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COME PUÒ ESSERE EREDITATA LA CMT

di Roberta Catania

Fonte: www.aicmt.org

La CMT può essere ereditata come carattere autosomico dominante (modalità più frequente), autosomico recessivo (molto raramente) e legato al sesso (circa 10-15% dei casi).

Inoltre ci sono casi in cui la malattia è presente solo in un soggetto, mentre tutti gli altri membri della famiglia non presentano segni nè clinici nè elettromiografici, anche minimi, di neuropatia.
Questi “casi sporadici” possono essere:
1) primi mutanti, cioè i primi ad avere la mutazione che poi potranno trasmettere ai figli;
2) affetti da una forma recessiva;
3) affetti da una forma assonale dominante, in cui il genitore portatore della mutazione non ha ancora manifestato la malattia;

4) non avere la CMT, ma una neuropatia di altro tipo, acquisita o genetica. Questi casi, spesso etichettati come CMT in base al solo esame EMG, vanno sottoposti ad accertamenti (biopsia, esame del liquor, risonanza magnetica, ecc) in un reparto neurologico specializzato nella diagnostica delle neuropatie, in quanto potrebbero essere affetti da una neuropatia curabile!

VENUS AI PUNTI

di Pasquale Corigliano

Nei quarti di finale di flushing meadows si affrontano Francesca Schiavone e Venus Williams. I precedenti per la milanese sono tutt’altro che incoraggianti: 7 – 0 per la Venere nera, con il pronostico che la vede già finalista nello Slam di casa. Tuttavia le non perfette condizioni del ginocchio di Venus e la forma strepitosa di Francesca, promettono spettacolo per un match che profuma di finale.
La forza dell’americana sta nel suo servizio che talvolta raggiunge i 200 km/h ed il rovescio in risposta all’avversaria che il più delle volte si trasforma in un vincente. Il suo fisico però non le permette una gran mobilità in campo, così che i suoi colpi, qualora non siano vincenti, consentono all’avversaria di respirare e di volgere il punto a proprio favore.

La nostra Francesca al contrario gioca molto di gambe e durante il punto concede ai suoi colpi diverse varianti, tra cui le volè che ormai sono un suo marchio di fabbrica. Rispetto a Venus ha un fisico più esile. Ciò le dà una maggior mobilità in campo ma le leva potenza al momento del colpo.
Il cemento di New York avvantaggia senza dubbio le giocatrici da fondo, e Venus sicuramente è la migliore nel circuito. Inoltre c’è un vento fastidioso che svantaggia la tennista che di volta in volta si trova a giocarci contro.
Pronti via e subito si capisce che il Match sarà equilibrato. Infatti le due si scambiano i servizi. Dopo due giochi siamo quindi 1 – 1 e già 2 “break” all’attivo. I servizi della Williams sono a dir poco spaventosi e la Schiavone è costretta a riceverli fuori dal campo e talvolta si limita quasi a pararli. Tuttavia Venus concede spesso la prima di servizio e sulla seconda è costretta per forza di cose a mettere la sordina alla racchetta. Questo permette a Francesca di giocarsi i punti anche sul servizio avversario, riuscendo a strappare ben 2 “break”. Purtroppo anche l’Italiana è poco precisa al servizio e sulla seconda l’avversaria risponde volentieri con un vincente all’angolo, soprattutto se si trova la palla sul rovescio. La Schiavone durante lo scambio cerca appena può di evitare il braccio di ferro da fondocampo, variando su “back” al corpo dell’avversaria che sembra piantata a terra con i chiodi per quanto è ferma. Questa mossa di rivela azzeccata, tant’è che la Williams esasperata si ritrova ad attaccare con improbabili discese a rete, punite puntualmente con i passanti della Schiavone.
L’equilibrio di questo set è tale che si deve arrivare al “tie-break” per scoprire a quale delle due tenniste verrà assegnato. Schiavone al servizio ma purtroppo è subito “mini-break” per Williams che si porta poi, sospinta dal calore del pubblico, sul 4 – 0. Il set sembrerebbe già assegnato ma grazie ad una regia degna di Anthony Harvey la nostra Francesca mette in campo tutta la sua grinta e la sua spinta e si porta sul 4 – 4! È nel punto successivo che avviene la prima svolta del Match: Schiavone pareva aver chiuso sulla linea che delimita il campo dal corridoio uno splendido dritto ma il giudice di linea lo assegna alla Williams che poi vincerà il primo set per 7 -6.
Inizia il secondo Set con Venus al servizio. La Schiavone, al di là del polso dolorante causa missili terra-aria provenienti dall’altro campo, ha il difficile compito di superare la delusione per un set perso per poco e di contrastare un’avversaria visibilmente più sciolta e sicura di portare a casa la vittoria. Purtroppo a Francesca scappano troppi “back”, stecca un paio di palle e il punteggio dopo il quinto gioco dice: Williams 4 – Schiavone 1. Il nostro amico Harvey allora si sveglia e decide di aggiungere un po’ di sale alla partita: Siamo al settimo gioco, Punteggio sul 4 – 2 e 30 – 0 Williams. È chiaro che se lasci scappare anche questo Game, tanto vale rimettere la racchetta nel borsone. È qua che si riaccende lo spirito della leonessa che risponde colpo su colpo alle fucilate che le arrivano. Corre tantissimo, varia il suo gioco, a rete regala delle magie che fanno entusiasmare il pubblico. Torna nel match! È “break” per la Schiavone!! Sul 4 – 3 ed il servizio a favore, il match è ufficialmente riaperto. Ma le sorprese non sono finite. 30 – 0 Schiavone e dopo …  indovinate un po’… La Williams, approfittando di qualche errore di troppo dell’avversaria, si aggiudica il Game in rimonta. A questo punto sul 5 – 3 Venus ha l’opportunità di servire per il Match, ma Francesca non ha certo intenzione di lasciarglielo senza combattere. Difatti l’americana si trova a dover battere un paio di seconde che, un po’ per superficialità, un po’ per eccessiva fiducia nei propri mezzi, manda a rete. Questa serie di doppi falli riaccende le speranze dell’italiana che alla fine concretizza con l’ennesimo “break” della sua gara; 5 – 4 e servizio alla Schiavone. La Williams improvvisamente si ricorda di essere la favorita, non solo del Match, ma di tutto il torneo, e risponde colpo su colpo ai servizi pur molto buoni dell’avversaria; 6 –  4.  Game, Set, and Match per Venus Williams. È lei ad accedere alla semifinale degli US Open. La nostra Francesca ha dato tutta se stessa per rimanere fino all’ultimo in partita, riuscendoci egregiamente e perdendo per un unico “break” di differenza. Venus ha vinto ai punti! Pochi punti che l’hanno portata al successo. Permettetemi di ringraziare a nome di noi italiani appassionati di sport, questa splendida realtà del nostro tennis, che in quest’incredibile 2010 ha ottenuto: prima la top-ten e poi il Trionfo al Roland Garros! Il suo tennis riesce a rendere spettacolari le partite e a farsi amare dal pubblico dovunque vada.  Grazie Francesca!
  
 
 

 

INTERVISTA AL SEGRETARIO GENERALE CGIL FOGGIA

di Michele Caruso (*)

FOGGIA – Buongiorno prof.ssa Mara de Felici, Segretario Generale CGIL Foggia.
Innanzitutto un ringraziamento speciale per aver accettato di rispondere alle nostre domande. In questo clima di turbolenze mediatiche di ogni sorta, di spinose questioni che ogni giorno vengono a galla, di equilibri e disequilibri che da esse si dipartono, nonché di nuovi rapporti di forze che ininterrottamente si generano, i sindacati occupano sempre più un posto di prim’ordine sul palcoscenico politico e sociale italiano.
Le chiedo, quindi:

Ai tavoli delle trattative, qual è il ruolo che sta svolgendo la CGIL per fronteggiare il precariato e la disoccupazione in Italia?

Tante sono le iniziative che la CGIL ha messo e mette in atto contro la precarietà. Si tratta sia di una campagna di carattere culturale che cerca di contrastare l’idea che la flessibilità o la riduzione dei diritti sia l’ unica possibile via di soluzione alla crisi e alla mancanza di lavoro, sia di iniziative di carattere strettamente sindacale.

Abbiamo dato vita ad esempio  NIDIL ,che è la categoria che difende i lavoratori in somministrazione, i collaboratori a progetto  e tutti i cosiddetti atipici, formula apparentemente neutra che in realtà copre una condizione di lavoro con diritti minimi.  Siamo così riusciti a firmare contratti per questi lavoratori in modo che abbiano maggiori protezioni.La CGIL contrasta  per questi precari l’utilizzo improprio dei contratti di lavoro atipico che  sono spesso utilizzati dai datori di lavoro al posto del lavoro dipendente tradizionale, perchè costano meno e rendono i lavoratori maggiormente ricattabili anche a causa delle frequenti scadenze dei contratti stessi…Siamo a fianco dei troppi precari di scuola, università, ricerca  che in questi giorni protestano anche con forme estreme come lo sciopero della fame. Per tempo, almeno da 2 anni ,abbiamo messo in guardia i lavoratori, gli  studenti, le famiglie rispetto al  danno che i tagli delle finanziarie uniti alla cosiddetta riforma Gelmini avrebbero determinato nel sistema di istruzione italiano…


La CGIL, come la Storia ci insegna, ebbe tra i suoi più illustri fondatori il suo conterraneo Giuseppe Di Vittorio. Oggi, quanto sopravvive ancora dei suoi ideali, dei suoi nobili valori, di quel coraggio e di quella determinazione?

Credo che anche gli eventi di questi ultimi mesi dimostrino come, a differenza purtroppo di altre Organizzazioni Sindacali, non abbiamo smesso di difendere i diritti e la dignità del lavoro così come abbiamo sempre sostenuto il ruolo della conoscenza e del sapere nello sviluppo e nella realizzazione individuale e collettiva. Il tema dell’ istruzione e del sapere era uno dei temi più cari a Di Vittorio che sosteneva che  l’ ignoranza rappresenta  una gabbia che limita la possibilità dei  cittadini di realizzare le proprie potenzialità e  di partecipare pienamente allo sviluppo e alla crescita del proprio Paese. Infine, nello statuto della CGIL, tra i primi articoli si afferma che per la nostra organizzazione il riferimento primo è la Costituzione Repubblicana, i valori che la ispirano e il tema del lavoro, sempre  nella scia del pensiero e dell’ agire di Di Vittorio che fu padre costituente e propugnatore del ruolo del lavoro nello sviluppo complessivo della Nazione.

L’Italia e gli italiani stanno attraversando un periodo di poca fiducia nei confronti delle istituzioni statali, dei partiti politici, e degli stessi sindacati. In che direzione crede che bisognerà muoversi per porre rimedio in questo senso? Crede che i sindacati siano ancora capaci di grandi cose ed in grado di dare vita a strategie lungimiranti per il Paese?

La crisi della politica e delle istituzioni ( è bene ricordare però che il Presidente della Repubblica gode di un credito e di una stima importanti e che in virtù di questo è punto di riferimento per i cittadini) ha indubbiamente dei risvolti e delle ricadute anche sul sindacato. Ciò anche perchè non avendo interlocutori credibili, basti pensare al lungo interim di un ministero così importante per l’ economia e lo sviluppo come quello alle attività produttive, anche per le OOSS è difficile svolgere il proprio compito di mediazione e contrattazione. L’ Italia poi ha un tessuto produttivo molto frammentato con il 90% delle imprese al di sotto dei 10 lavoratori, cosa che rende molto complicato ottenere il rispetto dei contratti e quindi dei diritti. Senza contare che oggi gli imprenditori vogliono la fine del contratto collettivo nazionale che è l’ unico strumento in grado di far valere norme e salari adeguati anche nelle micro  imprese. Infine è evidente che la divisione sindacale, determinata tra l’ altro da una profonda diversità di vedute rispetto ad  fuoriuscita dalla crisi, non aiuta di certo. Per la CGIL i lavoratori, che non hanno certo  determinato questa crisi così pesante, non possono pagarla due volte.

Entriamo un po’ nel particolare. Gli agricoltori pugliesi, soprattutto in quest’ultimo 2010, hanno visto drasticamente ridotta la richiesta di pomodori (e non solo) da parte delle aziende produttrici (perlopiù campane), mandando al macero copiose quantità di raccolto e buona parte dei loro potenziali guadagni. Considerando il delicato equilibrio della bilancia commerciale, non crede che sia giunto il momento di una svolta storica nell’ottica produttiva dell’agricoltore di Capitanata? Non ritiene necessario un salto di qualità dal settore agricolo a quello industriale – pur sempre nel rispetto delle vocazioni territoriali- per il Tavoliere delle Puglie?

Nel settore del pomodoro è in atto una battaglia  irresponsabile tra i produttori e i trasformatori sui prezzi della materia prima che rischia di frenare pesantemente la competitività del comparto e di essere scaricata sul lavoro dipendente. Bisognerebbe invece arrivare ad  un patto nazionale per risolvere il contenzioso aperto e  avviare politiche di distretto, con una particolare attenzione alle regioni del Mezzogiorno dove la raccolta del pomodoro è spesso sinonimo di sfruttamento e di illegalità, come purtroppo avviene in Capitanata.

Vorrei terminare, se mi permette, con una domanda un po’ più intima. Vorrei sapere qual è stato il motivo che l’ha spinta ad impegnarsi in questa importante missione sociale? Quando ha sentito nascere dentro di sé questa vocazione?

Il mio impegno e le mie convinzioni nascono da lontano. Già da ragazza seguivo con interesse l’ impegno sindacale di mio padre, operaio specializzato alla OM FIAT, molto ligio e meticoloso sul lavoro ma anche nella  difesa dei diritti dei lavoratori che, nei lontani anni 50/60, se protestavano per i ritmi pesantissimi alla catena di montaggio, venivano manganellati dalle forze dell’ ordine. Quando ho cominciato a lavorare nella scuola ho sempre prestato particolare attenzione ai ragazzi più in difficoltà, molti dei quali provenienti da famiglie disagiate e di recente immigrazione ( sto parlando della Milano fine anni 60, inizio 70 e gli immigrati erano non gli stranieri ma i meridionali). Va detto che ho avuto la grande fortuna, insieme a quelli della mia generazione, di avere maestri e punti di riferimento come Don Milani, Mario Lodi, il movimento della scuola popolare e cooperativa. C’ era la voglia  di cambiare e l’ impegno politico/sindacale o nel volontariato non era una fatica ma era vissuto con grande entusiasmo e partecipazione.

Speriamo che questa intervista possa illuminare i nostri lettori! 
Grazie ancora di cuore, prof.ssa de Felici!

(*) Studente di Ingegneria Gestionale all’Università “Sapienza” di Roma, Scrittore, Giornalista Pubblicista e Freelance

CEDOLARE SECCA DAL 2011?

di Michel Emi Maitato (*)

Cedolare secca sugli affitti, con aliquota fissa del 20%, a partire dall’anno prossimo. Sarà facoltativa e alternativa rispetto all’attuale sistema di tassazione, sostituendo l’IRPEF, le relative addizionali locali e l’imposta di bollo sul contratto di locazione (esclusivamente per i contratti a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa, assorbirà da subito anche l’imposta di registro). Forte inasprimento delle sanzioni per chi si ostina a non dichiarare gli affitti percepiti; tra le misure punitive, i proprietari che non “sistemeranno” le situazioni irregolari entro il 31 dicembre 2010 subiranno una consistente sforbiciata alle loro entrate: l’ammontare del canone per la locazione verrà fissato, per quattro anni, in misura pari al triplo della rendita catastale, che può corrispondere a qualcosa come il 70-90% in meno dei prezzi di mercato (il Fisco, in tal modo, potrà contare anche sulla interessata “collaborazione informativa” da parte degli inquilini).

Dal 2014, poi, arriverà l’imposta municipale, che sarà di due forme: una, cosiddetta “propria”, che riguarderà il possesso di immobili diversi dall’abitazione principale e i trasferimenti di proprietà, prendendo il posto di vari tributi, tra cui l’ICI, l’imposta di registro e quella sulle successioni e donazioni; l’altra, definita “secondaria facoltativa”, per gli immobili non a uso abitativo, che potrà rimpiazzare alcuni tributi minori, tra cui la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e l’imposta comunale sulla pubblicità. Per gli atti di compravendita immobiliare, il prelievo ordinario sarà dell’8% (oggi si paga complessivamente il 10%, suddiviso fra le tre imposte di registro, ipotecaria e catastale), del 2% se si beneficia delle agevolazioni per la prima casa. Anche i trasferimenti di beni in caso di successione saranno tassati al 2%; si pagherà, invece, in misura fissa – 1.000 euro – per la prima casa ereditata. Sono questi, in sintesi, i principali contenuti del quarto decreto attuativo del federalismo, il primo ad entrare nel vivo della devoluzione fiscale ai Comuni, che ha acquisito il via libera nell’ultimo Consiglio dei ministri, prima della pausa estiva. Il provvedimento, tuttavia, non è definitivo. Lo attende l’iter dei decreti legislativi. Tuttavia, se questo Governo durerà, non dovrebbe subire modifiche di rilievo.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

CEDOLARE SECCA DAL 2011?

di Michel Emi Maitato (*)

Cedolare secca sugli affitti, con aliquota fissa del 20%, a partire dall’anno prossimo. Sarà facoltativa e alternativa rispetto all’attuale sistema di tassazione, sostituendo l’IRPEF, le relative addizionali locali e l’imposta di bollo sul contratto di locazione (esclusivamente per i contratti a canone concordato in comuni ad alta tensione abitativa, assorbirà da subito anche l’imposta di registro). Forte inasprimento delle sanzioni per chi si ostina a non dichiarare gli affitti percepiti; tra le misure punitive, i proprietari che non “sistemeranno” le situazioni irregolari entro il 31 dicembre 2010 subiranno una consistente sforbiciata alle loro entrate: l’ammontare del canone per la locazione verrà fissato, per quattro anni, in misura pari al triplo della rendita catastale, che può corrispondere a qualcosa come il 70-90% in meno dei prezzi di mercato (il Fisco, in tal modo, potrà contare anche sulla interessata “collaborazione informativa” da parte degli inquilini).

Dal 2014, poi, arriverà l’imposta municipale, che sarà di due forme: una, cosiddetta “propria”, che riguarderà il possesso di immobili diversi dall’abitazione principale e i trasferimenti di proprietà, prendendo il posto di vari tributi, tra cui l’ICI, l’imposta di registro e quella sulle successioni e donazioni; l’altra, definita “secondaria facoltativa”, per gli immobili non a uso abitativo, che potrà rimpiazzare alcuni tributi minori, tra cui la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e l’imposta comunale sulla pubblicità. Per gli atti di compravendita immobiliare, il prelievo ordinario sarà dell’8% (oggi si paga complessivamente il 10%, suddiviso fra le tre imposte di registro, ipotecaria e catastale), del 2% se si beneficia delle agevolazioni per la prima casa. Anche i trasferimenti di beni in caso di successione saranno tassati al 2%; si pagherà, invece, in misura fissa – 1.000 euro – per la prima casa ereditata. Sono questi, in sintesi, i principali contenuti del quarto decreto attuativo del federalismo, il primo ad entrare nel vivo della devoluzione fiscale ai Comuni, che ha acquisito il via libera nell’ultimo Consiglio dei ministri, prima della pausa estiva. Il provvedimento, tuttavia, non è definitivo. Lo attende l’iter dei decreti legislativi. Tuttavia, se questo Governo durerà, non dovrebbe subire modifiche di rilievo.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

CASINI: MI ASPETTO CHE QUALCUNO SI METTA IN GIOCO

di Emanuela Maria Maritato (*)

Intervenendo alla videochat del quotidiano La Stampa, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini sembra stuzzicare Luca Cordero di Montezemolo, quando confida di aspettarsi dalla società civile “gente che si metta in gioco”. “Non che voglia puntare sulla vittoria sicura – precisa – perché nessuno la può garantire”. Persone che abbiano “il coraggio di scommetere su se stesse, su un’idea diversa della politica”, a cui il leader centrista si dice disponibile anche a lasciare “la prima fila”. Ma “sia chiaro – sottolinea – che ci deve essere questo coraggio, che è necessaria premessa di ogni impresa politica. Berlusconi – ricorda infatti Casini – lo si può contestare, lo si può criticare, gli si possono vedere tutti i difetti, ma non c’è dubbio che quando è sceso in campo, si è messo in gioco tutto”.

L’ex presidente della Camera ha le idee chiare anche su Nichi Vendola (“un leale competitor politico, un avversario rispettabile”) e Antonio Di Pietro (“in questo momento è una minaccia per qualsiasi alternativa politica”). Tra i due Casini ravvisa una profonda distinzione: se non potrebbe mai votare Vendola presidente del Consiglio, però riconosce al governatore della Puglia “un disegno politico”, mentre “tutto quello che fa Di Pietro è sempre funzionale a Berlusconi, compresa la difesa di chi non fa parlare Dell’Utri e magari di chi non fa parlare


(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

11:11 NOVITA’ FISCALI

Registrazione acquisti intraUE: la mancata annotazione sia nel registro delle operazioni attive sia in quello delle operazioni passive se non comporta variazioni nell’ammontare dell’imposta non può dar luogo al recupero dell’IVA detratta. La disciplina armonizzata osta alla negazione del diritto alla detrazione per l’inadempimento di obblighi solo formali contabili o di dichiarazione – Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 17588 del 28 luglio 2010;

11.09 NOVITA’ FISCALI

La Cassazione boccia il deposito IVA “virtuale”. Le conseguenze della mancata effettiva o irregolare introduzione della merce – Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 12263 del 19 maggio 2010;

11.09 NOVITA’ FISCALI

La Cassazione boccia il deposito IVA “virtuale”. Le conseguenze della mancata effettiva o irregolare introduzione della merce – Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 12263 del 19 maggio 2010;

11.07 NOVITA’ FISCALI

Il giudice tributario in caso d’infondatezza parziale della pretesa fiscale non può annullare l’atto impositivo, ma deve, in ogni caso, quantificare la pretesa tributaria entro i limiti posti dal “petitum” delle parti – Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 17072 del 21 luglio 2010.

11.06 NOVITA’ FISCALI

Avviso di accertamento: la nullità non è rilevabile d’ufficio e la relativa eccezione se non formulata nel giudizio di primo grado è inammissibile – Corte Suprema di Cassazione – Sezione V Civile Tributaria – Sentenza n. 10802 del 5 maggio 2010

10.15 Banca Centrale Europea ripresa moderata

Dopo una contrazione del 4% nel 2009, la crescita annua del pil in termini reali nella zona euro dovrebbe riguadagnare terreno rimanendo, però, moderata nell’orizzonte temporale considerato, tra l’1,4% e l’1,8% nel 2010 e tra lo 0,5% e il 2,3% l’anno seguente. E’ quanto sostiene nel bollettino mensile di settembre la Bce che ha rivisto al rialzo le precedenti stime. Infatti a giugno gli esperti della banca centrale prevedevano un pil tra lo 0,7 e l’1,3% nel 2010 e tra lo 0,2 e il 2,2% nel 2011.

10.10 E’ bufera sulla dichiarazione della Napoli

“Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite”. Parole, queste, pronunciate dalla deputata di Fli in commissione Antimafia Angela Napoli che hanno innescato una polemica culminata con il richiamo di Fini e con le scuse ufficiali.

10.05 Caso Sakineh: sospesa condanna a lapidazione

E’ stata sospesa la condanna alla lapidazione inflitta a Sakineh. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast. “Il verdetto che riguarda l’adulterio è stato bloccato ed è in fase di revisione”, ha detto il Ministro.

Il portavoce ha poi spiegato che, per quanto riguarda l’accusa di complicità nell’omicidio del marito, “la procedura giudiziaria è in corso”.

10.00 Pakistan: bomba contro un bus

Almeno 10 persone sono rimaste uccise in Pakistan quando il pulmino su cui viaggiavano e’ stato investito dall’esplosione di un ordigno. Lo confermano fonti ufficiali.

L’attentato e’ avvenuto nella regione tribale di Kurram, al confine con l’Afghanistan.