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11.30 badanti false

Sgominata una banda di italiani ed egiziani che, sfruttando la sanatoria, aveva avviato centinaia di pratiche di clandestini. Per essere regolarizzati,avevano pagato somme rilevanti. La Squadra mobile ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nelle provincie di Cremona, Milano e Piacenza con l’accusa di associazione a delinquere. Tra le persone coinvolte anche un avvocato milanese. Le indagini sono partite da denunce di alcuni cittadini extracomunitari.

10.10 F1: alla Ferrari solo una multa

Nessuna ulteriore penalizzazione oltre alla multa di 100.000 dollari gia’ inflitta poco dopo il Gran Premio di Germania per il presunto ordine di scuderia dato a Massa per far passare il compagno Alonso.

10.05 Andreotti: dispiaciuto per fraintendimento su Ambrosoli

“Sono molto dispiaciuto che una mia espressione di gergo romanesco abbia causato un grave fraintendimento sulle mie valutazioni delle tragiche circostanze della morte del dottor Ambrosoli”. Così Giulio Andreotti precisa il suo pensiero rispetto alle affermazioni riportate oggi sul Corriere della Sera. “Intendevo fare riferimento ai gravi rischi ai quali il dottor Ambrosoli si era consapevolmente esposto con il difficile incarico assunto”.

10.00 Bossi: Berlusconi leader, siamo con lui

Umberto Bossi corregge il tiro, rispetto a qualche giorno fa, e si allinea al pensiero di Berlusconi. “Lui dice che per il bene del Paese bisogna andare avanti così? Se lo dice lui, che è il leader, va bene anche a noi”.

09.55 Rogo per il Corano

Il pastore protestante della Florida Terry Jones, che minacciava di bruciare il Corano sabato prossimo per l’anniversario dell’11/9, non ha ancora rinunciato al suo progetto, nonostante le condanne arrivate da tutto il mondo

09.50 Usa: dichiarata incostituzionale norma soldati gay

Il divieto ai militari Usa di rivelare la propria omosessualità è incostituzionale, perché viola la libertà di espressione. Lo ha stabilito un tribunale federale della California, secondo cui la norma infrange anche il diritto a un trattamento equo.

09.45 Si cerca ragazza dispersa

Ancora nessuna traccia della giovane scomparsa ieri ad Atrani, dopo che il torrente Dragone è esondato per le forti piogge.

09.45 Si cerca ragazza dispersa

Ancora nessuna traccia della giovane scomparsa ieri ad Atrani, dopo che il torrente Dragone è esondato per le forti piogge.

09.40 Incidenti: muore Riccardo Sarfatti

Riccardo Sarfatti, 71 anni, noto imprenditore ed esponente politico del Pd, è morto la scorsa notte in un incidente stradale. La sua auto è uscita di strada a Tremezzo (Como) e nonostante i soccorsi Sarfatti è deceduto.

09.35 Borsa Milano

Avvio negativo per le borse europee: a Piazza Affari il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,60% a 20.732 punti. L’Ftse It All-Share scende dello 0,56% a quota 21.279. In calo anche le altre principali piazze europee.

09.30 Uccide la moglie a coltellate

Ha ucciso la moglie a coltellate, in un paese della Brianza, poi ha aspettato l’arrivo dei Carabinieri. Arrestato un albanese di 50 anni, avrebbe agito in preda a un raptus: non accettava che la moglie, dopo vent’anni di matrimonio e quattro figli, avesse deciso di lasciarlo

PISAREI E FASO’

di G.L.C.
 
per la pasta: 200 gr di farina bianca, 100 gr di pangrattato, un bicchiere piccolo di acqua calda, un pizzico di sale
per il brodo: 200 gr di battuto di lardo (o pancetta tesa) con uno spicchio d’aglio, un pugnetto di prezzemolo, una cipollina, una piccola costa di sedano, una carota, due foglie di basilico, una grossa noce di burro, due cucchiai di olio d’oliva, 150 gr di cotenne fresche di maiale, 200 gr di fagioli borlotti secchi (messi in ammollo in acqua 8/10 ore prima), 100 gr di formaggio grana grattugiato, pepe nero macinato fresco, sale (se il brodo alla fine non risultasse saporito a sufficienza, invece del sale, aggiustare con dado)

Come preparare la ricetta Pisarei e fasò: sulla spianatoia disporre la farina a fontana, al centro della fontana collocare il pangrattato, scottare il pane con l’acqua calda, aggiungere il sale ed impastare iniziando ad amalgamare con la forchetta. lasciar riposare l’impasto per trenta minuti circa. con la pasta riposata, formare delle bisce di circa mezzo centimetro di larghezza, strappare dalla biscia dei tocchetti di pasta lunghi un centimetro, indi sulla spianatoia, imprimere col pollice una leggera pressione al tocchetto di pasta strusciandolo in avanti, fino all’ottenimento di uno gnocchetto cavo all’interno. porre in pentola il burro, l’olio ed il battuto; far fondere il battuto a fuoco molto basso per circa 15 minuti. quando il battuto sarà sciolto, aggiungere i fagioli scolati rimestando alcune volte per insaporirli, aggiungere tredici mestoli (circa tre litri) d’acqua e portare lentamente a bollore. fiammeggiare le cotenne, lavare in acqua fredda corrente per togliere l’odore della strinatura. disporre le cotenne in un tegame coperte di acqua, farle bollire per alcuni minuti, toglierle dal tegame ancora calde e raschiarle attentamente al fine di togliere da una parte l’eventuale grasso rimasto e dall’altra i peli residui. tagliare le cotenne a tocchetti di un centimetro di lato. a metà cottura dei fagioli (circa un’ora), aggiungere in pentola le cotenne ed ultimare la cottura. a cottura ultimata dei fagioli, aggiungere i “pisarei” che cuoceranno in circa dieci minuti. spegnere il fuoco, aggiungere metà del formaggio, rimestare: il tutto risulterà “ben bazzotto”. i piatti serviti verranno spolverati con il rimanente formaggio. pepe e sale a piacere.

ANCORA CASSANO-SHOW

di Alessio Gizzi

Dolce ritorno a Firenze per mister Prandelli che veda la sua squadra dominare completamente i dilettanti delle Far Oer con un rotondo 5-0.
Dopo appena un minuti si assiste all’invasione di campo da parte del solito Mario Ferri, autore già di altre pacifiche invasioni, che compie un giro di campo con una maglia contro la tessera del tifoso esce dal campo dopo aver abbracciato Antonio Cassano.
Italia che inizia fin da subito a spingere e a schiacciare gli avversari, notevolmente inferiori ma comunque volenterosi, e va vicina al gol proprio con Cassano, ma il suo tiro finisce a lato.
Il barese è in grande spolvero e costringe gli scandinavi a numerosi falli, tra cui quello che costa il giallo a Lokin al 7° minuto.

Passano 5 minuti e l’Italia va in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Gilardino su angolo di Pirlo. Ritorno al gol per il bomber viola dopo 11 mesi di astinenza in azzurro e terzo gol consecutivo su calcio d’angolo, sempre più arma vincente per gli azzurri.
Poi ancora Cassano illumina il Franchi con uno slalom tra tre uomini che mette in seria difficoltà la difesa avversaria che si salva grazie ad un gran riflesso del portiere Nielsen.
Passano 3 minuti e anche Rossi sfiora il gol con un tiro dal limite, ma è ancora bravo l’estremo difensore delle Far Oer.
Al 22° arriva il raddoppio dell’Italia con Daniele De Rossi che conclude in rete una manovra insistita degli azzurri con destro dall’interno dell’area di rigore.
Sembra tutto facile per l’Italia e la conferma arriva dopo 5 minuti con il 3-0 targato Cassano, che con una magia si libera dell’avversario e spara un gran destro sul palo lontano, sul quale il portiere non può fare nulla.
Applausi a scena aperta per “fantantonio” che continua a servire assist per i compagni, come al 36° quando libera al tiro Montolivo dal limite dell’area, ma il centrocampista colpisce male e manda alto.
L’Italia ora abbassa il ritmo e non succede più nulla fino all’8° della ripresa, con la gran rovesciata di Gilardino che però non trova la porta.
Proprio il giocatore della Fiorentina esce, insieme a Rossi, per far spazio a Quagliarella e Pazzini, al 13° della ripresa.
Al 67° proprio Pazzini sfiora il gol con un sinistro di poco al lato dopo uno scatto in profondità su lancio di Pirlo.
2 minuti dopo ci prova Quagliarella, fischiato dal pubblico, ma il tiro è a lato.
La partita sembra addormentarsi e per questo Prandelli manda in campo anche Palombo al posto di uno stanco De Rossi.
Infatti all’81° arriva il poker con Quagliarella: grande azione di Montolivo sulla fascia destra che salta un uomo e serva Pazzini in area, ma il tiro viene respinto e ne approfitta Quagliarella che insacca.
Dopo 5 minuti ancora vicino al gol Cassano, dopo una sponda di petto di Quagliarella, ma Nielsen compie una grande parata.
Poi al 90° arriva il 5-0 con Pirlo, che illumina Firenze con una gran punizione che si insacca sotto la traversa.
Non succede più nulla e dopo i 4 minuti di recupero l’Italia può festeggiare la seconda vittoria dell’era Prandelli e può sperare in un super Cassano.

Le pagelle: Cassano ancora il migliore, male De Silvestri.

Viviano 6 : praticamente inoperoso per tutta la partita
De Silvestri 5.5 : non sbaglia nulla ma non supporta la fase offensiva come voleva Prandelli.
Bonucci 6: pochi palloni giocati, qualche sbavatura ma anche tanti bei lanci.
Chiellini 6: come Bonucci, poche palle ma nessun errore.
Antonelli 6: primo tempo timido, nella ripresa inizia anche a spingere in avanti.
Montolivo 6.5: buona prestazione per il centrocampista; tanti palloni giocati e nessun errore, deve                                                   però essere più intraprendente.
Pirlo 7: grande partita per il capitano della nazionale, sempre preciso nei lanci e nei tocchi di prima, delizia anche la platea con il quinto gol.
De Rossi 6.5: in un ruolo non proprio dimostra ancora il suo grande valore; tanta corsa e tecnica, si fa valere anche in area avversaria.
G.Rossi 6: non ha fatto granché ma ha mostrato guizzi da campione.
Gilardino 6.5: bella prova per il bomber azzurro che ritrova finalmente il gol.
Cassano 8: dopo la partita con l’Estonia è ancora lui il migliore in campo; grandissime giocate, assist e gol, è un giocatore fondamentale per questa squadra.
Pazzini 6.5: gli manca solo il gol; buoni i movimenti e le conclusioni.
Quagliarella 7: entra e segna, buona prova per lo Juventino che mostra anche parte della sua tecnica.
Palombo 6: normale amministrazione per il centrocampista della Samp.

COME PUÒ ESSERE EREDITATA LA CMT

di Roberta Catania

Fonte: www.aicmt.org

La CMT può essere ereditata come carattere autosomico dominante (modalità più frequente), autosomico recessivo (molto raramente) e legato al sesso (circa 10-15% dei casi).

Inoltre ci sono casi in cui la malattia è presente solo in un soggetto, mentre tutti gli altri membri della famiglia non presentano segni nè clinici nè elettromiografici, anche minimi, di neuropatia.
Questi “casi sporadici” possono essere:
1) primi mutanti, cioè i primi ad avere la mutazione che poi potranno trasmettere ai figli;
2) affetti da una forma recessiva;
3) affetti da una forma assonale dominante, in cui il genitore portatore della mutazione non ha ancora manifestato la malattia;

4) non avere la CMT, ma una neuropatia di altro tipo, acquisita o genetica. Questi casi, spesso etichettati come CMT in base al solo esame EMG, vanno sottoposti ad accertamenti (biopsia, esame del liquor, risonanza magnetica, ecc) in un reparto neurologico specializzato nella diagnostica delle neuropatie, in quanto potrebbero essere affetti da una neuropatia curabile!

VENUS AI PUNTI

di Pasquale Corigliano

Nei quarti di finale di flushing meadows si affrontano Francesca Schiavone e Venus Williams. I precedenti per la milanese sono tutt’altro che incoraggianti: 7 – 0 per la Venere nera, con il pronostico che la vede già finalista nello Slam di casa. Tuttavia le non perfette condizioni del ginocchio di Venus e la forma strepitosa di Francesca, promettono spettacolo per un match che profuma di finale.
La forza dell’americana sta nel suo servizio che talvolta raggiunge i 200 km/h ed il rovescio in risposta all’avversaria che il più delle volte si trasforma in un vincente. Il suo fisico però non le permette una gran mobilità in campo, così che i suoi colpi, qualora non siano vincenti, consentono all’avversaria di respirare e di volgere il punto a proprio favore.

La nostra Francesca al contrario gioca molto di gambe e durante il punto concede ai suoi colpi diverse varianti, tra cui le volè che ormai sono un suo marchio di fabbrica. Rispetto a Venus ha un fisico più esile. Ciò le dà una maggior mobilità in campo ma le leva potenza al momento del colpo.
Il cemento di New York avvantaggia senza dubbio le giocatrici da fondo, e Venus sicuramente è la migliore nel circuito. Inoltre c’è un vento fastidioso che svantaggia la tennista che di volta in volta si trova a giocarci contro.
Pronti via e subito si capisce che il Match sarà equilibrato. Infatti le due si scambiano i servizi. Dopo due giochi siamo quindi 1 – 1 e già 2 “break” all’attivo. I servizi della Williams sono a dir poco spaventosi e la Schiavone è costretta a riceverli fuori dal campo e talvolta si limita quasi a pararli. Tuttavia Venus concede spesso la prima di servizio e sulla seconda è costretta per forza di cose a mettere la sordina alla racchetta. Questo permette a Francesca di giocarsi i punti anche sul servizio avversario, riuscendo a strappare ben 2 “break”. Purtroppo anche l’Italiana è poco precisa al servizio e sulla seconda l’avversaria risponde volentieri con un vincente all’angolo, soprattutto se si trova la palla sul rovescio. La Schiavone durante lo scambio cerca appena può di evitare il braccio di ferro da fondocampo, variando su “back” al corpo dell’avversaria che sembra piantata a terra con i chiodi per quanto è ferma. Questa mossa di rivela azzeccata, tant’è che la Williams esasperata si ritrova ad attaccare con improbabili discese a rete, punite puntualmente con i passanti della Schiavone.
L’equilibrio di questo set è tale che si deve arrivare al “tie-break” per scoprire a quale delle due tenniste verrà assegnato. Schiavone al servizio ma purtroppo è subito “mini-break” per Williams che si porta poi, sospinta dal calore del pubblico, sul 4 – 0. Il set sembrerebbe già assegnato ma grazie ad una regia degna di Anthony Harvey la nostra Francesca mette in campo tutta la sua grinta e la sua spinta e si porta sul 4 – 4! È nel punto successivo che avviene la prima svolta del Match: Schiavone pareva aver chiuso sulla linea che delimita il campo dal corridoio uno splendido dritto ma il giudice di linea lo assegna alla Williams che poi vincerà il primo set per 7 -6.
Inizia il secondo Set con Venus al servizio. La Schiavone, al di là del polso dolorante causa missili terra-aria provenienti dall’altro campo, ha il difficile compito di superare la delusione per un set perso per poco e di contrastare un’avversaria visibilmente più sciolta e sicura di portare a casa la vittoria. Purtroppo a Francesca scappano troppi “back”, stecca un paio di palle e il punteggio dopo il quinto gioco dice: Williams 4 – Schiavone 1. Il nostro amico Harvey allora si sveglia e decide di aggiungere un po’ di sale alla partita: Siamo al settimo gioco, Punteggio sul 4 – 2 e 30 – 0 Williams. È chiaro che se lasci scappare anche questo Game, tanto vale rimettere la racchetta nel borsone. È qua che si riaccende lo spirito della leonessa che risponde colpo su colpo alle fucilate che le arrivano. Corre tantissimo, varia il suo gioco, a rete regala delle magie che fanno entusiasmare il pubblico. Torna nel match! È “break” per la Schiavone!! Sul 4 – 3 ed il servizio a favore, il match è ufficialmente riaperto. Ma le sorprese non sono finite. 30 – 0 Schiavone e dopo …  indovinate un po’… La Williams, approfittando di qualche errore di troppo dell’avversaria, si aggiudica il Game in rimonta. A questo punto sul 5 – 3 Venus ha l’opportunità di servire per il Match, ma Francesca non ha certo intenzione di lasciarglielo senza combattere. Difatti l’americana si trova a dover battere un paio di seconde che, un po’ per superficialità, un po’ per eccessiva fiducia nei propri mezzi, manda a rete. Questa serie di doppi falli riaccende le speranze dell’italiana che alla fine concretizza con l’ennesimo “break” della sua gara; 5 – 4 e servizio alla Schiavone. La Williams improvvisamente si ricorda di essere la favorita, non solo del Match, ma di tutto il torneo, e risponde colpo su colpo ai servizi pur molto buoni dell’avversaria; 6 –  4.  Game, Set, and Match per Venus Williams. È lei ad accedere alla semifinale degli US Open. La nostra Francesca ha dato tutta se stessa per rimanere fino all’ultimo in partita, riuscendoci egregiamente e perdendo per un unico “break” di differenza. Venus ha vinto ai punti! Pochi punti che l’hanno portata al successo. Permettetemi di ringraziare a nome di noi italiani appassionati di sport, questa splendida realtà del nostro tennis, che in quest’incredibile 2010 ha ottenuto: prima la top-ten e poi il Trionfo al Roland Garros! Il suo tennis riesce a rendere spettacolari le partite e a farsi amare dal pubblico dovunque vada.  Grazie Francesca!