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    Vaccini: Tar Lazio respinge istanza Codacons contro decreto

    Il Presidente della Sezione III Quater del Tar del Lazio ha respinto l’istanza di misure cautelari urgenti, avanzata dall’Associazione Codacons, con riferimento alla previsione dell’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia, contenuta nel decreto-legge sui Vaccini. La circolare del primo settembre del Ministero della salute […]

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VANTAGGI E SVANTAGGI DI UN CONTO CORRENTE ON LINE

di Emanuela Maria Maritato (*)

Quasi il 10% degli italiani sceglie di avvalersi di una banca online per la gestione del proprio denaro. Si tratta di utenti che sanno usare il computer e conoscono la Rete, che vogliono essere autonomi e per questo garantirsi un maggior rientro a fronte di una minore spesa.
Sono sempre più i privati che scelgono di affidare i propri risparmi e la gestione del proprio denaro a banche che operano solo online, sostenendo si tratti di un risparmio notevole.

Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’attivazione di un conto corrente online? Sicuramente il vantaggio maggiore è la riduzione dei costi dal momento che gli istituti bancari che operano solo online sono privi della tradizionale rete di intermediari, non hanno sportelli e dunque non devono pagare personale aggiuntivo per svolgere le consuete operazioni bancarie.

Un vantaggio che, in alcuni casi, si può trasformare in svantaggio quando si deve usufruire di servizi che solo avendo a disposizione uno sportello tradizionale potrebbero essere svolti come per esempio il versamento di assegni. Va detto però che molte banche tradizionali hanno scelto di operare sia in maniera classica che sul Web permettendo dunque al cliente di scegliere la soluzione che gli conviene maggiormente. Al cliente sicuramente aprire un conto corrente online conviene anche perchè può gestire in piena autonomia, 24 ore su 24, le proprie operazioni bancarie disponendo del proprio denaro come meglio crede senza vincoli di tempo e di spazio.
I conti correnti online presentano poi altri vantaggi a livello economico in quanto solitamente presentano tassi di interesse più alti e possibilità di accedere a molte promozioni. Diventano invece svantaggi il fatto, per esempio, che in alcuni casi è possibile solo effettuare un numero limitato di operazioni, superando il quale i costi si alzano in maniera spropositata e che è necessario conoscere bene Internet e saper usare il pc per passare ad una banca online. Sicuramente aprire un conto corrente online conviene a quanti vogliono essere indipendenti, autonomi e per questo essere ricompensati con minori spese e maggiori profitti.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

IL CONTO CORRENTE ON LINE CONVIENE????

di Emanuela Maria Maritato (*)

Nell’incertezza generale dei mercati finanziari, cresce il numero di offerte e prodotti bancari online. La rete diventa così una nuova risorsa per gestire nuovi clienti. Costi di gestione minimi e interessi alti e sicurezza delle transazioni tra le caratteristiche principali. L’affidabilità di un conto on line o di una banca è il fattore fondamentale, anche se costi di gestione e tassi di interesse sono due elementi altrettanto imporanti in sede di valutazione. Una volta garantita l’affidabilità di una banca online, il risparmio nella gestione di un conto corrente sul web rispetto al tradizionale è notevole. Infatti nella maggior parte dei casi non è richiesto alcun canone, i prelievi gratuiti da tutti i bancomat, anche quelli delle altre banche, e commissioni nulle o ridotte per eseguire le operazioni come bonifici, ricariche, estratti conto e pagamenti vari.

La differenza principale tra i conti on line proposti dalle banche telematiche e da quelle tradizionali, è il tasso di interesse garantito sul deposito. Le banche online mediamente offrono tassi molto alti, che arrivano al 4 o il 5%, mentre le banche tradizionali mediamente non arrivano all’ 1%. L’apertura di un conto online è molto semplice, e le principali banche online come Fineco, IW Bank, Che Banca!, Banco Posta, Webank, Ing Direct, Rendimax ad esempio, hanno procedure di accettazione e attivazione dei conti molto simili. Come prima cosa, le informative e le condizioni contrattuali che ogni cliente deve avere, scaricandole direttamente dai siti della relativa banca, prima di sottoscrivere l’apertura di qualsiasi conto, sono fondamentali per assicurare trasparenza e chiarezza nel processo. Il passo successivo è l’ invio del contratto con i documenti allegati richiesti, carta d’identità, codice fiscale ed ulteriori documentazioni se necessarie, al fine di verificare i dati del richiedente e di eventuali controlli ai sensi della normativa antiriciclaggio. Il riconoscimento dell’intestatario del conto può avvenire in diversi modi. Per chi ha un conto già aperto in un’altra banca, può avvenire tramite gli appositi moduli Rid scaricabili dal sito della banca,con le coordinate del conto preesistente, o con bonifico effettuato dal conto stesso. Chi invece non ha un conto corrente tradizionale, si deve recare di persona nelle filiali e nelle sedi competenti. In ufficio postale nel caso del conto Banco Posta Clic, mentre, ad esempio, i clienti Fineco hanno a disposizione filiali Unicredit con insegna Banca di Roma, Banco di Sicilia o Bipop Carire o un promotore finanziario su appuntamento. Webank si appoggia agli sportelli BPM, mentre chi sceglie Che Banca! può fare riferimento alle 16 filiali di Mediobanca presenti nella penisola.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

IL CONTO CORRENTE ON LINE CONVIENE????

di Emanuela Maria Maritato (*)

Nell’incertezza generale dei mercati finanziari, cresce il numero di offerte e prodotti bancari online. La rete diventa così una nuova risorsa per gestire nuovi clienti. Costi di gestione minimi e interessi alti e sicurezza delle transazioni tra le caratteristiche principali. L’affidabilità di un conto on line o di una banca è il fattore fondamentale, anche se costi di gestione e tassi di interesse sono due elementi altrettanto imporanti in sede di valutazione. Una volta garantita l’affidabilità di una banca online, il risparmio nella gestione di un conto corrente sul web rispetto al tradizionale è notevole. Infatti nella maggior parte dei casi non è richiesto alcun canone, i prelievi gratuiti da tutti i bancomat, anche quelli delle altre banche, e commissioni nulle o ridotte per eseguire le operazioni come bonifici, ricariche, estratti conto e pagamenti vari.

La differenza principale tra i conti on line proposti dalle banche telematiche e da quelle tradizionali, è il tasso di interesse garantito sul deposito. Le banche online mediamente offrono tassi molto alti, che arrivano al 4 o il 5%, mentre le banche tradizionali mediamente non arrivano all’ 1%. L’apertura di un conto online è molto semplice, e le principali banche online come Fineco, IW Bank, Che Banca!, Banco Posta, Webank, Ing Direct, Rendimax ad esempio, hanno procedure di accettazione e attivazione dei conti molto simili. Come prima cosa, le informative e le condizioni contrattuali che ogni cliente deve avere, scaricandole direttamente dai siti della relativa banca, prima di sottoscrivere l’apertura di qualsiasi conto, sono fondamentali per assicurare trasparenza e chiarezza nel processo. Il passo successivo è l’ invio del contratto con i documenti allegati richiesti, carta d’identità, codice fiscale ed ulteriori documentazioni se necessarie, al fine di verificare i dati del richiedente e di eventuali controlli ai sensi della normativa antiriciclaggio. Il riconoscimento dell’intestatario del conto può avvenire in diversi modi. Per chi ha un conto già aperto in un’altra banca, può avvenire tramite gli appositi moduli Rid scaricabili dal sito della banca,con le coordinate del conto preesistente, o con bonifico effettuato dal conto stesso. Chi invece non ha un conto corrente tradizionale, si deve recare di persona nelle filiali e nelle sedi competenti. In ufficio postale nel caso del conto Banco Posta Clic, mentre, ad esempio, i clienti Fineco hanno a disposizione filiali Unicredit con insegna Banca di Roma, Banco di Sicilia o Bipop Carire o un promotore finanziario su appuntamento. Webank si appoggia agli sportelli BPM, mentre chi sceglie Che Banca! può fare riferimento alle 16 filiali di Mediobanca presenti nella penisola.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

STRANE CREATURE di TRACY CHEVALIER

di  Angela Lombardi (*)

Questo romanzo è diverso da tutti gli altri, diverso non nella bellezza, perchè in quanto a questo la Chevalier ha sempre scritto romanzi straordinari, ma per la particolarità della storia. L’autrice fa sembrarla una storia come le altre, frutto della sua brillante inventiva e ricca di intrecci storico-culturali, ma in realtà non lo è. E potete capire di cosa sto parlando solo leggendolo con i vostri stessi occhi. Dovete lasciarvi condurre lontano nei secoli, in misteriose spiagge britanniche e tra scoperte a dir poco sorprendenti. Il tutto velato da pura e semplice verità. Proprio così, questa non è una storia qualunque…è La Storia. Potete scoprirlo voi stessi cercando nei musei, nelle enciclopedie, tra le università parigine o quelle inglesi.

Stiamo parlando di una storia realmente accaduta… eppure non sembrerà reale leggendola, e questo la renderà ancora più straordinaria ai nostri occhi. Ci troviamo nel Sussex, Inghilterra, in pieno Ottocento. Mary Anning è da dodici anni ormai che vive a Lyme e ogni giorno le sembra diverso, perchè ogni giorno può accadere qualcosa di straordinario, che potrebbe cambiarle la vita per sempre. Eppure, è una semplice ragazzina che vive in una piccola e noiosa città dove la novità sembra ben lontana dallo stravolgere la sua vita e quella di tutti gli altri abitanti del paese. Un giorno però arrivarono le sorelle Philpot. Erano ragazze londinesi, vestite con abiti variopinti, strani turbanti nei capelli, e quell’aria di superiorità intellettuale che nessuno possedeva lì a Lyme. Mary Anning le invidiava. Eppure c’era qualcosa di diverso in loro, soprattutto nella maggiore delle Philpot, la signorina Elizabeth. Aveva ormai superato l’età da marito e non aveva di certo un gran bell’aspetto per poter credere di trovarne ancora uno, eppure, aveva l’aria di chi voleva ben altro dalla vita. Gli uomini non erano tutto, aveva la cultura dalla sua e una passione irrefrenabile per i “ninnoli”, proprio come Mary Anning. Seppur la differenza d’età, Elizabeth capì subito che Mary era speciale. Era diversa dalle altre. Chissà, poteva forse centrare l’essere stata colpita in pieno da un fulmine quando era solo in fasce. Dicevano che da allora Mary era cambiata. Era sopravvissuta, e ora quella scintilla era dentro di lei, e la avrebbe aiutata a diventare quella che noi oggi conosciamo come la più grande ricercatrice di fossili. Nessuno aveva mai avuto la sua abilità. Ed era impensabile per una donna avere a che fare con altro che non fosse la casa, la cucina, il suo uomo e i suoi doveri di madre. A Mary non importava ciò che doveva o non doveva fare una donna. Era forse questo che piaceva ad Elizabeth, aveva la sua stessa intraprendenza. Passarono così giornate indimenticabili, prive di parole, ma ricche di scoperte, che hanno cambiato per sempre Lyme, la loro vita e quella di tutti noi. Una donna che mette in dubbio la bibbia e la stessa chiesa anglicana, per seguire il suo istinto e la sua passione. L’ittiosauro era lì che l’attendeva e avrebbe dato filo da torcere allo stesso grande George Cuvier. Queste nuove specie dimostravano che Dio non aveva creato il mondo in soli sei giorni? O fose dimostravano solo la poca duttilità dell’uomo? Egli crede che qualsiasi novità sia bizzarra. Dio non avrbbe mai permesso certe assurdità nel suo amato mondo. Eppure Mary aveva ragione, e lo stesso Darwin dovette poi confermarlo. Il mondo è pieno di creature nuove, strane e meravigliose. Non serve nasconderlo. Era tempo di mostrare a tutti la verità e proprio lei, dapprima bambina, poi giovane donna, l’avrebbe diffusa. Contro tutto e tutti, riuscirà a dimostrare che non è il matrimonio o la vita domestica il fondamento della donna. C’è tanto altro. Le donne erano destinate a grandi cose. Hanno faticato per dimostrarlo ma oggi di certo possiamo confermare che i loro sforzi non furono vani. Siamo ancora destinate a grandi cose. Nella storia ci sono state e di certo continueranno ad esserci, grandi donne come Mary Anning o Elizabeth Philpot che la cambieranno, per tutti noi, in meglio.

(*) Studentessa di Lettere Moderne all’Università “Aldo Moro” di Bari

“GLI SCONTATI, I CONOSCIUTI”: UNA CANDELA PER QUINDICIMILA FESTEGGIATI

di Giuseppe Cocomazzi (*)

“Gli Scontati, I Conosciuti”: ovvero una miscela esplosiva di musica su Facebook. Il profilo pubblico si appresta a compiere il suo primo anno di vita il 17 Luglio, fiero dei suoi 15000 fans, racimolati in tutte le parti del mondo. Infatti, un anno fa, sei amici teatini ultraquarantenni, spinti dall’incondizionata passione per la musica, decisero di fondare un link musicale sul social network più famoso al mondo: partì come un divertimento, un’idea  “banale ma nuova”, ma col passare del tempo, visto il successo ottenuto, il gruppo si ampliò sino a coinvolgere un elevato numero di amministratori e di collaboratori. Ora, tra i suoi fans, può vantare la presenza di musicisti come Mario Biondi, Samuele Bersani, Regina Carter e tantissimi altri, molti dei quali di fama internazionale.

L’interazione concessa da Facebook ha permesso un notevole scambio di opinioni, commenti, impressioni, richieste e suggerimenti  nella democratica cornice musicale della pagina, favorendo un’ osmosi culturale encomiabile e priva di qualsiasi pregiudiziale appartenenza ad un determinato ambito musicale.
La musica, appunto: il linguaggio universale in grado di unire le culture più disparate, senza bisogno di traduzione poiché parla con la stessa lingua dei sentimenti. La differenza de “Gli Scontati, I Conosciuti” sta nel proporre non le solite canzonette da una stagione, imposte dalle major discografiche e che appiattiscono la sensibilità degli ascoltatori, bensì musica di qualità o, per non cadere in un discorso soggettivo, musica come forma d’arte e patrimonio dell’umanità.
Dunque, attraverso il libero incontro di generazioni e generi, la pagina offre musica di là dalle etichette che le si affibbiano: si passa dalle atmosfere oniriche da krautrock dei Tangerine Dream al soul di Ottis Redding, per arrivare agli immancabili Pink Floyd e al cantautorato italiano di De Andrè, De Gregori, Branduardi o Battiato; si prosegue sull’heavy metal classico dei Led Zeppelin o dei Deep Purple, fino alla rilassata malinconia di Chet Baker o alle fiabe sinfoniche dei Genesis, ma l’abilità dei gestori sta nel non monopolizzare la scelta musicale, cosicché l’ascoltatore si lascia trasportare dalle note, e non dal marchio. La lista, di conseguenza, è lunghissima  e ricca di nomi alternativi e degni di maggiore considerazione, fuori dal circuito mainstream delle case discografiche. La varietà è assicurata, inoltre, dalla specializzazione di ogni amministratore nelle sue proposte musicali.
Oltre al profilo pubblico su Facebook, “Gli scontati, I conosciuti” (che deve il proprio nome al fatto di trasmettere ‘musica di sempre’, ovvero universale) ha aperto anche un sito internet, http://gliscontatiiconosciuti.jimdo.com/, dove è possibile ascoltare brani (soprattutto di classica) che oltrepassano la soglia dei dieci minuti.
Per l’atteso anniversario è previsto un brindisi a Chieti tra i numerosi amici che, uniti dalla stessa passione, hanno permesso a questa pagina di crescere così tanto, nella certa prospettiva di un futuro ancora più brillante e pieno di successi.
Stay tuned!

(*) Studente di Lettere moderne all’Università di Foggia

BANCHE C’E’ BISOGNO DI UNA MAGGIOR TRASPARENZA

di  Emanuela Maria Maritato (*)

Le regole della finanza devono cambiare e il nostro paese, come gli altri, si dovrà preoccupare di dare attuazione ai principi internazionali da tutti condivisi, ma finora poco applicati. Esiste, però, una specificità tutta italiana: il sistema bancario ha risentito meno degli effetti della crisi perché meglio vigilato e più prudente nelle politiche di impiego, ma adesso è chiamato ad aprire i cordoni della borsa per il disperato bisogno di credito delle imprese.

Per riprendere a finanziare, le banche devono fare correttamente il loro mestiere valutando il merito dei progetti imprenditoriali, senza pregiudicare quelle ragioni di stabilità che ci hanno finora garantito un sistema creditizio sostanzialmente sano. Per realizzare seriamente questo obiettivo bisogna pensare a strumenti come quelli indicati da Marco Onado, ma guardare anche alle regole sul lato della domanda di credito. Rendere più efficiente la giustizia civile rafforzando la tutela del credito e ridurre i tempi di pagamento, sono proposte concrete ed efficaci.
C’è, poi, il lato oscuro del quale nessuno parla: le imprese italiane, soprattutto quelle di minori dimensioni non sono adeguatamente trasparenti. Regole severe con sanzioni effettive per chi nasconde e occulta i dati contabili consentirebbero alle banche di rischiare di più e chiedere meno garanzie. Mettere queste cose nell’agenda politica contribuirebbe alla maturazione di un virtuoso rapporto banca-impresa molto più degli inutili e roboanti anatemi contro i banchieri cattivi. E sarebbe tutto nell’interesse di un mondo produttivo poco abituato a confrontarsi con i principi della trasparenza.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

CHI HA VISTO LA LEGGE SULLA NON AUTOSUFFICIENZA?

di Emanuela Maria Maritato (*)

L’italia è uno dei pochi paesi d’Europa che non sono dotati di intervento nazionale per assistere le persone non auosufficienti. Per colmare l’assenza di una legge di riferimento, nel gennaio 2006 i sindacati dei pensionati SPI, CGIL, FNP, CISL, UILP, UIL hanno presentato al parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare sulla non autosufficienza.

Questa proposta era stata recepita dal governo Prodi che aveva approvato in consiglio dei ministri un disegno di legge.

La caduta  del governo di centro-sinistra, ha causato la perdita di tutto il lavoro svolto e l’abbandono del progetto  da parte  del nuovo esecutivo di centro destra. In mancanza di una legge nazionale  alcune regioni, in particolare al nord  hanno introdotto una serie di interventi per la non autosufficienza sotto diverse forme:
-istituzione del fondo regionale per la non autosufficienza;
-contributi economici per le famiglie che gestiscono anziani  non autosufficienti;
-voucher socio sanitari;
-servizi domiciliari ecc….;
Ma tutti questi programmi senza un finanziamento nazionale rischiano di arenarsi.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

PROFEZIE MAYA SUL 2012: FINE DEL MONDO O INIZIO DI UNA NUOVA ERA?

di Gaetano Caira (*)

Il nostro pensiero, come ci insegna anche la storia, si sta evolvendo e oggi, mai come prima, siamo più attenti alle cose che succede intorno a noi. Siamo preoccupati che qualcosa cambi il nostro benessere, il nostro modo di vita. Prima c’era la paura di una improvvisa invasione di un popolo confinante…poi il timore di non condividere determinati pensieri o idee politiche o ad una religione di stato…adesso all’inquietante timore per una catastrofe naturale provocata da elementi astronomici o addirittura estranei alla civiltà del nostro pianeta…
In questi ultimi anni i mass-media stanno documentandoci su notizie preoccupanti che riguardano l’avvicinarsi dell’anno 2012.

Sappiamo che i giornali vendono molto quando nei telegiornali dominano notizie negative e catastrofiche. Infatti le notizie negative attraggono le masse sempre di più di quelle positive: è una vecchia storia della natura dell’uomo.

L’uomo si è sempre preoccupato del suo futuro e teme qualsiasi cambiamento in negativo della sua situazione attuale.
Cerchiamo di analizzare il punto della situazione prima di rimanere vittime di un “terrorismo psicologico” scaturito forse da una regia occulta organizzata in maniera tale da riuscire a muovere i poteri del mondo. I  Maya già sapevano che tutto nell’universo gira intorno ad un punto rispettando dei precisi cicli matematici. Il nostro pianeta compie il proprio ciclo di rotazione intorno al Sole e questo, girando nell’interno la nostra galassia, è arrivato ad una certa posizione  avvicinandosi presso il centro della nostra galassia (Via Lattea). In questo punto la Terra si trova a ruotare più velocemente rispetto a prima. Il tempo e l’atomo subiscono una brusca accelerazione: la molecola e la materia si stanno “eterizzando”, aumentano le loro vibrazioni! Anche la nostra coscienza subisce un aumento di vibrazione e ha l’opportunità di diventare più consapevole del proprio essere. L’uomo, in questo periodo, sta diventando più ricettivo: le sue emozioni accelerate stanno modificando il suo stato di coscienza. Cosa sta succedendo al nostro pianeta? Indubbiamente in questo periodo stanno aumentando moltissimi casi in cui l’uomo è spettatore di determinati fenomeni naturali all’eccesso. Fra questi possiamo elencare una categoria in cui l’uomo rimane sempre più colpito perché si trova spiazzato per la sua conoscenza ridotta. Assistiamo all’aumento di apparizioni mariane, miracoli inspiegabili, avvistamenti di misteriosi dischi volanti (UFO), cerchi di campi di grano con forme misteriosi in tutte le parti del mondo, individui con doti e facoltà paranormali…Ed adesso stanno crescendo le notizie di una catastrofe apocalittica da parte del nostro pianeta! Anche il nostro pianeta si sta adeguando e le conseguenze sono purtroppo l’aumento dell’attività geologica e delle modifiche del clima: terremoti, attività vulcanica, tsunami e catastrofi naturali. Ricordiamoci che anche il nostro Sole, come tutte le stelle della nostra galassia, sta subendo delle piccole modifiche… Sono soltanto le prime tracce di un cambiamento nell’universo? Evidentemente dobbiamo pensare proprio di sì…L’intero universo, con all’interno anche l’uomo,  sta subendo una modifica energetica e questo comporta un adeguamento al nuovo sistema. Così insieme alle molecole, agli atomi e i pilastri che reggono tutto il mondo della natura stanno creando una nuova realtà energetica. Anche le emozioni, a livello superiore, stanno subendo una radicale modifica: sono anch’esse accelerate. L’uomo si deve sentire pronto ad affrontare questo nuovo scenario globale. Il prezzo che dobbiamo pagare non è proprio alto come descrivano i mass-media che si preoccupano in maniera eccesiva a questo problema. E’ solo un periodo di transizione dove l’uomo sarà più consapevole delle proprie facoltà potenziali e di essere un elemento indispensabile e responsabile del nuovo universo.
La fine del mondo come descritta da numerosi testi  religiosi è solo un ammonimento a tutta l’umanità: dobbiamo capire che siamo alla fine di un ciclo e all’inizio di una nuova era. Dobbiamo lasciare dietro di noi tutti i pensieri negativi che hanno solo aumentato i nostri problemi alla nostra natura di essere fisico ed energetico. Adesso abbiamo le basi e la consapevolezza di capire che gli eventi della nostra storia e della natura ci hanno condotto ad iniziare un nuovo periodo dove tutti i responsabili delle religioni e delle politiche del mondo siederanno intorno un tavolo e discuteranno su come dialogare e migliorare i rapporti tra tutti gli uomini senza pregiudizi di razza, sesso ed etica sociale.

(*) Autore di “Feng Shui e Armonia della Mente”  e “Lavorare in Armonia”

“SEBBEN CHE SIAMO DONNE…..”

di Emanuela Maria Maritato (*)

“Sebben che siamo donne , paura non abbiamo.” Iniziava così un canto di battaglia degli inizi del 900 che è tornato in mente alle donne della Lega SPI di Lanciano, che ha costituito nel capoluogo frentano un coordinamento di donne di tutte le età, anche non iscritte al sindacato, con l’intento, in un periodo buio come il nostro per la perdita del senso della democrazia e dei suoi valori, di suscitare la volontà, specialmente delle donne, di essere “cittadinanza attiva” e di non subire.

Più passivamente tutto ciò piove dall’alto, cioè dalle autorità nazionali e locali.

Gli argomenti principali che tale movimento vuole promuovere sono:
– il diritto di poter fruire di esami, cure mediche e riabilitative senza dover aspettare tempi biblici per le prenotazioni;
– la condizione degli anziani oggi;
– le condizioni ambientali odierne nel mondo;
– traffico e mobilità.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

QUANDO LA FAMIGLIA NON C’è CHI PROTEGGE GLI ANZIANI?

di Emanuela Maria Maritato (*)

Non si vuole qui negare l’importanza della famiglia come rete di solidarietà intergenerazionale. Ma si tratta di tenere conto che le falle di questa rete sono ormai delle dimensioni di un grosso cetaceo.
Se agli inizi degli anni Settanta in Italia solo un ultra – 65enne su cinque viveva solo, nel 1990 erano uno su tre, oggi sono uno su due. Negli ultimi trent’anni gli ultra – ottantacinquenni, le classi di età in cui è più alto il rischio di non-autosufficienza, sono triplicati: sono oggi più di un milione e 250mila, gli ottuagenari sono 2 milioni e mezzo.

Al contempo, la percentuale di anziani che riceve assistenza pubblica domiciliare e residenziale è rimasta ai livelli più bassi in Europa: attorno al 2-3 per cento, mentre nei Paesi scandinavi è superiore al 20 per cento, in Gran Bretagna si è attorno al 15 per cento, in Germania al 10 per cento.
Quando non c’è la famiglia, da noi sono gli immigrati a prendersi cura degli anziani, come ci ha ricordato la recente mega-sanatoria delle badanti. Non tutti possono permettersele, tuttavia, soprattutto quando si tratta di un impiego regolare. Rimarranno pochi a fruirne e molto lavoro di badanti tornerà a essere irregolare (il che significa minori tutele degli assistiti, in assenza di controlli sulla professionalità del lavoro di cura), a meno che si introducano trasferimenti pubblici per coloro che ne hanno bisogno.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

LA FAMIGLIA E’ SI IMPORTANTE MA PURTROPPO NON BASTA PIU’

di Emanuela Maria Maritato  (*)

L’ecatombe silenziosa di anziani di questa estate dimostra che la famiglia non può più sopperire all’intervento pubblico nel fornire assistenza ai non – autosufficienti. Invece di proporre nuovi programmi da nomi altisonanti e privi di alcun finanziamento, occorre pensare a strumenti universali che consentano la cura degli anziani più bisognosi senza fare affidamento unicamente sui familiari.

Da finanziare a livello nazionale, con una più accorta allocazione delle indennità di accompagnamento e con la riduzione della spesa per le pensioni di anzianità. Da anni i giornali trattano i problemi degli anziani non autosufficienti rigorosamente solo nel mese di agosto, dimenticandosi poi di loro per il resto dell’anno. Meglio che questa volta non accada e che non ci si fermi alla demagogia e allo scaricabarile tra diversi livelli di Governo con cui sono stati accolti i dati sulla moria di anziani in questa torrida estate. Parte delle colpe del modo in cui se ne è discusso ricade sul ministro Girolamo Sirchia, che avrebbe dovuto insediare fin da subito una commissione d’indagine sulle cause dei decessi. Addossando ai Comuni le colpe di quella che lui stesso ha definito una “tragedia annunciata”, ha trasformato una triste vicenda in un’ennesima occasione di bagarre politica.

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

BERLUSCONI FINI LO SCONTRO CONTINUA

di Emanuela Maria Maritato (*)

La riforma delle intercettazioni è stato uno dei temi che ha segnato lo scontro politico tra Berlusconi e Fini.
Schifani riveste per un istante i panni del presidente del Senato, gli serve per dire al collega di Montecitorio che «come il magistrato dev’essere terzo nell’applicare la legge e nei suoi comportamenti pubblici, così deve essere e apparire anche il presidente di un ramo del Parlamento».

Poi, da «osservatore» e da esponente del Pdl, ritiene che nei rapporto tra cofondatori «sia opportuno un chiarimento diretto, in modo che le eventuali dissonanze vengano chiarite direttamente e non attraverso i dibattiti pubblici. Senza una pace strategica si andrebbe a una rottura traumatica. Conosco Berlusconi: denuncerebbe il tradimento del patto elettorale».

A quel punto «nulla andrebbe escluso. Mi aspetterei una mossa da parte del premier dura e ad effetto». Ma le tensioni nel Pdl non si riducono al conflitto tra i cofondatori. Anche nell’area ex forzista è iniziato un duro scontro. Schifani gli dà un nome: «Correntismo ». Accusa che peraltro gli era stata lanciata tempo addietro dal finiano Bocchino, secondo il quale il presidente del Senato è a capo di una componente minoritaria in Sicilia, insieme ad Alfano. «Nessuna corrente», è la replica: «Svolgo il mio ruolo istituzionale e basta. E se qualcuno vuol fare riferimento al mio rapporto con il Guardasigilli, ribadisco che sono legato a lui da un legame di stima e amicizia del quale vado orgoglioso. Per il resto sono fuori dall’attività di partito. Accetto di partecipare ai seminari di Gubbio del Pdl, come alle feste del Pd. Detto questo, sono contro le correnti nel mio partito». Schifaniricorda la sua provenienza, Forza Italia, «che non ha mai avuto una storia correntizia. Eravamo un partito anarchico e monarchico contempo, perché il dissenso si fermava laddove si riconosceva la leadership di Berlusconi, e nessuno pensava di risolvere i problemi territoriali attrezzandosi in corrente. Non è più così. E Liberamente non può che definirsi una corrente, al di là di quanto sostengono isuoi fondatori». Gli stessi che però dicono di essersi mossi dopo l’assenso del Cavaliere. «Io mi rifaccio alle dichiarazioni pubbliche di Berlusconi, che ha rinnegato le correnti. E c’è un motivo: sebbenein buona fede, oggi la creazione di una o più correnti rischia di far implodere il Pdl». Si spiega Schifani: «Non basta riconoscersi in Berlusconi, se poi si creano le condizioni per disaggregare ilpartito. L’esperienza infatti insegna che se nasce una corrente, altre ne seguiranno. Il Pdl invece deve impegnarsi per amalgamare l’area forzista con quella proveniente da An e che ha preso le distanze da Fini, anche se la storia di quanti vengono dalla destra è più strutturata. Innestando il correntismo, invece, il processo di fusione in atto sarebbe destinato a rallentare, se non ad arrestarsi».

(*) Giornalista Freelance e Direttore del Gruppo editoriale Maritato

RADIOTERAPIA ED INNOVAZIONE

di Michel Emi Maritato (*)

Una realtà che da la speranza al mondo. Grazie Dr Cesare Giorgi

Lo sviluppo tecnologico applicato ai sistemi di imaging, di pianificazione e di realizzazione dei trattamenti radioterapici oggi permette di effettuare terapie di precisione.
La radioterapia stereotassica è una tecnica di irradiazione che consente di incrementare la dose al tumore riducendo quella ai tessuti sani  circostanti ed è realizzata grazie a  dei sistemi sicuri di immobilizzazione per il paziente; riduzione dell’irradiazione dei tessuti sani mediante l’impiego di archi multipli di irradiazione con campi limitati; registrazione stereotassica (con markers fiduciali o surrogati) del volume da irradiare e degli organi a rischio; infine ipofrazionamento della dose somministrata al volume bersaglio per ottenere un maggiore effetto tumoricida.

La radioterapia stereotassica veniva impiegata come terapia esclusiva per i tumori cerebrali ed effettuata in una unica seduta (radiochirurgia) con l’utilizzo di apparecchiature appositamente dedicate (“gamma-knife”). Oggi questa stessa tecnica  è stata sviluppata sulle apparecchiature quotidianamente utilizzate nei reparti di Radioterapia Oncologica, gli Acceleratori Lineari. Ciò consente di effettuare più di una seduta di radioterapia stereotassica, e di trattare non solo i tumori cerebrali ma anche i tumori situati nel torace e nell’addome. La radioterapia stereotassica, che come detto richiede l’utilizzo di sistemi tecnologici particolarmente sofisticati, necessita di personale sanitario appositamente addestrato sia per la sua pianificazione (medici radioterapisti e neurochirurghi, fisici sanitari), che per la messa in atto sul paziente (tecnici di radiologia ed infermieri).
Dal settembre 2001 ad oggi presso la Struttura complessa di Radioterapia Oncologica di Terni sono state eseguite 1132 radioterapie stereotassiche. Nel solo 2007, 122 pazienti con diagnosi di tumore cerebrale sono stati sottoposti a radiochirurgia e 43 pazienti a radioterapia stereotassica frazionata; sono stati inoltre trattati con radioterapia stereotassica 47 pazienti con tumori in altri distretti corporei. Il 67% di tutti questi pazienti erano provenienti da altre regioni italiane. Questi risultati sono stati resi possibili grazie alla fattiva collaborazione di più figure specialistiche: i medici della Radioterapia Oncologica , i neurochirurghi in particolare del dr Cesare Giorgi, i fisici sanitari. L’indicazione per ogni trattamento stereotassico cerebrale viene posta sulla base di una discussione collegiale nell’ambito del gruppo multidisciplinare di Neuro-Oncologia che, nato nel 2003, è costituito da radioterapisti oncologi, neurochirurghi, neuroradiologi, medici nucleari che settimanalmente si riuniscono per valutare e condividere collegialmente il miglior percorso diagnostico e terapeutico per ogni singolo malato.
Oggi la Radioterapia Oncologica di Terni costituisce uno dei centri di riferimento di questa innovativa tecnica di irradiazione anche per le Aziende che sviluppano e commercializzano nel mondo questo tipo di tecnologie. Questa opportunita’ che abbiamo nella nostra piccola ma grandissima nazione, e’ il frutto dell’innovazione tecnologica che applicata alla grande mente umana come quella del Dr Giorgi Cesare al quale va il ringraziamento di tutti per la la sua dedizione. 

         

 (*) Studio Maritato
 Viale Castrense 31-32
 00182 Roma.
 tel.0645421734.
 www.studiomaritato.it 

LA MERAVIGLIOSA VITAMINA D

di Mario Codella

Straordinarie scoperte inerenti questa vitamina!

In una ricerca del Finland’s National Institute For Health and Welfare pubblicata da “Archives of Neurology” gli scienziati hanno monitorato i livelli di vitamina D in 3000 persone per 30 anni, valutando l’eventuale insorgenza del morbo di Parkinson (una malattia caratterizzata da una degenerazione cronica e progressiva del sistema extrapiramidale dovuta alla perdita delle cellule del sistema nervoso centrale che hanno il compito di facilitare il movimento muscolare attraverso la secrezione di dopamina, con la conseguenza di causare minore mobilità muscolare, rigidità e tremore a riposo specialmente delle mani). Da tali studi è emerso che chi ha bassi livelli di vitamina D ha un rischio triplo di ammalarsi di Parkinson. Il motivo è che la vitamina D ha due effetti molto importanti :

– proteggere il sistema immunitario
– stimolare lo sviluppo del sistema nervoso
inoltre questa sostanza organica: favorisce il riassorbimento del calcio a livello renale, l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio, i processi di mineralizzazione dell’osso ed anche la differenziazione di alcune linee cellulari.
L’importanza di questa vitamina è dunque sempre più evidente. Addirittura gli studi del Professor Cannel e colleghi sembrano dimostrare che persino i picchi invernali di sindrome influenzale siano causati dalla carenza di vitamina D dovuta ad una minore esposizione alla luce solare.
Pochi alimenti contengono buone quantità di vitamina D: il più ricco di essa in assoluto è l’olio di fegato di merluzzo, seguito dai pesci “grassi” (salmoni e aringhe), poi dal latte e dai suoi derivati, dalle uova, dal fegato e dalle verdure verdi.
La giusta quantità gionaliera di vitamina D è di 10-15 ?g. E’ consigliabile non superare i 50 ?g/die, infatti quantità superiori a 250-1250 ?g/die possono essere tossiche e provocare nausea, diarrea, ipercalciuria, ipercalcemia, poliuria e calcificazione del tessuti molli.
Va detto e sottolineato però che grazie al sole, insieme ad una corretta alimentazione, l’organismo riesce ad accumulare un buon quantitativo di vitamina D utile per poterne beneficiare durante il periodo invernale. 

 

RAI CDA NERO

di Michel Emi Maritato (*)

Non sarà dei più sereni il Consiglio di amministrazione della Rai convocato per oggi con all’ordine del giorno un nuovo, discusso pacchetto di nomine. Molto contestata, in particolare, la sostituzione di Corradino Mineo (spostato a Gr Parlamento e alla condirezione del Gr3) con il giornalista di Sky Tg24 Franco Ferraro alla direzione di Rainews. Protestano opposizioni parlamentari e sindacati Rai, ma anche dall’interno del Pdl si leva qualche voce a difesa del giornalista.

 Le altre nomine del pacchetto proposto ai consiglieri sono in massima parte quelle già note: Gianvito Lomaglio vicedirettore vicario a Raiuno, con l’aggiunta di Maria Teresa Fiore come vicedirettore con la delega alla pianificazione mezzi, Giuseppe Pasciucco alla direzione Finanza, Roberto Rosseti al coordinamento sedi regionali, Fabio Massimo Rocchi vicedirettore del Tg1. Nulla di fatto invece per Raidue: non si sbloccherà oggi l’ipotesi della sostituzione di Massimo Liofredi con la giornalista Susanna Petruni. Oggi però il direttore generale Mauro Masi dovrà anche chiarire, soprattutto ai consiglieri di minoranza, a che punto è la vicenda di Michele Santoro. Il conduttore di Annozero ha chiarito anche per iscritto che considera chiusa l’ipotesi di una trattativa per la sua uscita dalla tv pubblica e attende fatti concreti in vista della messa in onda della nuova stagione. Dagli ambienti di maggioranza del Cda Rai trapela invece la convinzione che la questione non si chiuderà con la seduta di oggi. Ma il nuovo rinvio è destinato a riaccendere lo scontro con la minoranza, e con lo stesso presidente Paolo Garimberti, che da settimane chiede una definizione della vicenda. Scontro che potrebbe essere replicato anche sul caso Dandini: lo show di Raitre Parla con me, nelle intenzioni di Masi, dovrebbe cedere una serata ai programmi per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma la minoranza darà battaglia, sostenendo la linea del direttore di Raitre, che ha proposto di lasciare alla Dandini le quattro serate e di spostare al pomeriggio le celebrazioni nazionali, con l’eccezione del periodo natalizio, quando Parla con me sarà in pausa.

 (*) Studio Maritato
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