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7.50 scuola

SUOLA SI RIPARTE TRA MILLE DUBBI LA GELMIN:LA CLASSE DI SOLI EXTRACOMUNITARI?VERIFICHERò
CAMPIDOGLIO? NIENTE RINCARI

AUTOMOBILE: PANDA

Novità presentate dalla Fiat: l’intramontabile Panda avrà notevoli modifiche negli interni, esterni ma soprattutto nel motore. Definita “categoria superiore”

GAZA, ANCORA MORTI

Nuovi bombardamenti israeliani nel nord della striscia di Gaza. 3 morti e 2 feriti

TURCHIA

Festeggia il premier Turco Redzep Erdogan. Con il 58% dei si passa il referendum che prevede la revisione della Costituzione avente la finalità di avvicinare le norme di questo Paese a quelle della Unione Europea

07.30 POLITICA

DUELLO BERLUSCONI CASINI

07.28 CIAO PIETRO…

CI MANCHERA PIETRO CALABRESE DIRETTORE DEL MESSAGGERO,SPENTOSI IERI PER UN TUMORE.

BERSANI PREANNUNCIA SCONTRI

Favorevoli ad “un governo di transizione, per cambiare la legge elettorale e mettere in condizione di sicurezza democratica le prospettive del Paese”. Questo è ciò che afferma il segretario del Pd Bersani alla Festa Democratica di Torino, invitando la maggioranza a recarsi in Parlamento e riconoscere la crisi del governo e preannunciando forti scontri qualora questo non avvenga.

MISS ITALIA

Alessia Mancini aspirante Miss Italia, da giorni sotto i riflettori a causa delle voci che la additavano di essere una trans, è stata eliminata. Quando la presentatrice di questa edizione del concorso, Milly Carlucci,  le ha dato la parola, la ragazza è scoppiata in lacrime.

BASKET

81 – 64 è il risultato della finale dei mondiali di basket tra USA e Turchia tenutasi ad Instabul. L’America è campione mondiale

SECONDA GIORNATA SERIE A: TONFI PER MILAN E ROMA

di Alessio Gizzi

Risultati

Inter       2-1   Udinese
Cesena   2-0    Milan
Cagliari  5-1   Roma
Lazio      3-1   Bologna
Juventus 3-3   Sampdoria
Lecce      1-0   Fiorentina
Catania   2-1   Parma
Genoa    1-3   Chievo

L’Inter, con qualche affanno, riesce a superare l’ostacolo Udinese e a guadagnare i primi tre punti stagionali, dopo il pareggio all’esordio contro il Bologna.

I padroni di casa passano in vantaggio al 7° con Lucio ma si fanno rimontare a metà del primo tempo da Floro Flores. Il gol partita arriva al 67° con Eto’o, che ribadisce in rete il rigore che si era fatto parare da Handanovic.

Il Milan imbottito di campioni cade a Cesena 2-0 e fallisce anche un rigore con Ibrahimovic.
Il Cesena si difende con ordine per tutta la partita e colpisce in contropiede prima con Bogdani, poi a fine primo tempo con Giaccherini, grande rivelazione di quest’inizio di campionato. Allegri le prova tutte ma i rossoneri si devono arrendere davanti ad un grande Cesena.

Disfatta totale della Roma al Sant’Elia, al cospetto di un Cagliari spietato.
Partita subito in salita per la Roma che già all’8° incassa la rete di Conti, ma riesce a pareggiare dopo 10 minuti con De Rossi.
Al 20 la svolta della gara: entrata da codice penale di Burdisso su Conti (costretto ad uscire, gli verranno applicati 30 punti di sutura all’altezza del ginocchio) in area di rigore; rigore ed espulsione.
Matri realizza il 2-1 e a fine primo tempo arriva il terzo gol con Acquafresca.
Inizio ripresa e il Cagliari cala il poker ancora con Matri e nel recupero va in gol anche Lazzari.
Risultato bugiardo però, poiché la Roma a giocato fino alla fine, cercando di rimediare, ma l’inferiorità numerica e il pensiero alla Champions non hanno consentito la rimonta dei giallorossi.

Il Lecce riesce a superare la compagine viola grazie ad un gol di Di Michele in apertura, dopo un errore in disimpegno di Montolivo.
Partita non bellissima con un gol ingiustamente annullato a Kroldrup per un fuorigioco che non c’era. Solo nel finale la Fiorentina va vicina al pareggio con Ljajic per due volte, ma il risultato non cambia.

La Lazio supera 3-1 il Bologna in una partita avara di emozioni.
Avanti la Lazio a metà ripresa con Mauri, raddoppia poco dopo con capitan Rocchi grazie ad uno splendido pallonetto. Accorcia le distanze il Bologna con Mudingaiy ma nel recupero arriva il terzo gol su rigore generosamente concesso dall’arbitro e realizzato da Hernanes.

Spettacolo a Torino dove la Juve si trova sotto di un gol grazie a Pozzi su assist di Cassano.
La Juve sbanda e rischia di subire il secondo gol ma trova il pareggio a fine primo tempo con Marchisio. A inizio ripresa arriva il 2-1 di Pepe, che risolve una mischia nell’area piccola, ma la Samp riesce a pareggiare con Cassano. Ancora in avanti poi la Juve con Quagliarella su assist di Pepe e a chiudere la sfida ci pensa però ancora Pozzi, che di testa sigla il 3-3 finale
Il Genoa cade in casa contro il Chievo nonostante essere passato in vantaggio con Destro e aver dominato per la prima mezz’ora della gara. Poi si sveglia il Chievo che pareggia con Moscardelli
a fine primo tempo, e nella ripresa si porta in vantaggio con Marcolini, grazie ad un super contropiede. E ancora in contropiede arriva il 3-1 questa volta con Pellissier. Il Genoa ci prova fino alla fine, ma il Chievo non molla e si trova in testa alla classifica.

Due rigori, uno per tempo, regalano il successo al Catania sul Parma.
Il primo è stato realizzato da Mascara e il secondo da Antenucci.
Risultato bugiardo perché nella ripresa il Parma ha dominato fino al 2-0 dei padroni di casa, che ha portato anche all’espulsione dell’allenatore emiliano Pasquale Marino.
Il gol della bandiera è di Giovinco, con una magistrale punizione dai venti metri, ma non basta al Parma che torna a casa a mani vuote.

 

AGNOLOTTI ALLA PIEMONTESE

di G.L.C.
 
INGREDIENTI
Ingredienti per la pasta: 400 gr. di farina 00,
4 uova,
1 cucchiaio d’olio d’oliva, sale.

Ingredienti per il ripieno: 150 gr. di polpa di vitello, 50 gr. di polpa di maiale,
1 manciata di scarola lessa, 1 uovo,
1 rametto di rosmarino,
2 foglie di alloro,
1 spicchio d’aglio, parmigiano,
sale.

Ingredienti per il condimento:
50 gr. di burro,
1 ciuffetto di salvia,
3 foglie di basilico,
1 porretto,
olio d’oliva

Preparare la pasta:
1) unire le uova alla farina con un pizzico di sale e un cucchiaio d’olio;
2) impastare bene e a lungo con le mani finchè la pasta diventa liscia ed elastica.
3)Coprire con un canovaccio umido per 30 minuti, poi rimpastare e stendere delle sfoglie sottili.

 

Preparare il ripieno:
1)far rosolare la carne per 10 minuti insieme con gli aromi e un pizzico di sale;
a cottura ultimata aggiungere la scarola precedentemente lessata e strizzata.
2) tritare il tutto, quindi aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato e 1 uovo intero, impastando bene gli ingredienti.
3) Disporre il ripieno in piccoli mucchietti sulla sfoglia, ripiegare la pasta e schiacciarla attorno al ripieno con le dita.
4)Con il coltello o l’apposita rotellina tagliare la pasta a quadri in modo da ottenere degli agnolotti di circa 2 cm di lato.

Preparare il sugo:
1)far rosolare il porretto e gli aromi in poco olio;
2)aggiungere il burro e fonderlo fino ad indorarlo, poi passare al colino l’intingolo.

Cuocere gli agnolotti in abbondante acqua salata per 8 minuti circa, scolarli bene e infine condirli con il burro fuso aromatizzato.

Servire caldi con una spolverata di parmigiano….

e buon appetito!!AGNOLOTTI ALLA PIEMONTESE
 
INGREDIENTI
 
Ingredienti per la pasta: 400 gr. di farina 00,
4 uova,
1 cucchiaio d’olio d’oliva, sale.

Ingredienti per il ripieno: 150 gr. di polpa di vitello, 50 gr. di polpa di maiale,
1 manciata di scarola lessa, 1 uovo,
1 rametto di rosmarino,
2 foglie di alloro,
1 spicchio d’aglio, parmigiano,
sale.

Ingredienti per il condimento:
50 gr. di burro,
1 ciuffetto di salvia,
3 foglie di basilico,
1 porretto,
olio d’oliva
 
 
Preparare la pasta:
1) unire le uova alla farina con un pizzico di sale e un cucchiaio d’olio;
2) impastare bene e a lungo con le mani finchè la pasta diventa liscia ed elastica.
3)Coprire con un canovaccio umido per 30 minuti, poi rimpastare e stendere delle sfoglie sottili.

Preparare il ripieno:
1)far rosolare la carne per 10 minuti insieme con gli aromi e un pizzico di sale;
a cottura ultimata aggiungere la scarola precedentemente lessata e strizzata.
2) tritare il tutto, quindi aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato e 1 uovo intero, impastando bene gli ingredienti.
3) Disporre il ripieno in piccoli mucchietti sulla sfoglia, ripiegare la pasta e schiacciarla attorno al ripieno con le dita.
4)Con il coltello o l’apposita rotellina tagliare la pasta a quadri in modo da ottenere degli agnolotti di circa 2 cm di lato.

Preparare il sugo:
1)far rosolare il porretto e gli aromi in poco olio;
2)aggiungere il burro e fonderlo fino ad indorarlo, poi passare al colino l’intingolo.

Cuocere gli agnolotti in abbondante acqua salata per 8 minuti circa, scolarli bene e infine condirli con il burro fuso aromatizzato.

Servire caldi con una spolverata di parmigiano….

e buon appetito!!

LA PITTURA FIAMMINGA

di Alessandro Antoony Maritato (*)

Nei primi decenni del ‘400 l’unico fenomeno di pari importanza al Rinascimento fiorentino fu la Pittura Fiamminga, le cui opere si diffusero in un’area molto ampia, sia per la qualità dei prodotti, sia per la posizione geografica delle Fiandre e i rapporti economici e politici con l’Europa. Nelle Fiandre, appunto, nacque una pittura capace di riprodurre la realtà con una descrizione minuziosa resa possibile da una tecnica prodigiosa, capace di rendere la levigatezza dei corpi e la brillantezza della materia e di trasmettere la luce. I maestri fiamminghi poco interessati a rendere attraverso un metodo unico la profondità dello spazio, concentrarono la loro attenzione sulla rappresentazione delle figure, ambienti e oggetti, dipinti tanto amabilmente da evocare le diverse consistenze e la qualità dei materiali.

La pittura fiamminga assegnò al ritratto un posto di rilievo e conservò alla pittura religiosa, di uso privato o pubblico, il prestigio che essa aveva nel passato.

La particolarità distintiva dei dipinti fiamminghi è la rappresentazione delle figure e delle cose al massimo dell’illusionismo, attraverso una resa epidermica [= superficiale] delle figure (pelle, capelli) e dei materiali (vetro, metalli).
All’affermazione della pittura nordica concorsero 2 fattori:
– Il Mecenatismo dei duchi;
– Il prestigio economico delle città che diventarono centri di importanti commerci internazionali.

L’ esempio dei duchi, raffinati collezionisti e sostenitori delle arti, fu presto seguito dall’aristocrazia, dal clero e dalla ricca borghesia mercantile. Quest’ultima diede origine ad una società fortemente urbanizzata, intenta a ingrandire le città e a costruire modelli di vita comodi e sicuri. La tendenza al concreto portò così i committenti a chiedere agli artisti un immagine basata sull’aspetto visibile della realtà. Infatti il pubblico borghese amava vedere dipinti gli interni delle proprie abitazioni; e famosi banchieri o commercianti si facevano ritrarre per conservare o tramandare la propria immagine. Chiedevano che il pittore riproducesse i loro lineamenti con la maggiore fedeltà possibile, senza abbellimenti o idealizzazioni. Per guadagnarsi l’indulgenza divina e per diffondere un’immagine degna del loro rango sociale, i ricchi borghesi donavano alle chiese polittici [ = dipinto diviso in + pannelli ], in cui apparivano inginocchiati ai piedi dei personaggi sacri o ritratti sulle ante esterne.

* MECENATISMO = incoraggiamento dato allo sviluppo delle arti mediante la protezione di chi le esercita.

I maggiori esponenti della pittura fiamminga furono Jan Van Eyck e Hans Memling.

JAN VAN EYCK
Jan Van Eyck dotato di una grande cultura, e avendo soprattutto interesse per l’ottica e le composizione dei colori, si formò a Limburgo, in una regione di grandi tradizioni artistiche. Egli fu un uomo di corte: infatti prestò prima servizio presso Giovanni di Baviera, poi presso Filippo III di Borgogna a Bruges. Alla corte del duca Jan non fu solo pittore; infatti rivestì importanti incarichi diplomatici e diventò amico intimo di Filippo, cultore delle arti e intelligente mecenate. Lo stile dell’artista si differenzia da molti altri autori, in quanto alla concezione plastica della figura sostituisce una concezione pittorica. Nel dipinto della < Madonna del cancelliere Rolin > la forma viene definita con un procedimento squisitamente pittorico con il risultato di un maggiore naturalismo della figura, che pur mantenendo il rilievo, si ammorbidisce. Lo spazio (come ad esempio il piano del pavimento inclinato, che è un metodo che procura l‘illusione dello sfondamento del piano) ha maggiore profondità e una capacità diversa di inglobare figure e cose. Esso è ancora concepito come un contenitore, ma gli elementi della realtà non risultano più separati perché la luce li avvolge dolcemente. Oggetti e superfici non risultano meno precisi per questi effetti di luce: l’atteggiamento del pittore è comunque analitico e teso a registrare i minimi dettagli dei corpi. Il suo obiettivo non era la resa psicologica delle figure e neppure una particolare interpretazione della realtà, ma la realtà come si rivelava ai suoi occhi; proprio perché la rappresentazione è spinta al massimo del naturalismo, le opere dell’artista sembrano trascenderla [= superarla] e fissare lo spettacolo del mondo in una sorta di visione astratta.
L’interesse per il mondo sensibile portò Van Eyck ad essere un ritrattista formidabile oltre che l’iniziatore del genere che presenta il soggetto di ¾. Nella < Madonna del cancelliere Rolin >, il committente si fa ritrarre inginocchiato di fronte alla Vergine. Nel dipinto si vede quella che è una caratteristica della pittura fiamminga del ‘400: il diverso modo di trattare i personaggi reali e sacri. I primi, infatti, sono realizzati con una eccezionale verità, con la riproduzione puntualissima dei tratti fisionomici; i secondi vengono definiti attraverso la proposizione dei modelli liturgici tipizzati. Il contrasto è evidente: il viso duro e caratterizzato di Rolin si contrasta con quello dolce della vergine. L’ambiente in cui Van Eyck ha collocato la scena non è più quello di una stanza borghese, ma un luogo nobile con colonne e capitelli ornati. Una loggia aperta [la trifora] si apre su un incantevole paesaggio che si allontana fino all’orizzonte dove la volontà di dare profondità allo spazio risulta con chiarezza.

(*) Pittore iscritto al GAI

AMMINISTRATORI DI SRL: DOPPIA CONTRIBUZIONE INPS

di Michel Emi Maritato (*)

I soci di Srl che lavorano in imprese commerciali di cui sono anche amministratori sono soggetti a un duplice obbligo contributivo. Con una norma di interpretazione autentica la legge 122/2010 sulla manovra stabilisce infatti che devono iscriversi sia alla gestione commercianti sia a quella separata dell’Inps. Si chiude così un annosa vicenda che ha alimentato in passato un ampio contenzioso. Da un lato i soggetti interessati secondo i quali la legge 662/96 (Finanziaria ’97) impone, in caso di più attività autonome svolte contemporaneamente, l’iscrizione solo alla gestione previdenziale dove si colloca l’attività svolta in modo prevalente. Dall’altra l’Inps che ha sempre visto le cose diversamente, sostenendo l’obbligo della doppia iscrizione sia alla gestione commercianti sia alla gestione separata per i compensi di amministratore, in quanto l’unicità di iscrizione doveva intendersi limitata ai casi di contemporaneo svolgimento dell’attività di artigiano, commerciante e agricoltore.

La questione sembrava definitivamente risolta dalla Cassazione che, con una sentenza delle Sezioni unite (n. 3240/10), ribadiva la necessità dell’iscrizione a una sola gestione. Il decreto conferma, invece, l’impostazione assunta sempre dall’Inps e stabilisce che il criterio dell’attività prevalente riguarda solo le attività esercitate in forma di impresa da commercianti, artigiani e coltivatori. Ne consegue che i soci di Srl che lavorano in modo prevalente per l’impresa devono versare i contributi sia alla gestione commercianti, sia alla gestione separata per i compensi derivanti dall’attività di amministratore. Il provvedimento di interpretazione autentica inserito nella manovra ha efficacia retroattiva e come tale fa cadere il contenzioso in corso con la sola eccezione delle sentenze passate in giudicato. Da notare che l’Inps ha già fatto partire intanto un piano di verifiche per accertare il lavoro abitualmente compiuto dei soci di Srl e di società semplici, inviando una lettera in cui si preannuncia l’iscrizione d’ufficio nel caso in cui dai dati comunicati dal Fisco, risulta che sui redditi dichiarati non sono stati versati i contributi previdenziali.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

AMMINISTRATORI DI SRL: DOPPIA CONTRIBUZIONE INPS

di Michel Emi Maritato (*)

I soci di Srl che lavorano in imprese commerciali di cui sono anche amministratori sono soggetti a un duplice obbligo contributivo. Con una norma di interpretazione autentica la legge 122/2010 sulla manovra stabilisce infatti che devono iscriversi sia alla gestione commercianti sia a quella separata dell’Inps. Si chiude così un annosa vicenda che ha alimentato in passato un ampio contenzioso. Da un lato i soggetti interessati secondo i quali la legge 662/96 (Finanziaria ’97) impone, in caso di più attività autonome svolte contemporaneamente, l’iscrizione solo alla gestione previdenziale dove si colloca l’attività svolta in modo prevalente. Dall’altra l’Inps che ha sempre visto le cose diversamente, sostenendo l’obbligo della doppia iscrizione sia alla gestione commercianti sia alla gestione separata per i compensi di amministratore, in quanto l’unicità di iscrizione doveva intendersi limitata ai casi di contemporaneo svolgimento dell’attività di artigiano, commerciante e agricoltore.

La questione sembrava definitivamente risolta dalla Cassazione che, con una sentenza delle Sezioni unite (n. 3240/10), ribadiva la necessità dell’iscrizione a una sola gestione. Il decreto conferma, invece, l’impostazione assunta sempre dall’Inps e stabilisce che il criterio dell’attività prevalente riguarda solo le attività esercitate in forma di impresa da commercianti, artigiani e coltivatori. Ne consegue che i soci di Srl che lavorano in modo prevalente per l’impresa devono versare i contributi sia alla gestione commercianti, sia alla gestione separata per i compensi derivanti dall’attività di amministratore. Il provvedimento di interpretazione autentica inserito nella manovra ha efficacia retroattiva e come tale fa cadere il contenzioso in corso con la sola eccezione delle sentenze passate in giudicato. Da notare che l’Inps ha già fatto partire intanto un piano di verifiche per accertare il lavoro abitualmente compiuto dei soci di Srl e di società semplici, inviando una lettera in cui si preannuncia l’iscrizione d’ufficio nel caso in cui dai dati comunicati dal Fisco, risulta che sui redditi dichiarati non sono stati versati i contributi previdenziali.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

BERLUSCONI, MEGA OFFERTA PER CASINI

di Emanuela Maria Maritato (*)

Vicepresidenza del consiglio dei ministri e inserimento del quoziente familiare nel programma di governo, come sesto punto sul quale chiedere la fiducia. Questa sarebbe la nuova offerta che prepara Silvio Berlusconi per convincere Pier Ferdinando Casini ad entrare nella maggioranza. Un’offerta irrinunciabile per il leader centrista che, in questo modo, non perderebbe la faccia davanti ai suoi elettori ma, anzi, dimostrerebbe di aver vinto una delle battaglie che da anni sta combattendo. E il fatto di non ricevere ministeri dopo la definitiva chiusura sul dicastero dello Sviluppo, gli gioverebbe ancora di più a cancellare l’immagine di un partito di ex democristiani affamati di poltrone. Dopo l’ufficializzazione della rottura definitiva tra il premier e Gianfranco Fini, che lo ha sbeffeggiato domenica a Mirabello, per Berlusconi diventa fondamentale la stampella centrista. Al di là delle minacce di elezioni anticipate che vorrebbe la Lega Nord e al di là di qualsiasi strategia filtrata trapeli dall’incontro di Arcore di ieri sera.

Umberto Bossi e il cavaliere sanno che far cadere il governo può essere molto rischioso. Anche perché, un governo tecnico almeno per cambiare la legge elettorale avrebbe la maggioranza. Il vero rischio però sono diventati i peones. A Mirabello e poi in tutti i corridoi è incominciata a circolare un’amara verità (soprattutto per il Pdl). La maggior parte dei parlamentari  che pure ha accettato di fare da comparsa in un parlamento dimezzato, non è disposta a lasciare lo scanno prima di aver messo in tasca la pensione. A molti era già sfuggita nella precedente legislatura, altri sono nuovi e sanno che probabilmente si sta chiudendo un ciclo e con i nuovi equilibri non torneranno a Roma. I più preoccupati sono proprio quelli del Pdl. La Lega può permettersi di ricandidare tutti e qualcuno in più, almeno stando ai sondaggi. In un Pdl lacerato invece, molti resteranno a casa. E pur di non correre questo rischio e al di là delle prove di fedeltà che danno oggi, al momento opportuno potrebbero confluire in Futuro e libertà o in altri gruppi, dall’ Api all’Udc e perfino al misto pur di restare aggrappati allo scranno. In questo contesto, che Berlusconi conosce bene, meglio restare al timone. E per questo, al di là di quello che dice o fa trapelare, accetterà le trattative con Fini ma cercherà di rafforzarsi con Casini. Il problema, seppur in parte sarà sempre quello della Lega Nord che ufficialmente si oppone al centrista. Berlusconi  è convinto di riuscire a convincerla con uno scambio alla pari. Casini in cambio dell’offerta, accetterà il federalismo e lo voterà insieme con la maggioranza. O per lo meno, se non sarà chiusa la trattativa, per quando andrà in aula il documento, non gli voterà contro. Convinta la Lega Nord, bisognerà convincere anche il guardiano della casa ovvero Giulio Tremonti  a trovare le risorse per il quoziente. E non si tratta di poco ma di una cifra che va da 3 a 12 miliardi di euro a seconda di come viene declinata la legge. Anche qui, Berlusconi sembra aver trovato uno spiraglio con il ministro. Tremonti per smontare la sinistra inciucista, che chiederebbe un governo tecnico e pur di evitare le elezioni la butta sull’emergenza economica, a Cernobbio ha affermato che non ci sono pericoli. Che non ci sarà bisogno neppure di un’altra manovra. Dichiarazione che ora fa comodo a Berlusconi per chiedergli una manovrino per aiutare le famiglie e l’economia. E convincere definitivamente Casini.


(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato