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SCADENZE PREVIDENZIALI

di Michel Emi Maritato (*)

mercoledì 16 giugno 2010
ARTIGIANI E COMMERCIANTI – Scade il termine entro il quale i titolari e i collaboratori di impresa con redditi superiori al minimale, devono versare all’Inps il saldo della contribuzione relativa al 2009 e il primo acconto di quella che si riferisce al 2010. Il versamento può essere rinviato al 16 luglio pagando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

mercoledì 16 giugno 2010
PROFESSIONISTI PARASUBORDINATI – Scade il termine entro il quale i professionisti iscritti alla gestione Inps dei parasubordinati devono versare all’Inps il saldo della contribuzione relativa al 2009 e il primo acconto di quella che si riferisce al 2010. Il versamento può essere rinviato al 16 luglio pagando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

mercoledì 16 giugno 2010
COLLABORATORI E OCCASIONALI – Scade il termine entro il quale i committenti devono versare all’INPS il contributo sui compensi pagati ai collaboratori, ai lavoratori occasionali e ai venditori porta a porta nel mese di maggio 2010 nella seguente misura:
– 26,72% per i soggetti privi di altra copertura;
– 17% per i pensionati e per coloro che sono iscritti ad altri fondi previdenziali.
Il versamento va effettuato con il modello F24, riportando la causale C10 per i pensionati e i soggetti iscritti ad altre gestioni pensionistiche e CXX per quelli che non hanno altra copertura previdenziale.

mercoledì 16 giugno 2010
ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE – Scade il termine per il versamento dei contributi alla gestione Inps dei parasubordinati sui compensi pagati nel mese di maggio 2010 agli associati in partecipazione. I contributi vanno versati applicando ai compensi l’aliquota del 26,72% per coloro che non hanno altre coperture previdenziali e del 17% per i pensionati e gli iscritti ad altri fondi di previdenza. Si ricorda che il contributo è per il 45% a carico dell’associato e per il restante 55% a carico dell’associante. Il versamento va effettuato con il modello F24, riportando la causale C10 per i pensionati e i soggetti iscritti ad altre gestioni pensionistiche e CXX per quelli che non hanno altra copertura previdenziale.

mercoledì 16 giugno 2010
LAVORATORI DIPENDENTI – Scade il termine entro il quale i datori di lavoro devono versare i contributi con il modello F24 sulle retribuzioni pagate nel mese di maggio 2010. Il contributo per il fondo pensioni è pari al 33% della retribuzione. Per gli addetti alle pulizie dei condomini il contributo non può essere inferiore al minimale orario del part time. Tale importo si ricava moltiplicando il minimale giornaliero (43,79 euro) per sei giornate e dividendo il risultato per l’orario settimanale (di norma 40 ore).

mercoledì 30 giugno 2010
VERSAMENTI VOLONTARI – E’ l’ultimo giorno per versare all’INPS i contributi volontari relativi al trimestre gennaio – marzo 2010. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente con i bollettini di conto corrente postale inviati a domicilio dall’INPS.

mercoledì 30 giugno 2010
PENSIONATI, DICHIARAZIONE REDDITUALE 2009 – Scade il 30 giugno il termine entro il quale i pensionati devono trasmettere all’ente di previdenza tramite i Caf e i professionisti autorizzati la dichiarazione da cui risultano i redditi personali e familiari percepiti nel 2008. Sono interessati coloro che hanno ricevuto dal proprio ente di previdenza, insieme al certificato di pensione, il modello RED per la presentazione della dichiarazione e hanno entrate come le pensioni di guerra e le rendita Inail non soggette ad Irpef. In tutti gli altri casi i pensionati anche se hanno ricevuto il modello RED non sono tenuti a presentare la dichiarazione perché i loro redditi saranno comunicati all’Inps dall’Agenzia delle entrate.

mercoledì 30 giugno 2010
DENUNCE NOMINATIVE MODELLO “EMENS” – Scade il termine entro il quale i datori di lavoro devono trasmettere all’Inps la denuncia dei dati contributivi riguardanti i dipendenti e i collaboratori rispettivamente per le retribuzioni e i compensi corrisposti nel mese di maggio 2009. L’invio deve avvenire per via telematica con il modello “Emens”.

mercoledì 30 giugno 2010
DENUNCE CONTRIBUTIVE MENSILI – Scade il termine entro il quale i datori di lavoro devono trasmettere all’Inps via Internet le denunce contributive (Mod. DM 10) relative al mese di maggio 2009.

sabato 10 luglio 2010
LAVORATORI DOMESTICI – Scade il termine entro il quale bisogna versare all’INPS i contributi per i lavoratori domestici relativi al periodo aprile – giugno 2010. Le ore lavorate nel trimestre si calcolano partendo dalla domenica (primo giorno) al sabato successivo (ultimo giorno). Se l’ultimo giorno del mese non è sabato bisogna fermare il conteggio a quello precedente. Per il trimestre aprile – giugno 2010 si va da domenica 28 marzo a sabato 26 giugno, per un totale di 13 settimane visto che nel periodo considerato cadono 13 sabati. I contributi possono essere pagati oltre che alla posta anche presso le tabaccherie del circuito Lottomatica. C’è inoltre la possibilità di effettuare il pagamento via internet. Il servizio è in funzione tutti i giorni della settimana e costa 1 euro, per ogni operazione, in caso di addebito su Banco Posta o utilizzo della carta postepay. Per i pagamenti con carta di credito è previsto un fisso di 2 euro per importi fino a 100 euro e una quota del 2% per cifre superiori.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
STUDIO.MARITATO@GMAIL.COM
tel.0645421734.
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SCADENZE PREVIDENZIALI

di Michel Emi Maritato (*)

mercoledì 16 giugno 2010
ARTIGIANI E COMMERCIANTI – Scade il termine entro il quale i titolari e i collaboratori di impresa con redditi superiori al minimale, devono versare all’Inps il saldo della contribuzione relativa al 2009 e il primo acconto di quella che si riferisce al 2010. Il versamento può essere rinviato al 16 luglio pagando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

mercoledì 16 giugno 2010
PROFESSIONISTI PARASUBORDINATI – Scade il termine entro il quale i professionisti iscritti alla gestione Inps dei parasubordinati devono versare all’Inps il saldo della contribuzione relativa al 2009 e il primo acconto di quella che si riferisce al 2010. Il versamento può essere rinviato al 16 luglio pagando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

mercoledì 16 giugno 2010
COLLABORATORI E OCCASIONALI – Scade il termine entro il quale i committenti devono versare all’INPS il contributo sui compensi pagati ai collaboratori, ai lavoratori occasionali e ai venditori porta a porta nel mese di maggio 2010 nella seguente misura:
– 26,72% per i soggetti privi di altra copertura;
– 17% per i pensionati e per coloro che sono iscritti ad altri fondi previdenziali.
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mercoledì 16 giugno 2010
ASSOCIATI IN PARTECIPAZIONE – Scade il termine per il versamento dei contributi alla gestione Inps dei parasubordinati sui compensi pagati nel mese di maggio 2010 agli associati in partecipazione. I contributi vanno versati applicando ai compensi l’aliquota del 26,72% per coloro che non hanno altre coperture previdenziali e del 17% per i pensionati e gli iscritti ad altri fondi di previdenza. Si ricorda che il contributo è per il 45% a carico dell’associato e per il restante 55% a carico dell’associante. Il versamento va effettuato con il modello F24, riportando la causale C10 per i pensionati e i soggetti iscritti ad altre gestioni pensionistiche e CXX per quelli che non hanno altra copertura previdenziale.

mercoledì 16 giugno 2010
LAVORATORI DIPENDENTI – Scade il termine entro il quale i datori di lavoro devono versare i contributi con il modello F24 sulle retribuzioni pagate nel mese di maggio 2010. Il contributo per il fondo pensioni è pari al 33% della retribuzione. Per gli addetti alle pulizie dei condomini il contributo non può essere inferiore al minimale orario del part time. Tale importo si ricava moltiplicando il minimale giornaliero (43,79 euro) per sei giornate e dividendo il risultato per l’orario settimanale (di norma 40 ore).

mercoledì 30 giugno 2010
VERSAMENTI VOLONTARI – E’ l’ultimo giorno per versare all’INPS i contributi volontari relativi al trimestre gennaio – marzo 2010. Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente con i bollettini di conto corrente postale inviati a domicilio dall’INPS.

mercoledì 30 giugno 2010
PENSIONATI, DICHIARAZIONE REDDITUALE 2009 – Scade il 30 giugno il termine entro il quale i pensionati devono trasmettere all’ente di previdenza tramite i Caf e i professionisti autorizzati la dichiarazione da cui risultano i redditi personali e familiari percepiti nel 2008. Sono interessati coloro che hanno ricevuto dal proprio ente di previdenza, insieme al certificato di pensione, il modello RED per la presentazione della dichiarazione e hanno entrate come le pensioni di guerra e le rendita Inail non soggette ad Irpef. In tutti gli altri casi i pensionati anche se hanno ricevuto il modello RED non sono tenuti a presentare la dichiarazione perché i loro redditi saranno comunicati all’Inps dall’Agenzia delle entrate.

mercoledì 30 giugno 2010
DENUNCE NOMINATIVE MODELLO “EMENS” – Scade il termine entro il quale i datori di lavoro devono trasmettere all’Inps la denuncia dei dati contributivi riguardanti i dipendenti e i collaboratori rispettivamente per le retribuzioni e i compensi corrisposti nel mese di maggio 2009. L’invio deve avvenire per via telematica con il modello “Emens”.

mercoledì 30 giugno 2010
DENUNCE CONTRIBUTIVE MENSILI – Scade il termine entro il quale i datori di lavoro devono trasmettere all’Inps via Internet le denunce contributive (Mod. DM 10) relative al mese di maggio 2009.

sabato 10 luglio 2010
LAVORATORI DOMESTICI – Scade il termine entro il quale bisogna versare all’INPS i contributi per i lavoratori domestici relativi al periodo aprile – giugno 2010. Le ore lavorate nel trimestre si calcolano partendo dalla domenica (primo giorno) al sabato successivo (ultimo giorno). Se l’ultimo giorno del mese non è sabato bisogna fermare il conteggio a quello precedente. Per il trimestre aprile – giugno 2010 si va da domenica 28 marzo a sabato 26 giugno, per un totale di 13 settimane visto che nel periodo considerato cadono 13 sabati. I contributi possono essere pagati oltre che alla posta anche presso le tabaccherie del circuito Lottomatica. C’è inoltre la possibilità di effettuare il pagamento via internet. Il servizio è in funzione tutti i giorni della settimana e costa 1 euro, per ogni operazione, in caso di addebito su Banco Posta o utilizzo della carta postepay. Per i pagamenti con carta di credito è previsto un fisso di 2 euro per importi fino a 100 euro e una quota del 2% per cifre superiori.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
STUDIO.MARITATO@GMAIL.COM
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www.studiomaritato.it

FINANZA GARANTITA NELLE COOP

di Michel Emi Maritato (*)

Alleanza fra Banca Etica e Legacoop per fronteggiare la crisi economica. È il senso dell’accordo, presentato in questi giorni a Bologna con un protocollo d’intesa, con cui l’istituto del credito “responsabile” garantirà finanziamenti a tutte le imprese aderenti alla rete di cooperative, qualunque sia il loro settore di attività. L’ambizione è quella di finanziare circa mille imprese che rispondano alla politica di credito di Banca Etica: la capacità di restituzione del prestito, ma soprattutto l’impatto ambientale e sociale positivo che l’azienda può produrre.

I prestiti saranno garantiti da Cooperfidi, la finanziaria della Legacoop, costituitasi pochi mesi fa e frutto della fusione di dodici confidi afferenti al mondo cooperativo. Cooperfidi avrà convenzioni anche con molte altre banche. “Molte delle nostre cooperative sono già socie di Banca Etica – spiega Giuliano Poletti, presidente di Legacoop –. Il confronto con questa realtà in un momento in cui la finanza è in crisi è un elemento particolarmente rilevante. Ci dimostra che si può fare finanza responsabile e per la crescita”.

L’istituto bancario padovano ha già erogato diciotto milioni di euro per prestiti alle cooperative di Legacoop. Ora si creerà in più una società di factoring, che garantisca una mobilizzazione anticipata dei pagamenti alle cooperative che le pubbliche amministrazioni o i privati ritardano. “I finanziamenti potranno essere utilizzati anche per sostenere le imprese cooperative in questa fase difficilissima per l’economia – precisa il presidente Biggeri –. Gli enti pubblici ormai pagano a un anno se non di più”, le cooperative più che mai meritano l’incoraggiamento”.

Di sicuro, le cooperative sono in aumento, e questo è un dato figlio della crisi. Ogni anno Legacoop riceve dalle 600 alle 700 nuove adesioni. “Molte aziende in difficoltà si trasformano in cooperative per l’azione dei dipendenti – spiega ancora Poletti – C’è chi protesta e chi invece si associa. Ma attenzione: la cooperativa non fa i miracoli. L’unica differenza è che in una cooperativa fai tutto da solo”.

(*) Studio Maritato
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FINANZA GARANTITA NELLE COOP

di Michel Emi Maritato (*)

Alleanza fra Banca Etica e Legacoop per fronteggiare la crisi economica. È il senso dell’accordo, presentato in questi giorni a Bologna con un protocollo d’intesa, con cui l’istituto del credito “responsabile” garantirà finanziamenti a tutte le imprese aderenti alla rete di cooperative, qualunque sia il loro settore di attività. L’ambizione è quella di finanziare circa mille imprese che rispondano alla politica di credito di Banca Etica: la capacità di restituzione del prestito, ma soprattutto l’impatto ambientale e sociale positivo che l’azienda può produrre.

I prestiti saranno garantiti da Cooperfidi, la finanziaria della Legacoop, costituitasi pochi mesi fa e frutto della fusione di dodici confidi afferenti al mondo cooperativo. Cooperfidi avrà convenzioni anche con molte altre banche. “Molte delle nostre cooperative sono già socie di Banca Etica – spiega Giuliano Poletti, presidente di Legacoop –. Il confronto con questa realtà in un momento in cui la finanza è in crisi è un elemento particolarmente rilevante. Ci dimostra che si può fare finanza responsabile e per la crescita”.

L’istituto bancario padovano ha già erogato diciotto milioni di euro per prestiti alle cooperative di Legacoop. Ora si creerà in più una società di factoring, che garantisca una mobilizzazione anticipata dei pagamenti alle cooperative che le pubbliche amministrazioni o i privati ritardano. “I finanziamenti potranno essere utilizzati anche per sostenere le imprese cooperative in questa fase difficilissima per l’economia – precisa il presidente Biggeri –. Gli enti pubblici ormai pagano a un anno se non di più”, le cooperative più che mai meritano l’incoraggiamento”.

Di sicuro, le cooperative sono in aumento, e questo è un dato figlio della crisi. Ogni anno Legacoop riceve dalle 600 alle 700 nuove adesioni. “Molte aziende in difficoltà si trasformano in cooperative per l’azione dei dipendenti – spiega ancora Poletti – C’è chi protesta e chi invece si associa. Ma attenzione: la cooperativa non fa i miracoli. L’unica differenza è che in una cooperativa fai tutto da solo”.

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MIGLIORIAMO IL NOSTRO BENESSERE NELL’ AMBIENTE DI LAVORO

di Gaetano Caira (*)

Il mondo del lavoro, oggi, insieme al pensiero umano moderno è in continuo mutamento. Spesso dimentichiamo che siamo esseri energetici e abbiamo bisogno di pensieri positivi ed energia pulita per evolverci e migliorare la nostra condizione fisica, psicologica e anche finanziaria. Il nostro benessere è, a volte, compromesso dal nostro modo di pensare e condividere la nostra casa e la nostra attività lavorativa con altri nostri simili. Conviviamo, di solito, dalle 8 alle 10 ore al giorno con più persone che hanno differenti costumi, modi di vita e opinioni personali. E poi se mettiamo che abitiamo in una grande città, come Roma, possiamo ottenere un miscuglio di mentalità e anche di razze che ci obbligano, con il tempo, a costruire una nuova società multietnica caratteristica a tutte le grandi metropoli occidentali.
Il benessere, possiamo dire, rappresenta il risultato delle interazioni delle “dimensioni interne” dell’uomo con quelle “esterne” dell’ambiente in cui vive. “Dimensione interna” come tutto quello che coltiviamo dentro di noi: emozioni, paure, ansie, sogni, convinzioni…”Dimensione esterna” come tutto quello che scopriamo avere intorno a noi e che risiedono nel paesaggio ambientalistico e naturale: le energie della madre terra e dell’universo. Se ci impegniamo a rispettare le loro leggi, insieme all’equilibrio fra questi due elementi, viene garantito il “benessere personale”.

Ed ecco che ho voluto creare questo incredibile ed interessante e-book “Lavorare in Armonia” edito dalla Maritato Group Casa Editrice. Un vero tesoro che sarà accessibile a tutti all’irrisorio costo di 5 Euro! Un vero manuale che guida chiunque ad immergersi nel mondo del lavoro e a migliorare la propria produttività. Altro elemento messo in evidenza è creare “armonia”  con i suoi simili, visto che sono costretti a condividere forzatamente e a conoscersi meglio di un proprio familiare. Possiamo trovare, inoltre, strategie e tecniche moderne della evoluta neuro-scienza come la PNL (Programmazione Neuro-linguistica), ampiamente descritta nell’articolo precedente. Consigli di focalizzazione per migliorare e guidare le proprie energie costruendo un futuro da imprenditore di sé stesso. Vi ricordo che adesso tutte le piccole e grandi aziende hanno ricevuto benefici da questa disciplina psicologica. Tutti i grandi manager, insieme a moltissimi lavoratori, hanno seguito corsi e seminari per diventare dei veri leader nel loro lavoro! Possiamo assistere, nei giorni d’oggi, ai progressi che sono stati raggiunti dalla pubblicità moderna, da numerose aziende commerciali, da movimenti politici, giornalisti, scrittori e da vari comunicatori…E poi, in questo manuale, potete trovare degli ottimi consigli che ci permetteranno di proteggerci dall’inquinamento elettromagnetico molto diffuso anche nei nostri ambienti di lavoro. Basta pensare ai nostri computer da tavolo, stampanti e  strumenti wi-fi distribuiti senza un criterio logico e naturale.
Vi garantisco che il sapore che si percepisce leggendo questo interessante e-book è molto costruttivo: non mancheranno mai pensieri positivi che contribuiscono a migliorare la nostra qualità di vita anche nel lavoro!
Se siete interessati potete acquistare l’e-book “Lavorare in Armonia” versione scaricabile dalla nostra casa editrice www.maritatogroupcasaeditrice.com e cliccare LIBRI categoria PNL

(*) Autore di “Feng Shui e Armonia della Mente” –  www.migliorare.beepworld.it

PIRAMIDI IN PIETRA “SINTETICA”?

di Mario Codella (*)

Da circa 30 anni l’egittologia è profondamente divisa riguardo la natura dei massi che compongono le grandi piramidi .
L’egittologia ufficiale sostiene che i grandi massi furono estratti dalle cave e portati sui luoghi delle piramidi ( da quali cave? e portati come? ) da molte migliaia di operai per decenni.
L’egittologia non ufficiale, basandosi principalmente sulle scoperte del famoso chimico francese Joseph Davidovits , realizzatore negli anni ’70 di un nuovo ramo della chimica dei minerali definito dei “geopolimeri”, crede invece che i massi siano stati fatti sull’area delle piramidi dagli stessi costruttori. Il procedimento per ottenere questa pietra “sintetica” è molto semplice: gli operai egiziani avrebbero prelevato il materiale dalle cave di calcare tenero per disintegrarlo con l’acqua, poi l’avrebbero mischiato con la calce, l’argilla caolinitica, il limo ed il sale natron (carbonato di sodio).

Il fango di calcare ottenuto sarebbe stato trasportato in ceste e poi versato e pigiato in stampi prevalentemente di legno posti sull’area delle piramidi. Questo materiale essiccando si indurisce in blocchi straordinariamente resistenti simili al calcestruzzo.
Nel settembre del 2002 l’equipe francese dell’istituto geopolimeri ha effettuato una imitazione (o riproduzione?) dei massicci blocchi di pietra delle piramidi utilizzando gli stessi materiali geologici degli egiziani di 4500 anni fa, con risultati incredibili : i nuovi blocchi avevano la stessa composizione ed apparenza degli originali.
Tutto ciò ha destato particolare interesse poiché recentemente sono stati trovati capelli ed altro materiale dentro i blocchi originali delle piramidi.
Questa ipotesi chimica spiegherebbe finalmente non solo la precisione dei blocchi e gli incastri perfetti, ma anche il mistero del ritrovamento di piccoli manufatti, come vasi di varia foggia, che sono in materiale calcareo durissimo ancora oggi quasi impossibile da lavorare con quella cura e con quella bellezza.
Una considerazione: gli antichi egizi non conoscevano la ruota ma è accertato che erano degli ottimi chimici.

FILM: DRAQUILA – L’ITALIA CHE TREMA

di Francesco Losito (*)

Sabina Guzzanti presenta il suo nuovo documentario sul terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila in Abruzzo,che causò la morte di 308 persone e il crollo e la rovina di molti edifici.
Dopo Viva Zapatero (2005) la Guzzanti torna con il  giornalismo d’inchiesta per  indagare sull’operato della Protezione civile di Bertolaso, sulla gestione dell’emergenza, sulla condizione dei terremotati, sul governo italiano e sulla inefficacia dell’opposizione.
L’uscita del film è stata preceduta da molte polemiche da parte di parlamentari,
tra cui il ministro per i beni e attività culturali Sandro Bondi, il quale ha rifiutato di  essere presente al festival di Cannes a causa della partecipazione del film

(*) Studente di Lettere Moderne all’Università “Aldo Moro” di Bari

STAMINALI: L’INCONTRO CON LA CHIRURGIA PLASTICA

di Cristina Caruso (*)

Dall’inizio dell’ “Era delle staminali” in poi, è stato un continuo susseguirsi di scoperte che hanno aggiunto tasselli ad un puzzle ancora tutto da completare: la conoscenza delle potenzialità delle cellule staminali, in particolar modo a scopo terapeutico. Le cellule staminali non sono altro che cellule prive di destinazione, non specializzate e capaci quindi di trasformarsi in altri tipi di cellule del corpo. Vengono prelevate principalmente dal cordone ombelicale e dal midollo osseo (quelle emopoietiche), poste in un terreno di coltura con opportuni fattori di crescita e indotte a differenziarsi in specifici tipi cellulari, per essere successivamente impiantate nel paziente sottoposto al trattamento.
Cellule staminali sono state scoperte  anche nel tessuto adiposo ed  è possibile prelevarle mediante liposuzione e conservarle in appositi congelatori, senza alterarne l’integrità biologica, per tutto l’arco di vita del donatore. Dagli adipociti si ottengono cellule ossee, cartilaginee e fibroblasti. I fibroblasti sono componenti del tessuto connettivo, addetti alla produzione di collagene ed elastina, che intervengono nelle cicatrizzazioni. Tali cellule possono crescere su un’impalcatura proteica, lo “scaffold”, che dà loro una forma adeguata all’impiego.

Ad esempio, il prelievo di foglietti di cheratinociti (cellule costituenti l’epidermide), successivamente introdotti  in coltura su uno scaffold, dà una proliferazione che assumerà la forma dello scaffold e verrà impiantata su una zona di cute mancante o lesa a causa di estese ustioni e ulcere.  Se la lesione è molto profonda, per rinforzarla, è preferibile effettuare, oltre all’impianto del foglietto di cheratinociti, l’inserimento di un foglietto di fibroblasti. In questo modo, il tessuto godrà di una maggior elasticità e quindi di una migliore resistenza a facili cedimenti.

Colture di adipociti invece hanno recentemente assunto un ruolo nella ricostruzione di mammelle post-mastectomia. L’intervento viene effettuato in più tempi e i risultati sono incoraggianti, in quanto il tessuto è autologo (l’organismo che lo riceve è lo stesso da cui proviene) e non si hanno le complicanze associate ad un intervento di mastoplastica.
Un’altra indicazione all’impianto di adipociti autologhi è la cura della sclerodermia e di una sua variante piuttosto severa ma fortunatamente rara, la Sindrome di Parry-Romberg, un’emiatrofia facciale lentamente progressiva. Questa patologia è caratterizzata dall’assottigliamento fino alla perdita totale monolaterale del grasso sottocutaneo e determina una vistosa asimmetria del volto, con ripercussioni sull’equilibrio psico-fisico del paziente. Anche in questo caso, l’intervento ha dato il successo atteso, oltre al notevole miglioramento della psiche dei pazienti.
In un futuro prossimo, si spera che la ricerca prosegua  a grandi passi e si riesca a costruire su scaffold interi organi, soppiantando il trapianto eterologo ed evitando perciò tutte le conseguenze ad esso correlate.

(*) Studentessa di Medicina e Chirurgia all’Università “Sapienza” di Roma

ICI: A GIUGNO CON LE ALIQUOTE 2009

di Michel Emi Maritato (*)

Entro il 16 giugno si deve pagare l’acconto Ici 2010. Come è noto, l’abitazione principale è esente. Fanno eccezione le abitazioni di “lusso”, cioè quelle classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) o A9 (castelli) che, tuttavia, se adibite a prima casa, godono dell’aliquota ridotta e della detrazione stabilite dal comune. Va ricordato che l’esenzione vale per l’abitazione principale (cioè quella in cui il contribuente ha la residenza, salvo prova contraria) e le relative pertinenze, come ad esempio, il box, la cantina, la soffitta, ecc. Qui, però valgono le regole stabilite dal Comune, per cui, se ad esempio, un Comune ha deliberato un numero massimo di pertinenze agevolate (ad esempio un solo box o posto auto e una sola cantina o soffitta), l’esonero Ici varrà solo per questi immobili. Le modalità di calcolo per chi deve pagare l’imposta restano quelle di sempre: come acconto si paga il 50% di quanto versato l’anno scorso e poi a dicembre si paga il conguaglio in base alle aliquote e detrazioni fissate dai Comuni per il 2010. Chi vuole, può pagare a giugno in base alle nuove aliquote 2010, se già disponibili, ma dovrà farlo in un’unica soluzione (salvo diversa disposizione del Comune), mentre anche chi ha acquistato un immobile quest’anno può applicare per la prima rata le aliquote e le agevolazioni in vigore lo scorso anno.

Si può pagare con il bollettino postale oppure utilizzando il modello F24. Quanto alla dichiarazione Ici (necessaria in caso di variazioni nel possesso e nella destinazione degli immobili), l’obbligo di presentazione sussiste ormai solo in pochi casi, grazie al libero accesso dei Comuni ai dati catastali.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.


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ICI: A GIUGNO CON LE ALIQUOTE 2009

di Michel Emi Maritato (*)

Entro il 16 giugno si deve pagare l’acconto Ici 2010. Come è noto, l’abitazione principale è esente. Fanno eccezione le abitazioni di “lusso”, cioè quelle classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) o A9 (castelli) che, tuttavia, se adibite a prima casa, godono dell’aliquota ridotta e della detrazione stabilite dal comune. Va ricordato che l’esenzione vale per l’abitazione principale (cioè quella in cui il contribuente ha la residenza, salvo prova contraria) e le relative pertinenze, come ad esempio, il box, la cantina, la soffitta, ecc. Qui, però valgono le regole stabilite dal Comune, per cui, se ad esempio, un Comune ha deliberato un numero massimo di pertinenze agevolate (ad esempio un solo box o posto auto e una sola cantina o soffitta), l’esonero Ici varrà solo per questi immobili. Le modalità di calcolo per chi deve pagare l’imposta restano quelle di sempre: come acconto si paga il 50% di quanto versato l’anno scorso e poi a dicembre si paga il conguaglio in base alle aliquote e detrazioni fissate dai Comuni per il 2010. Chi vuole, può pagare a giugno in base alle nuove aliquote 2010, se già disponibili, ma dovrà farlo in un’unica soluzione (salvo diversa disposizione del Comune), mentre anche chi ha acquistato un immobile quest’anno può applicare per la prima rata le aliquote e le agevolazioni in vigore lo scorso anno.

Si può pagare con il bollettino postale oppure utilizzando il modello F24. Quanto alla dichiarazione Ici (necessaria in caso di variazioni nel possesso e nella destinazione degli immobili), l’obbligo di presentazione sussiste ormai solo in pochi casi, grazie al libero accesso dei Comuni ai dati catastali.

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SUDAFRICA, TRA CAMPI DI LAMIERE E PALLONI D’ORO

di Giuseppe Cocomazzi (*)

Nel 1938, durante la visita di Hitler a Roma, vennero costruiti dei fondali dipinti lungo i binari della stazione Tibrtina, al fine di evitare al Fuhrer la vista delle baracche dei poveri.  Per il cancelliere del Reich si era allestita una scenografia fittizia perché l’Italia non doveva apparire per quello che realmente era. Con le dovute differrenze di tempo, luogo e cultura, è possibile un’analogia tra il camuffamento mussoliniano e quello che le autorità sudafricane hanno disposto riguardo alla “serenità” dei turisti in arrivo per il mondiale. Infatti, ben lontano dagli stadi di calcio, nel 2008 è stato costruito un campo di raccoglimento per tutte le persone al di sotto della soglia della povertà.

Questa gente, evidentemente impresentabile, è stata costretta a lasciare le proprie baracche (non parliamo di case, ma di baracche) e deportata nel Blikkiesdorp che in afrikaans significa città di lamiere. Deportata non è un termine esagerato, a meno che non si voglia dire che essere cacciati di “casa”, con la promessa di una casa vera, essere ammucchiati su camion forzatamente (per chi non preferisce andare “volontariamente” a piedi) ed essere lasciati in una stanza otto per tre di sottilissima lamiera e senza finestre, possa esprimersi con un altro termine. Poiché anche nel linguaggio non bisogna destare allarme, quella che è stata battezzata con l’eufemismo Temporary relocation area (area di insediamento temporaneo) e che ripulisce la troppo visibile Symphony way dalla stonatura della povertà, è divisa in due lotti, Phase 1 e Phase2, all’interno dei quali bisogna rientrare entro le otto. I controlli sono severi, la polizia non permette neanche di raccogliere legna. I bagni sono da dividere con 50 famiglie, sempre se si ha il coraggio di andarci, dato che la sicurezza, in questo ammucchiamento coercitivo, è un lusso.  Altro che nazione arobaleno, di sette colori, siamo obbligati a vederne solo uno, solo quello che vogliono farci vedere: il verde dei campi di calcio. Tutto intorno, è cieco grigio. Alcune associazioni si sono mosse per sensibilizzare i turisti sulle condizioni di una buona parte della popolazione sudafricana ed è da segnalare il movimento sudafricano Abahlali BaseMjondolo ( che in zulu vuol dire “coloro che vivono nelle baracche) che ha avviato un tour, passato anche in Italia, chiamato Mondiali al contrario, grazie alla rivista Carta. Pur se il Sudafrica è la nazione più evoluta del continente nero, il divario che separa i ricchi dai poveri è il più grande al mondo, il 9% della popolazione vive negli slum delle grandi città e la disoccupazione è pari al 24,5%. È inutile dire che i 18 miliardi di euro investiti per il mondiale potevano essere spesi in altro modo: a noi, in fondo, interessa solo che si giochi e non a che prezzo, e siamo più disposti a spendere il viaggio per il Sudafrica per vedere una partita dei mondiali che non per eliminare le baracche. Sia ieri che oggi, un unico sforzo ci è concesso di fronte all’ipocrisia e alla manipolazione della realtà e dell’informazione che viene attuata da alcuni governi: non nascondere la nostra, di ipocrisia.

CACCIA ALLE FOCHE! MAI PIU’ IN ITALIA!

di Elettra Marricco (*)

Un filosofo gandhiano, Aldo Capitini, citava: “Sono veramente convinto che gli uomini arriveranno a non uccidersi tra loro quando arriveranno a non uccidere più gli animali.”

Finalmente l’Italia non sarà più complice della caccia alle foche:
da agosto saranno in vigore le sanzioni al bando Europeo dei prodotti di questi mammiferi.
Dopo la legge sul commercio di pellicce di cane e gatto (Reg. EU 1523/07) e quelle di foca, entrerà in vigore il divieto per il commercio di prodotti derivanti dalle foche, (Regolamento Comunitario 1007/2009), approvato dal Senato lo scorso 12 maggio con legge Comunitaria 2009. Ciò, sarà effettivo dal prossimo 20 agosto rafforzando la già presente legge 189 del 2004, contro il maltrattamento degli animali, che prevede l’arresto da 3 mesi a 1 anno o l’ammenda, da un minimo di 5.000 euro a 100.000 euro, per chi produce, commercializza, esporta, o introduce prodotti ricavati dalle foche.
Prevede inoltre, sanzioni accessorie quali: sospensione della licenza da tre mesi a un anno e, in caso di reitrazione il ritiro della stessa.

Il merito di tutto ciò, va in gran parte alla Lav (Lega Antivivisezione) e al Senatore Santini. L’Italia, e tra i primi paesi in Europa ad applicare la legge che tutela e salvaguarda i mammiferi marini, cacciati in particolar modo in Canada e Namibia. La Lav, ha iniziò una dura battaglia coinvolgendo le Istuzioni Italiane e il Ministro Frattini promotore di due Risoluzioni Parlamentari e il consiglio d’Europa.
Quindi, come si dice<<Chi ben comincia è a metà dell’opera>>

(*) Volontaria canile “Quinto mondo, la nuova cuccia!” di Roma

GIUSTIZIA NEI CIRCHI: LA LAV IN PRIMA LINEA

di Elettra Marricco (*)

La Lav, si è costituita parte civile per la denuncia contro il circo di Lidia Togni, risalente ai fatti del dicembre 2004 nei quali venivano costatate delle irregolarità sulla detenzione degli animali e l’eliminazione dei rifiuti organici. Finalmente il Tribunale di Palermo ha emesso la sentenza nel febbraio scorso, condannando il circo ed in prima persona la signora Lidia Togni: riconoscendo l’inidoneità sulla tenuta degli animali: in particolare zebre, cammelli ed elefanti, stabilendo un ammenda di 2300.00 euro e alla Togni  è stata contestata la violazione all’articolo 727 del codice Penale sul maltrattamento degli animali. Lo stesso Tribunale, ha inoltre, condannato i responsabili dirigenziali del circo, per i reati relativi all’inidoneo smaltimento dei rifiuti organici.

Finalmente un pò di giustizia per gli animali del Circo, anche se la maggior parte di questi non sono a norma di legge.

(*) Volontaria canile “Quinto mondo, la nuova cuccia!” di Roma

TUMORI AL SENO

di Silvia Codella (*)

In Italia e a Shanghai – La lotta contro il cancro alla mammella va avanti

“Better city Better life” (città migliore vita migliore) è il tema dell’ EXPO 2010, l’Esposizione Universale 2010 organizzata dalla città di Shanghai (Cina) inaugurata il 30 aprile e che si terrà sino al 31 ottobre con la presenza di 191 Paesi al mondo.
In linea con la tematica alla base dell’evento, il Commissario Generale del Governo Beniamino Quintieri ed il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, hanno dato vita ad una iniziativa: “Italia degli Innovatori” che consiste in una temporanea mostra, dal 24 luglio al 7 agosto, nel padiglione italiano dell’EXPO, dedicata alla innovazione e all’eccellenza italiani per le città e per i cittadini, per migliorarne la qualità della vita.

Tra i progetti selezionati per questa mostra c’è quello lombardo per la lotta contro il cancro alla mammella. Esso propone una collaborazione tra i due paesi, nello specifico tra l’Istituto Nazionale tumori di Milano (Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Medicina Molecolare) ed il Cancer Hospital Fudon dell’Università di Shanghai, per confrontare i profili genetici ottenuti dallo studio di pazienti malate di cancro al seno e comprendere similarità o differenze tra i tumori in Italia ed in Cina; è quindi finalizzato ad aggiungere qualche tassello alla comprensione della malattia.

Nel mondo Occidentale l’incidenza di queste forme neoplastiche è andata aumentando parallelamente allo sviluppo della società.
In Italia il tumore al seno colpisce 1 donna su 10, è la neoplasia più frequente e prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile.
Anche in Cina l’incidenza si è innalzata negli ultimi decenni, ma principalmente a Shanghai le percentuali sono drammatiche; probabilmente a causa dell’aumento di inquinamento, stress e della cattiva dieta alimentare.
Oggi si conoscono dei fattori di rischio per la malattia come: familiarità, età > 50 anni, terapie ormonali sostitutive con eccesso di estrogeni, obesità, alcool, fumo, contraccettivi orali, dieta alimentare malsana; ma in attesa che la ricerca ci regali nuovi risultati le donne possono cercare di ridurre il rischio di ammalarsi mediante la prevenzione :
– dieta alimentare corretta
– esercizio fisico
– autopalpazione e visita annuale da medico specialista
– ecografia
– mammografia (per le donne dopo 50 anni questa analisi va ripetuta ogni anno)
E’ molto importante cercare di seguire un sano stile di vita e controllarsi periodicamente in quanto l’individuazione precoce ( stadio 0) della malattia, quando questa è ancora asintomatica, vede la sopravvivenza a 5 anni del 98% .
La terapia può essere locale (chirurgia e radioterapia) oppure sistemica (endocrinoterapia e chemioterapia), ma oggi il trattamento più diffuso è quello chirurgico spesso affiancato a trattamento farmacologico; e questo è dovuto al fatto che esistono tante diverse forme tumorali, ognuno con la propria “ personalità”, quindi i farmaci per essere efficaci debbono essere fortemente specifici per una forma piuttosto che per un’altra. Tutto questo implica una fine conoscenza genetica.
L’importanza di collaborazioni come quella presentata all’EXPO, insomma, sono decisive in quanto volte a ottimizzare ma soprattutto PERSONALIZZARE le terapie. E’ in questa direzione che si sta spingendo la medicina del futuro.

(*) Studentessa di Medicina e Chirurgia all’Università “Sapienza” di Roma

Editoriale – LEGGE BAVAGLIO: “C’ERA UN SOGNO, CHE ERA L’ITALIA !”

di Michele Caruso (*)

“La libertà è come l’aria: si vive nell’aria;
se l’aria è viziata, si soffre;
se l’aria è insufficiente, si soffoca;
se l’aria manca, si muore.”
(don Luigi Sturzo)

Sarà che mi sono sempre sentito un cittadino onorario dell’isola di Utopia, dove, secondo Thomas More, dimora la società ideale, o per il fatto di essere cresciuto leggendo i libri di Erich Fromm e cibandomi dei grandi ideali degli Illuministi del ‘700, di quella straordinaria possibilità che l’uomo ha di fuoriuscire dalla propria condizione di minorità, di ignoranza, da imputare ad egli stesso; della preziosa occasione di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro e di strappare le catene che lo privano della libertà.

In ogni caso, sono fermamente convinto che il disegno di legge sulle intercettazioni (detta “Legge bavaglio”) approvato giovedì 10 giugno 2010 dal Senato della Repubblica, rappresenti una evidente erosione della libertà di tutti i cittadini. Un tentativo compiuto a piccoli passi, quasi impercettibili, lubrificati, come se si trattasse di un naturale e spontaneo cambiamento delle istituzioni dello Stato. Eppure, eccetto qualche prima pagina dei giornali lasciata in bianco, tutto sembra continuare nella più totale indifferenza ed aproblematicità.

Il problema, come hanno evidenziato eminenti politologi, è che si riscontra una diffusa apatia, se non un vero e proprio cinismo, nei riguardi della politica. La gente non è interessata e, pur non avendo alcuna fiducia in chi è al potere, non si preoccupa di reagire. E così emerge la sindrome autoritaria: diversamente dal totalitarismo che ha caratterizzato il secolo scorso, l’autoritarismo non è fondato sulla mobilitazione permanente di tutti i soggetti, ma sul loro disinteresse. Bisogna poi stare attenti alla falsa democrazia in cui i rappresentanti, in realtà, non danno ascolto alla voce della gente.

Eppure, c’era un sogno, che era l’Italia: il sogno dei Padri Costituenti e di coloro che, prima ancora, sognarono un’Italia unita. Ma avete idea di chi fossero questi uomini? I Giuseppe Mazzini e i Camillo Benso e i Giuseppe Garibaldi e gli Alcide De Gasperi e i Giuseppe Di Vittorio e gli Antonio Gramsci e i Luigi Sturzo e gli Aldo Moro e gli Enrico Mattei e gli Enrico Berlinguer, eccetera…? Altro che (come giustamente diceva Indro Montanelli) i quaquaraquà che ogni giorno guardiamo in televisione. Altro che questi ominicchi che si atteggiano a grandi diplomatici della Storia. Eran persone che pensavano in grande, che sognavano in grande, che vedevano lontano. Erano uomini di speranza che guardavano al futuro e  che mettevano in gioco la propria vita pur di servire un ideale fatto di libertà e di uguaglianza.
Ma il saggio John Locke doveva avere anche ragione nel dire che “un popolo maltrattato contro ogni diritto si guarda bene dal lasciar passare un’occasione in cui possa liberarsi delle sue miserie e scrollare il pesante giogo che gli è stato imposto tanto ingiustamente.” E non dovevano avere torto nemmeno i Founding Fathers, i Padri Fondatori degli Stati Uniti d’America, quando scrissero che “tutti gli Uomini sono creati uguali. Che sono dotati dal Creatore di certi inalienabili Diritti. Che tra questi Diritti v’è il diritto alla Vita, alla Libertà, alla Ricerca della Felicità. Che per assicurare questi Diritti gli Uomini devono istituire i governi…
C’era un’Italia diversa, fatta di uomini, citando Fabrizio Moro, “che hanno scritto pagine, appunti di una vita dal valore inestimabile, che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno. Nostra è la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare , la bocca per parlare, e che le orecchie ascoltano non solo musica, non solo musica! Ci sono stati uomini che hanno continuato nonostante intorno fosse tutto bruciato. Nessuno potrà fermare mai la convinzione che la giustizia non è solo un’illusione.

I miei più cari saluti dalla splendida isola di Utopia!

(*) Studente di Ingegneria Gestionale all’Università “Sapienza” di Roma, Scrittore, Giornalista Pubblicista e Freelance

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LETTURE CONSIGLIATE:
1) http://www.repubblica.it/politica/2010/06/11/news/mauro_pagina_bianca-4742413/
2) http://espresso.repubblica.it/dettaglio/noi-contro-la-legge/2127975&ref=hpsp
3) http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/ecco-il-testo-integrale-della-legge-bavaglio-sulle-intercettazioni-418472/