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Allerta meteo in mezza Italia

Maltempo in tutta Italia per temporali e vento forte. In arrivo piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate, grandine e neve. A esserne travolta praticamente tutta la penisola, ma i fenomeni più forti sono attesi nel centro-sud e al nord-est.

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Forti criticità meteorologiche
sono attese nelle prossime ore su molte regioni, con il fronte più freddo e potente della stagione che sta giungendo sui nostri territori già da questa notte. La protezione civile ha diramato lo stato di allerta rossa per Abruzzo e Sardegna, dove è alto il rischio di frane e mareggiate. Allerta arancione in altre sette regioni. Scuole chiuse a Napoli e in altri comuni nella zona vesuviana, in vista delle piogge eccezionali. A Roma chiusi ville parchi e cimiteri. Se le scuole nella capitale rimarranno aperte, saranno invece off-limits in diversi comuni dell’area metropolitana come Anzio e Nettuno.
Sulle Alpi neve anche a bassa quota, anche sotto i 1000 metri. La perturbazione sarà molto intensa ma breve, infatti da domani mattina mercoledì 23 novembre 2022 tornerà il sereno su gran parte del nostro Paese. Allerta arancione invece su 7 regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Campania.

Rischio idrogeologico
I fenomeni si preannunciano così forti che  probabilmente causeranno criticità idrogeologiche – come frane, crolli di roccia, colate di fango – e idrauliche – come allagamenti e alluvioni. Massima allerta come detto in Abruzzo e Sardegna. Segnatamente le precipitazioni più gravi dovrebbero abbattersi sulle aree del Bacino dell’Alto Sangro e quelli di Montevecchio – Pischilappiu e del Tirso. In  Sardegna già oggi le prime avvisaglie, con il mare che ha toccato forza 9 ed obbligando alla cancellazione di tutte le tratte tra l’isola e la Corsica. Forti disagi anche in Sicilia, con le Isole Eolie isolate da 36 ore le e tutta la regione investita da nubifragi che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco in molte zone.

 

Torna la neve a quote basse

Fenomeni nevosi molto intensi sulle Alpi centrali e orientali. Accumuli molto abbondanti sopra i 1200 metri, moderati o deboli sotto i 1000 metri con rovesci nevosi fin verso gli 800 metri. Sulle Alpi friulane già a partire dai 600 metri. Neve copiosa anche in Appennino, ma qui a quote medie (sopra i 1500 metri).

 

Foto @adnkronos @meteo.it