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EVASIONE FISCALE

di Fabio Cerino (*)

Gli italiani al rientro dalle vacanze dovranno fare i conti, oltre che con le spese da poco affrontate, anche con le nuove procedure che le varie amministrazioni stanno avviando per contrastare l’evasione fiscale.
L’obiettivo dell’estate sembra proprio quello di mettere in atto misure preventive di smascheramento per quanti hanno fino ad ora beneficiato di una scarsa comunicazione tra i vari Enti.
Gli organi che stanno dando vita a questa nuova “stretta” sono la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, il Ministero del Lavoro, il Ministero dell’Economia, l’Inail, l’Inps e il Comune, tutti impegnati ad attuare e rendere più efficiente il sistema di intercomunicabilità tra i loro data base.

È proprio l’incrocio tra i vari elementi contenuti nelle banche dati delle diverse Amministrazioni a scovare l’incongruenza tra quanto comunicato in sede di dichiarazione e il proprio tenore di vita.
Le attività intraprese vanno dal protocollo d’intesa siglato dall’Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Ministero del Lavoro che prevede la condivisione delle informazioni contenute negli archivi informatici, passando alla manovra correttiva che consente ai Comuni di accedere al Catasto e alla banca dati delle Entrate sulle utenze domestiche, alla riforma sull’antiriciclaggio che prevede un limite di pagamento in contanti pari ad € 5.000, al monitoraggio delle prestazioni assistenziali attraverso il casellario dell’assistenza istituito presso l’Inps e, infine, al nuovo redditometro che andrà a controllare se le spese che le famiglie effettuano nell’anno, saranno superiori del 20%  rispetto al reddito dichiarato.
È con la promessa che questi interventi diventeranno operativi al più presto, che lo Stato Italia punta ad abbattere l’evasione fiscale e a fare “cassa” con il sommerso.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
STUDIO.MARITATO@GMAIL.COM   
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

EVASIONE FISCALE

di Fabio Cerino (*)

Gli italiani al rientro dalle vacanze dovranno fare i conti, oltre che con le spese da poco affrontate, anche con le nuove procedure che le varie amministrazioni stanno avviando per contrastare l’evasione fiscale.
L’obiettivo dell’estate sembra proprio quello di mettere in atto misure preventive di smascheramento per quanti hanno fino ad ora beneficiato di una scarsa comunicazione tra i vari Enti.
Gli organi che stanno dando vita a questa nuova “stretta” sono la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate, il Ministero del Lavoro, il Ministero dell’Economia, l’Inail, l’Inps e il Comune, tutti impegnati ad attuare e rendere più efficiente il sistema di intercomunicabilità tra i loro data base.

È proprio l’incrocio tra i vari elementi contenuti nelle banche dati delle diverse Amministrazioni a scovare l’incongruenza tra quanto comunicato in sede di dichiarazione e il proprio tenore di vita.
Le attività intraprese vanno dal protocollo d’intesa siglato dall’Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Ministero del Lavoro che prevede la condivisione delle informazioni contenute negli archivi informatici, passando alla manovra correttiva che consente ai Comuni di accedere al Catasto e alla banca dati delle Entrate sulle utenze domestiche, alla riforma sull’antiriciclaggio che prevede un limite di pagamento in contanti pari ad € 5.000, al monitoraggio delle prestazioni assistenziali attraverso il casellario dell’assistenza istituito presso l’Inps e, infine, al nuovo redditometro che andrà a controllare se le spese che le famiglie effettuano nell’anno, saranno superiori del 20%  rispetto al reddito dichiarato.
È con la promessa che questi interventi diventeranno operativi al più presto, che lo Stato Italia punta ad abbattere l’evasione fiscale e a fare “cassa” con il sommerso.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
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tel.0645421734.
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I SICILIANI SI RIBELLANO ALLA MAFIA

di Emanuela Maria Maritato (*)

I commercianti sono costretti a pagare soldi per la protezione alla mafia, il cosiddetto “pizzo”, per essere lasciati in pace. Il Dagens Nyheter è andato a Palermo dove c’è stata una rivoluzione: il numero di persone che si rifiuta di pagare è in continua crescita e Cosa Nostra, la mafia siciliana, si indebolisce.
Il souvenir che vende di più è la piccola lapide che proclama che la mafia, il pizzo e “il padrino” sono morti. E anche se per adesso rimane un’utopia, abbiamo comunque fatto progressi, constata Valeria di Leo.

Il negozietto di Valeria, con la piccola insegna “Punto Pizzo Free”, ha fatto scalpore quando ha aperto nel centro di Palermo nel 2008. Un negozio che non solo si era rifiutato di pagare il pizzo – i premi assicurativi abusivi della mafia – ma che controllava perfino i suoi fornitori di prodotti. L’assortimento contiene infatti olio d’oliva, cioccolato, vini e liquori, ma anche gioielli che sono tutti “pizzo free”.
– Molte persone associano la Sicilia alla mafia. In strada vengono venduti souvenir, come magliette e grembiuli, con la scritta Cosa Nostra. Noi vogliamo invece che la nostra isola sia ricordata non per la mafia ma per la lotta contro la mafia – spiega Valeria di Leo, che gestisce il negozio insieme al marito Fabio.
– Questo negozio è un’iniziativa fantastica, speriamo che i proprietari non siano in pericolo, dice Daniela Creti di Roma in vacanza a Palermo, mentre si prova una delle classiche coppole siciliane. Le coppole sono prodotte nel paesino San Giuseppe Jato, una volta controllato dalla mafia.
Il fatto strano è che a questo movimento la mafia risponde con il silenzio. Il negozio non ha ricevuto neanche una minaccia. Dieci anni fa la mafia avrebbe sicuramente bruciato il negozio di notte e avrebbe minacciato i proprietari. Tutti si ricordano dell’imprenditore Libero Grassi che non solo scelse di non pagare il pizzo, ma che diede anche numerose interviste ai media. Libero fu ucciso a colpi di pistola nel centro di Palermo nel 1991.
Valeria è infatti una di 400 imprenditori e proprietari di negozio iscritti all’associazione “Addio Pizzo”, che fu istituita sei anni fa. Nel suo negozio i turisti possono trovare una mappa gratuita di negozi, alberghi e ristoranti che non pagano il pizzo, spiega Edoardo Zaffuto, membro attivo di “Addio Pizzo”. L’anno scorso lui e due amici hanno fondato “Addio Pizzo Travel” che si rivolge a turisti che desiderano rispondere per le proprie azioni e fare shopping con un occhio critico.
– Coloro che non si interessano affatto della questione in realtà pagano soldi alla mafia, dice Edoardo.
Il Dagens Nyheter prova una gita guidata in ciclorisciò, con posto per due passeggeri. Edoardo pedala nel traffico intenso di Palermo ma ha anche a disposizione un piccolo motore elettrico con l’aiuto del quale arriviamo presto ai quartieri più tranquilli sul mare. A Piazza Magione passiamo davanti al monumento in onore ai giudici Antonio Falcone e Paolo Borsellino che furono uccisi dalla mafia nel 1992.
Edoardo Zaffuto appare calmo e impavido, ma di certo non si fa illusioni. Dice che la mafia ha perso un po’ l’influenza, ma che tuttavia non è sconfitta.
– La maggior parte dell’economia siciliana ha ancora, in un modo o in un altro, un legame con la mafia. Finché sarà così non possiamo in realtà parlare di indipendenti poteri di mercato. Non è un mercato libero, la mafia ha sempre una sorta di monopolio, spiega Edoardo.
Il pizzo è un dettaglio insignificante in confronto ai guadagni che arrivano dal commercio di droga e dalla infiltrazione nella pubblica amministrazione, la quale gestisce i grossi appalti. Ed è grazie agli intermediari che gli appalti spesso finiscono per essere vinti da imprese controllate dalla mafia.
Nei quartieri mafiosi di Palermo, come Resuttana, La Noce e Brancaccio, la mafia sta però perdendo il controllo e non ha più un posto assicurato in tabaccheria, in ricevitoria o tra le bancarelle del mercato di Ballarò dove i venditori si coprono la voce a vicenda urlando di avere il pesce spada migliore. Rimane però un dubbio: quale dei pesci è “pizzo free”?

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

BOMBA CONTRO L’ABITAZIONE DEL PROCURATORE DI LANDRO

di Roberta Catania

Oggi a Roma un ordigno e’ esploso davanti al portone dell’abitazione del procuratore generale di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro. I vetri delle finestre della casa del magistrato sono andate in frantumi a causa dell’esplosione. Al momento dello scoppio Di Landro si trovava in casa insieme alla moglie. Nessun ferito.

Sul luogo dell’esplosione sono tempestivamente giunti carabinieri e polizia di Stato, insieme al pm di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

 L’esplosione ha provocato danni gravi anche al portone dell’edificio. Il palazzo non ha subito danni permanenti.

Secondo gli investigatori, non c’e’ alcun dubbio che l’intimidazione sia diretta contro il procuratore generale. L’ordigno sarebbe stato confezionato con tritolo secondo i primi accertamenti..

Di Landro sostiene: “Contro di me, a partire dall’attentato a gennaio contro la Procura generale, c’è stata una tensione malevola e delittuosa crescente, da parte della criminalità organizzata, che si è personalizzata. Vogliono farmela pagare, evidentemente per il fatto che ho sempre ed in ogni circostanza fatto il mio dovere di magistrato”.
”Dall’attentato del tre gennaio – ha aggiunto Di Landro – l’attenzione negativa nei miei confronti e’ aumentata sempre piu’ fino all’attentato della scorsa notte, che rappresenta il culmine di questa strategia, Sono sempre stato in buona fede e ho sempre agito col massimo scrupolo, pur comprendendo che posso sbagliare anch’io, come tutti, ma sempre in buona fede. Una linea di condotta che ha sempre caratterizzato la mia gestione della Procura generale di Reggio Calabria, di cui ho assunto la guida nel novembre del 2009”.

Il Ministro della Giustizia Alfano ha dichiarato ”Lo Stato è vicino al procuratore generale Di Landro e a tutta la magistratura reggina. Questo ultimo ennesimo vile atto intimidatorio conferma la bontà dell’impegno finora profuso nel contrasto all’ndrangheta, ma ci impone di mantenere alto il livello di guardia. Quanto e’ accaduto rafforza la determinazione del Governo nel portare avanti la lotta alla criminalità mafiosa, cosa che abbiamo fatto finora adottando provvedimenti sempre più incisivi che ci hanno consentito di raggiungere traguardi prestigiosi. La criminalità, come una bestia ferita – conclude Alfano – e’ in difficoltà, ma proprio per questo siamo consapevoli di quanto possa essere pericolosa”.

MODA AUTUNNO 2010

di Donna Cenfi & Francesca Tritelli

L’Estate è quasi finita dobbiamo inziare il nostro cammino per un intero anno di studio o di lavoro, dobbiamo amche preparare il nostro guardaroba invernale ma ancora non sappiamo che tendenze e che colori saranno in voga quest’inverno.

Per quanto riguarda i capelli vanno corti e non certo lisci, ma abbastanza morbidi e mossi ed eccentrici e se li avete di una lunghezza rilevamte, ricordate che sono tornate di moda le trecce.

Il rosso è il colore predominante di questo Inverno in tutte le sue gradazioni:scarlatto, porpora, cardinale, possiamo indossarlo sia di giorno che di sera con un abbigliamento elegante e vistoso, indicato anche per yeans. cappotti e giubbotti.

A seguire il Blu come già abbiamo notato il suo successo quest’Estate, anche in Inverno continuerà ad essere di moda con relativi accessori della stessa tinta e con predominanza al blu-elettrico.

Anche il fucsia continua il suo cammino, nonostante in Estate ci sia stato proprio il “BOOM” di tale colore, anche in Inverno continuerà ad essere sempre alla ribalta soprattutto abbinato con la tinta nera che è e resterà sempre la tinta più amata dai giovani.

Ricordate che i yeans , da indossare distesi per il loro effetto attillante, non vanno più tanto di moda, come anche la vita bassa, pantaloni quindi con vita alta e zampa d’elefante stile anni sessanta.

LUNA CAPRESE – 29 AGOSTO

COMUNICATO STAMPA

Serata musicale a Noci, domenica 29 agosto

Qui in Puglia, presso gli spazi all’aperto dell’Hotel “Wellness Corallo” di Noci, sbarcheranno i colori, gli spazi e i suoni dell’Isola di Capri. Domenica 29 agosto 2010, alle ore 20,30, sarà di scena “Luna Caprese …. il meglio della musica popolare napoletana”, evento ideato, organizzato e promosso dall’associazione “Cultura in tandem”, giovane realtà associazionistica, nata con l’intento di diventare un punto di riferimento per tutti quanti intendano promuovere la buona cultura.

E questa manifestazione vedrà protagonista proprio la cultura che va “in tandem” con il sociale: parte del ricavato della serata sarà devoluto all’associazione monopolitana di volontariato “Solidarietà Missionaria” Onlus.
Il costo del biglietto della serata è di € 15,00, incluso panino con la zampina (fornello pronto allestito sul luogo dell’evento) e un bicchiere di vino. Nel prezzo è anche compreso il servizio pullman da Monopoli (partenza ore 19:40 dall’Agip di viale Aldo Moro, nei pressi del semaforo della parrocchia S.Anna) per l’Hotel Wellness Corallo di Noci, per l’andata e il ritorno. Sono previste fermate a Castellana Grotte e Putignano.
Per la prevendita, contattare il 328.44.61.811 o info@solimissio.it (“Solidarietà Missionaria” Onlus) oppure il 389.18.16.346 (“Cultura in tandem”).
L’evento ufficiale è anche su facebook.

Dott.ssa Chiara Sorino
Ufficio stampa “Associazione ArtisticaMente – Mecenati per passione”

 

 

FILM – BASTARDI SENZA GLORIA

di Giorgio Menga

L’arte non conosce definizioni stabili. Alcune volte si avvicina alla realtà, altre se ne allontana totalmente seguendo binari intimi, può essere privata o pubblica, personale o collettiva, d’autore o manieristica, geniale o comune, eppure rimane sempre arte e nella sola parola che la rappresenta è già ben scritto tutto ciò che può significare. La valutazione delle qualità oggettive che vadano al di là della pura accademia risulta difficile, se non impossibile in opere complesse, questo è indubbio. Esistono poi opere nelle quali “l’accademia” è talmente lampante , pura e limpida da mettere d’accordo tutti, i neofiti e gli esperti. Nessuno obietta il valore della Gioconda, tutti ne sono rapiti in qualche modo, per il valore storico o per la purezza delle forme.

Quando la pura linearità tecnica si scontra con l’intenzione di voler stravolgere i canoni la soluzione artistica che ne consegue non è da tutti: la Gioconda con i baffi di Duchamps è insolita, per molti banale ed eccessiva, per altri un esperimento memorabile. Traslate ora questo gusto per l’insolito nel mondo del cinema ed aggiungeteci quella dote che gli antichi definivano bene vertere (copiare bene) e che in un motto di Stravinskij “un vero artista non prende, ruba” ha la sua più completa ragion d’essere nell’artista multicolore e multi facciale, autore del lungometraggio bizzarro che recensirò quest’oggi. Fatto? Avrete l’ennesimo film controverso di Quentin Tarantino, tripudio di citazioni parodistiche e satiriche, dialoghi paradossali e stupendamente prolissi. Siete pronti ad entrare nel mondo dei Bastardi senza gloria?
Trama
Nella Francia occupata dai nazisti si incontrano diverse storie, slegate nella fase iniziale e poi tutte accomunate nell’ultimo capitolo (la nuova passione di Tarantino è la suddivisione in capitoli)
1941: Il Colonnello Hans Landa (uno strabiliante Cristopher Waltz), svolge il lavoro di cacciatore di Ebrei in maniera zelante nella campagna Francese. Dopo un lungo interrogatorio con un contadino  che protegge la famiglia semita Dreyfus, rileva i fuggiaschi e li stermina in tronco…tutti  tranne uno, Shoshanna (Melanie Laurent) miracolosamente scampata all’accaduto
Dall’altra parte del territorio Franco, un gruppo di militanti cacciatori di nazisti (I Bastardi) Fa la sua teatrale entrata in scena comandato da due capi “pragmatici”in collaborazione con un traditore della “dottrina” del Furher:
Aldo Raine detto l’Apache (Brad Pitt), capitano sanguinoso, brusco ed ironico impegnato nella raccolta degli scalpi di S.S. e forze armate del terzo Reich
Donnie Donowitzc detto l’Orso Ebreo (Eli Roth) commilitone di Raine nella campagna Siciliana e mosso da un animato spirito revanscista contro l’impero nazista in quanto ebreo
Hugo Stiglitz detto HUGO STIGLITZ (Til Schweiger) tipo taciturno e rabbioso, decisamente rabbioso nei confronti della patria e dei tedeschi traditi.
1944: Shoshanna Dreyfuss riprende la vita dopo il trauma aprendosi un cinema nella Repubblica collaborazionista e mantenendo celata la sua identità. Conosce il più grande eroe dell’esercito tedesco del momento, Friederich Zoller (Daniel Bruhl) appassionato di cinematografia e, dopo una serie di fortunose casualità dettate anche dalla forte attrazione del militare nei suoi confronti, si ritrova  ad ospitare nel suo locale  tutti i grandi esponenti del Reich alla premiere di un film che narra le gesta  di Friederich. Manna caduta dal cielo per una donna assetata di vendetta nei confronti dei suoi persecutori: trovarsi faccia a faccia con il capo dei capi Hitler in persona.
Una spia britannica di sua maestà (Samm Levine) venuta a conoscenza dell’avvenimento mondano nel quale si riuniranno tutti gli obiettivi numero 1 dell’intesa  ( Goering, Hitler e Goebbels) organizza un attentato con l’aiuto dei bastardi e della diva Bridget Von Hammersmark (Diane Krueger) per liberarsi del grande dittatore.
Riusciranno i nostri eroi nell’impresa di porre fine alla guerra?

Punti forti
Il film è tecnicamente elaborato, visivamente stupendo, dialetticamente corposo ed incredibilmente artistico. Sin dalla sua prima messa in proiezione ha creato intorno a sé una straordinaria nube di curiosità. Veri e propri critici Tarantiniani sono alla ricerca di una ricostruzione che ripercorra tutti gli studi e le citazioni dell’autore, che si sta dimostrando sempre più in grado di mescolare il gore con il raffinato ed il trash con il classico. La spinta autoriale del cineasta è meticolosa, uno studio del passato in funzione del suo personale mondo cinematografico, cinema per il cinema. Nel corso della storia i discorsi spazieranno da Pabst, king kong, le pellicole di nitrato, la resistenza apache,  lo strudel, al mito della razza, il totalitarismo, l’antisemitismo e la resistenza antinazista seguendo una sgangherata quanto studiata genialità “pop” presa dai film del passato (quel maledetto treno blindato su tutti ). Le accortezze realistiche in senso visuale sono poi sublimi: i colori, le armi, le case, le abitudini e la storia dello spettacolo del periodo riprodotte con una superficialità molto convincente, sublimata nella scena finale, forse croce e delizia dell’intero lungometraggio. La colonna sonora ed il doppiaggio sono altrettanto speciali: il soundtrack principale è the green leave of summer di Nick perrito, principale ma non sicuramente unico. Il film riesce nell’impresa di farci ascoltare David Bowie nel 1944 senza farci gridare allo scandalo e senza farci pensare al plagio ci fa riassaporare le grandi tracce del mitico Ennio Morricone (nella scena dell’esecuzione del generale S.S. da parte dell’orso ebreo è ben evidente) ci fa sentire  il tedesco ed il francese (agli Anglofoni permette di assaporare una comica scena in Italiana)  e riesce a  farci sentire la presenza  vocale di due grandissimi attori (Harvey Keitel e Samuel Lee Jackson nella versione originale). Gli attori sono tutti di grandissimo livello e nello standard di già notevolissima fattura eccelle l’Austriaco Cristopher Waltz (Landa) da oscar.
Punti negativi
La componente trash può far storcere il naso anche a chi, nel complesso, giudica questo film di grande livello. Si può imputare la sgradevolezza (più che l’errore) di aver superato il limite della decenza nella scena finale al cinema, con il troppo zampillar di sangue, e la violenza eccessiva. Eccessivo è contraddittorio ed il film in questione non è esente da contraddizioni. Uno storico di professione lo prenderebbe come un quadro espressionista, tornando al parallelismo con l’arte pittorica, ma non certo un film di storia. Alcuni dialoghi potrebbero risultare un po’ troppo lunghi, un po’ melliflui, eccessivamente nozionistici. A chi va cercando una storia lineare consiglio di cambiare sala, la frammentarietà è il suo più grande limite, oltre che un potenziale gran pregio
Consigliato a
Chi apprezza Tarantino, il cinema psichedelico, i dialoghi complessi, l’ultraviolenza, il cinefilo di professione
Sconsigliato a
Chi ha meno di 18 anni, chi ha vissuto la seconda guerra mondiale di persona, chi vuole un gran messaggio morale al cinema, chi vuole vedere un film lineare e facile da capire.

L’OPPIO DEI POPOLI, OGGI, E’ L’ATEISMO

di Silvia Quaranta (*)

Ed io sono la prima dei drogati. Droga leggera, però. In realtà, più che un deciso ateismo, ho sposato ormai da qualche anno un diplomatico agnosticismo, che ti permette di partecipare alle cerimonie di rito ma non ti obbliga a mantenere rapporti con alcuna divinità del cielo, nè con i suoi ministri in terra.
Sul tema della fede si sono dilungati fior fiore di scrittori, filosofi, storici, perfino scienziati, credenti e non. Il verbo di Marx in proposito ha fatto epoca: “la religione è il singhiozzo di una creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, lo spirito di una condizione priva di spirito.

È l’oppio dei popoli”. Si tratta di un’idea che è diventata, con il tempo, una filosofia di vita, forse la filosofia che oggi è sposata per la maggiore, soprattutto tra i giovani. La tesi principale portata dai fautori dell’ateismo senza se e senza ma è che, se Dio esistesse, sarebbe indubbiamente di una crudeltà incomprensibile. Se Dio esiste, allora perchè ci sono le guerre? Perchè le brave persone muoiono, e soffrono, pur senza avere alcuna colpa? Perchè esiste il male, la cattiveria? Perchè gli inetti hanno successo e i magnanimi (nel senso etimologico del termine) sono esposti alle innumerabili asprezze e all’inspiegabile cinismo che la vita può riservare? Le risposte che darebbe un credente si perdono su di un piano che sconfina tra cavilli teologici e filosofia, ma questa non è una dissertazione filosofica, né teologica. Un ateo ci direbbe che la fede è un limite, o una consolazione, o una superstizione, a seconda dell’idea che ha sposato. Dio non esiste, poi, perchè non è scientificamente dimostrabile. Al contrario, tutto ciò che nel tempo addietro è stato spiegato con l’esistenza di un Dio, oggi ce lo spiega la scienza. O quasi. Ma il fatto non è tanto definire se la scienza può spiegare tutto o meno, potremmo mettere a parlarne Margherita Hack e Antonino Zichichi per ore, senza cavarne un ragno da un buco. Il fatto è che se un tempo guardare un fulmine e pensare che fosse la manifestazione tangibile di una divinità era la speigazione più “rassicurante” (nel senso che dava una risposta ad un dilemma altrimenti insoluto, e la più terribile delle spiegazioni, nel momento in cui offre una certezza, rimane comunque preferibile rispetto all’ignoto), oggi lo è molto di più pensare che sia una banale scarica elettrica. È rassicurante credere in un Dio che permette che  si scatenino guerre sanguinarie, stragi di innocenti? È rassicurante credere in un Dio che permette la nostra sofferenza? La fede non dà certezze, dà speranze che sono tali unicamente nel momento in cui abbracciamo il mistero che essa comporta. La fede, su molti argomenti, oggi non da più alcuna spiegazione plausibile. In compenso ce la danno le varie scienze: ne abbiamo una che ci spiega perchè si scatenano i temporali, una che ci spiega come è nata la terra, una che ci spiega come e perchè si diffondono le malattie, ne abbiamo perfino una che è riuscita ad insinuarsi tra i più insondabili misteri nascosti nei meandri della mente umana. Ed è certamente più consolante, e rassicurante, pensare che esistono malati di schizofrenia curabili con i farmaci, che posseduti bisognosi di un esorcista. Come scriveva Lucrezio,  l’uomo moderno ha alzato il suo sguardo mortale, ha sfidato una divinità di cui prima aveva timore. Ma cosa ci ha guadagnato? Tante volte, forse, meno di quanto pensiamo. La fiducia in un mondo in cui tutto è spiegato, in cui il fulmine è una scarica elettrica e un tramonto non è un sorriso divino, ma un semplice gioco degli astri. La religione rimane l’ultima spiaggia, quando nulla ha più una spiegazione razionale, o quando la razionalità ci volta le spalle, e ci abbliga ad affrontare ciò che rifuggiamo, come il dolore, come la morte. La religione rimane l’ultima speranza a cui aggrapparsi nel momento del bisogno, ma a volte in quel momento si riscopre ciò che va oltre la religione, e che è la spiritualità. E allora, da persona che vive in un mondo governato dalle leggi scientifiche e dalla frenesia contemporanea, vorrei dire che trovo infinitamente più coraggiosa, più difficile, più determinata la scelta di chi continua a coltivare il valore della spiritualità, nonostante tutto. Chi sente nel mormorio di una preghiera la frequenza che lo pone in armonia con il mondo. Chi, in questo mondo caotico, riesce a trovare ogni giorno il tempo per dirla, quella preghiera. Non per chiedere qualcosa, ma per ringraziare di ciò che tutti gli altri danno per scontato. Chi trova nella fede quell’appagamento interiore di cui la nostra società sente così drasticamente la mancanza, la semplicità di apprezzare il divino che si nasconde nelle meraviglie del creato, la spinta per essere una per essere una persona migliore e quindi, nel suo piccolo, offrire un mondo migliore anche a noi.

(*) Studentessa di Lingue all’Università “Sapienza” di Roma, Vicepresidente dell’associazione “La Testata”

RC Auto, IN EUROPA L’ITALIA INDOSSA LA MAGLIA NERA

di Emanuela Maria Maritato (*)

Quadro alquanto preoccupante quello dipinto dall’Isvap sull’andamento del settore rc auto in Italia. Secondo i dati più recenti disponibili, riportati nelle considerazioni conclusive relative al 2009 fatte dal presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, in Italia il premio medio è praticamente doppio che in Germania, Francia e Spagna (407 euro contro rispettivamente 222, 172 e 229), con un tasso di crescita che negli ultimi anni è stato quasi il tripli rispetto alla media ue. L’andamento degli indici dei prezzi delle assicurazioni dei mezzi di trasporto per il periodo 2002-2009 mostra per l’Italia un incremento cumulato del 17,9% contro il 7,1% della media europea. Giannini rimarca come l’Rc auto rischia di divenire il tallone d’Achille del sistema assicurativo italiano, con le difficoltà che si sono acuite nel 2009.

La raccolta premi ha subito un decremento di quasi quattro punti percentuali rispetto al 2008, associato ad un incremento degli oneri per sinistri (+2,9%, principalmente riconducibile all’evoluzione dei sinistri di generazioni precedenti) ed alla sostanziale stabilità delle spese di gestione. Le compagnie hanno reagito azionando la leva degli aumenti tariffari. Nel periodo aprile 2009 – aprile 2010 sono aumentate le tariffe medie ponderate relative alle tipologie di assicurati sotto osservazione. In alcune zone del Sud si sono riscontrati, in particolare per giovani e neopatentati, livelli di premi estremamente elevati, anche oltre 7.000 euro per assicurare una autovettura di media cilindrata. Aumenti che hanno portato all’avvio di verifiche per appurare se tali livelli siano giustificati sul piano tecnico o non integrino piuttosto la fattispecie della elusione dell’obbligo a contrarre, cui per legge le imprese sono tenute. Le considerazioni dell’Isvap vanno oltre rimarcando come una ulteriore minaccia grava sul sistema: l’evasione dell’obbligo assicurativo. E’ infatti in crescita il ricorso al fondo vittime della strada da parte di cittadini che hanno avuto sinistri con veicoli non assicurati (oltre 21.000 nel 2009; circa 11.500 nel 2002) o con terzi fuggiti dopo l’incidente. Cominciano inoltre a diventare di una certa significatività le cifre sui falsi contrassegni.


(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

 

COME SI EVITA LA CARIE NEL BAMBINO?

La pulizia della bocca del neonato privo di denti può essere effettuata passando delicatamente una garzetta bagnata sulle gengive. Con i primi dentini si può cominciare uno spazzolamento delicato con gli spazzolini per bimbi e senza dentifricio. È opportuno non forzare il bambino ma cercare di farlo giocare con lo spazzolino. Inizialmente la manovra sarà inefficace e troppo breve: il bambino tenta di imitare l’adulto se lo vede usare lo spazzolino. Lo tocca, lo bagna, poi lo mette in bocca e succhia l’acqua. Con pazienza il gioco potrà diventare via via più utile.
E’ da sconsigliare qualsiasi manovra che comporti il passaggio di saliva dalla mamma o da un adulto al neonato come l’abitudine di ripulire ciucci, cucchiai o giochi nella bocca della mamma e passarli poi in quella del neonato.

Intorno ai tre anni il bambino comincia ad imparare a sputare. Acquisita questa capacità si può utilizzare assieme allo spazzolino un dentifricio al fluoro adatto. Il bambino con la sorveglianza di un adulto può lavarsi i dentini anche da solo. Attenzione alla dieta! La “carie da biberon” va prevenuta regolando l’assunzione di bevande dolci, latte, succhi di frutta ecc… è importante dopo i 2 anni interrompere l’uso del ciuccio. A 6 anni o quando spunta il molare permanente possono essere suggerite le sigillature dei solchi ed eventuali sedute di applicazione di fluoro in gel o lacche. In seguito sono consigliabili anche per gli altri molari e premolari permanenti. Anche nel bambino è importante una dieta corretta: la frequenza nell’assunzione di cibi cariogeni deve essere contenuta. Il bambino può essere accompagnato a visite periodiche: il dentista e l’ortodonzista vi indicheranno con quale frequenza. Ricordiamo che anche i dentini da latte vanno curati e mantenuti in salute, in quanto sono importantissimi per consentire lo sviluppo armonioso dei denti permanenti. Intorno ai 12 anni (ma talvolta anche oltre, fino a 16 anni) si completa la dentizione permanente ad esclusione dei denti del giudizio.

Tratto da eDentist Famiglie

13.33 salvatore di landro

reggio una bomba sotto la casa del procuratore la ndrangheta alza il tiro

13.32 ci chiameremo tutti su g mail

Oltre a offrire un servizio di posta elettronica, le chat, le chiamate vocali tra computer e le videoconferenze, da oggi Gmail funziona anche come un comune telefono. Google ha introdotto da poche ore una nuova funzione che ti permette di telefonare attraverso il browser, il programma che usi per navigare online come Chrome o Firefox, e il tuo account di posta elettronica gestito dal motore di ricerca. La novità muta ancora una volta l’identità di Gmail e consente a Google di sfidare ad armi pari Skype, uno dei principali sistemi per le telefonate tramite VoIP, ovvero attraverso la tecnologia che permette di effettuare conversazioni telefoniche su Internet.

Il servizio è principalmente indirizzato agli utenti negli Stati Uniti e in Canada, ma alcune funzionalità sono disponibili anche in Italia. Per attivare le chiamate telefoniche, occorre aprire la propria casella di posta elettronica di Gmail e attivare l’opzione per la chat nella colonna a sinistra. Nell’elenco dei propri contatti compare la voce “Call phone”: basta selezionarla e seguire le istruzioni sullo schermo. Potrebbero essere necessari alcuni giorni prima che la funzione sia disponibile nel proprio account, un avviso (abbastanza invasivo come quello qui sotto) dovrebbe comunque comparire per confermare la disponibilità del nuovo servizio.

13.31fumo e tumore al seno in stretto collegamento

che il fumo provochi tumori ,l0o sappiamo ma in modo particolare è causa di tumori al seno nelle donne

CARIE IN GRAVIDANZA

Come si evita la carie nella mamma?
Prevenire la carie nella mamma in attesa consente un vantaggio anche per il nascituro. Infatti lo streptococco mutans, uno dei principali responsabili della carie, si trasmette facilmente dalla mamma al bambino. Ridurre la presenza di questo batterio nella bocca della mamma sin dalla gravidanza diminuisce la carie del bambino nelle età successive.

Un programma di prevenzione adeguato prevede:

·      istruzione all’igiene orale corretta con spazzolino, filo e/o scovolino, dentifricio al fluoro
·      Cura anche provvisoria delle carie attive e delle infiammazioni gengivali
·      Nel caso in cui la mamma presenti un elevato rischio di carie, su indicazione dell’odontoiatra e del medico ginecologo è consigliabile l’applicazione di vernici e colluttori alla clorexidina e fluoro.
·      Visite trimestrali per il controllo dell’igiene.
Altre approfondite informazioni sono disponibili nella pagina gravidanza.

Tratto da eDentist Famiglie

QUALI SONO LE CAUSE E COME SI PUO’ EVITARE LA CARIE?

Quali sono le cause della carie?

Nella bocca di ognuno di noi vivono centinaia di tipi di microrganismi diversi. Tra questi, tre in particolare sono i principali responsabili della carie: streptococchi mutans, lactobacilli acidofili, actinomiceti. Il rischio di carie aumenta considerevolmente quando il numero di questi microrganismi aumenta troppo nella saliva e nella placca batterica. La placca batterica è una pellicola sottile e trasparente ben aderente alla superficie del dente.

 Viceversa, quando il numero di questi germi è basso, anche il rischio di carie diminuisce.Oltre alla presenza di un elevato numero di microrganismi cariogeni, molti altri fattori locali e generali favoriscono la carie: la dieta, lo stile di vita, alcuni farmaci. Tra i fattori legati alla bocca dell’individuo elenchiamo: la qualità e la quantità della saliva, le caratteristiche del dente stesso, quali la sua composizione chimica e la sua forma, il malposizionamento degli elementi dentali, il rigurgito di sostanze provenienti dallo stomaco, la tendenza a respirare con la bocca.Tra i fattori generali elenchiamo il tipo di dieta, lo stile di vita, alcuni farmaci, lo stato di gravidanza.

Come si evita la carie?
La carie si può evitare? Come? Non solo si può evitare, si deve! Prevenzione: è la soluzione al problema della carie. La prevenzione si ottiene eliminando o contrastando le cause della carie fin dal primo sviluppo dei denti, quando ancora il piccolo è nel grembo della mamma e nel corso di tutta la sua esistenza: da neonato, bambino, adolescente, adulto ed anziano.

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