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    Vaccini: Tar Lazio respinge istanza Codacons contro decreto

    Il Presidente della Sezione III Quater del Tar del Lazio ha respinto l’istanza di misure cautelari urgenti, avanzata dall’Associazione Codacons, con riferimento alla previsione dell’adempimento agli obblighi vaccinali come requisito di accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia, contenuta nel decreto-legge sui Vaccini. La circolare del primo settembre del Ministero della salute […]

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12.55 Infortunio alla caviglia per Ronaldo

Il giocatore ha subito una forte contusione nel match pareggiato ieri sul campo del Mallorca. I tempi di recupero verranno stabiliti in base ai risultati degli esami

12.50 Fazio a Messina: ”Chiediamo scusa alla famiglia”

Il ministro della Salute visita mamma e bimbo: ”Le istituzioni sono vicine”. Aggiunge: ”Da medico è difficile accettare una situazione simile”. Sospeso il primario. Scatta l’inchiesta: 5 indagati. Migliorano mamma e neonato.

12.45 Russia: 9 morti, incendio in una casa riposo

Nove anziani sono morti nell’incendio di una casa di riposo nella regione di Iver, a nordovest di Mosca. L’incendio è divampato in una delle camere della casa di riposo.

12.40 Rutelli: nuovo polo

Rutelli annuncia un nuovo polo politico che nascera’, scrive in una lettera al Corriere, ‘su un coraggioso programma di governo’.La proposta sara’ formalizzata alla festa del partito il 2 settembre.

12.35 Pakistan: gli aiuti arrivano anche dai paesi musulmani

Un gruppo di Paesi musulmani ha raccolto un miliardo di dollari per l’emergenza delle inondazioni in Pakistan.

12.30 Mosca: Motor show 2010

Prende il via a Mosca il Moscow Motor Show, terza edizione dell’expo dell’auto che proseguirà fino al 5 settembre.

 

TRAGEDIA A BRADISLAVA SLOVACCHIA

IN QUESTE ORE UN UOMO DI 50 ANNI, FORSE DROGATO E UBRIACO, ARMATO DI MITRA E’ RICERCATO DALLA POLIZIA DELLA CITTA’ DI BRADISLAVA DOPO AVER SPARATO IN STRADA A 6 PERSONE E FERITE 16. ANCORA SCONOSCIUTI I MOTIVI DELLA STRAGE.

12.25 Nas sequestra 200mila bottiglie di pomodoro

I Nas hanno scoperto che in un deposito all’ingrosso di conserve si svolgeva l’attività di rietichettatura di prodotti italiani che in origine erano destinati ai mercati esteri. A 75 mila barattoli erano state rimosse le etichette per apporvi indicazioni diverse.

12.20 Borsa: Milano apre in rialzo

L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in rialzo dello 0,50% a 19.915 punti. Il Ftse All Share avanza dello 0,49% a 20.475 punti.

12.15 Arizona: uomo uccide 5 persone e si suicida

La tragedia e’ avvenuta sabato in Arizona a Lake Havasu City. Brian Diez, 26 anni, e’ entrato in una casa sparando all’impazzata, ha rapito i suoi figli di 4 anni e 13 mesi ed e’ fuggito. In seguito si è tolto la vita.

12.10 Cile: minatori parlano con le famiglie

I 33 minatori cileni intrappolati da piu’ di tre settimane in una galleria della miniera San Jose’, hanno parlato con i rispettivi familiari. I soccorritori sono riusciti ad allestire una linea telefonica che ha consentito ai familiari di parlare con i minatori, 20 secondi a testa.

INGRESSO ALLE UNIVERSITA’

INIZIA IL PERIODO CALDO PER TUTTI GLI STUDENTI CHE VOGLIONO ENTRARE NELLE UNIVERSITA’ A NUMERO CHIUSO E CHE DOVRANNO SOSTENERE I TEST D’INGRESSO. SONO 52.788 I POSTI PER CUI LOTTERANNO I RAGAZZI. A DARE IL VIA SONO I TEST DI MEDICINA E CHIRURGIA IL 2 SETTEMBRE, IL 3 I TEST PER ENTRARE ALLA FACOLTA’ DI ODONTOIATRIA, IL 6 VETERINARIA, 7 ARCHITETTURA, 8 PROFESSIONI SANITARIE E IL 20 SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA.

CALCIO IN GIAPPONE

I GIORNALI GIAPPONESI LO CONFERMANO: NUOVO CT PER LA NAZIONALE GIAPPONESE DI CALCIO, E’ ALBERTO ZACCHERONI, PRIMO ALLENATORE ITALIANO NELLA STORIA DELLA NAZIONALE NIPPONICA.

OSTIA: CHIUSO STABILIMENTO

di G.L.C.

Lo stabilimento balneare Village, sul Lungomare di Ostia, è stato chiuso dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, in esecuzione di un decreto emesso dal Gip presso il Tribunale di Roma. Lo stabilimento, che secondo i carabinieri apparteneva al narcotrafficante Carmine Fasciani, era stato sequestrato a dicembre scorso dai militari e poi affidato in amministrazione giudiziaria per la stagione estiva.

Secondo i carabinieri, Fasciani continuava a esercitare una forma di controllo sullo stabilimento, attraverso familiari e persone di fiducia. Da qui il provvedimento di divieto d’uso del bene sequestrato emesso dall’autorità giudiziaria di Roma sulla base del quale sono stati messi i sigilli alla struttura balneare

L’APPARECCHIO ORTODONTICO

di Eugenio Cilento

L’apparecchio ortodontico è lo strumento col quale l’ortodonzista (il medico specializzato in questo tipo di trattamenti) riesce ad allineare perfettamente i denti, al fine di ottenere una masticazione corretta, una migliore igiene orale e una migliore estetica del sorriso.

 

I vari tipi di apparecchi ortodontici

Apparecchi ortodontici fissi

Vengono usati per curare i disallineamenti, in quanto riescono a spostare i denti nella direzione voluta dall’ortodonzista. Vengono spesso usati nell’ultima fase o finishing. Essi però complicano l’igiene orale, perché sono formati da vari fili di materiale metallico, elastici, attacchi (bracket), tubi o bande sui molari, che aumentano la difficoltà a rimuovere correttamente dai denti la placca batterica e rendono problematico l’uso del filo interdentale. Spesso è consigliato l’uso di altri strumenti quale l’idropulsore, grazie a cui, spruzzando sottili getti d’acqua fra i denti, si riesce a togliere buona parte dei residui di cibo. È talvolta raccomandato inoltre l’uso del collutorio dopo lo spazzolino, perché, oltre a migliorare l’alito, si aumenta la protezione dalla carie. Quando si ha l’apparecchio bisognerebbe cercare di evitare cibi come gomme americane, caramelle dure o appiccicose, cibi gommosi o impegnativi da masticare.

L’apparecchio fisso è costituito dalle placchette (dette anche piastrine, piastrelle o bracket) che tengono fermo il filo (o arco) ortodontico, metallico, il maggiore agente del raddrizzamento dei denti. Oggi esistono, per ragioni estetiche, bracket in ceramica o in composito che si avvicinano al colore naturale dei denti. Sui molari normalmente i bracket non vengono applicati direttamente sullo smalto dei denti, ma ad appositi anelli metallici (detti bande) che abbracciano la corona dentaria. In alcuni casi l’effetto ortodontico non si può ottenere solo con l’uso dell’arco ortodontico, ma è necessaria l’applicazione di appositi elastici che servono ad ottenere lo spostamento degli elementi dentari. Altra componente dell’apparecchio è quella costituita dai ganci, situati presso le placchette dei canini, dei premolari e dei molari, sui quali si agganciano gli elastici. Il filo è tenuto in sede nei bracket da legature metalliche o elastiche, che ne permettono più o meno lo scorrimento a seconda della tecnica ortodontica utilizzata. Esiste infine un tipo di bracket, detti Damon, nei quale non si usano legature poiché sono studiati appositamente per incastrare l’arco e trattenerlo in sede con una sorta di apposito sportellino.

Apparecchio mobile

Vengono invece usati per la correzione di malocclusioni più gravi e per le disformosi dento-facciali; permettono movimenti limitati dei denti, generati da viti, molle e archi, ma permettono un riequilibrio armonico del terzo inferiore del volto dal punto di vista funzionale ed estetico, in quanto ottengono non solo un effetto ortodontico, cioè legato al movimento dei denti, ma anche ortopedico, in quanto correggono e guidano la crescita delle basi ossee.

Gli apparecchi mobili sono principalmente utilizzati in ortodonzia intercettiva per modificare abitudini errate e comportamenti scorretti (ad esempio il succhiamento del dito) durante l’età evolutiva.

Gli apparecchi mobili funzionali e ortopedici influiscono positivamente sulle crescita e sullo sviluppo delle arcate e dei mascellari, agendo sia sulla componente ossea sia su quella muscolare, cosa che l’apparecchio fisso non può fare. Hanno un costo generalmente inferiore rispetto agli apparecchi fissi, vengono preparati direttamente in laboratorio, e, al contrario di quelli fissi, non richiedono una particolare attrezzatura per essere regolati, esigendo invece una conoscenza più approfondita dell’apparato stomatognatico. Un grande vantaggio è che non creano difficoltà nell’igiene orale, poiché quando si mangia debbono essere tolti.

Da qualche anno vengono utilizzati altri apparecchi mobili trasparenti chiamati maschere o più genericamente bite (in inglese morso). Uno dei marchi più importanti di apparecchi di questo tipo è lo statunitense Invisalign; da fine 2007 si è aggiunta anche l’inglese Clearstep. Vengono fabbricati per qualsiasi tipo di arcata dentale ed essendo trasparenti non alterano in maniera importante l’estetica del sorriso durante il trattamento. Si tratta di bite abbastanza leggeri, temporanei, cambiati mediamente ogni 2-4 settimane durante la cura (sono studiati al computer tramite un programma software che, sulla base di una scansione dei calchi delle arcate del paziente, produce 8-16 diversi biteprogressivi, da applicare nell’arco di 1-2 anni), che progressivamente consentono di far ritrovare ai denti la giusta posizione. Con questi tipi di apparecchi possono esser trattati solo disallineamenti di lieve entità.

Apparecchi pre-trattamento

Di tipologia sia fissa che mobile, servono a fare del lavoro che gli apparecchi esterni non potrebbero fare, come l’espansione del palato o il mantenimento in avanti della mandibola.

Il principale è l’apparecchio sul palato, chiamato espansore, che consiste in una placca palatale in metallo con al centro un forellino nel quale dev’essere inserita un’apposita chiavetta per ottenere l’espansione, con una frequenza stabilita dall’ortodonzista, che può variare dai 7 giorni al mese. Con l’espansione dell’apparecchio si ottiene un’espansione palatale che permette spesso di ottenere lo spazio in più necessario al riallineamento dentario.
Il Bionatore serve a raddrizzare gli incisivi a chiusura bassa, portandoli nella giusta posizione, ed è di tipo mobile: fa prendere ai denti la posizione voluta. È costituito da una grossa placca colorata in plastica che prende la forma dei denti, ma ha uno speciale rialzo che mantiene gli incisivi rialzati.
Il quad helix si mette quando l’arcata dentaria superiore è di minore ampiezza di quella inferiore. Consiste in una struttura metallica poco ingombrante ai lati del palato e agisce come una molla, che lo espande.
L’apparecchio del pendolo (pendulum) è usato nei casi più complessi, quando i molari superiori hanno l’ampiezza dell’arco minore di quelli inferiori e il palato è troppo piccolo. In una prima fase, viene espanso il palato col sistema della chiave dell’espansore; in un secondo momento, vengono sganciate due alette che stanno affiancate ai denti, e vengono spinti indietro per garantire uno spazio maggiore.
L’apparecchio di Herbst, detto a volte popolarmente ranocchia, è costituito da un apparecchio palatale e da uno linguale per stabilizzare i denti e da due sporgenze metalliche, simili appunto alle zampe di una ranocchia. Si mette quando si ha un overbite (denti superiori troppo in avanti) e le due sporgenze mantengono la mandibola in avanti. Si cerca di usarlo il meno possibile, in quanto le sporgenze tagliano facilmente la gengiva e trattengono il cibo. Va tenuto circa un anno, e si mette solo ai ragazzi che hanno dei problemi a portare gli elastici nell’apparecchio ortodontico.
L’Holding Arch, sia superiore che inferiore, è un apparecchio per palato e lingua che non permette ai denti di spostarsi in avanti e li mantiene nella loro posizione, fornendo spazio sufficiente ai fini terapeutici. Viene applicato ai piccoli pazienti prima che spuntino i denti permanenti, in modo da ridurre la necessità di cure in età più adulta.
Il baffo o maschera facciale (in inglese Headgear) serve a distalizzare e stabilizzare i molari, e va tenuto per circa 14-16 ore al giorno in media. Esistono quattro tipi di Headgear: uno detto Baffo, il più usato, che agisce in orizzontale e passa dietro il collo; uno che agisce più verticalmente, e passa dietro alla parte superiore della nuca; uno composto da entrambe queste tipologie di baffo; e uno che agisce per mezzo di elastici che vengono attaccati alle protuberanze della maschera.
Il Cribbio della Lingua (chiamato anche tongue crib) è un arnese che si applica al palato e consiste in due spranghe che passano internamente affiancate ai denti e terminano con una sporgenza metallica. Viene utilizzato solo sui pazienti i cui denti inferiori sono spinti in avanti dalla lingua.
Esistono inoltre delle molle, utilizzate in certi casi in sostituzione degli elasticini. Al contrario di questi però esse non vengono applicate sui gancini, ma sul filino.
Alcuni trattamenti ortodontici prevedono l’uso di impianti endoossei, che vengono utilizzati come ancoraggio fisso per ottenere più facilmente i movimenti dentari per mezzo di elastici blu. Sono chiamati miniscrew.

Fase di mantenimento

Terminata la cura attiva, il mantenimento della posizione raggiunta con l’ortodonzia necessita, nel caso il paziente sia adulto e sia quindi alto il pericolo di recidive (ritorno dei denti nella posizione originaria a causa dei legamenti che conservano un certo effetto memoria), unacontenzione fissa interna (solitamente tramite un filo di acciaio ortodontico intrecciato – così da resistere meglio alle forze in atto – che viene fissato con una goccia di resina sulla parete interna dei denti della stessa arcata, di solito tra i due canini). Se questo è comune per le arcate inferiori, per quelle superiori – dove vi sarebbe un maggior rischio di creare una contenzione toccata durante la masticazione dai denti dell’arcata inferiore, logorandoli – si procede talvolta con unacontenzione mobile (solitamente un bite di materiale plastico trasparente simile all’Invisalign prima citato, ma di materiale più resistente, che dura mediamente 6-9 mesi; uno dei tanti marchi presenti sul mercato italiano è Essix) che può essere mantenuta in posizione continuamente di giorno e di notte, togliendola solo per mangiare e per la necessaria pulizia orale. Su parere dell’ortodontista, dipendente da come il paziente risponde alla cura e dal rischio di recidive, il bite di contenzione mobile può talvolta essere indossato solo la notte e, dopo un certo tempo (solitamente qualche anno), grazie alla stabilizzazione dei legamenti dei denti la cui posizione è stata così definitivamente corretta, non serve nemmeno più.

Il periodo di contenzione varia molto da caso a caso: l’ortodontista valuta in base alla gravità della malocclusione iniziale il tempo necessario per stabilizzare le arcate, ricordando sempre che i denti continueranno a muoversi per tutta la vita sotto l’influsso delle forze muscolari o delle parafunzioni.