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    Vaccini: Tar Lazio respinge istanza Codacons contro decreto

    Il Presidente della Sezione III Quater del Tar del Lazio ha respinto l’istanza di misure cautelari urgenti, avanzata dall’Associazione Codacons, con riferimento alla previsione dell’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia, contenuta nel decreto-legge sui Vaccini. La circolare del primo settembre del Ministero della salute […]

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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CLASS ACTION: UN’ARMA SABOTATA

di Emanuela Maria Maritato (*)

La promessa il ministro Brunetta l’ha mantenuta: presentare uno schema di decreto legislativo per disciplinare l’istituto dell’azione collettiva (o class action) nei confronti della pubblica amministrazione. E’ ragionevole pensare, quindi, che a partire dal 2010 anche la class-action per il settore pubblico entri in vigore parallelamente a quella nel settore privato. Secondo la bozza approvata il 15 ottobre -e in linea con i principi fissati nella legge-delega- potranno agire contro la pubblica amministrazione e contro i gestori di servizi pubblici tutti coloro che ritengano di aver ricevuto un danno a causa di un disservizio addebitabile all’amministrazione o al concessionario. L’azione può essere esercitata sia dai singoli utenti che in modo collettivo. Si articola in due fasi distinte: prima bisogna diffidare formalmente l’amministrazione o il concessionario responsabile della “lesione” ad effettuare, entro 90 giorni, gli interventi necessari per rimediare alle mancanze.

Al termine di questo periodo i destinatari dei servizi che ritengono di essere stati danneggiati possono, se non sono soddisfatti dei rimedi adottati dall’amministrazione, presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale entro un anno dalla scadenza dei già citati 90 giorni. Il punto veramente debole di tutta la costruzione è che, qualora il TAR dia ragione ai ricorrenti, questi ultimi non si vedranno corrispondere alcun risarcimento economico – come invece prevede la norma sulla class-action contro le imprese private -, poiché il giudice amministrativo si limiterà a ordinare all’amministrazione (o al concessionario) di porre rimedio alle proprie inefficienze entro un certo termine, il tutto nei limiti delle risorse umane e strumentali disponibili e senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma

 

RIFORMA BRUNETTA: UNA NUOVA SFIDA PER I DIPENDENTI PUBBLICI

di Michel Maritato (*)

C’è voluto un po’ più del previsto, ma alla fine il ministro Brunetta ce l’ha fatta. Superati gli esami della Conferenza delle Regioni e delle commissioni parlamentari di Camera e Senato, il testo del decreto attuativo della legge delega n. 15/2009 di riforma del lavoro pubblico è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri del 9 ottobre scorso. Tutto il provvedimento é composto da ben 74 articoli, che cambiano molti aspetti del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, introducono nuovi criteri di valutazione della produttività, ampliano i poteri e le responsabilità dei dirigenti e restringono il campo di azione dei sindacati.

L’obsoleto decreto legislativo 165/2001, cioè il testo che raccoglie l’insieme delle norme sul rapporto giuridico del personale alle dipendenze della pubblica amministrazione, esce trasfigurato dalla incredibile quantità di correzioni e integrazioni che vi sono state apportate: non meno di 87 passaggi sono stati cambiati, spesso aggiungendo o riscrivendo del tutto interi articoli. L’obiettivo di Brunetta è arci-noto e ripetutamente dichiarato: restituire ai cittadini e alle imprese una pubblica amministrazione più moderna e più efficiente. La riforma rappresenta uno spartiacque decisivo tra la stagione dei programmi e degli annunci ambiziosi, e la fase in cui gli uni e gli altri potranno, anzi dovranno essere verificati e messi alla prova.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma

 

RIFORMA BRUNETTA: UNA NUOVA SFIDA PER I DIPENDENTI PUBBLICI

di Michel Maritato (*)

C’è voluto un po’ più del previsto, ma alla fine il ministro Brunetta ce l’ha fatta. Superati gli esami della Conferenza delle Regioni e delle commissioni parlamentari di Camera e Senato, il testo del decreto attuativo della legge delega n. 15/2009 di riforma del lavoro pubblico è stato definitivamente approvato dal Consiglio dei Ministri del 9 ottobre scorso. Tutto il provvedimento é composto da ben 74 articoli, che cambiano molti aspetti del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, introducono nuovi criteri di valutazione della produttività, ampliano i poteri e le responsabilità dei dirigenti e restringono il campo di azione dei sindacati.

L’obsoleto decreto legislativo 165/2001, cioè il testo che raccoglie l’insieme delle norme sul rapporto giuridico del personale alle dipendenze della pubblica amministrazione, esce trasfigurato dalla incredibile quantità di correzioni e integrazioni che vi sono state apportate: non meno di 87 passaggi sono stati cambiati, spesso aggiungendo o riscrivendo del tutto interi articoli. L’obiettivo di Brunetta è arci-noto e ripetutamente dichiarato: restituire ai cittadini e alle imprese una pubblica amministrazione più moderna e più efficiente. La riforma rappresenta uno spartiacque decisivo tra la stagione dei programmi e degli annunci ambiziosi, e la fase in cui gli uni e gli altri potranno, anzi dovranno essere verificati e messi alla prova.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma

 

UCCIDE, SI BARRICA IN CASA, VIENE ARRESTATO: ECCO DOVE PUO’ PORTARE LA PAURA DI PERDERE IL LAVORO!

di Andrea Vitale (*)

PERUGIA- È terminata con l’arresto la scena di ordinaria follia di un 30enne africano, Kurt Salwin Adams, residente a Città di Castello in provincia di Perugia.
L’uomo è il principale indiziato per l’omicidio di un cittadino polacco 31enne, Marcin Mieczyslaw, avvenuto la sera del 5 novembre verso le 21:30 nell’abitazione della vittima a Pistrino, frazione di Citerna, molto probabilmente per diverbi inerenti al lavoro.
Secondo le ricostruzioni iniziali, infatti, il senegalese potrebbe aver perso la testa per la paura di rimanere disoccupato: la vittima era capo operaio nell’azienda agricola in cui entrambi lavoravano.

Individuato dagli agenti, tutta la zona circostante la sua abitazione è stata accerchiata fin dalle prime ore del mattino. Barricatosi in casa, dopo che tutti i tentativi di trattativa erano stati vani, i militari del GIS (Gruppo di Intervento Speciale) hanno optato per l’irruzione nello stabile.
Prima dell’arresto l’uomo avrebbe esploso alcuni colpi di pistola tanto da ferire un agente seppur in modo lieve; il militare è in buone condizioni, così come riferito dal comandante provinciale dell’Arma di Perugia, Carlo Cordinelli.

(*) Studente di Giurisprudenza all’Università di Torino

 

CHERYL NICKERSON TOUR 2009

di Francesco Serio

Partirà i primi di dicembre il Tour dell’artista internazionale Cheryl Nickerson, la mitica vocalist di Zucchero Fornaciari, e Ray Charles. Il tour 2009 con gli Acient Soul coro gospel molisano attivo sulla scena da più di dieci anni. Numerosi i concerti in puglia tra cui qualcuno sul gargano. Cheryl nata a Monroe, Louisiana e cresciuta a Los Angeles, inizio` a dedicarsi al canto da bambina presso la Church of Christian Fellowship dove, secondo la piu` classica delle tradizioni americane, le furono impartiti i fondamenti della cultura afro-americana e le fu trasmesso l’afflato del Soul.

Nel periodo degli studi superiori, ebbe poi modo, sulla scia dei moti musicali degli anni settanta, di esibirsi frequentemente dinanzi al pubblico, il che valse a procurarle un’ammirevole dimestichezza con le platee e quell’invidiabile padronanza tecnica ed emotiva che le e` distintiva.
Alla fine degli studi superiori, motivata dal riscontro ricevuto e dalla sua crescente passione, decise di perseguire la carriera artistica. Nel 1977 si iscrisse alla California State University dove consegui` brillantemente una laurea in canto e recitazione.
All’inizio degli anni ottanta ottenne ingaggio permanente presso i celebratissimi Albert McNeil’s Los Angeles Jubilee Singers con i quali per piu` di un decennio ha rappresentato in maniera esimia la ricca tradizione Afro-Americana del Gospel e dello Spiritual attraverso trionfali tournÈes nel mondo, esibendosi regolarmente in rinomati templi della musica e dell’arte quali il Dorothy Chandler Pavillion e la Royce Hall di Los Angeles, il Mormon Tabernacle di Salt Lake City, il Centro Cultural de Manuel Falla di Granada, il Santa Maria del Mar di Barcellona, il Vocal Art Festival di Haifa, il teatro Petruzzelli di Bari, il Sistina di Roma, il Ciack di Milano, il teatro della Reggia di Caserta e molti altri.

 

ANCORA UN ALTRO INCIDENTE TRA TRENI: SONO DAVVERO SICURI ED AFFIDABILI?

di Cristina Caruso

BRESCIA – Uno scontro frontale tra due treni che poteva avere un bilancio ben più grave.
Sono le 7:30 circa di questa mattina, giovedì 5 novembre, quando un treno locale passeggeri viaggia sui binari delle Ferrovie Nord nei pressi della località Vello di Marone, nel bresciano. Sul binario il treno procede con circa 130 passeggeri a bordo, per lo più pendolari che come ogni mattina vanno al lavoro. Dall’altro capo dei binari procede un altro treno, un merci, ma nessuno sa che i due treni stanno viaggiando sullo stesso binario. Ma arriva un momento in cui non è possibile non accorgersi di quello che sta per accadere, un momento in cui i passeggeri del treno vengono scossi dall’urlo del macchinista. Un “reggetevi forte!” che scuote ogni passeggero assorto nei propri pensieri del primo mattino.

Dopo pochi istanti lo scontro e, immediatamente dopo, il panico, crisi dopo che ognuno conquista la consapevolezza di quello che sarebbe potuto succedere ancora. Il bollettino medico per fortuna registra solo dodici feriti, per lo più contusi lievi. Subito dopo l’accaduto si è tornato a riflettere sulla sicurezza del trasporto ferroviario italiano e su come sia possibile il verificarsi di incidenti di questo tipo. Intanto le Ferrovie Nord, che gestiscono mezzi e linea, fanno sapere che è stata aperta un’inchiesta interna per accertare la dinamica dei fatti.

QUEI VIDEO PREMONITORI…O NO !?

di Vittorio Savoia (*)

TORINO – La storia ci insegna che non è sempre bene sottovalutare gli appelli disperati di giovani che affidano le proprie memorie al mondo di Internet con video che molto spesso lasciano trasparire il grande disagio vissuto da alcuni di essi. In fondo, a pensarci bene, basta solo una telecamera che riprenda le immagini che poi matematicamente finiscono su Youtube.  E’ già successo in passato. I precedenti più eclatanti sono quelli di studenti collegiali americani che parlano davanti all’obiettivo prima di compiere una vera e propria strage. Studenti in crisi, che vivono forti situazioni di disagio, e che pensano che una pistola possa portarli alla redenzione. La risonanza mediatica dopo fatti di questo tipo è sempre stata forte, tanto da far finire questi video nelle aperture di tutti i telegiornali.

In Italia non è mai successo nulla del genere, fino a domenica scorsa. L’annuncio telematico di una prossima strage in una scuola italiana è arrivato su Youtube direttamente da Carmagnola, in provincia di Torino, dalla telecamera di uno studente sedicenne. Il giovane, iscritto all’Eula di Racconigi (un istituto di istruzione superiore per periti tecnici e geometri), ha pensato bene di avvertire il mondo del web di una imminente strage con tanto di comunicato stampa che desse idea del risultato del massacro. “Uccisi quarantuno ragazzi, undici ragazze, feriti tre Carabinieri” e via discorrendo, insomma, nella mente del giovane torinese era tutto molto chiaro.
Il video, nel quale il giovane compariva con il volto coperto da una sciarpa bianconera e con nella mano una pistola (che poi si è rivelata essere una riproduzione giocattolo), era corredato dalle immagini dell’Istituto scolastico. Appena sbarcato sul web il video è stato visto dai familiari dello studente, e dagli stessi insegnanti che hanno immediatamente allertato i Carabinieri. Questi ultimi hanno interrogato il giovane, che giustificandosi del video farsa, ha parlato di una semplice bravata. Forse voleva solo scalare la vetta dei video più visti, diventando famoso per un giorno o forse lo ha fatto per noia, per fare qualcosa di nuovo. Ad oggi le cose certe di questa vicenda sono ben altre. La strage non c’è stata, non era infatti neanche nei suoi piani, il video non è stato tra i più visti, e l’unica cosa conquistata dal giovane è stata una denuncia per procurato allarme.

(*) Studente di Giurisprudenza all’Università di Torino

 

AFGHANISTAN: UN NUOVO ATTENTATO. QUANDO FINIRA’?

di Vittorio Savoia (*)

AFGHANISTAN – Ancora un ordigno esplosivo che esplode al passaggio di una pattuglia di militari italiani. Alle 7 circa ora locale, quando in Italia sono ancora le tre di notte, la pattuglia composta da militari del 183° Reggimento Folgore, percorrono le lunghe strade afghane della Zeerko Valley, a sud di Shindand, nel corso di una ricognizione. Ma come sempre più spesso accade i bordi di queste strade nascondono pericolosi ordigni pronti ad esplodere al passaggio di una colonna di mezzi militari.

 

Ed è successo anche stamani, mentre su quella strada passavano i veicoli Lince del nostro contingente. Fortunatamente il blindato colpito ha attutito il colpo e i quattro paracadutisti hanno riportato soltanto delle lievi ferite. L’attentato esplosivo arriva nel giorno in cui le Nazioni Unite decidono di ritirare il proprio personale dal territorio afghano. Una manovra che prevede il rientro di tutti quei dipendenti, circa 600, che non sono indispensabili al regolare svolgimento della missione. E anche il nostro Ministero della Difesa parla di rientro. Nei prossimi giorni infatti inizieranno le operazioni di rimpatrio di 400 militari italiani inviati a Kabul nel periodo elettorale a sorvegliare la regolarità delle operazioni di voto e soprattutto a scongiurare l’eventualità di attentati o scontri. Adesso non resta che attendere da parte del presidente afghano Karzai una chiara e decisa strategia militare di sicurezza, che garantisca alle Nazioni Unite tutto l’impegno possibile affinché la Polizia locale possa prendere il pieno controllo del territorio.

(*) Studente di Giurisprudenza all’Università di Torino

COMUNICATO FISCALE

di Michel Maritato (*)

Lo STUDIO MARITATO informa che…

lunedì 2 novembre 2009
IMPOSTE RATEIZZATE – Attenzione: scadenza prorogata a questa data poiché il 31 ottobre e il 1° novembre sono festivi.
Ultimo giorno utile per effettuare il versamento della rata delle imposte rateizzate da parte dei contribuenti non titolari di partita IVA.

lunedì 16 novembre 2009
IVA MENSILE E TRIMESTRALE – Ultimo giorno utile per versare l’eventuale imposta a debito relativa al 3° trimestre 2009 (per i contribuenti che hanno optato per il versamento dell’IVA trimestrale) o relativa al mese di ottobre (contribuenti mensili). I codici tributo da utilizzare per il versamento sono i seguenti: 6033 – Versamento IVA trimestrale – 3° trimestre; 6010 – Versamento IVA mensile ottobre.

lunedì 16 novembre 2009
RAVVEDIMENTO OPEROSO – Scade il termine per la regolarizzazione degli adempimenti (omessi, tardivi o insufficienti versamenti di imposte o ritenute) non effettuati entro il 16 ottobre con l’applicazione della sanzione ridotta del 2,5% e degli interessi del 3% annuo dal 17 ottobre fino al giorno in cui il pagamento viene effettivamente eseguito. I principali codici tributo da utilizzare per il pagamento delle sanzioni e degli interessi sono i seguenti:
8904 – Sanzione pecuniaria IVA;
8906 – Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta;
1991 – Interessi sul ravvedimento IVA.
Per il ravvedimento operoso delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta gli interessi vanno sommati e versati insieme al tributo principale.

lunedì 16 novembre 2009
IRPEF – Scade il termine per effettuare il versamento delle ritenute operate nel mese precedente sui seguenti compensi:
1) retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio ed emolumenti arretrati (codici 1001 e 1002). Per il versamento dell’addizionale regionale Irpef il codice tributo è il 3802, mentre per l’addizionale comunale il codice tributo è il 3848. L’acconto dell’addizionale comunale 2009 trattenuto al lavoratore deve essere versato con il codice 3847;
2) emolumenti corrisposti per prestazioni stagionali (codice 1001);
3) redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: compensi corrisposti da terzi, assegni periodici, indennità per cariche elettive, rendite vitalizie, borse di studio e simili, rapporti di collaborazione a progetto (codice 1004);
4) indennità per cessazione di rapporto di lavoro (cod. 1012);
5) indennità per cessazione del rapporto di collaborazione a progetto (codice 1004);
6) provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza di commercio (cod. 1038);
7) redditi di lavoro autonomo: compensi per l’esercizio di arti e professioni (cod. 1040);
8) redditi derivanti da utilizzazione di marchi ed opere dell’ingegno e redditi erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche (codice 1040);
9) indennità per cessazione di rapporti di agenzia o di collaborazione di cui al punto 8) (codice 1040);
10) compensi per prestazioni di lavoro autonomo corrisposti a soggetti residenti all’estero (codice 1040);
11) compensi per perdita di avviamento commerciale L.19/63 (codice 1040).
Per il versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti per lavoro straordinario, incrementi di produttività e compensi assimilati il codice tributo è il 1053 (oppure 1604 sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione; 1904 per quelli maturati in Sardegna e versata fuori regione; 1905 per i quelli maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione; 1305 per i sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e maturata fuori delle predette regioni).

lunedì 16 novembre 2009
CONDOMINIO – Versamento delle ritenute operate dai condomini sui corrispettivi corrisposti ad ottobre per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi. I codici tributo da indicare nella delega di pagamento F24 sono i seguenti:
1019 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente;
1020 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Ires dovuta dal percipiente.

lunedì 16 novembre 2009
IMPOSTE RATEIZZATE – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento della rata delle imposte e/o contributi rateizzati da parte dei contribuenti titolari di partita IVA.

lunedì 16 novembre 2009
DICHIARAZIONI D’INTENTO – I contribuenti Iva devono presentare, per via telematica, la comunicazione dei dati relativi alle lettere d’intento ricevute nel mese di ottobre 2009 da parte degli esportatori abituali che possono effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA.

venerdì 20 novembre 2009
INTRASTAT – Scade il termine per presentare gli elenchi Intrastat delle cessioni e/o acquisti intracomunitari effettuati nel mese di ottobre (operatori mensili). La presentazione può essere fatta tramite raccomandata o presentazione diretta presso gli uffici doganali. Per l’invio on line (tramite Electronic Data Interchange) sono previsti 5 giorni in più: quindi la scadenza è fissata al 25 novembre.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO IRPEF – Ultimo giorno utile per versare, in banca, alla posta o presso il concessionario della riscossione competente, la seconda o unica rata di acconto dovuto per il 2009 dalle persone fisiche. Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 4034: IRPEF acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO CONTRIBUENTI MINIMI – Chi si avvale del regime agevolato previsto per i “contribuenti minimi” entro questa data deve effettuare – se dovuto – il pagamento della seconda o unica rata dell’acconto dell’imposta sostitutiva 2009. Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 1799 – Imposta sostitutiva per i contribuenti minimi – Acconto seconda rata o in unica soluzione – Art. 1, commi da 96 a 117, L. n. 244/2007.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO IRES – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento della seconda o unica rata dell’acconto dovuto per il 2009 da parte dei soggetti aventi esercizio sociale compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre. Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 2002 – IRES acconto seconda rata o acconto in unica soluzione.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO IRAP – Scade il termine per effettuare il versamento dell’acconto IRAP dovuto per il 2009 (persone fisiche titolari di partita IVA, società di persone e soggetti assimilati, società di capitali, ecc.). Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 3813: IRAP acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione.

lunedì 30 novembre 2009
GESTIONE SEPARATA INPS – Scade il termine per effettuare il versamento della seconda rata o unica rata di acconto dei contributi dovuti per il 2009 dai professionisti sprovvisti di una cassa autonoma di previdenza. Il versamento deve essere effettuato utilizzando la delega di pagamento F24.

lunedì 30 novembre 2009
REGISTRO – Scade il termine per la registrazione dei nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° novembre 2009 e per il versamento dell’imposta di registro (2%) sui rinnovi taciti dei contratti di locazione e per il nuovo anno di locazione. Il versamento dell’imposta di registro dovrà essere effettuato presso il concessionario della riscossione, in banca o alla posta utilizzando il modello di pagamento F23 ed i seguenti codici tributo:
115T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – 1° annualità;
112T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – annualità successive;
107T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – intero periodo;
114T – Imposta di registro per proroghe;
108T – Imposta di registro per affitto fondi rustici;
113T – Imposta di registro per risoluzioni.

lunedì 30 novembre 2009
IMPOSTE RATEIZZATE – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dell’ultima rata delle imposte rateizzate da parte dei contribuenti non titolari di partita IVA.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma

COMUNICATO FISCALE

di Michel Maritato (*)

Lo STUDIO MARITATO informa che…

lunedì 2 novembre 2009
IMPOSTE RATEIZZATE – Attenzione: scadenza prorogata a questa data poiché il 31 ottobre e il 1° novembre sono festivi.
Ultimo giorno utile per effettuare il versamento della rata delle imposte rateizzate da parte dei contribuenti non titolari di partita IVA.

lunedì 16 novembre 2009
IVA MENSILE E TRIMESTRALE – Ultimo giorno utile per versare l’eventuale imposta a debito relativa al 3° trimestre 2009 (per i contribuenti che hanno optato per il versamento dell’IVA trimestrale) o relativa al mese di ottobre (contribuenti mensili). I codici tributo da utilizzare per il versamento sono i seguenti: 6033 – Versamento IVA trimestrale – 3° trimestre; 6010 – Versamento IVA mensile ottobre.

lunedì 16 novembre 2009
RAVVEDIMENTO OPEROSO – Scade il termine per la regolarizzazione degli adempimenti (omessi, tardivi o insufficienti versamenti di imposte o ritenute) non effettuati entro il 16 ottobre con l’applicazione della sanzione ridotta del 2,5% e degli interessi del 3% annuo dal 17 ottobre fino al giorno in cui il pagamento viene effettivamente eseguito. I principali codici tributo da utilizzare per il pagamento delle sanzioni e degli interessi sono i seguenti:
8904 – Sanzione pecuniaria IVA;
8906 – Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta;
1991 – Interessi sul ravvedimento IVA.
Per il ravvedimento operoso delle ritenute da parte dei sostituti d’imposta gli interessi vanno sommati e versati insieme al tributo principale.

lunedì 16 novembre 2009
IRPEF – Scade il termine per effettuare il versamento delle ritenute operate nel mese precedente sui seguenti compensi:
1) retribuzioni, pensioni, trasferte, mensilità aggiuntive e relativo conguaglio ed emolumenti arretrati (codici 1001 e 1002). Per il versamento dell’addizionale regionale Irpef il codice tributo è il 3802, mentre per l’addizionale comunale il codice tributo è il 3848. L’acconto dell’addizionale comunale 2009 trattenuto al lavoratore deve essere versato con il codice 3847;
2) emolumenti corrisposti per prestazioni stagionali (codice 1001);
3) redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente: compensi corrisposti da terzi, assegni periodici, indennità per cariche elettive, rendite vitalizie, borse di studio e simili, rapporti di collaborazione a progetto (codice 1004);
4) indennità per cessazione di rapporto di lavoro (cod. 1012);
5) indennità per cessazione del rapporto di collaborazione a progetto (codice 1004);
6) provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza di commercio (cod. 1038);
7) redditi di lavoro autonomo: compensi per l’esercizio di arti e professioni (cod. 1040);
8) redditi derivanti da utilizzazione di marchi ed opere dell’ingegno e redditi erogati nell’esercizio di attività sportive dilettantistiche (codice 1040);
9) indennità per cessazione di rapporti di agenzia o di collaborazione di cui al punto 8) (codice 1040);
10) compensi per prestazioni di lavoro autonomo corrisposti a soggetti residenti all’estero (codice 1040);
11) compensi per perdita di avviamento commerciale L.19/63 (codice 1040).
Per il versamento dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti per lavoro straordinario, incrementi di produttività e compensi assimilati il codice tributo è il 1053 (oppure 1604 sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, maturati in Sicilia e versata fuori regione; 1904 per quelli maturati in Sardegna e versata fuori regione; 1905 per i quelli maturati in Valle d’Aosta e versata fuori regione; 1305 per i sui compensi accessori del reddito da lavoro dipendente, versata in Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta e maturata fuori delle predette regioni).

lunedì 16 novembre 2009
CONDOMINIO – Versamento delle ritenute operate dai condomini sui corrispettivi corrisposti ad ottobre per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi. I codici tributo da indicare nella delega di pagamento F24 sono i seguenti:
1019 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente;
1020 – Ritenute del 4% a titolo di acconto dell’Ires dovuta dal percipiente.

lunedì 16 novembre 2009
IMPOSTE RATEIZZATE – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento della rata delle imposte e/o contributi rateizzati da parte dei contribuenti titolari di partita IVA.

lunedì 16 novembre 2009
DICHIARAZIONI D’INTENTO – I contribuenti Iva devono presentare, per via telematica, la comunicazione dei dati relativi alle lettere d’intento ricevute nel mese di ottobre 2009 da parte degli esportatori abituali che possono effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA.

venerdì 20 novembre 2009
INTRASTAT – Scade il termine per presentare gli elenchi Intrastat delle cessioni e/o acquisti intracomunitari effettuati nel mese di ottobre (operatori mensili). La presentazione può essere fatta tramite raccomandata o presentazione diretta presso gli uffici doganali. Per l’invio on line (tramite Electronic Data Interchange) sono previsti 5 giorni in più: quindi la scadenza è fissata al 25 novembre.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO IRPEF – Ultimo giorno utile per versare, in banca, alla posta o presso il concessionario della riscossione competente, la seconda o unica rata di acconto dovuto per il 2009 dalle persone fisiche. Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 4034: IRPEF acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO CONTRIBUENTI MINIMI – Chi si avvale del regime agevolato previsto per i “contribuenti minimi” entro questa data deve effettuare – se dovuto – il pagamento della seconda o unica rata dell’acconto dell’imposta sostitutiva 2009. Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 1799 – Imposta sostitutiva per i contribuenti minimi – Acconto seconda rata o in unica soluzione – Art. 1, commi da 96 a 117, L. n. 244/2007.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO IRES – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento della seconda o unica rata dell’acconto dovuto per il 2009 da parte dei soggetti aventi esercizio sociale compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre. Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 2002 – IRES acconto seconda rata o acconto in unica soluzione.

lunedì 30 novembre 2009
ACCONTO IRAP – Scade il termine per effettuare il versamento dell’acconto IRAP dovuto per il 2009 (persone fisiche titolari di partita IVA, società di persone e soggetti assimilati, società di capitali, ecc.). Il codice tributo da indicare nella delega F24 è il 3813: IRAP acconto – seconda rata o acconto in unica soluzione.

lunedì 30 novembre 2009
GESTIONE SEPARATA INPS – Scade il termine per effettuare il versamento della seconda rata o unica rata di acconto dei contributi dovuti per il 2009 dai professionisti sprovvisti di una cassa autonoma di previdenza. Il versamento deve essere effettuato utilizzando la delega di pagamento F24.

lunedì 30 novembre 2009
REGISTRO – Scade il termine per la registrazione dei nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1° novembre 2009 e per il versamento dell’imposta di registro (2%) sui rinnovi taciti dei contratti di locazione e per il nuovo anno di locazione. Il versamento dell’imposta di registro dovrà essere effettuato presso il concessionario della riscossione, in banca o alla posta utilizzando il modello di pagamento F23 ed i seguenti codici tributo:
115T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – 1° annualità;
112T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – annualità successive;
107T – Imposta di registro per contratti di locazione fabbricati – intero periodo;
114T – Imposta di registro per proroghe;
108T – Imposta di registro per affitto fondi rustici;
113T – Imposta di registro per risoluzioni.

lunedì 30 novembre 2009
IMPOSTE RATEIZZATE – Ultimo giorno utile per effettuare il versamento dell’ultima rata delle imposte rateizzate da parte dei contribuenti non titolari di partita IVA.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma

CAPITAN SPERANZA!

di don Salvatore Miscio (*)

Il generale Presente scruta ancora una volta l’orizzonte, oltre la cinta del forte Sicurezza. Lui e i suoi uomini stanno aspettando il ritorno di un’ambasciata, mandata in avanscoperta per ispezionare cosa c’è al di là di quanto si vede. Il suo predecessore al comando del forte, il generale Passato, gli aveva insegnato che per vivere meglio sarebbe stato utile sapere cosa lo attendeva, per cui aveva mandato questa avanguardia in quella terra che tutti chiamano Futura. 
Finalmente, si distinguono delle sagome  nell’aria liquefatta dal sole di mezzogiorno. Quando sono più vicine, il generale Presente riconosce i suoi uomini di ritorno da Futura. L’entusiasmo coinvolge tutti gli uomini del forte che si apprestano vicino l’ingresso per sapere cosa hanno visto i compagni, cosa c’è nella terra Futura, cosa attende ciascuno di loro.

 

L’ambasciata entra nel forte e dietro di essa subito si richiude la porta fortificata. Gli occhi di tutti sono su di loro, ma restano attoniti quando li vedono cadere uno dopo l’altro, bianchi in volto, accasciarsi al suolo senza vita. Cercano di rianimare ogni compagno ma nessuno di essi riprende vita. Il dolore è massimo. Non solo per la perdita di compagni di avventura, di uomini valorosi, ma ancor più per quel segreto arcano che si portano con loro nella tomba. Cosa hanno visto oltre l’orizzonte? Cosa è successo lì, nella terra a cui tutti pensano, che suscita desideri e paure, che attrae e respinge in egual misura? Hanno forse contratto un morbo che uccide appena si fa ritorno alle cose ormai passate?
Nessuno avrebbe mai potuto sciogliere questi dubbi. Smarriti e delusi si siedono accanto ai corpi disanimi. Il generale Presente scorge un particolare. Il capitano dell’ambasciata stringe nella mano un foglio. Dispiegatolo comincia a leggere ad alta voce come fosse un testamento, una mappa, un messaggio: «Non sono certo che riusciremo a parlarne. Quanto abbiamo visto non si può raccontare. Posso solo dire che “è importante non essere realisti in senso banale (adattarsi all’immediato) né irrealisti in senso banale (sottrarsi ai vincoli della realtà); è importante essere realisti nel senso complesso del termine: comprendere l’incertezza del reale, sapere che il reale comprende un possibile ancora invisibile” (Edgard Morin). Queste parole le ho lette in un libro proveniente dal passato e che qualcuno ha portato con sé nel futuro. Capitan Speranza»

(*) Rettore Seminario “Sacro Cuore” di Manfredonia (FG) 

“Era bello perdere la propria libertà per quella bellezza. Bella ed eccitante era la sensazione di mettere la propria vita su quell’unico dado.”

di Lucia Gemma (*)

Pensò Boccadoro, contemplando Agnese. Sano rischio il suo. Puntò l’incognita e sfrecciò. Fu abbastanza folle da concederselo. Mi ipnotizza. Capita mai di scoprirvi troppo razionali? Non capisco perché ci sforziamo di restare attaccati alle certezze. E’ il credo dei deboli. State in silenzio a percepire ogni battito del cuore. Urla la verità, sferra un colpo sordo, fa sprofondare nel nulla. Il nulla! E’ così immenso da essere inconoscibile. La razionalità no. E’ pessima a confronto. Non mi ha mai incuriosita, né tantomeno placata.

E allora ammiro Boccadoro, il suo coraggio, la sua smisurata sete di vita. Amò l’inaspettato, il fugace momento e volle goderne. Ecco la chiave: la volontà! Come siamo pigri e poco sinceri noi…Mai che ci passi per la mente di lanciarci nel vuoto ad occhi chiusi! No, stiamo lì a prendere le misure di quella voragine affascinante. Dopo di che, un istante prima di librarci, sopraggiunge la paura. Perfida canaglia! Dietrofront, ignari di cosa si nasconda lì dove tutto è lecito.

E ancora routine, noia, pessimismo. Bleah!!! Basterebbe una goccia di coraggio in più a rendere tutto molto insolito! Finiamola di essere padroni di noi stessi per una buona volta! Non ci accorgiamo di essere vivi fuori ma morti dentro? Un cumulo di ossa invecchiate precocemente. Brrr…E’ agghiacciante. A salvarci sarà l’unico dado di cui parla Hesse: l’amore, il potente delirio. Non bussa, si fa spazio nel cuore e, nel pieno della nostra inconsapevolezza, spezza la ragione. Brandelli di finzione spruzzati nel vento, rapiti dall’eccitante sensazione di vita che offre Amore! Finalmente! Sarebbe in grado di divorarci l’anima con un morso solo, di soffocare la volontà! Eppure quella stretta ci permetterebbe di respirare! E com’è bello abbandonarsi…Perchè permettere alla ragione di uccidere questo sogno velato? E’ l’omicidio della felicità e noi siamo complici di questa violenza, macchiati di questa colpa infamante! Chiaramente è più semplice non scegliere, non conoscere, chiudersi negli interrogativi. Il più sciagurato è proprio colui che teme e non affronta. Insicuro, vile!
Ieri, osservando il cielo, ho seguito il movimento delle nuvole…E tutto era pace, silenzio, abbandono…Dolce abbandono…Langueur. Non un soffio di vento, niente forzature che indicassero loro la via da percorrere. Ho sentito il forte desiderio di perdermi anch’io in quel cielo blu. C’era un non so che di candido e vellutato nell’aria. E, in un attimo, mi sono accorta di essere schiava, povera inserviente della mia volontà. Che sconfinata tristezza! Passiamo tutta la nostra vita a sistemare in archivio le emozioni…Chiudiamo la cartella e andiamo via. Quanta polvere inutile ci si poserà su…E non vogliamo neppure soffiarla via. I nostri sensi animano trame eccentriche e sensazionali. Realizziamole! Siamo più sfrontati! Che importa quanto il burrone del nostro sogno sia profondo! Giù! Buttiamoci giù! Immemori e folli…

 

(*) Studentessa di Lettere Moderne all’Università di Foggia

Editoriale – Il vento dei sogni

di Michele Caruso

 

 

Theodore Roosevelt disse una volta che “ogni grande viaggio comincia con un piccolo passo”. Questo passo potrà essere incerto, tremolante, potrà calpestare lande desolate, oppure soffici prati verdi. Ma anche nel fango o nella nebbia, bisognerà sempre cercare di scrutare l’orizzonte alla ricerca di un vento nuovo. Senza stancarsi mai di osare cose straordinarie, di sfuggire all’indistinto crepuscolo che non conosce vittorie e sconfitte. E se proveremo a percepire, come un cervo sui monti, il segreto sospirare del vento nuovo, esso vibrerà nei nostri orecchi.
Il futuro aleggia nell’aria. Si ciba del vento del cambiamento, nel quale i bambini di domani condivideranno i loro sogni e le loro speranze. “Il vento nuovo soffia diritto in faccia al tempo, come una tempesta che suonerà la campana della libertà per la pace della mente.”
I cinici tutti in coro diranno che nulla potrà mai cambiare, che tutto resterà come prima… Ma che uomo è un uomo che non rende il proprio mondo migliore? E che vita è una vita priva di sogni? Le cose belle, se non si sognano prima, difficilmente riescono ad avverarsi!

George Bernard Shaw scrisse: “Alcuni uomini vedono le cose così come sono e si chiedono perché. Io sogno cose che ancora devono venire e dico perché no?”. Le idee nuove necessitano di spazio. Il mondo, anche questo sofferente e complicato mondo, ha bisogno di nuove sfide.
Questo giornale vuole servire degnamente questa causa, vuole parlare con la gente, lasciarsi contagiare, condividere le vite di tutti, tuffarsi nell’umanità. Vuole essere un reame di meravigliose lucciole, un alveare di api industriose che costruiscono con coraggio e temperanza i propri sogni. E tutto questo per seguire la propria stella, la propria grande visione! E per trattenere, con i propri piccoli arti mortali, con le proprie fragili mani, un “vento nuovo tra le braccia”.
Nel film Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore si dice “Qualsiasi cosa farai, amala!”. Se noi impareremo ad amare questa testata, a sognare con essa, una brezza dolce si leverà e gonfierà le vele del nostro meraviglioso vascello e il viaggio sarà davvero “grande”! E guardandoci indietro a questo giorno potremo dire, come disse Platone: “c’è stata gioia in quei giorni, ma di vivere”. Buona lettura.

 

Controllo a studi di settore – Adesione integrale o accettazione del contraddittorio

di Fabio Cerino (*)

Da quando hanno fatto il loro ingresso, gli studi di settore sono stati oggetto di numerose revisioni sia dal punto di vista tecnico per ciò che concerne la loro compilazione e i parametri di riferimento, sia da quello tributario dal punto di vista degli accertamenti operati da parte degli Uffici competenti.

Per effetto delle modifiche intervenute con il D.L. 185/2008, convertito con L. 2/2009, l’art. 5, D.Lgs. 218/1997 prevede che, se sottoposto a controllo, il contribuente riceva dall’Ufficio «un invito a comparire, nel quale sono indicati:
a) i periodi di imposta suscettibili di accertamento;
b) il giorno e il luogo della comparizione per definire l’accertamento con adesione;
c) le maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti in caso di definizione agevolata di cui al co. 1-bis;
d) i motivi che hanno dato luogo alla determinazione delle maggiori imposte, ritenute e contributi di cui alla lettera c)».

A questo punto si delineano tre diverse alternative per il contribuente:
1. accettare integralmente la pretesa;
2. non accettare e presentarsi al contraddittorio;
3. non accettare e non presentarsi al contraddittorio.

Nella prima ipotesi il contribuente aderisce ai contenuti dell’invito mediante comunicazione al competente Ufficio e versamento delle somme dovute entro il 15° giorno antecedente la data fissata per la comparizione. In presenza di tale tipo di adesione la misura delle sanzioni applicabili indicata nell’art. 2, co. 5, D.Lgs. 218/1997, è ridotta alla metà. Lo stesso, inoltre, beneficia dei vantaggi previsti dal nuovo istituto, ossia la limitazione di effettuare accertamenti presuntivi in caso di adesione agli inviti a comparire ai fini degli studi di settore. Infatti, per gli inviti a comparire da studi di settore, relativi ai periodi d’imposta in corso al 31/12/2006 e successivi, qualora il contribuente presti adesione integrale alle richieste contenute nell’invito, gli ulteriori accertamenti basati su presunzioni semplici non possono essere effettuati qualora l’ammontare delle attività non dichiarate, con un massimo di Euro 50.00,00, sia pari o inferiore al 40% dei ricavi o compensi definiti.

Nella seconda ipotesi, ricevuto l’invito, il contribuente si può presentare nel giorno e luogo fissato dall’Ufficio sia per avviare il dialogo sia per aprire immediatamente il contraddittorio presentando una memoria.

Nella terza ipotesi, l’Ufficio è legittimato a notificare l’avviso di accertamento sulla base di dati preseti nello studio di settore, non avendo fornito il contribuente elementi utili per disattenderli.

Precisa, infatti, la C.M. 5/E/2008 che, in caso di mancata partecipazione al contraddittorio, la valutazione delle affidabilità delle risultanze dello studio sarà svolta direttamente dall’Ufficio sulla base degli elementi in proprio possesso.

(*) Studio Maritato
Viale Castrense 31-32
00182 Roma.
STUDIO.MARITATO@GMAIL.COM
tel.0645421734.
www.studiomaritato.it

Controllo a studi di settore – Adesione integrale o accettazione del contraddittorio

di Fabio Cerino (*)

Da quando hanno fatto il loro ingresso, gli studi di settore sono stati oggetto di numerose revisioni sia dal punto di vista tecnico per ciò che concerne la loro compilazione e i parametri di riferimento, sia da quello tributario dal punto di vista degli accertamenti operati da parte degli Uffici competenti.

Per effetto delle modifiche intervenute con il D.L. 185/2008, convertito con L. 2/2009, l’art. 5, D.Lgs. 218/1997 prevede che, se sottoposto a controllo, il contribuente riceva dall’Ufficio «un invito a comparire, nel quale sono indicati:
a) i periodi di imposta suscettibili di accertamento;
b) il giorno e il luogo della comparizione per definire l’accertamento con adesione;
c) le maggiori imposte, ritenute, contributi, sanzioni ed interessi dovuti in caso di definizione agevolata di cui al co. 1-bis;
d) i motivi che hanno dato luogo alla determinazione delle maggiori imposte, ritenute e contributi di cui alla lettera c)».

A questo punto si delineano tre diverse alternative per il contribuente:
1. accettare integralmente la pretesa;
2. non accettare e presentarsi al contraddittorio;
3. non accettare e non presentarsi al contraddittorio.

Nella prima ipotesi il contribuente aderisce ai contenuti dell’invito mediante comunicazione al competente Ufficio e versamento delle somme dovute entro il 15° giorno antecedente la data fissata per la comparizione. In presenza di tale tipo di adesione la misura delle sanzioni applicabili indicata nell’art. 2, co. 5, D.Lgs. 218/1997, è ridotta alla metà. Lo stesso, inoltre, beneficia dei vantaggi previsti dal nuovo istituto, ossia la limitazione di effettuare accertamenti presuntivi in caso di adesione agli inviti a comparire ai fini degli studi di settore. Infatti, per gli inviti a comparire da studi di settore, relativi ai periodi d’imposta in corso al 31/12/2006 e successivi, qualora il contribuente presti adesione integrale alle richieste contenute nell’invito, gli ulteriori accertamenti basati su presunzioni semplici non possono essere effettuati qualora l’ammontare delle attività non dichiarate, con un massimo di Euro 50.00,00, sia pari o inferiore al 40% dei ricavi o compensi definiti.

Nella seconda ipotesi, ricevuto l’invito, il contribuente si può presentare nel giorno e luogo fissato dall’Ufficio sia per avviare il dialogo sia per aprire immediatamente il contraddittorio presentando una memoria.

Nella terza ipotesi, l’Ufficio è legittimato a notificare l’avviso di accertamento sulla base di dati preseti nello studio di settore, non avendo fornito il contribuente elementi utili per disattenderli.

Precisa, infatti, la C.M. 5/E/2008 che, in caso di mancata partecipazione al contraddittorio, la valutazione delle affidabilità delle risultanze dello studio sarà svolta direttamente dall’Ufficio sulla base degli elementi in proprio possesso.

(*) Studio Maritato
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00182 Roma.
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