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INDIA

17 bambini sono morti a causa del crollo della loro scuola nello stato dell’Uttarakhand.

CACCIA ALLA TIGRE

Terzo giorno di ricerce della tigre vicino Firenze ma ancora nessuna traccia del felino.

MOSCA

Evaquato il world trade center a causa di una telefonata anonima che annunciava la presenza di un ordigno.

INCIDENTE STRADALE A NARNI

La vettura è finita fuori strada e si è incendiata. Bilancio: tre morti e un ferito.

SPORT

Colpo di scena di mercato: Massimo Gobbi, svincolato dalla Fiorentina, che sembrava a un passo dal vestire la maglia della Roma, andrà invece al Parma.

ARTE MESOPOTAMICA ED EGIZIA

di Stefano Azzena (*)

L’arte mesopotamica si sviluppa nel periodo che va dal IV al I millennio a.C. e a differenza dell’arte egizia non subisce gradi cambiamenti nei secoli nonostante le invasioni e il susseguirsi di numerosi popoli.
Fra le popolazioni mesopotamiche ricordiamo i Sumeri,gli Accadi,i Babilonesi e gli Assiri,questi popoli poterono svilupparsi artisticamente grazie all’utilizzo dell’irrigazione che diede modo  ad un’ottima resa agricola e di conseguenza alla nascita di un considerevole numero di persone che non dovendo impegnarsi esclusivamente alle colture hanno sviluppato un senso artistico nei più disparati campi.

Ciononostante l’artista veniva considerato un elemento di secondo ordine  ed era considerato un semplice esecutore di ordini per cui la sua arte non nasceva dal suo estro ma veniva spesso commissionata e rifletteva i gusti del sovrano. 
Quello che più ci affascina dell’arte mesopotamica sono le incisioni su pietra e mattoni smaltati ma soprattutto, la scultura che in quel periodo,già mostrava un elevata conoscenza dell’anatomia e di una serie di elementi simbolici più che realistici. La pittura prevalentemente bi dimensionale raffigurava scene di vita nelle quali la figura umana è sempre presente. La maggior parte delle opere pittoriche venivano eseguite direttamente su pietra o su intonaco preparato con gesso,paglia e fango. 
Non dimentichiamo che all’epoca già venivano eseguiti lavori con metalli preziosi quali l’oro,l’argento,il bronzo e il rame e parallelamente nascevano le prime forme di scrittura.
L’arte mesopotamica è comunque suddivisa per periodi storici, dal neolitico 3000 a.C al periodo sumerico (fino al 2300 a.C.)e quello accadico (dal 2300 al 2100 a.C), nel quale il palazzo divenne più importante del tempio e  le scene mitologiche vennero inserite nei sigilli nei fregi e nelle colonne. In seguito un secondo periodo sumerico (dal 2100 al 1800), caratterizzato dalle ziggurat(enormi costruzioni templari a gradoni presenti anche in Sardegna), il periodo babilonese nobilitato dal codice Hammurabi (1700 a.C.) ed il periodo assiro incentrato sulla ziggurat e sui rilievi eseguiti sulle pietre,un misto di realismo e di simbologia mitologica. L’arte mesopotamica si chiude con un periodo neobabilonese reso celebre dalla Torre di Babele.

(*) Pittore

ARTE MESOPOTAMICA ED EGIZIA

di Stefano Azzena (*)

L’arte mesopotamica si sviluppa nel periodo che va dal IV al I millennio a.C. e a differenza dell’arte egizia non subisce gradi cambiamenti nei secoli nonostante le invasioni e il susseguirsi di numerosi popoli.
Fra le popolazioni mesopotamiche ricordiamo i Sumeri,gli Accadi,i Babilonesi e gli Assiri,questi popoli poterono svilupparsi artisticamente grazie all’utilizzo dell’irrigazione che diede modo  ad un’ottima resa agricola e di conseguenza alla nascita di un considerevole numero di persone che non dovendo impegnarsi esclusivamente alle colture hanno sviluppato un senso artistico nei più disparati campi.

Ciononostante l’artista veniva considerato un elemento di secondo ordine  ed era considerato un semplice esecutore di ordini per cui la sua arte non nasceva dal suo estro ma veniva spesso commissionata e rifletteva i gusti del sovrano. 
Quello che più ci affascina dell’arte mesopotamica sono le incisioni su pietra e mattoni smaltati ma soprattutto, la scultura che in quel periodo,già mostrava un elevata conoscenza dell’anatomia e di una serie di elementi simbolici più che realistici. La pittura prevalentemente bi dimensionale raffigurava scene di vita nelle quali la figura umana è sempre presente. La maggior parte delle opere pittoriche venivano eseguite direttamente su pietra o su intonaco preparato con gesso,paglia e fango. 
Non dimentichiamo che all’epoca già venivano eseguiti lavori con metalli preziosi quali l’oro,l’argento,il bronzo e il rame e parallelamente nascevano le prime forme di scrittura.
L’arte mesopotamica è comunque suddivisa per periodi storici, dal neolitico 3000 a.C al periodo sumerico (fino al 2300 a.C.)e quello accadico (dal 2300 al 2100 a.C), nel quale il palazzo divenne più importante del tempio e  le scene mitologiche vennero inserite nei sigilli nei fregi e nelle colonne. In seguito un secondo periodo sumerico (dal 2100 al 1800), caratterizzato dalle ziggurat(enormi costruzioni templari a gradoni presenti anche in Sardegna), il periodo babilonese nobilitato dal codice Hammurabi (1700 a.C.) ed il periodo assiro incentrato sulla ziggurat e sui rilievi eseguiti sulle pietre,un misto di realismo e di simbologia mitologica. L’arte mesopotamica si chiude con un periodo neobabilonese reso celebre dalla Torre di Babele.

(*) Pittore

CHIUSA LA DISCOTECA PIU’ FREQUENTATA D’EUROPA

di Roberta Catania

Essere fotografata e entrare a far parte, anche se per poco tempo, della galleria dei frequentatori della discoteca Hollywood, in Corso Como a Milano dal 1986, significa ottenere il “passaporto di celebrità”.

A valorizzare la galleria ci sono le foto di importanti personaggi della politica, del cinema, della musica, del calcio ecc… Sono iI VIP che ci sono stati, le cui foto adornano le pareti, sono l’élite, i migliori.

 

Tra i fotografati ci sono, ad esempio, George Clooney, Mara Carfagna, ex modella e oggi ministra per le Pari Opportunità del governo di Silvio Berlusconi. C’è persino una coppia di attacanti formata dai cannonieri Drogba e Adriano, che certamente farà invidia a Mano Menezes, attuale tecnico della Nazionale brasiliana di calcio.

Il prezzo di ingresso all’Hollywood non è considerato caro. Caro è il prezzo per il tavolo, con prenotazione obbligatoria. E anche quello dello champagne e della cocaina.

Per quanto riguarda la cocaina, il prezzo alto evitava la fila per entrare in bagno. E di conseguenza ha reso più facile il lavoro di polizia e magistrati che hanno piazzato microspie e filmato i consumatori e gli acquirenti di cocaina.

Grazie alle immagini il pubblico ministero è riuscito a far arrestare per favoreggiamento al consumo di droga, i tre soci dell’Hollywood: Fabrizio Guglielmini, 49 anni, Andrea Gallesi, 40, e Alberto Baldaccini, 37.

Secondo i pubblici ministeri di Milano esisteva un consenso esplicito da parte dei soci amministratori dell’Hollywood affinché i clienti VIP potessero usare il bagno per assumere e acquistare cocaina.

Oltre all’arresto dei soci proprietari, la discoteca è stata chiusa. Gli arrestati si trovano ai domiciliari con braccialetti elettronici e isolati dall’esterno. Hanno i telefoni bloccati così come le e-mail ecc. In caso di disobbedienza scatta immediatamente il trasferimento in carcere.

Nel caso Hollywood sono statii indagati 19 frequentatori.
Si trovano agli arresti, oltre ai tre soci amministratori sopracitati, il responsabile della commissione comunale di vigilanza delle disocteche ed ex presidente del sindacato dei locali da ballo. Motivo: corruzione.

La discoteca Hollywood, secondo i due procuratori che guidano le indagini, Frank Di Maio e Alfredo Robledo, era usata anche per organizzare cene con l’obiettivo di ottenere indebiti vantaggi. Per esempio, la concessione di servizi pubblici, licenze ambientali e opere pubbliche.

 

MUORE UN FISICO DA NOBEL NICOLA CABIBBO

di Emanuela Maria Maritato (*)

È morto nella tarda serata di ieri a Roma il fisico Nicola Cabibbo, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze (nella foto). Era malato da tempo e negli ultimi giorni le sue condizioni di salute si erano rapidamente aggravate. Cabibbo, 75 anni, è stato uno dei fisici italiani più noti a livello mondiale per il contributo dato alla conoscenza del mondo delle particelle elementari.

 Le sue teorie sono presenti in tutti i libri di fisica. Negli ultimi anni, dopo aver lavorato nel Cern di Ginevra, ha insegnato nelle università di Roma La Sapienza e Tor Vergata. Nel 2008 l’amarezza del mancato riconoscimento del premio Nobel, andato a due suoi compagni di ricerca. Il decesso è avvenuto nell’ospedale romano Fatebenefratelli, dove era stato ricoverato dal pomeriggio per una crisi respiratoria.
Nella vita di Nicola Cabibbo l’irrefrenabile curiosità scientifica che lo ha portato a esplorare i segreti della materia non ha mai messo in discussione religione e fede. Profondamente cattolico, Cabibbo ha affrontato con grande equilibrio il rapporto tra scienza e fede. Evoluzionismo e cosmologia sono i stati i temi sui quali è intervenuto più volte, così come il rapporto fra conoscenza scientifica e testo biblico e fra scienza e persona umana.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

LA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI

di Emanuela Maria Maritato (*)

Tra gli scenari e i ragionamenti futuribili di questa legislatura d’agosto c’è una variabile che supera ogni principio elementare di aderenza alla realtà e, ciononostante, è già diventata una costante. Si tratta della possibilità che un eventuale governo (tecnico o “politico-intellettuale”, sponda Tremonti) sorto dalle ceneri dell’attuale governo Berlusconi, porti a casa una nuova legge elettorale e una legge sul conflitto d’interessi. Avete sentito bene: una legge sul conflitto d’interessi. Perbacco, che idea geniale! Perché non ci abbiamo pensato prima? Era proprio ora di scrivere una nuova pagina politica, per far diventare finalmente l’Italia una “democrazia normale”. Massì, bisogna sciogliere finalmente il nodo del sistema televisivo e poi, sondaggi permettendo, magari si potrà votare con l’aiuto degli osservatori dell’ONU.

Questa favola estiva è priva di fondamento e deriva, come gran parte dell’inchiostro sprecato sotto l’ombrellone, da una pericolosa sottovalutazione della figura di Berlusconi, della sua capacità non soltanto elettorale ma di gestore del “mercato politico”. Tale sottovalutazione, unita all’immancabile demonizzazione paranoica e agli sconfortanti risultati del pantano governativo, può portare alla fuga dalla realtà. In versione vintage: “togliamogli le TV per non farlo vincere, dai, appena cancelleremo Uomini e Donne l’incantesimo si spezzerà”. Così, nel momento in cui s’avvicina la prospettiva di affrontare Berlusconi in un confronto elettorale, i suoi oppositori sembrano dividersi in:
1) Siamo contro Berlusconi ma anche boh: Fini e i suoi, come ha scritto Angelo Panebianco, hanno un’idea di Repubblica opposta a quella di Berlusconi, ma sono a rischio di irrilevanza elettorale in un sistema ancora bipolare che difficilmente renderà realizzabile il progetto politico “Fini è il passato, il presente e l’immancabile futuro”;
2) Saremo tutti contro Berlusconi, sì proprio tutti: è la prospettiva dell’ammucchiata, in cui forze parlamentari a dir poco eterogenee dovrebbero magicamente unirsi per sostenere qualunque governo sia in grado di garantire la Liberazione;
3) Siamo contro Berlusconi, ma naturalmente siamo di più contro il PD & co., siamo sempre contro il PD anche se diciamo le stesse cose (si veda quest’intervista di Barbara Spinelli, in cui la celebre giornalista dice le stesse cose di D’Alema e soci, anche se ovviamente loro hanno torto e lei no);
4) Per essere tutti assieme sempre di più contro Berlusconi, non dobbiamo avere paura delle elezioni, primarie sempre e soprattutto subito, con una nuova narrazione che parli al cuore della gente, e che sia finalmente di sinistra: è una posizione rispettabile, ma è a mio avviso senz’altro perdente, perché la sinistra-sinistra è fuori dal Parlamento, non ha nessuna attrattiva elettorale nel sistema politico italiano e non smetterà mai di dividersi.
In breve, l’Italia oggi è più che mai un Paese centrato su Berlusconi, e purtroppo non riesce ad andare avanti. Proprio per questo spararla grossa o grossissima, insistendo su un lessico da Comitato di Liberazione Nazionale, come accade appunto per l’auspicio di una legge sul conflitto d’interessi, è inutile e controproducente. S’immaginano scenari privi di qualunque strumento che ne renda possibile la realizzazione. Difatti, non vi sono ragioni di pensare che il Presidente del Consiglio abbia in mente un “suicidio perfetto”, visto che la sua uscita di scena fisica appare l’unica possibilità per “liberare” l’Italia da un’anomalia che indigna una minoranza degli elettori, ma alla maggioranza non interessa.
Infine, negli esercizi balneari, alla sottovalutazione di Berlusconi si unisce la sopravvalutazione di un governo tecnico o di un governo politico che escluda il “nemico”. La possibilità che un eventuale nuovo governo Dopo Berlusconi possa combinare qualcosa prima di portare il Paese a nuove elezioni si fonderebbe sul difficile equilibrio dell’ammucchiata, dove è arduo spuntare un accordo in materia di legge elettorale (non basta agitare la questione delle preferenze per sbrogliare la matassa), figuriamoci aprire un dibattito di alto respiro sui modelli di regolazione del conflitto d’interessi nelle democrazie occidentali. Tutto ciò non accadrà mai.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

MESUT OZIL AL REAL MADRID: COLPO “GALACTICO” DEI BLANCOS

di Andrea Pelegatti (*)

Il Real Madrid ha annunciato con una nota sul proprio sito l’acquisto del 21enne centrocampista del Werder Brema e della nazionale tedesca Mesut Özil  , che quindi domani non giochera’ nel preliminare di Champions contro la Sampdoria. Il club 9 volte campione d’Europa non ha precisato la cifra pagata per questo trasferimento.

Özil  e’ il secondo nazionale tedesco acquistato in estate dal Real, dopo Khedira dello Stoccarda.

 

Özil ha esordito con la Selezione tedesca Under-19 nel 2006 contro i pari età dell’Austria.
All’età di 18 anni Özil è stato convocato nell Nazionale Under-21 tedesca, con cui ha esordito il 7 settembre 2007 contro l’Irlanda del Nord, segnando una rete.

Il 29 giugno 2009 ha vinto con la Nazionale Under-21, l’Europeo di categoria in Svezia, battendo l’Inghilterra 4-0, partita nella quale Özil ha realizzato la rete del 2-0.
Nonostante l’interesse manifestato della Nazionale turca, in particolare dal CT Fatih Terim, Özil ha scelto di vestire la maglia della Nazionale maggiore tedesca, con cui ha esordito l’11 febbraio 2009 in amichevole contro la Norvegia
Il 6 settembre 2009 ha segnato il suo primo gol con la Nazionale maggiore nell’amichevole contro il Sudafrica.

Viene selezionato dal CT Löw per partecipare con la nazionale tedesca al Mondiale 2010 in Sudafrica;nella partita d’esordio contro l’Australia realizza l’assist per il gol del 4-0 di Cacau e nella terza partita della fase a gironi del torneo sigla una rete contro il Ghana, che significa, per la sua squadra, il passaggio agli ottavi di finale.

Nella partita seguente, contro l’Inghilterra, fornisce l’assist decisivo per il gol di Mueller che sancisce il definitivo 4-1 in favore dei tedeschi e ai quarti nel 4-0 imposto all’Argentina di Maradona continua a giocare bene mettendo a segno l’ennesimo assist per il secondo gol di Klose.
La Germania viene poi eliminata in semifinale dalla Spagna; le prestazioni nella competizione mondiale suscitano quindi l’interesse di diversi grandi club d’Europa in chiave mercato,tra cui Inter,Juventus,Real Madrid e Barcellona.

(*) Giornalista sportivo

ARTE E LIBRI

“La testimone scomoda” di Steve Martini. Katia è una testimone che sa troppo, qualcosa che potrebbe cambiare il destino di migliaia di persone.

TERREMOTO EOLIE

Forte scossa alle Eolie, magnitudo 4,6. Sette feriti lievi a Lipari. Frana costone a Valle Muria, epicentro in mare

GOSSIP

Alessia Fabiani è pronta per la cicogna “Vorrei un maschietto”. Sulle nozze è titubante ma ha voglia di maternità

ANGELO VASSALLO E FRANCESCA MANSI. DUE VITE DIFFERENTI ACCOMUNATE DA UNO STESSO, PREVEDIBILE, DESTINO.

di Stefania Paradiso

Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di partecipare, direttamente o attraverso i media, ai funerali del sindaco di Pollica (SA), perla del Cilento, Angelo Vassallo, 57 anni, ucciso dai sette dei nove colpi di pistola sparati da un killer che lo attendeva sotto casa che un’altra vita, sempre nel salernitano, è stata spazzata via.

Ad Atrani (SA), gioiello della Costiera Amalfitana, Francesca Mansi, 27 anni, barista in attesa di un lavoro migliore, è stata trascinata da un’onda di fango mentre lavorava.

Due vite completamente diverse, sogni, progetti e lavori differenti.

Un uomo animato dalla voglia di legalità, di giustizia, di difesa di quel posto che tanto gli era caro e al quale Legambiente aveva dato le 5 vele, il massimo che si possa ottenere per un posto di mare. Un sindaco che aveva negato ogni accesso alle infiltrazioni camorristiche, respingendo licenze o favori a chi voleva solo deturpare quel territorio per ricavarne denaro sporco o, comunque, illecito. Attento ai giovani e alla loro voglia di non andarsene da un posto che non offriva loro lavoro e futuro, cercando di creare opportunità e progetti lavorativi.

Dall’altra parte una ragazza piena di progetti e di sogni, messa a dura prova dalla vita per la perdita della madre, ma con la voglia di proseguire e realizzarsi con il sorriso, nonostante tutto.

Laureata in economia del turismo, era tornata da poco da uno stage in Spagna e, nel frattempo, lavorava in quel bar per non pesare sul bilancio familiare.

Due vite differenti appunto, accomunati allora da che cosa?

Dalla stessa provenienza geografica e dalla morte per stessa mano.

Il sindaco è morto per “ordini” camorristici, ma Francesca è stata uccisa, anche se indirettamente, per stessa mano.

L’abusivismo edilizio che da anni esaspera la natura e le coste nel salernitano, nella fattispecie, creano danni a cose e persone inimmaginabili solo al fine di guadagni illeciti e criminali.

Si costruisce sul fango, sulle rocce, sugli scogli…ogni angolo di terreno, mare o montagna è buono per essere venduto o adibito a ristorante, albergo o qualsivoglia attività, purché porti ricavo.

Se nel frattempo le persone muoiono poco importa! Il vescovo di Vallo della Lucania (SA), Rocco Favale, nel celebrare la messa funebre per il sindaco Vassallo ha detto : “Mi auguro che queste bestie non siano mescolate tra noi.”

E invece quelle “bestie” sono proprio tra noi, perché sono laddove non ci sono soldi, non c’è lavoro, non c’è lo Stato. Sono lì dove la vita non vale più nulla se non denaro e guadagno. Dove scappare è quasi una necessità per non prendere cattive strade. Anche se fuggire non recide il cordone ombelicale. Sentire che la propria terra è martoriata e che i suoi cittadini vengono ammazzati per licenze negate o per incuria ambientale porta lo stesso dolore e delusione.