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    Vaccini: Tar Lazio respinge istanza Codacons contro decreto

    Il Presidente della Sezione III Quater del Tar del Lazio ha respinto l’istanza di misure cautelari urgenti, avanzata dall’Associazione Codacons, con riferimento alla previsione dell’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia, contenuta nel decreto-legge sui Vaccini. La circolare del primo settembre del Ministero della salute […]

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SOSPESE LE RATE, SCATTA LA MORATORIA SUI MUTUI

di Emanuela Maria Maritato (*)

In seguito a molteplici rinvii, è ormai scattato l’accordo tra ABI, (Associazione – Banche Italiane) e l’associazione dei consumatori, per poter finalmente applicare una moratoria sui mutui per le famiglie che si trovano in una situazione di disagio; l’accordo stabilisce che le banche potranno accogliere la sospensione del pagamento delle rate per l’acquisto la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale per un anno e fino ad un massimo di 150.000 (centocinquantamila) euro, oppure limitando la moratoria alla sola quota capitale.
Tale intesa permetterà la sospensione del rimborso dei mutui anche nei confronti di quei clienti che hanno accumulato un ritardo di pagamento che non vada oltre i 180 (centottanta) giorni consecutivi; ed inoltre scatterà  per i mutuatari che abbiano un reddito imponibile  che non vada oltre i 40.000 (quarantamila) euro annui e che fra il 2009 e il 2010 hanno subito, e che atutt’oggi subicono eventi negativi come la perdita dell’occupazione o “‘ingresso” in cassa integrazione.
La  sospenzione  del rimborso da parte dei mutuatari potrà  essere  effettuata a partire dal 1 gennaio2010: ma riguarderà eventi accaduti dal gennaio 2009 in poi.
Ovviamente chi avrà usufruito, di tale sospensione al momento del pagamento, dovrà (oltre quanto già dovuto), versare tutti gli interessi maturati durante il periodo di moratoria: i quali ovviamente verranno dilazionati in rate future.

All’interno del Sito Internet dell’ABI si potrà trovare l’elenco delle Banche che aderiscono alla moratoria, ed inoltre attraverso lo stesso sito sarà possibile “scaricare” un fac-simile del modulo di richiesta di sospensione. L’accordo pertanto prevede che le banche potranno migliorare le condizioni previste al momento dell’adesione.
Si ricorda inoltre che la moratoria scatterà solamente per tutti quei mutuatari, che hanno subito una decurtazione del loro reddito, che li impossibilita nel pagamento della rata

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

LA PACE E’ MENO COSTOSA DELLA GUERRA, EPPURE NESSUNO LA FINANZIA

di Emanuela Maria Maritato (*)

Probabilmente per la prima volta nella storia si è sentito affermare da un Capo di Stato che << LA GUERRA HA UN COSTO DECISAMENTE ELEVATO>>, costa molto di più rispetto a tante altre cose buone che si potrebbero fare al suo posto.
Lo ha affermato a chiare lettere il Presidente OBAMA il 19 settembre nel discorso al Congresso.
Spero nuovamente di poter sentire pronunciare ancora tale affermazione da tantissime personalità rilevanti e responsabili delle Politiche sia Nazionali che Internazionali.
La guerra costa cara, sempre e dovunque, ed è sempre finanziata dai fondi pubblici dei cittadini;
i quali non la dichiarano affatto.
Ma cos’è che costa meno? Nel caso specifico la riforma sanitaria a beneficio di 40.000.000 (quaranta milioni) di cittadini USA costerebbe meno della guerra, in Iraq e in Afganistan, gli esperti calcolano che il costo di una guerra solo per l’Iraq è di 177.000.000 (centosettantasette milioni) di dollari al giorno e di 123.000 (centoventitre mila) al minuto; ma sembra che ne sia valsa la pena, perchè a dicembre 2009 i grandi si sono finalmente spartiti i pozzi di petrolio delle riserve irachene messe in sicurezza….
 e nel mondo ci sono tante altre belle conquiste che costerebbero meno della guerra e renderebbero molti più benefici all’umanità intera.

Ad esempio alfabetizzazione e la scuola, lo sviluppo della piccola industria e la costruzione di strade e ponti……Definitivamente la pace costa molto meno della guerra! Eppure sembra, che non ci fidiamo delle cose più umili e meno costose decidendo per quelle che costano di più, sia in termini economici che umani.
Lo stesso Presidente “premio nobel per la pace” alla fine ha deciso di spenere ancora di più inviamdo in guerra altri mezzi e soldati.Le solite contraddizioni fra il dire e il fare, fra il desiderio e la realtà

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

LA GARBATELLA: FOTOGRAFIAMO IL QUARTIERE E IL CAMBIAMENTO NEL LAVORO E NELLE ATTIVITA’

di Emanuela Maria Maritato (*)

Si sente spesso ripetere che la sconfitta del Partito democratico e quella più pesante della sinistra arcobaleno, è dovuta alla perdita di contatto con il problemi reali della gente, alla scarsa capacità di lettura dei cambiamenti intervenuti e in corso, nell’organizzazione del lavoro e delle attività di impre-
sa, se la diagnosi, di larga massima è giusta sembra utile accogliere il suggerimento implicito, di guardarsi attorno, osservare, ascoltare, discutere di quei cambiamenti nei quali siamo immersi e dei quali siamo partecipi e che stranamente non abbiamo compresi o addirittura non visti
Ecco il perchè del titolo di queste due riflessioni, la prima “FOTOGRAFIAMO IL QUARTIERE, la seconda, FOTOGRAFIAMO IL CAMBIAMENTO NEL LAVORO E NELLE ATTIVITA'”.
Il quartiere preso in esame è quello della Garbatella – Circonvallazione Ostiense e il Municipio XI, ma avrebbe potuto essere un qualsiasi altro quartiere o Municipio di Roma o di altra città.
Si tratta di un  piccolo contributo a ritrovare, dal basso, come si suole dire, un sentiero di recupero del rapporto e della capacità di rappresentanza perduti. Una traccia che sviluppa  in maniera appropriata,può rispondere anche all’esigenza un ipotetico negoziato sociale con i pubblici poteri locali, da parte delle organizzazioni difuse nella società, a partire dai Sindacati confederali.
Vediamo quali appaiono, ad una prima osservazione alcuni tra i più appariscenti connotati del quartiere. Espressi in modo sintetico, sembrano essere i seguenti:
1- un’alta concentrazione abitativa ordinaria unita ad afflusso di persone e di mezzi per lavoro ( uffici, servizi pubblici, attività commerciali, finanziarie e produttive)
2- conseguente livello di traffico privato, locale e indotto, visibilmente oltre i limiti di tollerabilità.
3- intasamenti e frequenti ingorghi nella viabilità principale e secondaria, specie in ore di punta (ingresso e uscita dagli uffici, carico e scarico di merci ai mercatini rionali e ai supermercati di zona) con problemi per gli attraversamenti pedonali, specie agli incroci.
4- un elevato tasso di inquinamento e nessuna centralina per il controllo.

5- importanti lavori pubblici in corso o annunciati, nell’area, se non accompagnati da ulteriori interventi infrastrutturali di sfogo della viabilità e dei volumi di traffico e di persone, che potrebbero avere effetti aggravanti degli attuali fattori negativi.
6- le informazioni su tali lavori, su altri programmati e sul piano particolareggiato di zona sono: inesistenti o inadeguate. Ciò esclude di fatto la cittadinanza e l’associazione del terzo settore (no-profit), attivi nell’area, dalla possibilità di offrire il proprio contributo.
7- nonostante il completamento della rete per la distribuzione del metano, persiste per molti stabili della zona, il riscaldamento a Gasolio, il che contribuisce ad aggravare nel periodo autunno-inverno il livello di smog con aumento della frequenza delle malattie cardio-polmonari specie per bambini e per anziani con conseguente incidenza sulla spesa sociale delle famiglie e del  Servizio Sanitario.
8- non c’è per le strade una visibile presenza delle forze dell’ordine il che non aiuta i cittadini ad acquisire il necessario senso di sicurezza e ciò indipendentemente dalla frequenza o meno di eventi delittuosi.
9- i prezzi al consumo dei generi di prime necessità, continuano a salire in modo abnorme nonostante la presenza nell’area del Municipio, di mercatini rionali e diffusa grande distribuzione, in assenza di visibili segni di concorrenzialità tra gli operatori, ne di iniziative comunali o municipali, tese a calmierare e/o scoraggiare attività speculative.
Cosa andrebbe fatto in tali condizioni?
Andrebbero effettuate, da parte degli uffici comunali preposti, indagini mirate sui temi che, fornendo dati certi consentissero di individuare meglio le cause dei problemi connessi e favorirne la soluzione migliore. Ciò indipendentemente da iniziative unitarie che nella stessa direzione, potrebbero prendere le stesse organizzazioni sociali.

Alle Istituzioni locali, anche in base al protocollo di intenti siglato il 17-04-08, occorrerebbe chiedere una prima documentazione per impostare la fotografia dei quartieri e del Municipio.
1- Mappa delle strutture scolastiche presenti nella circoscrizione e per singolo quartiere, pubbliche e private con eventuale corredo di dati quantitativi e qualitativi ed eventuali programmi di un intervento in corso o in fieri;(notizie che potrebbero servire ad impostare con le autorità scolastiche e municipali, quelle di pubblica sicurezza, di intesa con le famiglie una qualche forma di garbata sorveglianza del volontariato anziano).
1) idem per le strutture sanitarie pubbliche e private;
2) Anagrafe complessiva della popolazione per quartiere , e/o età circoscrizione: numero abitanti distinti per sesso e per fasce di età.
3) Idem per la situazione abitativa, anche in relazione alle case sfitte, di proprietà pubblica e privata;(dati che potrebbero servire a sollecitare una politica abitativa e ad affrontare il problema degli sfratti e del caro affitti con migliore cognizione di causa)
4) Idem per i mercati rionali all’aperto o coperti, per le farmacie comunali e private, (dati che possono servire sia a impostare sia il problema dei prezzi degli articoli sia quello degli sconti praticati o praticabili sui prezzi dei medicinali da banco o comunque non mutuabili)
5) Copia del piano regolatore dell’area municipale: piano particolareggiato.
8) La descrizione (o mappatura ) dei lavori in corso nell’area che va dalla via Colombo all’ex Terminal di Ostiense, con la previsione dei tempi di effettuazione nonché la valutazione, se esiste, dell’impatto sul quartiere Garbatella-Circonvallazione Ostiense, dal lato viabilità, della concentrazione abitativa e di accesso giornaliero e sull’attuale già elevato livello di smog. Informazione particolareggiata ai cittadini perché abbiano chiari di quali lavori si tratti specie relativamente all’abitativo, direzionale (uffici), servizi sociali(sanità viabilità parcheggi) e con quali tempi di realizzazione.
7) Stessa cosa per i cantieri aperti: per la ristrutturazione e ammodernamento del Mercato coperto per una nuova destinazione e sistemazione della Vecchia Fiera di Roma per il recupero urbano degli edifici e di tuua l’area degli ex mercati generali.
8) Individuazuine di eventuali aree dismesse e/o malsane per evenruali progetti di e recupero urbano e/o risanamento; (es. manufatto in disfacimento già destinato alla Polizia Ferroviaria) in piazza da Verrazzano e area adiacente, resti di fabricato abitativo, con annesso ricettacolo di immondizia.
9) Mappa del verde pubblico ed eventuali aree attrezzate per il gioco dei bambini e dei ragazzi, compresi gaiardini pubblici e/o parchi, compresi eventualiprogetti in elaborazione.
10) Quali iniziative (o provedimenti) sono stati assunti, si intende assumere, o promuovere verso altri Organi, da parte del Municipio, perché quei Comdominii che ancora nonsi fossero messi in regola, applicassero le norme vigenti sul passaggio dal riscaldamento a Gasolio a quello a Metano, e che lo facciano a partire dalla prossima stagione.
11) Quali iniziative siano in corso o in programma per una più visibile tutela dell’ordine publico, volte a rasseremare il teso clima di disagio e paure represse, delle famiglie e in particolare delle persone anziane e sole.
12) Se esistono, quali siano i rapporti di collaborazione, su tali problematiche di disagio sociale e di bisogno di sicureza, tra le Istituzioni amministrative ai vari livelli, con quelle Parrocchiali e le Associazioni volontariato.
A questo, potrebbe far seguito un altro schema di riflessione sui mutamenti intervenuti in questo ultimo decennio, nelle forme e nei metodi di lavoro e delle attività, osservabili nell’area dell’XI municipio, quartiere, per quartiere, a cominciare dalla Garbatella- Circonvallazione Ostiense.
Se ne potrebbe ricavare un progetto di Fotografia della zona nei suoi aspetti gradevoli e in quelli non piacevoli da osservare, ma sui quali è sempre utile richiamare attenzione.
Si potrebbero associare in tale compito non solo i Sindacati dei pensionati, le Organizzazioni di volontariato di riferimento, ma anche qualche circolo didattico che voglia promuovere nei propri scolari, un attitudine ad indagini sociali e/o ambientali, di tipo giornalistico sia pure in scala ridotta.
possiamo immaginarci quali favorevoli impressioni potrebbero suscitare tra la gente, dei ragazzini/e in giro con piccole macchine fotografiche, videocamere in miniatura e blocchetti per appunti!

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

 

A GENOVA GLI ANIMALI ORA POSSONO VISITARE I LORO PADRONI IN OSPEDALE

di Emanuela Maria Maritato (*)

Cani e gatti sono da oggi ammessi in corsia, ciò accade all’interno dell’ospedale San Martino di Genova; dove i pazienti possono incontrare, durante le ore di visita, non più solamente amici e parenti, ma anche i loro “AMICI” a quattro zampe.
Per ottenere l’accesso però, è necessario farne richiesta ai medici da più pazienti ed avere l’assenso di tutti gli altri ricoverati.
Ora l’Enpa di Savona ha richiesto all’azienda sanitaria di estendere lo stesso trattamento anche ai degenti degli ospedali del savonese, molti dei quali lamentano il distacco dai loro “fidi” compagni di vita.

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

IL RITORNO DEGLI ZOMBIE

di Emanuela Maria Maritato (*)

Dopo zombie, vampiri e altri non-morti e morti viventi, arrivano sgli schermi i morti corti. Sempre zombie o vampiri, ma formato cortometraggio, ne ha raccolto, un bel manipolo il FESTIVAL di courtomètrage di Clemont-Ferrano dal 26 gennaio al 6 febbaio per la trentadueisima edizione che prevede nei tre concorsi la presenza di tre italiani: PIPPO DEL BONO, SIMONE MASSI e BLU; ALLA più importante rassegna del settore, tanto da meritarsi il soprannome di “CANNES DEL CORTO”, sfilerà tra horror e humor un variopinto campionario di rappresentanti d’oltre tomba, come ZOMBIE, omaggio di 15 minuti a ROMEO E LUCIO FULCI o la zombie family, parodistica sit  com con la cena di benvenuto per il nuovo fidanzato della figlia.
In una manciata di minuti viene esplorato ogni genere cinematografico: dal musical alla docufiction, al documentario, più esposta al sorriso che all’emoglobina.
La retrospettiva, riserva la vendetta di un’anatra contro il cacciatore che l’ha uccisa o il ritorno dall’aldilà di zombie cinofili per assistere alla riedizione di: LA NOTTE DEI MORTI VIVENTI.

 

(*) Laureata in Diritto Internazionale Umanitario

 

“COME AVVICINARSI AL CREDITO”. IL PRIMO LIBRO DI MICHEL EMI MARITATO

di Michele Caruso (*)

E’ con il libro “Come avvicinarsi al credito” che il nostro Direttore, Michel Emi Maritato, esperto econometrista e noto commercialista, inaugura la sezione “Manuali di Economia e Finanza” della casa editrice elettronica LiberIter . Quarantacinque pagine capaci di chiarire esaurientemente tutte le nostre perplessità in materia creditizia.
Quali sono le risposte che ognuno di noi desidererebbe ricevere o i dubbi su cui vorrebbe un chiarimento sicuro quando, avendo progettato di fare un investimento nell’acquisto di una casa, non può fare altro che affrontare l’apertura di un mutuo?
E’ proprio a questo scopo che nasce questo primo manuale che con un linguaggio chiaro ed essenziale si rivolge a tutti coloro che non avendo esperienza in materia finanziaria spesso rischiano di ignorare le complesse regole che governano, ad esempio, il rapporto tra venditore e acquirente o i diversi modi di intervenire per ristrutturare la propria casa usufruendo di determinate agevolazioni fiscali.
Inoltre, come completamento ai capitoli tematici, è stato inserito nella seconda parte del manuale un esauriente vocabolario, che elenca in ordine alfabetico tutte le parole di cui frequentemente si ignora il vero significato o di cui si possiede solo una generica consapevolezza perché appartengono al linguaggio tecnico e complesso dell’economia e della legislazione che la sostiene; nel glossario sono comprese anche le sigle che definiscono uffici, enti o associazioni di banche a cui è utile rivolgersi per la soluzione di questioni inerenti alla famiglia, al lavoro o al proprio patrimonio.

Per maggiori info, consultare la seguente pagina web: http://www.liberiter.it/?p=213#more-213

(*) Studente di Ingegneria Gestionale all’Università “Sapienza” di Roma

MILAN E NAPOLI SI FERMANO. AVANZA LA ROMA!

di Sergio Cimmino (*)

Partiamo subito con questa giornata calcistica. Nell’anticipo del sabato sono di fronte due squadre del Sud: il Bari del calcio frizzante e il Palermo reduce da  una serie positiva di risultati. I pugliesi fanno della velocità il loro punto di forza, i rosanero vanno in crisi. La partita è senza storia, i galetti sembrano indemoniati, chiudono in poco la partita portandosi in vantaggio. Dilagherà poi il Bari, inutile la rimonta finale del Palermo con un grande goal di Pastore.
La partita serale vede davanti il Napoli di Mazzarri, con il Genoa di Gasperini con un ruolino di marcia pessimo in trasferta. Grande atmosfera suglli spalti, colori e coriandoli accompagnano l’ingresso in campo delle squadre gemellate da moltissimi anni.
I partenopei con cuore ed intensità mettono sotto i grifoni, creano moltissime palle goal ma le sciupano a causa della scarsa mira degli attaccanti sotto rete.
Gli azzurri recriminano anche per due rigori non concessi nel finale. I rossoblu impostano una partita sulla difensiva: ne vien fuori un pareggio senza reti.
Il Napoli consolida il quarto posto, mentre il Genoa rimane nella scia dell’Europa League.
Passiamo ora alle partite della domenica. Al Sant’Elia si affrontano Cagliari e Fiorentina. I viola vanno in vantaggio con Marchionni, poi vengono recuperati e addirittura vanno sotto con i goal di Lazzari e Atzori. Nel finale ci pensa il montenegrino Jovetic a siglare il pareggio che mantiene ancora accesa la speranza di un posto europeo per le due compagini.

Andiamo in Sicilia per il match tra Catania e Udinese. Le squadre non stanno vivendo un momento facile. In vantaggio vanno i friuliani con Floro Flores, gli etnei si buttano in avanti e raggiungono il pareggio con Biagianti. Verona vede in campo il Chievo-Verona e il Bologna. L’allenatore rossoblu sta facendo un buon lavoro. E’ Di Vaio a portare  in vantaggio i bolognesi. Ci pensa il solito Pellisier a pareggiare i conti.
La sconfitta della scorsa settimana nel derby non ha spento le ambizioni del Milan alla rincorsa scudetto. Contro il Livorno in casa, i rossoneri cercano la possibilità di accorciare. Ma gli amaranto sono coriacei e affrontano la partita a viso aperto. Gli uomini di Leonardo si portano sull’uno a zero grazie ad Ambrosini. Nel finale il fossing premia i livornesi che pareggiano con il goal di Lucarelli. Sicuramente un ottimo punto per la squadra di Cosmi, mentre il Milan spreca un buona occasione.
Nella capitale c’è grande entusiamo per gli ultimi risultati nella sponda giallorossa. Arriva il Siena di Malesani. I giallorossi macinano il gioco, vanno in vantaggio con un gran goal da fuori aria di Riise. Passano pochi minuti e i toscani pareggiano con Vergassola. Ma proprio nel finale Ranieri butta nella mischia il sedicenne Okaka che realizza una splendida rete di tacco. Il giovanissimo attaccante pazzo di gioia manda la Roma al terzo posto.
Al Marassi, invece, è di scena Sampdoria-Catania. Ci pensa il solito Pazzini a chiudere il match, il primo goal è siglato da Palombo. Poi due reti che pongono fine ad ogni dubbio.
Il pre-partita è stato alimentato dal caso Cassano. In mattinata era circolata una notizia di un suo passaggio alla Fiorentina, poi è stato tutto smentito dal club blucerchiato. Il posticipo serale accende le sue luci su Juve-Lazio. L’esordio del neo tecnico Zaccheroni sulla panchina della vecchia signora non è dei migliori. Partita dal ritmo blando, viene concesso un rigore molto generoso a Del Piero. Il giocatore realizza dal dischetto.Ma non passono neanche cinque minuti, cross dalla fascia per Mauri che realizza al volo in scivolata. Fischi e contestazioni dalla curva juventina, la situazione continua a preoccupare, il gioco scarseggia, alcuni giocatori dimostrano uno scarso impegno.
Per i biancocelesti un buon punto che permette di respirare in zona retrocessione. 

(*) Edicolante in Napoli ed appassionato di Sport

GELO E NEVE IN EUROPA

di Filippo Gurgoglione (*)

Lo scorso Dicembre è passato agli annali come uno dei periodi più freddi e nevosi degli ultimi anni in Europa. L’autunno, compresa la prima decade di Dicembre, si è presentato mite e piovoso, con circolazione dei venti prevalemente meridionale e frequenti invasioni di aria calda provenienti dal Nord Africa. Da metà mese arriva la svolta: i venti iniziano a ruotare, le temperature calano gradualmente, portandosi prima a valori termici sempre più bassi. Già dal 15 Dicembre in Spagna molte località sono sottozero e in Portogallo Lisbona raggiunge la minima di 3,4°C. Il giorno successivo gran parte dell’Europa centro-occidentale è attanagliata la morsa del gelo: il Baltico vede temperature che oscillano tra i -10 e -20 °C, con Riga che tocca la minima di -17,2°C; la neve, a carattere sparso, cade su molte città tra cui Amsterdam e Copenhagen, sui Balcani e in Turchia. Nei giorni successivi il freddo si intensifica ulteriormente, assumendo connotati di eccezionalità. Sono giorni in cui in Svizzera vengono battuti record decennali. A Ginevra, la temperatura è scesa fino a -12,6°C, valore che non veniva raggiunto dal 12 gennaio 1987. Con -16,0°C, Basilea ha avuto la notte più fredda dal 1964. In Italia la situazione è stata particolare. Mentre il Centro-Sud è rimasto ai margini del freddo e dei fenomeni, in buona parte del Nord non si vedevano da anni tanto freddo e tanta neve.

Il giorno 17 la neve, sottoforma di nevischio, ha fatto la sua comparsa in molte località costiere delle Marche e della Romagna, spingendosi inaspettatamente fino in Pianura Padana e imbiancando città come Milano, Brescia e Padova. Il giorno dopo, mentre l’instabilità si sposta verso sud portando con sè gli ultimi strascichi nevosi, torna a peggiorare severamente al Nord.
Lo scontro tra l’aria freddissima giunta dalla Russia e spifferi più temperati da Ovest provoca la formazione e l’approfondimento di una depressione sul Mar Ligure. Torna a nevicare diffusamente in Piemonte, Lombardia, Ovest Emilia, Liguria ed Alta Toscana. Le precipitazioni continuano per tutto il pomeriggio fino alla sera. A Milano è caos, la circolazione è paralizzata. Il minimo di pressione, intanto, si porta lentamente dal Mar Ligure all’Alto Adriatico e si approfondisce ulteriormente risucchiando aria fredda da Nord-Est. Autentiche bufere di neve colpiscono nella notte e nella mattinata successiva la pianura Emiliano-Romagnola. Fortemente colpiti il bolognese (caduti 30 cm di neve nel capoluogo), il reggiano e il modenese, ma la neve non è mancata nemmeno nelle altre province. Un dicembre memorabile – dunque – ma senza dimenticare che s’è trattato di una parentesi fredda relativamente breve e localizzata e che l’anomalia termica globale di Dicembre s’è assestata a ben +0.2 °C.

(*) Studente di Ingegneria Informatica-Automazione all’Università Politecnica delle Marche

DEDICATO AD ANNE FRANK, CON TUTTO IL CUORE…

di Vincenzo Demaio (*)

“Soit gentil et tiens courage!” annota Anne Frank all’interno della copertina di uno dei  suoi  manoscritti. “Sii gentile e abbi coraggio!” A chi siano rivolte tali parole, non è dato saperlo. Quasi come un ottimo proposito per ciò che ti attendeva, o un auspicio per chi appresso avrebbe letto. “Sai che il mio più caro desiderio è diventare un giorno giornalista e poi scrittrice famosa. Si vedrà, se riuscirò mai a realizzare queste manie di grandezza (follie?), ma per il momento ho ancora molti argomenti…”.
Cara Anne, come giornalista, attenta e minuziosa descrittrice della realtà storica, ci hai dato ampia  testimonianza. Come scrittrice, nel tuo viver il fior di gioventù, hai fatto della tua vita segreta e intima una rivelazione condivisa. La tue manie di grandezza? Beh sei riuscita a realizzarle, oh mia folle Anne.
Eppure oggi vi è qualcuno che ti accusa. In qualche pagina sei stata eccessiva di particolari. Si teme per la gioventù di questo nuovo millennio che si accosta a leggere le tue particolareggiate e approfondite descrizioni delle tue parti intime. Che strano!!!  Chi mai l’avrebbe detto?! E poi proprio a te!!! Anne, se hai scelto di pubblicare ciò che scrivi, gioco forza devi essere aperta ad ogni critica. Ma tu questo già lo sapevi. Mai potevi immaginare, però, che qualche essere potesse avanzare l’idea di censurare, ad innocenti ragazzi, la lettura delle più belle descrizioni del tuo corpo, del tuo intimo sessuale. Un nudo autoritratto. Eppure a vederlo sotto forma di quadro nessuno lo vieta, leggerlo con le tue parole, ahimè, incute terrore e divieto. Per me altro non è che un autentico articolo scientifico. Alla tua età, oggigiorno, pochi saprebbero scriverlo. Eppure si ha timore…. Sì Anne, gli “adulti” hanno paura che i propri figli imparino proprio da te. Hanno paura, che tu piccola e coraggiosa Anne, possa infondere in chi ti legge, sentimento struggente e amore, passionalità e scultura del corpo di donna.

Nella tua “Casa alloggio” ricordo bene quando mi raccontavi: “… sì, sono terribilmente moderni qui! Niente opinioni! Si può dire a uno di stare zitto, ma non poter avere un’opinione non esiste proprio. Nessuno ti può privare della tua opinione, anche se sei molto giovane!”. Per questo stasera non voglio  e non posso starmene zitto. In fondo sei tu che me lo chiedi, Anne.
Spesso mi hai ripetuto “oh, com’è difficile essere veramente forti e coraggiosi in tutti i sensi!”
Che bei tempi ho trascorso in tua compagnia. Sarei lieto se in questa serata, stretti in un unico abbraccio, cantassimo, a squarcia gola, le tue parole su dolci note di melodia: “…gli ideali, i sogni e le belle aspettative non fanno neppure in tempo a nascere che già vengono colpiti e completamente devastati dalla realtà più crudele. È molto strano che io non abbia abbandonato tutti i miei sogni perché sembrano assurdi e irrealizzabili. Invece me li tengo stretti, nonostante tutto, perché credo tuttora all’intima bontà dell’uomo.”
Sì Anne, vogliamo solo e ancora una volta credere all’intima bontà dell’Uomo.

(*) Tecnico di Neurofisiopatologia presso la Casa Divina Provvidenza – Opera Don Uva – Bisceglie (BT)

LA MAGIA DEL 3D

di Francesco Bruni (*)

Molti hanno assistito, in questi  giorni, all’ultimo capolavoro di Cameron.  Già famoso per Titanic, pieno di effetti speciali degni di lode, il regista decide di andare oltre.
Per la rappresentazione dei personaggi del film “Avatar” per esempio, ha sfruttato quello che in inglese è definito il “performance capture”. È così che nasce “Avatar”, spiegato in maniera davvero banale.
Ciò che rende il film in questione davvero particolare, è l’utilizzo di una tecnologia particolare che permette la visualizzazione del film in 3D. “Da una parte si creano personaggi di sintesi. Dall’altra si mettono sensori sul corpo dell’attore. La recitazione di questo, poi, comanderà le azioni del primo. Tecnica già sperimentata in altri film, a questa Cameron aggiunge una micro-telecamera rivolta verso il viso dell’attore, in grado così di riconoscerne e digitalizzarne ogni espressione.(fonte: qui)”.  Non è la prima volta che la tecnologia di cui parla questo articolo trova espressione. Ci sono stati anche altri film visibili in 3D.
Ma vediamo di capire come è possibile una vista del genere, indossando, degli occhialini apparentemente banali .
Prima di spiegarne il funzionamento effettivo, una premessa necessaria. Come funziona la vista umana? Consideriamo gli occhi come due macchine fotografiche. Essendo distanziata di circa 5 cm l’uno dall’altro, essi produrranno due differenti immagini, che, mediante l’aiuto del cervello, risulteranno come una sola. Sono dunque due immagini da due prospettive differenti. Il risultato della correlazione di entrambi ci permettono di avere un quadro preciso della situazione che osserviamo. Infatti, se chiudessimo, in particolare di notte, un occhio, perderemmo il senso della misura. Non saremmo certi di approssimare una distanza mediante l’uso di un solo occhio in quanto è la differenza delle due immagini che genera l’effettiva consapevolezza della distanza. Tutto ciò prende il nome di sistema di visione binoculare.

Detto ciò passiamo al 3d. Il proiettore presente è lo stesso. Attraverso un sistema di lenti, sullo schermo vengono proiettate due immagini, ad una frequenza tale che il nostro occhio non se ne rende conto. Grazie agli occhialini un’immagine attraversa la lente posta su un occhio, l’altra nell’altra. Quindi, condizione necessaria è che le due lenti degli occhialini siano differenti. Infatti, di solito esse sono colorate. E la coppie di colori usate sono due: verde-rosso o blu-rosso.
Essendo la luce una radiazione elettromagnetica, essa avrà una certa frequenza, a seconda dell’immagine. Quindi determinate frequenza saranno assorbite da un occhio; le restanti dall’altro. E questo si ripete sempre per le due immagini differenti.
Il cervello poi fa il resto. Considera i due fotogrammi, li unisce e noi abbiamo la percezione della distanza. Quindi, guardiamo quello che è proiettato in 3d. Lo svantaggio di questo metodo è semplice. Essendo le lenti colorate, avremo delle immagini che non riflettono il colore originale proiettato, entrando in sovrapposizione con il colore delle lenti. Ma essendo alta la frequenza con cui le immagini sono scambiate non ci rendiamo conto di questo difetto. E a questo punto, una provocazione. È casuale la scelta di rappresentare di colore blu i personaggi e di colore prevalentemente verde il paesaggio? Evidentemente no. Per compensare il più possibile questo difetto.
C’è però un altro metodo che permette la visione in 3d. È il metodo che sfrutta la polarizzazione delle onde elettromagnetiche, argomento tutt’altro che banale. Facciamo un piccolo sforzo. L’onda elettromagnetica altro non è che il susseguirsi di un campo elettrico ed uno magnetico che giacciono, in quanto campi vettoriali, su piani perpendicolari tra loro, che viaggiano sulla direzione di propagazione dell’onda. Se si interpone un piano nel fascio di luce, e supponiamo che questo piano si faccia attraversare dall’onda, allora, arriveranno alla sorgente solo i vettori dei due campi che sono paralleli al piano stesso. Si creerà un’immagine differente da quella originaria. Se se ne usano due di piani, allora, si creeranno due immagini differenti. Con occhialini, con lenti polarizzate, si avrà lo stesso meccanismo. Certe immagini saranno visibili solo con un occhio, le rimanenti dall’altro.
È, per esempio, il funzionamento delle lenti che definiamo Polaroid. Le quali non permettono a tutta la luce di essere attraversate, ma solo a parte di essa. Evitando, per esempio, il fenomeno dell’abbaglio. Per verificare che una lente sia polarizzata, se ne prenda una. La si metta perpendicolarmente ad un altra, e guardando nella prima verso la seconda, vedremo la lente nera. Cioè, sono state bloccate tutte le frequenze visibili dall’occhio umano. Provare per credere.
Insomma, la visione 3d è altro che magia. È un’applicazione della fisica, che a volte, senza voglia, studiamo.

(*) Studente di Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Bari

A BARI IL PRIMO MEETING MONDIALE DEI GIOVANI

di Silvia Quaranta (*)

BARI – Si sono trovati in millecinquecento, la scorsa settimana a Bari, da tutto il mondo. Sono esperti di politica internazionale, giornalisti, attivisti e coordinatori di reti nazionali e internazionali, imprenditori, autorità locali e leader indigeni. Tutti di età compresa tra i 18 e i 30 anni.
Il Meeting, nato da un progetto dell’Agenzia Nazionale per i giovani e realizzato in collaborazione con la Regione Puglia e il Ministero della Gioventù, ha reso realtà un disegno la cui elaborazione progettuale ha richiesto due anni di tempo e ha visto la partecipazione di un “kick off committe” di tutto rispetto, che include una moltitudine di partner tra cui l’UNESCO, l’ILO, l’UNHABITAT, l’IDB, la Banca Mondiale e tanti altri.
L’agenda dell’evento ha coperto un ventaglio di temi atti a  ribadire l’importanza del contributo dei giovani per affrontare le sfide della sostenibilità in tutti i suoi aspetti: economico, sociale e ambientale. Hanno aperto la manifestazione i due direttori, Luca Bergamo e Mauro Rotelli, la prof. Saskia Sassens (docente presso la Columbia University, il cui bell’intervento si può riascoltare direttamente sul sito http://www.nimociv.org/), Nichi Vendola e Giorgia Meloni. Il Governatore della Regione Puglia ha parlato di giovani come “acrobati della sopravvivenza”, vittime di una precarietà che “uccide l’immagine del futuro”. Ai politici, dunque, va il compito di “imparare ad ascoltare i giovani che esprimono un diritto fondativo, che è il diritto di immaginare che il futuro non sia la continuazione nevrotica del presente”. Giorgia Meloni ha toccato brevemente alcuni temi, definendo i suoi giovani uditori come “la generazione della discontinuità”. “Siamo la generazione della discontinuità – ha dichiarato infatti il Ministro – dobbiamo lavorare per un progetto a largo respiro e lasciare in eredità un mondo migliore rispetto a quello che ci hanno consegnato. Sono convinta che a 20 anni si possano fare cose importanti perché a questa età non c’è ancora l’esclusivo perseguimento dell’interesse personale”più o meno come la crema della gioventù globale.

Il Meeting, è partito come un progetto di larghissimo respiro e con grandi aspirazioni, (come risulta evidente anche dalla raffinata scelta del titolo, in Esperanto: “Ni, Mondlokaj Civitanoj”, che significa “Noi, Cittadini Globali Locali”): la manifestazione è stata organizzata attraverso vari gruppi di discussione, suddivisi per aree tematiche. I dibattiti ruotavano attorno a tre lectio magistralis e circa 15 workshop tematici. Le lectio riguardavano temi fondamentali: “Le prospettive e sfide per la democrazia in un mondo di città globali”, “La sostenibilità ambientale come precondizione per lo sviluppo umano” e “Le nuove frontiere per lo sviluppo sociale ed economico dopo la crisi della finanza globale”. I workshop riguardavano, invece, tematiche di rilevanza globale incentrate sullo sviluppo e le possibilità di affrontarle a livello locale.
La professoressa Sassens, alla conferenza d’apertura, sosteneva che chi si trovava ad ascoltarla non era stato “selezionato”, perché l’idea di selezione implica che se qualcuno è stato scelto, allora qualcun altro è stato scartato. Chi ascoltava le sue parole doveva rappresentare invece un inizio, doveva essere una piccola parte in grado di rappresentare una sterminata moltitudine sui cui agire con un “effetto domino” e per cui essere contemporaneamente portavoce e modello, per dimostrare che le giovani generazioni possono e vogliono migliorare il presente, per ribadire che, come suggerisce quella che è stata la parola d’ordine del Meeting, “il futuro non è finito”, né definito.

(*) Studentessa di Lingue all’Università “Sapienza” di Roma, Vicepresidente dell’associazione “La Testata” e attivista “Azione giovani”

IL DERBY ALL’INTER. JUVE: FERRARA RISCHIA. SOGNA IL NAPOLI!

di Sergio Cimmino (*)

Questa giornata rappresenta un crocevia importante se non decisivo per la lotta scudetto. Andiamo per gradi, nella ventunesima giornata l’anticipo pomeridano vede di fronte il Catania e il Parma. I siciliani travolgono un Parma mai in partita. Ci pensano Mascara, Martinez e Morimoto. Importante vittoria per la zona salvezza per i rossoblu, i ducali sembrano aver finito la benzina di inizio stagione. La partita serale è un classico. Juve e Roma sono due squadre in cerca di ambizioni in un match che, a Torino, mette in palio un posto europeo. Siamo davanti, tuttavia, all’ennesimo capitombolo bianconero. In vantaggio con Del Piero i giallorossi pareggiano i conti su rigore con Totti. Nell’ultimo minuto ci pensa Riise a far calare il sipario, forse anche sull avventura di Ferrara. Nella capitale grande euforia per il ritorno ai vertici della classifica. La domenica calcistica vede il tracollo palese della Fiorentina a Palermo surclassato dai rosanero con un netto 3 a 0. Sorprendono i giovani siciliani, rinati con l’arrivo di Delio Rossi. Il Napoli non si ferma più, aggettivi non ce ne sono per questa squadra che, partendo con un supergoal di Maggio e chiudendo con Cigarini, consolida il quarto posto. Quattordici risultati utili consecutivi e cinque partite senza goal. Cosmi si dimette dagli amaranto, lascia non senza rancore.

La Lazio, chiamata ad uscire dalla crisi, rimedia solo un pareggio in casa contro un Chievo che fa la sua partita, contestazione a fine gara fuori l’Olimpico.
Vittoria esterna per la Sampdoria a Udine. I friuliani si fanno rimontare, per ben due volte e addirittura vincono la parita.  Anche priva di Cassano, i blucerchiati dimostrano di saper vincere. Pareggio per Siena e Cagliari, un goal per parte: a Calaio’ risponde il rigore di Matri.
Ed eccoci arrivati al match clou. L’Inter si consolida al primo posto, va a più nove punti sulla seconda. Goal del solito Milito e raddioppo di Pandev.
I rossoneri dicono addio allo scudetto e vedono dietro di sé in agguato Roma e Napoli!

(*) Edicolante in Napoli ed appassionato di Sport

 

INTER STOPPA. URAGANO MILAN…

di Sergio Cimmino (*)
 

Ecco di nuovo tornati alla nostra rubrica. Nell’anticipo di questa giornata ci spostiamo a Cagliari. Alle 18 sono scese in campo i sardi contro i toscani del Livorno. I rossoblu non tardano a interpretare il loro gioco scoppiettante e vanno in vantaggio due volte con Larrivey; i livornesi, se pure hanno mostrato carattere ultimamente, finiscono con il capitolare alla terza rete di Jeda, che per la seconda volta entra e segna a partita in corso. Gli isolani esprimono un buon calcio, ci sara’ un posticino in Europa anche per loro? Per i toscani cè ancora tanto da lottare.
In serata l’anticipo riguarda Bari e Inter. I galletti pugliesi mettono in crisi i nerazzurri con la velocità di manovra e l’estro degli esterni. La partita rimane in fase di stallo, ma nella ripresa l’arbitro concede due rigori ai pugliesi in soli tre minuti. Realizzati in maniera egregia, il Bari si porta doppiamente in vantaggio. Ma la capolista rientra subito nel match con Goran Pandev, conclude in avanti e ottiene un calcio di rigore trasformato da Milito. Pari giusto e finale un po caldo, ma graditissimo spettacolo riservato agli amanti del calcio. La domenica ci riserva alcune incredibili sorprese. Il ciclone Atalanta che travolge una Lazio sempre più in crisi. Gli orobici vanno in goal per tre volte, con un Doni strepitoso.

I biancocelesti vedono su di loro lo spettro della zona retrocessione. Rimanendo tra le sorprese c’è quella della vittoria del Bologna a Firenze. I rossoblu grazie alla cura Colomba espugnano il Franchi con due goal di un ritrovato Di Vaio. I viola forse pagano la stanchezza delle competizioni europee. A Verona basta un goal di Sardo per la vittoria del Chievo sulla Juve, oramai i bianconeri sembrano non volere uscire da un periodo nero. Pareggi per Parma e Udinese, partita priva di emozioni e reti bianche. Al Marassi pareggio tra Sampdoria e Catania. Al goal di Pazzini risponde subito Mascara. A Milano va di scena il Ronaldihno show. Travolto il Siena per quattro a zero. Il posticipo è il derby del sud. Napoli e Palermo non si fanno male e terminano il match senza reti. Da registrare un rigore sbagliato da Miccoli. L’appuntamento si rinnova la settimana prossima, con il big match stagionale Inter e Milan. La sfida è aperta e l’adrenalina sale…

(*) Edicolante in Napoli ed appassionato di Sport

MARIA: SORGENTE DI SPERANZA

di Carmela Maraglino (*)

“Il momento della resa è il momento in cui la speranza muore e, con essa, ogni nostra azione perde di vigore, di energia, di validità. Qualsiasi nostra azione non produrrebbe più alcun risultato. Questo è il momento dell’impotenza sperimentata nel profondo.” 
Questo ho scritto, tempo fa, in una mia precedente riflessione. Tuttavia, c’è un altro aspetto da considerare.
Ci si può arrendere per impotenza e per rinuncia ad agire, oppure, ci si può arrendere perché si accetta che qualcun altro agisca per noi ed in noi.
La resa può essere un atto di profonda ACCOGLIENZA di qualcuno nella nostra vita.
Arrendersi può essere il più sublime atto di sottomissione con cui si RIMETTE TUTTO NELLE MANI di un altro o, meglio, secondo la nostra fede, nelle mani dell’ALTRO, cioè di DIO.
Così fece Maria, quando disse il suo Sì a DIO: “SONO LA SERVA DEL SIGNORE, SI FACCIA DI ME SECONDO QUANTO SI E’ DETTO”.
Questa è stata la RESA DI MARIA a DIO. E’ da questa resa di Maria che è stato possibile l’AGIRE di DIO nella SUA VITA e DIO ha fatto nascere in LEI GESU’, il SALVATORE.

Quindi, prima ancora della resa di Gesù sulla croce, c’è la resa di Sua Madre a DIO.
La resa di Gesù sulla croce è stata il passaggio per la SUA RISSUREZIONE, mentre la resa di Maria è stato il passaggio per permettere a DIO di FARSI UOMO.
Che mistero grandioso ed ineffabile! Noi non possiamo capirlo.
Solo che c’insegna una cosa: occorre ACCOGLIERE LA VOLONTA’ di DIO nella nostra vita per permettere a LUI di OPERARE CIO’ CHE VUOLE.
Allora, a questo punto, la resa NON è PIU’ IL MOMENTO IN CUI LA SPERANZA MUORE! NO! Anzi, è il contrario!
E’ il momento in cui la SPERANZA non solo non muore, ma si trasforma VITA: in VITA nel ventre di Maria ed in VITA ETERNA in GESU’ CRISTO!

(*) Docente di Economia Aziendale – Scuole Medie-Superiori

BCE: L’EVOLVERSI DELLA CRISI

di Michel Maritato (*)

Molti fattori che sostengono la crescita, ribadisce il Consiglio direttivo della Bce nel Bollettino mensile di gennaio, “hanno carattere temporaneo”. Tra i fattori di sostegno della congiuntura dell’Eurozona la Bce cita l’inversione del ciclo delle scorte, la ripresa delle esportazioni e i significativi interventi di stimolo macroeconomico in atto e le misure adottate per ripristinare il funzionamento del sistema finanziario. Per un certo periodo, inoltre, “e’ probabile che l’attivita’ economica sia frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso nei settori finanziario e non finanziario, sia all’interno che all’esterno.
In aggiunta, il basso grado di utilizzo della capacita’ produttiva potra’ verosimilmente ridurre gli investimenti, e la disoccupazione nell’area dell’euro dovrebbe seguitare ad aumentare in certa misura, attenuando la crescita dei consumi.
Sull’inflazione, invece, dovrebbero farsi sentire, con effetto calmieratore, “le dinamiche complessivamente contenute dei prezzi, dei costi e dei salari, in linea con una lenta ripresa della domanda nell’area dell’euro e fuori dai suoi confini”.
Le aspettative di inflazione a medio-lungo termine, sottolinea la Bce, rimangono saldamente ancorate in

linea con l’obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio periodo.
Prossima analisi sara’ effettuata nel prossimo semestre, valutando questi nuovi principi.
Staremo a vedere…

 
(*) STUDIO MARITATO
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