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13.20 BERLUSCONI

Un problema tecnico ha costretto il volo di Stato diretto a Bruxelles con a bordo Silvio Berlusconi ad un atterraggio di emergenza.E’ avvenuto a Milano Linate.

13.16 VIENE VIOLENTATO DOPO ESSERE STATA ARRESTATA

UNA VENEZUELANA DI SOLI 29 ANII VIENE ARRESTATA ED IN SEGUITO VIOLENTATA NELLA CELLA IN CUI ERA STATA DETENUTA IL FATTO è ACCADUTO IN UNA CASERMA DI FIRENZE

13.10 188 NON RISPONDE 65ENNE MORTA

QUESTO è QUELLO CHE è ACCADUTO STANOOTE AD UNA 65ENNE DI ISERNIA IL 118 NON RISPONDE ALLE SUE INNUMEREVOLI CHIAMATE , CIò LA HA PORTATA ALLA MORTE.

13.07 POLITICA NUCARA

”Credo che il problema di costituire un nuovo gruppo non esista perche’ Fli ha sempre detto che voteranno con la maggioranza”.Cosi’ Nucara. Il segretario del Pri, ospite di Omnibus su La7, ha aggiunto ”alla fine i venti deputati necessari ci saranno. Il gruppo potrebbe essere costituito, come ho consigliato a Berlusconi, dopo il voto di fiducia”. Poi aggiunge: ”Sulla questione dei rom non voterei la fiducia a Berlusconi”.

13.01 LITE TRA AMICI

LITE TRA GIOVANI IN UN CAMPETTO DELLA PERIFERIA ROMANA CHE SI CONCLUDE CON UN 12ENNE IN GRAVI CONDIZIONI RICOVERATO AL GEMELLI DI ROMA CAUSA UN CALCIO SFERRATOGLI DAL COMPAGNO CON IL QUALE GIOCAVA NELLA ZONA ADDOMINALE

13.00 PAPA RIVELAZIONI SULLA PEDOFILIA

”L’autorita’ della Chiesa non e’ stata sufficientemente vigilante”,ha detto il Papa parlando degli scandali sulla pedofilia.Secondo Benedetto XVI, la Chiesa non e’stata”veloce e decisa nel prendere le misure necessarie”.Il papa ha espresso”grande tristezza” sull’aereo che lo ha condotto nel Regno Unito.Le ”rivelazioni”sugli abusi,ha detto,”sono state uno shock”perche”’e’ difficile capire come questa perversione del ministero sacerdotale sia stata possibile”.

12.55ANCHE L’ITALIA SI ASSOCIA

SEMBRA CHE ANCHE IL GOVERNO ITALIANO SI ASSOCI AL NO PER IL BURQUA

12.52 SCUOLA SENZA BANCHI E SEDIE

DA OGGI LE LEZIONI SI TERRANNO A TERRA SIAMPO PRIVI DI BANCHI E DI SEDIE QUESTO E QUELLO CHE ACCADE IN MOLTISSIME SCUOLE DI ROMA

12.51 CALANO LE DONAZIONI

DIMINUISCE LA RACCOLTA DI FON CRESCE PERò LA FORMULA SMS PER I GRANDI EVENTIDI ALLE ASSOCIAZIONI NON PROFIT

12.47SUI ROM L’EUROPA LITIGA

L’EUROPA NON è DACCORDO SULLA SORTE DEI ROM DIATRIBE E LITIGI AL RIGUARDO DELLE DECISIONI PRESE

12.45 MOLESTIE

SECONDO L’ISTAT AUMENTANO LE MOLESTIE SULLE DONNE A LAVORO

LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER IL MOZAMBICO

COMUNICATO STAMPA

La Comunità di Sant’Egidio in Mozambico, a seguito del ripetersi di linciaggi ed altri episodi di violenza, ha diffuso un Comunicato Stampa, che riportiamo nella traduzione italiana:
L’8 settembre, nel quartiere di Muchatatzina a Beira, in Mozambico, c’è stato uno nuovo, orribile linciaggio.
La Comunità di Sant’Egidio esprime preoccupazione per il diffondersi di un clima violento nella città di Beira e in altre città. Molta povera gente accusata, con o senza ragione, di aver commesso un crimine, finisce per essere linciata a morte o bruciata, ancora viva, con benzina e un copertone. Altri subiscono gravi violenze che li segneranno per tutta la vita. Si tratta di una vendetta cieca che non ha niente a che vedere con la giustizia e che è nemica della misericordia. E’ vero che c’è tanta criminalità e violenza, ma questa non può giustificare mai una giustizia fatta con le proprie mani.

Per una coscienza umana non sono ammissibili forme di giustizia “privata”. É ancora più inaccettabile che ciò avvenga con persone indifese, che normalmente sono accusate di aver rubato una camicia, un cellulare, un televisore, un animale domestico o perché sono considerate stregoni.

Nelle nostre città assistiamo, troppo spesso, al fatto che poco dopo il grido “al ladro, al ladro!”, avviene rapidamente l’esecuzione di uno sventurato.   Si tratta di una vera follia e barbarie della folla che improvvisamente si convince che è necessario eliminare una persona che ha rubato, o che è soltanto sospettata di aver commesso un furto. Già molti innocenti sono stati picchiati a morte o feriti gravemente. Potrebbe succedere a chiunque di noi, di essere preso e linciato.

La Comunità di Sant’Egidio crede che :
il linciaggio è una forma mascherata di pena di morte,
la folla non ha diritto di farsi giustizia con le proprie mani,
una vera giustizia deve tener conto dei diritti umani,
la complicità con il linciaggio aumenta il livello di violenza nella nostra società,
i ciitadini di ogni tendenza e orientamento, e i credenti di tutte le religioni, devono difendere e proteggere la vita umana e, in modo speciale, quella dei più poveri.

Condanniamo ogni forma di violenza, individuale o di gruppo, della nostra società e ci auguriamo che si possano fermare – con l’unica arma che abbiamo, che è la parola – tutti coloro che nella nostra città e nei nostri quartieri ricorrono al linciaggio.
In ogni uomo esiste il bene ed è l’unica forza che ci permette di vincere il male.

BIANCO COME IL LATTE ROSSO COME IL SANGUE

di Carol Gabriella Maritato

Leo è un sedicenne qualunque. Nickname: il Pirata. Non si pettina mai, ama scorrazzare in motorino per la città, giocare a calcetto, ascoltare la musica a palla per non pensare e prendere la vita con filosofia: se non puoi /vuoi fare i compiti vai pure a letto sereno, domani li copierai. La scuola è bella al pomeriggio, perché non ci sono i prof e tutta la vita è a colori: il bianco indica il vuoto assoluto e il silenzio, e fa paura. Da evitare. La prof di filosofia è nera e triste. Silvia, invece, fedele compagna di classe, è azzurra e infonde pace e sicurezza. E poi Leo ha pure un Sogno. Si chiama Beatrice, è un anno più grande di lui ed è decisamente Rosso. Come i suoi capelli, come l’amore. Come il sangue. Sì perché Beatrice ha la leucemia: il suo sangue sta diventando bianco, sempre più bianco…
Nel corso di un anno scolastico, tra un supplente di filosofia particolarmente ispirato, il torneo di calcetto, le discussioni coi genitori Leo insegue disperatamente il suo Sogno e si confronta con cose più grandi di lui, l’amore, il dolore, Dio, se esiste. Alla fine dell’anno è un po’ più uomo. Ma che fatica, la vita.

Bianca come il latte, rossa come il sangue, ispirato a una storia vera, è un libro che non può lasciare indifferenti. Il diario di Leo si legge tutto d’un fiato, come il fluire del pensiero. Il tono è scanzonato e irriverente, frammentario e divertente,  pieno di parolacce e di immagini evocative e poetiche, perché è così che lui vede il mondo. Ma sotto una veste un po’ 3MSC si cela una profonda riflessione che tocca il cuore: il dolore è la pietra di paragone dell’amore. Se vuoi dare un senso alla vita devi essere pronto a soffrire.
Quanto è difficile giudicare con distacco e oggettività un libro scritto da un amico di vecchia data! Con tutta la sua passione per l’insegnamento, la formazione classica, la voglia di suscitare domande più che regalare risposte facili Alessandro D’Avenia si nasconde (neanche troppo, poi) tra le righe della sua opera prima. E’ un inizio alla grande, che promette bene per il futuro. Ha voluto riversare in queste pagine tutta la sua esperienza di dialogo con gli alunni, con i loro alti e bassi, i loro slanci di entusiasmo e le depressioni, il bisogno di essere ascoltati, il coraggio e le ribellioni. Per lui la scuola vera non è quella folle ed estrema raccontata dai media. E’ invece il luogo dove chi lavora con competenza e passione vede i ragazzi riscaldarsi al fuoco della bellezza, dell’arte, della letteratura, della scienza. Un ambiente dove un granello di sabbia, opportunamente ‘coltivato’, può diventare una gemma cui  madre natura darà le forme più disparate, tutte bellissime. Come le ostriche perlifere. Per questo si può dire che dove alcuni colleghi professori hanno pensato di dare perle ai porci, egli ha trovato l’ispirazione giusta, e la collaborazione, per fare germogliare una storia forte e toccante. «Se esiste una malattia cronica, che dovrebbe colpire ogni insegnante, è proprio la speranza», ebbe a scrivere George Steiner.
Il libro mi è piaciuto tantissimo mi ha coinvolto appassionato,immedesimato,sentivo scorrere le frasi su di me e le ho fatte mie consiglio la lettura dello stesso a tutti.

 

MUST HAVE A/I 2010-2011: LA PELLICCIA

di Angela Lombardi

Che sia su mantelle, boots, gilet, borse, scarpe o cappelli, il must have della prossima stagione invernale è senza alcun dubbio la pelliccia.
Per una donna forte, decisa, che ama stare al centro dell’attenzione, o semplicemente per le più freddolose, la pelliccia non può assolutamente mancare nei nostri armadi.
Viene proposta su appariscenti (ma comodi) boots da abbinare con vestiti ton sur ton dai colori caldi (D&G) o su sandali vertiginosi ma dall’aria decisamente suadente (Louis Vuitton).
C’è chi li propone in tessuto naturale come Fendi, Versace, Marc Jacobs… e chi invece punta sul sintetico, con la felice approvazione di animalisti e organizzazioni quali la PETA. Karl Lagerfeld noto stilista della maison Chanel per la nuova collezione A/I 2010-2011 propone pellicce ecologiche con uno strabiliante scenario caratterizzato da iceberg arrivati direttamente dalla Groelandia per confermare insomma, la maestosità del grande marchio francese.

Peccato che, in quanto alla maestosità della pelliccia invece, non la pensino tutti allo stesso modo. Sono ancora pochi gli stilisti che vogliono investire nell’ecologico e purtroppo a rimmetterci non sono soltanto le nostre tasche ma anche la natura e le centinaia di creature che vengono sterminate ogni anno: scoiattoli, volpi, conigli, visoni…per una pelliccia servono in media tra i 20 e gli 80 esemplari. Non poco direi.
E’ una stima un pò troppo alta per seguire soltanto la moda. Essere alla moda non necessita l’uccisione di questi bellissimi animali. Perciò si alla pelliccia, ma che sia in tessuto esclusivamente ecologico.

 

 

 

SGOMBERO INSEDIAMENTI ABUSIVI

di Emanuela Maria Maritato (*)

Nei giorni in cui Roma si prepara al giro di vite sui rom con gli sgomberi degli insediamenti abusivi, Alemanno, in visita ufficiale in Francia, ha discusso del tema con il segretario di Stato francese agli affari europei, Pierre Lellouche.
Il sindaco ha parlato di soluzioni condivise su cui bisogna insistere per risolvere questo nodo. Secondo Alemanno “serve che l’Europa stanzi ulteriori risorse”. Inoltre occorre “controllare che le politiche di integrazione siano concretamente realizzate in tutti gli Stati membri dell’Unione europea”. Al termine dell’incontro con Lellouche, Alemanno ha anche insistito sulla necessità di modificare la direttiva 38 dell’Unione Europea, in modo da rendere “i flussi più regolamentati”.

Il primo cittadino romano ci ha tenuto a sottolineare la differenza tra l’approccio francese e quello romano al tema dei rom. “Tra i due approcci c’è una differenza: il nostro è infatti un approccio di dialogo con chi vuole l’integrazione. Mentre da parte loro questo rapporto interlocutorio non c’è”.
I PROSSIMI SGOMBERI – Mentre il primo cittadino era a Parigi, a Roma, in Questura, si è discusso del giro di vite. E’ stata annunciata un’azione che prevede 3-4 sgomberi a settimana. La riunione di oggi ha avuto lo scopo di programmare la chiusura di circa 200 accampamenti abusivi.
Queste operazioni si aggiungono allo sgombero dei campi abusivi di Casilino 700, Naide e Demetra, via Degli Angeli, Viadotto della Magliana e via Morselli e alla chiusura degli storici accampamenti di Casilino 900 e La Martora.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato