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    Vaccini: Tar Lazio respinge istanza Codacons contro decreto

    Il Presidente della Sezione III Quater del Tar del Lazio ha respinto l’istanza di misure cautelari urgenti, avanzata dall’Associazione Codacons, con riferimento alla previsione dell’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia, contenuta nel decreto-legge sui Vaccini. La circolare del primo settembre del Ministero della salute […]

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ROMA SENZA FRENI, L’INTER BLOCCATA DALLA SAMPDORIA. CAMPIONATO RIAPERTO??

di Sergio Cimmino (*)

Eccoci arrivati alla 25ma giornata. L’anticipo del sabato vede lo scontro tra il Genoa e l’Udinese, partita senza storia: i grifoni surclassano i poveri friuliani per 3-0. Sottilineamo il ritorno al goal di Palacio e di una doppietta di Acquafresca. Salgono le quotazioni in chiave europea per gli uomini di Gasperini, molto critica la situazione dei bianconeri. Nel posticipo serale è di scena la capolista Inter che ospita la Sampdoria. Partita molto nervosa con ben tre espulsioni, un Mourihno su tutte le furie che accuserà poi la classe arbitrale. I blucerchiati, seppur con due uomini in più, non riescono ad approfittarne: la partita termina a reti bianche. I nerazzurri perdono terreno e vedono sempre più vicina la Roma. Proprio i giallorossi passano di misura all’Olimpico sul Catania, ci pensa Vucinic. Si sogna in casa della lupa, mentre si complicano le cose per Mijhalovic. Successo esterno per il Chievo di Di Carlo che grazie a Pellisier passa sull’ostico campo di Bergamo. Mutti ritroverà il bandolo della matassa? Vittoria esterna anche se sofferta per la Juve di Zaccheroni. Segnano Diego e Candreva. Per il Bologna tanto buon gioco ma occasioni buttate al vento. Accorcia per i rossoblu Busce’. Vincono in casa sia la Fiorentina per 2-1 sul Livorno. Ci pensano Vargas e Gilardino per i viola, segna per il Livorno Rivas e il Palermo di Delio Rossi.

I siciliani sembrano essere in una forma pimpante e in un tempo surclassano una Lazio spaesata. Hernandez, Miccoli e Nocerino siglano la vittoria, per i biancocelesti inutile goal di Kolarov. Nella trasferta a Siena il Napoli impatta in un altro pareggio senza reti. La squadra di Mazzari imbrigliata dal gioco dei toscani sembra aver perso la strada del goal. Un buon punto invece per Malesani. Nel posticipo serale invece vanno in campo il Bari e il Milan. Al Sant’Elia ci pensano Borriello e Pato. I pugliesi sbagliano anche un rigore. I rossoneri accorciano anche se la distanza è tanta sull’Inter.
Dunque un campionato riaperto, con la Roma a meno cinque punti sull’Inter, con un Milan che sembra non mollare. Come finira?

(*) Edicolante in Napoli ed appassionato di Sport

LE NOVITÀ DEL CUD 2010

di Michel Maritato (*)

Entro il 28 febbraio, i lavoratori dipendenti, i pensionati e gli altri percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente dovrebbero ricevere, la certificazione unica dei redditi 2010 (“CUD 2010”). Il condizionale è d’obbligo, visto che quest’anno l’approvazione definitiva da parte dell’Agenzia delle Entrate è avvenuta con estremo ritardo (la bozza del modello, prima di essere pubblicata lo scorso 19 gennaio, è stata modificata ben tre volte), fatto questo che ha scatenato le proteste degli operatori del settore, scettici che l’adempimento oramai possa essere garantito entro la scadenza. La stesura del modello CUD non è affatto agevole. Esso contiene la certificazione di tutti i dati annuali che riguardano i redditi percepiti nel 2009, le relative ritenute subite, le detrazioni riconosciute, i dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione INPS, INPDAP e IPOST. Se poi si considera che il CUD è assolutamente indispensabile per la corretta redazione delle dichiarazioni dei redditi, sia che avvenga attraverso il modello 730 sia attraverso UNICO persone fisiche, ben si può comprendere quanto sia importante consegnare al lavoratore una certificazione che sia correttamente compilata, veritiera e corrispondente alle scritture contabili, in tempi ragionvoli.

Anche se rispetto al modello adottato lo scorso anno non si rileva uno sconvolgimento della grafica e dei contenuti, non mancano i soliti spunti di novità capaci di far perdere qualche ora di sonno a datori di lavoro e operatori del settore. 

 
(*) STUDIO MARITATO
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.

STUDIO.MARITATO@GMAIL.COM


tel.0645421734.
www.studiomaritato.
it

LE NOVITÀ DEL CUD 2010

di Michel Maritato (*)

Entro il 28 febbraio, i lavoratori dipendenti, i pensionati e gli altri percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente dovrebbero ricevere, la certificazione unica dei redditi 2010 (“CUD 2010”). Il condizionale è d’obbligo, visto che quest’anno l’approvazione definitiva da parte dell’Agenzia delle Entrate è avvenuta con estremo ritardo (la bozza del modello, prima di essere pubblicata lo scorso 19 gennaio, è stata modificata ben tre volte), fatto questo che ha scatenato le proteste degli operatori del settore, scettici che l’adempimento oramai possa essere garantito entro la scadenza. La stesura del modello CUD non è affatto agevole. Esso contiene la certificazione di tutti i dati annuali che riguardano i redditi percepiti nel 2009, le relative ritenute subite, le detrazioni riconosciute, i dati previdenziali e assistenziali relativi alla contribuzione INPS, INPDAP e IPOST. Se poi si considera che il CUD è assolutamente indispensabile per la corretta redazione delle dichiarazioni dei redditi, sia che avvenga attraverso il modello 730 sia attraverso UNICO persone fisiche, ben si può comprendere quanto sia importante consegnare al lavoratore una certificazione che sia correttamente compilata, veritiera e corrispondente alle scritture contabili, in tempi ragionvoli.

Anche se rispetto al modello adottato lo scorso anno non si rileva uno sconvolgimento della grafica e dei contenuti, non mancano i soliti spunti di novità capaci di far perdere qualche ora di sonno a datori di lavoro e operatori del settore. 

 
(*) STUDIO MARITATO
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MINI-INTERVISTA A CRISTINA GUERRA: GIORNALISTI SI NASCE O SI DIVENTA?

di Grazia Vaiani (*)

Ancora una volta si parla di passioni o doveri. Oggi con grande disponibilità rivolgiamo alcune domande ad una grande professionista, Cristina Guerra, giornalista televisiva delle reti Rai.

1) Comunicare  ed essere allo stesso tempo espressivi è l’ambizione di ogni letterato, ma come possiamo ad oggi comunicare al meglio? Quali sono i segreti dei veri professionisti?  
      La comunicazione  ad oggi richiede non solo una grande passione, ma anche determinazione, ingegno, grinta e voglia di progredire.
La notizia non è soltanto un processo di trasmissione informativa, essa ha lo scopo di  arricchire noi, voi, l’Italia.

2) Spesso ci si rende conto che gli articoli dei giovani giornalisti mancano di quel “quid” dovuto all’esperienza. Ma quale mezzo può consentirci di apprendere più facilmente quest’arte?
      Il settore giornalistico non è di certo tra i più semplici e di ciò ne dibattiamo ogni anno da ben 80 anni. Inizialmente a tutti sarà capitato di cestinare il proprio articolo poiché inadatto o poco professionale. Il consiglio può sembrare molto banale e assai scontato, ma quello che preme ricordare è di provare sempre con tenacia, non arrendersi mai e capire che spesso dietro una caduta c’è sempre una risalita. La lettura è essenziale e indicativa per migliorare il nostro essere e il nostro modo di scrivere, ma talvolta non basta.

Molto spesso sono le semplici parole a condurre dei veri e propri fatti. Il compito del vero giornalista non è quello di riportare nozioni enfatizzate, il vero giornalista è colui che le riporta con il cuore e attraverso il suo messaggio riesce ad entrare nelle case di milioni di lettori, rendendoli partecipi e parte integrante del mondo.
Inoltre, e qui concludo, il vero giornalista deve rendersi porta voce di un cambiamento e anche se dovesse essere una goccia nel mare, deve saper credere e affrontare le difficoltà. Solo così il futuro aprirà porte migliori.

Un grazie di vero cuore da tutta la redazione di “Vento nuovo”!


(*) Studentessa al Liceo Psico-Pedagogico ed appassionata di Moda

LE TOCCANTI PAROLE DI UNA EMETOFOBICA

di Patrizia Borgese

“Non saprei dire come è cominciata né tantomeno perché…C’è chi dice che tutto dipenda dal passato, in seguito a piccoli traumi che si sono avuti da bambino, o chi ti liquida dicendo che si…forse doveva andare così…
Io penso semplicemente che un giorno qualcosa ti si rompe dentro; senza un motivo, senza una spiegazione, si sente solo un debolissimo “Crack”, nulla di più…
Senza rendersene conto ci siamo infilati nell’Inferno, ma nonostante tutto continuiamo a camminare…
Improvvisamente ti si ammala l’anima, e si fa fatica a vivere, a respirare, tutti quei gesti quotidiani diventano uno sforzo estremo…come mangiare…
Poi una paura, forte, inspiegabile, a volte irrazionale. Una paura che diventa ossessione, condizionando in modo totale la tua vita.
Mia cara Emetofobia, mi hai rovinato l’esistenza eppure oggi sono ancora qui a raccontarti, a spiegarti, a trovarti forse delle giustificazioni, quando invece avrei solo tanta voglia di dimenticarti e di potermi illudere che tu non puoi più far parte di me!
L’EMETOFOBIA è la paura di vomitare e di vedere gli altri farlo. E’ spesso erroneamente confusa con l’Anoressia Nervosa, perché il soggetto è, il più delle volte, gravemente sotto peso e rifiuta il cibo; ma i meccanismi che inducono l’emetofobico a ridurre notevolmente l’assunzione dicibo sono ben diversi da quelli che si riscontrano nei Disturbi del  comportamento alimentare.

L’Emetofobico arriva a non mangiare per paura di vomitare e non perché preoccupato del proprio aspetto fisico; si tende ad evitare ogni posto e situazione in cui si potrebbe star male e si riduce al minimo la vita sociale per paura di essere contagiati da virus intestinali che potrebbero provocare il vomito.
L’Emetofobia è spesso accompagnata da attacchi di panico e ansia anticipatoria; l’individuo prova un costante senso di nausea che peggiora la situazione perché ci si mette in allerta pensando “ora vomiterò”, ma ironia della sorte, malgrado la paura giornaliera, assai raramente gli emetofobici vomitano o comunque meno della norma, tanto che si è constatato che donne emetofobiche hanno passato la gravidanza senza neanche una nausea mattutina.
Ciò è dovuto alla gran resistenza che l’emetofobico mette tra sè e il vomito.
Si adottano tecniche e rituali assurdi, come scutare attentamente il cibo introdotto per assicurarsi che non sia avariato, si controllano le cucine in modo ossessivo, sviluppando una igiene maniacale.
Si evitano i mezzi pubblici, i luoghi affollati, i bagni in comune al fine di non essere contagiati e cosa ancora più grave si tende spesso a non farsi curare rifiutando ricoveri, medicine o anestesie per paura di trovare come effetto collaterale il vomito.
Spesso gli Emetofobici tendono a tener segreto il loro problema per paura di essere giudicati o di essere giudicati pazzi e questo porta ad isolarsi completamente innescando un meccanismo difficile da rompere.
L’Emetofobia è una malattia e come tale va curata.
E’ nascosta,ma non rara perchè molta gente ne soffre.
Io per prima sto combattendo la mia malattia da anni,ma non è facile farlo se al di là non si trova un Medico competente che sappia almeno di cosa stiamo parlando.
Per anni ho provato cure,terapie,ma senza alcun risultato,perchè sono sempre stata “diagnostica” Anoressica e derisa quando imploravo i Dottori di credermi, di provare almeno a capire che la mia era solo paura, terrore…
L’Emetofobia non deve più essere sottovalutata, perché si può morire tanto quanto può farlo un Anoressica o una Bulimica; perchè a lungo andare, con la malnutrizione tutti gli organi vengono compressi:il cuore inizia a rallentare i suoi battiti, tant’è che molti soffrono di bradicardia, i reni iniziano a risentirne, anche perchè l’emetofobico evita accuratamente di bere, il cervello dopo mesi di malnutrizione inizia a rimpicciolirsi e si vira verso la psicosi.
I mille Medici che mi hanno visitata hanno sempre sottovalutato tutto questi aspetti, pensando forse che fossi una povera pazza a cui spillare tutto, ma io non mi reputo una pazza, ho i miei limiti, le mie fobie ma so ancora vedere più in là di uno sguardo, di un sorriso…
Io non so se ne uscirò mai, probabilmente no e forse rinuncerò anche alla possibilità di diventare mamma per paura di vomitare, ma sono stanca di nascondermi e di restare in silenzio per vergogna, stanca di guardarmi allo specchio e vedere due occhi infossati e un viso scarnito, vedere il mio corpo che prima profumava di donna, ridotto pelle e ossa…
Non mi spaventa stare male oggi o domani…mi spaventa pensare che forse starò male per sempre, mi spaventa restare in bilico, sospesa tra la realtà e la follia.

CRISI ECONOMICA: UN PROTOCOLLO PER L’ACCESSO AL CREDITO TRA COOPFIDI E BANCHE

di Emanuela Maria Maritato (*)

Recentemente sono stati firmati, nella sede della camera di Commercio di Roma, i protocolli d’intesa tra coopfidi ed alcune Banche convenzionate, volti ad offrire alle imprese del Lazio delle opportunità per affrontare la crisi ed essere pronte per un rilancio d’investimenti. Partendo dalla realtà che gli imprenditori vivono quotidianamente è nata la necessità di sottoscrivere il protocollo che la Confartigianato, ha proposto alle banche e che ad oggi è stato accettato da alcune delle più importanti, che operano nel Lazio.
Sono tre i filoni d’intervento condivisi nel protocollo: accesso alla moratoria, cioè alla possibilità di allungare il periodo di rimborso dei finanziamenti, già ottenuti dalle banche, accesso a tutte le opportunità messe in campo dalle amministrazioni locali (Provincia, Regione, Camera di Commercio), a partire dalla piena valorizzazione della garanzia dei Confidi, gestione delle crisi aziendali attraverso un dialogo tra banca e impresa assistito dalle associazioni che permettano di valutare le capacità delle imprese di stare sul mercato nonostante le temporanee difficoltà.

L’impegno assunto dai firmatari, in sostanza è volto a superare un approccio individuale degli imprenditori nel rapporto con le banche, valorizzando tutti un mix di strumenti, che possa  essere svolto dalle associazioni o tramite coopfidi.
Attraverso gli uffici serfina della CNA è possibile scoprire tutti i vantaggi del protocollo.

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

CRISI ECONOMICA: UN PROTOCOLLO PER L’ACCESSO AL CREDITO TRA COOPFIDI E BANCHE

di Emanuela Maria Maritato (*)

Recentemente sono stati firmati, nella sede della camera di Commercio di Roma, i protocolli d’intesa tra coopfidi ed alcune Banche convenzionate, volti ad offrire alle imprese del Lazio delle opportunità per affrontare la crisi ed essere pronte per un rilancio d’investimenti. Partendo dalla realtà che gli imprenditori vivono quotidianamente è nata la necessità di sottoscrivere il protocollo che la Confartigianato, ha proposto alle banche e che ad oggi è stato accettato da alcune delle più importanti, che operano nel Lazio.
Sono tre i filoni d’intervento condivisi nel protocollo: accesso alla moratoria, cioè alla possibilità di allungare il periodo di rimborso dei finanziamenti, già ottenuti dalle banche, accesso a tutte le opportunità messe in campo dalle amministrazioni locali (Provincia, Regione, Camera di Commercio), a partire dalla piena valorizzazione della garanzia dei Confidi, gestione delle crisi aziendali attraverso un dialogo tra banca e impresa assistito dalle associazioni che permettano di valutare le capacità delle imprese di stare sul mercato nonostante le temporanee difficoltà.

L’impegno assunto dai firmatari, in sostanza è volto a superare un approccio individuale degli imprenditori nel rapporto con le banche, valorizzando tutti un mix di strumenti, che possa  essere svolto dalle associazioni o tramite coopfidi.
Attraverso gli uffici serfina della CNA è possibile scoprire tutti i vantaggi del protocollo.

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

IL TEVERE STAVA PER INGHIOTTIRE UN METICCIO EROE

di Elettra Marricco (*)

Il suo nome è Black è un meticcio di pastore tedesco di proprità di un Clochar ucraino.
Durante una lite scoppiata tra l’ucraino ed altri uomini sulla sponda del Tevere all’altezza dell’Isola Tiberina Black per salvare il suo padrone si è scagliato sugli uomini: ma qualcosa è andato storto, il cane è caduto nelle acque gelide del fiume e la corrente molto forte lo ha allontanato dalla riva. Un ragazzo vista la scena e il dimenarsi di Black ha gettato un ramo, ed è riuscito a salvargli la vita.
Dei passanti hanno chiamato la polizia fluviale che è riuscita a far risalire il cane. Black è stato affidato alle cure del personale veterinario del Comune di Roma e il clochar denunciato.
So che è retorica, ma la fedeltà di un cane è molto più alta di quella di un essere umano; penso che Black ora sarà riconoscente anche al ragazzo e alla polizia che l’hanno salvato.

(*) Volontaria canile “Quinto mondo, la nuova cuccia!”

TRAFFICARE CON CUCCIOLI E’ REATO

di Elettra Marricco (*)

Dopo vent’anni è arrivata la legge a tutelare il traffico di cuccioli

Quante volte i nostri bambini ci hanno chiesto in regalo un cucciolo di razza? Magari perché lo hanno visto in qualche films al cinema, oppure perché va di moda, noi per non deluderli abbiamo ceduto alle loro richieste, recandoci in un negozio specializzato e “ordinandolo”, se non fosse “disponibile” come si fa per un qualsiasi prodotto. Ci siamo mai chiesti da dove arrivi poi il “nostro” cucciolo? La maggior parte parte dei cuccioli arriva illegalmente dall’Ungheria Slovacchia e Repubblica Ceca fruttando 300 milioni di euro l’anno. Una vera tratta che non rispetta nessuna normativa e tanto meno il benessere degli animali. I cuccioli vengono strappati troppo presto alle loro madri, con conseguenti rischi di malattie e problemi comportamentali, sono sottoposti a maltrattamenti e trasportati in spazi angusti e inadeguati (bagagliai delle macchine) provocandone spesso la morte.
Ci sono voluti più di vent’anni ma alla fine il Consiglio dei Ministri, ha approvato il disegno di legge di ratifica della Convezione del Consiglio d’Europa di Strasburgo emanata nel 1987 sulla protezione degli animali da compagnia.
Grazie all’iniziativa del Sottosegretario alla Salute Francesca Martin, unitamente al Ministero degli Affari Esteri, l’Italia ha raggiunto un importante traguardo: ha messo la parola FINE  al vergognoso traffico ed illegale traffico di cuccioli.
L’innovazione Giuridica introduce modifiche al Codice Penale comportando serie sanzioni per i trasgressori.

Esiste comunque un traffico legale, una precisa trafila che ne regolamenta lo scambio, all’interno della Comunità Europea. E’ così che ogni anno vengono importati legalmente, soprattutto da paesi dell’Est, diverse partite di cuccioli per i nostri negozi.
Per provvedere, agli adempimenti previsti, chi vuole importare i cuccioli deve essere registrato presso gli uffici veterinari e notificare preventivamente alle Autorità sanitarie l’arrivo dei cuccioli.
Lo Stato membro da cui partono gli animali, a sua volta, deve comunicare preventivamente alle Autorità di Stato destinatario l’avvenuto rilascio della Certificazione sanitaria per lo scambio commerciale.
Come già detto in precedenza, il traffico illegale di cani e gatti, con la Ratifica della Convenzione del 1987 è ora REATO punibile con una condanna fino a 13 mesi di reclusione, pena che viene aumentata se si tratta di un cucciolo di meno di 8 settimane di vita.
Per chiunque introduca nel territorio animali non identificati e sprovvisti di certificazione sanitaria (come previsto dalla normativa vigente), sono previste inoltre sanzioni.
Dunque in conclusione, prima di acquistare un cucciolo verifichiamo sempre la presenza del MICROCIP e del passaporto comunitario che deve certificare che il cucciolo in questione abbia effettuato la vaccinazione antirabbica.

(*) Volontaria canile “Quinto mondo, la nuova cuccia!”

TENTATIVO DI STUPRO SU UNA 19ENNE A CENTOCELLE. QUANDO FINIRA’?

di Emanuela Maria Maritato (*)

ROMA – Vittima del tentativo di stupro consumatosi ieri verso le 5,30 in Via Pomio Comio a centocelle, è  una ragazza di diciannove anni che stava rientrando a casa dopo aver trascorso una simpatica serata con gli amici in discoteca. Secondo quanto riportato dagli agenti della Romanina la ragazza è stata avvicinata da un uomo di carnagione bianca, ma molto probabilmente straniero, il quale le ha strappato brutalmente i vestiti di dosso.
A notare, fortunatamente, la scena, sono stati due giovani a bordo di un’auto che prontamente hanno messo in fuga l’uomo e chiamato la polizia; la ragazza è stata trasportata ancora sotto choc all’ospedale San Giovanni dove i medici le hanno riscontrato varie ecchimosi. 

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

INTERNET GRATIS? ALLA GARBATELLA E’ UNA REALTA’

di Emanuela Maria Maritato & Elettra Marricco

Il parco “CAVALLO PAZZO” sito alla Garbatella, in Via Ignazio Persico, è dal mese di dicembre che gode, ma soprattutto fa godere tutti i suoi visitatori del fatto di essere diventato uno dei punti WI-FI della provincia di Roma. E’ stato infatti installato all’interno del suddetto parco un punto hotpost, attraverso il quale è possibile avere la libera connessione per navigare sul web senza fili. Il servizio è completamente gratuito per tutti i fruitori, è semplicemente necessario registrarsi nel sito della provincia, in seguito a tale registrazione, verrà inviata all’utente una password sul suo cellulare  con la quale potrà navigare.
La password fornita potrà essere visualizzata in tutti gli Atenei romani e negli altri punti hotspot di Roma e provincia.FINALMENTE INTERNET GRATUITO E’ DIVENTATO UNA REALTA’ TANGIBILE.
Dal 22 dicembre (giorno dell’inaugurazione), ad oggi si contano già 350 persone registrate. Il servizio è attivo tutti i giorni orario no stop.
Si prevede già che, durante la bella stagione, saranno moltissimi gli studenti che

usufruiranno.

ROBIN HOOD? ORA LAVORA IN BANCA

di Emanuela Maria Maritato (*)

Una direttrice di banca di Bornheim  in Germania, per anni ha prelevato somme dai conti correnti di alcuni clienti abbienti per ripristinare i conti in rosso di chi non se la passava affatto bene.
Secondo quanto ha scritto la “Bild” la signora, che non ha mai tenuto per se nulla tra il 2003 e il 2005 ha spostato circa 7.6 milioni di euro in 117 casi  accertati provocando dunque un danno alla banca di circa 1,1 milioni di euro.
Una volta scoperta è stata licenziata in tronco e immediatamente condannata.
“Da una parte la direttrice ha arrecato un grave danno finanziario al suo Istituto- ha spiegato il giudice dall’altra va notato che il suo è stato un comportamento senza fini di utile personale, quindi abbiamo affrontato un caso radicalmente diverso dai soliti.”

 

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

NOVITA’ PER I TURISTI: NASCE LA NUOVA ROMA-PASS

di Emanuela Maria Maritato (*)

ROMA – E’ stata finalmente approvata la memoria di giunta sulla nuova Roma pass, una card turistico-culturale per chi avrà il piacere di poter venire a visitare la nostra bella città.
Roma pass, diventa una card unica integrata, arricchita di nuovi servizi rispetto a quella dell’anno scorso, è valida per l’accesso ai musei statali e comunali ed inoltre per il trasporto pubblico cittadino.
In seguito ad una fase di sperimentazione, la card amplia la rosa delle sue offerte, aggiungendovi un servizio di assistenza sanitaria di primo soccorso, mediante un call center multilingue gestito da personale medico e para-medico. E’ inoltre previsto un servizio denominato “Roma informa” il quale farà da segnalatore sulle notizie utili riguardanti la città ed i suoi eventi culturali.
Tali nuovi servizi non comporteranno affatto alcun onere aggiuntivo per l’amministrazione, che si attiverà per reperire i soggetti interessati e inserire la propria pubblicità nel kit informativo.

Roma pass 2010 avrà un prezzo al pubblico di 25 euro. Per questo nuovo anno è già stata prevista la produzione di 500 mila carte, 100 mila unità in più rispetto all’anno passato, visti i risultati positivi ottenuti dalla Carta sia in Italia che all’Estero, dove viene acquistata on line o attraverso accordi con tour operator.

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario 

LA CRISI C’È, MA A NOI NON FA PAURA…

di Emanuela Maria Maritato (*)

La crisi economica morde, ma non scoraggia affatto noi donne italiane; con la vocazione di imprenditrici nei 12 mesi passati infatti, la galassia delle imprese guidate da donne o comunque con forte presenza femminile è cresciuta in modo inesorabile.
Il bilancio positivo ha così portato il totale delle imprese registrate presso la Camera di Commercio a 1446, 543 unità corrispondente ad una variazione dello stock dell’1,5%. Questi sono i dati più significativi che emergono da un’indagine fatta all’osservatorio dell’imprenditoria femminile, l’indagine semestrale realizzata da union camera sulla base dei dati di commercio presso cui operano, sulla base di un protocollo d’intesa siglato nel 1999 tra ministero dell’Industria e Union camera i comitati per l’imprenditoria femminile. Composti da rappresentanti delle associazioni di categoria presentati sul territorio, i comitati hanno il compito di realizzare e favorire azioni promozionali a 360 gradi per la valorizzazione dell’imprenditoria femminile, tra cui il concorso “MAGLIA ROSA” ideato per scoprire nuovi talenti, premiare le imprese e valorizzare le attività dei soggetti che operano per favorire le pari opportunità, il rispetto dell’ambiente e del territorio, la qualità del lavoro e l’innovazione.

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

LA CRISI C’È, MA A NOI NON FA PAURA…

di Emanuela Maria Maritato (*)

La crisi economica morde, ma non scoraggia affatto noi donne italiane; con la vocazione di imprenditrici nei 12 mesi passati infatti, la galassia delle imprese guidate da donne o comunque con forte presenza femminile è cresciuta in modo inesorabile.
Il bilancio positivo ha così portato il totale delle imprese registrate presso la Camera di Commercio a 1446, 543 unità corrispondente ad una variazione dello stock dell’1,5%. Questi sono i dati più significativi che emergono da un’indagine fatta all’osservatorio dell’imprenditoria femminile, l’indagine semestrale realizzata da union camera sulla base dei dati di commercio presso cui operano, sulla base di un protocollo d’intesa siglato nel 1999 tra ministero dell’Industria e Union camera i comitati per l’imprenditoria femminile. Composti da rappresentanti delle associazioni di categoria presentati sul territorio, i comitati hanno il compito di realizzare e favorire azioni promozionali a 360 gradi per la valorizzazione dell’imprenditoria femminile, tra cui il concorso “MAGLIA ROSA” ideato per scoprire nuovi talenti, premiare le imprese e valorizzare le attività dei soggetti che operano per favorire le pari opportunità, il rispetto dell’ambiente e del territorio, la qualità del lavoro e l’innovazione.

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario