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    Vaccini: Tar Lazio respinge istanza Codacons contro decreto

    Il Presidente della Sezione III Quater del Tar del Lazio ha respinto l’istanza di misure cautelari urgenti, avanzata dall’Associazione Codacons, con riferimento alla previsione dell’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia, contenuta nel decreto-legge sui Vaccini. La circolare del primo settembre del Ministero della salute […]

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LA SEN. ADRIANA POLI BORTONE TORNA A MONOPOLI

di Angelo Vito Lamanna (*)

                                                  
MONOPOLI (BA) – Sabato 09 gennaio alle ore 17,00 presso la sala congressi dell’Hotel Vecchio Mulino di Monopoli, il movimento politico “IO SUD” di Monopoli organizza un incontro con la Senatrice Adriana Poli Bortone sul tema: “GARANTIRE SERENITA’ E SVILUPPO AL FUTURO DELLA PUGLIA”.

I pugliesi, dalla casalinga all’imprenditore, hanno bisogno di serenità per affrontare, in tempi rapidi, lo sviluppo della Puglia, con un governo che dia certezze e senza essere costretti ad assistere ad una improduttiva litigiosità politica. A seguito delle riscontrate criticità che hanno impedito il decollo del territorio, si è deciso di avviare una serie di incontri tesi a far conoscere le possibili soluzioni, con l’onestà intellettuale di dare continuità a quanto di positivo realizzato dai governi regionali.

 

L’eco dei problemi che affliggono il nostro territorio (dalla questione petrolifera ai problemi dell’agricoltura, dallo scarso coinvolgimento della popolazione nelle scelte strategiche per il proprio territorio al problema della disoccupazione), per il tramite della sezione cittadina del movimento politico “IO SUD”, è giunto all’attenzione della Senatrice Adriana Poli Bortone. L’incontro sarà l’occasione per la senatrice di approfondire di persona e dalla viva voce dei cittadini locali tali problematiche al fine di delineare un piano d’azione politico comune e condiviso con la popolazione affinché sia affermato il fondamentale principio che “A CASA NOSTRA DECIDIAMO NOI!”

(*) Ufficio Stampa Movimento Politico “IO SUD” di Monopoli

HORROR WORKSHOP

di Marco Micheli

ROMA – Al via la terza edizione dell’HORROR WORKSHOP, nei giorni di venerdi 15, sabato 16 e domenica 17 gennaio, dalle 15 alle 21, tre giorni di full immersion nel cinema dell’orrore indipendente. Dedicato a chi vuole scoprire i segreti di un genere cinematografico tra i più longevi, il corso organizzato dalla Gothic Produzioni di Bruno di Marcello, accompagnerà aspiranti filmmaker e appassionati alla scoperta delle tecniche di scrittura, di ripresa e di produzione di un film
horror indipendente. Si affronteranno i meccanismi attraverso i quali suscitare suspense, tensione e sorpresa, tipici del genere. Uno specialista di effetti speciali mostrerà come si creano alcuni trucchi cinematografici e quali accorgimenti comporta l’utilizzo di questi durante le riprese.
Condotto da Giovanni Pianigiani (sceneggiatore e regista – La Canzone della Notte, Darkness surrounds Roberta), Bruno di Marcello (produttore e regista – Promessa di matrimonio, The Terrace) e David Bracci (assistente di Sergio Stivaletti), il corso prevede per la giornata conclusiva la realizzazione di alcune riprese e la consegna in DVD del materiale filmato da ciascun allievo.
Inoltre, in questa edizione è previsto uno stage sul set di un film indipendente.

Il corso si terrà presso la sede dell’Associazione Sperimentarti, Via Raimondo Montecuccoli, 28/28a – Roma (zona Pigneto, Prenestino). Il costo complessivo ammonta ad Euro 95,00.
Buon divertimento nel mondo dell’orrore!

Per qualsiasi informazione si può visitare il sito www.cinemahorror.4000.it o telefonare ai numeri 347 8865025- 347 2217663

ORTOPEDICI IN PRIMA LINEA

 di Silvia Codella (*)

Ortopedici e specialisti di malattie dello scheletro fondano a Firenze la Società scientifica nazionale   OrtoMed, dopo anni di collaborazioni d’avanguardia tra CTO a Careggi
 

FIRENZE – Tra i pochi in Italia, se non gli unici, gli ortopedici del Centro Traumatologico CTO e gli specialisti di   malattie ossee del vicino ospedale di Careggi hanno da tempo fatto squadra, imparando a gestire insieme i pazienti con risultati così brillanti da diventare un caso nazionale. Da queste esperienze d’eccellenza nasce adesso, con sede a Firenze, una nuova società scientifica, che ufficializza la reciproca dipendenza dei due know how e la necessità di approcci interdisciplinari, sia per le fratture più comuni, sia nelle patologie dello scheletro che affliggono milioni persone.

La società si chiama OrtoMed, una combinazione di Ortopedia e Medicina, e debutta domani in coincidenza con l’inaugurazione della 4° edizione dell’omonimo congresso dedicata alla ‘Osteoporosi severa’, in programma all’hotel Hilton Florence Metropole (11 – 12 dicembre) con circa 500 partecipanti da tutta Italia.

OrtoMed è stata presentata oggi alla stampa dal presidente, l’ortopedico Marco Italo Gusso, primario emerito del CTO, e dal direttore esecutivo, l’endocrinologa Maria Luisa Brandi, docente all’Università di Firenze e ricercatrice di fama internazionale.
 

“A Firenze”, hanno spiegato, “ortopedici ed endocrinologi hanno imparato a lavorare fianco a fianco già da alcuni anni e formano ormai un’equipe affiatata capace di venire a capo di problemi altrove insormontabili”.

OrtoMed, aggiungono, colma un vuoto nella pratica clinica italiana. L’ortopedico è infatti comunemente concepito come medico o chirurgo dell’osso. E quando si parla di metabolismo, di vita dell’osso, ecco che sparisce. Come se la cosa non lo riguardasse. Invece lo riguarda eccome. Il suo ruolo centrale viene anzi valorizzato se ha accanto qualcuno capace di capire se dietro una frattura c’è una malattia che ha alterato il metabolismo dell’osso rendendolo più fragile.

E’ appunto quanto accade con l’osteoporosi (5 milioni i casi in Italia) e con le circa 200 patologie considerate rare, che poi così rare non sono, se è vero che nel nostro paese i malati sono circa 250 mila. Se dunque ci si limita a riparare la frattura senza ulteriori cure specifiche, un osso rotto inevitabilmente si rompe di nuovo.

“OrtoMed”, hanno ricordato Gusso e Brandi, “nasce da queste considerazioni e da un’esperienza sul campo che ha dato risultati importanti. Il nostro obiettivo è che l’esempio del CTO non resti isolato, ma che il mondo dell’ortopedia nel suo complesso recepisca queste idee e questo modo di operare. La cultura del lavoro di equipe deve diventare patrimonio condiviso”.

La professoressa Brandi parla di un esordio con un nucleo di 300 iscritti, ma prevede una rapida crescita numerica, tenendo conto che la sola Società Italiana di Ortopedia ha 8.000 soci e che non ci sono limiti a eventuali doppie appartenenze, comunissime in tutto il mondo medico.

Quanto al consiglio direttivo evidenzia di OrtoMed la caratura scientifica (i 18 elementi sono tutti noti docenti e ricercatori), la dimensione interdisciplinare (oltre a ortopedici ed endocrinologi ne fanno parte reumatologi, genetisti, fisiatri, pediatri, dentisti) e la vasta diffusione geografica (i 6 membri di Firenze sono affiancati da 3 specialisti di Roma, 2 di Napoli, 1 di Milano, Verona, Bologna, Pisa, Bari, Palermo e Sassari).

Caratteristica importante di OrtoMed è che, mentre il presidente resta in carica un anno, il consiglio è a scadenza decennale. Il motivo è molto pratico: assicurare la continuità di indirizzo che le società scientifiche, con le loro cariche biennali, in genere non hanno. Il consiglio salirà peraltro a 19 membri con l’inclusione di un rappresentante del Club dei Masteristi, gli 80 specialisti in malattie metaboliche dell’osso formatisi negli ultimi sei anni al master dell’Università di Firenze.

Tra le varie iniziative in cantiere una serie di corsi itineranti, di regione in regione, per sviluppare la cultura della collaborazione e la pubblicazione della rivista Clinical Cases in Mineral and Bone Metabolism, edita da CIC Edizioni Internazionali.

UN CONCORSO DI IDEE PER LA GRANDE STATUA

Il Comitato “La Grande Statua di San Pio” si rivolge ai grandi architetti e artisti del mondo

RIGNANO GARGANICO (FG) – Un concorso di idee per scegliere l’architetto o l’artista che dovrà disegnare la più grande opera d’arte e di fede del pianeta. A renderlo noto il presidente del Comitato “La Grande Statua di San Pio”, P. Antonio Resta, francescano dell’ordine dei frati minori e cappellano militare in congedo. P. Resta ha comunicato che contatterà personalmente i professionisti del settore, italiani e stranieri, per invitarli a partecipare ad un vero e proprio concorso di idee, il cui regolamento sarà reso noto nei prossimi giorni.

Saranno bene accette anche le proposte dei giovani architetti-artisti italiani e stranieri, che potranno inviare il loro materiale e le loro proposte direttamente al Comitato. Le proposte possono essere anche consegnate a mano contattando il sodalizio al numero di cell. 339/2356208 (segretario Antonio Paglia), via fax al numero 178/2250300 o via e-mail all’indirizzo 3494009003@libero.it

LA MIGLIORE IDEA SARA’ SCELTA PER DARE VITA ALL’OTTAVA MERAVIGLIA DEL MONDO!
Ulteriori informazioni sul portale internet http://www.lagrandestatuadisanpio.com

COMUNICATO FISCALE DI FINE ANNO

di Michel Maritato (*)

martedì 15 dicembre 2009
ENTI ASSOCIATIVI – Entro questa data deve essere invio,telematico, all’Agenzia delle entrate la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali. Il modello, le istruzioni e il software per la compilazione sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.it.

mercoledì 16 dicembre 2009
IVA MENSILE -giorno utile per versare l’eventuale imposta a debito relativa al mese di novembre (contribuenti mensili) con il codice tributo 6011- Versamento IVA mensile novembre.

mercoledì 16 dicembre 2009
RAVVEDIMENTO OPEROSO – Scade il termine per la regolarizzazione degli adempimenti (omessi, tardivi o insufficienti versamenti di imposte o ritenute) non effettuati entro il 16 novembre scorso con l’applicazione della sanzione ridotta del 2,5% e degli interessi del 3% annuo dal 17 novembre fino al giorno in cui il pagamento viene effettivamente eseguito. I principali codici tributo da utilizzare per il pagamento delle sanzioni e degli interessi sono i seguenti: 8904 – Sanzione pecuniaria IVA; 8906 – Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta; 1991 – Interessi sul ravvedimento IVA. Per il ravvedimento operoso delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta gli interessi vanno sommati e versati insieme al tributo principale.

mercoledì 16 dicembre 2009
IRPEF – Scade il termine per effettuare il versamento delle ritenute operate nel mese precedente sui seguenti compensi:

1) retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio e emolumenti arretrati (codici 1001 e 1002). Per il versamento dell’addizionale regionale Irpef il codice tributo è il 3802, mentre per l’addizionale comunale il codice tributo è il 3848. L’acconto dell’addizionale comunale 2009 trattenuto al lavoratore deve essere versato con il codice 3847;

2) emolumenti corrisposti per prestazioni stagionali (codice 1001);

3) redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: compensi corrisposti da terzi, assegni periodici, indennità per cariche elettive, rendite vitalizie, borse di studio e simili, rapporti di collaborazione a progetto (codice 1004);

4) indennità per cessazione di rapporto di lavoro (cod. 1012);

5) indennità per cessazione del rapporto di collaborazione a progetto (codice 1004);

6) provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza di commercio (cod. 1038);

7) redditi di lavoro autonomo: compensi per l’esercizio di arti e professioni (cod. 1040);

8) redditi derivanti da utilizzazione di marchi ed opere dell’ingegno e redditi erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche (codice 1040);

9) indennità per cessazione di rapporti di agenzia o di collaborazione di cui al punto 8) (codice 1040);

10) compensi per prestazioni di lavoro autonomo corrisposti a soggetti residenti all’estero (codice 1040);

11) compensi per perdita di avviamento commerciale L.19/63 (codice 1040). Per il versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti per lavoro straordinario, incrementi di produttività e compensi assimilati il codice tributo è il 1053 (oppure 1604 sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione; 1904 per quelli maturati in Sardegna e versata fuori regione; 1905 per i quelli maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione; 1305 per i sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente,
versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e maturata fuori delle predette regioni).

mercoledì 16 dicembre 2009
CONDOMINIO – Versamento delle ritenute operate dai condomini sui corrispettivi corrisposti a novembre per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi. I codici tributo da indicare nella delega di pagamento F24 sono i seguenti: 1019 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente; 1020 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Ires dovuta dal percipiente.

mercoledì 16 dicembre 2009
DICHIARAZIONI D’INTENTO – I contribuenti Iva devono presentare, per via telematica, la comunicazione dei dati relativi alle lettere d’intento ricevute nel mese di novembre 2009 da parte degli esportatori abituali che possono effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA.

mercoledì 16 dicembre 2009
ICI – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento del saldo dell’imposta dovuta per l’anno 2009. Per i contribuenti che intendono pagare l’Ici con il modello F24 i codici tributo da utilizzare sono i seguenti: 3901: Ici per l’abitazione principale; 3902: Ici per i terreni agricoli; 3903: Ici per le aree fabbricabili; 3904: Ici per gli altri fabbricati.

mercoledì 16 dicembre 2009
EREDI – Per gli eredi delle persone decedute dopo il 16 febbraio 2009 che presentano il Modello Unico 2009 per conto del de-cuius, i termini
di versamento delle imposte dovute sono prorogati a questa data (senza alcuna maggiorazione). Per la presentazione della dichiarazione c’è
tempo fino al 31 dicembre 2009.

lunedì 21 dicembre 2009
INTRASTAT – (Scadenza prorogata a questa data poiché il 20 dicembre è domenica) Scade il termine per presentare gli elenchi Intrastat delle cessioni
e/o acquisti intracomunitari effettuati nel mese di novembre (operatori mensili). La presentazione può essere fatta tramite raccomandata o presentazione diretta presso gli uffici doganali. Per l’invio on line (tramite Electronic Data Interchange) sono previsti 5 giorni in più: quindi la scadenza è fissata al 28 dicembre (così prorogato perché il 25, 26 e 27 dicembre sono festivi).

lunedì 28 dicembre 2009
ACCONTO IVA – (Scadenza prorogata a questa data poiché il 27 dicembre è domenica)
Scade il termine per effettuare il versamento dell’acconto IVA di fine anno. I codici tributo da utilizzare sono i seguenti: 6013 –
Versamento acconto per IVA mensile; 6035 – Versamento IVA acconto (per i contribuenti trimestrali).

martedì 29 dicembre 2009
UNICO 2009 – Chi non ha presentato il modello Unico e/o la dichiarazione Irap 2009 (redditi 2008) entro lo scorso 30 settembre, entro questa data può regolarizzare la posizione usufruendo del ravvedimento operoso. Occorre, pertanto, inviare per via telematica la dichiarazione (o le dichiarazioni) ed effettuare il pagamento della sanzione ridotta pari a 21 euro per ciascuna dichiarazione omessa (ad esempio, redditi, Iva, Irap). Il codice tributo da utilizzare è l’8911 – Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative ad imposte sui redditi, imposte sostitutive, all’Irap e all’Iva.

mercoledì 30 dicembre 2009
REGISTRO – Scade il termine per la registrazione dei nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° dicembre 2009 e per il versamento dell’imposta di registro (2% o 1% per alcune locazioni effettuate da soggetti Iva) sui rinnovi taciti dei contratti di locazione e per il nuovo anno di locazione. Il versamento dell’imposta di registro dovrà essere effettuato presso il concessionario della riscossione, in banca o alla posta utilizzando il modello di pagamento F23 ed i seguenti codici tributo:
115T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – 1° annualità;
112T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – annualità successive;
107T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – intero periodo;
114T – Imposta di registro per proroghe;
108T – Imposta di registro per affitto fondi rustici;
113T – Imposta di registro per risoluzioni.

mercoledì 30 dicembre 2009
RAVVEDIMENTO ACCONTO NOVEMBRE – Entro questa data è possibile regolarizzare gli omessi o tardivi versamenti relativi alla seconda o unica rata di acconto Irpef, Ires e Irap scaduti il 30 novembre scorso. Per usufruire del ravvedimento i contribuenti devono versare le somme dovute, più la sanzione ridotta del 2,5%, più gli interessi del 3% annuo dal 1° dicembre fino al giorno del pagamento. I principali codici tributo da utilizzare per il pagamento delle
sanzioni e degli interessi sono i seguenti:
8901 – Sanzione pecuniaria Irpef;
1989 – Interessi sul ravvedimento Irpef;
8918 – Sanzione pecuniaria Ires;
1990 – Interessi sul ravvedimento Ires;
8907 – Sanzione pecuniaria Irap;
1993 – Interessi sul ravvedimento Irap.

(*) STUDIO MARITATO
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
STUDIO.MARITATO@GMAIL.COM
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

COMUNICATO FISCALE DI FINE ANNO

di Michel Maritato (*)

martedì 15 dicembre 2009
ENTI ASSOCIATIVI – Entro questa data deve essere invio,telematico, all’Agenzia delle entrate la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali. Il modello, le istruzioni e il software per la compilazione sono disponibili sul sito www.agenziaentrate.it.

mercoledì 16 dicembre 2009
IVA MENSILE -giorno utile per versare l’eventuale imposta a debito relativa al mese di novembre (contribuenti mensili) con il codice tributo 6011- Versamento IVA mensile novembre.

mercoledì 16 dicembre 2009
RAVVEDIMENTO OPEROSO – Scade il termine per la regolarizzazione degli adempimenti (omessi, tardivi o insufficienti versamenti di imposte o ritenute) non effettuati entro il 16 novembre scorso con l’applicazione della sanzione ridotta del 2,5% e degli interessi del 3% annuo dal 17 novembre fino al giorno in cui il pagamento viene effettivamente eseguito. I principali codici tributo da utilizzare per il pagamento delle sanzioni e degli interessi sono i seguenti: 8904 – Sanzione pecuniaria IVA; 8906 – Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta; 1991 – Interessi sul ravvedimento IVA. Per il ravvedimento operoso delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta gli interessi vanno sommati e versati insieme al tributo principale.

mercoledì 16 dicembre 2009
IRPEF – Scade il termine per effettuare il versamento delle ritenute operate nel mese precedente sui seguenti compensi:

1) retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio e emolumenti arretrati (codici 1001 e 1002). Per il versamento dell’addizionale regionale Irpef il codice tributo è il 3802, mentre per l’addizionale comunale il codice tributo è il 3848. L’acconto dell’addizionale comunale 2009 trattenuto al lavoratore deve essere versato con il codice 3847;

2) emolumenti corrisposti per prestazioni stagionali (codice 1001);

3) redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: compensi corrisposti da terzi, assegni periodici, indennità per cariche elettive, rendite vitalizie, borse di studio e simili, rapporti di collaborazione a progetto (codice 1004);

4) indennità per cessazione di rapporto di lavoro (cod. 1012);

5) indennità per cessazione del rapporto di collaborazione a progetto (codice 1004);

6) provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza di commercio (cod. 1038);

7) redditi di lavoro autonomo: compensi per l’esercizio di arti e professioni (cod. 1040);

8) redditi derivanti da utilizzazione di marchi ed opere dell’ingegno e redditi erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche (codice 1040);

9) indennità per cessazione di rapporti di agenzia o di collaborazione di cui al punto 8) (codice 1040);

10) compensi per prestazioni di lavoro autonomo corrisposti a soggetti residenti all’estero (codice 1040);

11) compensi per perdita di avviamento commerciale L.19/63 (codice 1040). Per il versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti per lavoro straordinario, incrementi di produttività e compensi assimilati il codice tributo è il 1053 (oppure 1604 sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione; 1904 per quelli maturati in Sardegna e versata fuori regione; 1905 per i quelli maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione; 1305 per i sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente,
versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e maturata fuori delle predette regioni).

mercoledì 16 dicembre 2009
CONDOMINIO – Versamento delle ritenute operate dai condomini sui corrispettivi corrisposti a novembre per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi. I codici tributo da indicare nella delega di pagamento F24 sono i seguenti: 1019 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente; 1020 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Ires dovuta dal percipiente.

mercoledì 16 dicembre 2009
DICHIARAZIONI D’INTENTO – I contribuenti Iva devono presentare, per via telematica, la comunicazione dei dati relativi alle lettere d’intento ricevute nel mese di novembre 2009 da parte degli esportatori abituali che possono effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA.

mercoledì 16 dicembre 2009
ICI – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento del saldo dell’imposta dovuta per l’anno 2009. Per i contribuenti che intendono pagare l’Ici con il modello F24 i codici tributo da utilizzare sono i seguenti: 3901: Ici per l’abitazione principale; 3902: Ici per i terreni agricoli; 3903: Ici per le aree fabbricabili; 3904: Ici per gli altri fabbricati.

mercoledì 16 dicembre 2009
EREDI – Per gli eredi delle persone decedute dopo il 16 febbraio 2009 che presentano il Modello Unico 2009 per conto del de-cuius, i termini
di versamento delle imposte dovute sono prorogati a questa data (senza alcuna maggiorazione). Per la presentazione della dichiarazione c’è
tempo fino al 31 dicembre 2009.

lunedì 21 dicembre 2009
INTRASTAT – (Scadenza prorogata a questa data poiché il 20 dicembre è domenica) Scade il termine per presentare gli elenchi Intrastat delle cessioni
e/o acquisti intracomunitari effettuati nel mese di novembre (operatori mensili). La presentazione può essere fatta tramite raccomandata o presentazione diretta presso gli uffici doganali. Per l’invio on line (tramite Electronic Data Interchange) sono previsti 5 giorni in più: quindi la scadenza è fissata al 28 dicembre (così prorogato perché il 25, 26 e 27 dicembre sono festivi).

lunedì 28 dicembre 2009
ACCONTO IVA – (Scadenza prorogata a questa data poiché il 27 dicembre è domenica)
Scade il termine per effettuare il versamento dell’acconto IVA di fine anno. I codici tributo da utilizzare sono i seguenti: 6013 –
Versamento acconto per IVA mensile; 6035 – Versamento IVA acconto (per i contribuenti trimestrali).

martedì 29 dicembre 2009
UNICO 2009 – Chi non ha presentato il modello Unico e/o la dichiarazione Irap 2009 (redditi 2008) entro lo scorso 30 settembre, entro questa data può regolarizzare la posizione usufruendo del ravvedimento operoso. Occorre, pertanto, inviare per via telematica la dichiarazione (o le dichiarazioni) ed effettuare il pagamento della sanzione ridotta pari a 21 euro per ciascuna dichiarazione omessa (ad esempio, redditi, Iva, Irap). Il codice tributo da utilizzare è l’8911 – Sanzioni pecuniarie per altre violazioni tributarie relative ad imposte sui redditi, imposte sostitutive, all’Irap e all’Iva.

mercoledì 30 dicembre 2009
REGISTRO – Scade il termine per la registrazione dei nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° dicembre 2009 e per il versamento dell’imposta di registro (2% o 1% per alcune locazioni effettuate da soggetti Iva) sui rinnovi taciti dei contratti di locazione e per il nuovo anno di locazione. Il versamento dell’imposta di registro dovrà essere effettuato presso il concessionario della riscossione, in banca o alla posta utilizzando il modello di pagamento F23 ed i seguenti codici tributo:
115T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – 1° annualità;
112T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – annualità successive;
107T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – intero periodo;
114T – Imposta di registro per proroghe;
108T – Imposta di registro per affitto fondi rustici;
113T – Imposta di registro per risoluzioni.

mercoledì 30 dicembre 2009
RAVVEDIMENTO ACCONTO NOVEMBRE – Entro questa data è possibile regolarizzare gli omessi o tardivi versamenti relativi alla seconda o unica rata di acconto Irpef, Ires e Irap scaduti il 30 novembre scorso. Per usufruire del ravvedimento i contribuenti devono versare le somme dovute, più la sanzione ridotta del 2,5%, più gli interessi del 3% annuo dal 1° dicembre fino al giorno del pagamento. I principali codici tributo da utilizzare per il pagamento delle
sanzioni e degli interessi sono i seguenti:
8901 – Sanzione pecuniaria Irpef;
1989 – Interessi sul ravvedimento Irpef;
8918 – Sanzione pecuniaria Ires;
1990 – Interessi sul ravvedimento Ires;
8907 – Sanzione pecuniaria Irap;
1993 – Interessi sul ravvedimento Irap.

(*) STUDIO MARITATO
Viale Castrense 31-32
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LA POVERTA’

di Carmela Maraglino (*)

 

“La preghiera del povero attraversa le nubi e non si piega, finché non raggiunge la meta.”

 

Gesù è nato povero in mezzo ai poveri, è stato oppresso in mezzo agli oppressi, umiliato fra gli umiliati, offeso tra gli offesi. E’ stato deciso che Egli dovesse essere dalla parte dei deboli, dei poveri, degli umili. Perché ad essi doveva rendere gloria, doveva rendere giustizia, doveva rendere merito. Merito per tutte le sofferenze patite, giustizia per il dolore sofferto, gloria per essere figli di Dio. Di un Dio potente, ma GIUSTO.

Giusto, perché soccorre chi Lo invoca; potente, perché Egli tutto può.

 

Se Gesù fosse nato figlio di principi, o di re, figlio di potenti, come avrebbe fatto a manifestare la potenza del Padre? Proprio perché apparteneva ad una famiglia umile, semplice, povera, poté compiere i Suoi prodigi. Faceva stupire per la Sua Sapienza. “Ma non è il figlio di Giuseppe, il falegname?”, commentavano in molti.

Se fosse stato figlio di Farisei, di dottori della legge, non avremmo forse pensato che la Sua potenza veniva dagli uomini e non da Dio?

La povertà di Gesù è stata la condizione essenziale, necessaria, affinché Dio potesse manifestare in Lui, attraverso di lui, tutta la sua potenza, tutta la sua forza, tutta la sua misericordia.

La povertà attesta la presenza di Dio stesso in Lui, che ne certifica la presenza, perché non è contaminata da nulla di superfluo, di esteriore, di artificioso..

L’esempio che Dio ha voluto per noi, è stato l’uomo allo stato PURO.

L’uomo, come è stato creato da Dio, era solo un uomo e basta, senza ricchezza che lo rendesse diverso dagli altri. Ciò che rende “diversi” gli uomini tra loro è solo la “diversa” ricchezza posseduta.

La condizione di povertà equivale alla condizione di UGUAGLIANZA.

 

Tutti gli uomini, davanti a Dio, sono uguali, DEVONO ESSERE UGUALI. E, per essere uguali, devono essere UGUALMENTE POVERI, POVERI NELLA STESSA MISURA.

Ecco perché Dio privilegia il povero, perché il povero è l’unico che SI SENTE VERAMENTE “UGUALE” A TUTTI GLI ALTRI POVERI, DI CUI CONDIVIDE LA SORTE.

 

Ecco perché il povero sa poi essere anche più generoso, sa donare perché “capisce” la condizione che lo accomuna agli altri.

LA POVERTA’ E’ L’UNICA CONDIZIONE CHE CI RENDE VERAMENTE UGUALI TRA DI NOI.

 

(*) Docente di Economia aziendale alle Scuole Medie-Superiori

 

LA NEVE BLOCCA, MA L’INTER ALLUNGA SU UNA JUVE IN CRISI

di Sergio Cimmino (*)

La diciassettesima giornata del nostro Campionato sarà ricordata sicuramente per la malaugurata situazione meteorologica che ha bloccato il regolare svolgimento di molte partite. La neve è stata l’assoluta protagonista di questa domenica di pallone. I primi due anticipi, rispettivamente Bologna-Atalanta e Fiorentina-Milan sono stati rinviati a data da destinarsi. Il Dall’Ara di Bologna e il Franchi di Firenze erano completamente innevati, e anche se alcuni tifosi si sono prodigati nei soccorsi per spalare la neve, dopo tante indecisioni, i due match sono stati sospesi. Situazione che non è cambiata la domenica. Il maltempo ha colpito il Marassi facendo rinviare Genoa-Bari (campo completamente ghiacciato) e il Friuli di Udine dove Udinese e Bologna non sono andate in campo. Per fortuna la neve ha risparmiato il resto delle partite.

Andiamo subito ad analizzare i due match che vedevano impegnati squadre in lotta per un posto in Europa. Il Napoli ha superato non proprio in maniera agevole il Chievo Verona: gli azzurri vanno in vantaggio con Hamsik su rigore dopo appena otto minuti, poi la squadra di Mazzarri soffre un po’, ma risolve con Quagliarella nel finale. I partenopei infilano il decimo risultato utile consecutivo insieme al sogno europeo. A Roma invece il Parma cade sotto i colpi giallorossi. Burdisso apre, Brighi chiude il conto. Il Palermo ritrova nuova linfa con Delio Rossi. I rosanero battono di misura i toscani del Siena: dopo Milano i palermitani sembrano aver trovato la marcia giusta. Allo stadio Picchi di Livorno gli amaranto ottengono un ottimo successo sulla Sampdoria. Doppietta di Daneleviicus e Rivas. Non basta il goal di Cassano. Livorno fa un passo in avanti per la salvezza, i blucerchiati annaspano dopo un inizio scoppiettante. Il risultato clamoroso della giornata arriva da Torino. La Juve di Ferrara crolla in casa contro il fanalino di coda Catania. Apre Martinez su rigore, accorcia le distanza Bradzo,ma incredibilmente Izco regala una vittoria storica ai siciliani. I bianconeri sono una squadra irriconoscibile, Felipe Melo e Diego sono i principali accusati di un periodo negativo che sembra proprio non voler finire. Ultima partita della giornata Inter-Lazio. Nel serale i nerazzurri grazie ad Eto’o ottengono una vittoria di misura sui laziali. La classifica dopo diciassette giornate si presenta con un Inter in vantaggio di otto punti su Juve e nove sul Milan. Dietro la Juve che alle sue spalle ha Roma e Parma. Poi c’è il Napoli da solo al sesto posto. A centro classifica un numeroso gruppo di squadre. Nella zona bassa sempre in caduta la Lazio, mentre Catania e Siena rientrano in lotta. Il campionato tornerà il giorno dell’epifania. Dopo la sosta, chi si presenterà in ottima forma potrà volare in  classifica. E’ consigliato poco champagne che potrebbe far girare la testa in alta quota…

(*) Edicolante in Napoli ed appassionato di Sport

BERLUSCONI, TARTAGLIA, E L’ODIO QUOTIDIANO

 

di Andrea Vitale (*)

Dell’aggressione al Presidente del Consiglio avvenuta lo scorso 13 dicembre ne han parlato e continuano a parlarne in molti: al termine del congresso del partito politico “il popolo delle libertà” in mezzo ai suoi simpatizzanti in Piazza Duomo il Cavaliere Silvio Berlusconi è stato colpito al viso da un modellino del Duomo di Milano in polvere di marmo del peso di due etti. L

’oggetto è stato lanciato da Massimo Tartaglia, un 42enne che vive nella casa dei genitori a Cesano Boscone in provincia di Milano, titolare di una piccola azienda di elettronica insieme a suo padre e a un terzo socio. L’uomo è in cura da circa 10 anni al Policlinico di Milano per problemi psichiatrici così come confermato da suo padre Alessandro: «Mio figlio è uno psicolabile. Soffre di disturbi da quando aveva diciotto anni. Dopo l’Itis a Corsico si è iscritto a ingegneria elettronica e da allora sono co-minciati i problemi». Arrestato e portato alla questura di Milano, il giudice ha deciso di convalidare l’arresto in quanto a suo dire l’azione è stata premeditata e ci sarebbe rischio di inquinamento prove dato che le indagini non sono ancora terminate. Il Presidente Berlusconi invece dopo aver trascorso quattro notti in ricovero presso l’ospedale San Raffaele di Milano è stato dimesso nella tarda mattinata di giovedì 17 ed è tornato presso la sua residenza di Arcore.
La notizia ha fatto il giro del mondo: se da un lato i principali capi di stato han subito fatto gli auguri di pronta guarigione al Premier, su internet(facebook in primis) son stati creati innumerevoli gruppi pro e contro l’accaduto: da chi ha definito Massimo Tartaglia “un eroe” a chi invece prende notevolmente le distanze condannando l’evento, con migliaia di iscritti da entrambe le parti.
Qualsiasi tipo di aggressione verbale o fisica non dovrebbe conoscere colori politici: si può esser di destra, di sinistra o di centro, ma certi gesti non devon esser commessi mai da nessuno e nessuno dovrebbe inneggiare o istigare questi comportamenti. Fintanto perdurerà un clima di odio e disprezzo reciproco la situazione sarà ben lontana dal quel clima di benessere che dovrebbe esser propria di uno Stato quale quello italiano.

(*) Studente di Giurisprudenza all’Università di Torino

 

BANCHE: L’INVESTIMENTO IN CONOSCENZA E LA SUA EVOLUZIONE CONTINUA

di Michele Caruso (*)

L’investimento in conoscenza è una pre-condizione necessaria per assumere decisioni e progettare servizi aderenti alle domande degli operatori economici. Una tale strategia richiede anche un nuovo impegno attraverso attività formative ed orientative del personale interno alle banche, al fine di accrescere le competenze sull’economia locale e gli experties sulle dinamiche territoriali.
Il recente riconoscimento del premio Nobel per l’economia agli americani Hurwicz, Maskin e Myerson, teorici del mechanism design, riporta l’attenzione sulla scienza dell’informazione globale e, nel caso considerato di una banca locale, in un ambito connotato dalla presenza di asimmetrie informative e dalla interazione tra soggetti economici portatori di interessi che possono entrare in conflitto.
In un mercato così particolare, il radicamento territoriale e lo spirito mutualistico avvantaggiano inevitabilmente le banche di credito cooperativo per quanto attiene ai problemi di natura informativa: la conoscenza approfondita dell’area di riferimento, l’esperienza del ciclo produttivo delle attività tipiche, la vicinanza agli operatori locali, consentono alle aziende di credito cooperativo di disporre di un’informazione ottimale sulle caratteristiche dei clienti e sul relativo merito di credito, agevolando l’instaurarsi di durature relazioni di clientela.
Appare quindi chiaro che tra banche e soggetti economici debba esserci una reciproca conoscenza: per le prime una profonda consapevolezza della realtà in cui si opera e delle novità del mondo bancario; per i secondi una piena conoscenza del ventaglio di opportunità offerte dalla banca o dalle banche operanti nel territorio.

“Si ritiene, infatti, che la motivazione che induce un cliente a diventare socio della banca non si limiti ad una pura e semplice valutazione della convenienza economica, ma si estenda anche all’apprezzamento di aderire ad una realtà socio-economica che, trattenendo e diffondendo ricchezza nel territorio, contribuisce alla sua crescita con attività di vario genere”1.                                                                                                                      
Risulta scontato, quindi, adattare le teorie dell’economista Hayek -espresse nel suo Economia e conoscenza del 1937- al nostro discorso. Il collega di Hayek a Londra, Lionel Robbins, sosteneva che l’homo oeconomicus (soggetto economico) si trova a scegliere razionalmente fra molteplici alternative. «In realtà, sosteneva Hayek, le conoscenze alla base delle nostre decisioni sono limitate e imperfette». Va sottolineato che Hayek parla di “conoscenze” e non di semplici “informazioni”, perché le tradizioni, le abitudini, la storia intrinseca di un territorio o quella di un singolo individuo, fanno parte delle prime e non delle seconde, e sono più rilevanti. Una banca deve perciò far riferimento, in senso hayekiano, alle conoscenze, anziché alle informazioni. L’ammontare di questo materiale conoscitivo, evidentemente eterogeneo, cresce, quindi, con il numero di interlocutori con i quali una banca “dialoga”, con i tempi di interlocuzione, e con le dimensioni del territorio. «La conoscenza, conclude Hayek, non è mai data, ma si evolve continuamente, come tutto in natura».

1Estratto dal Bilancio e relazione al 31-12-2006 (Punto 6) della Banca di Credito Cooperativo di S. Giovanni Rotondo

(*) Studente di Ingegneria Gestionale all’Università “Sapienza” di Roma

BANCHE: L’INVESTIMENTO IN CONOSCENZA E LA SUA EVOLUZIONE CONTINUA

di Michele Caruso (*)

L’investimento in conoscenza è una pre-condizione necessaria per assumere decisioni e progettare servizi aderenti alle domande degli operatori economici. Una tale strategia richiede anche un nuovo impegno attraverso attività formative ed orientative del personale interno alle banche, al fine di accrescere le competenze sull’economia locale e gli experties sulle dinamiche territoriali.
Il recente riconoscimento del premio Nobel per l’economia agli americani Hurwicz, Maskin e Myerson, teorici del mechanism design, riporta l’attenzione sulla scienza dell’informazione globale e, nel caso considerato di una banca locale, in un ambito connotato dalla presenza di asimmetrie informative e dalla interazione tra soggetti economici portatori di interessi che possono entrare in conflitto.
In un mercato così particolare, il radicamento territoriale e lo spirito mutualistico avvantaggiano inevitabilmente le banche di credito cooperativo per quanto attiene ai problemi di natura informativa: la conoscenza approfondita dell’area di riferimento, l’esperienza del ciclo produttivo delle attività tipiche, la vicinanza agli operatori locali, consentono alle aziende di credito cooperativo di disporre di un’informazione ottimale sulle caratteristiche dei clienti e sul relativo merito di credito, agevolando l’instaurarsi di durature relazioni di clientela.
Appare quindi chiaro che tra banche e soggetti economici debba esserci una reciproca conoscenza: per le prime una profonda consapevolezza della realtà in cui si opera e delle novità del mondo bancario; per i secondi una piena conoscenza del ventaglio di opportunità offerte dalla banca o dalle banche operanti nel territorio.

“Si ritiene, infatti, che la motivazione che induce un cliente a diventare socio della banca non si limiti ad una pura e semplice valutazione della convenienza economica, ma si estenda anche all’apprezzamento di aderire ad una realtà socio-economica che, trattenendo e diffondendo ricchezza nel territorio, contribuisce alla sua crescita con attività di vario genere”1.                                                                                                                      
Risulta scontato, quindi, adattare le teorie dell’economista Hayek -espresse nel suo Economia e conoscenza del 1937- al nostro discorso. Il collega di Hayek a Londra, Lionel Robbins, sosteneva che l’homo oeconomicus (soggetto economico) si trova a scegliere razionalmente fra molteplici alternative. «In realtà, sosteneva Hayek, le conoscenze alla base delle nostre decisioni sono limitate e imperfette». Va sottolineato che Hayek parla di “conoscenze” e non di semplici “informazioni”, perché le tradizioni, le abitudini, la storia intrinseca di un territorio o quella di un singolo individuo, fanno parte delle prime e non delle seconde, e sono più rilevanti. Una banca deve perciò far riferimento, in senso hayekiano, alle conoscenze, anziché alle informazioni. L’ammontare di questo materiale conoscitivo, evidentemente eterogeneo, cresce, quindi, con il numero di interlocutori con i quali una banca “dialoga”, con i tempi di interlocuzione, e con le dimensioni del territorio. «La conoscenza, conclude Hayek, non è mai data, ma si evolve continuamente, come tutto in natura».

1Estratto dal Bilancio e relazione al 31-12-2006 (Punto 6) della Banca di Credito Cooperativo di S. Giovanni Rotondo

(*) Studente di Ingegneria Gestionale all’Università “Sapienza” di Roma

SAREMO GIUDICATI SOLO SULL’AMORE

di Carmela Maraglino (*)

“Saremo giudicati solo sull’amore”. Una volta esordii con questa frase nei confronti di una mia amica. Discutevamo tra di noi di come ci si deve comportare nella vita e ciò che conta veramente.
Lei era una persona molto sfiduciata, tanto sfiduciata da essere diventata cinica.
Quando sentì quella mia affermazione, mi ripose che lei non credeva a nessun giudizio, che non credeva in nessun amore e che le importava solo che i suoi figli si sentissero amati da lei.
Io rimasi interdetta e turbata da quella risposta e chiesi spiegazioni. A quel punto mi disse che, secondo lei, l’amore non esiste.
Io obiettai a quell’affermazione, ma replicò dicendomi che, secondo lei, l’unico amore possibile non è quello tra un uomo ed una donna, ma solo quello tra genitori e figli, oppure tra fratelli, perché questo è un amore che dura, mentre quello tra le altre persone, prima o poi, finisce.
Io non seppi replicare subito alle sue idee così crude e piene di disillusioni, ma, quello fu per me uno spunto di meditazione e di riflessione.
A quel punto le chiesi come vivesse i rapporti con gli altri e come si relazionasse, visto che non credeva a nessun amore possibile tra gli individui.
Mi rispose che lei non si aspettava nulla dagli altri e che non dava nulla in cambio, anzi disse che la sua filosofia di vita era quella del “CAMPA CAVALLO”.
A quelle parole rimasi molto turbata, ma non replicai.
Un giorno, questa mia amica era particolarmente giù e mi chiese da dove prendessi il mio “ENTUSIASMO”, visto che in giro di cose di cui essere entusiasti non ne vedeva molte.
Io le dissi che il mio entusiasmo non lo trovavo fuori di me, ma dentro di me. E questo tutte le volte che riuscivo a fare qualcosa di bello, ad esempio a scuola, con i miei alunni, oppure quando facevo un regalo a qualcuno.

Le spiegai che la mia gioia proveniva dal mio DONARE AGLI ALTRI. A quel punto lei obiettò che, con il mio modo di comportarmi, probabilmente avrei trovato sulla mia strada qualche persona che avrebbe potuto approfittare del mio modo di fare.
Anche questa sua affermazone mi fece riflettere parecchio.
Solo che io non vedevo altro modo di rapportarmi agli altri che quello e, da quello, traevo quella gioia e quell’entusiamo così incomprensibili per la mia amica.
Quali sono le considerazioni che vorrei trarre da tutto ciò?
Una prima considerazione è questa: spesso ciò che accade intorno a noi, non dipende dagli altri ma dal nostro modo di porci.
Se siamo sfiduciati, creiamo sfiducia negli altri.
Se siamo cinici, creiamo cinismo intorno a noi.
Se siamo duri di cuore, creiamo durezza intorno a noi.
In sostanza, riflettiamo intorno a noi ciò che c’è già dentro di noi, e non il contrario.
Seconda considerazione è che diamo la colpa agli altri di ciò di cui, invece, siamo responsabili in prima persona.
Infatti, se agiamo con la filosofia del “campa cavallo”, la colpa del menefreghismo non è degli altri ma, prima di tutto, la nostra e poi evenutalmente anche degli altri. E’ troppo comodo, infatti, non muovere mai un dito e poi pretendere che lo facciano gli altri.
Terza considerazione è che chi vive così è una persona TRISTE, profondamente scontenta e senza enstusiamo. Infatti, questa mia amica aveva uno stato d’animo “negativo” e la sua “negatività” la trasformava, molto spesso, in cattiveria.
Quarta considerazione: se è vero che saremo giudicati solo sull’amore che riusciamo a vivere concretamente nella nostra vita e nei rapporti con gli altri, allora, il motivo della gioia e dell’entusiamso è ben giustificato, perché chi agisce amando gli altri, agisce sicuramente bene e “accumula tesori in cielo”. Le sue opere buone, non solo lo fanno già essere felice qui in terra, ma gli assicurano un giudizio favorevole nell’altra vita.
D’altro canto, se già durante la nostra vita terrena riusciamo a trovare gioia ed entusiamo nel donare agli altri e nell’amare gli altri, come poi nella vita futura potrebbe cambiare la nostra condizione di gioia?
Semmai, sarà una GIOIA più grande e perfetta!

(*) Docente di Economia Aziendale – Scuole Medie-Superiori

A CHRISTMAS CAROL

di Francesco Losito (*)

Non c’è esagerazione nel dire che il miglior film di Natale di quest’anno lo si debba a Charles Dickens (1812-1870), autore di romanzi come Oliver Twist , David Copperfield, Grandi Speranze e di racconti come Canto di Natale. Ed è appunto da questo racconto del 1843 che è tratto A Christmas Carol, ultima fatica cinematografica di Robert Zemeckis, regista di Ritorno al futuro (trilogia 1984-1989-1990), Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988), Forrest Gump (1994) , Cast Away (2000), The Polar Express (2004) e molti altri.
Film in 3-D girato con la tecnica del Live-Action (come The Polar Express e La leggenda di Beowulf), è stato prodotto dalla Walt Disney con un budget di 200.000.000 di dollari.

Ecco a voi la trama del film:
Il film racconta del cambiamento di Ebenezer Scrooge, un ricco e avaro scorbutico finanziere nella Londra vittoriana che vive nella casa ereditata dal suo socio Marley, morto 7 anni prima.
Egli è l’unico a odiare il Natale, considerandolo una perdita di tempo e non solo rifiuta di festeggiarlo con suo nipote Fred,ma costringe il suo contabile Bob Cratchit, sottopagato, a lavorare durante le feste.
La sera della vigilia Ebenezer riceve la visita dello spirito di Marley con addosso 7 pesanti catene, il quale gli annuncia  che se non cambierà vita diventando più buono e socievole, il suo spirito avrà catene ancora più pesanti da portare avvertendolo che riceverà la visita di altri tre spiriti: lo spirito del Natale passato, lo spirito del Natale presente e lo spirito del Natale futuro.

Il primo spirito mostra a Scrooge il suo passato e gli avvenimenti che hanno reso la sua persona negativa e arrogante.
Il secondo spirito mostra i festeggiamenti della povera famiglia di Bob Craitch, il cui figlio malato Tiny Tim rischia di morire se non avrà le cure necessarie.
Lo spirito gli mostra anche  la festa organizzata da suo nipote Fred ,in cui tutti parlano male di lui e del suo pessimo carattere.
Il terzo e ultimo spirito mostra a Scrooge gli eventi futuri, cioè la morte del povero Tiny Tim la sera stessa di Natale e infine la sua stessa morte ,deriso e maledetto da tutti.
A questo punto Scrooge si risveglia nel suo letto, il giorno di Natale e, resosi conto di voler cambiare, si pente di tutte le malefatte da lui commesse decidendo di diventare disponibile, buono e affettivo.
Aumenta lo stipendio al suo contabile, aiuta nelle cure suo figlio facendolo guarire e diventando suo grande amico, mostra più affetto nei confronti del nipote, aiuta i poveri e si mostra affabile e socievole con tutti.

Il personaggio di Ebenezer Scrooge viene interpretato da Jim Carrey, il quale non è nuovo a film per il Natale, avendo interpretato un ruolo indirettamente simile ne Il Grinch (2000).
La colonna sonora è curata dal compositore Alan Silvestri (Ritorno al futuro, Forrest Gump, The POlar Express).

Buona visione…!

(*) Studente di Lettere Moderne all’Università di Bari

SAPIENZA: DOPO LA QUIETE, ANCORA TEMPESTA

di Silvia Quaranta (*)

Dopo le fragorose  – quanto infruttuose – proteste  che hanno caratterizzato lo scorso anno accademico, la bufera della riforma sembrava aver raggiunto la stasi.
Superato il frastuono iniziale era calato, a partire dall’estate, un tranquillo silenzio solo saltuariamente interrotto da qualche articolo di giornale, tendenzialmente positivo.
Si era parlato di maggiore trasparenza per quanto riguarda i bilanci delle Università, dell’adozione di un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele, di scatti stipendiali su base meritocratica. Si tratta di cambiamenti che hanno trovato larga approvazione, quasi unanime tra le rappresentanze studentesche.
Alcuni punti, tuttavia, continuano a sollevare critiche e perplessità, che si sono naturalmente riacutizzate con l’apertura del nuovo anno. Queste ultime toccano una molteplicità di aspetti dal peso variabile. Le critiche hanno investito un ventaglio di particolari che vanno dal modo in cui verrà eletto il Rettore (votato unicamente dagli ordinari, a scapito degli altri docenti, solitamente più giovani) ai fondi per il diritto allo studio (argomento altisonante nell’esposizione teorica ma ancora molto nebuloso per quel che riguarda la realizzazione pratica) al tanto contestato ingresso dei privati nel CDA, cuore pulsante delle proteste che si sono succedute nel corso dell’inverno passato.
Un tasto in particolare, poi, ha sollevato in questi giorni più critiche, ma soprattutto più dubbi di altri. Alla Sapienza, infatti, la vera rivoluzione (non quella dell’Onda, quella di Frati!) avrà luogo a partire da questi giorni. Il Rasoio di Ockham ha raggiunto la Minerva, inchiodandola ad una croce che ha preso il nome di “accorpamento di facoltà”. Come scriveva il filosofo inglese,  “è inutile fare con più ciò che si può fare con meno” e questa sembra proprio la linea adottata dalla nuova riforma: entro il 15 gennaio 2010 i dipartimenti, dagli attuali 105, saranno ridotti a una cinquantina (meno della metà!), ciascuno con 50-60 docenti. Entro il 31 ottobre, inoltre, le attuali 23 Facoltà della Sapienza diventeranno solamente 12.

La bozza dell’organizzazione che assumerà la Sapienza rivoluzionata è già in circolo, anche se in veste non ufficiale. Lettere scompare, le quattro di area umanistica diventano due: Scienze umanistiche e la non bene identificata “Cooperazione e rapporti internazionali”, che dovrebbe riunire Lingue, Storia e Studi orientali. Accorpate pure Scienze politiche e Giurisprudenza, Scienze statistiche ed Economia, Architettura rimane un punto di domanda: “Non sarà automatico che le due Architettura diventino una – dichiara Frati – la prima potrebbe aggregarsi a Sociologia, l´altra a Ingegneria: il cuore dei nuovi progetti saranno la didattica e la ricerca”.
Quella che circola in questi giorni è ancora un’ipotesi che non trova alcuna conferma ufficiale, ma sta di fatto che, di qui a meno di un anno, i tagli ci saranno e investiranno la struttura universitaria al completo: quello che è stato definito come “un enorme sforzo di razionalizzazione, che finalmente ci porta nella direzione degli atenei che funzionano” rischia di andare ben oltre l’eliminazione degli sprechi e di scivolare in una generalizzata omologazione che rischia di snaturare l’essenza stessa di quello che oggi definiamo “Ateneo”.

(*) Studentessa di Lingue all’Università “Sapienza” di Roma, Vicepresidente dell’associazione “La Testata” e attivista “Azione giovani”

ANTIBIOTICI SI’, MA CON CAUTELA!

di Cristina Caruso (*)

Una delle più rivoluzionarie scoperte del XX secolo sono gli antibiotici. A partire da  Pasteur, Fleming e Koch è stato tutto un susseguirsi di scoperte che hanno pian piano cambiato le terapie mediche e salvato sempre più vite umane.
Con il termine “antibiotico” si intende un farmaco in grado di contrastare la proliferazione dei batteri e non ha alcun effetto contro la maggior parte delle infezioni virali. Agisce anche contro la normale flora batterica dell’organismo, determinando un abbassamento delle risposte ai microrganismi infettanti.
E’ solo da qualche anno che è emerso il problema dell’antibiotico-resistenza, ovvero quella forma di difesa che i batteri hanno sviluppato nel corso dell’evoluzione contro gli stessi antibiotici, rendendoli inefficaci. Un impiego razionale di suddetti farmaci è dunque fondamentale. 
Ed è proprio in Italia che si registra uno dei più alti tassi di antibiotico-resistenza tra tutti i paesi europei.
La campagna italiana sull’uso appropriato degli antibiotici è una iniziativa dell’Istituto Superiore della Sanità, Agenzia Italiana del Farmaco e Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali.
<<Antibiotici si, ma con cautela..>> è il suo slogan e verte su tre punti:
    • Non usarli in caso di raffreddore e influenza
    • Assumerli solo dietro prescrizione medica
    • Prenderli per il tempo e le dosi indicate dal medico
Inoltre, ricercatori dell’Università di Newcastle hanno dimostrato che un uso scorretto di amoxicillina nei bambini piccolissimi (dai tre ai sei mesi) aumenta il rischio di sviluppare fluorosi dentale. Queste macchie, che virano dal grigio al marroncino, sono spesso permanenti.

La Commissione Europea è corsa ai ripari e dal 1998 ad oggi ha emanato diverse raccomandazioni, scaturite nella proposta del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (European Center for Disease Prevention and Control – ECDC) di istituire la Giornata Europea degli Antibiotici. L’iniziativa si svolge il 18 Novembre di ogni anno ed è finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’uso consapevole degli antibiotici.
Se volete saperne di più ed ottenere consigli e suggerimenti potete contattare il numero verde AIFA 800.571.661

Visita anche i siti: www.iss.it; www.agenziafarmaco.it; www.ministerosalute.it.

(*) Studentessa di Medicina e Chirurgia all’Università “Sapienza” di Roma