insieme ai loro familiari.

Ed il Sindaco ha chinato la testa ed ha dovuto subire il veto, succube del predominio politico dei soliti noti ed incapace di ribellarsi. E gli altri consiglieri di maggioranza che fanno? Come le stelle stanno a guardare, mentre la città è in subbuglio e si ribella!!
È sempre apparso evidente che nessun’altra parte della Città può prestarsi all’allocazione delle giostre, se non quella della ex 167 sulla via di Bari, così come deciso saggiamente dall’Amministrazione Pistilli che aveva esaminato con maggiore realismo ed intelligenza la questione, perché unico luogo funzionale ed adeguato. Con quale colpo di genio si può pensare di portare le giostre nell’Estramurale che è la principale arteria di traffico cittadino o di ammucchiarle nello spazio sperduto ed insufficiente di Villa Panizza, senza un’arteria di collegamento con i giardini centrali?
Questa maggioranza, nella disperata strategia di distruggere il Sindaco Pistilli, facendo sempre il contrario di quello che lui aveva fatto bene, si sta cacciando in una serie di guai, a volte anche comici, tanta è l’incongruenza delle soluzioni.  Questa festa ha fatto “LA FESTA” all’Amministrazione Squicciarini.

 

SINDACO ROMANI, COME TE NESSUNO MAI !

Movimento Politico “IO SUD – Monopoli”

Il sindaco di Monopoli si inventa il primo silenzio stampa politico della storia cittadina in un momento in cui, al contrario, i contribuenti chiedono chiarezza del PUG non si parla. Il PUG, come afferma Romani, è ormai una balla di fieno in corsa, e se qualcuno pensa di fermarla sul traguardo resterà solo travolto.

Dalle parole, il sindaco di Monopoli è passato ai fatti imponendo il primo silenzio stampa politico della storia cittadina a tutta la compagine di maggioranza. «E’ molto meglio stare zitti. E’ una decisione che abbiamo preso tutti insieme. Chi non la rispetta e vorrà fare il “Pierino” della situazione (ma come non era una decisione condivisa? Prima contraddizione!), potrà farlo, ma sappia che entrerà “pre-analizzato” (e che vuol dire? E’una sorta di peccato originale?) al momento della valutazione politica e dovrà essere poi proprio bravo a togliersi di dosso questa etichetta», ha affermato alla stampa il sindaco in persona.

 E poi rivolto all’opposizione :

«Quando io ero in minoranza, e i vari Matera, Tamborrino e compagnia viaggiante scrivevano il PUG (ed erano per loro fortuna proprietari terrieri), non mi hanno mai sentito fare un’ osservazione del genere!»

«Vorrei dire al mio amico Giampiero (Risimini): quando parlava di poteri forti che intralciavano l’iter del PUG, se questi poteri si sono trasferiti, allora deve stare attento lui. Se invece non si sono trasferiti, può farmi tutte le critiche che vuole».

Cosa abbia voluto dire con questo linguaggio in codice, degno dei migliori pizzini di Provenzano, lo possiamo solo immaginare. Ma a Monopoli già si fanno nomi di politici ed assessori in grave conflitto d’interesse con l’approvazione del PUG, si scopre che il sindaco ha mentito in merito alle perimetrazioni delle aree bianche in zona Santo Stefano (e sarebbe opportuno verificate tutte le tavole presentate dall’Amministrazione in conferenza dei servizi), che l’assessore regionale Barbanente lo ha pesantemente redarguito. La gente non si fida più. Dalla stampa si apprende il perché di alcune scelte in merito al Capitolo (dove molti politici hanno le mani in pasta), di quello che è stato previsto nella zona cimiteriale (venendo incontro alle esigenze di qualche amico di partito), di quanto accadrà al porto.
Dove sono finite le antiche rivendicazioni del mondo agricolo per le quali, durante la giunta Leoci, eravamo scesi in piazza con i trattori?

Non solo non si è risolto il problema delle aree vincolate SIC (sito di interesse comunitario) ma è stata soppressa in sede di conferenza dei servizi la possibilità di realizzazioni non agricole nelle aree multifunzioni. Di fatto le nostre campagne saranno ingessate e con esse le attività imprenditoriali che in quei luoghi operano. Questo (e probabilmente molto altro che al momento ci è ignoto) si cerca di nascondere alla popolazione con questo discutibile silenzio stampa.

Nel frattempo si fa credere ai contribuenti che questo PUG deve essere approvato per forza perché è in gioco l’interesse della città. Ci dicono che con il nuovo PUG i prezzi delle case diminuiranno. Come possono diminuire se pochi furbi hanno già fatto incetta della gran parte dei terreni edificabili a prezzo di saldo e controllano un mercato oligopolistico? Tutto questo è un immenso gioco del Monopoli dove a vincere sono sempre i soliti ed a perdere siamo sempre noi.

Noi in consiglio comunale non siamo presenti e non possiamo votare a sfavore ma siamo pronti a sostenere qualsiasi iniziativa volta ad interessare la magistratura. Probabilmente davanti ad un giudice inquirente in molti non potranno proteggersi dietro un semplice silenzio stampa.

Il coordinatore locale
Angelo Vito Lamanna

FILM – SOMEWHERE

di Francesco Losito

Somewhere, fresco vincitore del Leone d’oro per il miglior film alla 67° mostra del cinema di Venezia, è ispirato alla vera storia dell’infanzia di Sofia Coppola
con suo padre, il grande regista Fancis  Ford Coppola.
Le musiche del film sono dei Phoenix, un gruppo francese, il cui cantante è il marito stesso della regista.
Il film racconta la storia di Johnny, star del cinema hollywoodiano, che vive nel leggendario Chateau Marmont Hotel, e passa le sue giornate tra lusso, ragazze, alcol, ferrari e fans. Un giorno Johnny riceve la visita di Cleo, la sua figlia undicenne avuta da un matrimonio fallito, e comincia a prendersene cura. La vicinanza con la figlia porta  Johnny a riflettere sempre di più sulla sua vita, su se stesso e sui valori che aveva dimenticato.

 Nel film c’è una scena in cui Jhonny viene in Italia per ricevere il telegatto e come conduttori della serata ci sono Nino Frassica, Valeria Marini e Simona Ventura.
Nel ruolo di se stesso troviamo anche Benicio Del Toro.

Sofia Coppola, oltre a essere regista del film, hùne ha anche scritto il soggetto e la sceneggiatura.
Il personaggio di Jhonny è interpretato da Stephen Dorff [World trade center (2006), Nemico Pubblico (2009)]. 

 

LA CROCE ROSSA ITALIANA AD ATRANI

COMUNICATO STAMPA

Esondazione ad Atrani nel salernitano. Una persona dispersa. La Croce Rossa Italiana ha attivato un posto di prima accoglienza.
In seguito all’esondazione del fiume Dragone ad Atrani, comune della costiera amalfitana, è stata attivata nella notte la Sala Operativa della Protezione Civile: la Croce Rossa Italiana si è mobilitata allestendo un posto di prima accoglienza nella sede della Biblioteca comunale. Inoltre la CRI è intervenuta con 3 ambulanze, 16 volontari, allertando un’unità cinofila e un’idroambulanza. Il torrente ha straripato inondando la piazzetta del paese e provocando numerosi danni. Francesca Mansi, 25 anni, risulta dispersa. Per le ricerche della ragazza alla foce del fiume è stato chiesto l’intervento di un’idroambulanza della Croce Rossa Italiana partita da Maiori, circa un’ora fa. “Poteva essere una strage” dicono in paese.

Dal bar dove lavorava la ragazza, invaso dall’acqua, è stato tratto in salvo il proprietario.

CONSIDERAZIONI SUL LIBRO DEL NUOVO MILLENNIO: L’EBOOK

di Angela Lombardi

Come tutti ormai sanno, gli eBooks sono libri in formato elettronico, che dal 2006 ad oggi hanno avuto un netto sviluppo nel mondo tecnologico, in particolare nel mercato degli USA, UK, Spagna e Francia. E in Italia?
Nel 2009 si stimava una percentuale di vendita di e-book dello 0,03% sul totale dell’editoria, 
e per il 2010 è previsto un calo sino allo 0,01%*, molto basso rispetto al 2,5% stimato per il Regno Unito e la Francia. Ma qual’è il motivo di tale dislivello?
Bisogna innanzitutto considerare che il boom degli eBook, partito dagli USA, era rivolto ad un pubblico prettamente anglofono, in quanto sfruttava la vasta conoscenza della lingua inglese a livello mondiale. Adesso ci si è resi conto delle grandi conseguenze che si possono avere se si investe in questo nuovo fenomeno, e paesi come la Francia, la Spagna e il Regno Unito si sono mobilitati, forti del fatto che proprio come gli USA utilizzavano lingue sviluppate su più territori a livello mondiale.

L’Italiano invece, si sa, non è poi così popolare. Eppure se gli eBook riuscissero ad avere un maggiore successo sul nostro territorio, ci sarebbero conseguenze abbastanza positive, sia per gli editori che per noi lettori. Ma vediamo di individuarle. Tra i pro andrebbero sicuramente inserite le seguenti considerazioni:
· aspetto e dimensioni simili a quelle di un libro, grazie anche allo schermo e-ink che permette di riflettere la luce come un normale foglio di carta;
· scorrimento delle pagine in maniera immediata e possibile utilizzo di un segnalibro;
· inserimento di elementi multimediali (come video, fotografie, musiche e tanto altro) e di note e commenti;
· dizionari preinstallati e traduttori;
Da non tralasciare inoltre:
· mancato abbattimento degli alberi;
· nessun consumo di inchiostro;
· risparmio di spazi nei magazzini e negli uffici;
· minori spese, rispetto ad un normale libro, sia per il lettore che per l’editore;
Ma vediamo adesso quali sono i contro:
· i prezzi degli eBook reader si aggirano tra i 50 e i 300 euro (quindi non sempre alle tasche di tutti);
· possibile diffusione (e download) illegale;
· molti libri sono spesso disponibili allo stesso prezzo di un eBook (Vi rimando a tal proposito su IBS  per comparare i prezzi);
Certamente i pro sono più dei contro per il momento, ma si sa all’inizio si è sempre un pò in allerta su delle novità tanto radicali. Basti ricordare la storia del caro telefono cellulare, che tutti guardavano con sospetto, ma di cui ora non si può fare decisamente a meno. Eppure, non c’è niente che può equipararsi all’entrare in libreria, sentire l’odore intenso della carta, sfogliare le pagine di un antico libro che emana storia e vita da ogni angolo, o al sedersi sul divano in una giornata uggiosa, a pensare e a tenere tra le mani quel caro libro che forse, chi lo sa, con le sue parole può cambiarci per sempre la vita, o semplicemente l’umore.
Insomma che sia su un vecchio libro o su un moderno eBook vedremo, questa storia, come andrà a finire.

*Business Magazine, http://www.businessmagazine.it/articoli/2495/editech-2010-il-futuro-degli-e-book-parte-1_index.html

 

 

ALTRI VENTI DEPUTATI PER SILVIO

di Emanuela Maria Maritato (*)

“I nomi non li so e se li sapessi non li direi ai giornalisti. Non so se nel gruppo ci saranno esponenti di Futuro e libertà”. Il segretario del Pri Francesco Nucara non si sbottona dopo l’incontro con Berlusconi ma annuncia che nascerà il nuovo gruppo a sostegno del governo. “I numeri ci sono. Arriviamo a 20 deputati senza iniezioni del Pdl – spiega Nucara  – si tratta di gente che fino ad ora non ha votato la fiducia a Berlusconi”.

Il gruppo, spiega Nucara, nascerà “o qualche giorno prima o subito dopo il 28 settembre, quando Berlusconi parlerà in Parlamento”.
Tra i papabili i 5 deputati del movimento NoiSud del sottosegretario agli Esteri, Enzo Scotti; i tre Liberlademocratici Melchiorre, Tanoni e Grassano; i due Repubblicani Popolari Nucara. Nei giorni passati si erano fatti  i nomi dei tre esponenti delle minoranze linguistiche, i due della Svp e uno dell’Union valdotaine, che in sede locale ha già stretto accordi con il Pdl.

Smentite di interessamento erano venute da un gruppo di parlamentari siciliani dell’Udc: Mario Tassone, Calogero Mannino, Lorenzo Ria, Giuseppe Drago e Michele Pisacane. Mentre i 5 deputati dell’Mpa del governatore della Sicilia Lombardo avevano promesso voto favorevole al governo, pur annunciando di voler mantenere la propria autonomia, allo stesso modo dei 35 finiani di Futuro e libertà.
Attualmente i voti di Pdl (237) e Lega (59) assommano a 296 e proprio 20 sarebbe il numero necessario per raggiungere una maggioranza ‘autosufficiente’ di 316. Alcuni dei componenti del nuovo gruppo promosso da Nucara dovrebbero perciò provenire da altre formazioni politiche non del centrodestra.
Alla domanda dei giornalisti se Berlusconi ha fatto promesse Nucara ha risposto: “Se non fosse stato per Berlusconi oggi non sarei segretario del Pri. Sono suo amico da 10 anni, sono tra quei deputati che non si vergognano di appoggiare Berlusconi. Abbiamo parlato del nuovo gruppo e dei problemi del Paese e del Mezzogiorno, questioni che gli abbiamo posto e porteremo al nostro congresso”.
 

BASILEA 3

di Michel Emi Maritato (*)

L’unione Governatori Banche centrali ha approvato un nuovo accordo, «Basilea 3» :

Tale provvedimento impone requisiti patrimoniali più severi per l’operatività delle banche, in modo che gli istituti abbiano più risorse per resistere ad una crisi come quella dei mutui subprime che ha messo in ginocchio il sistema finanziario internazionale (vedi articolo STRESS TEST di Maritato Michel Emi).
Entrera’ gradualmente in vigore, dal 1 gennaio 2013 per arrivare alla piena attuazione al primo gennaio 2019.

Ma quanto tempo per le banche…chi sa se lo stesso tempo sarebbe stato conceduto ad un cittadino per regolarizzare le sue posizioni debitorie.

Lunedì il testo sarà presentato allo Steering Committee del Financial Stability Board, l’organismo guidato dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Il via libera «politico» si avrà con la ratifica del G20 di Seul in novembre.

L’accordo raggiunto oggi a Basilea arriva al termine di un lungo e “arduo” lavoro di preparazione: anche se c’è sempre stato consenso sulla necessità di irrobustire gli istituti di credito, i banchieri erano molto preoccupati che i nuovi «paletti» potessero in qualche modo limitare la loro operatività, tenendo immobilizzati capitali che sarebbero diventati inutilizzabili per la normale operatività creditizia. Senza contare che un’eccessiva «ingessatura» delle banche rende queste ultime meno propense a prestare soldi, limitando quindi gli investimenti delle imprese e, indirettamente, lo sviluppo dell’economia.

A esprimere riserve erano non solo Germania e Stati Uniti: ancora sabato l’amministratore delegato di Unicredito Alessandro Profumo, in qualità di presidente della federazione bancaria europea, aveva inviato una lettera ai presidenti della Banca centrale europea e della Commissione Ue definendo una svolta troppo radicale quella prevista a Basilea. La forte gradualità dell’applicazione delle norme, per esempio, è stata concepita proprio per venire incontro alle richieste dei banchieri, dando loro il tempo per reperire le risorse con cui irrobustire i patrimoni degli istituti. Come dire piove sempre sul bagnato… un imprenditore in difficolta’ sarebbe stato drasticamente messo alla gogna.

L’accordo intende agire su quelli che sono ritenuti i requisiti chiave imposti alle banche nella loro attività, che vengono misurati dal rapporto tra patrimonio di vigilanza, ovvero i fondi su cui una banca può maggiormente contare in una fase di necessità, rispetto al totale delle sue attività, ponderate per tener conto delle effettive caratteristiche di rischio. Ebbene, è stato deciso di alzare questo rapporto, in modo che una banca, per potere operare, debba avere un patrimonio di vigilanza più alto e quindi sia meno esposta a eventuali contraccolpi in caso di crisi (finalmente dopo anni forse le banche rispetteranno i principi economici delle riserve). Non solo, ma più una banca ha attività investite, più dovrà essere alto il patrimonio di vigilanza.

Indirettamente questa riforma metterà tutte le maggiori banche mondiali sullo stesso piano, e in questo modo potrebbe risultare vantaggiosa per le istituzioni italiane. Le banche ne usciranno magari meno redditizie, ma anche molto più solide e sicure. Diversi osservatori hanno definito questa come la riforma più rilevante seguita alla crisi mondiale.
 

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

BASILEA 3

di Michel Emi Maritato (*)

L’unione Governatori Banche centrali ha approvato un nuovo accordo, «Basilea 3» :

Tale provvedimento impone requisiti patrimoniali più severi per l’operatività delle banche, in modo che gli istituti abbiano più risorse per resistere ad una crisi come quella dei mutui subprime che ha messo in ginocchio il sistema finanziario internazionale (vedi articolo STRESS TEST di Maritato Michel Emi).
Entrera’ gradualmente in vigore, dal 1 gennaio 2013 per arrivare alla piena attuazione al primo gennaio 2019.

Ma quanto tempo per le banche…chi sa se lo stesso tempo sarebbe stato conceduto ad un cittadino per regolarizzare le sue posizioni debitorie.

Lunedì il testo sarà presentato allo Steering Committee del Financial Stability Board, l’organismo guidato dal Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Il via libera «politico» si avrà con la ratifica del G20 di Seul in novembre.

L’accordo raggiunto oggi a Basilea arriva al termine di un lungo e “arduo” lavoro di preparazione: anche se c’è sempre stato consenso sulla necessità di irrobustire gli istituti di credito, i banchieri erano molto preoccupati che i nuovi «paletti» potessero in qualche modo limitare la loro operatività, tenendo immobilizzati capitali che sarebbero diventati inutilizzabili per la normale operatività creditizia. Senza contare che un’eccessiva «ingessatura» delle banche rende queste ultime meno propense a prestare soldi, limitando quindi gli investimenti delle imprese e, indirettamente, lo sviluppo dell’economia.

A esprimere riserve erano non solo Germania e Stati Uniti: ancora sabato l’amministratore delegato di Unicredito Alessandro Profumo, in qualità di presidente della federazione bancaria europea, aveva inviato una lettera ai presidenti della Banca centrale europea e della Commissione Ue definendo una svolta troppo radicale quella prevista a Basilea. La forte gradualità dell’applicazione delle norme, per esempio, è stata concepita proprio per venire incontro alle richieste dei banchieri, dando loro il tempo per reperire le risorse con cui irrobustire i patrimoni degli istituti. Come dire piove sempre sul bagnato… un imprenditore in difficolta’ sarebbe stato drasticamente messo alla gogna.

L’accordo intende agire su quelli che sono ritenuti i requisiti chiave imposti alle banche nella loro attività, che vengono misurati dal rapporto tra patrimonio di vigilanza, ovvero i fondi su cui una banca può maggiormente contare in una fase di necessità, rispetto al totale delle sue attività, ponderate per tener conto delle effettive caratteristiche di rischio. Ebbene, è stato deciso di alzare questo rapporto, in modo che una banca, per potere operare, debba avere un patrimonio di vigilanza più alto e quindi sia meno esposta a eventuali contraccolpi in caso di crisi (finalmente dopo anni forse le banche rispetteranno i principi economici delle riserve). Non solo, ma più una banca ha attività investite, più dovrà essere alto il patrimonio di vigilanza.

Indirettamente questa riforma metterà tutte le maggiori banche mondiali sullo stesso piano, e in questo modo potrebbe risultare vantaggiosa per le istituzioni italiane. Le banche ne usciranno magari meno redditizie, ma anche molto più solide e sicure. Diversi osservatori hanno definito questa come la riforma più rilevante seguita alla crisi mondiale.
 

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

14.33 La solitudin può uccidere

 Essere circondati da familiari e amici ti fa vivere piu’ a lungo. Al contrario le persone che non hanno alcuna vita sociale hanno il 50 per cento di probabilita’ in piu’ di morire rispetto a coloro che invece hanno molti amici e un rapporto stretto con i familiari. Questo e’ quanto emerso da uno studio delle universita’ dello Utah e della Carolina del Nord, riportato dal quotidiano britannico Daily Mail. I ricercatori hanno scoperto che chi socializza regolarmente con la famiglia e gli amici vive in media 3,7 anni piu’ a lungo di quelli che conducono una vita solitaria. Le persone con scarso sostegno sociale, infatti, hanno un tasso di mortalita’ alto come quello degli alcolisti, mentre l’impatto di fare nuove amicizie e’ comparabile a quello di smettere di fumare. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 148 studi condotti in 30 anni e che hanno coinvolto piu’ di 300 mila persone. “Gli amici e le persone di supporto possono rendere la vita piu’ facile ogni giorno”, ha detto Burt Uchino, che ha coordinato lo studio.
  “Possono incoraggiare – ha continuato – anche le pratiche per avere una migliore salute, come consultare un medico o fare piu’ esercizio. Possono anche aiutare indirettamente, facendoci credere che si ha qualcosa per cui vivere”. Secondo i ricercatori, il sostegno emotivo che danno le persone puo’ aiutare a mettere i problemi nella giusta prospettiva. “Avere relazioni sicure e sentirsi amati – ha detto Uchino – fa vivere meglio le persone”. Lo studio ha anche trovato un collegamento tra la morte e la solitudine sia negli uomini che nelle donne, indipendentemente dalla loro salute.
  –

14.21 tasso di disoccupazione stabile

Tasso di disoccupazione stabile all’8,5% a luglio nei paesi Ocse, senza variazioni su giugno e contro l’8,6% di maggio. In Italia, in particolare, si e’ attestato all’8,4% con un lieve calo rispetto all’8,5% segnato nel mese precedente. Nell’Unione europea il tasso e’ rimasto al 9,6%, tra i G7 e’ restato fermo all’8,2%, mentre nell’Eurozona si e’ stabilizzato al 10%.
  Per il mese di luglio, il tasso e’ salito dal 7,9% all’8% in Canada mentre negli Usa e’ rimasto fermo al 9,5. Il tasso di disoccupazione piu’ alto si e’ registrato in Spagna con il 20,3%; quindi Repubblica slovacca (15%), Irlanda (13,6%), Portogallo (10,8%) e Ungheria (10,3%). I tassi piu’ bassi sono stati registrati in Corea (3,7%) e in Austria (3,8%).
  In cifra assoluta il numero dei disoccupati a luglio nei paesi dell’area Ocse e’ ammontato a 45,5 milioni con un aumento di 13,4 milioni di persone rispetto al luglio 2008.

14.20 entrate tributarie in crescita

 In leggero rialzo le entrate tributarie nei primi 7 mesi dell’anno: il Dipartimento delle Finanze segnala un incremento dello 0,1% pari a +271 mln. In particolare, spiega il Rapporto, le entrate hanno registrato una variazione negativa di 7 mld, -3,1%, ma se si includono gli incassi erariali dei ruoli (+10,2%) e l’effetto “nettizzante” delle poste correttive, emerge un risultato lievemente superiore rispetto al periodo gennaio-luglio 2009. Escludendo invece gli incassi dei ruoli, la flessione “e’ imputabile al previso minor versamento a saldo registrato a febbraio 2010 dell’imposta sostitutiva su interessi e altri redditi da capitale, all’andamento dell’autoliquidazione e al previsto venir meno di entrate una tantum”.